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Cambiare classe ad un PG


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Salve a tutti,

sono il Master di un party di sette giocatori al quinto livello e mi servirebbe un consiglio in merito ad un personaggio in particolare.

Il suddetto personaggio è un Monaco, la questione da risolvere è che gioca continuamente come se fosse un Ladro. In partica non solo si comporta da Ladro, ma manifesta anche costante frustrazione perché il suo personaggio non è forte come vorrebbe nelle imprese che cerca di compiere.

Ho chiesto più volte il giocatore di lasciare la classe di partenza per fare un multiclasse Monaco-Ladro, che fra l'altro potrebbe anche essere molto interessante da giocare, ma nulla; la risposta è stata un rifiuto a prescindere.

Ora mi è venuta in mente una possibile soluzione. Il Monaco che si comporta come un Ladro, alla fine dell'ultima sessione ha trovato una spada corta magica, che per ora si è rivelata essere una semplice spada corta +2, ma potrebbe diventare una spada maledetta che gli scaglia un'incantesimo permanente che gli fa cambiare classe.

In questo modo potrebbe provare "a forza" il ladro e decidere solo ad un certo punto dell'avventura di rimuovere la maledizione, pagando per esempio un chierico di un certo livello tornato in città, oppure di mantenere la maledizione e continuare a giocare come Ladro.

Voi che ne dite? E' una forzatura eccessiva o potrebbe portare qualche giovamento al gioco e al party .

Fatemi sapere come gestireste voi la cosa, anche perché sui manuali (almeno sui manuali della 5a edizione) non mi sembra esista nulla di specifico, a parte qualche incantesimo che si potrebbe adattare tipo Trasformazione, che però ha durata limitata.

A voi la parola... e grazie in anticipo.

Emiliano

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Non conoscendo il tavolo o il giocatore è difficile dare consigli utili.

Nello specifico riesci a capire perché rifiuta il cambio classe? C'è qualcosa del monaco che gli piace molto a livello meccanico? Oppure è questione di lore?

In generale togliere l'agency ai giocatori non è mai buona cosa. Costringerlo a cambiare classe dopo che ha esplicitamente rifiutato la proposta non porterà a nulla di buono.

Imho dovresti lasciarlo giocare il monaco come preferisce. Tu gli hai già dato dei consigli e dei suggerimenti, se lui vuole procedere per conto suo così sia. Capirà da solo se accettare il consiglio o giocare un personaggio che non lo soddisfa. 

Aiutare i giocatori è sempre un piacere per me, se non vogliono il mio aiuto, però, non posso farci nulla.

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Il giocatore in questione è un po' particolare. Intanto bisogna dire che questa avventura è la sua prima esperienza con D&D e con i giochi di ruolo "on board" in generale. Prima di ciò aveva avuto esperienze soltanto con GdR in versione Videogame. Il Monaco non è sicuramente la classe più facile da giocare alla prima esperienza, inoltre non si applica molto per imparare le regole e bisogna spesso ripetergli su come funziona il suo personaggio in combattimento: attacco extra, punti ki, e via dicendo.

Tutti i suoi compagni di party gli hanno chiesto perché non abbia fatto il Ladro e la sua risposta è che non gli va perché ormai è andata così, ma comunque si lamenta del suo personaggio in continuazione e addirittura durante l'ultima sessione ha perfino  detto che il suo personaggio l'ha comprato su "wish", come a sostenere che è una "ciofeca". Credo che sia uno di quei giocatori pigri che vanno spronati, per questo avevo immaginato ad un cambio di classe forzato. Poi se per lui diventa disturbante, posso sempre giocarmela con una maledizione a scadenza. 

In ogni caso, grazie Pippo per la risposta celere, vedrò di riflettere ancora un po' sulla questione.

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2 ore fa, Emiliano79 ha scritto:

In partica non solo si comporta da Ladro, ma manifesta anche costante frustrazione perché il suo personaggio non è forte come vorrebbe nelle imprese che cerca di compiere.

che imprese cerca di compiere ?

rubare ? 

esser Ladro cosa porterebbe nel realizzare queste imprese ?

