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Mezzanotte

Circolo degli Antichi
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  1. Mappa di Egas
  2. Vileborn è un gioco di Claudio Pustorino edito in Italia dalla Mana Project Studio finalista a Gioco di Ruolo dell'Anno 2026. Materiale di supporto gratuito è reperibile qui. Vileborn ha una intrigante ambientazione dark-fantasy con meccaniche snelle e piuttosto interessanti. Ho deciso di spostare l'ambientazione lievemente nel futuro rispetto a quella prevista dal manuale per introdurre nuove tematiche e giochi di potere.
  3. Mezzanotte ha pubblicato una discussione in Fuori Gioco in Armi dell'Impero
    Impero di Egas, Anno 1498 dopo Aurélie. Cinque anni fa, l’Oscurità ha inghiottito i cieli. Ora, l’Impero vacilla: il freddo morde ogni giorno più forte, il cibo scarseggia, e gli Oscuri – mostri un tempo nascosti nell’ombra – si aggirano liberamente sotto la pallida luce di un sole velato, pronti a reclamare ciò che resta del mondo. Tu sei un Sanguevile: metà umano, metà Oscuro. Con l’arrivo dell’Oscurità, la tua natura corrotta si è manifestata, distruggendo le tua vita e rendendoti bersaglio di una società istigata dalla Chiesa Luminarista che fomenta il fervore religioso e ti marchia come un abominio da estirpare. Quando l’Oscurità è giunta e il mondo che conoscevi è andato in rovina, avevi poco più di dieci anni. Hai trascorso l’adolescenza in conflitto con te stesso, odiato e temuto per ciò che sei. Ora, appena affacciato alla vita adulta, ti trovi a fronteggiare una nuova tempesta. L’Imperatrice, temendo la disfatta contro gli Oscuri, ha sfidato i dettami della Chiesa emanando la Lex Umbræ: un editto che impone ai Vili la coscrizione forzata nell’Ordine del Crepuscolo, un’antica confraternita votata a difendere l’Impero dalle forze delle tenebre. Per te, la Lex Umbræ è protezione e condanna: ti salva dalla giustizia sommaria, ma ti rende un servo dell’Impero. Sei fra i primi Vili reclutati nell’Ordine. Sei al centro di un conflitto che lacera Chiesa e Stato. Sei in bilico tra l’umanità che ti rifiuta e l’oscurità che ti reclama. Sei un'arma. Da chi ti farai brandire? Storia di Egas Gran parte dei documenti precedenti all'avvento della Santa Aurelie sono andati distrutti durante gli sconvolgimenti della Redenzione Aurea e la successiva Pax Aurelie, ma le cronache ecclesiastiche descrivono quell'epoca come una età di divisione e conflitti costanti in cui le pagane popolazioni di Egas veneravano gli Antichi Dei, le stagioni e le leggi della terra. Anno 1 L'attuale Calendario Imperiale fa coincidere l'inizio della Storia con la nascita della Santa. In un tempo di lotte sanguinose Aurelie diffonde un messaggio di pace, unione e trascedenza. Le stelle, con il loro ordine immutabile, avrebbero guidato le persone a superare i desideri terreni, abbattere i confini delle visioni individuali e sentirsi uniti "sotto lo stesso cielo". Anno 17 I potenti dell’epoca, legati ai loro interessi e alle loro antiche tradizioni, condannano Aurélie e la giustiziano orribilmente a soli diciassette anni. Lei accetta con grazia stoica il martirio, e questo la eleva a simbolo del suo messaggio. Nascita e ascesa del Luminarismo Anno 150 Nel secolo successivo al martirio di Aurélie, i fedeli devoti a lei e al suo messaggio si diffondono, diventando sempre più numerosi e influenti. Anno 380 Il culto di Aurélie conia il Firmamentum, un trattato storico-religioso che reinterpreta il passato come una lotta tra luce e tenebre e caldeggia l’uniformità culturale come strada per il mantenimento della pace. Anno 411 La Chiesa Luminarista, guidata dal suo sommo sacerdote, il Luminarca, emerge come forza unificante con la missione di eradicare completamente le antiche tradizioni. Fondazione dell'Impero Anno 542 Léontine de Lys, condottiera e fedele Luminarista, ha una visione della Santa che le ordina di unificare la terra in suo nome. Guida quindi una sanguinosa crociata, passata alla storia come la Redenzione Aurea, in cui annienta le ultime sacche di resistenza eretica. Anno 577 La Redenzione Aurea