Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

D&D è Meglio di Facebook, Questo Secondo Il New York Times

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Aprile 2019

D&D è dovunque in questo periodo, persino sul New York Times, che considera il gioco di ruolo come un modo migliore di socializzare rispetto alla maggior parte dei social media. L'esperienza individuale potrebbe variare.
D&D è molte cose, per molte persone. Un gioco d’avventura pieno d’azione, tesori e mostri; un simulatore di intrighi pieno di piccoli gesti, cenni d’intesa, e incanti sussurrati; una distrazione dall’invadente sensazione che tutti coloro che vi circondano siano segretamente una colonia di ragni che stanno manipolando dei burattini composti dalle carni delle persone che conoscevate. E per un autore in particolare, è uno dei modi migliori per socializzare con i vostri amici. Viviamo davvero in un’età dell’oro per i giochi di ruolo. Diamo un’occhiata.
Estratto dal New York Times

Annalee Newitz, giornalista scientifica, fondatrice di io9 e scrittrice ci racconta:
E per Newitz, D&D è stato un viaggio fatto di scoperte ed emozioni. Per riconnettersi con la “sensazione di pura meraviglia” che il gioco riesce a evocare in chiunque, che si abbiano 11 o 111 anni.

E tra le avventure contro il Culto del Drago di Tiamat, la Newitz ha scoperto che la vera essenza di Dungeons and Dragons erano gli amici conosciuti lungo la strada - come afferma lei stessa - specie quando si confrontano giochi come D&D con giochi online come World of Warcraft:
E, come può dirvi chiunque abbia avuto a che fare faccia a faccia con le persone, c’è qualcosa di diverso nell’avere i vostri amici dentro la stanza con voi. Questo è il motivo per cui il multiplayer a schermo condiviso è uno degli ultimi bastioni della società civile nei giochi per console: se il vostro amico inizia a insultarvi, potete dargli un pugno nel braccio.

Mancando l’anonimato di internet, la presenza fisica di un’altra persona rende più facile entrare in empatia. Oltre a ciò, state tutti (almeno teoricamente) lavorando insieme per raggiungere un qualsivoglia obiettivo. La maggior parte delle campagne non prevede il combattimento giocatore contro giocatore, e l’interazione su scala ridotta della maggior parte dei gruppi di D&D comporta che si evitino alcuni dei peggiori lati dei social media.
Dubito che D&D sostituirà i social media nel futuro; però se ci proverete, vi prego di avvisare i vostri amici prima di mostrare loro le foto del vostro cane/bambino/gli ultimi sette pasti che avete mangiato. Tuttavia la Newitz solleva un punto interessante: invece di osservare semplici scorci della vita di altre persone, giochi come D&D ci permettono di sperimentare altre vite direttamente e questo è uno strumento potente. Potete leggere qui l’intero articolo del New York Times.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-is-better-than-facebook-according-to-the-new-york-times.html
Read more...

