Jump to content

Benvenuto in Dragons´ Lair

La più grande e attiva community italiana sui Giochi di Ruolo.
Accedi o registrati per avere accesso a tutte le funzionalità del sito.
Sarai così in grado di discutere con gli altri utenti della community.

Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

Read more...

I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
Read more...
By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.
Read more...
By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
Read more...

Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
Read more...
Pippomaster92

Capitolo I - Le Origini del Male

Recommended Posts

Jean e Arth

Spoiler

Ben presto vi ritrovate pronti per la partenza: voi due e quattro guardie del Barone, a cavallo.
Prima di uscire dalla città venite circondati da una piccola folla di curiosi, alla quale una delle guardie non riesce a resistere e annuncia, tronfia, la vostra missione.
Subito la gentaglia del volgo vi guarda con aria ammirata, esultando o dandovi appellativi eroici.
Ma non avete tempo da perdere: sarà anche mattina, ma a quanto vi è stato detto l'Alicante si trova a quattro o cinque ore di cavallo!

Così cominciate la vostra cavalcata, lasciandovi ben presto alle spalle la cittadina e viaggiando tra i campi coltivati. 
Dopo due ore vi fermate per riposarvi vicino ad una piccola sorgente...ed è da lì che vedete in lontananza un villaggio. Contadini del feudo. Potrebbe essere un buon punto a cui chiedere della bestia volante, oppure una perdita di tempo...

Chloe

Spoiler

Tessa, mortificata, cerca di trattenerti "Se capisci perché l'ho fatto, allora...beh, non puoi perdonarmi? Ho sbagliato e mi farò perdonare in qualche modo. Qualsiasi cosa...ma non posso perdere l'unica amica e collega" chissà cosa le preme di più avere al suo fianco...l'amica, o l'assistente/maestra?

Yksandr

Spoiler

Eunice, da sopra la spalla di Violette, ti sorride complice. La sua voce resta distante, comunque, e al solito sembra rivolgersi più alla baronessina che a te. Quando in realtà sta chiaramente rivolgendo la sua attenzione a te e s nessun altro. Che tra le due giovani donne ci siano solo pochi anni di differenza, pare impossibile "Come vi avevo detto, mia signora, costui è certamente un uomo di gran valore. In vista della vostra futura vita a palazzo, dovreste considerare di ampliare il vostro entourage. Chiaramente è una decisione da prendere con cautela" 

Violette annuisce pensosa e osa uno sguardo in tua direzione "M-mi sembra n-non ce ne sia b-b-bisogno. Mastro Y-yksandr è un b-buon amico e un uomo o-onesto"

Eunice annuisce, stringe gentilmente una spalla all'amica in segno di affetto. Che animaletto semplice! "Credo abbiate ragione, al solito. Non ho obiezioni da sollevare, dunque. Siete abbastanza saggia da decidere da sola"

E Violette casca nella trappola: "di sua spontanea volontà" la baronessina prende un foglio e stila un breve lasciapassare a suo nome, è una specie di semplice e un po' ingenua "ricevuta al portatore" del valore di trenta soldi d'oro "S-se a v-voi va b-bene. P-potete andare g-giá ora alla tesoreria. E p-poi diventare il mio scrittore, se una rendita di s-s-sessanta s-soldi d'oro mensili vi aggrada" 

 

Edited by Pippomaster92

Share this post


Link to post
Share on other sites

Chloe

Master

Spoiler

Non capisco se Tessa mi desideri come amica o per via delle mie conoscenze, ma sono certa che ha bisogno di me. E questo è un bene. Perché mi sento comunque tradita, Tessa. Mi hai usata. Dico con severità alla ragazza, alzandomi dalla sedia per allontanarmi dalla casa Cerca di riposarti, sei ancora debilitata. E non sono sicura che il siero che ho preparato abbia funzionato completamente, tieni d'occhio il braccio. Io... Ho bisogno di tempo per riflettere. Concedimi almeno un giorno di pausa. La necessità la renderà più predisposta ad accettare le mie parole. 

Master

Spoiler

Chloe termina di sintetizzare l'antipiaga e gestisce il negozio. Prova poi a capire cosa abbia fatto il mutacarne e se ci siano conseguenze a lungo andare. 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Arthorius Theos Azuj

Spoiler

Mi viene leggermente da sorridere al “bagno di folla” causato dalla guardia. Non che la cosa mi dispiaccia. 
Quando giungiamo al gruppetto di casette faccio un cenno a Jean.

