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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Heroes' Feast - Il manuale ufficiale di ricette per gli eroi di D&D

Lo stesso giorno in cui annunciava ufficialmente la nuova avventura di D&D legata alla Storyline del 2020, la Wizards of the Coast ha deciso di rivelare l'uscita di un altro libro di D&D ancora più particolare, pensato questa volta per soddisfare gli stomaci degli Avventurieri piuttosto che i loro cuori e le loro menti. Heroes' Feast, infatti, è un vero e proprio manuale di ricette creato traendo ispirazione dal mondo magico di D&D, il cui scopo è quello di consentire agli appassionati di Dungeons & Dragons di tutto il mondo di prepararsi piatti, bevande e snack degni di un banchetto degli eroi...o di un rapido pasto consumato durante il viaggio o davanti al fuoco scoppiettante del proprio accampamento.
Le 80 ricette contenute in Heroes' Feast sono state realizzate da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine d'America. Il libro, attualmente previsto solo in lingua inglese (non è noto se ne verrà fatta una traduzione), uscirà il 27 Ottobre 2020 al costo di 35 dollari.
Qui di seguito potete trovare la descrizione ufficiale di Heroes' Feast, oltre ad alcune anteprime (cliccate sulle immagini per ingrandirle):
Heroes' Feast
80 ricette ispirate al magico mondo di D&D - perfette per una quest solitaria o per un banchetto condiviso con i propri compagni d'avventura.
Dagli esperti di D&D dietro a Dungeons & Dragons Art & Arcana arriva un libro di ricette che invita gli amanti del fantasy a conoscere le loro culture immaginarie preferite attraverso la loro cucina e i loro stili di vita unici. Grazie a questo libro, potrete preparare piatti delicati abbastanza da consentirvi di mangiare come elfi e come i loro cugini drow, oppure forti abbastanza da banchettare come un clan nanico o come una chiassosa orda orchesca. Tutti gli ottanta piatti - realizzati da uno chef professionista proveniente da una delle migliori cucine del paese - sono deliziosi, facili da preparare e composti da ingredienti sani e facilmente rintracciabili nel nostro mondo.
Heroes' Feast contiene ricette per spuntini come Bytopian Shepherd's Bread (Pane del Pastore Bitopiano), Iron Rations (Razioni di Ferro), savory Hand Pies (Tortine Tascabili salate) e Hogs in Bedrolls (Maiale Arrotolato; probabilmente involtini di maiale, NdTraduttore), così come portate principali vegetariane, a base di carne o a base di pesce quali Amphail Braised Beef (Brasato di Manzo di Amphail), Hommlet Golden Brown Roasted Turkey (Tacchino Arrosto di Hommlet), Drow Mushroom Steaks (Bistecche ai Funghi Drow) e Moonshae Seafood Risotto (Risotto ai Frutti di Mare di Moonshae). Sono anche presenti dessert e cocktail come Heartlands Roseapple & Blackberry Pie (Torta di Mela Rosa e di More delle Heartlands), Yawning Portal Biscuit (Biscotti del Portale Sbadigliante) e Chultan Zombie (Zombie di Chult) - e tutto ciò che si trova in mezzo, in grado di soddisfare il desiderio (il termine originale "craving" ha anche significato di "voglia", "appetito", NdTraduttore) di qualsiasi avventura.
DETTAGLI DEL PRODOTTO:
Prezzo: 35 dollari
Data di uscita: 27 Ottobre 2020
Lingua: Inglese
Formato: Copertina Rigida
Link alla pagina ufficiale del prodotto: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast


Fonte: https://dnd.wizards.com/products/fiction/heroes-feast
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Pippomaster92

Capitolo I - Le Origini del Male

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Arthorius Theos Azuj

Festa festosa con l'amico scodinzolante

Spoiler

«Mi pareva di aver capito che non foste tutti d'accordo a continuare a combattere gli orchi, oppure ho mal compreso il primo giorno che ci siamo incontrati?» chiedo discretamente incuriosito dalla faccenda, lisciandomi leggermente il mento.

 

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Festa festosa con bellicapelli

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Investigherò sul mercante: se risulta essere davvero sparito, dovremmo seriamente pensare di interrogare Fosco... Anche se dubito che la sua fuga sia una coincidenza. Vi farò sapere. dico stringendo i pugni per la (falsa) rabbia per poi ascoltare l'ultima domanda di Arthorius.
Me ne sto in silenzio in attesa di una risposta di Roxpaget.

