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La Vostra Campagna è Deragliata?

Articolo di J.R. Zambrano del 15 Ottobre 2019
Siamo sinceri, era inevitabile che sarebbe successo prima o poi. Il concetto base di D&D è di fornire sufficienti binari per far partire la storia dalla stazione, dopo di che in qualità di DM il vostro compito è quello di fare del vostro meglio per fare sì che gli eventi assecondino al meglio quel treno spericolato e sbandante che è il vostro gruppo (e i giocatori del gruppo), di modo che esso possa giungere fin dove i giocatori vogliono andare. Perché in fin dei conti, è di questo che si tratta, qualunque grande trama voi abbiate pianificato non significa nulla se i giocatori non se ne curano, per esempio in questo preciso istante hanno appena abbandonato la loro missione che prevedeva di identificare un misterioso assassino e hanno invece deciso di aiutare un Mercante di Cavoli del luogo...

Aiuto…
Oggi parleremo di alcuni trucchetti veloci che potete provare ad usare allo scopo di trovare un modo per procedere oltre gli intoppi quando il gioco prende una piega che non vi aspettavate. Non dovete semplicemente abbandonare tutto il lavoro di preparazione che avete fatto... con alcuni di questi trucchi, potrete persino abbracciare il caos.
Siate Pronti

Abbiamo passato tutti dei momenti di confusione, con sguardi persi nel vuoto, mentre i nostri giocatori partono per delle tangenti incredibili e noi DM cerchiamo disperatamente di capire e gestire quello che succederà dopo. Una delle cose migliori che potete fare per provare ad evitare o quantomeno ridurre quei momenti è avere pronto un piano di riserva. Può essere qualcosa di molto elaborato come l'aver pianificato in anticipo vari incontri specifici pronti ad essere usate o l'aver preparato delle vostre tabelle personalizzate di incontri casuali. Potreste persino aver sentito parlare della Regola di Chandler, che recita: in caso di dubbio, fate entrare nella stanza un uomo con una pistola carica.
Questo è il ruolo che possono svolgere questi incontri già preparati. State creando il vostro “uomo con la pistola carica”. Si tratta di incontri che avete pre-costruito, oppure che conoscete bene e che potete preparare al volo perché li avete inseriti voi stessi in una tabella degli incontri casuali. Questi sono strumenti che potete usare per far andare avanti il gioco senza dover passare il resto della sessione cercando disperatamente di capire cosa dovrebbe succedere in seguito a certe scelte dei giocatori.
Non preoccupatevi troppo sul fatto che questi incontri abbiano senso. Per il momento li state solo facendo capitare per concedervi un po' di tempo per capire dove sono diretti i giocatori. E spesso e volentieri i vostri giocatori potrebbero divertirsi molto cercando di capire perché c'erano quattro Lupi Crudeli ad aspettarli nella casa del Mercante di Cavoli. Il che mi porta al punto successivo...
Ascoltate i Vostri Giocatori e Ciò Che Interessa Loro

Ora che vi siete conquistati un po' di spazio per respirare e vi siete concessi la possibilità di gestire uno o due incontri, è il momento di comunicare con i vostri giocatori. Se tutto va bene questi incontri hanno dato loro alcune cose su cui riflettere. Forse si chiedono chi siano gli assassini, o meglio ancora, sono convinti di saperlo. “Oh, ovviamente questi tizi sono stati inviati dal Signore dei Serpenti Szagath.” A quel punto, tutto ciò che dovete fare è concedere loro di avere ragione e in pratica li lascerete stabilire la direzione al posto vostro.
Vedete, qualunque cosa dicano i vostri giocatori è ciò a cui sono veramente interessati. Potrebbe non essere esattamente quello che avevate in mente, ma vi racconteranno cosa vogliono vedere di più. Se si sono fissati con un Mercante di Cavoli, vi stanno dicendo: “Hey ci piace Mr Cavolo e vogliamo vederlo più spesso”. Quindi mentre parlano, potete capire come condire un incontro o una scena interpretativa con le cose che più gradiscono. E poco dopo sarete candidati al premio DM del mese.
Questo ha l'ulteriore pregio di mostrare ai vostri giocatori che possono prendere le redini della situazione. Avere dei giocatori coinvolti nella storia è un dono inestimabile.
Fate Come i Borg

Un'altra buona opzione da tenere a mente è quella di essere come i Borg. Essi hanno degli scudi adattativi che consentono loro di imparare a difendersi dagli attacchi. Anche voi potreste avere pronti degli incontri che potete facilmente adattare a qualunque sia la nuova situazione. Date un'occhiata a ciò che avete pianificato. Ora provate a capire in che modo i vostri giocatori potrebbero comunque imbattersi negli avversari ed ostacoli che avete preparato.
Esistono alcuni buoni modi per modificare un incontro. Innanzitutto potete cambiate il luogo dove si svolge l'incontro. Se il vostro incontro prevedeva che i giocatori sarebbero andati in un covo di goblin per combattere lo sciamano, ma invece loro vanno su una nave - ehi indovinate un po', farli attaccare dai pirati goblin va bene comunque. Potete adattare lo scheletro dell'incontro che avete impostato modificandolo in base a dove si trovano i giocatori. Oppure, se è un incontro interamente dipendente dalla posizione, complimenti, avete progettato un incontro narrativamente molto forte, conservatene lo scheletro per dopo e tenete da parte il lavoro che avete già fatto anche se in questo momento non lo utilizzerete.
In secondo luogo è possibile modificare i PNG coinvolti. Se i giocatori si sono interessati a qualcuno, fate in modo che l'incontro successivo riguardi proprio costui. O forse questo PNG ha bisogno di qualcosa legato a ciò che avete già preparato. Prendete l'esempio del covo di goblin: i giocatori contro ogni previsione hanno stretto amicizia con il Mercante di Cavoli, e si scopre che il Mr Cavolo ha bisogno di qualcosa che proviene dai boschi vicino alla tana dei goblin. O dal profondo della tana stessa...
Infine potete provare a capire come il vostro materiale già preparato possa fungere da barriera a ciò che i vostri personaggi vogliono fare. Se vogliono aiutare il Mercante di Cavoli o rintracciare tesori famosi potete cavalcare quell'impeto e fare si che un "personaggio secondario" possa chiedere aiuto... oppure le strane voci di cui hanno sentito parlare possono riguardare il materiale che avete preparato, basta essere disposti a lasciare che i motivi dietro l'avventura cambino. Invece di invadere la torre dei maghi per salvare il regno, lo stanno facendo in modo che Mr Cavolo possa acquistare un nuovo carretto. Questo è D&D, amici.
Fate Domande Legate Ai Risultati

