Vai al contenuto

Mezzanotte

Circolo degli Antichi
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti pubblicati da Mezzanotte

  1. Taiga Anzau - Kadesh, Siria, 1274 anni prima della nascita del Cristo Sulle verdi rive del fiume Oronte attendo che mi cavi gli occhi, mi tagli la gola, mi strappi i muscoli, spezzi le ossa. Ferite che non sarebbero guarite all'alba. Non avrei più camminato, avrei strisciato. Muta. Nel buio, nel dolore. Viva, in un corpo marcescente. Peggio che morta. Devo essere Spezzata. Ho perso troppe volte. Non sono più un giocattolo divertente. Ghis, stupido c0glione, ti avevo detto che eri solo una scopata! Kadesh, Siria, 1274 anni prima della nascita del Cristo Non mi farò più salvare da nessuno. Nessuno! Newcastle, Massachusetts, non me ne frega un c@zzo dell'anno Provo un moto di stizza alle parole di Belinda. Non tutti siamo abbastanza coraggiosi e forti da liberarci da soli dalle nostre catene. Trascino una delle sedie davanti alla cella di Simon e mi ci siedo sopra. Mi piego in avanti, mani intrecciate, gomiti sulle ginocchia. "Dobbiamo parlare", dico.
  2. Ma è un personaggio giocante? Perché mi sembra un tantinello OP quando il predatore notturno si scatena :-D Io la vedrei meglio come villain.
  3. Molte delle organizzazioni citate sembrano intriganti, con un po' di quel sapore italiano che potrebbero renderle un filo più originali. Se posso fare un'osservazione io però accorcerei alcuni nomi: mi sembrano un po' prolissi. Ad esempio La Loggia Ultimo Respiro di Dio e L’Ordine di San Disma il Ladro. Vabbè, questi sono i nomi ufficiali, poi penso che li chiamino tutti La Loggia e San Disma ^^
  4. Taiga Anzau, Figlia del Glicine - Corte dell'Estate "Simon collaborerà" affermo con convinzione cominciando a seguire Elisa. Non ha molta scelta, mi pare, per quanto temo ancora che ci stiamo ficcando in una dannata trappola. Se fossi un Nobile o un Cacciatore, cosa ci sarebbe di meglio che usare qualche essere umano come esca per catturare quattro Perduti fuggiaschi?
  5. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini - Corte dell'Estate "Propongo di andare a liberare i rapiti prigionieri nel rifugio del Lealista appena possibile. Prima di muoverci, però, credo dovremo fare qualche altra domanda al nostro amico volatile, Manuel" "Abbiamo bisogno di più informazioni"
  6. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Stazione di Gaddoc - Vagone Blindato Imperiale Mi avvicino a Syrus e studio -senza toccarlo per ora- il bizzarro marchingegno spiritico che ha intrappolato l'etereo amichetto del Sussurro. "Le mie competenze di ingegneria spettrale sono alquanto basilari ma, considerando il fattore tempo, ritengo preferibile staccare e portare con noi questa specie di cella di contenimento che pare intrappolare il vostro amico. Libereremo Bernardus con calma, una volta al sicuro" Mi volto verso l'altra Sanguisuga mentre comincio a frugare fra le mie.. pieghe del corsetto alla ricerca di oggetti utili all'operazione. "Signor Occhi Freddi, voi siete sicuramente più a vostro agio con questi marchingegni fulminotecnici. Io potrei assistervi nell'operazione di smontaggio. In due faremo certamente più in fretta" narratore
  7. Lo Ianiculum mi piace .-D E poi mi sa di comodo. Non è neppure lontano da casa mia.
  8. mmmh mmm... direi che ci vuole un po' di tempo per entrare in queste dinamiche. Per ora Taiga sarebbe soddisfatta anche solo di farsi qualche amico. No, non in quel senso! 😏
  9. Sicuramente come alleata non mi dispiacerebbe. è che non conosco ancora bene tutte le implicazioni di affiliarsi formalmente ad una corte. Visto il tenore del gioco dubito sia qualcosa di semplice. A livello di gioco e interpretativo non vorrei vincolarmi troppo ad una organizzazione che mi dica cosa posso/devo fare e cosa no. Invece non ho nulla contro gli scambi di favori.