 

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Yskandr

Con Violette 

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"So che il mio è un consiglio di poco valore, perché non richiesto e proveniente da un semplice borghese, mia signora, eppure non posso trattenermi dal dirvi la mia opinione: quel cavaliere, per quanto convinto e coraggioso, non sta facendo del bene a voi ed al vostro umore. Non mi interesso del pensiero del vostro nobile padre, che è evidente avere le sue forti riserve sul Sir, né mi preoccupo del benessere del regno, ben saldo nelle mani del vostro nobile genitore. 

Ma mi dispiace per voi, che meritate solo rispetto, gentilezza, cavalleria, onestà, educazione e devozione, ed io - perdonate i miei sciocchi occhi, nel caso mi stia sbagliando - ho visto ben poco, di tutto ciò, oggi, in chi ha professato pubblicamente un amore profondo verso di voi solo poche ore fa", blandisco la giovane nobile. 

"E vogliate scusare la mia intrusione non richiesta nella vostra vita, mia signora, ma non ho potuto evitarlo: voi non siete sola, Madonna, come pure vi sembra, perché il popolo tutto è con voi e per tutti noi - e per me - voi siete e sarete sempre la più preziosa amica della gente, nobile e buona quale voi siete", provo ad affondare il colpo, a capo chino e schiena ben piegata, affinché Violette si senta lusingata ed eventuali osservatori mi vedano umile. 

 

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Chloe

Master

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L'orco dimostra una straordinaria resistenza: non pensavo che avrebbe retto così tanto a lungo dopo essere stato indebolito dal nostro composto. Ci mettiamo quindi a lavorare e, anche questa volta, ho un obiettivo chiaro in testa: farle intuire come trovare la "cura" per la sua mutazione senza perderne completamente i benefici. Proprio come sostenevo il primo giorno. Tessa sembra esserne soddisfatta, nonostante il tentacolo continui ad agitarsi. E, all'improvviso, la maga crolla per terra con gli occhi vitrei, facendomi sussultare. Osservo il tentacolo, per comprenderne il comportamento, mettendo poi una mano sopra alla sua bocca con circospezione: sono preoccupata, non posso perdere questa ragazza tanto promettente proprio ora che stavo riuscendo ad instradarla nelle vie del culto di Haagenti.

 

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Nobili (Jean e Arthorius)

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Roxpaget si stringe nelle spalle, un po' abbacchiato "Si, invero...la nostra compagnia si è formata per combattere il male. Stiamo dando la caccia ai suoi agenti, e gli orchi non sono tra questi" si spiega meglio "Sono mostri violenti e crudeli, e li abbiamo sbaragliati per mettere al sicuro queste terre. Ma non possiamo fermarci ogni due passi ad affrontare quel selvaggio o quella belva: altrimenti non giungeremo mai ad affrontare il nostro vero obbiettivo"

Yksandr

Spoiler

Incapace di interrompere il tuo flusso di parole anche solo per schernirsi, lady Violette è costretta a subire i tuoi complimenti e le tue lusinghe, il che la mette profondamente a disagio, se anche pare farle piacere. Con un guizzo divertito, il demone sembra appagato da questa prima "violenza" che imponi alla fanciulla. 
La cui unica reazione consiste nell'imporporarsi sempre di più. Quando finalmente ha modo di risponderti, lo fa con estrema difficoltà "Siete t-t-troppo g-gentile! N-non s-so che dire, davvero..." e decisamente emozionata e confusa finisce per farvi un mezzo inchino, per poi rendersi conto di ciò che ha fatto e imbarazzarsi maggiormente "Siete un v-vero a-amico, messere" riesce a dire, prima di congedarvi con un gesto un po' scomposto e voltarsi per tornare incerta vicino alla baronessa. Per fortuna eravate abbastanza in disparte, perché il suo comportamento è stato davvero disastroso. 

Chloe

Spoiler

Tessa è viva, per fortuna è solo svenuta. Ma quando avvicini la mano alla bocca ti rendi conto di quanto sia scossa da una terribile febbre: le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. 
Il tentacolo si agita debolmente. Dopo tutto è parte di Tessa, è Tessa, e se lei sta male anche il tentacolo ne risente. 

