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L'IA è un successo, il digitale regna sovrano, e ora ci sono pure i giocattoli: Benvenuti nel Futuro™ di D&D

  • Ovvero: come abbiamo imparato a smettere di preoccuparci e ad amare l'algoritmo (e D&D Beyond)

Ah, che belle notizie sono arrivate questa settimana dal quartier generale di Hasbro! Chris Cocks, CEO di Hasbro ed ex presidente di Wizards of the Coast (e autoproclamato "AI bull" - sì, ha davvero usato questa espressione), ha benedetto i fedeli con un aggiornamento sul futuro radioso che ci attende. Spoiler: è digitale, è pieno di intelligenza artificiale, e probabilmente ha più abbonamenti mensili di quanti ne possiate permettervi.

L'IA è un "Chiaro Successo" (parola di CEO)

Durante l'ultima earnings call di Hasbro, Cocks ha dedicato un momento speciale per rassicurarci tutti: l'integrazione dell'IA in azienda è stata "un chiaro successo". Certo, sta parlando principalmente di finanza, supply chain e "produttività quotidiana", insomma, roba noiosa. Ma ehi, ha anche menzionato che nel design dei giocattoli, l'IA abbinata alla stampa 3D ha ridotto i tempi dal concept al prototipo fisico dell'80%. Impressionante, no?

Tranquilli però: "le persone prendono le decisioni e le persone possiedono i risultati creativi". Lo ripete come un mantra. Quasi come se qualcuno glielo avesse scritto nei talking points dopo che l'ultimo incidente con l'IA generativa in un supplemento di D&D non era andato benissimo (vi ricordate Bigby's Presents: Glory of the Giants del 2023? Già, anche loro preferirebbero dimenticarlo).

Il CEO ci tiene a precisare che collaborano con "piattaforme di migliore qualità, incluse Google Gemini, OpenAI e ElevenLabs" e che tutto questo libererà "più di 1 milione di ore di lavoro a basso valore" nel prossimo anno. Lavoro a basso valore, capito? Quel genere di cose che facevano le persone prima che i CEO scoprissero di poter sostituire gli esseri umani con chatbot e chiamarla "innovazione".

WotC, dal canto suo, continua a insistere che non useranno l'IA generativa per i prodotti finali di D&D. I contratti con i freelance lo vietano esplicitamente. Ma considerando che il 60% degli utenti di EN World ha dichiarato in un sondaggio di aprile 2025 che non comprerebbe prodotti D&D fatti con l'IA... beh, forse è solo buon senso commerciale travestito da principi etici.

Digital First, Fisico... Secondo (o terzo, o quarto)

Ma non è tutto! Nella stessa earnings call, Cocks ha anche annunciato con orgoglio che D&D ha "avanzato la sua evoluzione verso un brand digital-first e basato sulla proprietà intellettuale". Traduzione: D&D Beyond è il presente e il futuro, i libri fisici sono roba da collezionisti nostalgici come noi.

Le vendite digitali rappresentano già il 60% del fatturato di D&D. SESSANTA PERCENTO. Le espansioni digitali esclusive sono già qui, e i creatori di contenuti di terze parti sono stati gentilmente invitati a diventare "contenuto in partnership" (leggasi: a monetizzare attraverso la piattaforma di Hasbro, con Hasbro che ovviamente prende la sua fetta).

I libri fisici non spariranno, ci assicurano. Diventeranno solo "secondari o oggetti da collezione". Tipo i vinili, ma con meno fascino vintage.

Nel frattempo, D&D ha "deliziato più di 1 miliardo di bambini, famiglie e fan" (numero che probabilmente include chiunque abbia visto un meme di D&D su TikTok) e vanta "partnership di alto livello con oltre 60 progetti di intrattenimento attivi". Due serie TV sono in sviluppo - una su HBO come sequel di Baldur's Gate 3, l'altra su Netflix nei Forgotten Realms.

Insomma: D&D non è più solo un gioco di ruolo. È un IP da spremere come un limone su ogni possibile piattaforma mediatica. E se pensavate che Baldur's Gate 3 e Honor Among Thieves fossero già abbastanza... beh, non avete visto niente.

E per i bambini? Ecco i Questers!