  10. "Guarda che non è un gioco, Kaelin", ribatte freddamente Sava. Sospira, si avvicina e molla un calcio nei testicoli di Vahid che crolla in ginocchio battendo la fronte contro il pavimento reggendosi l'inguine. La piccola sfera gli cade dall'orecchio e lei la schiaccia sotto il piede riducendola in pezzi. "Sveglia cazzone. Mi spiace interrompere la tua piccola riunione di famiglia ma è tempo di tornare alla realtà" "Questo posto l'ha costruito una controllata delle Industrie Valipour. In questo momento sto usando la backdoor di famiglia per ingannare i sensori, ma non ci metteranno molto ad accorgersene. Per questo abbiamo poco tempo"
  11. Grazie per tenere aggiornate le schede. Quindi userò quelle per riferimento. Per capire bene: sono stato costretto a pagare 1 glam, ma da quello che hai scritto qui sopra sembrerebbe che noi fatati si possa tranquillamente rifiutare.. (rifiutare ma sempre pagando?) Un meccanismo del genere potrebbe essere abusato per prosciugare il glam di qualcuno con ripetute richieste di sigillo o sbaglio? Più perduti potrebbero mettere in mezzo un poveraccio e prosciugarlo/oberarlo di giuramenti? (loro potrebbero, al limite, dividere il costo dell'azione, la vittima no). I termini per imporre un sigillo sono inoltre molto laschi. Una cosa è sfruttare una persona che dà la sua parola/impegno in modo esplicito, un'altra è forzare praticamente qualsiasi parola in un giuramento. Non lo so, mi sembra un meccanismo poco convincente pensato maluccio.
  12. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini - Corte dell'Estate è come se notassi la figura sinuosa ed appariscente di Sera Locke solo ora, per la prima volta. Libero Lyam dalla mia affettuosa presa scompigliandogli i capelli e allontanandolo con un pizzicotto sulle natiche. Un gesto giocoso per dimostrare che anche io non me la sono presa più di tanto. "So usare la testa, quando serve" Mi attardo a guardare il culo del darklight per qualche istante di troppo, probabilmente, le labbra increspate in una smorfia di apprezzamento. Poi riporto la mai attenzione su Sera "Accetto" le rispondo. Se sto cominciando a capire qualcosa di questa vita fra espatriati della Siepe è che io e i miei nuovi compagni abbiamo bisogno di contatti e alleati.
  13. Kaelin Dopo essersi a sua volta rivestita, Sava ti si avvicina per controllare tu abbia indossato correttamente la tuta. Ti tocca da per tutto, ma senza malizia: è veloce e professionale, si vede che è addestrata a farlo; solo dove non sei stata precisa interviene con decisione tirando la guaina polimerica, sfregando o facendo pressione in punti specifici che immagini nascondano sensori. All'inizio ti senti costretta e a disagio, i materiali tecnologici freddi e viscidi contro la pelle, ma presto la tuta si scalda e quasi ti dimentichi di avere qualcosa di estraneo addosso. In realtà ti sembra di non indossare assolutamente nulla, ogni piega del tuo corpo perfettamente visibile sotto quella seconda pelle artificiale. La Valipour sta fissando quello che hai fra l'attaccatura delle gambe. "Sì", borbotta in risposta alla tua orgogliosa affermazione precedente inclinando la testa di lato e increspando le labbra in una espressione imbronciata. "Direi che hai ragione: sei abbastanza donna" Ti da una piccola pacca sul sedere. "Ora indossa il casco e spoglia il tuo compagno se non è in grado di farlo da solo, perché io quella scimmia non la tocco."
  14. Vahid *** Kaelin Vahid sta fissando il soffitto, pallido, gli occhi chiusi, il corpo rigido come gli avessero ficcato una scopa su per il culo. Non sai cosa gli sta facendo la roba latarian che Sava gli ha fatto infilare nell'orecchio, ma da fuori somiglia ad un brutto trip d'acidi. Una lacrima gli sta scorrendo lungo la guancia, ora. Sava se ne accorge e fa una smorfia disgustata "che schifo", dice. Flam una volta ti ha detto che le latarian vengono condizionate fin da piccole a sopprimere e nascondere i sentimenti che potrebbero renderle vulnerabili alle nemiche di famiglia. Il che ti appare incredibile, visto che la vostra Afsaneh è la ragazza più fisica e diretta che tu abbia mai conosciuto. Forse quelle che riescono a fuggire sono come le ragazze cattoliche che cominciano tardi e poi devono recuperare il tempo perduto.. Sava sta aprendo dei pannelli mimetizzati nella parete: ne tira fuori tre tute marroni integrali attillatissime complete di caschi. "Non ti preoccupare, il tuo ragazzo fra poco torna fra noi" Ti getta una tuta. "Spogliati. Aderiscono alla pelle. Non puoi indossare nulla sotto" Anche lei inizia a denudarsi senza il minimo accenno di pudore.
