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Dragons´ Lair

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  1. Ultima ora
  2. Anacho ha risposto a Nemo a un discussione Mi presento
    Benvenuto!
  3. Idea un pò "surreale" che mi è venuta in mente questo pomeriggio... I pg sono gente comune nel mondo attuale; ad un certo punto rimangono invischiati in un qualche mistero, finendo per venir reclutati da una misteriosa e super-segreta agenzia governativa che si occupa di problemi sovrannaturali... scoprendo così che le creature sovrannaturali (vampiri, licantropi, centauri, yeti, sirene, draghi, eccetera) esistono davvero, e vivono nella maggior parte dei casi in perfetta armonia con gli umani, pur nascondendosi ai loro occhi grazie alla magia. L'agenzia si occupa di quei pochi "fuorilegge" che provocano danni e rischiano di rompere la "masquerade", col rischio di provocare danni irreparibili ad entrtambe le parti (umani e sovrannaturali). E quì avviene l'imprevedibile... mentre indagano sulla misteriosa creatura che ha provocato la loro "assunzione", creatura che non rientra in nessuna categoria conosciuta, sia agli umani che ai sovrannaturali, i nostri eroi si trovano invischiati con una SECONDA agenzia governativa super-segreta... che si occupa di ALIENI! 🤣 E anche loro non hanno idea di cosa sia la creatura cui danno la caccia, solo che la sua presenza rischia di far sapere al mondo il fatto che gli alieni esistono e vivono pacificamente (per la maggior parte) sulla Terra in mezzo agli umani. Quindi ora cosa faranno i nostri pg? Proveranno a fare il "doppio gioco", lavorando per entrambe le agenzie all'insaputa l'una dell'altra? Riveleranno pubblicamente la verità di questi due "mondi" che vivono nascostamente dentro al nostro? Oppure proveranno a far incontrare e collaborare le due agenzie (così segrete che nessuna delle due è minimamente a conoscenza dell'altra... 😅), per risolvere il problema? Perchè c'è il rischio che la misteriosa creatura possa essere un'alieno infettato da una creatura sovrannaturale terrestre, e questo spiegherebbe il perchè nessuna delle due agenzie pare avere idea di cosa sia... nè di come fermarlo! E d'altra parte, visto che gli alieno visitano la terra da tempo immemorabile, è addirittura possibile che alcune delle creature sovrannaturali del nostro mondo possano avere un'origine aliena...
  4. in effetti ci vorrebbe .
  5. Mi piace che siano ispirato, almeno "esteticamente", agli Antichi de "Le Montagne della Follia" di H.P.Lovecraft... uno dei miei racconti preferiti dell'autore.
  6. Mi proporrei volentieri, col senno di poi è un sistema che mi sta piacendo moltissimo e permette di avere grandi soddisfazioni pur essendo molto semplice da ricordare Mi stuzzica l’idea di riportare un fatato, anche se magari provo a vedere un poco la campagna per fare una proposta fatta meglio
  7. Oggi
  8. Il sottotitolo di questa sezione è "Spazio dedicato a tutte le edizioni di Dungeons & Dragons, dalle origini alle versioni più recenti" ma i gruppi riguardano solo le versioni dalla 3 in poi, e se qualcuno volesse parlare di AD&D?