Ma aspettate, c'è dell'altro! Perché non basta trasformare D&D in una piattaforma digitale alimentata dall'IA, bisogna anche conquistare "una nuova generazione di giocatori" con giocattoli!

Basic Fun ha annunciato Dungeons & Dragons Questers, una nuova linea di giocattoli in arrivo a luglio 2026. Sono bustine misteriose con miniature componibili di creature, avventurieri e mostri (mimic, drago rosso, dragonborn con bag of holding, e sì, anche i coboldi sono stati menzionati). Ogni confezione include un d20 e uno "story starter" per creare nuove storie.

L'obiettivo dichiarato? "Introdurre Dungeons & Dragons a una nuova generazione di giocatori" in modo "accessibile, creativo e divertente". Oppure, in termini più cinici: creare dipendenza dal brand prima che questi bambini abbiano l'età per comprare il Player's Handbook (digitale, ovviamente).

Il quadro generale

Facciamo un passo indietro e guardiamo la situazione nel suo insieme: Hasbro sta trasformando D&D da gioco di ruolo cartaceo a ecosistema digitale multi-piattaforma alimentato dall'IA, con merchandising per bambini e abbastanza progetti di intrattenimento da far sembrare modesto l'MCU.

È questo il futuro che volevamo quando abbiamo iniziato a tirare dadi a vent'anni fa? Probabilmente no. È questo il futuro che avremo comunque? Assolutamente sì.

Almeno Cocks è entusiasta. Lui usa l'IA per le sue campagne, sapete? E così tutti i 30-40 amici con cui gioca regolarmente. "Non c'è una singola persona che non usi l'IA in qualche modo per lo sviluppo delle campagne, dei personaggi o delle idee per le storie", ha dichiarato.

Il che solleva la domanda: se i tuoi amici giocatori stanno tutti usando ChatGPT per scrivere le avventure, state davvero giocando ancora, o state solo esternalizzando la creatività a un algoritmo mentre fate finta di divertirvi?

Ma ehi, almeno "le persone prendono le decisioni e le persone possiedono i risultati creativi".

Continuate a ripetervelo. Magari prima o poi ci crederete anche voi.

Roll for disbelief.


Cosa c'è di nuovo in DnD

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Recommended Comments

firwood

Newser
2 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Però alienarsi buona parte della clientela storica non è un problema,

Clientela storica si spiega da sé. Ha un significato ben preciso... Il "basta e avanza" è molto ottimistico,

Riguardo ai numeri presenti nel sito da te citato, non ve n'è traccia nei resoconti pubblicati da Hasbro, dato che il nome D&D NON E' mai fatto. Si parla sempre di valori aggregati per quanto riguarda WoTC, e anche il più ignorante in materia sa che WoTC = Magic the Gathering. Quindi non so da dove saltano fuori i numeri riportati da questo articolo. Le cifre riguardanti altri editori non le conosco, per cui non entro nel merito. Da quanto hanno scritto su D&D, è del tutto inaffidabile. Di certo chi ha scritto l'articolo non sa leggere un report finanziario, dato che non sa distinguere le cifre degli stock da quelli delle vendite effettive o delle riserve. Sono supposizioni, fatte male purtroppo.

A questo link si trovano le cifre ufficiali di Hasbro, dove si notano alcune contraddizioni (revenue grew 45% driven by standout performance in MAGIC: THE GATHERING and growth in licensed digital gaming/Revenue decline of 4% driven by lower digital and ad revenues) o ancora La perdita operativa di 943 milioni di dollari include una svalutazione non monetaria dell'avviamento nel secondo trimestre del 2025 (su questa voce gli azionisti hanno chiesto delucidazioni durante la conference call tenuta da Cocks). Insomma, ci sono diversi punti da chiarire su come sono stati fatti alcuni giroconti. Nel complesso è stato un anno positivo per Hasbro in generale, ma D&D non viene assolutamente mai citato.