5 (Non Molto) Sinistri Segreti del Successo di Saltmarsh

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
L'avventura Sinister Secret of Saltmarsh è fra quelle incluse nel manuale di D&D Ghosts of Saltmarsh di prossima uscita. Come Tales from the Yawning Portal prima di esso, Ghosts of Saltmarsh raccoglie vari moduli classici di D&D (questa volta con un tema acquatico) e li aggiorna e rivitalizza per la 5E. Per celebrare l'imminente uscita daremo uno sguardo con voi ad alcune di queste avventure e oggi parleremo del perché Sinister Secret of Saltmarsh funziona così bene.
Come potrete immaginare ci sono molti spoiler a seguire quindi ne approfitto e vi avviso della cosa fin da subito. Se volete giocare alla serie di avventure di Saltmarsh senza rovinarvi la sorpresa smettete subito di leggere. Normalmente non mi preoccupo molto degli spoiler, ma questa avventura è davvero uno dei migliori moduli in circolazione, quindi vale la pena trattenere la vostra curiosità del momento se pensate che avrete modo di giocarvi.
Siete ancora qui? Beh allora prendete i vostri fidi d20 e tuffiamoci in questa avventura.
Agganci di avventura a chilometri zero
Uno degli aspetti più rilevanti di Sinister Secret of Saltmarsh è che la cittadina sembra proprio viva, dandovi un senso della vita comune e delle attività locali. La premessa dell'avventura sembra qualcosa che capiterebbe comunque anche se non fossero presenti dei PG interessati a seguire la trama della storia. In questo modulo si nota il lavoro che gli autori hanno già svolto per voi, ma anche ciò che esso richiede da voi giocatori. Il modulo spinge attivamente i DM a prendere possesso dell'avventura.
Tutto questo viene lasciato al DM. Salvo due eccezioni non ci sono linee guida specifiche per la città, non troverete una lista di PNG da scorrere. Questo modulo vuole che ci lavoriate dietro (concetto che vedrete ripetuto spesso) e questo rende il tutto migliore. Vuole che il posto dove si svolge l'avventura appaia come un luogo vero e proprio da poter esplorare, aspetto davvero importante per far davvero funzionare l'avventura.
Era davvero tutta una messinscena
Prendendo spunto dai classici di Hanna-Barbera si scopre che la casa infestata era in realtà una elaborata facciata imbastita da dei criminali travestiti, che se la sarebbero cavata se non fosse stato per quei ragazzi impiccioni e il loro cane intermittente.

Come gestire al meglio il ritmo
Detto questo, l'avventura è davvero ben scritta e presenta un ottimo ritmo. Riesce davvero bene a generare interesse e segue delle linee guida a sette passi per fa crescere la tensione, mettere in risalto i membri del gruppo e condurli all'azione in maniera organica:
Il gruppo arriva, sentendo voce che ci sono possibili avventure in attesa. Girovagano per la città incontrando dei PNG. NON sentono parlare della Casa Infestata per un giorno o due. Fanno acquisti, incontrano dei PNG e poi in una conversazione casuale (forse con l'oste) vengono a sapere della Casa Infestata (se pare appropriato). Degli ubriaconi o matti locali raccontano loro della Casa Infestata (se pare appropriato). Una volta che decidono di andarci allora tutto si mette in moto. L'oste, che dovrebbe essere amichevole, li introduce ad un membro del Concilio Cittadino, che forse promette loro delle ricompense (cosa che però al contempo permette agli alleati dei contrabbandieri di preparare un'imboscata). Si dirigono alla Casa Infestata e inizia la grande baraonda. Tutto questo presenta gli aspetti giusti per un grande inizio di avventura. E, di nuovo, pone l'enfasi su quello che i giocatori decidono di voler fare.
Narrare una storia attraverso l'esplorazione
Questo è ciò che davvero fa spiccare quest'avventura. Saltmarsh presenta la sua storia lasciando che siano i giocatori a scoprirla. Non vi tiene la mano, ma vuole che vi impegniate per arrivare in fondo.
Questo viene messo in pratica inserendo degli antagonisti con delle chiare motivazioni: ci sono dei contrabbandieri che stanno vendendo armi ai lucertoloidi, ci sono dei lucertolodi che forse stanno pianificando un attacco a Saltmarsh. Essi nascondono le proprie operazioni dietro la facciata di una casa infestata che un tempo apparteneva ad un potente alchimista.
E ogni aspetto dei siti dell'avventura promuove questo aspetto. Per esempio tramite il fatto che un mercante che lavora con i contrabbandieri ha ideato un bizzarro piano per impedire ai personaggi di scoprire la verità, che consiste nel far trovare loro un assassino tenuto prigioniero al piano superiore della Casa.

Egli si unirà al gruppo e causerà problemi, magari anche attaccando quando la farsa verrà scoperta. Ma il DM viene cautelato dal non rendere la cosa troppo ovvia. Questo modulo vuole che si mantengano i segreti.