<<Forse in quel villaggio potremmo trovare qualche informazione, che ne dite? Io sarei per andare.>> chiedo più a Jean che ad altri.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jean Mantonero

Con Arthorius

Spoiler

Durante la partenza veniamo esaltati dalla folla, la quale viene accolta da un sorriso che emana sicurezza.
A dire il vero non ho grande voglia di dare la caccia ad un'uccellaccio del genere, ma se serve a guadagnarmi il favore del barone e la mano della Baronessina...
Arriviamo presto nei pressi di una sorgente, dove vediamo a distanza un villaggio.
Arthorius mi propone di andare lì a chiedere informazioni ed io non posso non trovarmi d'accordo Concordo, Sir Arthorius, ammetto che seguire le tracce non è mai stata la mia specialità... Magari potremmo prendere come guida un cacciatore volenteroso.

Spoiler

+8 Diplomazia per chiedere informazioni e prendere un cacciatore come guida per seguire le tracce, Jean è disposto a pagarlo 5 MO in caso non si sentisse disposto ad aiutarci

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Yskandr

Spoiler

"Mia signora, ciò che più mi aggrada è sapere di potervi dimostrare la mia fedeltà e di poter contribuire alla vostra felicità. E la vostra generosità, al solito, è incomparabile", concludo, in un inchino profondo, per poi attendere un cenno di congedo.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Arth e Jean

Spoiler

Nel villaggio venite accolti molto bene dalle due dozzine di abitanti... finché non spiegate il motivo della vostra visita "Ma che uccellacci del malaugurio! Orchi! Sono gli orchi il problema! Ad ovest hanno saccheggiato una fattoria, assalito dei viaggiatori e rapito dei contadini! Di sicuro il Barone vi ha mandato per questi orchi" sbraita il "capo", un contadino dal volto coperto di rughe premature e i capelli sale e pepe. 

Chloe

Spoiler

Mentre ti allontani senti Tessa chiamarti, e chiederti scusa. La tua tattica sta già funzionando ora... chissà cosa sarà disposta a fare tra un giorno!

Una volta arrivata a casa cominci a lavorare alacremente: termini il tuo antipiaga, e mentre decanta fai un approfondito esame del tuo corpo. Non trovi nemmeno i segni delle punture, ma non ti aspettavi qualcosa di diverso. Però il tuo corpo almeno esteriormente è a posto, normale. Non ti senti diversa, e hai idea che mangiando, riposando ed evitando di iniettarti altro Mutacarne potresti sentirti meglio già domani. 

Però ti viene in mente un'altra cosa: hai assunto due dosi. Ancora quattro e non potrai tornare indietro...

Yksandr

Spoiler

Dama Eunice annuisce per la tua risposta e aggiunge "Mia signora, lo accompagnerò alla Tesoreria. Voi intanto ricopiate quelle lettere in modo che si possa spedirle al più presto"

Violette vi congeda, ed Eunice ti conduce fuori dallo studiolo. Percorrete due corridoi, poi le ti fa entrare in quella che pare una stanza vuota, non usata di recente e piccola. A bassa voce, sguardo deciso, Eunice ti si rivolge con poche significative parole "Avete agito molto bene, e ci siamo aiutati a vicenda. Confido che ciò resterà un segreto, nevvero?"

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Arthorius Theos Azuj

Al villaggio di gente che dovrebbe inchinarsi e non lo fa...

Spoiler

Ringrazio la faccia di bronzo che mi ritrovo, visto che non muto espressione quando i villici invece di farci prontamente le informazioni si mettono a chiedere e chiedere...senza implorare.

Pensate forse di poterci ordinare alcunché? Altro che orchi...

<<Perdonatemi, buoni uomini e donne. Comprenderete come il barone, nella sua lungimiranza, abbia visto il nesso fra le due cose: la malasorte prende molte forme e gli orchi sono una piaga assai terribile, non concordate? Distruggeremo la fonte di ogni problema e controlleremo quanto successo al più presto. Diteci, però, se potete indirizzarci alla malevola creatura fonte di questa sfortuna, di queste calamita abbattutesi su di voi...ve ne prego, così potremo aiutarvi.>>
Cerco di memorizzare il viso del vecchio “capovillaggio”

Spoiler

+10 a Raggirare, +5 a Diplomazia ( al solito)

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Yskandr

Spoiler

Chino la testa in segno di rispettosa comprensione e mi trovo a fissare le forme invitanti di questa donna da breve distanza, in totale riservatezza. Sento il sangue fluire e mi costringo a parlare, consapevole della bramosia sia mia, che del demone. 

"Potete contarci. E potrete sempre contare sulla mia riservatezza anche in futuro. Vi sono debitore".

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Chloe

Master

Spoiler

La mia strategia sembra funzionare, ma dovrò comunque fare in modo di rinforzare casa mia. Dovrebbe essere debilitata, ma la disperazione può essere un'arma potente. 