Che D&D sia il gdr più giocato, anche qui, lo sanno pure i sassi. Sul reale andamento economico del SOLO marchio D&D non esistono, e ribadisco non esistono, cifre ufficiali dato che Hasbro non le pubblica. Né per quanto riguarda il gdr vero e proprio, né per quanto riguarda il digitale e merchandising. E questo è significativo del fatto che non sono numeri esaltanti. Cosa già spiegata in numerosi post con relative fonti. Se WoTC non dovesse più pubblicare nulla per 5 anni, D&D resterebbe comunque di gran lunga il sistema più usato, a meno che non entrino sul mercato nuovi player con un impatto devastante (non di certo Darrington Press con Daggerheart, che se si guardano certi canali o siti sembra sia il nuovo D&D, se invece si guardano i numeri totali si parla di cifre "irrisorie").

Inoltre, in attesa di vedere il report fiscale, c'è una strana voce di 382 milioni di dollari di perdita compensati da non si sa bene da quale contropartita, senza contare il processo che inizierà a marzo sulle false documentazioni presentate agli azionisti con valori di vendita gonfiati di parecchio (per quanto riguarda Magic). Ne saprò di più quando mi arriverà il report fiscale del Q4 2025 con le chiusure dei conti. E dato che è Magic a tirare la carretta WoTC sono davvero curioso di vedere come andrà a finire.

Come detto in altri post, non ho nessun interesse per le sorti di Hasbro, ma da amante del marchio di D&D, mi spiace vedere come viene trattato dall'attuale dirigenza, sia a livello qualitativo delle pubblicazioni (molto basso), sia a livello di sfruttamento e diluizione del marchio di stesso.

Aranar

Circolo degli Antichi
7 ore fa, firwood ha scritto:

Inoltre, in attesa di vedere il report fiscale, c'è una strana voce di 382 milioni di dollari di perdita compensati da non si sa bene da quale contropartita, senza contare il processo che inizierà a marzo sulle false documentazioni presentate agli azionisti con valori di vendita gonfiati di parecchio (per quanto riguarda Magic). Ne saprò di più quando mi arriverà il report fiscale del Q4 2025 con le chiusure dei conti. E dato che è Magic a tirare la carretta WoTC sono davvero curioso di vedere come andrà a finire.


e questo dove l'hai letto?

firwood

Newser
2 ore fa, Aranar ha scritto:

e questo dove l'hai letto

Net (loss) earnings

$

(318.2

)

 

$

394.4

Ricordavo male il numero. 318.2 milioni, scritto tra parentesi. Perdita netta. (https://investor.hasbro.com/news-releases/news-release-details/hasbro-reports-fourth-quarter-and-full-year-2025-financial)

Come dicevo, aspetto il report per gli azionisti per capire cosa sia, dato che è riportata anche una perdita operativa nel settore corporate di 53 milioni che hanno spalmato sullo share per gli azionisti (passato dal 7.25 al 5 e rotti). Ci sono alcune cose non molto chiare.

Ermenegildo2

Circolo degli Antichi

Dai documenti si possono ottenere stime e bound.
Per esempio wizard + digitale è 2186.9, mentre magic è 1720.1 quindi la differenza è 466.8.
di questi 168 sono dati da Monopoly Go quindi D&D è al massimo 298.8M$

Se anche D&D fosse metà di questa cifra, sarebbero circa 150M$ che probabilmente sono sufficienti a garantire una buona capacità di produzione di manuali di buona fattura anche se di cattiva qualità. Cioè, hanno abbastanza soldi da poter stampare manuali con grosse quantità di arte e assumendo sviluppatori capaci, non sembrano avere problemi economici tali da costringerli a produrre prodotti a basso costo risparmiando su arte o figure tecniche necessarie per supportare lo sviluppo del gioco. La qualità finale del prodotto dipenderà dal contenuto, ma sicuramente non hanno un collo di bottiglia dato dai pochi fondi. Sospetto fortemente che il discorso regga senza problemi anche se un quarto o un quinto della cifra fosse D&D. Perché, con più di 50M$ l'anno di fatturato e profitti almeno a metà di quelli di Wizard completa cioè almeno il 23% si hanno profitti dell'ordine dei 10 M$ che sono probabilmente paragonabili o superiori alla maggior parte dei fatturati delle compagnie di GDR. Se questo non fosse sostenibile, allora non esisterebbe l'hobby.

E qui mi riconduco al discorso del "gli basta e avanza", se lo scopo è produrre GDR di buona qualità, l'attuale mercato è sufficiente a supportare i costi di sviluppo di diversi libri ogni anno e a garantire la buona fattura degli stessi. Se lo scopo è massimizzare i benefici per gli azionisti, la questione diventa significativamente più complessa e probabilmente la risposta è "mai abbastanza" visto che uno deve competere con mercati molto più grandi o dove i ROI sono più alti.