Parlando di segreti, ce n'è uno nascosto che i giocatori potrebbero non scoprire mai. Il fatto che questa casa fosse un tempo dimora di un alchimista è qualcosa che i giocatori possono scoprire. Dietro una porta sbarrata con scritto PERICOLO si possono trovare degli scheletri che sorvegliano uno stanza dove si trova un alchimista morto da tempo, il quale pare aver scoperto il segreto della Pietra Filosofale. Sulla tavola di fronte allo scheletro ci sono vari oggetti che sono stati trasformati in oro, un segreto che nessuno aveva scoperto prima e che nessuno potrebbe scoprire a meno che i PG non ci incappino.
Momenti come questo forniscono un grande peso alle azioni e alle scelte dei giocatori.
Per ogni azione....
L'altra cosa che questo modulo fa davvero bene è incoraggiare il DM a pensare a come reagirebbero i nemici. Il testo del modulo torna per non meno di tre volte a rivolgersi al DM ricordandogli di "considerare come reagirebbero i nemici" che sono astuti criminali di successo. Sanno di dover scappare quando sono scoperti, sanno di dover sfruttare il vantaggio numerico e di dover preparare delle imboscate se sono stati allertati di possibili problemi.

Nella seconda parte dell'avventura, quando i PG sono costretti a salire a bordo della nave dei contrabbandieri si applicano le stesse regole. Un combattimento che parte al momento sbagliato può fare sì che l'intera nave vada in allerta e tutti i presenti si uniscano alla lotta. Questo modulo non si trattiene con le conseguenze delle scelte dei giocatori e spicca anche per questo.
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-5-not-so-sinister-secrets-to-saltmarshs-success.html
Read more...

Critical Role raggiunge cifre da record per i Kickstarter di GdR/Animazione

Articolo di J.R. Zambrano del 12 Aprile 2019
Ormai giunto praticamente alla fine, il Kickstarter per la serie animata basata su Critical Role raccoglierà probabilmente qualcosa come dieci milioni di dollari, che saranno usati per animare parti della campagna del suddetto gruppo, una cifra che lo rende uno dei Kickstarter legati ai GdR di maggior successo di sempre.
Lo speciale animato The Legend of Vox Machine era stato lanciato verso fine Marzo, ottenendo fin da subito un incredibile successo e raccogliendo svariati milioni di dollari in un solo giorno. Nelle settimane seguenti la campagna Kickstarter si è evoluta intorno all'idea di non creare semplicemente uno speciale animato, ma un'intera serie di dieci episodi. Ogni episodio dovrebbe durare circa 22 minuti, il che implica che nel 2020 avremo a disposizione circa 4 ore di un cartone basato su Critical Role. Una cosa incredibile a cui pensare.
Eccoci nel 2019 e un cartone basato su D&D sta raccogliendo dieci milioni di dollari, e questo perché la gente vuole davvero questo genere di contenuti. Al momento in cui scriviamo più di 70,000 persone hanno contribuito a questo Kickstarter, il che mostra davvero la forza della comunità di fan di Critical Role. Da considerare che ci sono stati delle donazioni di calibro elevato come parte di questa campagna. 5 persone (o gruppi di persone) hanno donato ciascuna 25,000$ per poter avere accesso a delle ricompense esclusive di alto livello. Ad ogni modo la donazione media per questa campagna si attesta sui 120 $.

