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Scopriamo gli Old School Essentials e Dolmenwood

Articolo di Charles Dunwoody del 04 Luglio
Garvin Norman ha fondato la Necrotic Gnome per produrre regole, avventure e ambientazioni per D&D Basic/Expert. Ha iniziato a giocare a D&D da bambino negli anni '80 ed è tornato a giocare da adulto con D&D 4E e Pathfinder. Dato che D&D Basic non ha regole per ogni cosa, richiede delle discussioni tra i giocatori e il DM, cosa che Gavin apprezza. Invece di tirare per cercare le trappole i giocatori descrivono cosa e dove stiano cercando, un altro aspetto che gradisce. Ha quindi deciso che vuole tornare a giocare con un sistema più semplice e più "aperto".

Anche se Gavin usa le regole basilari di Basic D&D così come sono scritte, adora creare classi, oggetti magici, incantesimi e mostri. Il suo primo lavoro pubblicato, il The Complete Vivimancer, è una classe che modifica i corpi per i propri fini. La sua passione per la creazione lo ha portato al suo primo Kickstarter, dove offre le regole di Basic/Expert non solo come un manuale rilegato, ma anche in cinque volumi separati. Mano a mano che la Necrotic Gnome pubblicherà altro materiale, le classi potranno essere scambiate con quelle vecchie o mischiate insieme. Le altre regole possono essere tranquillamente tolte od aggiunte. La modularità degli Old-School Essentials è fondamentale per il suo continuo sviluppo.
Gli Old-School Essentials, sviluppati e discussi con impegno nel blog della Necrotic Gnome, sono stati creati partendo dai B/X Essentials, una diretta riproduzione delle regole originali del 1981. Old-School Essentials include varie coppie di pagine con regole correlate, così che il manuale possa essere aperto e messo sul tavolo dando al DM tutto ciò di cui avrà bisogno.
Altri nuovi manuali sono già in fase di sviluppo, con classi e incantesimi da Advanced D&D 1E che stanno venendo convertite agli Old-School Essentials e altre regole in cantiere. Inoltre, Gavin ha creato un'ambientazione chiamata Dolmenwood in una serie di riviste.
Un eccitante novità è che Dolmenwood verrà rilasciata sia per gli Old-School Essentials che per D&D 5E. Il suo secondo Kickstarter riguarderà un manuale sull'ambientazione, con dettagli sulla storia e sul background e con 184 "esagoni" descritti (probabilmente espansi in un secondo libro). Un manuale del giocatore e uno dei mostri verranno pubblicati di lì a breve. Dolmenwood può anche essere inserita come luogo in un'ambientazione già esistente.
Un mondo composto da varie fiabe frammentate e mischiate, Dolmenwood unisce il raccapricciante, il bizzarro e lo psichedelico in una sorta di pozione stregata che viene rovesciata su una foresta piena di miti. Questo strano bosco arcano è la casa di signori ultraterreni degli elfi, di animali parlanti e di streghe volanti dotate di magie in grado di catturare i viandanti innocenti che passano nella foresta.
Dolmenwood è stata descritta solo in delle riviste ed avventure fino ad ora, ma il futuro manuale riceverà il "trattamento deluxe". Gavin si è posto come obiettivo di avere delle illustrazioni a colori per ogni mostro che sarà presentato nell'eventuale bestiario.
Galvin ha pianificato di sviluppare parallelamente le nuove regole per gli Old-School Essentials mentre lavora su Dolmenwood. Sta lavorando a delle regole post-apocalittiche, su mostri avanzati e tesori, su delle avventure e si sta mettendo d'accordo con i produttori di terze parti per il loro sviluppo. 
Gavin ha detto che tutte le edizioni di D&D hanno il loro fascino, i loro pro e le loro particolarità. Vale la pena provarle tutte, facendo tesoro delle differenti esperienze che possono offrire all'interno del mondo dei giochi di ruolo fantasy. E spera che i giocatori delle nuove edizioni di D&D provino le atmosfere delle origini con gli Old-School Essentials.
Gavin consiglia questo prodotto proprio ai giocatori di D&D 5E e Pathfinder, per capire come fosse giocare con le prime edizioni del gioco, pur mantenendo un aspetto moderno e un lavoro attento di editing. Ha un forte rispetto per le nuove edizioni di D&D, ma non per questo ignora quelle più vecchie. Vuole incoraggiare i giocatori a provare uno stile più rilassato e a parlare e disquisire con i propri DM, mentre il mondo viene esplorato con l'improvvisazione e le descrizioni.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6305-Gavin-Norman-Necrotic-Gnome-Talks-Old-School-Essentials-and-D-D-5E-Dolmenwood
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Le votazione per gli ENnies 2019 sono iniziate!