La domanda "quindi cosa fate?" è uno dei modi più basilari per far interagire i vostri giocatori con il mondo. Potete anche variare leggermente la domanda: chiedete invece "cosa state cercando di realizzare" o qualcosa del genere. Concentratevi sul far sì che i vostri giocatori dichiarino i risultati che vorrebbero vedere realizzati e avrete tutti gli strumenti necessari per riportarli alla storia originale, o almeno per aiutarvi a soddisfare a  sufficienza la loro curiosità di modo che possano tornare a salvare il mondo o a raccogliere i frammenti di cristallo o ad aiutare a gestire un consorzio commerciale basato sui cavoli.
Ad ogni modo, questi sono solo alcuni assi che potete tenere nella manica per provare ad essere un po' più flessibili quando i vostri giocatori decidono di partire per la loro strada durante le campagne.
Avete altri modi con i quali tenete le cose in carreggiata nel vostro gioco?
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/10/dd-has-your-game-run-off-the-rails-try-these-quick-tricks.html
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La Società dei Cercatori in PF2

Articolo di Luis Loza del 11 Ottobre 2019
Nel corso delle ultime settimane abbiamo dato uno sguardo alle varie organizzazioni presenti nella Guida al Personaggio dei Presagi Perduti (Lost Omens Character Guide). Nonostante siano tutte molto interessanti c'è un'organizzazione che è stata inclusa fin da subito quando abbiamo cominciato a parlare di questo manuale: la Società dei Cercatori (Pathfinder Society). I Cercatori sono probabilmente una delle organizzazioni più conosciute e diffuse della nostra ambientazione dell'Era dei Presagi Perduti. Diamine, hanno persino il nome del nostro gioco come parte del nome della loro organizzazione! Non potevamo ignorarli!

Illustrazione di Rogier van de Beek
La Società dei Cercatori è un'organizzazione di portata globale, i cui agenti sono intenti a esplorare il mondo, a recuperare conoscenze e reliquie perdute e a trasmettere le proprie scoperte sia alla Società che al resto di Golarion tramite le Cronache dei Cercatori (Pathfinder Chronicles), una pubblicazione edita dalla Società che è essenzialmente una raccolta dei "maggiori successi" tra i rapporti dei Cercatori. Le persone si uniscono alla Società per ragioni molto varie. Alcuni per raccogliere la conoscenza, altri per la gloria associata alle proprie scoperte, chi per l'eccitazione dell'avventura e delle missioni mentre altri ancora vogliono aiutare la Società e perorarne le cause.

Illustrazione di Bryan Sola
La Società contiene al suo interno alcune fazioni generiche che coprono questi aspetti generali e molti Cercatori finiscono per associarsi ad una o due di queste fazioni durante la loro carriera, anche se una tale associazione non è obbligatoria. Tali fazioni sono: l'Alleanza degli Emissari (Envoy's Alliance), un gruppo dedito al benessere della società e dei suoi membri; il Grande Archivio (Grand Archive), i cui membri sono dediti alla ricerca della conoscenza; i Cacciatori degli Orizzonti (Horizon Hunters), che preferiscono viaggiare per il solo gusto dell'esplorazione e della scoperta di siti nuovi e dimenticati; il Sigillo Vigilante (Vigilant Seal), che include quei Cercatori che sono pronti a combattere le minacce che la Società incontra durante le proprie missioni.

Illustrazione di Bryan Sola
Visto il loro costante viaggiare i Cercatori usano molte tipologie di equipaggiamenti, che possono passare dal normale equipaggiamento da viaggio di un avventuriero a strumenti più specializzati come i navimagneti. Questi compassi magici servono sia come prova di appartenenza ai Cercatori che come utile strumento durante i viaggi. Il tipico navimagnete, che potete trovare nel Manuale Base (Core Rulebook), permette al suo possessore di creare una luce magica e di attingere al potere delle pietre magiche note come pietre degli eoni (aeon stones). Il tipico navimagnete non è però l'unico usato dai Cercatori. Questo manuale presenta alcune nuove tipologie di navimagneti oltre ad oggetti magici vari come il ciottolo fortificante (fortifying peeble), un talismano che riduce i danni subiti dall'oggetto a cui viene affisso.

I giocatori che vogliono giocare un personaggio che sia membro della Società dei Cercatori possono farlo facilmente. La Guida al Mondo dei Presagi Perduti (Lost Omens World Guide) presentava l'Agente dei Cercatori (Pathfinder Agent), un archetipo che rappresenta un generico membro della Società. Quell'archetipo copre le capacità generiche che uno si aspetta da un membro della Società. Ovvero fornisce strumenti per aiutarvi a fare ricerche durante i vostri viaggi, per farvi ottenere più conoscenze e per supportare i vostri alleati (esplorare, fare rapporto, collaborare!). I personaggi che sceglievano questo archetipo troveranno ora dei nuovi talenti che li aiuteranno ad espandere le loro abilità. Essi includono il talento Abbassatevi Tutti! (Everybody Duck!), che vi aiuta in caso abbiate accidentalmente fatto scattare un trappola che volete disattivare, e il talento Riconoscere Minaccia (Recognize Threat), per meglio riconoscere i mostri che state combattendo.

Non tutti i Cercatori scelgono di essere bravi in un po' di tutto. Una parte dell'addestramento di un Cercatore comprende l'ottenere l'approvazione di uno dei tre decani della Grande Loggia, prima di essere considerato agente a tutti gli effetti. Questi decani sono noti come i Maestri delle Pergamene, degli Incantesimi e delle Spade (Masters of Scrolls, Spells and Swords) e ciascuno di essi si specializza in una capacità differente, in cui addestra i nuovi agenti. Le Pergamene si concentrano su storie, conoscenze e capacità di osservazione; gli Incantesimi si incentrano sulle conoscenze e teorie magiche; le Spade insegnano alle reclute tecniche di combattimento e di sopravvivenza. Una volta che sono diventati veri Cercatori molti agenti decidono di continuare ad associarsi con i propri colleghi delle Pergamene, degli Incantesimi o delle Spade e di accettare missioni particolarmente adatte ad una certa branca.

Illustrazione di Bryan Sola
I personaggi che vogliono meglio rappresentare tale affinità possono farlo con i tre nuovi archetipi presenti in questo manuale. Il Maestro della Pergamena (Scrollmaster), il Maestro dell'Incantesimo (Spellmaster) e il Maestro della Spada (Swordmaster) sono tre archetipi che seguono l'andamento delle branche della Società stessa. Il Maestro della Pergamena, per esempio, si incentra sullo svolgere ricerche e sull'essere preparato a tutto, ottenendo capacità che amplificano e fanno uso delle sue vaste conoscenze. Dall'altro lato, il Maestro dell'Incantesimo si concentra sulla magia e su come usare quest'ultima per compiti come creare barriere protettive o anche assorbire gli incantesimi che i nemici gli rivolgono contro!


Se preferite concentrarvi sulla sopravvivenza vostra e dei vostri compagni, potreste valutare di scegliere l'archetipo del Maestro della Spada. Questo archetipo fornisce nuove opzioni sia per cavarsela nella natura che per dominare in combattimento. Alcune di queste opzioni sono pensate per evitare di subire danni, mentre altre aiutano a difendere i propri alleati. Indipendentemente dalla branca a cui si associa, il vostro personaggio può scegliere fin da subito questi archetipi, anche in aggiunta a quello dell'Agente dei Cercatori. Così come per i Cavalieri Infernali e i Cavalieri di Lastwall (Knights of Lastwall), questi nuovi archetipi si incastrano alla perfezione con l'Agente dei Cercatori, permettendovi di mischiare e combinare abilità e capacità a vostro piacimento.