 

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Yskandr

Festa,  da solo

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Soffoco a fatica una risata: che tesorino goffo! Sarebbe davvero un piacere usarla, per poi spezzarla!

Ma mi devo rendere conto che queste mai saranno fortune mie, salvo ulteriori colpi di immensa buona sorte. 

Già finora mi è andata troppo bene, anche quando ho osato troppo. Ma il demone non mi ha lasciato scampo... o forse ero solo io, nella più perfetta rappresentazione di me stesso?

Comunque, resto inchinato a lungo, finché la baronessina non è ormai ben lontana, poi mi allontano, cercando anonimato tra la gente. 

Spero solo che dama Eunice mi abbia visto... ah, maledetta, maledettissima femmina! Desiderabile e meravigliosa ed irraggiungibile...

Stanotte dovrò sfiancare nuovamente quella stupida cameriera, se non avrò maggiori fortune altrove. 

 

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Chloe

Master

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Il tentacolo sembra soffrire della stessa debolezza che ha colto Tessa: a giudicare dalla sua temperatura è una forte febbre. Che abbia deciso di distruggere l'intero corpo per non venir eliminato? Cerco se sul bancone ci siano dei sali per farla rinvenire o dei composti che posso usare per fare un infuso per abbassare la temperatura, cercando (nel caso la mia ricerca fosse infruttuosa) di trascinarla fino al letto.

 

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Chloe

Spoiler

Non trovi niente di utile per svegliare Tessa, così la afferri da sotto le ascelle e cerchi di trascinarla fino al letto... Ma non è così facile. Dovresti fare tutte le scale.

Come se questo non bastasse, la gamba destra della maga sembra piegata in modo innaturale: esaminadola bene scopri che la mutazione è giunta fino a lì, rendendola molle e disossata dal fianco al ginocchio! Da sotto i vestiti senti l'intero fianco destro della donna cedere leggermente sotto la pressione delle tue mani. Sembra che il tempo a disposizione per "guarire" Tessa si stia esaurendo.

Ma dopo tutto, non sta trascendendo a qualcosa di sublime?

 

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Arthorius Theos Azuj

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<<Temo di essere più materiale di voi...>> Metto una mano sulla Roxpaget. <<...per me quello che conta di più sono le persone, per quanto capisco che siate animati da buone intenzioni. Sono convinto che la vostra ricerca vi porterà lontano.>> dico sorridendogli, come a fargli coraggio. <<E chissà quanto viaggerete!>>

 

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Jean Mantonero

Festa festosa con bellicapelli

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Adesso che gli orchi sono stati sconfitti che farete? Investigherete su Fosco? chiedo al cavaliere.

 
Edited by Plettro

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Chloe

Master

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Nel laboratorio non c'è nulla, come mi aspettavo, e trascinare Tessa lungo le scale è tutt'altro che semplice: la sua gamba sembra piegata in maniera sovrannaturale. Tocco il corpo della donna e comprendo la ragione: l'intero fianco destro è ormai trasfigurato in quello di una creatura mutata. È... Magnifico. Non posso che rimanere ad osservare ammirata il corpo di Tessa: la situazione è tragica, ma è pur sempre il completamento di uno dei processi più sacri al mio signore. Devo però pensare a mente fredda: lasciando che il composto faccia il suo corso perderei una possibile anima da consacrare al Signore della Trasformazione e, soprattutto, attirerei un'attenzione eccessiva sulle mie attività. E l'umanità ha bisogno del mio lavoro per poter arrivare al suo radioso futuro. Cerco le due siringhe di Mutacarne e provo a valutare cosa possa fare diluendone la somministrazione durante la notte: ogni minuto può essere prezioso, contando che dovrò attendere domani mattina per comprare le componenti necessarie a creare il siero stabilizzante.