Tutto questo ci spinge a porci delle domande interessanti sulla natura di questo show, sul gioco che ne sta alla base e sull'industria circostante. Se questo campagna raggiungerà i 10 milioni di dollari si tratterà di una porzione significativa delle rendite del settore dei giochi di ruolo da tavolo. I giochi di ruolo sono da sempre stati la fetta più piccola del mercato dell'hobbystica. Le stime attuali pongono il mercato intorno ai 55 milioni di dollari annui, il che significa che questa campagna di Kickstarter renderà più in tre settimane di quanto molte case editrici di GdR incassano in un anno. Certo, bisogna considerare che in questo caso non parliamo di un gioco di ruolo: le persone che stanno finanziando questo Kickstarter stanno pagando per vedere uno speciale animato, il che richiede delle capacità completamente differenti.
Ma rimane il fatto che Critical Role si basa su quel mondo. Dopo tutto è grazie a D&D - il leviatano sul cui dorso si fonda l'intera industria dei GdR - che così tante persone hanno seguito quello show. E sulla base del successo di questo Kickstarter e dell'afflusso di persone garantito da Critical Role, è bello vedere che le persone al centro di questo progetto stanno usando la loro posizione e i loro privilegi per aiutare alcuni dei settori più piccoli e in difficoltà dell'industria ludica.
Se avete supportato i Kickstarter di Swordsfall e Humblewood e avete notato quanto successo hanno avuto, è anche in parte grazie alla visibilità che persone come Matt Mercer hanno fornito a questi progetti.
Il che non vuole dire che i creatori di quei progetti non abbiano lavorato duramente, non si siano impegnati sacrificando per il proprio successo tempo, denaro e sangue umano su altari oscuri duranti notti senza luna. Ma man mano che ci avviciniamo al 2020 non si può negare che il mercato dei GdR sia uno in cui sempre più persone vogliono entrare. Come reagirà l'industria a questo afflusso? D&D rimarrà per sempre il fondamento di questo settore? Sviluppatori più piccoli e indipendenti riusciranno mai ad avere successo in un mercato ostile? Sono domande fondamentali per il futuro di questa industria e della comunità ludica.
Quali che siano le risposte, questo pare essere un punto di svolta importante per i GdR. Cosa pensate ne conseguirà? Fatecelo sapere nei commenti e buone avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/04/dd-critical-role-hits-new-heights-for-rpg-animation-kickstarters.html
Read more...

In arrivo due nuovi mazzi di D&D Monster Cards

La Gale Force Nine ha annunciato due nuovi mazzi che si aggiungeranno alla sua linea di Dungeons & Dragons Monster Cards: parliamo dei set Volo’s Guide to Monsters e Mordenkainen’s Tome of Foes, in arrivo nel terzo trimestre di quest’anno.
Scendendo nel dettaglio, il set Volo’s Guide to Monster Cards sarà composto da 81 carte, che comprenderanno creature con grado sfida che andrà da 1 a 16. Il mazzo conterrà 44 carte regolari e 50 carte doppie (con dimensioni equivalenti a quelle di due carte regolari), e sarà venduto al prezzo di 20$.

Il set Mordenkainen’s Tome of Foes Cards porterà sulle nostre tavole 109 nemici direttamente presi dal manuale omonimo, che includeranno creature di grado sfida da 1 a 16. Tra queste carte ve ne saranno 38 di dimensioni regolari e 71 doppie, il tutto venduto a 25$.

I due mazzi sono ispirati rispettivamente ai manuali Volo's Guide to Monsters e Mordenkainen's Tome of Foes. Volo, diminutivo di Volothamp, è un personaggio immaginario dei Forgotten Realms di Dungeons & Dragons, famoso per essere una sorta di enciclopedia vivente di creature, popolazioni e luoghi del mondo. La sua Guida ai Mostri è un manuale contenente informazioni superficiali su una grande quantità di mostri, tutti quanti inseribili in qualsiasi gioco di Dungeons & Dragons. Mordenkainen è, invece, un potente mago proveniente dal mondo di Greyhawk: nel suo Tomo l'arcimago ci presenta la sua visione personale dei vari conflitti in atto tra i diversi piani d’esistenza di D&D, dalla Guerra Sanguinosa fino alle battaglie tra fazioni di Sigil. Questo manuale di 256 pagine comprende anche nuove razze giocabili e blocchi di statistiche di decine e decine di nuovi mostri, tutti utilizzabili in qualunque campagna di Dungeons & Dragons. Le carte di questi due manuali aiuteranno i giocatori ad avere a portata di mano le informazioni basilari per utilizzare queste informazioni.
Link all'articolo originale: https://www.phdgames.com/new-dd-monster-cards-gf9/
Read more...