Se per aumentare ulteriormente i profitti si mettono a buttare soldi per prodotti digitali che poi cestinano senza produrre guadagno, allora ovviamente non bastano questi soldi. Se pensano che sia semplice spostarsi sul mercato dei videogiochi con uno studio interno, perché è lì che stanno i veri soldi, allora sarà sicuramente un bagno di sangue.

Se si fanno pagare per mettere il marchio di D&D sopra una linea di gelati di un produttore di ottima reputazione, allora quelli sono, per quanto pochi, soldi facili che probabilmente non saranno un problema per D&D. O, per essere precisi, saranno un problema minore che non cannare un'edizione tipo quanto successo con la 4ed.

Conti simili si possono fare con i dati fino al 2021 ottenendo:

2021: D&D +altro 294.5M$

2022: D&D + altro 259.9M$

2023: D&D + altro 371.8M$ (anno di BG3 e Monopoly go! però non è separato)
2024: D&D +altro 320.7M$ (Monopoly go! qui ha fatto 112M$)

Quindi, a meno che D&D non sia meno di 1/5 di Wizard senza MTG probabilmente il conglomerato D&D va comunque abbastanza bene da garantire lo sviluppo e la crescita del gioco, inteso come materiale pubblicato. Sono ragionevolmente sicuro che anche con D&D a 1/10 di Wizard senza MTG riuscirebbero comunque a produrre libri di buona fattura e in buon numero perché quello è comunque il fatturato di altre case editrici capaci di produrre diversi libri di buona fattura all'anno. E secondo me il fatto che puntino al digitale è una cosa buona perchè gli permette potenzialmente di segmentare meglio il mercato e vendere più cose a più persone.
C'è un sacco di aziende più piccole che con il giusto mix tra edizioni da collezione e orpelli vari (segnalini, dadi, miniature ecc.ecc.), libri standard in più formati (copertina rigida o flessibile), e pdf, riescono a segmentare il mercato e ad aumentare i guadagni. Che Wizard non l'abbia mai dovuto nemmeno provarci è solo la prova del fatto che D&D vende particolarmente bene, ma, in linea di principio, si stanno impegnando molto meno di altri nel cercare di vendere a ogni potenziale acquirente esattamente ciò che vuole in base al suo potenziale di spesa. Di fatto continuano ad operare come se fossimo 20 anni fa o giù di lì quando i PDF avevano a malapena iniziato ad esistere. E adesso provano a entrare nel fantastico mondo dei giochi come sottoscrizione, che non sta funzionando troppo bene, a livello di soddisfazione dell'utenza, nemmeno nel mondo dei videogiochi e del software dove questa pratica è nata, invece di provare a seguire quello che fanno le case editrici più piccole per cui riuscire ad estrarre la maggior quantità possibile di soldi da ogni singolo cliente rendendolo felice di questo, è fondamentale.

Ricapitolando quello che penso, da un punto di vista dei giocatori, D&D può benissimo esistere con molti meno giocatori e un fatturato molto più piccolo perché è come campa il resto del settore, che sta vivendo un buon momento. La qualità dei prodotti non è minacciata dalla mancanza di fondi, perché esistono molte ditte più piccole che riescono a produrre materiale di ottima qualità produttiva. Il problema non è se Hasbro vende la licenza ad una casa di prodotti per pasticceria per creare un distaccante da forno che si chiama Unto. Il problema è se decidono di raddoppiare sull'enshitificazione dei prodotti digitali per cercare di spremere soldi agli utenti vendendogli cose che non gli interessano o interessano poco. Quello, oppure produrre manuali che non piacciono a nessuno o creare un regolamento nuovo che scontenti la maggior parte dei fan vecchi senza attirarne di nuovi tipo 4ed.