culmina con la fondazione dell’Impero di Egas, e Léontine viene incoronata Prima Imperatrice per mano del Luminarca in persona. Espansione dell’Impero Quasi mille anni di storia, in cui Egas raggiunge il suo massimo splendore prima di cominciare a vacillare sotto al suo stesso peso. Pax Aurelie Anno 578 L’Impero attraversa un lungo periodo di splendore, tre secoli conosciuti come Pax Aurelie. In questa era, le tradizioni secolari vengono riscritte per allinearsi al canone Luminarista, ora unica religione di Stato. L’Imperatrice Léontine affida le terre conquistate a nobili devoti alla Chiesa e a lei fedeli, impone il dialetto di Valois come lingua ufficiale, conia una moneta comune e istituisce un nuovo calendario Imperiale che fissa l’anno zero alla nascita di Aurélie. La nuova borghesia Anno 742 La stabilità garantita dalla Pax Aurélie porta al fiorire dei commerci, e all’affermazione di una nuova classe sociale: la Borghesia, costituita da mercanti e artigiani ora abbastanza influenti da organizzarsi in gilde. Il loro contributo allo sviluppo dell’Impero cresce sempre di più; con le loro ricchezze, finanziano opere architettoniche e fondano circoli intellettuali che, per la prima volta, sfidano la visione conservatrice della Chiesa. Le Lanterne e la nascita del razionalismo Anno 840 Tra i circoli intellettuali emergono le Lanterne, studiosi e filosofi che indagano il mondo con metodo razionale, sfidando i dettami del dogma Luminarista. Il loro motto, “Cerca la Verità”, allarma la Chiesa, che tenta di mettere a tacere i suoi membri più influenti corrompendoli, obbligandoli all’abiura o condannandoli all’esilio. Anno 892 Nonostante questi sforzi, il pensiero delle Lanterne continua a diffondersi nei contesti più elitari, spingendo il Luminarca a invocare un editto imperiale per metterle al bando. L’Impero, però, vincolato agli interessi economici della borghesia, si rifiuta di intervenire. Questo episodio, noto come la Disputa Dorata, segna la prima vera frattura nell’alleanza tra Chiesa e Impero. La fine della Pax Aurélie Anno 981 Le regioni periferiche di Egas, ultime a essere state annesse all’Impero e mai del tutto integrate, si coalizzano contro le terre centrali e si sollevano nella prima guerra interna di Egas. La ribellione viene soffocata dopo quasi trenta sanguinosi anni di guerra. Le forze imperiali, seppur ridotte, vengono dispiegate nelle province periferiche, ma i cavalieri lì inviati scompaiono o tornano sconvolti, raccontando di orrori e fenomeni inspiegabili. Chiesa e Impero realizzano che nelle terre distanti sono in moto forze sconosciute ed eretiche che devono essere comprese e affrontate. Ma per fare questo, serve un’arma adatta. Fondazione dell’Ordine del Crepuscolo Anno 1009 A fronte dei pericoli nelle province, viene fondato l’Ordine del Crepuscolo: un corpo militare d’élite incaricato di affrontare minacce che né l’Impero né la Chiesa possono ammettere pubblicamente, ma che devono gestire con la massima efficienza e discrezione. I Custodi dell’Ordine sono inquisitori, combattenti temprati, investigatori e ferventi devoti. Capeggiati da un Gran Maestro con esperienza militare e guidati spiritualmente da una Reverenda Madre Luminarista, hanno il compito di stanare ogni forma di resistenza eretica e proteggere l’Impero dalle minacce più gravi. Operano nell’ombra e affrontano minacce con cui nessun altro oserebbe confrontarsi. L’esistenza degli Oscuri, limitata dalla presenza del sole, ignorata e tenuta nascosta dalle forze della Chiesa, viene da loro affrontata in segreto ove necessario. Le forze dell’Ordine li eliminano silenziosamente, mentre Chiesa e Impero continuano a negarne l’esistenza, alimentando l’illusione di un mondo ancora protetto dalla luce di Sant’Aurélie. Anno 1187 Per legittimare l’indipendenza dell’Ordine e la sacralità della sua missione, viene fondata Mont Aurélie, città-stato costruita attorno all’antico tempio dove Léontine de Lys ebbe la visione di Sant’Aurélie. La sede dell’Ordine è isolata e autonoma: un luogo perfetto per custodire le tradizioni e i segreti necessari a condurre una