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1 ora fa, Emiliano79 ha scritto:

Il giocatore in questione è un po' particolare. Intanto bisogna dire che questa avventura è la sua prima esperienza con D&D e con i giochi di ruolo "on board" in generale. Prima di ciò aveva avuto esperienze soltanto con GdR in versione Videogame. Il Monaco non è sicuramente la classe più facile da giocare alla prima esperienza, inoltre non si applica molto per imparare le regole e bisogna spesso ripetergli su come funziona il suo personaggio in combattimento: attacco extra, punti ki, e via dicendo.

Tutti i suoi compagni di party gli hanno chiesto perché non abbia fatto il Ladro e la sua risposta è che non gli va perché ormai è andata così, ma comunque si lamenta del suo personaggio in continuazione e addirittura durante l'ultima sessione ha perfino  detto che il suo personaggio l'ha comprato su "wish", come a sostenere che è una "ciofeca". Credo che sia uno di quei giocatori pigri che vanno spronati, per questo avevo immaginato ad un cambio di classe forzato. Poi se per lui diventa disturbante, posso sempre giocarmela con una maledizione a scadenza. 

In ogni caso, grazie Pippo per la risposta celere, vedrò di riflettere ancora un po' sulla questione.

Piuttosto, perché non provate a vedere come rendere il suo monaco efficace nel "ladreggio"? 

Che sottoclasse è? 

Magari la sua spada magica potrebbe avere un bonus minore (magica senza bonus o al limite +1) ma dare expertise in una abilità finché si è in sintonia e potrebbe avere delle cariche per funzionare tipo arnesi da scasso. Per il resto, è un pg agile, puó lanciarsi dalle finestre e atterrare con slow fall, puó stordire con i punti ki e, in base alla sottoclasse, altre cose. 

Quali sono le imprese di cui si lamenta? 

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4 ore fa, Emiliano79 ha scritto:

In partica non solo si comporta da Ladro, ma manifesta anche costante frustrazione perché il suo personaggio non è forte come vorrebbe nelle imprese che cerca di compiere.

Il "non solo" non lo vedo come un problema: io sto giocando un Barbaro come se fosse un ladro.

PS: cosa intendi per "giocare come un ladro"?

Invece la sua "costante frustrazione" è secondo me il problema, ma sempre un problema minore rispetto al fatto che questa sua "ostinazione" rende il gioco degli altri membri meno divertente.

Quindi se per gli altri giocatori non è un problema, secondo me sei già ad un buon punto, bisogna solo trovare un sistema per far divertire anche lui.

I modi sono tanti: oggetti magici che lo rendono più forte a fare il ladro, abbassi le CD delle sue prove ladresche, progressione del personaggio in direzione ladresca, ecc (dipende molto da cosa intendi giocare come un ladro).

Quindi, se è frustrato perché fallisce sempre, trova un modo per farlo fallire meno (se è abituato ai videogiochi è comprensibile), ma fagli capire anche che i fallimenti potrebbero essere molto più interessanti dei successi in ottica avanzamento della storia (e questa è una delle più grandi differenze rispetto ai videogiochi)

 

 

 

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Capire cosa intende per “fare il ladro” è importante, ma di base no, non farei nulla di quello che proponi. Se vuole giocare un ladro il regolamento gli permette numerose opzioni per giocarlo. Obbligarlo a cambiare classe (oltretutto con un’escamotage meccanico difficilmente giustificabile) non è mai una buona cosa.

Se ci spieghi meglio cosa vorrebbe fare e come mai fallisce così spesso magari possiamo fornire qualche ulteriore idea (inoltre sono curioso). 

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Per prima cosa ringrazio tutti per l'interesse nella questione che ho posto.

Allora, per quanto riguarda la domanda sul comportamento del personaggio nel "fare il ladro": in pratica, il Monaco in questione tende ad aspettare che i compagni del party siano impegnati nei combattimenti, per frugare ogni angolo alla ricerca di tesori e ricchezze che, se scoperti in solitaria, non condivide col gruppo, a meno non siamo oggetti poco interessanti per lui. Oltre a questo, nel caso in cui si trovi direttamente impiegato nei combattimenti, non affronta mai i mostri in mischia, ma tenta di stare il più lontano possibile utilizzando le armi a distanza. In ultimo nei rapporti con i PNG, che siano alleati o antagonisti, è sprezzante e provocatorio e spesso tende a cercare l'inganno e il raggiro, anche solo per provocare una reazione qualsiasi.