  15. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini fisso la perduta con fredda ferocia. "Divertente per chi, Paolina?" "Forse qui qualcuno pensa che stiamo giocando?", dico ad alta voce perché tutti i presenti sentano bene. "Che spingerci nei regni fatati per sfidare i crudeli Nobili che ci usano come bestiame, che ci hanno reso schiavi, sia un gioco?" Faccio schioccare ripetutamente la lingua contro il palato per dimostrare disapprovazione. "Dato che stiamo rischiando grosso e i culi in prima linea in questa faccenda mi risulta siano solo i nostri è un colpo davvero basso, il tuo", la rimprovero pubblicamente. Metto un braccio attorno al collo di Lyam e lo attiro a me. "Ma il mio compagno, qui, ti offre una magnifica occasione, Paolina. Accompagnaci, combatti al nostro fianco in questa pericolosa e nobile missione" Non aggiungo che se rifiutasse dimostrerebbe di essere una subdola codarda, perché la cosa dovrebbe essere evidente a tutti i presenti a questo punto. Narratore
  16. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini "Il peperoncino rosso con le corna ha ragione", mi intrometto. "Senza l'aiuto del lealista e le sue informazioni non abbiamo molte possibilità di salvare i rapiti; figuriamoci poi affrontare una nobile di cui non sappiamo nulla" "Perciò ho intenzione di chiedere al sovrano il suo aiuto. Lo porteremo con noi e se qualcosa andrà storto saremo noi a pagarne il prezzo e non voi, non temete", aggiungo non senza una dose di tagliente sarcasmo. "Per una volta abbiamo un'arma contro i nostri nemici e voi la volete uccidere?" "Tanto vale tagliarci un braccio!"
  17. Basta che lo fanno queer con gli impianti per il cambio di sesso. Golden Globe e premio della critica assicurato.
  18. eccheccavolo >_< ci siamo capiti comunque.
  19. ma esiste una versione italiana? Non mi dispiacerebbe gettarci un'occhiata.
  20. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini Osservo le allettanti e vulnerabili forme di Kevin a lungo, in silenzio, dalle ombre dello stipite della porta della sua camera da letto, gli occhi da predatrice notturna che brillano gialli nell'oscurità. Penso di prenderlo. Ne ho voglia. Una parte di me -crudele bastarda- si convince persino che è un modo per ripagarlo dell'ospitalità. Nel Giardino il contatto fisico era merce di scambio fra noi prigionieri. E quasi mai erano contatti consenzienti. Di solito erano interazioni violente, come piaceva alla Padrona. Kevin sembra così pieno di alcool e farmaci che credo potrei farmelo senza neanche svegliarlo. Poi sento l'odore dei glicini e lui è un altro. La stanza del suo buco da veterano con pensione da fame sparisce. è un attacco post-traumatico, ricordo e sogno. Tutto assieme. Apro gli occhi su un soffitto ricoperto di glicini dipinti. Lenzuola di lino pulite e il sentore lieve di colonia sul cuscino. Giselher. Ho perso ancora. Nell'allucinazione, nel sogno, nel ricordo, giro la testa di lato: sottotetto, finestra aperta stile secondo impero, facciate di vecchie case divorate dall'edera, sole che filtra fra le fronde del platano di Rue de l'Abreuvoir e spezza le ombre sul pavimento, parquet in rovere a spina, consumato. Lui mi aspetta in giardino, seduto su una sedia-pavone in rattan dall'enorme schienale, davanti ad un tavolino di vimini apparecchiato in modo impeccabile per il petit-déjeuner. Indossa una Fliegerbluse blau-grau da volo della Luftwaffe, mostrine oro da ufficiale, brevetti di volo in metallo appuntati sul taschino sinistro e la Croce di Ferro di Prima Classe. Anche se è tutta un'illusione che lui mantiene per interagire civilmente con me, lo preferisco così: come era all'inizio, senza le ali da pipistrello, le zanne e gli artigli che Lei gli ha dato. Sta leggendo, ma appena mi vede posa una replica perfetta del Volkischer Beobachter del 23 giugno 1940 davanti a lui, sul tavolo. Una volta mi ha detto che ha contribuito a conquistare questa città -la versione reale di questa città- molto tempo fa. Poi, quando i suoi hanno iniziato a perdere, si è opposto alla sua distruzione. "Quanto è esteso il tuo premio? Un isolato?" lo pungolo Mi offre un croissant. "Cinque" "Sono alquanto delusa. Niente torre Eiffel?" "La vincerò con la prossima guerra. Pensi inizierà presto?" Ho una fame terribile, come ogni volta che mi sveglio, dopo essere morta. "Spero non prima di aver fatto colazione", gli rispondo prendendo una tarte dal vassoio e cacciandomela in gola. Il quando e il dove dei conflitti -orribili mattanze che Lei chiama Feste, buffo vero?