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Il concetto dietro la 3ed
Provo a rispondere un po' a tutto, sperando di non dimenticare nulla. Prima di tutto, nicto non importa che ti scusi che tanto qui (spero bene!!!) non si offende nessuno... Sono scambi di opinioni. Poi, sul fatto del combattimento: prendo quello come UN metro di giudizio (certo non è il solo) dato che la 3.x è molto incentrata sul combattimento. Cerco di spiegarmi bene: quello che intendo è che fissato un aspetto principale di un gioco il compito di chi deve rendere bilanciato il suddetto gioco è quello di bilanciare (mamma mia che rigiro di parole) questo aspetto scelto. Per fare un esempio, bilanciare Risiko significa creare un set di regole che rendano bilanciato il combattimento tra carrarmati e la scelta degli obiettivi, non, sempre per esempio, bilanciare le mancanze tattiche tra i giocatori. Il gioco si focalizza sul raggiungimento degli obiettivi e il combattimento tra carrarmati. Allora io sviluppatore devo rendere gli obiettivi uniformi in termini di difficoltà (non ci devo essere obiettivi facili e difficili) e creare regole di combattimento eque, non creare cose come "i carrarmatini neri possono tirare 2 dadi per ogni carrarmato che attacca". E se creassi una regola (sempre per Risiko) che dice che è l'europa a dare più carrarmati bonus se la conquisti (nonostante abbia meno stati di altre, tipo asia) la cosa sbilancerebbe il gioco? no, perché questo è un aspetto "secondario del gioco", nel senso che non influisce sul gioco facendo si che alcuni giocatori si possano creare armate invincibili perché sfruttano una particolare regola del sistema. Mi sono spiegato ora? E' per questo che punto molto sul combattimento in D&D come metro di giudizio per il bilanciamento del gioco, perché come tutti sappiamo questo è un componente fondamentale di D&D. Guarda le abilità delle classi (base ma anche nuove) e cdp: la maggioranza di queste abilità punta al combattimento: il ladro fa più danni in combattimento se coglie alla sprovvista, il barbaro può mantenere il suo bonus di des alla CA in combattimento a meno che chi lo attacca abbia più di 4 dv di lui, il ranger può aggiungere un bonus ai danni contro i suoi nemici prescelti, ecc... Certo, ci sono anche capacità di classe non dedicate al combattimento (e menomale, sennò era davvero un wargame e non un GDR!) ma queste risultano meno rispetto alle altre. E comunque, non per fare il pignolo, ma non è solo in combattimento che alcuni PG si sentono surclassati da altri... @DeathFromAbove: Stiamo parlando della 3.x, non di quelle vecchie. Se le vecchie erano migliori tanto bene, ma ora stiamo analizzando la 3.x. Il fatto che le vecchie fossero migliori non rendono migliore la 3.x...
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Il concetto dietro la 3ed
Quoto in pieno questo discorso. E' quello che dicevo anche io qualche post fa, il fatto che uno non senta un problema non dimostra che non esiste. Semmai è il contrario, se uno lamenta un problema confuta l'ipotesi che il suddetto problema non esista. Come ha detto LetBloodline parlavo di PG che vedono il loro ruolo sminuito da uno o più componenti del gruppo che non hanno quel ruolo ma che, dato che sono PP o come diavolo vi pare, riescono a coprire il ruolo di più persone. Perché deve far ridere il discorso di sentirsi demotivati ad interpretare un PG che è una seconda scelta in ciò che sa fare? Succede anche nella vita di tutti i giorni questo. Se ti fai un mazzo 20 anni per fare il chirurgo e finisci a fare il farmacista a vita perché un raccomandato ha preso il posto che "sarebbe" stato tuo (tra virgolette perché sappiamo che nella vità è tutto un po' più delicato, ma è per fare un esempio) voglio vedere se ti senti motivato a fare il farmacista o meno. E lo stesso vale nel gioco. Se io sono un ladro e mi piace fare missioni dove conta l'essere silenziosi e poco visibili mi romperei se nel gruppo invece che io va sempre il guerriero con invisibilità e silenzio castati dal mago, perché tanto in questo modo è silenzioso come me, invisibile come me, ha più PF di me, picchia + di me (quindi se viene scoperto forse dura abbastanza da aspettare che arrivino i compagni in soccorso) e dato che ha silenzio castato se incontra un mago ha buone chances di trovarlo impreparato perché può lanciare solo incantesimi silenziosi... io mi sentirei un po' "inutile" in questo caso