Una volta arrivata nel negozio termino il mio composto e inizio ad analizzare i segni lasciati dal siero. Tessa diceva il vero, ma il mio corpo è stato comunque soggetto a due dosi del Mutacarne: rischio di non poter più tornare indietro. E quello sarebbe veramente problematico. Durante la giornata vado a cercare un'asse di legno per sbarrare la porta della mia camera, oltre a legare il solito spago con le campanelline all'ingresso. Dovrò poi prepararmi per l'incontro con i miei "nobili amici" e trovare una scusa decente per perdonare Tessa. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jean Mantonero

Trattenendo Arthorius dal fare una strage.

Spoiler

Le parole del capovillaggio si rivelano alquanto scortesi ed insolite, considerando che gente della loro risma non dovrebbe certo parlare così con due nobili cavalieri.
Mi accodo alle parole di Arthorius: nonostante il fastidio, faccio buon viso a cattivo gioco.
Signori, signori... Il mio amico e collega, Sir Arthorius, ha ragione. Il Barone ci ha chiesto di eliminare l'Alicanto in quanto pessimo presagio... Saprete sicuramente dell'imprevedibilità e potenza della magia... Quindi credeteci se vi diciamo che una creatura capace di portare sventura nei luoghi che frequenta è la fonte di tutti i vostri guai... Questi Alicanti sono esseri malvagi... Godono nel portare sventura nelle terre dove nidificano, attirando rogne sui loro abitanti: più il tempo passa, peggio le cose andranno... cerco di convincere coloro che ci ascoltano In quanto cavalieri, non possiamo ignorare quanto accaduto, investigheremo il prima possibile ed estirperemo il male sgorgato da questa sorgente di crudeltà ma non prima di averla prosciugata... Signori, aiutateci ad aiutarvi.

Spoiler

+8 Diplomazia, +12 Raggirare, +7 Oratoria

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Arth e Jean

Spoiler

"Sir, noi non sappiamo niente di uccelli del malaugurio. Sappiamo di donne oltraggiate e rapire dagli orchi e di onest'uomini che sono stati trucidati" risponde ancora irato il contadino "Se cercate questo dannato pennuto, provate ad ovest di qui: da queste parti non ne abbiamo visti"

Chloe

Spoiler

Sistemi casa tua per proteggerti da altre intrusioni. Non ci vuole poi molto.

Yksandr

Spoiler

Di colpo senti la mano di Eunice, le sue belle dita eleganti, passarti gentilmente tra i capelli lunghi. Prima che tu possa reagire, però, le dita di stringono e tirano verso il basso, piegandosi la testa di lato "E non dimenticarlo mai, Yksandr. Sei qui perché lo voglio io, e posso allo stesso modo farti allontanare. E ora va e prenditi il tuo denaro"

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Yskandr

Spoiler

"Con permesso, mia signora", mi allontano, in un'ultima riverenza, senza darle le spalle. 

Sarei certo un pazzo a tradirla.

Peccato che io, effettivamente, sia un pazzo totale. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jean Mantonero

Con Arthorius Ferretti

Spoiler

Mi dispiace che non capiate il significato della nostra missione, ma vi ringrazio per il vostro consiglio... Senza dubbio torneremo per aiutarvi contro quelle creature, potete contarci. dico al contadino nel modo più apparentemente sincero possibile per poi dirigermi verso gli altri soldati Forza, Sir Arthorius, abbiamo una missione da compiere. dico al nobile mentre mi allontano...

Spoiler

A meno che Arthorius non dica nulla in contrario, direi di andare a Ovest

 

 

Edited by Plettro

Share this post


Link to post
Share on other sites

Chloe

Master

Spoiler

Una volta terminato di prendere delle contromisure divido il mio tempo tra il negozio e il mio personale progetto: la crescita dei funghi nella caverna è troppo lenta, ma un fertilizzante renderebbe la nostra base inabitabile. Provo quindi a cercare di risolvere entrambi i problemi, cercando di applicare le mie conoscenze dell'alchimia ad una miscela fertilizzante per ridurne l'odore.

Master

Spoiler

In poche parole Chloe vuole creare del fertilizzante riducendone l'odore. Ho Artigianato (Alchimia) +12 e Professione (Erborista) +6, spendo su entrambi un punto ispirazione per ottenere +1d6 al tiro.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Weldon, 12 ottobre 388 d.M., pomeriggio

Arthorius e Jean

Spoiler

Il viaggio prosegue ancora per mezz'ora, prima che incappiate nei primi indizi di qualcosa di peculiare. Qui e là l'erba è bruciata, annerita, ma non come se fosse stata bruciata. Sembra più l'effetto di qualcosa che abbia rovinato le piante facendole morire. Queste macchie sono abbastanza regolari, circolari e larghe una spanna. Tra l'una e l'altra ci sono pochi metri, e alcune sono circondate da una sostanza appiccicosa, leggermente luminescente, del colore del miele scuro. 