Per quanto invece riguarda la sua frustrazione, la questione riguarda i punteggi che, in quanto monaco, ha assegnato al primo livello. Lui mi chiese di creare un Monaco che "prendesse a calci in culo i nemici", così abbiamo assegnato i più alti a saggezza, costituzione e forza tuttavia, comportandosi nel modo indicato sopra e avendo punteggi bassi in carisma e intelligenza e poco sopra la media la destrezza, finisce per avere bonus non spettacolari nelle prove di caratteristica di indagare, nascondersi, raggirare e persuasione.

In realtà per agevolarlo in questo suo percorso i compagni di party sono stati molto generosi e gli hanno affidato alcuni oggetti magici utili allo scopo: tipo un paio di stivali della velocità e un anello dell'ariete. In più, al momento di scegliere la tradizione monastica gli ho consigliato "la via dell'ombra" che lo ha aiutato molto nello scopo ladresco.

Nonostante questo il giocatore continua a non essere soddisfatto. A questo punto mi sto convincendo che la maledizione potrebbe essere davvero una punizione e forse è proprio una punizione esemplare quella che vorrei impartirgli; ma avete ragione, forse potrebbe solo peggiorare la sua frustrazione.

Edited by Emiliano79
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10 minuti fa, Emiliano79 ha scritto:

in pratica, il Monaco in questione tende ad aspettare che i compagni del party siano impegnati nei combattimenti, per frugare ogni angolo alla ricerca di tesori e ricchezze che, se scoperti in solitaria, non condivide col gruppo, a meno non siamo oggetti poco interessanti per lui.

Qui il problema dovrebbe essere risolto tra voi compagni out of game. Dnd non è un gioco in solitaria e lo scopo non è quello di far vincere il proprio pg. Avere il personaggio approfittatore si puó fare, nei limiti peró. Un comportamento simile non porta divertimento se non al singolo giocatore che spera di essere più potente degli altri e che, magari, ci prova gusto a fare il "dispettoso". Parlatene tra voi, cercate di trovare un punto in comune. Questo atteggiamento non credo che porti divertimento o interesse al gruppo.

14 minuti fa, Emiliano79 ha scritto:

Per quanto invece riguarda la sua frustrazione, la questione riguarda i punteggi che, in quanto monaco, ha assegnato al primo livello. Lui mi chiese di creare un Monaco che "prendesse a calci in culo i nemici", così abbiamo assegnato i più alti a saggezza, costituzione e forza tuttavia, comportandosi nel modo indicato sopra e avendo punteggi bassi in carisma e intelligenza e poco sopra la media la destrezza, finisce per avere bonus non spettacolari nelle prove di caratteristica di indagare, nascondersi, raggirare e persuasione.

Qui il problema meccanico è la distribuzione di statistiche. Il monaco è un pg che scala IN PRIMIS su destrezza, poi su sagg e cost.

La forza non serve. Meccanicamente un 8 a forza va benissimo. Poi nel roleplay, puoi comunque descrivere il monaco come forzuto, muscoloso ecc. Ma di meccaniche il monaco funziona su destrezza. 

Proponi al giocatori di sistemare le statistiche: quali sono le sue attuali? Il monaco è una classe MAD, ovvero che ha bisogno di diverse statistiche per poter funzionare. Destrezza regola iniziativa, Ca, tiri per colpire (sia armi da monaco che colpi senz'armi) e tiri salvezza. In assoluto la più importante. Al 5° dovrebbe essere quantomeno 18. Saggezza è al secondo posto: è un TS importantissimo e regola anch'essa la CA. Almeno 16.

La costituzione serve perche il monk ha il d8 come dado vita e tende a stare in mischia (anche per un mordi e fuggi). Tra 14 e 16 dovrebbe andare.

Forza e int sono inutili, mentre carisma, se il pg è strutturato così, dovrebbe avere almeno 10 per non subire malus.

In ogni caso, cambiando le stat e mettendole nel modo adeguato, vedrai che molti problemi si risolvono meccanicamente.

22 minuti fa, Emiliano79 ha scritto:

In realtà per agevolarlo in questo suo percorso i compagni di party sono stati molto generosi e gli hanno affidato alcuni oggetti magici utili allo scopo: tipo un paio di stivali della velocità e un anello dell'ariete. In più, al momento di scegliere la tradizione monastica gli ho consigliato "la via dell'ombra" che lo ha aiutato molto nello scopo ladresco.