Da un punto di vista degli azionisti o della Hasbro è chiaramente un altro paio di maniche, perché produrre un buon GDR è un mezzo, non il fine, e se i ROI sono più alti su altri tipi di prodotti (per esempio Monopoly go!) c'è il rischio che lì si sposti l'attenzione dell'azienda e si riducano i fondi e le potenzialità di sviluppo per D&D, oppure peggio che si buttino via soldi per prodotti che poi falliscono miseramente. Perché D&D è "grosso" come GDR ma non come altri tipi di prodotti (videogiochi, film, cartoni animati, ecc.).
Uno dei rischi che vedo è che avendo visto quanti soldi hanno fatto altri con le loro IP vendendo videogiochi (BG3 e Monopoly go! per esempio) decidano di poter fare loro direttamente tutti i soldi sviluppandoli in casa e perdendoci un sacco di soldi perché poi viene un prodotto mediocre.

firwood

Newser
2 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Uno dei rischi che vedo è che avendo visto quanti soldi hanno fatto altri con le loro IP vendendo videogiochi (BG3 e Monopoly go! per esempio) decidano di poter fare loro direttamente tutti i soldi sviluppandoli in casa e perdendoci un sacco di soldi perché poi viene un prodotto mediocre.

Il punto è un altro: i soldi li fai con i manuali base. Fino ad oggi era così Il resto, a meno di rare eccezioni, non genera grandi profitti, specialmente se saturi il mercati con prodotti di qualità medio bassa (come avviene adesso). I giocatori che già hanno comprato i manuali base non vanno più a spendere soldi "inutili". Di conseguenza, un calo di attenzione da parte del mercato conduce ad una riduzione dei potenziali nuovi giocatori, e quindi meno incassi fino alla pubblicazione di una sesta edizione. Da qui la necessità, da parte di Hasbro, di virare in modo deciso sul digitale con gli abbonamenti e Beyond, che garantisce un flusso di cassa continuo, sebbene non costante. Inoltre, con il digitale tagliano tutti i costi, ricaricandolo sui pecoroni (noi giocatori) che paghiamo a prezzo pieno dei manuali digitali invece di copie fisiche.

I giocatori fidelizzati continueranno a giocare con D&D finché non si stancheranno o troveranno di meglio, ma base giocante non significa acquirenti. Se spingi la clientela storica a "ripudiare" il tuo gioco con scelte molto più che discutibili (vedi cambio OGL, cancellazione dei manuali 2014 su Beyond, ecc), perdi visibilità, e se perdi visibilità perdi i nuovi clienti. Le dinamiche di questa minuscola nicchia del mercato hobbistico sono piuttosto canoniche e ripetitive. Questi signori stanno facendo di tutto per ripercorrere una strada che ha già portato al fallimento in precedenza.

Sui numeri, ripeto che non ci sono dati ufficiali e non si possono fare stime, di nessun tipo, perché non si sa cosa vi sia in questi aggregati (ci sono anche G.I. Joe, i minipony e altri marchi Hasbro. Quindi no, non puoi desumere nulla di attendibile da uno scorporo grossolano delle cifre di bilancio, dato che, come ampiamente visto, Hasbro sposta diversi prodotti in alcune categorie a seconda della necessità di aggiustamento dei conti). Tra i vari marchi di proprietò di WoTC, oltre a Magic e D&D, ci sono anche Dreamblade, Axis & Allies, uno studio di sviulppo di videogame. Inoltre, sempre sotto WoTC, ci sono diversi giochi da tavolo, altri giochi di carte e giochi di miniature che non sono mai (e non saranno mai) quantificati al pubblico.

Aranar

Circolo degli Antichi

@firwood e la causa che inizia a marzo?

firwood

Newser
16 minuti fa, Aranar ha scritto:

causa che inizia a marzo

Per adesso non so nulla. Finché non saranno depositati gli atti non c'è modo di avere notizie. Se la cosa dovesse essere seria, andrà a finire come di consueto in questi casi: accordo extragiudiziale coperto da clausola di riservatezza, licenziamento o dimissioni del responsabile, pagamento delle eventuali pendenze e eventualmente altra serie di cause intentate da altre azionisti.

Lord Danarc

Circolo degli Antichi
Il 14/02/2026 alle 01:23, sorano ha scritto:

Chissà in uno scenario del genere come si evolverà la qualità dei materiali che contano (cioè avventure, ambientazioni, approfondimenti) in una giungla di materiali ludico-estetici (pupazzetti, fumetti & co).