Cura Ferite è l'incantesimo più usato di D&D!

Articolo di Morrus del 12 aprile
È da molto tempo che non pubblichiamo un aggiornamento da D&D Beyond (avete già visto le avventure più visionate, le classi e le sottoclassi più giocate e altro). Oggi è il turno degli incantesimi: gli sviluppatori di D&D Beyond hanno rivelato quali siano i più popolari, sia globalmente che divisi per classe.

E il più popolare è risultato essere cura ferite. Gli incantesimi presenti in queste statistiche sono o scelti tra gli incantesimi conosciuti oppure inseriti tra quelli preparati . La maggior parte dei dati è legata a personaggi di basso livello, cosa che sicuramente influenza i dati, ma ciò è dovuto al fatto che i bassi livelli sono quelli a cui si gioca con maggior frequenza.

Read more...
  • Sign in to follow this  

    DnD 5e La WotC aggiorna le D&D Basic Rules

    • La WotC ha aggiornato il PDF contenente le regole fondamentali per giocare gratuitamente alla 5a Edizione di D&D.

    Poche ore fa la Wizards of the Coast ha aggiornato le D&D Basic Rules, ovvero il regolamento essenziale per giocare gratuitamente a D&D 5e. In precedenza suddivise in due documenti, uno dedicato ai giocatori e l'altro dedicato al DM, ora le D&D Basic Rules sono contenute tutte in un unico PDF, sono state aggiornate alle più recenti Errata e includono delle illustrazioni.

    Eccovi il link al PDF delle D&D Basic Rules aggiornate:
    http://media.wizards.com/2018/dnd/downloads/DnD_BasicRules_2018.pdf

    Per chi di voi non le conoscesse ancora, le D&D Basic Rules sono le regole essenziali e più iconiche di D&D 5e, rilasciate gratuitamente dalla WotC fin dall'uscita della nuova edizione. Contengono, insomma, le regole fondamentali per giocare senza aver bisogno di comprare alcun manuale, come il regolamento base, 4 Razze, (Elfo, Nano, Halfling, Umano), 4 Classi (Chierico, Ladro, Mago, Guerriero), 6 Background, una lista degli incantesimi più iconici di D&D, una lista dei mostri più iconici, una lista degli oggetti magici più iconici, ecc.

    Se desiderate provare la 5a Edizione senza dover spendere subito dei soldi, se vi piace l'idea di ritornare alle origini con un D&D che richiama le prime edizioni o se v'interessa provare una versione di D&D 5e più semplice di quella contenuta nei 3 Manuali Base cartacei (Manuale del Giocatore, Manuale dei Mostri e Guida del DM), le D&D Basic Rules possono tornarvi utili.

    Ricordo che purtroppo non esiste una versione italiana delle D&D Basic Rules, in quanto la Asmodee Italia ha ottenuto l'incarico di tradurre solo i manuali cartacei di D&D 5e. Questo significa che non ha la possibilità di tradurre materiale rilasciato in versione digitale, come i PDF pubblicati online dalla Wizards.


    Sign in to follow this  


    User Feedback

    Recommended Comments

    3 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

    il setting della 5° non doveva essere il multiverso?

    Che il vero setting principale siano sempre stati i FR non credo ci siano mai stati veri dubbi, certo affermano diversamente e lasciano briciole e contentini qua e là, ma alla realtà dei fatti è abbastanza palese quale prodotto sia spinto più di tutti.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    23 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

    Che il vero setting principale siano sempre stati i FR non credo ci siano mai stati veri dubbi, certo affermano diversamente e lasciano briciole e contentini qua e là, ma alla realtà dei fatti è abbastanza palese quale prodotto sia spinto più di tutti.