  9. Si beh non è che sia andata male la sessione. È solo che ci siamo persi scene che potevano essere interessanti. Nulla era obbligatorio, qualcosa se fatto potrebbe avergli dato qualche vantaggio per il finale, ma nulla di che, per cui non è che sia andata male. Mi chiedevo se effettivamente avessi dovuto essere io più "esplicito" in qualche modo e non aspettarmi che loro prendessero più iniziativa da soli, o se comunque va bene così, perché ognuno se la vive come gli pare
  10. Mi sembra che tutto stia filando liscio: hai dato un aggancio e i giocatori|personaggi lo stanno seguendo. Hai preparato spunti che i giocatori non hanno voluto approfondire; pazienza. Pensa alle possibili conseguenze per l'ultima sessione e modifica la scena di conseguenza. Per il futuro: cerca di dare almeno un'indicazione per ogni spunto che vorresti vedere in azione. Se qualcosa è davvero importante (es: il tizio con la pala sta cercando l'unica arma magica che può uccidere il mostro) cerca di darne 3 diversi
  11. Ciao, recentemente ho narrato una avventura breve (due sessioni) dopo circa 20 anni che non facevo il narratore, e siccome non è andata come speravo, volevo un po' fare il punto per capire come migliorare come narratore (perché magari il "problema" è che non sono stato in grado di suscitare la giusta curiosità dei giocatori) Premessa, devo ancora giocare l'ultima sessione dove ci avvieremo al combattimento finale, quindi non potrò fare spoiler sulla trama (anche se non so se qualcuno dei player sia qui o no). Avevo provato ad organizzare un'avventura in un modo diverso da come avrei fatto da ragazzino, ovvero invece che inventare una vera e propria storia da far seguire ai personaggi (cosa che con il tempo ho trovato noiosa), ho inventato un luogo, una situazione e dei personaggi, ed ho buttato i PG dentro la situazione, mentre io giocavo con loro interpretanto i PNG. Il risultato è stato che i personaggi hanno saltato a piè pari molte delle interazioni e delle cose che sarebbero potute accadere. Il che non è sbagliato di per sé, tutto sommato l'idea è che loro fossero liberi di viversi il momento come volevano, quindi non per forza tutti i possibili spunti che mi ero immaginato sarebbero stati da esplorare, ma non ne hanno esplorato manco uno. Quindi mi chiedo, a questo punto, se sono stato io a non suscitare in loro abbastanza curiosità, però dall'altro lato non volevo calcare troppo la mano indirizzandoli come se fosse un railroad. Nello specifico, i PG erano partiti alla volta di un paesino, che poi hanno scoperto essere poco più di un accampamento, incuriositi da una storia su una grande caccia ad un mostro, per il quale i mezz'elfi abitanti del paesino avevano messo un premio in denaro per chi avesse ucciso la creatura. Arrivati al paesino, si sono accomodati da un lato e hanno montato il loro campo, ed hanno osservato la situazione. Mi hanno fatto domande sulla gente, su quello che vedevano, ma poi non hanno fatto praticamente nulla. Hanno atteso praticamente il giorno dopo di partecipare alla caccia e basta. Nello specifico (due situazioni, era una one shot / avventura breve, quindi avevo pensato a due o tre possibili scenari): Mi hanno chiesto di descrivere il campo, tra le cose che hanno notato c'erano le tende fisse degli abitanti dell'accampamento, due delle quali più grandi. Da una hanno visto uscire più volte quella che poi si è rivelata la capo villaggio (con lei hanno parlato per capire i dettagli della caccia), mentre per l'altra ho descritto come fosse costantemente sorvegliata da 2 guardie, ma che ovviamente non erano in grado di capire se il motivo fosse perché a nessuno era concesso entrare, o a nessuno era concesso uscire. Ma stava di fatto che non hanno visto nessuno entrare o uscire da là. Erano interessati al campo e ai movimenti dei mezz'elfi, per capire se ci fosse una truffa sotto, ma non si sono manco degnati di provare a scoprire qualcosa di più su questa tenda. Una notte l'anno passata ad osservare quello che succedeva, e ad uno di loro, quello che ha fatto il primo turno di veglia, ho detto come d'un tratto un mezz'elfo che non avevano visto mai nel campo fosse rientrato probabilmente per andare a dormire, e che diversamente da tutti gli altri che andavano a giro armati, questo si portava dietro una pala. Notare che avevano (e hanno) paura che il tutto fosse una truffa e che i mezz'elfi si fossero inventati la storia della caccia per in realtà uccidere e derubare chi partecipasse. Ma nonostante questo, non sono stati minimamente interessati a capire questo dove se ne andasse di giorno e che facesse con sta pala. La domanda è, oltre a questi hint, avrei dovuto essere più plateale sul fatto che per esempio queste due cose potevano essere rilevanti, oppure alla fin fine fa parte del gioco, non sono stati interessati a nulla tranne che alla caccia, quindi amen?