Articolo di Morrus del 10 Luglio
Ora potete votare i vostri editori, Giudici e prodotti preferiti per gli ENnies Awards 2019! La piattaforma di voto è stata aperta e sarà funzionante fino alle 05 di mattina del 22 Luglio

"Vi ricordiamo che seguiamo la regola "Una persona un voto" ed è fondamentale che questo principio venga rispettato. Se avete già votato per un prodotto e/o giudice, vi preghiamo di non farlo nuovamente. Vi preghiamo inoltre di non chiedere ad altre persone di votare più volte per migliorare i risultati di un prodotto o giudice. Inoltre, gli editori che supportano o umiliano pubblicamente tramite campagne online, su social e/o email durante il periodo delle nomination e delle votazioni non potranno vedere i loro prodotti scelti come premi per quell'anno. Questo include, ma non è limitato a, gli account ufficiali delle compagnie e dei gestori delle stesse.
Buona fortuna a tutti i nominati!
Non vediamo l'ora di annunciare i vincitori durante il Gen Con, il 02 di Agosto alla Union Station di Indianapolis (Indiana). Per tutti coloro che non potranno esserci, l'evento sarà disponibile come streaming dal vivo!"
Potete votare qui. E invece trovate qui la lista completa dei candidati.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6464-Voting-for-2019-ENnies-Is-Live!
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Secondo La WotC Ad Oggi 40 Milioni Di Persone Hanno Giocato A D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Luglio 2019
Quaranta milioni di persone come voi sono là fuori, a fare tiri salvezza, salvare regni e più in generale a divertirsi, questo secondo un recente articolo di Bloomberg.
D&D è grande, ma non avevamo idea che fosse così immenso. Dei dati rivelati di recente da Bloomberg [un importante sito di analisi e distribuzione dati sui mercati ecomici, NdT] rivelano che dal 1974 circa 40 milioni di persone hanno giocato a D&D (e alcuni di loro sono DM professionisti, che è tutt'altra cosa), e che circa 9 milioni di persone guardano giochi in streaming. Questi dati vengono gentilmente concessi dalla WotC, che si mantiene sulla cresta dell’onda grazie a D&D e al suo picchi di popolarità più alto che mai.

Se mi aveste detto nell’epoca d’oro della 3.x che le persone non si sarebbero solamente sedute per guardare altre persone giocare a D&D, ma che avrebbe avuto un pubblico grande quanto alcune serie televisive (certo delle serie minori, ma comunque) non vi avrei creduto ... Eppure eccoci qui, in un mondo di quaranta milioni di giocatori di Dungeons and Dragons. È un bel numero.
Da Bloomberg

La Wizards è una sussidiaria di Hasbro Inc. dal 1999. Stewart afferma che le vendite della quinta edizione del gioco, che è stata pubblicata per la prima volta nel 2014, sono aumentate del 41% nel 2017 rispetto all'anno precedente, e sono aumentate del 52% nel 2018, l’anno che misura il più alto numero di vendite del gioco. Secondo la Wizards, circa 40 milioni di persone hanno giocato al gioco dal 1974. Mentre Dungeons & Dragons non ha dominato il mondo degli e-sport come, ad esempio Overwatch, gli streaming di D&D sono un mercato in crescita – e un modo per attirare nuovi giocatori. Nel 2017, 9 milioni di persone hanno visto altri giocare a D&D su Twitch, immergendosi nel mondo di gioco senza dover mai prendere un dado o lanciare un incantesimo.
È un futuro quasi incredibile quello nel quale ci stiamo gettando a capofitto. Il vero trucco sarà capire come mantenere interessati così tanti giocatori e come costruire una community sulla base di questo successo - ma pare che là fuori ci siano in cantiere un gran numero di streaming ed eventi.
Buone Avventure Là Fuori!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/40-million-people-play-dd-according-to-wotc.html
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Apparentemente esiste una Bibbia segreta che contiene vari segreti su D&D