Illustrazione di Bryan Sola
Link all'articolo originale: https://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sgyt?Scrolls-and-Spells-and-Swords-Oh-My
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Basta con i soliti Cavalli, provate queste Cavalcature

Articolo di J.R. Zambrano del 14 Ottobre 2019
Non si può negare la maestosa grazia di un cavallo al galoppo. Non si può non notare la bellezza di uno stallone libero in corsa, tutti se ne rendono conto. Anche George re della Giungla lo sa ed è cresciuto in un ambiente senza cavalli:
Rimane comunque il fatto che tutto questo si applica alla vita reale. Ma quando ci si ritrova per giocare a D&D perché lasciare che la vita reale ci limiti? Se state comunque giocando un mago, un elfo, un chierico, un uomo-drago o qualcuno in grado di dormire otto ore filate in una notte perché limitarvi ai voli pindarici quando si tratta della vostra cavalcatura?
Ecco lo scopo di questo articolo. Vi proponiamo altre creature da usare come alternative ai cavalli la prossima volta che i vostri avventurieri dovranno andare dal punto A al punto B con stile. Abbiamo cercato di tenerci sulle fasce basse dello spettro del GS, per evitare che la cavalcatura si riveli migliore del resto del gruppo. Inoltre è sicuramente più facile convincere il proprio DM a farvi cavalcare una di queste creature piuttosto che  far sì che permetta a tutti di cavalcare dei dinosauri, i quali, come tutti sappiamo, sono la vera soluzione al problema cavalcature.
Beccoaguzzo

Questo è un archetipo classico del fantasy, ovvero il cavalcare un enorme uccello incapace di volare. I Becchiaguzzi sono pronti per soddisfare tali esigenze. Quando caricherete verso la battaglia sulla groppa del vostro uccello gigante sarà subito chiaro che non siete in un'altra generica storia fantasy. Inoltre hanno più punti ferita di un cavallo e sono quasi altrettanto veloci - e dato che tanto per la velocità di marcia su lunghe distanze ci si basa sulla velocità delle creature più lente del gruppo (è vero gente) non dovete nemmeno preoccuparvi di rimanere indietro rispetto a dei cavalli.
Lucertola da Sella Gigante (Giant Riding Lizard)

Questa creatura tratta da Out of the Abyss è una scelta eccellente come cavalcatura speciale. Queste bestiaccie possono farvi scalare i muri e i soffitti, se trovate le selle speciali adatte. Hanno un salto naturale che vi permette di attraversare facilmente i campi di battaglia e inoltre possono fare un Multiattacco. State solo attenti a nutrirle regolarmente di modo che non rivolgano le loro notevoli doti di combattimento contro di voi.
Draco da Guardia (Guard Drake)

Questo è il mostro di GS più alto presente nella lista. Ma i Drachi da Guardia (presenti ne Il Tesoro della Regina Drago) sono creati tramite uno speciale rituale che richiede che siate amici con un drago e che siate competenti in Arcano. Ma se vi alleate con un drago e vi fate donare liberamente delle scaglie fresche potete creare un draco da guardia. E se il vostro DM decide che possano avere resistenze/poteri speciali, state praticamente cavalcando il vostro Yoshi...
Pipistrello Gigante

Fate impazzire i vostri nemici dopo aver addestrato alla lotta uno di questi pipistrelli. Sono delle cavalcature eccellenti per tutte le volte che volete semplicemente rimanere un po' in sospeso (a mezz'aria...) e sono anche Grandi quindi una creatura Media li può cavalcare. Potrebbe essere giunto il momento di investire delle risorse in Addestrare Animali.
Ragno Gigante

Di tutte le creature in questa lista i Ragni Giganti sono forse quelli che danno l'idea più strana come cavalcatura, probabilmente visto che sono degli aracnidi. Solitamente ci si immagina i ragni giganti come nemici, ma questo potrebbe anche essere legato ai preconcetti insiti in varie ambientazioni fantasy. I ragni sono grandi amici: mangiano le zanzare, costruiscono ragnatele molto belle e apparentemente possono portarvi in groppa in combattimento pronti a lanciare reti appiccicose sui vostri nemici.
Rana Gigante

Questa probabilmente è la mia creatura preferita in questa lista. Una rana gigante sembra decisamente adatta come cavalcatura per degli abitanti di un regno delle paludi. Ma le Rane Giganti sono forse tra le creature giganti più ridicole che esistono. Questo anche perché le Rane Giganti sono dotate di una capacità di Inghiottire che non solo fa dei danni decenti (all'incirca) ogni round, ma che è anche decisamente gratificante. Specialmente se affrontate dei PNG malvagi che il vostro DM ama far monologare. Fare un monologo da dentro la bocca di un cavalcatura può essere difficile.
Lupo Crudele

E per concludere ecco un grande classico. Perché solo i goblin dovrebbero avere il piacere di cavalcare un lupo in battaglia? Inoltre Il Trono di Spade è ancora sufficientemente vivo nel sentore comune da fare in modo che il vostro gruppo possa trovare e inventare una infinità di riferimenti e battute ogni volte che ci salirete in gruppo. Senza che la cosa diventi mai trita e ritrita, giuriamo...
Ad ogni modo la prossima volta che penserete di comprare dei cavalli per le vostre partite a D&D provate una cavalcatura insolita come una di quelle di questa lista e vedete come reagisce il vostro gruppo.
Buone Avventure!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/10/dd-stop-riding-boring-horses-try-one-of-these.html
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Principi dell'Apocalisse esce il 30 Ottobre e compare a Lucca Comics

Sul suo sito ufficiale la Asmodee Italia ha finalmente annunciato la data di uscita della prossima Avventura per D&D 5e in lingua italiana: Principi dell'Apocalisse, infatti, uscirà il 30 Ottobre 2019. Ambientata nei Forgotten Realms, Principi dell'Apocalisse è un'avventura per PG di livello 3-13 (i PG di livello 1 e 2 possono prepararsi alla storia principale partecipando prima a una mini-avventura, anch'essa disponibile nel manuale) che permetterà ai vostri eroi di tornare a combattere contro il Male Elementale - per maggiori informazioni sul contenuto del manuale leggete in fondo all'articolo. Non è ancora disponibile il prezzo ufficiale di Principi dell'Apocalisse, anche se Dragonstore lo mette a 50 euro.
Principi dell'Apocalisse sarà presente anche al Lucca Comics & Games 2019. La Asmodee Italia, infatti, ha annunciato sulla sua pagina Facebook che la nuova avventura per D&D 5e in italiano potrà essere acquistata in bundle con il fumetto "Dungeons & Dragons - il male a Baldur's Gate" al prezzo di 65 euro (le prime 1000 persone che acquisteranno il bundle alla fiera potranno portarsi a casa anche uno Schermo del DM creato dalla Asmodee appositamente per l'occasione):