guerra silenziosa. La comparsa dell’Oscurità Gli ultimi anni di storia, in cui l’arrivo dell’Oscurità sgretola gli ormai fragili equilibri nell’Impero, e lo catapulta nella peggiore crisi che abbia mai fronteggiato. Il cielo si oscura Anno 1493 Il cielo di Egas viene coperto da una coltre nera e impenetrabile. I giorni diventano brevi e gelidi, e l’inverno sembra non finire mai. Nevicate scure e venti taglienti soffocano la primavera, l’aria umida e pungente penetra nelle ossa. Il morale della popolazione crolla: silenzio, disperazione e apatia gravano su terre un tempo piene di vita. Anno 1494 La Chiesa Luminarista conia il termine "Oscurità" e reinterpreta la tragedia come una prova di fede, rassicurando i fedeli che la luce di Sant’Aurélie tornerà se si dimostreranno degni. La luce, tuttavia, non torna. Ogni giorno si confonde con il precedente, immerso in una penombra perenne, mentre le notti si allungano, diventando sempre più oscure e pericolose. La crisi dei raccolti Anno 1494 Molte terre fertili di Egas diventano sterili. Il grano marcisce prima della mietitura, i frutteti perdono colore e le celebri vigne di Valois vengono ridotte a scheletri contorti. Solo poche colture, come rape, patate e funghi resistono, a stento sufficienti per sfamare la popolazione. Le campagne sono state colpite per prime: interi villaggi sono ora abbandonati e nelle città le scorte di cibo diventano sempre più scarse. Il contrabbando fiorisce: oro e gioielli vengono scambiati per sacchi di farina, un pezzo di pane ora è un bene prezioso. In molti si danno al brigantaggio. Il gelo, la fame e il caos stanno mettendo a rischio l’unità dell’Impero, che oggi vive una crisi senza precedenti. La diffusione degli Oscuri Anno 1494 Gli Oscuri, fino a quel momento relegati nell’ombra dalla presenza del sole e tenuti a bada dall’Ordine del Crepuscolo, diventano una minaccia sempre più diffusa. Le corti nobiliari sono ora il terreno di caccia dei Vampiri, che si insinuano tra i ranghi dell’alta società. I pascoli e le terre selvagge dell’Impero sono infestati dai Ferali, predatori implacabili affamati di carne umana. I campi profughi, le prigioni e le città sovraffollate, sono focolai per le Ombre, che si nutrono di paura e disperazione. Le ambizioni e la cupidigia dell’umanità richiamano i Fatati, che prosperano sulle debolezze morali della popolazione. I Silvani rivendicano come propri gli spazi periferici delle città e importanti crocevia, zone che l’uomo ha cercato di domare ma in cui la sua presenza non si è ancora radicata. Gli Stregati si diffondono, perché gli umani più deboli hanno scelto di stringere patti proibiti con l’Oscurità. I Caduti infestano le grandi città, i luoghi di sepoltura e ogni angolo di Egas a causa delle innumerevoli questioni irrisolte e delle morti violente così tristemente diffuse e numerose. L’Oscurità, con i suoi molteplici volti, è ora una presenza costante in ogni aspetto della vita dell’Impero. Le forze imperiali si trovano in difficoltà di fronte a nemici che nessun addestramento o strategia tradizionale può fermare, e i cittadini di Egas assistono impotenti, mentre il mondo che conoscono si sgretola sotto i loro occhi. La comparsa dei Sanguevile Anno 1493 Sembra che i Vili siano comparsi con l’arrivo dell’Oscurità – o almeno, non esistono prove documentate della loro esistenza prima del 1493 – ma il motivo rimane un mistero. Per i devoti della Chiesa Luminarista, e per larga parte della popolazione spaventata, i Vili sono una stirpe maledetta, il frutto corrotto dell’Oscurità, e per questo vengono spesso cacciati e perseguitati; pochi altri, invece, li vedono come un segno divino. Di certo, gli interrogativi superano le certezze. La popolazione di Egas non teme i Sanguevile solo per i loro poteri sovrumani, ma per il cambiamento che rappresentano. Quanto i Vili siano diffusi è, per ora, impossibile da determinare poiché molti di loro cercano di nascondere i propri poteri. Inoltre, le esecuzioni sommarie da parte di zeloti della Chiesa, e le numerose accuse basate sulla crescente paranoia, rendono impossibile distinguere i