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Luglio 2019
Da qualche parte nei meandri dell’edificio della Wizards of the Coast (o almeno in quelli della sua architettura server), giace nascosta una bibbia segreta di storie ed informazioni che contiene le risposte a domande sia magiche che mondane, domande che potrebbero non essere mai poste e risposte che potrebbero non essere mai date. O quanto meno questa dovrebbe essere la storia stando ad una recente intervista concessa a Polygon in merito a Baldur’s Gate 3, imminente GDR per computer in sviluppo presso Larian Studios. Durante l’intervista Swen Vincke, fondatore di Larian, si è lasciato sfuggire questa informazione sui retroscena segreti di D&D:
“Hanno questa piccola cosa che non divulgano” Vincke ha detto riferendosi agli editori di D&D presso la Wizards of the Coast. Pare che si sia subito pentito di aver sollevato la questione. “È decisamente interessante […] Loro… Hanno molti più dettagli su tutto ciò che sta accadendo nel mondo e, non appena abbiamo iniziato a scoprire che esisteva…”

Ovviamente questo libro segreto sulla lore è solamente uno dei pochi dettagli confermati in questa intervista, altri punti più rilevanti e decisamente più dimostrabili includono il fatto che Baldur’s Gate 3 non sarà un sequel dei giochi originali della serie di Baldur’s Gate, ma sarà invece un seguito dell’imminente Baldur’s Gate: Descent into Avernus, e il fatto che gli eventi narrati nel gioco si svolgeranno 100 anni dopo la fine degli eventi narrati in Descent into Avernus.

Ma basta dati chiari e rilevanti, torniamo a cercare indizi su cosa potrebbe nascondersi nel libro dei segreti di D&D. Abbiamo già potuto cogliere degli accenni all’esistenza di una storia dalla portata decisamente più ampia che si dirama nelle varie avventure di D&D. Potete trovare degli strani obelischi neri in ciascuna delle grandi avventure fino ad ora pubblicate, così come potete seguire la saga attualmente in corso di Artus Cimber e dell’Anello dell’Inverno. Ma verso cosa sta puntando tutto questo? Beh, stando all’intervista, verso alcuni punti abbastanza confusi:
Naturalmente ci sono personaggi potenti in tutta la narrativa di D&D. I più potenti tra questi, gli dei ad esempio, compaiono in pressoché tutte le incarnazioni del gioco. Ma potrebbero anche non sapere ciò che non sanno, poiché la struttura del mondo stesso potrebbe aiutare a creare determinati punti ciechi all’interno dell’universo del gioco. “Orcus, in teoria, compare in ogni ambientazione. Eccetto nel caso in cui non lo faccia. Per cui avete questa cosa interessante; Orcus è cosciente di tutti questi mondi, eccetto di quelli dei quali non è a conoscenza.”
La premessa posta è interessante. Il mondo stesso potrebbe lasciar intendere che gli dei non sono totalmente onniscienti. Ma poi in un certo senso esita affermando quanto segue “Orcus compare in ogni ambientazione eccetto che per quelle in cui non lo fa, il che significa che le conosce tutte, eccetto quelle che non conosce, e COSA SIGNIFICA QUESTO” che sembra essere pensata come rivelazione stupefacente, ma che pare semplicemente buon senso.