  12. Un po' di tempo fa mi ero accordato con il mio gruppo di amici con cui gioco solitamente per provare qualcosa di diverso e fargli sperimentare come potesse essere giocare una campagna testualmente su un forum. Abbiamo optato per giocare a Cuori di Mostro e abbiamo cominciato ad organizzare tutto quanto, creando ambientazione e personaggi. Purtroppo quasi tutti hanno realizzato che non faceva per loro e abbiamo sospeso la cosa ancora prima di iniziare a giocare, quindi mi sono ritrovato con un'ambientazione pronta e dei PNG preparati senza uno scopo. Perciò, parlando con il giocatore rimasto e sentendomi con @Loki86 che voleva giocare come player dopo un po' di tempo che mastera questo gioco ho deciso di cercare un terzo giocatore per tentare di riavviare la campagna. La gilda è già creata con tutte le informazioni su ambientazione e PNG e potete trovarla QUI se volete darci un'occhiata per capire un po' il setting. Come ritmo da seguire io pensavo di stare su 1 post a settimana, in modo che sia tranquillo e possa incastrarsi con le altre campagne che gioco, pur sempre facendo post di qualità e non raffazzonati di fretta (ovviamente se dovesse esserci la possibilità di un ritmo più alto da parte di tutti ben venga). Chi è interessato si proponga pure con un'idea di PG, sapendo che i due al momento presenti sono un Vampiro e un Infernale.
  13. Steven Art 74 ha risposto a Aidan a un discussione Mi presento
    I Cainiti ed i Garous sono obbligati da una Minaccia Incombente a collaborare; NON fraternizzano di certo, ma si sopportano "Per Il Bene Superiore" (è per questo che ho selezionato dei Vampiri Arconti o comunque "Asserviti Ad Un Justicar"; se il Conciliatore TI ORDINA di collaborare con i Mannari perchè ci sono Problematiche che DEVONO essere affrontate assieme allora il gruppo di Vampiri lo fà, punto e basta). . . Molto più semplice avere i Licantropi che ricevono una Profezia o Vaticinio da uno Spirito Totem sul fatto che "Divisi Perirete, Uniti Resisterete. . .!!"; ci sono TANTISSIMI spunti per la Collaborazione "Forzosa & Forzata" in tantissime Avventure della 1°, 2° e 3° Edizione. . . Ed in ogni caso basta mettere assieme contro i PG un Branco di Black Spiral Dancers (paradossalmente MENO Pazzi del Solito) che collabora con un Sabbat Pack particolarmente infame (e nella quinta sembra che siano TUTTI Cannibali Mangianeonati Scorticainnocenti Genocidi Psicotici; altro che "La Onorevole & Coraggiosa Spada Di Caino" delle precedenti Edizioni !!). . . Nella Quinta per il Momento mancano i Magi quindi per forza li ho dovuti lasciare perdere. . . Gli "Hunters" della Quinta non li considero nemmeno; proprio NON Mi piace come li hanno fatti (al di la che è ESTREMAMENTE Difficile collaborino con i Sovrannaturali che di solito Cacciano). . .!!