Non è facile capire di che si tratti, e forse ignorereste la faccenda se poco distante non ci fosse la carcassa di una mucca. La cavezza spezzata indica che è fuggita dal suo padrone, ma per andare incontro alla morte: ferite profonde al collo e alla testa l'hanno probabilmente condotta ad una fine rapida. E qualcuno si è saziato della carne più tenera del fianco e dei quarti. Attorno al cadavere ci sono alcune piume arricciolate, grandi come una mano dalle dita distese, di una tonalità insolita di giallo-arancione. Là dove le piume sono cadute, l'erba ha subito lo stesso effetto putrido. 

Jean stima che l'animale sia stato ucciso e divorato non più di un'ora fa. 

Chloe

Spoiler

Scopri che la cosa migliore non è cercare di togliere l'odore, ma di sostituirlo con qualcosa di meno offensivo per il naso.
Dopo esserti baloccata un po' con alcune essenze vegetali, reputi che l'effetto migliore può essere reso con una tintura alla salvia e bile di rospo. L'odore sarà abbastanza forte, ma non soffocante e soprattutto non dovrebbe impregnare i vestiti. 
Probabilmente avrà qualche influenza sullo sviluppo della pigmentazione dei funghi, ma non ne cambierà le proprietà. 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jean Mantonero

Con Arthorius

Spoiler

E' proprio quello che stavamo cercando dico sorridendo mentre studio una delle grosse piume giallastre Bene, vuol dire che la creatura è nei dintorni... Abbiamo due opzioni, buon Arthorius... Compriamo una bella mucca e la usiamo come esca oppure continuiamo a cercare tracce simili... Ma la vedo dura, considerando che è pur sempre un volatile... dico massaggiandomi il mento Che ne pensi? Considerando che questa bestia è stata mangiata almeno un'ora fa, l'alicanto potrebbe essersi allontanato molto... rifletto mentre mi guardo intorno alla ricerca di tracce simili.

Spoiler

+5 Perception

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Arthorius Theos Azuj

Con Jean

Spoiler

Uhm, strani segni...e che bestia...interessante...

<<Direi che una trappola è una buona idea. Siamo comunque tutti armati di buone armi da tiro, giusto? Ci mancherebbe altro di rimanere senza frecce sul più bello.>> dico facendomi pensieroso. Scendo da cavallo, guardandomi un poco intorno.

Master

Spoiler

Percezione e Sopravvivenza +5.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jean e Arthorius

Spoiler

Proprio mentre cominciate a guardarvi attorno, un'ombra vi sorvola e un grido alle vostre spalle vi fa voltare di scatto.

Un uccello davvero imponente, con quattro zampe artigliate e due ali possenti, ha afferrato una delle guardie e l'ha strappata dalla sella. Il piumaggio della creatura splende come una candela, e tale luce è data da un olio che copre le penne e gocciola costantemente, facendo fumare l'erba...e la corazza del pover'uomo stretto tra le sue grinfie.

Il rapace è grande, ma non abbastanza da portare un uomo adulto a lungo: con un grido sgradevole dal becco lungo e seghettato, l'alicanto prende quota volando in una spirale sempre più alta...e poi lascia cadere la sua vittima.

Le urla si interrompono con un tonfo sordo.

Nota

Spoiler

Iniziativa

Arth

Jean

Alicanto

Guardie

 

La guardia a terra è morente. L'Alicanto è a 3m orizzontalmente da voi, 9 verticalmente.

 

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Arthorius Theos Azuj

Spoiler

Ed ecco la bestia! Magnifica!

«Forza! Uccidiamo quel demonio!!!» grido, mentre incocco rapido un quadrello nella balestra e, dopo aver preso la mira, tiro contro la creatura volante.

Spoiler

Tpc+7 (balestra pesante perfetta), in caso colpisca sono 1d10 danni alla belva.
Dovrei starci per le azioni, se non ricordo male. 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Jean Mantonero

Compagni di Merende (Arthorius)

Spoiler

Proprio mentre sospiro, annoiato dall'idea di dover tornare indietro per una semplice vacca, l'Alicanto si palesa a noi afferrando una guardia della nostra scorta, facendola presto precipitare a terra, lasciandola agonizzare a causa del trauma subito.
Forza! Per il barone! incito i miei uomini incoccando un dardo della balestra di Fosco per poi puntarlo verso la bestia e sparare a mia volta.

Spoiler

Non conosco le statistiche della balestra di Fosco.
Di base ho un +6 al TxC, non so se ci sono eventuali bonus, né i danni, né eventuali effetti speciali.

 

 

Edited by Plettro

Share this post


Link to post
Share on other sites

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.