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Il concetto dietro la 3ed
Non ho detto che tu sostieni che il bilanciamento vada visto nel ruolare.. Ho solo detto che il bilanciamento lo si vede nelle situazioni che richiedono non l'uso della testa da parte dei giocatori (e quindi non quando si tratta di parlare con il capo delle guardie per non essere decapitato) ma piuttosto l'uso dei dadi e delle capacità delle varie classi. Va da se che quindi la maggior parte delle situazioni dove contano le abilità schiette dei PG sia il combattimento. Non è l'unica cosa, certo, ma è sicuramente la più frequente, tutto qui. E comunque in risposta ai tuoi esempi potrei citarti tanti modi alternativi con cui il mago può riuscire nell'intento ed eclissare il ruolo di un altro PG. Va bene che esistano più modi per fare una cosa, va bene che non deve essere che se io sono il ladro sono l'unico che sa nascondersi, che se ho il carisma più alto sono l'unico che possa parlare con la gente. Ma non deve essere nemmeno che per via di questi metodi alternativi io rimanga senza nulla da fare, no? No allora asp. Forse non mi sono spiegato bene. Non parlo di ripicche da bambini o trasportare le proprie insoddisfazioni della vita nel gioco. Parlo del fatto che se voglio giocare e fare il guerriero mi piacerebbe che il mio gruppo indicasse me come combattente di 1° linea, e non il chierico. Se faccio il ladro vorrei essere io quello che va in avanscoperta, non il guerriero con silenzio ed invisibilità lanciate dal mago. O no? E poi, cos'è il Waste of space? Cos'è il tank? Mazzi di magic?? Questo non è GdR. Lo vedi che la cosa è più radicata di quanto pensi?
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Il concetto dietro la 3ed
@Alexander: può darsi, io ho fatto una sparata... Sta di fatto che comunque nella scelta della wizard c'è anche un'analisi del suo mercato, quindi sono sicuro che uno dei motivi è anche perché, a quanto pare, questo è il modo di giocare che va per la maggiore. @Wazabo: sono molto contento che tu riesca a giocare un nano inutile ed un mago che sa far tutto ma che riesce a non far sentire inutili gli altri PG. Ma il puto è sempre lo stesso: 1) il fatto che tu riesca a farlo non vuol dire che tutto il mondo ci riesce. c'è anche chi non sa fare altro che potenziare il PG e fare lo spaccone. O anche chi fa tutte e due le cose, a volte ruola e a volte si diverte a "vincere" contro i suoi compagni. 2) Diciamo che tu sei il tipo di giocatore che non guarda alla potenza ma al divertimento del gioco e alla coerenza del proprio PG. Come ti sentiresti con un PG nel gruppo che è talmente forte/versatile/(ecc ecc..) da metterti in ombra? Non avresti voglia (anche poca) di essere più forte di lui almeno in qualcosa? Si che lo vorresti dai... Tutti lo vogliamo. A tutti piace dire "io in questa cosa sono meglio di tutti". Il problema nasce quando in un gruppo c'è chi lo puoi dire e chi no. Insomma, per non farla lunga come l'altro post: un buon regolamento, a mio avviso, per essere tale deve permettere a tutti, nessuno escluso, di sentirsi pienamente integrato nel gioco. Sia da un punto di vista del ruolo del PG, sia per forza in combattimento o per qualunque altra cosa ti venga in mente. A parte il ruolare (che è staccato dal sistema di regole ed è uguale in tutti i giochi, dipende dall'indole delle persone) se un regolamento permette di creare situazioni in cui un personaggio riesce a mettere in ombra i suoi compagni, non siamo difronte ad un buon regolamento. E D&D fa questo, come detto da Cook spinge i giocatori alla ricerca delle combo e delle combinazioni di classi/talenti/oggetti/incantesimi che rendano il PG forte. Questo porta inevitabilmente competizione (anche amichevole, cioè senza litigi) e come tutti sappiamo le competizioni si vincono se si è più forti di tutti gli altri. Se non è un wargame o un GdC questo... Ditemi voi cosa sia...