  14. Angeli & Demoni Il tema di questo mese per il Vecchio Carnevale Blogghereccio riguarda angeli e demoni, scelto e ospitato gentilmente dal Il Calderone del Troll. Forse vi sorprenderà sapere che alcune civiltà pre-cristiane, come quella greca, non avevano una parola che distinguesse “angeli” e “demoni”; per loro, in effetti, esistevano solo i daímon (lett. “esseri divini”), uno dei concetti più ancestrali della filosofia greca. A seconda di chi parlava di queste enigmatiche entità, poste a metà strada fra il mondo degli uomini e quello degli dèi, esse assumevano il ruolo di “ostacoli” o di “intermediari” tra queste due realtà. Non solo: nelle raffigurazioni dei daímon giunte fino a noi, essi sono rappresentati come creature dall’aspetto umano, ma contraddistinte da un aspetto particolarmente gradevole e armonioso, con fisici giovanili, perfettamente scolpiti e depilati, e dalla presenza di ali piumate che sporgono dalla schiena. Si tratta decisamente di un’immagine che richiama più lo stereotipo degli angeli cristiani che quello dei demoni, i quali, al contrario, tendono a essere rappresentati con aspetti deformi e grotteschi, corna più o meno prominenti e, talvolta, coda o zoccoli di capra e lingua biforcuta. Abbastanza diverso dalla percezione ancestrale che si aveva dei daímon. Cosa voglio dire con questo? Che forse è possibile portare al proprio tavolo di gioco creature che incarnino in sé sia le prerogative degli angeli sia quelle dei demoni, senza necessariamente dividerle in due schieramenti antitetici, attingendo a una concezione più ancestrale di queste entità, precedente al momento in cui ebraismo e cristianesimo fecero propri tali concetti, evolvendoli nelle forme che conosciamo ancora oggi. In effetti, è proprio ciò che ho fatto nella mia ambientazione, che porto settimanalmente al mio tavolo di gioco: La Terra che verrà di Radiogenesi (sistema casalingo). Ma quindi, Dio? Siamo naturalmente portati a pensare agli angeli come a qualcosa di legato a Dio e ai demoni come a qualcosa di legato al Demonio, qualunque forma o natura abbiano queste due entità extra-umane. In effetti, gli angeli propriamente detti (quelli del cristianesimo, per intenderci) costituiscono una complessa “gerarchia celeste”, nella quale, a partire dai Serafini, che odono il borbottare insondabile di Dio, il messaggio viene comunicato ai Cherubini. Questi mettono ordine e interpretano quanto riportato dai Serafini, ricostruendo un pensiero più intellegibile, e a loro volta lo comunicano ai Troni, il cui compito è predisporre ogni cosa affinché si compia la Divina Volontà; il che richiede che tutte le altre cerchie angeliche (Dominazioni, Virtù, Potestà, Principati, Arcangeli e Angeli) si mettano in moto nei ruoli che competono loro. I daímon, invece, non erano necessariamente legati a un Dio e, anzi, spesso non erano incasellati né facevano parte di alcuna “burocrazia celeste”, per così dire. Erano creature profondamente enigmatiche, capaci di sobillare pensieri o desideri inquietanti nel cuore degli uomini, guidandoli tanto verso l’illuminazione quanto verso la follia. Un comportamento e un’organizzazione che ricordano maggiormente l’immagine stereotipica dei demoni: creature profondamente selvagge, intrinsecamente caotiche, per le quali è impossibile formare una società organizzata e che, preda delle proprie pulsioni, si aggrediscono a vicenda con la stessa frequenza con cui aggrediscono i loro “nemici” (ovvero chiunque altro). Senza voler oscillare verso nessuno di questi due estremi, né emissari di un Dio profondamente e rigidamente organizzati, né creature prive di qualsivoglia inibizione, del tutto caotiche e ostili, ritengo che i daímon dovrebbero essere entità sì spirituali e tendenzialmente caotiche (parlando in termini di GdR), ma tutt’altro che cieche o idiote nel perseguire i propri intenti, anzi. Trattandosi di esseri estremamente longevi e dotati di una concezione superiore del mondo e della realtà materiale, i daímon dovrebbero essere straordinariamente lucidi e meticolosi nell’interloquire con i mortali: per irretirli, se necessario, manipolarli, condurli alla rovina oppure, genuinamente, aiutarli. Nell’ambientazione de La Terra che verrà, l’esistenza di Dio è