 

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Nobili

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"Dovremmo forse assicurarci che gli orchi si tengano alla larga da qui. Ma una volta fatto questo dovremo riprendere la caccia" si guarda attorno un po' dispiaciuto "Anche se questo significherà dover lasciare questa bella cittadina, e la sua brava gente. Mi sono trovato davvero bene, qui"
La festa comincia a scemare: la baronessina non si vede da nessuna parte, così come sua madre. Il barone è intento a chiacchierare di caccia e guerra, decisamente alticcio. Così come molti invitati. Solo i musicisti continuano a suonare imperterriti, decisi a restare finché la festa non sarà ufficialmente terminata. Ma il cielo è ormai buio e altri servitori devono uscire a cambiare le torce e le lanterne, aggiungendone di nuovo e rabboccando l'olio dove necessario. Qualcuno ne approfitta per spiluccare qualcosa, bere un piccolo sorso o portare via le botticelle di vino e birra che non sono ancora state stappate: verranno usate nei prossimi giorni. 

Domani sarà un giorno di festa, come anche dopodomani, ma non sono previsti eventi particolari. Probabilmente il barone ne approfitterà per parlare a tu per tu con i pretendenti...perché è tra tre giorni che lady Violette compierà gli anni e dovrà fare il suo annuncio!

Yksandr

Spoiler

Ti guardi attorno, ma tra gli ospiti non scorgi dama Eunice. La noteresti di sicuro, se fosse presente. Non vuol dire che non abbia visto tutto: potrebbe averti osservato da una finestra del palazzo, oppure potrebbe averti messo alle calcagna qualche servo.
Dopo tutto non passi inosservato, il tuo aspetto è abbastanza caratteristico e ora che ci pensi non hai visto né elfi né mezz'elfi tra gli invitati. Non è insolito, perché gli elfi non amano mischiarsi con gli umani e il sentimento è reciproco. 

Ad un certo punto scorgi la giovane serva che ti ha tenuto impegnato la notte passata: lei ancora non ti ha notato, ed è intenta a portare via dal cortile del palazzo una grossa tinozza di legno piena di ossa e avanzi. Si dirige verso l'esterno del fortino, probabilmente getterà tutto da qualche parte fuori dalle mura. Che ironia: due dame ben diverse ma entrambe assai piacevoli, a portata di mano...e ti devi accontentare di una sguattera appena decente che maneggia rifiuti e spazza i pavimenti!

Il demone ti fa capire che non tollererà molto a lungo questa suprema ingiustizia: i tuoi amici umani dovranno trovare di che intrattenervi, o toccherà a lui prendere l'iniziativa.
Di solito sono minacce a vuoto, perché il demone può solo suggerire e tentare, ma non agire. C'è da dire che da quando è cominciata questa storia del culto...ebbene, ti pare abbia una volontà più forte.

Chloe

Spoiler

Mentre cerchi le due siringhe, fai una scoperta peculiare: ce ne sono quattro. 
Esamini rapidamente il contenuto, e sono tutte identiche. Non hai idea però di dove si sia procurata quelle in avanzo, né perché non te ne abbia parlato. Ad infittire il mistero trovi anche altre quattro siringhe usate, e dall'odore che avverti anch'esse contenevano il Mutacarne. Una era quella usata ieri per dar forma al braccio di Tessa. Un'altra quella usata sull'orco, ancora sporca del suo sangue scuro e secco. Ma le altre?

Otto dosi, dove dovrebbero essercene solo quattro...

Ma il tempo vola e non sei sicura di poter salvare Tessa con quello che hai a disposizione, figurarsi se ci riuscirai perdendo tempo a fare congetture! Impieghi quasi un'ora prima di riuscire a diluire due delle dosi di Mutacarne. Non è un lavoro facile e più volte ti devi fermare, prendere fiato e riposare gli occhi per qualche minuto. Come se non bastasse, nausea e mal di testa si fanno più forti. 

Quando hai finito torni a controllare Tessa: è bollente, coperta da una patina di sudore e una massa di tentacoli ha ormai soppiantato braccio e gamba destra...e praticamente tutto quello che si trova nel mezzo. Si agitano ciechi attorcigliandosi tra loro come serpenti. Quando ti avvicini a iniettare la prima dose cercano di afferrarti. E ci riescono!

Ti ritrovi a lottare con una donna svenuta, i cui riflessi incondizionati però sembrano più che in grado di contrastarti. Ma hai comunque la meglio dopo un breve confronto, e dopo la prima iniezione già molti dei tentacoli minori si afflosciano come morti. A intervalli regolari, tutta la notte, dovrai somministrare questo Mutacarne annacquato per ridurre le mutazioni e tenere a bada Haagenti finché non potrai somministrare la vera cura. Sarà una notte molto dura. 