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Il concetto dietro la 3ed
Grazie Alexander Loch! Non so quale sia il motivo, ma immagino sia dettato da esperienze di mercato. D'altronde è una societò che punta al profitto. Immagino che abbiano tentato la strada di Magic. Ovvero hanno notato che quel gioco vende perché ogni nuova espansione aggiunge nuove regole e nuove combo, e la gente ama scervellarsi per trovare combo, alla gente piace perdersi nella ricerca di nuovo "potere". E credo abbiano provato a seguire la stessa strada anche in D&D (tant'è che spesso GdR e giochi di carte vanno di pari passo, nel senso che molto spesso chi gioca a giochi di carte o di miniature è anche avvezzo ai GdR) e a quanto pare, almeno a guardare le vendite, hanno avuto ragione. Che poi la filosofia di un GdR sia tutt'altra cosa, è un'altra storia...
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Il concetto dietro la 3ed
Dico un po' anche la mia dato che questi discorsi mi piacciono molto! La cosa "sconvolgente" nel discorso di Cook non è il concetto di D&D come gioco incentrato sulle combo (questo lo sapevamo tutti), ma piuttosto il fatto che questa fosse l'intenzione primaria della casa produttrice. La cosa triste non è che in D&D sia stata prevista la possibilità di fare combo, ma piuttosto il fatto che questa sia la finalità primaria del gioco, lo scopo che si sono prefissi i suoi sviluppatori. Triste perché significa che D&D si vuol fregiare di un titolo (GdR) di cui non è un giusto detentore. E non ditemi che non è vero, dato che è stato proprio Cook a dire che l'obiettivo era premiare chi conosce il regolamento e sa trovare il modo per creare la build più forte, e questa è la definizione di un gioco di carte o di un wargame, non di un GdR. Rispondendo poi a coloro che dicono che anche se D&D è fatto per le combo ecc si può ruolare come lo si può fare ad altri giochi, cito un discorso (giustissssssimo) di Paladino: Il punto è che basta anche 1 solo giocatore in un gruppo che sia non dico PP ma solo un "ottimizzatore" per alterare tutti gli equilibri in gioco. Riporto quello che è stato detto nel primo post: Se in un gioco accade che a seconda delle scelte fatte ci si ritrova con personaggi che sono "inadeguati" rispetto ad altri inevitabilmente succede che anche i più accaniti ruolatori finiscono per fare min-maxing. Ammettiamo che io voglia ruolare e tenga più in considerazione l'idea del mio personaggio, la sua interiorità piuttosto che le sue statistiche. Se il sistema a cui gioco fa si che le mie scelte (dettate dal buon senso e non dal min-maxing) facciano diventare il mio PG "inutile", allora inevitabilmente sarò portato a cambiare modo di giocare, a cercare a mia volta di avere un PG "più forte". E non ditemi, signori miei, che questo non è vero. Come vi sentireste voi a giocare il ladro più carismatico e profondo del mondo se il mago di turno è piu silenzioso ed invisibile di voi in ogni occasione? Sarà pure un Personaggio con la P maiuscola, però se metà delle sue capacità sono eclissate da altri la cosa non piace a nessuno. E questo si estende a tutto: io voglio giocare un guerriero, quindi faccio della guerra la mia vita. D'accordo che non esiste solo il combattimento, ma comunque rimane un aspetto del gioco dove io come guerriero vorrei distinguermi. Non per forza essere il più forte, ma almeno distinguermi. E come lo posso fare se il chierico del gruppo è picchia più di me, è più tattico e più utile di me? Come lo posso fare se in una battaglia è sempre il mago a decidere come vanno le cose mentre io mi devo accontentare dei suoi scarti? Come posso divertirmi ad interpretare un bardo che ha conoscenze ovunque, carismatico al