 
Qui di seguito potete trovare la recensione di Principi dell'Apocalisse che abbiamo pubblicato sul nostro sito:
❚ Recensione di Principi dell'Apocalisse
Ecco, invece, la descrizione del manuale fornita dal sito di Asmodee Italia.
Dungeons & Dragons: Principi dell'Apocalisse
Rispondendo all’appello dell’Antico Occhio Elementale, quattro profeti corrotti sono ascesi dalle profondità dell’anonimato e hanno reclamato potenti armi collegate direttamente al potere dei principi elementali. Ognuno di questi profeti ha radunato un seguito di cultisti e di creature al loro servizio e ha ordinato loro di erigere quattro templi elementali di letale potenza. Spetta agli avventurieri affiliati alle fazioni eroiche come l’Enclave di Smeraldo o l’Ordine del Guanto d’Arme scoprire dove è racchiuso il potere di ogni profeta e distruggerlo prima che possa essere scatenato per annientare i Reami.
Lingua: italiano
Data di uscita: 30 Ottobre 2019

 
Se volete vedere la copertina in un formato più grande, anche se con il titolo in inglese, eccovela qui di seguito (cliccate sull'immagine per ingrandirla):

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Guerriero, Ranger, Ladro e un nuovo Sondaggio

Articolo di Ben Petrisor, Dan Dillon e Jeremy Crawford, con F. Wesley Schneider - 17 Ottobre 2019
Nota del Traduttore: le traduzioni italiane dei nomi delle Sottoclassi presentate in questo articolo non sono ufficiali.
 
Questa settimana tre Classi ricevono una nuova opzione da playtestare. Il Guerriero riceve un nuovo Archetipo Marziale: il Cavaliere delle Rune (Rune Knight). Il Ranger ottiene un nuovo Archetipo Ranger: il Custode degli Sciami (Swarmkeeper). E il Ladro ottiene un nuovo Archetipo Ladresco: il Rianimato (Revived). Vi invitiamo a dare una lettura a queste Sottoclassi, a provarle in gioco e a farci sapere cosa ne pensate nel Sondaggio prossimamente in arrivo sul sito ufficiale di D&D.
Il Sondaggio
E' ora anche disponibile un Sondaggio riguardante il precedente Arcani Rivelati, che presentava il Dominio del Crepuscolo (Twilight Domain) per il Chierico, il Circolo dell'Incendio (Circle of Wildfire) per il Druido e l'Onomanzia (Onomancy) per il Mago. Per favore, seguite il link del Sondaggio per farci sapere cosa ne pensate.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: guerriero, ranger e ladro
sondaggio: chierico, Druido e mago
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/fighter-ranger-rogue
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1 ora fa, Burronix ha scritto:

Molto. In nessuna delle risposte sopra mi pare che sia stata detta una cosa del genere.

Persino io nel mio primo intervento ho fatto l' esempio del - come hai detto tu - "stereotipo razziale della matrona drow alla R.A.Salvatore".

Quello che si cercava di dire era, al limite, evitare di interpretare un PG con i soliti luoghi comuni da donna. 

 

Piccolo particolare: luogo comune è sinonimo di stereotipo. No, non lo dico io, lo dice il dizionario. 

In quanto tali, se ne escludi alcuni a tavolino vai a ridurre le varie possibilità di caratterizzazione/interpretazione (positiva o negativa, purché un minimo di qualità, ragionata e priva di effetti sul quieto vivere al tavolo di gioco/PbF/quelcheè) del pg ancor prima di metterti alla ricerca di spunti nella letteratura, film, ecc. 

 

 

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10 hours ago, Lord Danarc said:

Aspettate, state consigliando di interpretare una donna valutandone i cicli mestruali?

Da questa risposta penserei che gli ormoni siano qualcosa che ha a che fare solo con il ciclo mestruale e non con ogni singolo processo biologico sin dallo sviluppo embrionale.

Il cervello di una donna è differente, in media, da quello di un uomo. Come le ossa, i tendini e il fegato per esempio. Queste differenze sono mediate in buona parte dall'azione degli ormoni. Comunque, sbilanciamenti ormonali portano non solo a modificazioni anatomiche ma anche comportamentali facendo agire un sesso in modo simile all'altro.

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4 ore fa, Nyxator ha scritto:

In quanto tali, se ne escludi alcuni a tavolino vai a ridurre le varie possibilità di caratterizzazione/interpretazione (positiva o negativa, purché un minimo di qualità, ragionata e priva di effetti sul quieto vivere al tavolo di gioco/PbF/quelcheè) del pg ancor prima di metterti alla ricerca di spunti nella letteratura, film, ecc. 

Dai, su, non prendiamoci in giro. Sappiamo benissimo entrambi che i certi atteggiamenti già citati sopra sono, nell' insieme, palesemente sessisti. E poco hanno a che fare con lo stereotipo da te citato "femme fatale" (e perché non anche "homme fetale"?).

Se a te (tu generico) piacciono, libero di ruolare. Ma a questo punto prova a farti una domanda: "A me questo PG piacerebbe anche se fosse maschio?".

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Dimenticavo... Considera che certe azioni e comportamenti difficilmente li faresti: trangugiare birra alla locanda, dormire nella stessa camere dei tuoi compagni, cambiarti assieme a loro, una maggiore attenzione a entrare in acqua se vesti di bianco, non strafogarti di cinghiale ogni volta, cercare la rissa....

Sono esempi che distinguono -o possono distinguere- un pg femminile dal maschile al di là del carattere e di riferirsi a sé stessi al femminile.

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2 ore fa, Burronix ha scritto:

Dai, su, non prendiamoci in giro. Sappiamo benissimo entrambi che i certi atteggiamenti già citati sopra sono, nell' insieme, palesemente sessisti. E poco hanno a che fare con lo stereotipo da te citato "femme fatale" (e perché non anche "homme fetale"?).

Se a te (tu generico) piacciono, libero di ruolare. Ma a questo punto prova a farti una domanda: "A me questo PG piacerebbe anche se fosse maschio?".

:blink-old: A parte che stavo facendo un discorso abbastanza diverso e di più ampio respiro, ho parlato di stereotipi femminili e maschili, positivi e negativi, sconsigliato a più riprese di ruolare in modo becero e urtar la sensibilità altrui e citato pure la Giovanna D'Arco filmica a titolo di esempio per una pg paladina...se proprio vogliano ricondurla a tutti i costi al discorso della morale coi paraocchi nei Gdr (vedasi nota ¹ per dettagli) ti linko un personaggio femminile tranquillamente adattabile in una campagna cittadina senza limitazioni di allineamento, con un pò di elementi sandbox e un pizzico di PvP alla Kingmaker. 

 

P'Gell 

https://en.wikipedia.org/wiki/Spirit_(comics)#Other_characters

È possibile trasporre tale condotta al maschile? Yes, a meno che Grifis di Berserk che se ne va letto con la principessa Charlotte per interessi di palazzo non sia un'opinione...