Suggerisce il fatto che esiste una meta-continuità che lega insieme tutte le precedenti incarnazioni di D&D, ma sa anche di fumo negli occhi e vaghezza simili al finale di Lost. Specialmente perché secondo l’articolo “esistono cose che non pubblichiamo.” Non le pubblicano perché sono prive di senso? Oppure perché non hanno impatto sul gioco? Ma messe da parte queste bizzarre opinioni su Orcus, sembra che ci siano dei segreti ancora da scoprire nell’ambientazione.
Risposte a come si dirama la linea temporale, a come gli eventi nei Reami abbiano un impatto e delle conseguenze, così come su quale sia effettivamente la storia generale del gioco si trovano da qualche parte in questo libro. E sebbene potrebbero non essere mai rivelate, dietro ogni cosa esiste una coerenza interna.
Quali segreti avete scoperto in merito a D&D?
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/apparently-theres-a-secret-dd-lore-bible.html
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Adesso su Kickstarter #13: Spie nella 5e

Articolo di Morrus del 02 Luglio
Lo spionaggio è stato aggiunto alla lunga lista di generi giocabili con D&D 5E grazie a The Spy Game, della Black Cats Gaming, guidata da Sam Web della Modiphius. Viene descritto come "... un mondo di intrighi internazionali e azioni furtive in un'ambientazione moderna, basato su D&D 5E, creato dagli sviluppatori di Star Trek: Adventures." Ed è su Kickstarter!

Userà le meccaniche di D&D 5E, con 8 nuove classi: Diplomatico (Face), Hacker, Infiltrato (Infiltrator), Maestro d'arti marziali (Martial Artist), Medico (Medic), Ranger, Soldato (Soldier) e Tecnico (Technician).
Potete già dare un'occhiata ad una piccola anticipazione, contenete un'anteprima delle regole, un'avventura in tre parti e otto personaggi pregenerati.

Su Kickstarter potete ottenere il PDF a 15£ o il manuale a copertina rigida a 35£.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6449-The-Spy-Game-is-a-5E-Powered-Espionage-RPG
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Baok

[Sistemi di Gioco] Pathfinder e D&D - Differenze e compatibilità

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Ho visto in fumetteria il Manuale di Gioco di Pathfinder e stavo pensando di comprarlo. Però volevo sapere che differenze sostanziali ci sono rispetto alle altre edizioni come la 3.5 e la 4.0?

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Pathfinder è una 3.5 plus, sviluppata con l'aiuto di alcuni mostri sacri della 3^ edizione e in base ai punti sollevati da moltissimi giocatori nel corso di un lungo playtest pubblico.

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Si, ma precisamente quali sono le differenze dalle altre edizioni nell'ambito del regolamento?

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Allora essenzialmente vi è stato un ribilanciamento delle classi e degli incantesimi.

Difatti adesso degli incantesimi decisamente sgravi (es. metamorfosi, potere divino) sono stati ridimensionati e le classi non caster sono state lievemente potenziate.

Quindi più difficilmente si avrà un mago o un chierico che con due incantesimi diventano più performanti delle classi "guerrierie" in combattimento, mettendole in ombra.

Inoltre sono state semplificate delle regole, come quelle degli attacchi speciali tipo lotta, spezzare sostituendole con un unico bonus ed una difesa simile alla classe armatura.

Insomma una versione 3.75 che non si distacca troppo dalla 3.5 ma la rende più giocabile.

Nella nostra campagna di prova siamo ancora sui bassi livelli ma paladino e monaco si stanno divertendo assai a massacrare i poveri nemici a forza di punire il male (revisionato e reso pesante) o spezzandoli in lotta(il monaco una volta che ha preso in lotta qualcuno non lo molla più).

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Si, ma precisamente quali sono le differenze dalle altre edizioni nell'ambito del regolamento?

Guarda, per decidere se vale la pena (imho vale tutti i 50 euro che costa - sono sempre 600 pagine tutte a colori, con un ottimo regolamento...), puoi verificare, se te la cavi con l'inglese sulla SRD della paizo, che è pubblica, oppure la trovi riprodotta fedelmente e in costante aggiornamento anche su PF-SRD, fatto molto bene. Insomma puoi verificare da solo.

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ciao a tutti!

sappiamo enissimo che pathfinder è retrocompatibile, ovvero è facile adattare o utilizzare così come sono classi e talenti dei vecchi manuali 3.5

la domanda è:

vale la pena farlo? se sì, fino a che punto?

non si rischia di perdere l'equilibro creato?