    Quale prodotto sia spinto di più è una cosa....sostenere che i FR sono il setting base di D&D 5e un'altra. 😉
    Come faccio sempre, consiglio di fare attenzione quando si tratta di discutere di questi argomenti, che in giro c'è già abbastanza confusione sull'argomento. Ci manca solo che contribuiamo pure noi. 😉

    Sostenere che i FR sono l'ambientazione maggiormente spinta è totalmente corretto.
    Bisogna evitare di sostenere o di far credere che i FR siano l'ambientazione base della 5a Edizione, perchè questo invece è totalmente e palesemente falso.

    • I 3 Core non fanno mai riferimento ad alcuna ambientazione specifica come alla "ambientazione base".
    • I 3 Core si riferiscono sempre e solo al Multiverso (guardare i titoli dei capitoli per credere) come "setting di riferimento".
    • Le ambientazioni citate nei 3 Core non sono solo i FR. Al contrario, ci sono riferimenti a diverse ambientazioni classiche di D&D.
    • I FR sono sponsorizzati molto nella 5a Edizione, vero, ma in supplementi diversi dai 3 Core. Nei 3 Core i FR non hanno privilegi particolari rispetto ad altre ambientazioni.
    • Thanks 1

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    2 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Come faccio sempre, consiglio di fare attenzione quando si tratta di discutere di questi argomenti, che in giro c'è già abbastanza confusione sull'argomento. Ci manca solo che contribuiamo pure noi. 😉

    Sostenere che i FR sono l'ambientazione maggiormente spinta è totalmente corretto.
    Bisogna evitare di sostenere o di far credere che i FR siano l'ambientazione base della 5a Edizione, perchè questo invece è totalmente e palesemente falso.

    Guarda lo so bene qual'è la posizione ufficiale della WotC, le tue considerazioni in merito e cosa viene detto o meno nei manuali, però alla fin della fiera la preponderanza effettiva per me è netta e palese.

    2 ore fa, SilentWolf ha scritto:
    • I 3 Core non fanno mai riferimento ad alcuna ambientazione specifica come alla "ambientazione base".
    • I 3 Core si riferiscono sempre e solo al Multiverso (guardare i titoli dei capitoli per credere) come "setting di riferimento".
    • Le ambientazioni citate nei 3 Core non sono solo i FR. Al contrario, ci sono riferimenti a diverse ambientazioni classiche di D&D.
    • I FR sono sponsorizzati molto nella 5a Edizione, vero, ma in supplementi diversi dai 3 Core. Nei 3 Core i FR non hanno privilegi particolari rispetto ad altre ambientazioni. 

    Di nuovo bello, teoricamente tutto giusto ecc, però se alla fine andiamo a dare uno sguardo anche solo nei core alle citazioni delle varie ambientazioni quelli che la fanno da padrone mi pare nettamente siano i FR (per dire chi viene usato l'esempio per la creazione di un personaggio nel Capitolo 1, invece di un personaggio neutro?uno dei protagonisti delle sage di Drizz't) e non credo di essere l'unico ad aver avuto questa impressione.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites

    Beh, avete ragione entrambi. Nei manuali base si fanno molti riferimenti al Multiverso e i designer gli hanno fatto molta propaganda, però di fatto stiamo ancora aspettando di vedere arrivare sul serio qualcosa che non siano i Forgotten Realms. Per il resto abbiamo un'avventura di Ravenloft (sublime, ma non il setting) e Eberron in play test (sto omettendo volontariamente quell'altra ambientazione di quell'altro gioco... per me non fa testo). Un po' pochino dopo tanti anni di propaganda a favore del Multiverso. Un po' come la storia della modularità, che non hanno mai espresso nel suo pieno potenziale. Insomma, forse è giunto il tempo di iniziare a distinguere un po' fra quello che hanno detto avrebbero fatto e quello che si è poi visto nei fatti. Ad esempio stiamo ancora aspettando psionici e un sistema per le battaglie campali... quest ultimo doveva essere nella DMG...