veri Sanguevile da coloro che vengono accusati per futili motivi. Sembra che il fenomeno si manifesti durante l’adolescenza. Tuttavia, girano voci di adulti che celano il loro retaggio oscuro e di intere comunità contaminate. Ma le voci sono distorte, frammentarie e inaffidabili. La scoperta della veraluce Anno 1494 Le Lanterne, sperimentando senza autorizzazione della Chiesa, scoprono la veraluce: un processo alchemico che intrappola l’ultima scintilla di vita dagli occhi di una persona morente in una piccola gemma, che da quel momento emette luce purissima e inestinguibile. La Chiesa condanna la veraluce, affermando che essa impedisce il viaggio dell’anima verso le stelle, ma la sua efficacia si dimostra innegabile contro alcuni tipi di Oscuri, come le Ombre. L’esodo verso le città Anno 1495 Con le campagne devastate, milioni di persone si rifugiano nelle città imperiali, affollandole ben oltre i limiti della loro capienza. Nuove cinte murarie vengono erette per proteggere le masse, ma il sovraffollamento porta a violenze, lotte per il cibo e ingiustizie sempre più marcate. Alcune città scelgono di ignorare i dettami della Chiesa e finanziare i circoli delle Lanterne per studiare nuovi strumenti di difesa. Con il sostegno di alcuni nobili, le Lanterne cominciano a rivoluzionare le città illuminandole con la controversa veraluce – prodotta in massa giustiziando in modo sommario numerosi criminali – e costruendo officine che danno lavoro ai rifugiati. Non tutte le città, però, accettano questa modernizzazione, denunciando l’operato delle Lanterne e arrivando a condannare l’uso della veraluce con la morte. La veraluce divide tanto i potenti quanto il popolo: alcuni la considerano essenziale per illuminare le città avvolte dall’Oscurità, altri come una violazione dell’ordine cosmico. Il dibattito si fa ancora più acceso ora che le Lanterne, per far fronte alla crisi, sperimentano in modi sempre meno ortodossi e, a volte, apertamente immorali. Lex Umbræ La decisione dell’Imperatrice Victraine, che pone i Sanguevile in una posizione unica e senza precedenti, al centro di una profonda frattura tra Chiesa e Impero. Anno 1495 Nell’Impero, nessuna istituzione è più preparata dell’Ordine del Crepuscolo a combattere gli Oscuri. Da oltre 400 anni, l’Ordine custodisce segreti per affrontare questa battaglia, come la forgiatura dell’argentacciaio e la creazione del reverie. Tuttavia, la natura elitaria dei Custodi e il loro numero limitato, stabilito per gestire sporadiche minacce isolate, rende l’Ordine inadatto ad affrontare una crisi su così larga scala. Con l’emissione della Lex Umbræ, l’Imperatrice Victraine de Valois prende una decisione estrema. I Vili non saranno più perseguitati ma coscritti e assoggettati all’Ordine. Quest’atto ridefinisce il ruolo dei Sanguevile nell’Impero di Egas e rappresenta il primo affronto dell’autorità imperiale alla Chiesa Luminarista. Mentre la tolleranza verso i nobili che hanno sostenuto le Lanterne poteva essere ignorata, molti credono che la sfida aperta al dogma rappresentata dalla Lex Umbræ costringerà presto il Luminarca a schierarsi. I Custodi più devoti disprezzano i Vili, e la Reverenda Madre dell’Ordine, rappresentante della Chiesa, si oppone apertamente alla loro integrazione. Ciononostante, i Sanguevile hanno abilità che nessun Custode potrà mai replicare e sono ormai indispensabili nella guerra agli Oscuri. Per loro la Lex Umbræ rappresenta una salvezza e una condanna: salvi dalle persecuzioni ma immersi in un ambiente ostile e costretti a combattere fianco a fianco con chi li disprezza. L’equilibrio su cui il mondo si reggeva è ormai spezzato. Il destino di Egas è una storia ancora da scrivere. Anno 1498, oggi Regicidio L'imperatrice Leontine è morta assassinata, sembra, da un Oscuro assieme al Luminarca Sol III. Sua figlia ed erede al trono imperiale, Delphine di Valois, è stata rapita. Nel panico, confusione e vuoto di potere scatenato dal tragico evento, la Chiesa ha effettuato un colpo di stato dichiarando, con magistrale tempismo, il cadavere di Santa Aurelie in suo possesso come "Mai