Ma in realtà le due cose sono slegate, la qualità dei prodotti non dipende dal supporto in cui sono stampati. Infatti è pieno di manuali di bassa qualità (ultimamente, ma non solo)

Il 14/02/2026 alle 07:50, Ermenegildo2 ha scritto:

Però alienarsi buona parte della clientela storica non è un problema, se si intende chi ha giocato alla 3ed o, a maggior ragione, chi ha giocato a AD&D o a precedenti, soprattutto se questa è numericamente piccola rispetto ai nuovi acquirenti e se non è il principale veicolo di accesso al gioco. Sono grossi se ma non sono nemmeno così improbabili.

Vero, ma è anche gente che da venti/trent'anni continua a comprarti non solo un manuale o due a botta, ma ha probabilmente diverse centinaia di euro se non migliaia di euro di materiale. Non ci campi, ma senza di loro campi peggio.

Quindi alienarteli non è una buona idea.

Il 14/02/2026 alle 07:50, Ermenegildo2 ha scritto:

Se uno ha iniziato a giocare dopo Stranger Things probabilmente gioca da quasi 10 anni e di nuovo basta e avanza lui a tirare la carretta.

Non credo.

Da solo è esattamente come i più vecchi. Servono nuovi e vecchi. L'equilibrio è abbastanza precario, sopratutto se sono veri (falsi) i dati emersi negli ultimi quadrimestri informalmente.

Che il primato di DND non sia in dubbio Comunque è molto credibile, non esiste un'alternativa alla pathfinder, non c'è un'edizione schifosa come la 4e, e il mercato è abbastanza stabile.

9 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

Che Wizard non l'abbia mai dovuto nemmeno provarci è solo la prova del fatto che D&D vende particolarmente bene

In realtà nelle passate edizioni hanno fatto diversa roba che non ha tirato, forse la scelta è dipesa da quello. Come le miniature di D&D.

9 ore fa, Ermenegildo2 ha scritto:

se i ROI sono più alti su altri tipi di prodotti (per esempio Monopoly go!) c'è il rischio che lì si sposti l'attenzione dell'azienda e si riducano i fondi e le potenzialità di sviluppo per D&D

Mah se lo sviluppo porta alle ultime uscite...

Aranar

Circolo degli Antichi
8 ore fa, firwood ha scritto:

Per adesso non so nulla. Finché non saranno depositati gli atti non c'è modo di avere notizie. Se la cosa dovesse essere seria, andrà a finire come di consueto in questi casi: accordo extragiudiziale coperto da clausola di riservatezza, licenziamento o dimissioni del responsabile, pagamento delle eventuali pendenze e eventualmente altra serie di cause intentate da altre azionisti.

riformulo: come fai a sapere che c'è una causa che inizia a marzo?

MattoMatteo

Circolo degli Antichi

Scusate se riapro la discussione, ma questo articolo mi ha fatto un pò cadere le braccia:
Magic: The Gathering - Teenage Mutant Ninja Turtles il ritorno dei mutanti di New York

Giusto che parlavamo di sfruttamento dei marchi... che cacchio c'entrano le Tartarughe Ninja con Magic?
Ninete, eppure scommetto che ci saranno un sacco di ragazzini che compreranno quelle caerte per "giocare con le Tartarughe Ninja"! 😢

Per D&D sono usciti parecchi supplementi legati a Magic... a quando le carte di Magic a tema D&D, con migliaia di giovani che saranno convinti che D&D non è un gdr ma un gioco di carte collezionabile?

2 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Scusate se riapro la discussione, ma questo articolo mi ha fatto un pò cadere le braccia:
Magic: The Gathering - Teenage Mutant Ninja Turtles il ritorno dei mutanti di New York

Giusto che parlavamo di sfruttamento dei marchi... che cacchio c'entrano le Tartarughe Ninja con Magic?
Ninete, eppure scommetto che ci saranno un sacco di ragazzini che compreranno quelle caerte per "giocare con le Tartarughe Ninja"! 😢

Per D&D sono usciti parecchi supplementi legati a Magic... a quando le carte di Magic a tema D&D, con migliaia di giovani che saranno convinti che D&D non è un gdr ma un gioco di carte collezionabile?

Come detto sopra, sono già uscite.
Come sono già uscite un sacco di altre cose, in parte come Secret Lair in parte con set propri, come LotR, Forgotten Realms, Spiderman.