un enigma: non vi sono prove evidenti che un’entità extraumana benigna esista o vegli sull’uomo della Terra post-nucleare. Anzi, l’ostilità del deserto nucleare, la presenza di fenomeni atmosferici estremi e l’esistenza di creature mostruose e insondabili farebbero propendere per un mondo ormai in rovina, in cui non vi è alcun “Dio benevolo” capace di opporsi alla crudeltà del reale e offrire conforto. Eppure, la fede è sopravvissuta: si è modificata, si è distorta, ma si è tramandata sia in forma orale sia scritta. Si sono tramandati anche racconti stravaganti, che hanno attraversato le generazioni fino all’epoca presente e che narrano, ad esempio, di come la Città di Venere sia stata risparmiata dalla catastrofe nucleare grazie all’intervento di un angelo Serafino, il quale, con il suo fulgido corpo di luce, avrebbe deviato e scaraventato in mare tredici testate nucleari dirette verso la città. Si parla di un Fondatore: un essere ultraterreno che alberga chissà dove, ma che custodisce i segreti più profondi del mondo e la vera Scienza; l’entità a cui filosofi, alienisti, scienziati e alchimisti della Terra che verrà rivolgono la loro devozione. Si parla della Luce, intesa non come semplice luce del sole o di una lanterna, ma come Luce primeva, eterna e sublime, capace di rischiarare la mente degli uomini e guidarne la ragione, aiutandoli e benedicendoli nella loro continua e logorante lotta contro le empietà della zona contaminata. E forse l’angelo che protesse Venere, il Fondatore e la Luce sono la medesima entità, solo descritta o venerata in modi differenti. Fatto sta che non vi sono prove evidenti dell’esistenza di alcuna di esse e che i daímon, in ogni caso, non servono nessuna di loro. Forse. Una civiltà pre-umana In ultima istanza, questo sono i daímon in Radiogenesi, o almeno nell’ambientazione de La Terra che verrà: gli ultimi discendenti di una civiltà ben più antica di quella umana, che raggiunse il proprio apice e si avviò verso un lungo, inesorabile e tremendo declino ben prima che sorgessero le più antiche città degli uomini. Nel 2077, l’anno in cui si verificò la guerra termonucleare globale che trasformò, nel giro di circa mezz’ora, la Terra nello spettrale riflesso di Marte, i daímon erano lì, a osservarci dai meandri delle loro città sotterranee di basalto, dalla forma frattale. Avevano predetto la nostra rovina e tentarono, forse, di impedirla. O forse alcuni di loro tentarono di causarla. Quale che sia stato il loro coinvolgimento nell’evento cardine che segna il principio di Radiogenesi, anche ora che è passato oltre un secolo dalla guerra (ma nessuno sa dire esattamente quanto: 125 anni? 150? 175? Chi può dirlo, ormai) e che si sono susseguite almeno cinque generazioni di esseri umani (ma forse anche sei, sette, otto… non si sa), i daímon continuano a operare nei loro dedali sotterranei, quanto di più simile all’Averno vi sia nella Terra che verrà. Depositari di segreti tremendi, profondi come il mare e più antichi della specie umana, compiono macchinazioni imperscrutabili: forse cercano un modo per ripristinare la biosfera terrestre, irrimediabilmente mutata e devastata dalla guerra nucleare. Oppure il contrario: vogliono trovare il modo di estinguere definitivamente la stirpe umana, dal momento che la guerra atomica non è bastata a farlo. O ancora, il loro obiettivo potrebbe non riguardare nessuno di questi due propositi, e il loro scopo potrebbe essere l’indagine di qualche profondo segreto dell’Universo, ora che i tempi sono propizi e le stelle si stanno allineando. In ogni caso, i daímon sono creature enigmatiche e perturbanti: dalla forma vagamente antropomorfa, presentano zampe di insetto al posto delle gambe umane, con cinque paia di arti invece di due; il loro corpo è rivestito di spesse placche di chitina e la loro testa presenta cinque piccoli occhi, simili a quelli di una lumaca. Possono dispiegare due paia di ali membranose dalla schiena e, grazie a esse, librarsi in volo per brevi periodi. Non è un caso che, in epoche antiche, siano stati scambiati per angeli o demoni… a seconda di chi li abbia intravisti e di cosa i daímon gli abbiano fatto. Dotati di spiccata intelligenza e di facoltà non dissimili da quelle umane, bardano