Morta" e "Imperatrice Immortale", inagurando così una necrocrazia de facto. Unica interprete dei voleri delle spoglie della santa megalomartire è ora la nuova Somma Luminarca, Fulge Veritas. Nel clima di paranoia e sospetto, paura e fanatismo sono drammaticamente in crescita fra le masse e la Chiesa li cavalca abilmente brandendoli come armi contro i propri nemici di sempre: le Lanterne, le Gilde dei borghesi e i nobili ribelli che desiderano maggior potere o sono contrari al recente cambio di regime. La Lex Umbrae resiste perché i Custodi ed i Vili sono fra le poche armi dell'Impero ancora efficaci contro gli Oscuri: un male necessario che la Luminarca è convinta di poter usare e spazzare via al momento opportuno. Il Gran Maestro combatte ora su più fronti muovendosi sul ghiaccio sottile per mantenere Mont Aurelie indipendente e neutrale; pericolosi fermenti prendono piede fra Vili e Custodi umani, seminando sospetto e minacciando di distruggere l'Ordine dall'interno. Mentre l'Oscurità avanza.
  4. Sava vi guida nel più assoluto silenzio per i spogli passaggi della base. Ogni tanto vi ferma alzando il braccio piegato in aria e chiudendo di colpo il pugno, aprendolo poi le dita per indicavi che il pericolo è passato. Altre volte stende un braccio a sinistra o destra per imporvi una svolta improvvisa. Ed è così che più di una volta evitate di incrociare all'ultimo momento altre ragazze latarian. Collegata alla rete della base grazie alla backdoor di famiglia, la vostra guida inganna i sensori, evita le pattuglie, riscrive i registri di sicurezza. Siete comunque stupiti dal fatto che la base, pur essendo chiaramente una sensibile struttura militare, sembri spopolata. Quasi intuendo i vostri pensieri, Sava vi rivela qualcosa di sconcertante "La forza che ho condotto in vostro soccorso equivale più o meno ad un terzo del nostro presidio occidentale" "Siamo molto poche. Le Casate per lo più rifiutano la selezione genetica programmata e molte Madri sono ostili a far riprodurre le figlie con i prigionieri dei campi. Eppure vogliamo la guerra" sbuffa, "quelle Vecchie indottrinate pensano basti avere la passera. Che voialtri viviate nell'età della pietra e la nostra tecnologia sia onnipotente" "Ma fatichiamo a reintegrare le perdite. In nome della lotta di genere ci mandano in guerra troppo giovani. Molte di noi non hanno il tempo neanche di diventare madri. Ho perso troppe compagne per avere ancora fede nella guida delle Matriarche, cadaveri terrorizzati che si rifiutano di morire" Poi si rivolge a Vahid "Quando ti ho riconosciuto, nel deserto, sono stata tentata di lasciarti morire. Molte di noi pur ammirando segretamente la Subatari Shahr, detestano l'idea che abbia scelto un marito selvaggio invece di ricorrere alla provetta o ad un concubino rieducato" poi il suo tono cambia. "Posso chiederti cosa ti ha detto? Ha parlato di me? Della missione"
  5. Taiga Anzau, Figlia del Glicine - Corte dei Changeling Non nascondo un certo disappunto per le scarne informazioni fornite da Simon. "Va bene, per me può andare", dichiaro. Mi alzo dalla sedia e sto per andare verso la porta della stanza, ma mi arresto. Ho notato i nuovi segni sul suo corpo e so come sono stati fatti. Cosa significano per chi li fa e chi li riceve. Resto per lunghi istanti a fissare il prigioniero e una dolorosa consapevolezza si fa strada in me. Siamo tutti vittime dei nobili, in un modo o nell'altro. Gli parlo a disagio senza guardarlo negli occhi, con vergogna ed imbarazzo. "Non tutte le prigioni hanno le sbarre, Simon", gli dico. "E non tutte le sbarre sono una prigione." "Per quanto ora ti possa sembrare assurdo, sei più libero qui dentro che lì fuori, credimi" Poi mi allontano, ma vado dritta da Elisa, l'afferro per un braccio e la porto in disparte, dove gli altri non possono sentirci per Elisa
  6. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Stazione di Gaddoc - Vagone Blindato Imperiale Aggrotto la fronte contemplando il risultato non certo impeccabile dell'operazione. "Signori, direi che è ora di levarsi di torno." E comincio a riempirmi le tasche dei campioni.