La via dell'ombra rende il monaco (che già è agile) una delle classi con la mobilitá più ampia di tutte. Inoltre sono dei ninja, quindi si sposa bene con il ladro.

Sistemate le statistiche e risolvete out game il comportamento inappropriato. 

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49 minuti fa, Emiliano79 ha scritto:

Allora, per quanto riguarda la domanda sul comportamento del personaggio nel "fare il ladro": in pratica, il Monaco in questione tende ad aspettare che i compagni del party siano impegnati nei combattimenti, per frugare ogni angolo alla ricerca di tesori e ricchezze che, se scoperti in solitaria, non condivide col gruppo, a meno non siamo oggetti poco interessanti per lui. Oltre a questo, nel caso in cui si trovi direttamente impiegato nei combattimenti, non affronta mai i mostri in mischia, ma tenta di stare il più lontano possibile utilizzando le armi a distanza. In ultimo nei rapporti con i PNG, che siano alleati o antagonisti, è sprezzante e provocatorio e spesso tende a cercare l'inganno e il raggiro, anche solo per provocare una reazione qualsiasi.

Bah questo non è fare il ladro...mi sembra anzi la descrizione di un comportamento disfunzionale al tavolo😅!
Nel senso, a prescindere dalla classe mi paiono tutti comportamenti molto egoistici...non è questione di "sei ladro o monaco". La frustrazione potrebbe derivare proprio dalle conseguenze in gioco di questo comportamento (a mio parere disfunzionale, almeno per come lo descrivi).

 

29 minuti fa, SamPey ha scritto:

risolvete out game il comportamento inappropriato. 

This. Mai risolvere problemi in game, si creano solo altri problemi.

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22 minuti fa, Assalon ha scritto:

Bah questo non è fare il ladro...mi sembra anzi la descrizione di un comportamento disfunzionale al tavolo😅!
Nel senso, a prescindere dalla classe mi paiono tutti comportamenti molto egoistici...non è questione di "sei ladro o monaco". La frustrazione potrebbe derivare proprio dalle conseguenze in gioco di questo comportamento (a mio parere disfunzionale, almeno per come lo descrivi).

 

This. Mai risolvere problemi in game, si creano solo altri problemi.

 

52 minuti fa, SamPey ha scritto:

Qui il problema dovrebbe essere risolto tra voi compagni out of game. Dnd non è un gioco in solitaria e lo scopo non è quello di far vincere il proprio pg. Avere il personaggio approfittatore si puó fare, nei limiti peró. Un comportamento simile non porta divertimento se non al singolo giocatore che spera di essere più potente degli altri e che, magari, ci prova gusto a fare il "dispettoso". Parlatene tra voi, cercate di trovare un punto in comune. Questo atteggiamento non credo che porti divertimento o interesse al gruppo.

Qui il problema meccanico è la distribuzione di statistiche. Il monaco è un pg che scala IN PRIMIS su destrezza, poi su sagg e cost.

La forza non serve. Meccanicamente un 8 a forza va benissimo. Poi nel roleplay, puoi comunque descrivere il monaco come forzuto, muscoloso ecc. Ma di meccaniche il monaco funziona su destrezza. 

Proponi al giocatori di sistemare le statistiche: quali sono le sue attuali? Il monaco è una classe MAD, ovvero che ha bisogno di diverse statistiche per poter funzionare. Destrezza regola iniziativa, Ca, tiri per colpire (sia armi da monaco che colpi senz'armi) e tiri salvezza. In assoluto la più importante. Al 5° dovrebbe essere quantomeno 18. Saggezza è al secondo posto: è un TS importantissimo e regola anch'essa la CA. Almeno 16.

La costituzione serve perche il monk ha il d8 come dado vita e tende a stare in mischia (anche per un mordi e fuggi). Tra 14 e 16 dovrebbe andare.

Forza e int sono inutili, mentre carisma, se il pg è strutturato così, dovrebbe avere almeno 10 per non subire malus.

In ogni caso, cambiando le stat e mettendole nel modo adeguato, vedrai che molti problemi si risolvono meccanicamente.

La via dell'ombra rende il monaco (che già è agile) una delle classi con la mobilitá più ampia di tutte. Inoltre sono dei ninja, quindi si sposa bene con il ladro.

Sistemate le statistiche e risolvete out game il comportamento inappropriato. 

Ok. Grazie per tutti questi saggi consigli. Vedrò di sistemare le statistiche e risolvere il comportamento inappropriato "out of game".