punto da riuscire ad ottenere tutte le informazioni se l'incantatore di turno con le sue divinazioni riesce sempre a sapere più di me in tempi più brevi? Chiunque di fronte all'evidenza di avere un PG che nel suo scopo primario è surclassato da un'altro che rispetto a lui ha fatto solo più scelte per l'ottimizzazione si sente frustrato e finisce per ottimizzare a sua volta il PG. E badate bene, non ho fatto solo esempi di Combattimento. Ho parlato anche di situazioni extra: raccogliere informazioni ed interagire con il resto del mondo, oppure affrontare situazioni (non per forza di combattimento) dove sono necessarie abilità particolari. Per finire, dico la mia anche sul bilanciamento. Credo che quando si parla di bilanciamento si debba parlare per forza di combattimento. Anche perché di che bilanciamento si vuol parlare nel ruolare un PG? Il bilanciamento di un gioco si vede nelle situazioni in cui contano le statistiche, in cui si vedono i ruoli dei PG. E quindi si parla di combattimento e di uso delle abilità. Io credo che un gioco sia bilanciato quando ogni classe ha il suo ruolo, è bilanciato quando io che sono un ladro sono quello che viene mandato a fare le missioni dove non si deve essere scoperti, quando è il guerriero quello che si lancia nella mischia. Quando in un gioco c'è una classe (dico mago perché prendo l'esempio di D&D) come il mago che è in grado di ricoprire il ruolo di quasi tutti allora il gioco è sbilanciato. Sul ruolare non ha senso parlare di bilanciamento...
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Lottare
Salve a tutti... Come al solito io sparisco per un po' e poi ritorno con un quesito.. Ho bisogno di una mano da voi. Sul manuale del Giocatore a pagina 157 vengono elencate tutte le opzioni possibili durante una lotta. Il mio dubbio riguarda le azioni "attaccare l'avversario" e "infliggere danni all'avversario". In merito alla prima se non ho capito male posso effettuare un normale attacco con armi naturali, senz'armi o un'arma leggera con un malus di -4. Questo significa che posso fare tanti attacchi quanti ne ho a disposizione in un round giusto? (cioè, se ho bab + 16 anche 4 attacchi...) "infliggere danni all'avversario" dice invece che si può far danno in modo analogo ad un colpo senz'armi ma anzichè facendo un TxC superando una prova di lotta contrapposta. Mi chiedo, anche questa azione la si può fare tante volte quanti sono gli attacchi che ho a disposizione oppure solo una volta? Grazie in anticipo per la risposta...
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Inizio del PbF in Glennascaul
Et Voilà! io ci sono...
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Che fine ha fatto il "party classico"?
No no momento... Ammetto di non essermi espresso forse al meglio. Non condanno a prescindere chi vuole utilizzare tutto quello che ha a disposizione. E' giusto farlo. Altrimenti a cosa servirebbe il progresso e le nuove idee se non le si devono sfruttare tutte ed appieno? Il punto è l'idea e il modo con cui si fanno certe cose, le finalità che si inseguono. Se tu (come presumo tu faccia da quanto ho capito) usi la quantità enorme di materiale come supporto alla tua inventiva e fantasia va bene. Se invece la usi AL POSTO della tua fantasia, questo è male. Questo volevo dire, che ormai chi inizia a giocare usa manuali, classi, talenti ecc solo come un modo per non dover inventare da soli, un modo per evitare di usare la propria fantasia. E allora il caro vecchio classico gruppo non lo troverai mai più, perché quanta fantasia c'è in un semplice guerriero nano??? (se non ce la mettiamo noi, ovvio...)
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Che fine ha fatto il "party classico"?