MattoMatteo

Circolo degli Antichi
7 ore fa, Lord Danarc ha scritto:
5 ore fa, Pippomaster92 ha scritto:

Come detto sopra, sono già uscite.
Come sono già uscite un sacco di altre cose, in parte come Secret Lair in parte con set propri, come LotR, Forgotten Realms, Spiderman.

Ecco una cosa che non sapevo (visto quanto poco me ne frega di Magic!) e che non avrei voluto sapere... 😰
Ho la netta sensazione che orami Magic sia solo una specie di "cloaca maxima", dove buttano dentro di tutto... e che D&D stia inesorabilmente scivolando nella stessa direzione! 😭

Bisogna distinguere dalla "lore" di Magic che si basa sui romanzi, sugli aggiornamenti della storia dei vari piani e poco altro.
E il gioco in sé, che non è particolarmente legato ad essa. I mazzi (da vent'anni almeno) sono costruiti in base alle combo e alle meccaniche, la cosa più vicina ad un mazzo conforme alla lore sono i cosiddetti tribal che hanno un solo tipo di creatura e/o carte tematicamente legate tra loro. Ma sono relativamente rari.

Del resto il concept di Magic è che i giocatori siano maghi che evocano servitori, mostri e incantesimi da ogni angolo del multiverso.
Il cosiddetto "effetto Ready Player One" può piacere o no, ma non è particolarmente contrario al senso del gioco. Se mai possiamo dire che la lore di Magic sia bruttina (imho) perché continua a muoversi avanti e indietro tra due o tre status-quo senza particolari variazioni XD

Lord Danarc

Circolo degli Antichi
1 ora fa, Pippomaster92 ha scritto:

E il gioco in sé, che non è particolarmente legato ad essa.

Eh ma è il gioco che è famoso e che la gente conosce. Poi ci può essere un fandom della Lore du Ursa, Phyrexya ecc, ma quanti sono?

1 ora fa, Pippomaster92 ha scritto:

Il cosiddetto "effetto Ready Player One" può piacere o no

Eppure a me quel film è piaciuto moltissimo, ma il meeting pot era decisamente venuto bene. Su magic invece non mi sono mai riuscito ad adattare alla misticatio, un po' come nei cavalieri dello zodiaco, nei quali ho abbastanza storto il naso quando ho visto che Capricorn brandiva Excalibur... Ma questi sono gusti.

Personalmente pur avendo giocato (fino a quando ho capito che avevo comprato carte che non potevo usare, e quello è stato un bello stop) non mi è mai importato nulla della lore, perchè da un lato cambiava già rapidamente negli anni 2000, e dall'altro il gioco non era appunto legato a quella.

9 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Eh ma è il gioco che è famoso e che la gente conosce. Poi ci può essere un fandom della Lore du Ursa, Phyrexya ecc, ma quanti sono?

Si si, il mio punto era che al giocatore medio di MtG non importa della lore legata alle carte. Che poi una carta sia un ragno gigante generico, un ragno di Spiderman o Aragog, per i giocatori di solito non cambia nulla.

Io personalmente trovo alcune serie legate a determinati IP pure divertenti da giocare. Tra quelle recenti per esempio ho apprezzato parecchio Avatar the Last Air Bender. Mi piace vedere quanto ci sono "andati vicini" nel rappresentare questo o quel personaggio.

CreepyDFire

Circolo degli Antichi

Solo a me è capitato, per un momento, di leggere "Digital Fist..." a metà articolo?

Perchè si! più leggevo e avevo la sensazione che sta per arrivare un bel "pungo" allo stomaco di tantissimi giocatori di D&D

CreepyDFire

Circolo degli Antichi

Comunque, volevo ringraziarvi direttamente @firwood e @Ermenegildo2. Le vostre conoscenze e la condivisione di altre informazioni più di nicchia per elucidare meglio le dinamiche dentro Hasbro sono inestimabili.

Sinceramente

D.

firwood

Newser

Ne approfitto per farvi sapere che la causa intentata nei confronti di Cocks (e non ricordo il nome dell'altra) è stato momentaneamente sospeso. La causa è stata ritirata in attesa di ulteriori comunicazioni congelando di fatto tutta la procedura.

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