Niente maledizione cambia classe... ....peccato!

Chiedo solo un'ultima cosa sul cambio punteggi di caratteristica: è possibile trovare un escamotage all'interno dell'avventura, oppure è preferibile fare questo cambio in accordo col Master fuori dal gioco vero e proprio?

Edited by Emiliano79
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Io adotto una home rule che consiste nel dividere tra tutti i tesori indipendentemente da chi li trova.

Non a tutti piace ma di sicuro evito molti problemi.

Altri aboliscono il player vs player ( ed il comportamento del monaco lo rasenta).

Non so che esperienza hai tu ma certi aspetti (di gestione del tavolo)  bisogna metterli in chiaro il prima possibile.

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10 ore fa, Emiliano79 ha scritto:

Ora mi è venuta in mente una possibile soluzione. Il Monaco che si comporta come un Ladro, alla fine dell'ultima sessione ha trovato una spada corta magica, che per ora si è rivelata essere una semplice spada corta +2, ma potrebbe diventare una spada maledetta che gli scaglia un'incantesimo permanente che gli fa cambiare classe.

In questo modo potrebbe provare "a forza" il ladro e decidere solo ad un certo punto dell'avventura di rimuovere la maledizione, pagando per esempio un chierico di un certo livello tornato in città, oppure di mantenere la maledizione e continuare a giocare come Ladro.

Voi che ne dite? E' una forzatura eccessiva o potrebbe portare qualche giovamento al gioco e al party .

Credo che tu abbia due problemi diversi, e la soluzione che proponi te ne creerebbe un terzo senza risolvere nessuno dei due.

I due problemi che hai sono 1) che hai un personaggio/giocatore che agisce in modo non cooperativo con il gruppo e 2) che hai un giocatore meccanicamente non soddisfatto del suo personaggio (giustamente, perché ha preso una classe tra le meno meccanicamente valide e la ha costruita particolarmente male).

Ora, la tua soluzione (cambiargli classe) si basa sull'assunzione che se fosse un ladro sarebbe OK agire in modo non cooperativo. Ma il termine "ladro" non è un giudizio di valore sul personaggio, la classe ci dice solo che capacità ha il personaggio e non come si comporti. Un personaggio di classe ladro è abile a disinnescare trappole e a nascondersi, a colpire gli avversari non attenti. Puoi essere classe ladro ma giocare un esploratore alla Indiana Jones, abile a disinnescare trappole e investigare, o un investigatore che studia i ladri, o un acrobata, o...

Forzarlo a cambiare classe, in particolare dopo avergli suggerito di farlo e dopo che lui si è rifiutato (quindi rendendo chiaro il tuo processo mentale: Ah, non vuoi? E io sono il master, e non mi interessa quello che vuoi! La spada che hai appena trovato, che avevo deciso fosse +2, cambia e diventa una spada che guarda caso fa esattamente quello che volevo, ah ah!), crea un comportamento antagonistico tra te e lui che peggiora ulteriormente il gioco: il nuovo problema a cui accennavo. L'antagonismo tra un giocatore e il master perché il master toglie agenzia al giocatore è probabilmente il più dannoso comportamento che può rovinare una campagna. E la colpa sarebbe interamente tua.

È un problema offgame (ha creato un personaggio meccanicamente e caratterialmente non adatto alla campagna) e va risolto offgame. Parlaci, scegli tu se da solo o con gli altri, e spiegagli prima di tutto che D&D è un gioco cooperativo e non può giocare un personaggio che cerca di ingannare i compagni per vantaggio personale. È una questione di coerenza: il gioco si basa su un principio di cooperazione tra giocatori, cioé che i personaggi giocanti, a prescindere da quello che succede, staranno insieme e continueranno come un gruppo. Non sostituiranno un personaggio poco utile con un PNG trovato in taverna più capace. Senza questo principio quale sarebbe la probabilità che i personaggi si riuniscano e agiscano tutti insieme, sempre, a prescindere da quello che succeda? Solo per questo principio nascosto di cooperazione il personaggio non viene ucciso o abbandonato dagli altri personaggi (perché tenere con se, e dividere i premi con, un compagno che durante i combattimenti cerca tesori per se per nasconderli agli altri?), e lui si approfitta del fatto che i rapporti sociali non sono naturali e gli altri non lo puniscono per il suo comportamento. Chiaramente non va bene.