  7. Taiga Anzau, Figlia del Glicine - Corte dell'Estate Chiedo al lealista del rifugio in cui tiene i rapiti, dove li ha nascosti, come trovarlo ed entrarci. Gli chiedo tutto quello che sa del suo Custode e del Cacciatore di cui ci ha accennato precedentemente.
  8. Sava osserva per qualche istante Vahid contorcersi a terra, poi solleva gli occhi al cielo ed emette un verso scoraggiato, come se stesse cercando di spiegare una ovvietà ad un ragazzino troppo lento per arrivarci da solo. "Per scappare, testone!" Si volta verso Kaelin in cerca di aiuto. "Sì che vengo con voi, come pensate di uscire vivi dalla base altrimenti?" Muove ancora le dita nell'aria, cambiando cose nel file system della base. "Lancia da Tre", mormora. E poi a voce più alta rivolgendosi a voi con un tono sarcasticamente solenne: "complimenti, Sorelle Coloniali, siete appena state promosse a piloti militari della gloriosa Ginocrazia Latarian. Che possiate coprirvi di gloria nella prossima Guerra di Genere!" "Ti prego Sorella Maggiore Kaelin, ora fagli indossare la tuta e speriamo che se incontriamo qualcuna non noti il pacco fra le gambe" In effetti la visiera polarizzata copre completamente i volti, ma l'attillatissima tuta non nasconde nulla del resto.
  9. ma no, dai, non ho fatto niente. Ed è un bel po' che non gioco a werewolf ^^'
  10. Taiga Anzau - Kadesh, Siria, 1274 anni prima della nascita del Cristo Sulle verdi rive del fiume Oronte attendo che mi cavi gli occhi, mi tagli la gola, mi strappi i muscoli, spezzi le ossa. Ferite che non sarebbero guarite all'alba. Non avrei più camminato, avrei strisciato. Muta. Nel buio, nel dolore. Viva, in un corpo marcescente. Peggio che morta. Devo essere Spezzata. Ho perso troppe volte. Non sono più un giocattolo divertente. Ghis, stupido c0glione, ti avevo detto che eri solo una scopata! Kadesh, Siria, 1274 anni prima della nascita del Cristo Non mi farò più salvare da nessuno. Nessuno! Newcastle, Massachusetts, non me ne frega un c@zzo dell'anno Provo un moto di stizza alle parole di Belinda. Non tutti siamo abbastanza coraggiosi e forti da liberarci da soli dalle nostre catene. Trascino una delle sedie davanti alla cella di Simon e mi ci siedo sopra. Mi piego in avanti, mani intrecciate, gomiti sulle ginocchia. "Dobbiamo parlare", dico.
  11. Ma è un personaggio giocante? Perché mi sembra un tantinello OP quando il predatore notturno si scatena :-D Io la vedrei meglio come villain.
  12. Molte delle organizzazioni citate sembrano intriganti, con un po' di quel sapore italiano che potrebbero renderle un filo più originali. Se posso fare un'osservazione io però accorcerei alcuni nomi: mi sembrano un po' prolissi. Ad esempio La Loggia Ultimo Respiro di Dio e L’Ordine di San Disma il Ladro. Vabbè, questi sono i nomi ufficiali, poi penso che li chiamino tutti La Loggia e San Disma ^^
  13. Taiga Anzau, Figlia del Glicine - Corte dell'Estate "Simon collaborerà" affermo con convinzione cominciando a seguire Elisa. Non ha molta scelta, mi pare, per quanto temo ancora che ci stiamo ficcando in una dannata trappola. Se fossi un Nobile o un Cacciatore, cosa ci sarebbe di meglio che usare qualche essere umano come esca per catturare quattro Perduti fuggiaschi?