Tra l'altro Grifis non si limita manco a far ciò, visto che precedentemente s'era venduto (in ottica gdr è traducibile come una difficile scelta di roleplay) a un nobile per finanziarsi i costi della squadra dei Falchi.

 

¹ 

Spoiler

aka: in un gdr si può giocare il più sadico degli psicopatici o una novella Arya Stark e nessuno ti dirà nulla...ma apriti cielo se si vuol interpretare una spia o una ladra (o una damphir) che di tanto in tanto seduce/va a letto con le sue vittime, o un'aristocratica gelida come il ghiaccio, o perché no una tsundere che spende le sue mo come le pare.

 

Edited by Nyxator

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@Nyxator Temo che allora non ci siamo capiti, siamo su due linee parallele mi sa. Io, sin dall' inizio della discussione, sto sostenendo di non costruire il proprio PG sulla base del fatto che sia FEMMINA, con tutte le conseguenze che ne porta. 

Poi uno si può ispirare tranquillamente a qualsiasi stereotipo/cliché/luogo comune maschile o femminile esistito dalla preistoria ad oggi, ma non dovrebbe influenzarlo né il genere, né la sfera sessuale.

Spero di essermi finalmente fatto capire.

2 ore fa, Albedo ha scritto:

Dimenticavo... Considera che certe azioni e comportamenti difficilmente li faresti: trangugiare birra alla locanda, dormire nella stessa camere dei tuoi compagni, cambiarti assieme a loro, una maggiore attenzione a entrare in acqua se vesti di bianco, non strafogarti di cinghiale ogni volta, cercare la rissa....

Eh beh, effettivamente tutto quel tracannare birra, mangiare con gusto e fare risse potrebbe accidentalmente rovinare lo smalto alle unghie del PG.......

.....ma sei serio?

  • Like 1

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1 ora fa, Albedo ha scritto:

Dimenticavo... Considera che certe azioni e comportamenti difficilmente li faresti: trangugiare birra alla locanda, dormire nella stessa camere dei tuoi compagni, cambiarti assieme a loro, una maggiore attenzione a entrare in acqua se vesti di bianco, non strafogarti di cinghiale ogni volta, cercare la rissa....

Sono esempi che distinguono -o possono distinguere- un pg femminile dal maschile al di là del carattere e di riferirsi a sé stessi al femminile.

@Aximus Cito anche te perchè sei quello che ha posto la domanda iniziale.

Qui di seguito, però, rispondo ad Albedo:

Attenzione, però, che questo non è così scontato. Anche la visione della donna che descrivi è, anche se proposta con buone intenzioni, frutto di uno stereotipo che si è radicato nella società occidentale.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che il comportamento delle persone, siano esse di sesso femminile o maschile, è anche determinato dalla cultura di appartenenza. Culture diverse, insomma, possono formare comportamenti diversi e visioni del mondo differenti. Non bisogna, insomma, commettere l'errore di considerare valida solo la concezione occidentale e odierna della donna....concezione che è essa stessa spesso uno stereotipo, più che una descrizione esauriente di un mondo che in realtà è anche oggi molto vario.

Un altro degli stereotipi odierni, infatti, immagina la donna per forza come iper-sensibile, pudica, magari timida, poco portata all'azione o più portata all'astuzia. Se questo può valere per molte donne, non vale necessariamente per tutte. Anzi. Il comportamento di ogni persona è determinato dalla propria indole profonda, dalle proprie esperienze personali e dalla cultura di appartenenza (che può agevolare od ostacolare tutta una serie di comportamenti o di visioni del mondo). Ciò significa che il comportamento delle persone può essere molto vario, soprattutto se esse appartengono a società con culture differenti.

Ciò che bisogna ben comprendere è che il problema non sono per forza certi tipi di atteggiamenti, ma il modo in cui li si rende. Se certi atteggiamenti sono utilizzati in modo fine a sè stesso, solo per banalizzare/ridicolizzare il comportamento femminile, allora vuol dire che si sta scegliendo l'interpretazione su delle basi decisamente sbagliate. Al contrario, se gli atteggiamenti scelti hanno senso in base al contesto (cultura di appartenenza, personalità, esperienze personali) e se sono resi in modo tale che a essi sia dato spessore e valore, allora possono andare bene.

In diverse culture umane extra-europee, ad esempio, così come in diverse società europee pre-cristiane, i rapporti tra uomini e donne erano (e in alcuni casi sono ancora) gestiti in maniera più libera rispetto a quanto viene invece oggi spesso imposto dalla nostra sensibilità occidentale odierna, fortemente influenzata dalla morale cristiana che per secoli è stata alla base della nostra cultura. Ci sono società in cui non è considerato imbarazzante se una donna gira seminuda tra gli uomini nel villaggio, così come non è considerato imbarazzante che gli uomini girino seminudi. In diverse società tribali europee pre-cristiane, come quella celtica o quella vichinga, gli uomini e le donne avevano un rapporto più paritario e il sesso non era visto come un tabù. Anzi, in simili società le donne erano in genere fiere e libere quanto gli uomini. Un ottimo esempio di questo tipo di donna è incarnato dal personaggio di Lagertha nella serie TV Vikings.

Insomma, ci sono culture in cui non è scandaloso se una donna si cambia assieme agli uomini, se decide di andare a letto con chiunque desidera o se trangugia birra, ruttando allegramente. Allo stesso modo non è per forza scandaloso che una donna sia interpretata come iper-sensibile e timorosa, anche se pure questo è uno stereotipo. Così come non è nemmeno scandaloso creare un PG donna super-forzuta e battagliera, 2 metri di muscoli, capace di combattere al pari di un uomo. Ciò che conta è la resa, ovvero il presentare questi dettagli in maniera rispettosa, sensata e in modo tale che ognuno di essi fornisca un valore al personaggio.

Quando dicevo di evitare come la peste gli stereotipi intendevo dire che bisogna evitare come la peste la rappresentazione banale, volgare, derisoria e offensiva della donna (così come si dovrebbe fare per qualunque cosa). Se a un tratto, però, gli si da un senso, esso smette di essere un banale stereotipo....perchè gli si è data la giusta profondità, gli si è dato un valore, dunque smette di essere derisorio, banale e offensivo, magari anche volgare.

Si può, invece, deridere e sminuire in molti modi, anche senza essere volgari. Non è tramite il politically correct che si rispetta la donna, ma attraverso la creazione di tratti capaci di fornire un valore e una profondità ai personaggi femminili, e di rendere questi ultimi degni protagonisti di una storia al pari dei personaggi maschili.

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4 ore fa, Ji ji ha scritto:

Da questa risposta penserei che gli ormoni siano qualcosa che ha a che fare solo con il ciclo mestruale e non con ogni singolo processo biologico sin dallo sviluppo embrionale.

Il cervello di una donna è differente, in media, da quello di un uomo. Come le ossa, i tendini e il fegato per esempio. Queste differenze sono mediate in buona parte dall'azione degli ormoni. Comunque, sbilanciamenti ormonali portano non solo a modificazioni anatomiche ma anche comportamentali facendo agire un sesso in modo simile all'altro.

nemmeno le donne interpretano le donne valutando gli sbalzi ormonali. E ne ho 3 nel gruppo. 