i loro corpi, già naturalmente protetti da un robusto esoscheletro, con ulteriori e solide corazze di leghe metalliche sconosciute. Inoltre, non disdegnano l’uso di avveniristiche armi a energia, con cui combattono aggredendo i loro avversari a distanza e riducendoli, se necessario, in cumuli di cenere cerulea incandescente: qualcosa che l’uomo dell’antichità avrebbe potuto facilmente interpretare come una folgore divina o come l’ira di un diavolo. Conclusione E questo è quando su questo breve articolo su angeli e demoni; anche se forse sarebbe più corretto dire che ho presentato e descritto una strana amalgama fra i due, che unisce fantasy e fantascienza. Penso che creature analoghe ai daímon siano facilmente inseribili in qualsiasi ambientazione fantasy che si ambienti in periodi storici più antichi rispetto a quello medievale-europeo e, più in generale, alla diffusione e all'affermarsi delle tre grandi religioni abramitiche. Come al solito, grazie per la lettura! Se avete pareri o critiche, sarò lieto di leggerli.
  15. Aidan ha risposto a Aidan a un discussione Mi presento
    Dal punto di vista dell'interpretazione (quindi non delle regole), come gestisci il fatto di aver messo insieme il cane e il gatto "buoni" contro quelli "cattivi"? Le altre volte quali dinamiche si sono create? Aldilà che sia i Garu che le spirali pensato di essere nel giusto, stesso discorso per Sabbat e Camarilla. Te lo chiedo perché anche obbligati il cane resta cane e il gatto resta gatto.
  16. Darione ha pubblicato una voce blog in Personaggi PbF
    Roscoe Tobboe detto "Milo" Le foreste del sud ospitano tante creature e tra quelle che meno desiderano essere trovate c'è una piccola comunità di Halfling selvaggi. Vivono principalmente di caccia, lavorazione delle pelli e commercio con le altre creature dei dintorni. Questo gli permette di avere contatti con creature di ogni tipo, dagli elfi ai nani, dai folletti ai grifoni, poi ninfe, gnoll, goblin. Anche tribù di razze più temute fanno piccoli commerci con loro, che non sono sprovveduti ma non hanno motivo di temere nessuno. L'unica cosa che la comunità teme, per cui tutti vengono addestrati fin dall'infanzia, sono le creature non morte: per chi vive nella natura non c'è niente di peggio della privazione del ciclo naturale delle cose. Il giovane Milo è un ragazzo molto promettente che ha imparato molto presto a padroneggiare le tecniche insegnate dai cacciatori del villaggio. Usa il suo movimento rapido e sicuro su ogni terreno per dare potenza ai suoi colpi e diventare molto più sfuggente. Man mano che cresce sente che ha molto da dare ma in un villaggio così piccolo le possibilità di dimostrare il suo valore sono molto limitate, così saluta serenamente la sua famiaglia e si mette in viaggio per il mondo. ...o perlomeno questa era la sua intenzione dato che alla prima grande città rimane invischiato in una rapina (posto sbagliato nel momento sbagliato) e cercando di difendersi sfodera il suo coltello di fronte alle guardie, passando dalla parte del torto e finendo in cella coi malviventi. Il giorno seguente si presenta uno gnomo vestito di tutto punto che paga la cauzione ai furfanti e dopo aver confabulato un po' con loro libera anche Milo. Lui ringrazia ma lo gnomo lo ferma subito. Si presenta come Royle e mette subito in chiaro che nel mondo nessuno fa niente per niente. Ora è suo debitore e dovrà lavorare per lui. Milo, per quanto bravo a combattere è molto ingenuo e senza ribattere si mette al suo servizio. Niente di grave, per carità, si tratta principalmente di spiare questo o quello, di fare la guardia del corpo e in rari casi di inchiodare al muro coi coltelli qualcuno in ritardo con i pagamenti. Così Milo impara come si vive in città, che le cose non sono giuste o sbagliate ma in una infinità di sfumature. Apprende da alcuni colleghi a padroneggiare ancora di più il lancio dei coltelli, evita però i veleni o altri trucchi...forse c'è ancora una solida morale rimasta dalla sua infanzia. I malviventi si sa, hanno vita corta e qualche anno dopo Royle viene fatto fuori dal nuovo bulletto di quartiere che vuole farsi un nome. Milo prende la palla al balzo e si allontana dalla città, cercando fortuna e qualche avventura.