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ciao a tutti!

sappiamo enissimo che pathfinder è retrocompatibile, ovvero è facile adattare o utilizzare così come sono classi e talenti dei vecchi manuali 3.5

la domanda è:

vale la pena farlo? se sì, fino a che punto?

non si rischia di perdere l'equilibro creato?

Allora, personalmente penso che non ci siano grossi problemi in questo senso, se si fanno le cose con un minimo di occhio. Ci sono molte cdp che starebbero bene, e diversi talenti utili. Il problema è che molti talenti sono o diventano pesanti, altri ne escono ridimensionati... ci vuole un po' di occhio. Personalmente, probabilmente preferisco pathfinder secco con magari talenti e incantesimi dei complete... il monoclasse ha di nuovo un senso.

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In realtà la domanda è molto specifica... Che manuali usi per giocare (escludo la totalità delle pubblicazioni 3.5)?

Sii preciso e vedrai che le risposte saranno altrettanto precise. ^^

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veramente è tutto il contrario uno degli scopi di pathfinder era proprio quello di riequilibrare le classi base(potenziandole) con quelle uscite nei supplementi successivi ed evitare che si sentisse il bisogno del multiclassamento sfrenato della 3.5, e secondo me ci sono riusciti in pieno, ovvio ci sono sempre classi più forti di alte(come prima del resto) ma adesso ha veramente senso portare una classe al 20°.

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Senso pratico o senso logico?

Se giochi per portare una classe al 20° livello corri a comperarti la quarta edizione che sicuramente è ancora meglio... Patfinder ha risolto i mille problemi generati dalle miriadi e miriadi di abilità. Presenta ancora le classi di prestigio e non occorre essere geni per vedere che nelle ultime uscite della Paizo ce ne sono altrettante. ^^

Il bisogno del multiclassamento lo aveva chi giocava a smazzuolare e basta, usato pochissimo anche con la vecchia 3.5. Serviva per i personaggi particolari che si volevano ruolare e non per picchiare di più... Se usato in tal senso funzionava alla grande. Se le esigenze sono orientate verso il combattimento e "la classe più forte" non è che Pathfinder risolverà tantissimo. Qualcosa fa sicuramente ma forse è meglio guardare alla quarta edizione se si hanno quelle esigenze.

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bhe il lavoro di conversione è pesante solo con le classi base dei perfetti e altro...le cdp si convertono relativamente facilmente

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è pesante solo con le classi base dei perfetti e altro...le cdp si convertono relativamente facilmente
Non sono d'accordo.

Basti pensare ai nuovi privilegi concessi dal Guerriero puro e confrontarli con quelli delle CdP combattenti (Tempesta, Derviscio e Kensai, giusto per citarne alcune): non mi sembra così immediato equilibrarle.

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Forse la retrocompatibilità guardava alle ambientazioni, ai mostri ed al gioco di ruolo? Magari Cook & C. nella loro beata ingenuità han pensato che nessuno si sarebbe messo ad equilibrare per il solo combattimento millemila cdp e magari avrebbe finalmente trovato più semplice non usarle e caratterizzare i suoi PG come si dovrebbe fare...

Me è solo un'ipotesi.

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Forse la retrocompatibilità guardava alle ambientazioni, ai mostri ed al gioco di ruolo?

Magari Cook & C. nella loro beata ingenuità han pensato che nessuno si sarebbe messo ad equilibrare per il solo combattimento millemila cdp e magari avrebbe finalmente trovato più semplice non usarle e caratterizzare i suoi PG come si dovrebbe fare...

Me è solo un'ipotesi.

Non capisco se l'intervento è in risposta al post di Omega999, al mio o a quello del'autore della discussione.

Se la tua domanda fosse sincera la risposta sarebbe semplicemente "no", in quanto la retrocompatibilità sulla quale hanno lavorato gli autori riguardava l'intero materiale 3.5:

Spoiler:  
The Pathfinder Roleplaying Game has been designed with compatibility with previous editions in mind, so you'll be able to use your existing library of 3.5 products with minimal effort. In fact, the Pathfinder RPG is designed to smooth over a number of the rough spots in the 3.5 rules set, making several existing books even easier to use.
Dato che invece non lo è, dovresti rileggere il punto 2.12.