  14. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini - Corte dell'Estate "Propongo di andare a liberare i rapiti prigionieri nel rifugio del Lealista appena possibile. Prima di muoverci, però, credo dovremo fare qualche altra domanda al nostro amico volatile, Manuel" "Abbiamo bisogno di più informazioni"
  15. Lady Alcaest, l'Alchimista - Sanguisuga - Stazione di Gaddoc - Vagone Blindato Imperiale Mi avvicino a Syrus e studio -senza toccarlo per ora- il bizzarro marchingegno spiritico che ha intrappolato l'etereo amichetto del Sussurro. "Le mie competenze di ingegneria spettrale sono alquanto basilari ma, considerando il fattore tempo, ritengo preferibile staccare e portare con noi questa specie di cella di contenimento che pare intrappolare il vostro amico. Libereremo Bernardus con calma, una volta al sicuro" Mi volto verso l'altra Sanguisuga mentre comincio a frugare fra le mie.. pieghe del corsetto alla ricerca di oggetti utili all'operazione. "Signor Occhi Freddi, voi siete sicuramente più a vostro agio con questi marchingegni fulminotecnici. Io potrei assistervi nell'operazione di smontaggio. In due faremo certamente più in fretta" narratore
  16. Lo Ianiculum mi piace .-D E poi mi sa di comodo. Non è neppure lontano da casa mia.
  17. mmmh mmm... direi che ci vuole un po' di tempo per entrare in queste dinamiche. Per ora Taiga sarebbe soddisfatta anche solo di farsi qualche amico. No, non in quel senso! 😏
  18. Sicuramente come alleata non mi dispiacerebbe. è che non conosco ancora bene tutte le implicazioni di affiliarsi formalmente ad una corte. Visto il tenore del gioco dubito sia qualcosa di semplice. A livello di gioco e interpretativo non vorrei vincolarmi troppo ad una organizzazione che mi dica cosa posso/devo fare e cosa no. Invece non ho nulla contro gli scambi di favori.
  19. "Guarda che non è un gioco, Kaelin", ribatte freddamente Sava. Sospira, si avvicina e molla un calcio nei testicoli di Vahid che crolla in ginocchio battendo la fronte contro il pavimento reggendosi l'inguine. La piccola sfera gli cade dall'orecchio e lei la schiaccia sotto il piede riducendola in pezzi. "Sveglia cazzone. Mi spiace interrompere la tua piccola riunione di famiglia ma è tempo di tornare alla realtà" "Questo posto l'ha costruito una controllata delle Industrie Valipour. In questo momento sto usando la backdoor di famiglia per ingannare i sensori, ma non ci metteranno molto ad accorgersene. Per questo abbiamo poco tempo"
  20. Grazie per tenere aggiornate le schede. Quindi userò quelle per riferimento. Per capire bene: sono stato costretto a pagare 1 glam, ma da quello che hai scritto qui sopra sembrerebbe che noi fatati si possa tranquillamente rifiutare.. (rifiutare ma sempre pagando?) Un meccanismo del genere potrebbe essere abusato per prosciugare il glam di qualcuno con ripetute richieste di sigillo o sbaglio? Più perduti potrebbero mettere in mezzo un poveraccio e prosciugarlo/oberarlo di giuramenti? (loro potrebbero, al limite, dividere il costo dell'azione, la vittima no). I termini per imporre un sigillo sono inoltre molto laschi. Una cosa è sfruttare una persona che dà la sua parola/impegno in modo esplicito, un'altra è forzare praticamente qualsiasi parola in un giuramento. Non lo so, mi sembra un meccanismo poco convincente pensato maluccio.
  21. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini - Corte dell'Estate è come se notassi la figura sinuosa ed appariscente di Sera Locke solo ora, per la prima volta. Libero Lyam dalla mia affettuosa presa scompigliandogli i capelli e allontanandolo con un pizzicotto sulle natiche. Un gesto giocoso per dimostrare che anche io non me la sono presa più di tanto. "So usare la testa, quando serve" Mi attardo a guardare il culo del darklight per qualche istante di troppo, probabilmente, le labbra increspate in una smorfia di apprezzamento. Poi riporto la mai attenzione su Sera "Accetto" le rispondo. Se sto cominciando a capire qualcosa di questa vita fra espatriati della Siepe è che io e i miei nuovi compagni abbiamo bisogno di contatti e alleati.