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    43 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

    Di nuovo bello, teoricamente tutto giusto ecc, però se alla fine andiamo a dare uno sguardo anche solo nei core alle citazioni delle varie ambientazioni quelli che la fanno da padrone mi pare nettamente siano i FR (per dire chi viene usato l'esempio per la creazione di un personaggio nel Capitolo 1, invece di un personaggio neutro?uno dei protagonisti delle sage di Drizz't) e non credo di essere l'unico ad aver avuto questa impressione.

    Credo sia semplicemente una questione di percezione personale. Leggendo i 3 Core, ad esempio, io ho avuto al contrario la percezione di un manuale neutro.
    Ma a prescindere dalla percezione che ognuno di noi può avere, ciò che conta è che i Manuali Core di D&D 5e non sono minimamente vicini al caso del Manuale del Giocatore della D&D 3.x, un Manuale Base in cui davvero esisteva una ambientazione base.

    Un conto sono le percezioni personali, che possono non coincidere con quello che altri percepiscono. Un altro è l'esistenza oggettiva di un manuale con un'ambientazione dichiarata come base. Il manuale della 3.x aveva davvero un'ambientazione base. D&D 5e non c'e l'ha.

    @Muso
    Per dire che esiste un setting base, però, ciò che conta è quello che è contenuto nei 3 Core. Sono d'accordo che fin ora hanno fatto uscire molto poco rispetto ai FR. Ma in quel caso stiamo parlando di supplementi. Un setting base è un'ambientazione presentata come standard fondamentale del gioco all'interno del o dei manuali Core.

    Edited by SilentWolf

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    2 minuti fa, SilentWolf ha scritto:

    Il manuale della 3.x aveva davvero un'ambientazione base. D&D 5e non c'e l'ha.

    Sono curioso, a cosa ti riferisci nello specifico riguardo alla 3.5? Alla lista di divinità?

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    7 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

    Sono curioso, a cosa ti riferisci nello specifico riguardo alla 3.5? Alla lista di divinità?

    In effetti devo dire che non sono poi così sicuro, visto che non leggo più quel manuale da almeno 10 anni. Quindi chi lo sa, magari sono io che ricordo male. 😄
    Per quello che ricordo, Greyhawk era l'unica ambientazione ad essere in qualche modo citata nel manuale, oltre ad essere ufficialmente considerata l'ambientazione di default di D&D 3a. Liste di divinità, esempi di PG, esempi di gioco, ecc.
    Chissà, magari davvero in questo caso ricordo male.

    Nel caso di D&D 5e, però, è stra sicuro che i FR non sono l'unica ambientazione menzionata e, a mio avviso (ma qui può essere una mia percezione personale), nemmeno l'ambientazione maggiormente menzionata nei 3 Core.

    Anche a contare le singole citazioni presenti in un manuale di D&D, però, ragazzi credo convenga tenere in considerazione che un setting base è una roba ben precisa nei Gdr. Esper Genesis ha un'ambientazione base. Adventures in Middle-earth ha un'ambientazione base. Vampiri: la Masquerade ha un'ambientazione base.
    D&D 5e, come in genere praticamente tutte le edizioni, non ha una ambientazione base. 😉

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    7 ore fa, SilentWolf ha scritto:

    Anche a contare le singole citazioni presenti in un manuale di D&D, però, ragazzi credo convenga tenere in considerazione che un setting base è una roba ben precisa nei Gdr. Esper Genesis ha un'ambientazione base. Adventures in Middle-earth ha un'ambientazione base. Vampiri: la Masquerade ha un'ambientazione base.
    D&D 5e, come in genere praticamente tutte le edizioni, non ha una ambientazione base.