Dai su andiamo da "non farla entrare in acqua se indossa abiti bianchi (che prendo come battuta, altrimenti dovrei autocensurarmi) a valutazione del livello ormonale. È un gioco, una donna va interpretata né più né meno come un uomo. Fa ciò che ritiene giusto fare in un dato momento. 

Tutto il resto sono trollate.

Edited by Lord Danarc
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1 ora fa, SilentWolf ha scritto:

Culture diverse, insomma, possono formare comportamenti diversi e visioni del mondo differenti. Non bisogna, insomma, commettere l'errore di considerare valida solo la concezione occidentale e odierna della donna....concezione che è essa stessa spesso uno stereotipo, più che una descrizione esauriente di un mondo che in realtà è anche oggi molto vario.

Consiglio al volo per un personaggio femminile nel medioevo feudale giapponese.

Googlatevi 'sto personaggio de l'Immortale:

the immortal+makie otono tachibana 
 

 

Edited by Nyxator

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5 ore fa, Burronix ha scritto:

.....ma sei serio?

Sinceramente sì. Erano idee basate sulle mie conoscenze femminili che dall'università a questa parte rappresentano il 70% delle persone che mi circondano. Non ho scritto di fare la timida stile anime :) o di fare quella che pensa solo al trucco e allo smalto... che poi tra l'altro nons appiamo quale classe ha il suo pg :)

Recentemente ho passato alcuni giorni in una caserma, ho consociuto soldati e soldatesse, ci ho parlato, li ho visti in mensa e nella routine quotidiana. Ti assicuro che avevano comportamenti diversi. Sopratutto in mensa. Io non ho fatto altro che riassumere quanto ho visto. Se  tu hai esperienze diverse non puoi criticare quelle altrui.

Ma forse manca la domanda più importante: perchè si vuole fare un pg femminile se poi lo si ruola come se fosse uno maschile? [domanda retorica]

5 ore fa, SilentWolf ha scritto:

In diverse culture umane extra-europee, ad esempio, così come in diverse società europee pre-cristiane, i [omissis] Anzi, in simili società le donne erano in genere fiere e libere quanto gli uomini. Un ottimo esempio di questo tipo di donna è incarnato dal personaggio di Lagertha nella serie TV Vikings

Ti sembrerà strano, ma è proprio nella cultura occidentale che le donne hanno maggiore libertà (istruzione, guidare, vestirsi come si vuole, eccetera). 

E' vero che non sappiamo che classe vuole fare Aximus. E' indubbio che una barbara avrà modi di fare differenti da una maga.

Tornando un attimo alla cultura . Sei mai stato in Giappone? Là buona parte di quello che noi definiamo "stereotipo" non lo è, nel senso che effettivamente il solo avvicinarsi a una ragazza/donna la mette in imbarazzo. Effettivamente pensano alla famiglia, a sposarsi e ad avere figli. A cucinare per il marito. Ma nel contempo vogliono autonomia e indipendenza. Una cosa non esclude l'altra. Certo non è raro vederle "alticce", ma non ci sono arrivate tracannandosi bottiglie di sake a canna. [nota: mia moglie è giapponese, e in Giappone ci passo 1 mese all'anno, quindi scrivo ciò che ho visto/vissuto] e il sessimo è tutt'ora molto, molto, molto molto forte e presente... certo è la realtà e non una serie tv di fantasia.

Non mi sembra quindi nel dire: non abbuffarsi in una locanda, non ingozzarsi di birra, essere titubante nell'andare nella stessa camera dei compagni maschi, sia nè uno stereotipo, nè una ridicolizzazione nè una presa in giro o altro. Come ho detto quello che ho scritto deriva dall'esperienza e dall'osservazione personale: dall'avere solo cugine (6), da venire da una facoltà universitaria (biologia) il cui 75% degli studenti era di sesso femminile, e da lavorare in un posto dove su 12 persone 11 sono donne proveniente da 4 paesi diversi (Italia, Svezia, Cina e Giappone), dall'aver avuto diversi contatti con le forze armate e quindi con soldati e soldatesse.

Avendo quindi un grande rispetto per le "abitanti di Venere" non credo proprio di essere stato in un qualche modo irrispettoso o aver portato solo stereotipi.

Ma, in ogni caso, come ho detto nel mio primo post, chiedendo a un uomo come si comporta o come si dovrebeb ruolare una donna, non sia vrà MAI la risposta corretta. Per questo avevo scritto chiedi a una donna. Ma leggendo cose tipo "basta che ti riferisci a te al femminile" , "ruola come se fosse un normale pg maschile", ho scritto 4 cose che possono distinguere nel ruolaggio un pg maschile da uno femminile.

Ma da come sono stato attaccato o non mi sono spiegato, o sono stato frainteso, o non avete compreso quello che ho scritto (visto che c'è chi ha capito che di consigliavo di basarsi sul ciclo, quando avevo scritto decisamente tutt'altro).

  5 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Dai su andiamo da "non farla entrare in acqua se indossa abiti bianchi (che prendo come battuta, altrimenti dovrei autocensurarmi) a valutazione del livello ormonale. È un gioco, una donna va interpretata né più né meno come un uomo. Fa ciò che ritiene giusto fare in un dato momento.

Evidentemente sono stato frainteso. Il 90% delle mie consocenze femminili ci penserebbe 2 volte. Poi come già detto, dipende anche da contesto e classe (che non ci sono stati descritti).

Sugli ormoni era solo per far presente (e 3) che uomo e donna non sono uguali. Questo NON vuol dire che abbiano meno coraggio, intraprendenza o altro, ma solo che si approciano in modo diverso.

"Fa ciò che ritiene giusto fare in un dato momento." Mi sembra lapalissiano.

Nota finale: per "diverso" non intendo una classifica, o che qualcuno e "meglio" di qualcun altro, ma solo che non sono la stessa cosa come un giglio è diverso da un delfino.... nota della nota: è un esempio estremo ma spero chiaro.

 

Edited by Albedo

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17 ore fa, SilentWolf ha scritto:

@Aximus Cito anche te perchè sei quello che ha posto la domanda iniziale.

Qui di seguito, però, rispondo ad Albedo:

Attenzione, però, che questo non è così scontato. Anche la visione della donna che descrivi è, anche se proposta con buone intenzioni, frutto di uno stereotipo che si è radicato nella società occidentale.
Non bisogna mai dimenticare, infatti, che il comportamento delle persone, siano esse di sesso femminile o maschile, è anche determinato dalla cultura di appartenenza. Culture diverse, insomma, possono formare comportamenti diversi e visioni del mondo differenti. Non bisogna, insomma, commettere l'errore di considerare valida solo la concezione occidentale e odierna della donna....concezione che è essa stessa spesso uno stereotipo, più che una descrizione esauriente di un mondo che in realtà è anche oggi molto vario.

@SilentWolf Grazie mille hai dato una risposta molto completa!