Secondariamente aiutalo a rifare meccanicamente la scheda in modo che sia più efficace. Non c'è alcun motivo per fargli fare un ladro se preferisce il monaco (anche perché sono tutte e due classi ugualmente scarsine giocate senza attenzioni particolari), ma fagli fare un monaco decente: max dex, 8 in forza, carisma, intelligenza; il resto in wis e cos. Non c'è motivo per motivare la cosa in gioco: la motivazione del cambiamento non è in game, è che off game il giocatore non sapeva che caratteristiche sono importanti per un monaco. Cambia e punto, quello che succede per motivi offgame va motivato offgame, non ingame.

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10 ore fa, bobon123 ha scritto:

Credo che tu abbia due problemi diversi, e la soluzione che proponi te ne creerebbe un terzo senza risolvere nessuno dei due.

I due problemi che hai sono 1) che hai un personaggio/giocatore che agisce in modo non cooperativo con il gruppo e 2) che hai un giocatore meccanicamente non soddisfatto del suo personaggio (giustamente, perché ha preso una classe tra le meno meccanicamente valide e la ha costruita particolarmente male).

Ora, la tua soluzione (cambiargli classe) si basa sull'assunzione che se fosse un ladro sarebbe OK agire in modo non cooperativo. Ma il termine "ladro" non è un giudizio di valore sul personaggio, la classe ci dice solo che capacità ha il personaggio e non come si comporti. Un personaggio di classe ladro è abile a disinnescare trappole e a nascondersi, a colpire gli avversari non attenti. Puoi essere classe ladro ma giocare un esploratore alla Indiana Jones, abile a disinnescare trappole e investigare, o un investigatore che studia i ladri, o un acrobata, o...

Forzarlo a cambiare classe, in particolare dopo avergli suggerito di farlo e dopo che lui si è rifiutato (quindi rendendo chiaro il tuo processo mentale: Ah, non vuoi? E io sono il master, e non mi interessa quello che vuoi! La spada che hai appena trovato, che avevo deciso fosse +2, cambia e diventa una spada che guarda caso fa esattamente quello che volevo, ah ah!), crea un comportamento antagonistico tra te e lui che peggiora ulteriormente il gioco: il nuovo problema a cui accennavo. L'antagonismo tra un giocatore e il master perché il master toglie agenzia al giocatore è probabilmente il più dannoso comportamento che può rovinare una campagna. E la colpa sarebbe interamente tua.

È un problema offgame (ha creato un personaggio meccanicamente e caratterialmente non adatto alla campagna) e va risolto offgame. Parlaci, scegli tu se da solo o con gli altri, e spiegagli prima di tutto che D&D è un gioco cooperativo e non può giocare un personaggio che cerca di ingannare i compagni per vantaggio personale. È una questione di coerenza: il gioco si basa su un principio di cooperazione tra giocatori, cioé che i personaggi giocanti, a prescindere da quello che succede, staranno insieme e continueranno come un gruppo. Non sostituiranno un personaggio poco utile con un PNG trovato in taverna più capace. Senza questo principio quale sarebbe la probabilità che i personaggi si riuniscano e agiscano tutti insieme, sempre, a prescindere da quello che succeda? Solo per questo principio nascosto di cooperazione il personaggio non viene ucciso o abbandonato dagli altri personaggi (perché tenere con se, e dividere i premi con, un compagno che durante i combattimenti cerca tesori per se per nasconderli agli altri?), e lui si approfitta del fatto che i rapporti sociali non sono naturali e gli altri non lo puniscono per il suo comportamento. Chiaramente non va bene.

Secondariamente aiutalo a rifare meccanicamente la scheda in modo che sia più efficace. Non c'è alcun motivo per fargli fare un ladro se preferisce il monaco (anche perché sono tutte e due classi ugualmente scarsine giocate senza attenzioni particolari), ma fagli fare un monaco decente: max dex, 8 in forza, carisma, intelligenza; il resto in wis e cos. Non c'è motivo per motivare la cosa in gioco: la motivazione del cambiamento non è in game, è che off game il giocatore non sapeva che caratteristiche sono importanti per un monaco. Cambia e punto, quello che succede per motivi offgame va motivato offgame, non ingame.

Bene, credo che anche quest'ultima argomentazione vada nella direzione suggerita dalla maggioranza, per non dire dall'unanimità.