  22. Kaelin Dopo essersi a sua volta rivestita, Sava ti si avvicina per controllare tu abbia indossato correttamente la tuta. Ti tocca da per tutto, ma senza malizia: è veloce e professionale, si vede che è addestrata a farlo; solo dove non sei stata precisa interviene con decisione tirando la guaina polimerica, sfregando o facendo pressione in punti specifici che immagini nascondano sensori. All'inizio ti senti costretta e a disagio, i materiali tecnologici freddi e viscidi contro la pelle, ma presto la tuta si scalda e quasi ti dimentichi di avere qualcosa di estraneo addosso. In realtà ti sembra di non indossare assolutamente nulla, ogni piega del tuo corpo perfettamente visibile sotto quella seconda pelle artificiale. La Valipour sta fissando quello che hai fra l'attaccatura delle gambe. "Sì", borbotta in risposta alla tua orgogliosa affermazione precedente inclinando la testa di lato e increspando le labbra in una espressione imbronciata. "Direi che hai ragione: sei abbastanza donna" Ti da una piccola pacca sul sedere. "Ora indossa il casco e spoglia il tuo compagno se non è in grado di farlo da solo, perché io quella scimmia non la tocco."
  23. Vahid *** Kaelin Vahid sta fissando il soffitto, pallido, gli occhi chiusi, il corpo rigido come gli avessero ficcato una scopa su per il culo. Non sai cosa gli sta facendo la roba latarian che Sava gli ha fatto infilare nell'orecchio, ma da fuori somiglia ad un brutto trip d'acidi. Una lacrima gli sta scorrendo lungo la guancia, ora. Sava se ne accorge e fa una smorfia disgustata "che schifo", dice. Flam una volta ti ha detto che le latarian vengono condizionate fin da piccole a sopprimere e nascondere i sentimenti che potrebbero renderle vulnerabili alle nemiche di famiglia. Il che ti appare incredibile, visto che la vostra Afsaneh è la ragazza più fisica e diretta che tu abbia mai conosciuto. Forse quelle che riescono a fuggire sono come le ragazze cattoliche che cominciano tardi e poi devono recuperare il tempo perduto.. Sava sta aprendo dei pannelli mimetizzati nella parete: ne tira fuori tre tute marroni integrali attillatissime complete di caschi. "Non ti preoccupare, il tuo ragazzo fra poco torna fra noi" Ti getta una tuta. "Spogliati. Aderiscono alla pelle. Non puoi indossare nulla sotto" Anche lei inizia a denudarsi senza il minimo accenno di pudore.
  24. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini fisso la perduta con fredda ferocia. "Divertente per chi, Paolina?" "Forse qui qualcuno pensa che stiamo giocando?", dico ad alta voce perché tutti i presenti sentano bene. "Che spingerci nei regni fatati per sfidare i crudeli Nobili che ci usano come bestiame, che ci hanno reso schiavi, sia un gioco?" Faccio schioccare ripetutamente la lingua contro il palato per dimostrare disapprovazione. "Dato che stiamo rischiando grosso e i culi in prima linea in questa faccenda mi risulta siano solo i nostri è un colpo davvero basso, il tuo", la rimprovero pubblicamente. Metto un braccio attorno al collo di Lyam e lo attiro a me. "Ma il mio compagno, qui, ti offre una magnifica occasione, Paolina. Accompagnaci, combatti al nostro fianco in questa pericolosa e nobile missione" Non aggiungo che se rifiutasse dimostrerebbe di essere una subdola codarda, perché la cosa dovrebbe essere evidente a tutti i presenti a questo punto. Narratore
  25. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini "Il peperoncino rosso con le corna ha ragione", mi intrometto. "Senza l'aiuto del lealista e le sue informazioni non abbiamo molte possibilità di salvare i rapiti; figuriamoci poi affrontare una nobile di cui non sappiamo nulla" "Perciò ho intenzione di chiedere al sovrano il suo aiuto. Lo porteremo con noi e se qualcosa andrà storto saremo noi a pagarne il prezzo e non voi, non temete", aggiungo non senza una dose di tagliente sarcasmo. "Per una volta abbiamo un'arma contro i nostri nemici e voi la volete uccidere?" "Tanto vale tagliarci un braccio!"

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