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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Rallo Curiosando in giro
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic L'halfling ascoltò il vecchio bardo con attenzione, mescolando l'interesse per quegli eventi, il piacere di sentire una buona storia e la nostalgia dei racconti per le sue cucciole lontane. «Dunque il ponte è infestato, ma chi non ha intenzioni ostili dovrebbe essere in grado di passare. E noi non ne abbiamo, nè verso i nani, nè verso Almorel. Ottimo». Rivolse al narratore un inchino dopo aver giunto le mani davanti al petto. Un segno di rispetto e ringraziamento che sperò venisse correttamente inteso. Si impose di smettere di pensare alla luce della Stellaguida. Suo dovere di ranger era, fra le altre cose, non nuocere ai popoli con cui veniva in contatto, e le parole di Korkut presagivano grossi guai ad interagire con quella. Osservò il cielo, per capire quanto gli restava prima del tramonto per dedicarsi a un po' di caccia, prima di riposare con i compagni in vista della ripartenza l'indomani.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Le chiacchiere proseguono mentre, dopo Rallo, anche Eveline decide di ritirarsi in cerca di un posto in cui riposare. le viene indicata l'unico edificio adatto allo scopo, una stazione di posta mercantile che ha certamente visto giorni migliori, non lontana dalla piazza mercantile in cui ancora si attardano Ceredic, Andrej e Kyrian. l ponte dei nani morti... annuiscono i vecchietti tra loro alla domanda del vostro ranger. Al termine del canto, Dede Korkut aggiunge: Quanto alla luce di Stellaguida, essa non si può portar via, non si può spegnere, non si può attingere. Da secoli brilla sovrana, i demoni di Narfell non la spensero, pena il loro ritorno, e nemmeno il grande Yamun Kahan non osò toccarla, lasciando tributo al suo passaggio nella grande marcia verso occidente. Rallo Eveline
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Rallo Curiosando in giro
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic Al riassunto di Kyrian, il ranger si rivolse ai due bardi, quello della comitiva e quello Turani. «Forse fra le tante storie che conosce, potrebbe essercene una che dice perché gli spiriti dei nani infestano il ponte di Drubiev. Non mi dispiacerebbe evitare di bagnarmi i piedi passando dal guado, oltre al fatto che un ponte è di sicuro un metodo più rapido e ci farebbe risparmiare tempo. E un'altra storia che mi piacerebbe conoscere riguarda la luce della Stellaguida e la possibilità di guadagnarsene in qualche modo un pezzetto da portarsi appresso per buona fortuna». Per il momento, era più interessante ascoltare i villici. Anche se gli sarebbe costato qualche ora che avrebbe potuto dedicare alla caccia.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Eveline Shadowthorn sembra che il più sia stato fatto al villaggio, faccio il possibile per recuperare una stanza ed assicurarmi un bagno caldo. tutto sembra tranquillo e le prossime ore del villaggio sono per un recupero corporeo e spirituale
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Andrej Tars "Grazie, è un onore immenso", dico, chinando il capo in segno di rispetto, prima di mettermi a sedere. "Non potevo immaginare un incontro tanto fortunato per un uomo come me, su questa strada. Raramente ho incontrato maestri della conoscenza del proprio popolo con la ricchezza del vostro sapere", dico poi alľozan. "E la gratitudine per questo incontro va certo a tutti voi, padri del villaggio. Non mi aspettavo una così calorosa accoglienza", mi rivolgo agli altri anziani, inclinando nuovamente la testa.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Kyrian Il barbaro si sedette con gli altri, ringraziando il loro ospite per il te. Ne approfittò per ragguagliare chi del gruppo non avesse sentito sulle voci sul lago infestato dagli spiritelli dell'acqua, e sul consiglio di usare il guado sopra il villaggio di Drubiev non il ponte, segnato dagli spiriti inquieti dei nani di Theodo. Poi si mise a bere in silenzio per ascoltare cosa si dicesse.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Con l'eccezione di Rallo, scivolato via tra i vicoli del piccolo centro, il gruppo si riunisce per stabilire il da farsi: la decisione è di usare il resto del pomeriggio e della sera per raccogliere informazioni ed energie, per poi ripartire verso est l'indomani all'alba. Terminato il racconto del cantastorie Turani, Andrej decide di attaccare bottone, ricevendo un cenno di ringraziamento dall'anziano uomo, che porta al petto una mano e china la testa. Le vostre parole mi fate onore, viaggiatori. Bevete un tè con noi. E vi indica la possibilità di sedervi attorno al fuoco acceso sul terreno battuto della strada, stretto tra mattoni di letame. Korkut comincia poi a scambiare alcune parole con la sciamana, Alishan. Rallo
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic «Ma soprattutto, ha diverse settimane di vantaggio e viaggia a cavallo, il che vuol dire che, anche se è appesantito dal ragazzo, probabilmente è già dai suoi. Non possiamo puntare a raggiungerlo prima, e comunque abbiamo bisogno di muoverci più veloci. Ci servono cavalcature, se non da qui, almeno dalla prossima città sul suo e sul nostro tragitto, Almorel». Si fermò un attimo a riflettere. «Probabilmente è riuscito a evitare il pericolo di quell'essere volante semplicemente percorrendo il tratto a rischio più velocemente possibile, mentre noi abbiamo dovuto correre più volte il rischio che ci notasse».