Tutti concordi nel risolvere la cosa offgame, aggiustando punteggi di caratteristica e cercando di rendere il giocatore più cooperativo.

Io gioco a D&D, a fasi alterne, da quando avevo 14 anni. Prima alla famigerata "scatola rossa", poi alla terza edizione ed infine alla 5a ed. della campagna attuale. Ho quasi sempre fatto il Master con party mediamente poco esperti nelle meccaniche e nelle regole del gioco. Confrontarmi con persone esperte, come in questo caso, è stato fondamentale per tornare sui miei passi e non sbagliare, ma soprattutto mi ha chiarito un aspetto che avevo sempre sottovalutato: la differenza fra questioni da risolvere ingame e offgame.

Grazie a tutti. Mi porterò questo insegnamento nella campagna attuale e in quelle future.

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16 ore fa, Emiliano79 ha scritto:

Chiedo solo un'ultima cosa sul cambio punteggi di caratteristica: è possibile trovare un escamotage all'interno dell'avventura, oppure è preferibile fare questo cambio in accordo col Master fuori dal gioco vero e proprio?

Forse ti può essere utile, forse no.

A suo tempo ereditai un personaggio che non mi piaceva molto, non mi ci trovavo, in accordo  col master gli cambiammo in parte le statistiche tramite intervento divino/sogno divinatorio Il mio pg accettava di aiutare una divinità non eccezionalmente buona in cambio di alcune cose, in primis la modifica di alcune stat e poi le solite cose da divinità caotica.

E stato un escamotage puramente narrativo per giustificare un cambio di stato off game, ma che potesse comunque avere senso, evita la morte del pg con tutte le conseguenze del caso all'interno del party e di informazioni raccolte, etc.

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18 ore fa, Albedo ha scritto:

Forse ti può essere utile, forse no.

A suo tempo ereditai un personaggio che non mi piaceva molto, non mi ci trovavo, in accordo  col master gli cambiammo in parte le statistiche tramite intervento divino/sogno divinatorio Il mio pg accettava di aiutare una divinità non eccezionalmente buona in cambio di alcune cose, in primis la modifica di alcune stat e poi le solite cose da divinità caotica.

E stato un escamotage puramente narrativo per giustificare un cambio di stato off game, ma che potesse comunque avere senso, evita la morte del pg con tutte le conseguenze del caso all'interno del party e di informazioni raccolte, etc.

Grazie mille per il consiglio, Albedo.

In realtà ho già parlato col giocatore in questione, visto che siamo anche colleghi di lavoro e ci vediamo spesso.

Gli ho proposto un aggiustamento dei punteggi di caratteristica in modo da aumentare la Destrezza a scapito della Forza e, al di là di ogni mia aspettativa, ha accettato volentieri. Queste piccole modifiche migliorano decisamente alcuni aspetti del personaggio, rendendolo molto più offensivo in combattimento. Sono sicuro la giocabilità non avrà che da guadagnarne.

Grazie ancora a tutti per gli utili consigli e buone sessioni.

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Il 2/10/2022 at 17:18, Emiliano79 ha scritto:

Allora, per quanto riguarda la domanda sul comportamento del personaggio nel "fare il ladro": in pratica, il Monaco in questione tende ad aspettare che i compagni del party siano impegnati nei combattimenti, per frugare ogni angolo alla ricerca di tesori e ricchezze che, se scoperti in solitaria, non condivide col gruppo, a meno non siamo oggetti poco interessanti per lui. Oltre a questo, nel caso in cui si trovi direttamente impiegato nei combattimenti, non affronta mai i mostri in mischia, ma tenta di stare il più lontano possibile utilizzando le armi a distanza. In ultimo nei rapporti con i PNG, che siano alleati o antagonisti, è sprezzante e provocatorio e spesso tende a cercare l'inganno e il raggiro, anche solo per provocare una reazione qualsiasi.

Per dirla alla funari “nun sta a fa il ladro sta a fa o odioso”.

Detto ciò, posto che anche secondo me c’é un problema da risolvere off game, visto che se tutti vogliono giocare a calcetto ma uno si presenta in costume, qualche problema c’é, fagli cambiare le caratteristiche sulla scheda e via. Senza scossoni, questioni in game… è sempre stato un sacco agile, ma non voleva farlo vedere 🙂

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