11 ore fa, Albedo ha scritto:

 

E' vero che non sappiamo che classe vuole fare Aximus. E' indubbio che una barbara avrà modi di fare differenti da una maga.

Il pg è di classe Stregone, quindi teoricamente è una strega, inoltre ho come stranezza: "preferisci trovare soluzioni non violente ai problemi quando possibile"

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18 hours ago, Lord Danarc said:

 È un gioco, una donna va interpretata né più né meno come un uomo. Fa ciò che ritiene giusto fare in un dato momento.

Non interpreto un PNG femmina come se fosse un maschio, sarebbe assurdo e molto sciatto.

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17 minuti fa, Ji ji ha scritto:

Non interpreto un PNG femmina come se fosse un maschio, sarebbe assurdo e molto sciatto.

Puoi farmi un esempio pratico di come, in una specifica situazione, interpreteresti un PNG maschio e un PNG femmina? Perché fatico a trovare un evento X a cui una persona dovrebbe reagire in modo diverso univocamente in base al sesso (ad eccezione del parto, in cui un png maschio reagirebbe in modo piuttosto sorpreso, in quanto maschio).

Edited by Nathaniel Joseph Claw
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17 ore fa, Aximus ha scritto:

Il pg è di classe Stregone, quindi teoricamente è una strega, inoltre ho come stranezza: "preferisci trovare soluzioni non violente ai problemi quando possibile"

Duuunque, a livello di caratterizzazione di classe, il fatto che la tua stregona preferisce le soluzioni non violente dovrebbe rispecchiarsi anche nella scelta degli incantesimi.

Per quanto riguarda la caratterizzazione al femminile, beh...le opere di fantasia sono piene di maghe, streghe e incantatrici. Basta solo trovare gli spunti giusti per il carattere, descrizione dell'atteggiamento/gestualità e così via della tua pg. 

https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Streghe_nelle_opere_di_fantasia

Per farti un esempio che conosco abbastanza bene (ho letto tutti i libri) ...la caratterizzazione di Yennefer di Vengerberg della saga di The Witcher (preferibilmente la versione dei romanzi) potrebbe fornir spunti a iosa che vanno dal "come si reagisce con calma quando vieni svegliata da uno sconosciuto che ha urgentemente bisogno di un rimedio magico" ¹ al "come farsi il bagno/vestirsi mentre uno sconosciuto ti fornisce dettagli sull'accaduto/ti propone una quest" (in breve Yennefer usa invisibilità), ¹ a cose più complicate come le questioni politiche, le scene a palazzo, spiegare come funge la magia ad una ragazzina, trattare con i chierici, le romance incasinate ecc ecc 

¹

Spoiler

¹ ne il Guardiano degli Innocenti, da pag 301 a pag 309.

Sulla wikia di the Witcher trovi giusto fino a quando la maga si sveglia e chiede il bicchiere di succo di mela, ma la scena è molto più lunga e a livello dndiano include anche un lancio di telecinesi a una battuta dello sconosciuto (che poi vabbé, sarebbe il protagonista Geralt di Rivia), una prova di Conoscenze ruolata (mentre la maga osserva le pupille di Geralt, che per la cronaca viene considerato dai più un mutante) ecc. 

 

 

Edited by Nyxator
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21 hours ago, Nathaniel Joseph Claw said:

Puoi farmi un esempio pratico di come, in una specifica situazione, interpreteresti un PNG maschio e un PNG femmina? Perché fatico a trovare un evento X a cui una persona dovrebbe reagire in modo diverso univocamente in base al sesso (ad eccezione del parto, in cui un png maschio reagirebbe in modo piuttosto sorpreso, in quanto maschio).

No, Nathaniel. Gli "esempi pratici di come, in una specifica situazione, interpretare un PNG maschio e un PNG femmina",  con "l'evento X a cui una persona dovrebbe reagire in modo diverso univocamente in base al sesso" si definiscono stereotipi e al mio tavolo non li trovi. Le sottigliezze non si possono insegnare, soprattutto alle persone con pregiudizi.

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Capisco che la frase era fraintendibile. per interpretare come un maschio intendevo che l’impegno nell’interpretare una donna deve essere lo stesso che nell’interpretare un uomo non che vanno interpretati allo stesso modo. 

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Uhm, vedo in questa discussione due estremi e qualche opinione ragionevole.

Estremo Sessista: Una donna si ruola in quanto donna, si sceglie uno dei possibile stereotipi e via.

Estremo Blank Slate: Che il PG sia donna non conta, si gioca come un maschio e si cambia il genere dei pronomi.

Sono due posizioni abbastanza indifendibili e pigre onestamente. Per cercare di evitare la parte più politicizzata, facciamo prima un esempio evitando di parlare di donne. Parliamo di creature con delle differenze biologiche e culturali che si riflettono in delle differenze caratteriali e in degli stereotipi, ma rimaniamo nel fantasy per evitare dibattiti moderni. Immaginiamo che qualcuno avesse chiesto: come gioco un nano?

Giocare un nano è interessante. Vi sono degli stereotipi che riguardano i nani: tendono a essere testardi, avidi. Vivendo sottoterra e in ambienti duri, tendono a rispettare la forza e il lavoro. Hanno un'attitudine alla vita molto basata sulla sopravvivenza del Clan, e di conseguenza rimangono sulla difensiva e si fidano poco delle altre razze, sino ad odiare determinate razze che gli sono storicamente ostili. Fisicamente tendono ad essere molto pelosi, e culturalmente tendono a curarsi molto e tenersi puliti, in particolare la barba. E' importante notare come questi stereotipi siano veri in media, ma la variabilità interna alla razza è molto di più delle differenze tra nani e umani. Non stupitevi di trovare un nano pigro o un nano che ama le altre razze o un nano che ama volare! Ma, più che per un umano, questo tratto sarà per lui più caratterizzante, semplicemente perché più lontano dalla media della sua razza.

Mi comporto in maniera simile giocando una donna. Vi sono delle differenze culturali e biologiche nel comportamento sociale maschile e femminile umano (per le altre razze la questione è più aperta e interessante), e queste portano ad avere determinate caratteristiche più comunemente. Posso fare una donna che fa le gare di rutti e non prova imbarazzo per la sua nudità? Certo! Essendo però conscio di come queste caratteristiche siano più caratterizzanti per una donna, semplicemente in quanto meno comuni e quindi anche più lontane da quello che gli altri si aspettano. Il genere, come la razza o la classe, è uno dei molteplici aspetti che creano uno o più stereotipi di base sul comportamento che avrà il PG. Stereotipo che si può evitare, o anche contraddire appositamente, ma non ignorare: le persone intorno a te non lo faranno.

Quindi: sicuramente da evitare è che il maschio umano sia lo standard neutrale e privo di stereotipi da caratterizzare, mentre la donna elfa sia semplicemente una donna elfa e il nano sia solo un nano. Altrettanto da evitare è che dal modo in cui si giochi non traspaia nessuna caratteristica della persona: né di genere, né di razza, né di classe (sia intesa come classe sociale che come classe del personaggio). Tipicamente parlando con qualcuno queste traspaiono: alcune di più, alcune di meno.