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Eveline una volta ricongiunta con il gruppo ci aggiorniamo su quanto è emerso nelle varie ricerche fatte. Non c'è tempo da perdere qualcuno è passato da qui con il ragazzo, andava di fretta non ha neanche dormito in un letto comodo. Se vogliamo pernottare in un letto comodo stanotte va bene, ma non possiamo perdere tempo dobbiamo aumentare il ritmo di marcia, domani prima che il sole sorga dobbiamo avviarci.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Andrej Tars "Allora andiamo", dico ad Aslihan, invitandola a precedermi, visto che ha un aspetto più familiare per il vecchio cantore, a cui mi avvicino con rispetto. "Salute a voi, il vostro canto mi ha riempito cuore e mente", lo saluto.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Kyrian "Grazie" rispose sicuro "i vostri consigli ci saranno preziosi" Poi aggiunse "Che gli spiriti vi proteggano", riproponendosi di allineare i compagni su quanto aveva appreso.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Rallo Pagato il vecchio commerciante, ripongo la giacca nello zaino, felice all idea di indossare presto qualcosa di asicutto, dopodiche', ne approfitto per gironzolare un po da solo provando a far perdere le mie tracce al gruppo per un po'.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
L'uomo risponde a Kyrian Ogni tanto ci sono gruppi di banditi, ma nulla che un gruppo ben preparato non possa gestire. Piuttosto, state lontani dal lago, gli spiritelli delle acque sono pestiferi e più di una carovana si è perduta. Un altro lì accanto aggiunge E usate il guado sopra il villaggio di Drubiev, non il ponte. Gli spiriti dei nani di Theodo sono sempre inquieti... e si da una grattatina di scongiuri. Quanto a Dede Korkut, per Aslihan Potrebbe valer la pena farci una chiacchierata. Sono curiosa anche io.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Andrej Tars "La ballata è molto bella, in effetti", dico ad Aslihan, "Ma forse sarebbe un tantino fuori luogo, nel mio repertorio tradizionale. In ogni caso, ne è valsa la pena. Mi domando, piuttosto... cosa ci fa un cantore di tanta fama, in questo buco di villaggio dimenticato da tutti gli dèi? Credi che abbia voglia di fare amicizia?".