 

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Arthorius Theos Azuj

Col Roxpaget e con Jean

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<<Facile a dirsi e difficile a farsi, direi.>> dico col sorriso al Roxpaget, prima di fargli un inchino ed andar a prendere qualcosa da mangiucchiare. La festa in realtà non mi diverte granché, ma vedere il barone alticcio mi fa venire in mente che potrebbe benissimo starsi avvicinando un momento per poter fargli qualcosa, ma la presenza del Roxpaget non mi incita granché all’azione. Mi guardo comunque intorno per vedere un poco se, nella confusione, ci sia qualcosa di strano all’opera ( come qualcosa di stupido fatto da Silvedo). Se non vedessi niente, mi dirigerei dal banditore per poter parlare col lui del più e del meno ( e magari capire perché odi così tanto il cavalier Silvedo)
 

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Percezione +5

Diplomazia +5

 

 

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Arthorius

Spoiler

Non noti niente di strano, e raggiungi il banditore. L'uomo è piuttosto nervoso, proprio perché nemmeno lui ha più visto Silvedo. 

Nonostante il lavoro "burocratico", l'uomo ha un corpo da combattente e un volto duro incorniciato da una barba bionda e solo in parte addolcito da occhialetti nanici. Quando ti avvicini fa un mezzo inchino "Sir Azuj. Avete scelto un bel regalo. Vi piace la festa?" quando però, dopo qualche chiacchiera, citi Silvedo...il banditore si arrabbia "Quel manigoldo! Se fossi io il barone lo avrei bandito da queste terre, e tante grazie. Dama Eunice ha il suo stesso sangue e temperamento, eppure ha tanto raziocinio quanto ne manca a quello zotico! Vi suggerisco di tenervelo ben distante"

 

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Chloe

Master

Spoiler

Due dosi extra di Mutacarne? E altre due dosi usate... Che lo stesse usando su sé stessa in mia assenza per velocizzare la sperimentazione? Ma che materiali avrebbe usato? Ancora una volta devo mettere a tacere i miei sospetti per tornare a lavorare. Non è facile: devo allo stesso tempo combattere il mio istinto, che mi suggerisce di lasciare che il mio signore reclami questa ragazza per sé, e il mal di testa e la nausea, tornati preponderanti. Che sia una punizione del Signore del Cambiamento? Non dovrebbe essere possibile: non può manifestare un tale potere oltre allo Scudo. A meno che il rito dell'altro giorno... Torno a lavorare, forte di questa nuova intuizione, afferrando il simbolo di Haagenti, nascosto "in mezzo al Bene", come scrive il mio libro, per cercare la forza per continuare. Mi avvicino quindi alla maga per iniettarle il composto diluito... Ma mi trovo a dover lottare con i tentacoli che hanno preso il posto della carne sul fianco sinistro. Riesco infine a pungerla con la siringa, facendo immediatamente smettere i tentacoli. Sarà una notte lunga e decisamente dura, ma è un sacrificio che sono disposta a fare: curando Tessa dovrei essere in grado di portare questa situazione a mio favore e farla convertire al mio Signore. 

Prendo una sedia, per riposarmi in attesa di iniettare un'altra dose, provando ad osservare il comportamento dei tentacoli di fronte al simbolo del mio signore, prima provando ad avvicinare il simbolo sacrilego e poi facendo lo stesso con il libro (che tengo comunque a distanza di sicurezza: è troppo prezioso per essere sprecato).

 

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Jean Mantonero

Nobili

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Weldon è davvero una cittadina incantevole, ha proprio ragione. annuisco a Roxpaget Io credo che resterò qui un'altro poco: ogni tanto ho bisogno di fermarmi dalle mie peregrinazioni e poi rimangono comunque vari orchi nei boschi qua attorno. Credo che resterò qui ad assicurarmi che vada tutto per il meglio, almeno finché i restanti orchi non si decideranno a trovare un'altra zona. dico sollevando gli occhi al cielo Comunque sia, l'ora è tarda, credo che saluterò il barone e poi me ne andrò a casa. Buonanotte. saluto i due nobili per poi andare a salutare il barone.
Una volta fatto ciò mi dirigo, col favore delle tenebre, nel nostro covo.