Premetto che non ho letto tutto, quindi spero di non dire cose già dette (ma cmq di questi topic ne nascono tanti, quindi alla fine si dicono sempre cose già dette...). Si vero. Giocare ai GDR dovrebbe essere un modo come un altro per divertirsi. Non un modo per dimostrare quanto si è bravi. Però mi sono accorto di una cosa: per chi è così?? Per me, che ho iniziato a giocare 12/13 anni fa (o forse 1/anni meno... non ricordo). Per te (Capitano!) che forse ha iniziato nello stesso periodo. Per il mio master (mmm... per ora ex-master) che ha iniziato forse 20 anni fa. Per quelli che hanno iniziato con il mio primo master, che anche lui ha iniziato forse 20 anni fa e ci ha trasmesso la sua passione.... Sai cosa ho capito? Che quei tempi sono "finiti". è un po' come per i bambini di oggi. Ci si chiede, perché (in media) i bambini di oggi sono più viziati di noi un po' più grandicelli (o di gente come i nostri padri o nonni)??? Beh per me la risposta è facile: noi siamo meno viziati perché non avevamo tutto quello che avevano i ragazzini di oggi. Capiamoci, non che noi abbiamo passato infanzie da fame come forse hanno fatto i nostri nonni (o padri a seconda se siete della mia età o più grandi) che avevano la guerra alle porte. Però mi rendo conto che, nonostante tutto quello che avevamo a disposizione noi eravamo diversi dai bimbi di oggi. Non so come dire bene (o meglio, so come dire ma non voglio cadere nello scontato e banale), ma sta di fatto che eravamo più "vivi". più vivi perché non passavamo giornate in casa a giocare alla play, ma andavamo fuori a fare finta di essere gli eroi dei cartoni. più "vivi" perché ci gustavamo (per quanto incosapevolmente) ogni momento della nostra vita, e non passavamo da perfetti bambini di 12 anni a finti adulti di 13. più "vivi" perché... perché si. non so che dire. Sta di fatto che lo eravamo, e per questo siamo l'ultima generazione (parlo di me) di bimbi non viziati. E perché quelli di ora lo sono (anche quando i genitori ce la mettono tutta per non farli diventare così)? Perché hanno tutto, perché dispongono di ogni cosa serva loro e non hanno bisogno di passare ore ad immaginare cose che non hanno. E lo stesso vale (in senso lato) nei GDR. Quando giocavo io c'era il guerriero, il mago, il chierico, il ladro, il bardo. E l'elfo, il nano, l'umano. Io giocavo così. Quindi per divertirmi dovevo PER FORZA sforzarmi ad inventare cose nuove sempre e solo con le poche cose che avevo a disposizione. Ora invece c'è il barbaro, il bardo, il guerriero, il chierico, il druido, il mago, lo stregone, il ladro, il ranger, il paladino, lo psion... E l'elfo, l'umano, il nano, il mezz'elfo, il mezz'orco, l'orco, l'halfling, lo gnomo, il minotauro, il drago lich fantasma immondo celestiale mezzo diavolo 1/4 di demone e una spruzzata di yuan-ti. Non meravigliamoci che non ci sia più fantasia. Ci sono talmente tante cose da fare che la fantasia si trasforma giusto nella capacità di associare a quella razza quella classe e quelle CdP. E inevitabilmente questo porta a sfogare la propria creatività non sulla pura immaginazione ma sulla capacità di unire i bonus che determinate classi/razze/cdp possono dare. Non so se mi sono spiegato bene. Il sunto comunque è che alla fine è colpa di tutti e non è colpa di nessuno se le cose vanno come sappiamo. Troppe informazioni, troppe variabili, troppi binari da seguire. Siamo impegnati da talmente tante cose che alla fine quello che succede è che l'inventiva personale muore e lascia il posto alla capacità di ottimizzare tutto quello che abbiamo sotto mano. E, come ho detto prima, questo si riflette su tutto, compresi i GDR. Lo dico sempre, io cascasse il mondo sarò sempre ben lieto di impersonare il blasonatissimo e very very OLD (se così si può chiamare) mago elfo o guerriero nano. Ma sono io che sono così. E forse i pochi che hanno iniziato con me o che hanno avuto come insegnanti coloro che hanno insegnato a me. Ma non posso pretendere da altri quello che farei io. Posso solo constatare che le cose ora vanno così. E amen.
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E' il caso di dirlo... a volte ritornano
Eccomi, sono un componente del gruppo online di Dimensioni... Giocavamo via forum, proprio qu!