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più che per le cdp, mi riferivo a talenti e incantesimi, non tanto (almeno per me) in ottica pp bensì di caratterizzazione (in particolare, da giocatore, per una mia idea di pg basato sugli incantesimi di Forze, che sul manuale base son pochini) mentre come master, finita la campagna in corso dovrei iniziarne una ad ambientazione Giappone feudale (Rokugan) e quindi mi ponevo appunto la domanda se fosse conveniente giocarla in 3.5 o in pathfinder

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D&D sellers ma mi spieghi da dove hai tirato fuori che tutto il materiale 3.5 esistente=Cdp.

Pathfinder è addattabilissimo a tutto il materiale vecchio dell'edizione 3.5. Solo che per la sua stessa natura (qualcosa è cambiato) rende inutili molte classi di prestigio... Non c'è bisogno che siano equilbrate se non si devono usare...

Retrocompatibiltà non è la stessa cosa di "utilizzo tutto".

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Senso pratico o senso logico?

entrambi se prima c'era una differenza abissale tra un pg puro e uno multiclassato ora questa si è notevolmente ridotta, rendendo il multiclassamento e non un must per essere "competitivo" ai livelli alti (io per esempio con un ladro puro di 17 livello mi limitavo a disattivare congegni e cercare trappole, in combattimento ero peggio ch inutile visto che era tutto resistente al furtivo, ora posso combinare qualcosa)

è vero che le classi di prestigio ci sono ancora ma ssno viste dagli sviluppatori come un modo di avanzamento oltre il 20 (leggi il capitolo sui livelli epici).

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più che per le cdp, mi riferivo a talenti e incantesimi, non tanto (almeno per me) in ottica pp bensì di caratterizzazione
Infatti, come detto da Black per alcune cose è più semplice per altre più complesso visto il nuovo tenore delle classi base.

D&D sellers ma mi spieghi da dove hai tirato fuori che tutto il materiale 3.5 esistente=Cdp.
Prego?

Porre un'obiezione all'intervento di Omega non condividendo il fatto che solo le classi base dei perfetti siano eventualmente difficili da adattare dovrebbe generare tale equazione?

per la sua stessa natura (qualcosa è cambiato) rende inutili molte classi di prestigio... Non c'è bisogno che siano equilbrate se non si devono usare
E dove avrei scritto di utilizzare tutto, nonostante l'intero materiale sia compatibile?

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pathfinder fortunatamente ha reso l'accesso alle cdp una fantastica opportunità di multiclassaggio invece che una necessità, per molte classi,per essere competitive.

Di contro, alcune cdp della 3.5 sono molto belle e a me personalmente dispiace perderle; ad esempio, tutte quelle cdp fatte apposta per i multiclasse trovo che siano molto utili anche in pathfinder ( tipo ultimate magus, eldtrich disciple, pugno sacro, pugno illuminato, fist of the forest ecc ecc).

discorso diverso per le classi base: la conversione in quel caso può diventare complicata dato il dislivello di potere che si è creato ( prendere il samurai 3.5 e trasportarlo cosi' com'è in pf è SUICIDIo puro)...

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pathfinder fortunatamente ha reso l'accesso alle cdp una fantastica opportunità di multiclassaggio invece che una necessità, per molte classi,per essere competitive.
Posto che le CdP o le classi base pure a me piacevano già in 3.5, condivido pienamente le tue affermazioni.

Grazie alla revisione apportata da Pathfinder alcuni personaggi strutturati in questo modo risultano maggiormente competitivi, ma non per questo vorrei perderne altri basati su determinate CdP.

alcune cdp della 3.5 sono molto belle e a me personalmente dispiace perderle
Precisamente.

Per portare un esempio, ritengo l'Evangelista una CdP molto divertente e non particolarmente potente: poter continuare ad interpretare lo stesso Pg con le sue significative capacità oratorie anche in Pathfinder sarebbe per me molto bello.

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