Presenza della Luna

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Presenza, quella notte, sarebbe andato nel covo per poi bruciare i resti di Fosco, degli zii, dei bravi e delle altre vittime assieme ai loro vestiti.
Prima di bruciare i resti, avrebbe ordinato a Velikii di sbocconcellare un'altro poco i cadaveri e lui non sarebbe stato da meno, sebbene avrebbe evitato le parti più putrefatte e disgustose.
Dopo, avrebbe raccolto della legna e l'avrebbe portata all'interno della grotta per poi aprire la botola in modo da far fuoriuscire il fumo e accendere il fuoco utilizzando le vesti delle proprie vittime come esca.
Soddisfatto avrebbe guardato la carne delle vittime bruciare ed abbrustolirsi, finché non sarebbe caduta e sarebbe diventata cenere, parlando e scherzando con Velikii con un'umorismo blasfemo e dagli standard alquanto bassi, unica compagnia in quella notte solitaria.
Una volta che sarebbero rimaste solo delle ossa annerite, le avrebbe frantumate con una pietra fino a renderle schegge e disperso la cenere per tutta la grotta, spegnendo le braci con una pozzanghera.

 

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Yskandr

Festa

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Credo proprio che mi toccherà liberarmi di quella stupida sgualdrina da due soldi, soprattutto se Eunice mi farà accedere davvero al palazzo. 

Ora che è da sola è il momento di raggiungerla ed invitarla da me, per la notte. 

Qualche salto nel letto e poi le taglieró la gola, nel sonno. 

Il demone mi infastidisce... possibile che non ci sia una qualche casa di piacere interessante in questa stupida città?

Devo informarmi... qualche ricco borghese o qualche cortigiano debosciato ed annoiato dovrebbero essere abbastanza facili da trovare, dopo tutto...

 

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Arthorius Theos Azuj

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<<Oh beh, mi sembrava sicuramente che fosse un sangue caldo, ma mi dite che è addirittura pericoloso? E dire che iniziavo a pensare ci fosse qualcosa fra lui e...o perdonatemi, ma i regali “poco comprensibili” mi fanno pensare che siano comprensibili soltanto a chi li fa e a chi li riceve.>> gli dico con un sorriso. 
Sostanzialmente, cercando di non essere troppo indisponente, cerco di farlo parlare della sua antipatia per il cavaliere ( e dell’antipatia che anche il barone) cercando di mostrarmi empatico e a sua disposizione.

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+5 Diplomazia e +10 a Bluff

 

 

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Weldon, 12 ottobre 388 d.M., mattina

Arthorius

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Forse non avrebbe dovuto, vista la sua posizione, ma ieri sera banditore ha finito per raccontarti ogni cosa.
Sir Silvedo e sua sorella dama Eunice sono fuggiaschi, figli di un nobile rimasto ucciso in un tentativo di congiura nei regni del sud. Il padre, amico del Barone, li ha spediti qui per salvare loro la vita. E qui sono cresciuti, entrambi un poco più grandi di Violette, ma abbastanza giovani da poter essere come fratello e sorella per lei.
E le cose sono andate molto bene, finché l'adolescenza non ha colpito in pieno Sir Silvedo facendolo infatuare di lady Violette: una cosa che il Barone non poteva assolutamente tollerare. 
I due stranieri sono tornati alla loro casa, qualche anno fa, dopo aver saputo che il sovrano li aveva graziati: là hanno cercato di riprendersi le loro terre e i loro averi, ma invano. Donna Eunice è tornata ed è diventata la dama di compagnia di lady Violette, nonché la sua unica amica. Sir Silvedo è diventato cavaliere errante, con lo stemma di famiglia. Il suo ritorno non è per niente ben voluto dal Barone, che lo ritiene indegno di fiducia: ha approfittato della sua posizione a palazzo per cercare di sedurre la baronessina, e anche se i suoi sentimenti sono onesti, il suo comportamento è stato molto sleale. 

Anche Donna Eunice disprezza l'atteggiamento del fratello...sia perché è effettivamente disonorevole, sia perché teme che il Barone possa poi prendersela anche con lei. Sono state lei e la baronessa a caldeggiare questa festa così vistosa, per trovare qualcuno che possa diventare ufficialmente fidanzato della baronessina. 

Terminate queste chiacchiere torni a casa, la festa ormai agli sgoccioli. 
E trascorri una notte di puro riposo. 