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Dimensioni arcane e la terra di mezzo
Si direi che ci può stare. Considerandolo in un mondo dove la magia è in mano a pochi
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Le nostre House Rules
Ma infatti contro chi ha portata la ritirata serve a poco e nulla perché solo il quadretto da dove parti viene considerato non minacciato, il resto no. Quindi se tu hai portata e io mi ritiro, l'AdO lo prendo lo stesso. La ritirata serve quando il tuo avversario o non ha portata oppure eri al limite della sua area minacciata. @Mantorok: Bella la home rule, ma non è un po' troppo complessa?? Nel senso, io diffido sempre di regole dove ci sono chili di CD da calcolare, danni ad oggetti, durezze ecc... Pensa che odio anche la regola per spezzare le armi!!!
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Dimensioni arcane e la terra di mezzo
Ah cavolo! Me ne ero scordato. E dire che sono uno stra patito e malato di tolkien...
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Dimensioni arcane e la terra di mezzo
2)No tutte no... Cose come Dendromanzia e Taumaturgia direi di no. Le elementali forse si, la psichemanzia anche, la necromanzia pure... Alchimia poi non stiamo a parlarne!!! 1)bocca di Sauron?? Mi sono perso qualcosa...
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Dimensioni arcane e la terra di mezzo
Ah ok, sorry... Beh diciamo allora che gente come Gandalf e compagnia potrebbero avere un lvl di magia 10 nelle loro arti principali (vedi per dire 10 a piromanzia per Gandalf) e un lvl di 8 in altre discipline minori. Per dire, 2 discipline a 10 e 2 a 8, per fare un esempio. In questo modo loro sono dei mostri della magia e gli altri personaggi li fai partire come di consueto da un lvl di circa 3 (o anche 4, ma io farei 3). Tanto sai quanto ci vuole a raggiungere il 10° lvl di magia? un sacco...
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Dimensioni arcane e la terra di mezzo
@Kurnor: Si certo, però era per far capire che i personaggi come Gandalf, sauron ecc sono i classici personaggi da non dotare di statistiche. Si sa che esistono e che sono potentissimi... Personalmente odio quando si da statistiche a tutto... Loro sono personaggi da retroscena, non da azione diretta, altrimenti il divertimento finisce perché farebbero tutto loro. E allora no statistiche a loro!!!
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Dimensioni arcane e la terra di mezzo
Per quanto riguarda Radagast sappiamo che aveva forti poteri sulla natura e gli animali. Quindi Dendromanzia ci sta tutta. Comunque è un po' difficile decidere che poteri dare a Gandalf(o altri come lui), dato che lo stregone in realtà è uno spirito con un potere di poco inferiore agli Ainur, una specie di semidio... Chi ha letto il silmarillion sa a cosa mi riferisco...
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Il realismo nei combattimenti
Boh si può darsi che abbia sparato un po' alto eh. Però sta di fatto che, a mio avviso, in un mondo dove c'è molta disparità di forza tra un uomo e l'altro sono i più forti a detenere il potere...