- sono particolari che in fondo non ci interessano. Concetti come spazio e tempo sono costrutti umani che lasciano la Padrona indifferente. Lei brama solo lo spettacolo, la verietà. E se noi, il suo circo di bestie ammaestrate, la intratteniamo, ci fa dei regali. Tutto quello che vogliamo -tranne la libertà, s'intende- Riesco a vedere la sommità di calcare bianco dell'Arco di Trionfo emergere oltre le chiome degli alberi del suo giardino. Anche intere città, se vinciamo abbastanza. "Era una stanza della reggia di Versailles quella in cui mi sono svegliata?" Oh, lo diverte il mio sconcerto. Infinitamente. "Il castello di Chambord. Una delle sue quattrocentoquaranta stanze. Quella in cui è nata mia madre." Deve notare la mia smorfia perché maschera il sorriso dietro la mano guantata. "Non è che un giorno mi sveglierò vestita da bambola o cose così, alla Freud, vero?" Lui si limita a chiedermi se ho mangiato abbastanza. Ingollo anche un canelés e una tazza di cioccolato. Il liquido bollente mi cola fra le tette. Quasi mi strozzo. "Combattiamo?" * * * Mi massacra. Mi uccide per cinque giorni di seguito. Il sesto a Verdun, in una buca nel fango, fra i fumi gialli dell'Iprite ci strappiamo le maschere e, i polmoni in fiamme, diveniamo amanti. Niente unisce più la vita della morte. * * * Kevin è sveglio. Mi osserva dal letto. Perfettamente sobrio. "Volevi scoparmi mentre dormivo?" "Assolutamente no", gli mento. "Peccato", si limita a dire, e poi porta il colpo. "Sparisci in continuazione, torni da me coperta di sangue. E anche quando ci sei.. sei altrove. Con la testa" è che sto cercando la strada di casa. La mia testa mi urla di fuggire, di nascondermi qui, con lui, di costruire qualcosa. Ma ogni fibra del mio corpo brama tornare nel Giardino, anche se questo vorrà dire la mia fine. Kevin mi sta fissando. Vuole una risposta e non gli importa che lo faccia star male. Vuole una risposta che sia vera. "Devo ritrovare una persona", gli dico. narratore
  21. Ottimo Snes! Così la situazione è molto più chiara. Suggerisco un altro interrogatorio di Simon prima di muoversi.
  22. roba tecnologica latarian. Quasi fantascienza per voi poveri sfigati che vivete riciclando rifiuti di un mondo morto prima che voi nasceste.
  23. Ben ritrovati dopo una buona estate, spero. Ho riaperto la partita, se siete interessati.
  24. Kaelin Vahid *********** Kaelin Tutti Vi trovate all'interno di una struttura dalle pareti grigio-cenere in cemento armato composito ad altissima densità che sembra bere la luce. Le pareti sono scabre, prive di qualsiasi decorazione: enormi lastre di metallo scuro e opaco che si alternano a superfici di pietra grezza, tagliate con angoli netti di 45 e 90 gradi, in modo da deviare sia i proiettili cinetici che le tempeste di sabbia più feroci. Negli interni non ci sono finestre, solo strette feritoie orizzontali e profonde fenditure verticali solcano le superfici, diffondendo una luce innaturale. Sulle strutture esterne notate griglie in metallo balistico. Ovunque immaginate innesti tecnologici invisibili, li percepite come bassi ronzii.. il respiro della struttura. Lungo gli squadrati pilastri portanti scorrono sottili solchi luminosi di color ambra o bianco freddo. Flussi di energia, intangibili schermi di contenimento che ionizzano l'aria. Sfrigolano diffondendo un penetrante odore di disinfettante per piscine quando i vostri corpi ci passano vicino, interagendo con i loro campi (per altro bruciandovi i peli del corpo e qualche capello se non fate attenzione a ritrarvi velocemente). Una prigione senza sbarre, dunque. Sava vi spinge ad avanzare lungo corridoi e cortili aperti da dove intravedete cupole in vetro blindato polarizzato, sicuramente stracariche di sensori nascosti intente a scansionare l'orizzonte a 360 gradi. Infine giungete dentro una stanza grigia illuminata da lame di luce LED incastonate nel cemento grezzo. Avete incrociato pochissimi esseri umani nel vostro spostamento all'interno della struttura, il che vi sembra stranissimo, ma avete la netta impressione di non avere comunque alcuna possibilità di fuga. Sava muove le dita nell'aria, come se accarezzasse fili invisibili, e il ronzio cessa. "Non abbiamo molto tempo, la capitano della base vorrà presto ispezionare personalmente i suoi prigionieri. Sopratutto lui" la ragazzina indica Vahid. Getta allo scout una piccola biglia di metallo lucente. "Infilatela nell'orecchio, maschio. Subito"
  25. se parte vi seguo con piacere come lettore: ho il manuale ed ho iniziato a leggerlo ma al momento ho troppe partite in corso.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.