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic A sentire di un altro rapimento di un giovane ragazzo, l'halfling rimase ad ascoltare, attento e preoccupato di dover trovare una seconda vittima. Per fortuna la narrazione si concludeva con il recupero del maltolto e il ritorno dei rapiti, quindi almeno quella storia si era conclusa positivamente. «Speriamo di essere altrettanto fortunati, e di essere abili e forti almeno un decimo di quel padre e dei suoi guerrieri». Pronunciò le parole guardando verso la Stellaguida, come fosse convinto che di là potessero giungere aiuti pratici o incoraggiamenti al gruppo di cui faceva parte.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Kyrian Il barbaro intervenne nella discussione: "Com'è la strada da qui ad Almorel? E soprattutto quanto è sicura?" chiese
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Sono 15 pezzi d'oro per questo capo. Non ne troverai di migliori, te lo assicuro. Senti com'è morbito e caldo. Vedi ciascun nodo com'è stato curato a mano... Vuoi un té? E senza aspettare risposta, il mercante richiama l'attenzione di un ragazzino, che scatta in cerca di quanto chiesto dall'uomo, tornando poco dopo con delle tazze fumanti e dei piccoli pasticcini dal profumo dolciastro. Ceredic intanto ha già la mente ai prossimi passi: la città di Almorel, da diverse persone citata, sembra essere il naturale prosieguo del cammino. La vostra lotta, oltre che contro Kahan Ertugrul, è contro gli spazi della steppa e il tempo che corre. Nella cerchia degli anziani radunatisi attorno ad Andrej spicca uno, fino a quel momento il più taciturno, che propone invece il suo contributo. Il mio nome, Dede Korkut: racconto storia di Salur Kazan Agabey e del rapimento suo figlio, Uruz. Imbracciato uno strano mandolino dal lungo manico, che i locali chiamano bağlama, l'anziano comincia a suonare. La sciamana Aslihan si avvicina al vostro bardo e gli sussurra all'orecchio. Incontro fortunato. Lui famoso ozan del mio popolo, cantastorie, come te. Molto vecchio, nessuno sa quanto. La storia di Salur Kazan
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic Essendosi avvicinato a Kyrian, l'halfling sentì citare nuovamente Almorel nella conversazione fra un mercante ed Eveline. «Sembra che chiunque passi di qua abbia Almorel come prossima meta obbligata, qualunque sia la meta finale. Ci toccherà equipaggiarci e dirigerci là più in fretta possibile. Ma se stasera pernottiamo qua, vorrei dedicare qualche ora alla caccia, prima del tramonto».
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Andrej Tars Concludo l'esibizione con un nuovo inchino di ringraziamento, senza tirare lo spettacolo improvvisato troppo per le lunghe, e subito dopo chiedo: "E voi? Conoscete una qualche ballata locale da insegnarmi? Magari una canzone che avete sentito dai genitori dei vostri genitori". Magari qualcuno capisce abbastanza la mia lingua, sia da intuire la mia domanda, sia da fornirle una risposta sensata. Da una musica tradizionale, si possono apprendere parecchie cose interessanti.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Rallo Indosso il cappotto, e' molto caldo e sebben i colori non aiutino molto a confondersi con il territorio, decido di acquistarlo. "Mi piace, quanti pezzi d'oro vuoi per questa giaccca vecchio mio." chiedo ansioso di mettere qualcosa nello stomaco al piu presto
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
La musica di Andrej attira nuovamente l'attenzione della piccola comunità e interrompe molte delle conversazioni in corso. L'unica che prosegue, ignara dei ritmi sincopati e dei battiti di mani che la accompagnano, è quella in corso tra Eveline e il mercante di tessuti, con Kyrian che è ora costretto ad avvicinarsi, bicchiere in mano, per poter coglierne il prosieguo. Accanto a lui, un bambino dalle guance sporche lo osserva con grandi occhi neri dove albergano curiosità, ammirazione, timore. L'uomo scuote il capo Praticamente non ha parlato, ha fatto provviste e se ne è andato verso est, in direzione di Almorel. Costui fa evidentemente riferimento allo stesso centro abitato riferito dal macellaio a Pennarossa. La strada prosegue, dunque, portandovi sempre più lontano dall'Occidente noto.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Eveline l'interessa per la stoffa è superato dall'informazione del mercante, cerco comunque di camuffare le mie vere intenzioni, mentre capisco se è lui il produttore e solo un itermediario e capire meglio la sua origine cerco di capire ancora più su quest'uomo a cavallo con il bambino biondo. In quale direzione è andato? ha parlato solo con il locandiere?
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Andrej Tars "Viaggiamo con una Turani, perché non tutti i Turani sono combattenti sanguinari... anche se è vero che la maggior parte di loro lo sono", sciorino uno svolazzo evasivo per rispondere al terzo uomo, su cui ricamo sopra una risposta alle domande degli altri due: "E, a proposito di guerra... certo che ho una ballata adatta alla vostra curiosità marziale!". E ripesco dal mio repertorio il racconto di un'antica battaglia leggendaria, accompagnato dalle note di un ritmo leggermente sincopato.