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Il realismo nei combattimenti
Riguardo al mostro con l'attacco di freddo: Beh, il fatto che il DM conosca l'immunità del PG non vuol dire che può permettersi di non attaccarlo perchè ha quell'immunità. E' giusto invece valorizzare questa immunita attaccandolo, perchè probabilmente è così che farebbe.. Per quanto ho detto prima: Prima di tutto non mi pare di aver dato tanto di fuori nel descrivere il mondo di D&D come pieno di magia. In fondo D&D è questo, l'idea di base del mondo di D&D è questa. Poi i gusti son gusti, capisco benissimo, tant'è che i miei sono molto simili a quelli di SIRE (a quanto pare). Nemmeno a me piace troppo la enorme diffusione della magia. Sta di fatto però che qui parliamo in generale e quindi quando rispondo cerco di vedere le cose secondo come sono presentate "nei manuale" o secondo quelli che sono i canoni classici di D&D, non secondo il mio punto di vista. E proprio a proposito dei canoni classici di D&D, non mi trovo per niente in accordo con D@rK-SePHiRoTH-. Come si può pensare che il potere in un mondo del genere (ripeto, pensate ad un mondo alla Faerun, che è quello che dovrebbe essere di base D&D) il potere non sia detenuto dai potenti? Come si può pensare che una città come Waterdeep abbia una guardia cittadina che ha come elemento migliore un guerriero di 5°lvl? A me non pare molto coerente. Parliamo dei capi delle città e degli stati. Di certo non è detto che tutti siano personaggi potenti o con particolari abilità, però se non lo sono loro perlomeno chi gli sta intorno lo deve essere. Come si può pensare di proteggere un paese da sciagure come attacchi di giganti (esseri quindi che vanno da GS 9 a 15) quando si hanno a disposizione uomini capaci di fronteggiare a malapena un branco di bugbear ubriachi? Non si può certo contare su aiuti esterni sempre, dato che la sicurezza di averli non la si ha. Ma non solo, non mi pare coerente nemmeno dire che tutti i regnanti sono nobili di basso lvl. Anzi, molte volte saranno ex militari e/o avventurieri che hanno ottenuto il potere (terre e possedimenti dove sorgono città) grazie ai riconoscimenti ottenuti dall'imperatore/re. Oppure possono aver ottenuto il potere con la forza. Insomma, in un mondo dove esistono persone di immenso potere a me pare coerente che questa forza alteri l'equilibrio delle cose, finendo per concentrare il potere nelle mani di coloro che detengono la forza.
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Il realismo nei combattimenti
Fondamentalmente il fatto è che mantenere il giusto realismo (leggasi "coerenza con il mondo di gioco", non realismo inteso come similitudine con la nostra realtà) è molto difficile. più che altro perchè, come dicevo prima, ad essere troppo coerenti sembra che ci si stia accanendo contro i giocatori. E non intendo solo in combattimento. Intendo dire che in un mondo come D&D dove magia e maghi sono diffusi ci si dovrebbe aspettare, per fare qualche esempio: - I capi dei paesi sono come minimo personaggi di lvl all'incirca pari (o poco superiore) il lvl che si pensa sarà quello finale del party, nel senso che coloro che detengono il potere sono almeno tra i più potenti del mondo. Altrimenti non si spiega perché altri di continuo non gli rubino il potere. Corollario: Se i capi non sono PNG di alto lvl c'è scuramente un mago/stregone/bardo/chierico che manovra da dietro il regnante. Questo PNG è allora quello di altissimo lvl. - Le locande saranno spesso e volentieri protette da incantesimi. Si può andare a rudimentali individuazioni del magico per locande poco ricche o cmq di città piccole, fino a veri e propri campi anti-magia presenti in tutta la locanda. Ma non solo protezioni contro incantesimi, anche cose come allarmi ecc, per fronteggiare i ladri esperti che se la cavano anche senza magia. Stesso discorso vale per negozi e banchi tipo commercianti di gioielli ecc... - Guardie cittadine esperte. Questo vuol dire che le guardie con classe combattene (quella per i PNG) di lvl 1/2/3 vanno bene per paesi microscopici (sempre che le guardie ci siano) oppure come scudieri delle guardie vere. Una guardia cittadina che si rispetti per una città di medie/grandi dimensioni che come capo ha, per dire, un PNG di 15°lvl ha almeno: 1)Capo delle guardie un militare esperto, tipo guerriero di almeno 13°lvl, ovvero il veterano che coordina il tutto. 2)squadra di incantatori almeno del 10°lvl per le investigazioni. 