Chloe

Spoiler

Passi la notte a sperimentare varie dosi di Mutacarne diluito, e riesci a ridurre sempre più le mutazioni di Tessa. Nel frattempo provi ad avvicinare il medaglione e il libro. Il primo non sembra essere notato dalle lunghe appendici che si torcono debolmente...il secondo invece li attira come un'esca attira un pesce. Cercano di afferrarlo, e i più lunghi e grossi cercano di trascinare Tessa verso di te. 

Al mattino sei sfiancata, ma hai ricondotto la maga alla "normalità": ora solo il braccio destro è deforme, come al solito.
Dopo un'ora dall'alba la donna si risveglia: non è per niente in salute, come per l'orco le dosi di Mutacarne e le conseguenti modifiche nel corpo l'hanno indebolita parecchio. Ed è scossa da febbri e tremori che non accennano a svanire. Tu non sei messa meglio, comunque. 
Sbatte le palpebre qualche volta, per abituarsi alla luce che dal lucernaio piove fino al laboratorio "Che...?" mormora, la gola riarsa e le labbra secche. 

NOTA
 

Spoiler

Sei Affaticata e Sickened. Good luck XD

 

Jean

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Dopo aver lasciato la festa, ti dirigi al nascondiglio.

Presenza ti sostituisce, e con Velikii lavora decisamente bene. Insieme trasportate i cadaveri, sbocconcellando le parti più succulente (Velikii non si fa problemi con ciò che è più o meno marcio) e trasformandole in una catasta di carne, vestiti e ossa. Dar fuoco al tutto non è poi così difficile, il fumo è nauseabondo al punto da farti venire ancora più fame, ma per oggi dovrà bastarti il cibo umano e la carne che hai strappato dalle ossa di uno dei bravi, il più muscoloso. 

Una volta terminato il lavoro ti ritiri nelle stanze di Jean, quasi del tutto ammansito. 

Ti svegli dopo una notte di tranquillo sonno riposante, con una certezza nella mente: Presenza ha svolto egregiamente il suo lavoro. 

Yksandr

Spoiler

La povera sguattera ti segue senza il minimo sospetto. Raggiante perché ti ricordi di lei (ma come si chiama?) e perché hai deciso di invitarla di nuovo da te. Deve essere proprio amore, come quello delle storie e delle ballate.

Il demone ti lascia onorare Socothbenoth a modo tuo, ma poi interviene per prendersi il proprio turno. La giovane servetta soffre pene indicibili prima di spirare rantolando dalla gola tagliata, ma questo non sembra bastare. Il tuo compagno di avventure è ancora troppo nervoso e ti spinge a gironzolare per le strade in cerca di un altro svago. Purtroppo Weldon non è esattamente un luogo movimentato, e dopo la festa di oggi non c'è nessuno in giro. 
Sei abbastanza sicuro che esista almeno un bordello in città, mascherato sotto l'insegna di una comune bettola...ma la morte di una prostituta sarebbe troppo rischiosa per te. Il demone è impaziente e selvaggio, ma astuto, e desiste. 
Con una certa apprensione ti ritrovi sotto casa di Chloe, a osservare le finestre buie e la porta. Sarebbe così facile entrare...le immagini dell'ultimo rituale, dei tuoi compagni che si spogliano e uccidono e torturano i prigionieri...prima che tu possa decidere altrimenti, ti arrampichi sulla tettoia sul fronte del negozio di Chloe, per osservare l'interno della sua stanza. Ma è vuota.

Con un ringhio dispiaciuto il demone ti lascia tornare a casa, ad occuparti del cadavere martoriato e del risposo che ti spetta. Il sonno dei giusti.

 

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Jean Mantonero

Alla ricerca di Aldous, città

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Il mio sonno è soddisfacente grazie alla consapevolezza di un lavoro ben fatto.
I resti delle vittime sono scomparsi od irriconoscibili, a meno di un qualche strano incantesimo sarà estremamente difficile ritrovare i resti.
Prima di andare alla festa, complice il mio status di cavaliere, comincio a chiedere in giro informazioni su Aldous l'unto.
Voglio capire quale sia stata la sua sorte dopo l'operazione obbligata da Fosco e, possibilmente, raggiungerlo, sempre che sia rimasto a Weldon.

Spoiler

diplomazia +8

 

 

Edited by Plettro

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