  17. Come da titolo, il gruppo al momento è composto da due giocatori + master. Nei programmi ci troviamo con cadenza quindicinale, attorno ad un tavolo, con dadi, manuali, lapis, gomme, fogli e mappe, come da tradizione. Abbiamo qualche "candidatura" ottenuta per vie alternative, ma non mettiamo limiti alla provvidenza. D&D 5e 2024, Forgotten Realms.
  18. Il monaco che casta lo aspettavo da tempo. Credo che se rimarrà come da UA e giocherò mai ad una campagna in 5.24 il mio personaggio sarà il monaco delle arti mistiche, probabilmente con un livello dip da ladro o guerriero. E con mark of the storm e potent dragonmark come talenti. Partire come ladro me la fa prendere bene, l'idea del ladro che per qualche motivo si rifugia nella meditazione e entra nel monastero è molto figa. Partire da guerriero è meno interessante, ma Comunque ci si può costruire qualcosa sopra. A posto altro PG bulo che non giocherò mai ahahahahah. E nemmeno è uscita la sottoclasse!
  19. Star Wars è passato al D6 sul finire del 2000, pubblicato in Italia nel 2007. Il d6 System era precedente.
  20. Da dm uso la 2014 con l'inserimento di piccole cose dalla 2024. Purtroppo dnd è morto. Sono anni che rimugino di tornare alla 3.5.
  21. Alla fine, se ci sono i presupposti per un dato personaggio che arrivi per motivazioni gdr (che non sia il mero "ho voglia di lootare" perchè tanto giochiamo alla scazzo e voglio fare il pazzerello) non vedo perchè non permettere al pg di provare ad accoppare il png; poi in caso ne pagherà le relative conseguenze. Si loota l'anello, si inamicizia l'altro png e magari anche alcuni membri del party, qualcuno nota il suo nuovo anello e si interessa, il png ucciso faceva parte di una corporazione (arpisti, trono di ferro, kraken, quello che vuoi) e vuole vendetta... sai quanti spunti di gioco escon fuori dall'uccisione di un png ? 😆
  22. giocato "solo" 20 anni ... e quest ' anno mi han chiesto un revival ... all ' epoca era D6 , quello del 2010 potrebbe esser il D20 . in effetti , contribuiva anche chi promuoveva il gioco , MDT poi crebbe perchè serviva per rimorchiar le darkettone , ma stiamo andando off topic .
  23. AMMO veramente non lo conoscevo neanche... Star Wars invece qui in zona è diventato popolare nella versione che c'era nel 2010 circa... non ricordo se fosse quella d20 system... Come leggevo in un altro post del sito la cosa affascinante di una volta è che senza la globalizzazione di internet le mode andavano a macrozone e ciò che in un posto andava, magari a 200 km non se lo filava nessuno.
  24. A lui hai chiesto? Puoi anche provare a fare un giro al negozio e vedere, di solito questi posti vendono anche giochi di ruolo. A volte organizzano anche sessioni di D&D e di altri giochi
  25. Lopolipo.96 ha risposto a Nemo a un discussione Mi presento
    Buonsalve ^^

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