3)Elite scelta per il reggente, gruppo misto (tipo compagnia di avventurieri) anch'essi di 10 lvl circa 4)guardie normali con il compito di controllare la città tutti i giorni di lvl compreso tra 5 e 7, anche questi di varia natura (guerrieri, ranger, maghi, stregoni, anche ladri intesi non come lestofanti ma come uomini per missioni "stealth") -Eserciti dei paesi super-corazzati! Uno stato di medie/grandi dimensioni che, sempre per esempio, ha come reggente un PNG di 18° lvl deve avere per forza: 1)serie di maghi che fungono da macchine da assedio di circa 14°lvl 2)serie di chierici che curino e potenzino i combattenti dello stesso lvl dei maghi (magari affiancati da bardi per quanto riguarda il potenziamento) 3)Miliziani vari (guerrieri o barbari a seconda di come è vista la guerra, ranger, paladini se lo stato è buono, chierici da mischia) di lvl vario che spazia tra il 5° e il 12° lvl. Ecco, in una situazione del genere i giocatori si sentono soffocati. Il classico ladro di 3°lvl che vuole svaligiare la gioielleria di turno si sente un po' spaesato se appena entra nel negozio: a)l'inc di invisibilità e silenzio che si è fatto lanciare svanisce. b)suona un allarme c)nel giro di pochi round (da 4 a 8 a seconda di dove sono le guardie) si trova circondato da 5 guardie di 5°lvl d)se riesce a fuggire con la refurtiva (di un certo valore) si trova braccato da una squadra composta da 1 mago di 10°, 2 guerrieri di 10° e 1 ladro di 10°. A questo punto uno si chiede: I giocatori sono disposti a giocare in un mondo così (che se ci pensiamo bene è come sarebbe Faerun se esistesse davvero) oppure in nome del sano divertimento non facciamo come ho detto sopra ma stiamo più larghi di maniche???
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Il realismo nei combattimenti
Ti dico la mia, se ti interessa... Mediamente mi comporto così (comportavo dai... non sono più master da un pezzo) Prima di tutto linea generale personale: ogni scontro è importante e ne va della loro vita: farli sentire troppo sicuri finisce per ammazzare il gioco perchè si sentono "immortali". Però è anche vero che non mi metto a calcare la mano durante gli sconti "casuali", quelli cioè che creo per fiaccarli. In quelli tendevo sempre a non esagerare, ma in tutti gli altri andava come andava. Dadi o meno insomma... Poi boh... Io penso che il realismo sia un vero problema. Cerco di spiegarmi (anche se so che per farlo scriverò un sacco. Scusate...) Cercate di pensare in modo coerente. Per come è fatto il mondo di D&D gli incantatori sono i più pericolosi. Quindi questo vuol dire che qualsiasi creatura che abbia poteri magici (indifferentemente dall'intelligenza) e qualsiasi altra creatura senza pot magici ma con intelligenza più alta di 2 sa che deve attaccare prima loro. Questo cosa vuol dire??? Che i maghi si sentiranno braccati e si lamenteranno perchè "il master ce l'ha con loro..." Quindi, in definitiva, i casi sono 2: Giocatori corretti?? Ok, allora senza pietà ogni volta che si può si attaccano gli incantatori, e si va avanti senza timore se i maghi sono morti. Giocatori non "corretti"?? Ok, i mostri allora sono un po' più stupiti e si equidistribuiscono su tutto il gruppo...
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Sondaggio: PbF o PbC?
Anche io preferisco il PbF. Come hanno già detto giocare in chat è un po' imitare le sessioni vere, e le imitazioni non sono mai come l'originale... Meglio un gdr via forum, almeno l'esperienza è diversa...
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Inizio del PbF in Glennascaul
L'attacco e la difesa ok, lo sapevo. Allora ok, sfodero la spada e basta... Modifico il post va bene?
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Inizio del PbF in Glennascaul
ok, questo è mio primo combattimento in Dimensioni, per cui necessito di un piccolo chiarimento. Per spiegarmi, farò un'analogia con D&D: in ogni round in D&D si ha a disposione un'azione standard e una di movimento, per cui io avrei potuto estrarre scudo e arma con 2 azioni equivalenti al movimento, ed avrei completato il mio turno. Qui come funziona? La mia risposta sul thread del gioco l'ho data in base a come mi sono immaginato la scena, ovvero io mi immagino che in caso di attacco sfoderei le mie armi, quindi spada e scudo. Vorrei sapere da te Mantis (o da chi conosce bene il gioco) se queste azioni le posso fare tranquillamente e cosa comportano, al fine di dichiarare meglio il mio intento e sapere come comportarmi per le prossime volte. Grazie!