    Infatti io ho parlato di ambientazione principale, non di ambientazione base. Se la grande maggioranza di riferimenti è ad una certa ambientazione per me è quella la principale e le altre sono subordinate. Poi la disquisizione su sia davvero quella base o meno per me lascia il tempo che trova. Quello che praticamente volevo dire è appunto che hanno detto che non ci sarebbe stata una vera e propria ambientazione base (o meglio che era appunto il multiverso), che la 5E era aperta a tutte le ambientazioni ecc, ma alla fine già dai Core per me si capiva che si sarebbero spinti principalmente i FR lasciando tutte le altre sotto forma di accenni (al momento è praticamente così, magari cambierà in futuro) e finora non hanno fatto granché per smentirmi, anzi.

    Poi amen, non è che me ne faccio un problema, da anni ormai vado di ambientazione home-made nelle mie campagne, solo continuare ad affermare che la 5E sia davvero aperta al multiverso mi pare sia volersi nascondersi dietro un dito al momento.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites
    5 ore fa, Alonewolf87 ha scritto:

    Infatti io ho parlato di ambientazione principale, non di ambientazione base.

    E come ho detto più su, nel mio primo post, hai pienamente ragione quando sostieni che è l'ambientazione su cui hanno puntato di più. Semplicemente, consiglio a tutti di fare attenzione riguardo al modo in cui si esprimono certe questioni, perchè il fraintendimento in questi casi è dietro l'angolo ed è facile che poi inizino a circolare false informazioni, che poi vengono prese per vere. Nell'ultimo anno e mezzo almeno, infatti, mi è già capitato più volte di leggere commenti di utenti che sostengono che i FR sono l'ambientazione base di D&D 5e. Come già detto, cosa non vera...
    A prescindere di quanto interessi a noi due discutere di quale ambientazione sia più o meno principale (non interessa particolarmente nemmeno a me), il mio consiglio è di cercare di non contribuire alla diffusione di false informazioni, soprattutto considerando che certi discorsi o certi termini possono essere fraintesi.

    Tu magari sei ben conscio della differenza tra i termini "base" o "principale", come me. Ma un lettore casuale potrebbe fraintendere, ad esempio, il tuo discorso e iniziare a credere che D&D 5e nasce come impostato sui FR come ambientazione base (il che implicherebbe, anche, che le regole sono costruite su questa ambientazione, impedendo o limitando la possibilità di giocare ad altre ambientazioni....cosa non vera, considerando le possibilità offerte dalle numerose varianti e regole opzionali della Guida del DM).

    Non faccio questi discorsi per puro puntiglio, Alonewolf, ma perchè noi in particolare abbiamo la responsabilità di far circolare informazioni il più possibile corrette. 😉
    Noi siamo lo staff di Dragons Lair, motivo per cui quando un utente legge un nostro commento ritiene che l'informazione sia affidabile, perchè siamo tra i più informati in materia. Se non stiamo attenti, quindi, contribuiamo a diffondere false informazioni.

    E le false informazioni sono un problema, considerando che contribuiscono a formare il giudizio delle persone tanto quanto lo fanno le informazioni vere. L'idea che i FR siano l'ambientazione base di D&D 5e potrebbe spingere un utente a non comprare D&D 5e senza altri manuali d'ambientazione, perchè odia i FR; oppure potrebbe spingere un DM a sentirsi giustificato a negare ai suoi giocatori la possibilità di giocare a un'ambientazione differente dai FR; oppure potrebbe erroneamente convincere DM e giocatori a credere che D&D 5e sia meno personalizzabile o modulare di quello che effettivamente è; e così via.

    Insomma, meglio evitare di creare confusione e di contribuire a diffondere informazioni errate.
    Al limite, meglio cercare di usare termini o espressioni che non creino confusione tra gli utenti.

    Ripeto: non è la prima volta che leggo in giro utenti che affermano che i FR sono l'ambientazione base di D&D 5e.

    Share this comment


    Link to comment
    Share on other sites


    Create an account or sign in to comment

    You need to be a member in order to leave a comment

    Create an account

    Sign up for a new account in our community. It's easy!

    Register a new account

    Sign in

    Already have an account? Sign in here.

    Sign In Now

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.