Ma non sono appunto problemi specifici del giocare una donna, sono problemi più comune di essere pigri nella creazione del personaggio. Gli stereotipi sono pilastri che vanno integrati nella creazione del personaggio, non vanno né ignorati né usati come unico supporto al RP.

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A me sembra che chi afferma che "ci sono sottili differenze tra i sessi che non ti dirò, ma che devi tenere conto, sennò sei pigro." però alla fine vada a parare sul salomonico verdetto finale, che ci unisce sempre.

Ruolalo un po' come ti pare.

Edited by Burronix

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"You don't understand woman. All you can do is know how they react to certain stimuli, and act accordingly." 

 

Qual è il background? Non quello del personaggio, il tuo. Io ho letto molto sull'argomento (una ventina di libri) mentre facevo esperienza con le donne, ma soprattutto sono vissuto senza padre. Penso che a meno di particolari congiunture planetarie non è possibile farlo bene. E per bene intendo bene, non voglio darti consigli che sembrino reliquie dell'età degli australopitechi. 

Volendo comunque fare un passettino, ti consiglio di leggere almeno "Men are from Mars, Women are from Venus" di John Grey (psicologo di coppia, spiega le incomprensioni e le differenze a livello psicologico) e "The Female Brain" di Louann Brizendine (psicologa Ivy League femminista, spiega le differenze biologiche nel cervello delle donne), alternando la lettura ad una visione attenta e seria di una stagione di Uomini e Donne applicando i filtri che ti danno i libri. Il modo di scritturare il programma non pregiudica quasi niente, ed è uno strumento assolutamente unico. Puoi anche banalmente comprare qualche giornale femminile, tipo Cioè (non so se lo fanno ancora). Devi partire già da un buon livello, sennò è un po come quando non hai neanche lo zucchero sufficiente ad iniziare il processo per bruciare il grasso. 

Se invece fossi forzato a darti dei consigli pacchiani e inutili senza che tu spenda anni della tua vita o sia colpevole di parricidio (sempre nel caso tu avessi non più di una decina d'anni), per capire il frame di una donna ti darei questi consigli:

  • Cerca costantemente di valutare lo stato d'animo delle persone. Per te è un'ossessione. Ogni persona è composta al 95% dallo stato d'animo di quel momento, e per te è facile notarlo come se avesse un'aura colorata addosso. Sei morbosamente curioso di quello che gli è successo poco fa, e in generale lo assurgi a simbolo di come gli sta andando la vita. Ogni leggero gesto di ogni persona, per te è un simbolo universale di quello che è stato, è e sarà quella persona. Il tempo per te scorre lentamente quando osservi gli altri: è perché assorbi talmente tante informazioni che a ritroso ti sembra che sia passato più tempo. Come conseguenza del fatto che ti eserciti incessantemente in questo sport, sai applicarlo a te stesso. Qualsiasi cosa che ti accada la metti costantemente sotto una lente di ingrandimento, che rende ogni piccola devianza dal tuo normale stato d'animo un'avvenimento simbolico di tutto quello che è la tua vita: è una questione di visuale più o meno vicina. 
  • Cerca costantemente di vedere chiunque come un amico. Immagina di non avere le braccia e di essere in un paese straniero, e allo stesso tempo di essere bravo a vedere le aure dello stato d'animo delle persone. Ogni persona è fisicamente pericolosa, ma puoi sfruttare quella la tua grande abilità. Ti convinci che non c'è bisogno di uno scontro (non ce n'è bisogno perché altrimenti muori). Chiunque è pericoloso, chiunque è un amico. Purtroppo in questo paese straniero, metà delle persone ti chiedono gentilmente se ti possono (scusa) urinare in bocca. Lo fanno senza cattiveria, è un'usanza di lì. Ogni volta che te lo chiedono, tu reagisci dando in escandescenza come è ovvio che sia. Dato che sei bravo a capire gli altri e te lo chiedono tantissime volte, riesci ad accorgerti se qualcuno vuole chiederti gentilmente se può urinarti in bocca tempo prima che te lo chieda. Tu lo sai e ti atteggi a persona pericolosa, e scansi fisicamente qualsiasi uomo che ti si avvicini per chiederti se gentilmente ti può urinare in bocca così come scansi i venditori ambulanti di rose. Però tu non hai le braccia, quindi bluffi la tua pericolosità sfruttando le tantissime informazioni che hai su quella persona essendo estremamente attento, come detto nel punto precedente. Questo è quando gli uomini ti vogliono chiedere ti fare sesso, naturalmente. Ma ricorda che tu non hai le braccia quindi tutti sono amici. 

Questo giusto per avere qualche leggera idea, ti ripeto la cosa è estremamente complessa.

Capire questo modo di pensare ha chiaramente degli effetti in game. Uno dei principali è, ad esempio, cercare di parlare sempre con gli avversari, avere molto più interesse per la parte social, cercare di essere sempre conciliante e proattivo con tutti nel gruppo, etc. I casi saranno un buon trenta per cento almeno di quante sono le situazioni che accadono ad una persona, in situazioni sociali molto di più e in situazioni d'azione molto di meno. Mi ricordo una lezione di un noto professore di economia che ci mostrava questa statistica su come le donne banchiere centrali siano più "dove" che "hawks", ossia abbiano politiche monetarie più conservative che aggressive e l'associazione con il testosterone penso non venne in mente solo a me. 

 

Per quanto riguarda la questione di evitare i cliché con i personaggi femminili, c'è un numero minore di archetipi femminili nell'arte ma il meccanismo è sempre lo stesso, ed è facilissimo: basta prendere qualcosa di inflazionato perché per un buon periodo ha funzionato troppo meglio degli altri, o perché ce n'è stato bisogno troppe volte, e cambiarlo in maniera evidente. Uno o più elementi, possibilmente accoppiandoli in modo che risulti qualcosa di ancora più appariscente. Altri elementi potrebbero rimanere completamente  dei cliché, una tecnica è spesso forzare uno o alcuni elementi cliché e allo stesso tempo stravolgere l'altro o accostare qualcosa di particolare. Un'altra tecnica è accostare due elementi più o meno inflazionati in modo che risultino strani assieme. Poi la questione delle caratteristiche particolari da usare. Insomma, sono le solite tecniche della sceneggiatura su cui Hollywood ha dato un contributo fondamentale e su cui esiste una letteratura sterminata al riguardo. Anche se devo dire che la donna è un essere terribilmente conservatore quindi magari il fatto che di veri anticliché (cioè, cliché) ci sia solo la donna che si comporta come un uomo, magari non è una questione culturale, ma effettivamente biologica. 

Alcune idee che mi vengono: una donna polymath e rinascimentale (Leonardo da Vinci, ma donna), una donna potente/ambiziosa E simpatica/generosa (questa qui secondo me è forte, hai mai visto una donna potente che non sia una figura tirannica o in quantità minore materna? qui ho delle roba al riguardo da dire ma non allunghiamo il brodo... immagina solo un Berlusconi donna), una donna sola (questa forse è la più assurda). 

Bye!

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