Tutti i contenuti pubblicati da Dardan
-
Un Nuovo Inizio
Tukgrik Duskhorn Mentre entriamo nella struttura rimango guardingo , e lascio senza problemi che gli altri parlino mentre tengo d'occhio al situazione... @ DM
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il suono melodioso e solenne dell'elfico antico fende l'aria gelida del capanno come una benedizione d'altri tempi, spezzando la barriera di terrore che teneva prigioniera la mente della fanciulla... vedendo la tua glaive scomparire sulla schiena e incrociando i tuoi lineamenti eladrin, la piccola compie un profondo e disperato sospiro tremante... le sue dita allentano parzialmente la presa attorno al cervo di legno intagliato e le orecchie appuntite si sollevano lentamente, mentre le pupille vitree si riempiono di lacrime calde che scavano solchi puliti nel fango secco che le copre le guance... Tenta di muovere le labbra arse dal gelo, emettendo solo un debole sussurro spezzato che muore subito nella gola secca, prima di scoppiare in un pianto sommesso, soffocato, nascondendo il viso tra le ginocchia... Frecce nere... balbetta la piccola, la voce che si riduce a un rantolo spezzato e infantile mentre trema sotto il velo di brina che le copre i vestiti, hanno... hanno ucciso i miei custodi... erano elfi... elfi cattivi... La fanciulla solleva gli occhi lucidi nei tuoi, scotendo la testa con violenza mentre si rannicchia ancora di più nel fondo della cassa spaccata... Vi prego... fate silenzio... sussurra l'elfa della luna, stringendo il giocattolo contro il petto con le dita livide dal freddo, se quegli elfi vi sentono... se tornano... io non voglio... vi prego... Le labbra della piccola si serrano di colpo in una smorfia di puro panico e la fanciulla torna a raggomitolarsi nella paglia ammuffita, rifiutandosi di emettere un solo altro suono mentre continua a tremare convulsamente... Kaelen arretra di mezzo passo verso l'esterno della tettoia, mimetizzandosi tra i rovi laterali e puntando la lama del lungo coltello da caccia verso i cespugli retrostanti per coprirti le spalle, lasciando che la scena si consumi sotto la tua diretta responsabilità... dietro di te, lungo la pista, Lyra Thorne e il vecchio Daran attendono ancora fermi sui sedili dei carri vuoti, mentre le grandi travi crollate della palizzata sbarrano il sentiero davanti ai cavalli, impedendo alla colonna di proseguire...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
I tuoi passi scivolano nel fango con una precisione geometrica e silenziosa che cancella ogni traccia della tua figura d'argento tra le felci giganti... la glaive è bilanciata nella mano sana, pronta a intercettare la minima oscillazione della trama, mentre ti muovi rasente ai pilastri marci della vecchia palizzata... Kaelen ti segue mantenendosi un metro più indietro, la lama del lungo coltello da caccia puntata verso il basso e le pupille ambrate ridotte a due fessure calcolatrici, mentre il cinghiale Garm si accuccia tra i rovi trattenendo il fiato... Superi l'arco spezzato della tettoia sfondata, immettendoti nel cuore del perimetro diroccato... l'odore dolciastro e acido della linfa qui si mischia a un profumo rudo e secco di fieno vecchio, cuoio logorato e ferro arrugginito... Ti appoggi con la schiena contro una traversa di quercia crollata, scivolando con lo sguardo oltre il bordo delle tre casse da trasporto capovolte per stanare la minaccia... ed è in quel millesimo di secondo che i tuoi sensi crepuscolari decifrano l'anomalia, rivelando una verità materiale interamente slegata dalle paranoie sui predatori o sulle imboscate... All'interno della cassa spaccata, parzialmente occultata da uno strato di paglia marcia, si nasconde una fanciulla elfa della luna... dimostra la fragile statura di una bambina umana, ma i lineamenti del viso e la profondità dello sguardo tradiscono il lento scorrere del tempo delle stirpi secolari, custodendo addosso l'esperienza di almeno quaranta o cinquanta inverni di vita... indossa i resti lacerati di una tunica verde... ha le braccia sottili strette attorno alle ginocchia e le grandi orecchie appuntite schiacciate contro i capelli argentei, arruffati e coperti di brina... le sue piccole dita stringono convulsamente un vecchio giocattolo di legno intagliato a forma di cervo, lo stesso oggetto che, urtando accidentalmente contro le assi nel disperato tentativo di rimanere nascosta, ha causato lo scricchiolio che hai udito lungo la pista... I suoi occhi, grandi e vitrei per il terrore, si piantano nei tuoi... la fanciulla non urla , ha la gola secca, arsa dalla sete e dal freddo , e le sue labbra si muovono nel silenzio più assoluto, paralizzata dalla vista della tua glaive... Kaelen arretra di mezzo passo, mimetizzandosi tra i rovi laterali e puntando la lama verso i cespugli retrostanti per coprirti le spalle, lasciando che la scena si consumi interamente nel silenzio sospeso del capanno, sotto la tua diretta autorità... la piccola elfa compie un sussulto involontario, ritirando i piedi nel fondo del legno spaccato e stringendo il cervo intagliato come se fosse la sua unica difesa terrena, mentre trema sotto il velo di gelo che le copre i vestiti...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Ti stacchi con cautela dal fianco di legno del carro di Lyra Thorne, avanzando nel fango profondo con passi leggeri finché non raggiungi le radici scoperte del grande pino secolare... tieni la lama argentea della glaive in guardia bassa, mentre Kaelen rimane accovacciata tra le felci stringendo il suo lungo coltello da caccia con le dita grigie e il cinghiale Garm emette un basso brontolio dalle narici scure... Ti pieghi sui polpacci trattenendo il respiro, ignorando l'odore umido della terra morta, e usi la precisione dei tuoi sensi per scansionare i detriti sparsi del vecchio forziere da viaggio... Le assi di legno del piccolo forziere sono state sfondate da una pressione spaventosa, ma tra le borchie di ferro arrugginito individui qualcosa di intatto... rinvieni una robusta scarsella di cuoio oleato, sigillata da un laccio di corda cerata che ha protetto il contenuto dall'umidità della boscaglia... al suo interno, oltre a dodici monete d'argento, recuperi un piccolo cilindro di pergamena sigillato con della cera lacca sbiadita e, incastrato in un lembo della sella lacerata, un piccolo boccetto di vetro scuro contenente un liquido azzurrino, denso, che pulsa di una debole eco magica legata alla Trama... Subito dopo, sposti la tua attenzione analitica sul teschio calcinato e sulle poche ossa umane che spuntano dalla terra umida, intenzionato a decifrare l'esatta causa del decesso... Esamini la superficie liscia dell'osso frontale e i resti della sella di cuoio, e la tua esperienza smentisce immediatamente l'ipotesi di un attacco di banditi o di una normale fiera della foresta... lo scheletro non presenta fratture da freccia, né i solchi netti lasciati dalle scuri... il teschio e le vertebre cervicali superstiti appaiono butterati, sciolti da profonde perforazioni rotonde e corrosioni chimiche aspre, del tutto identiche ai solchi che avete appena visto impressi sulla corteccia della quercia abbattuta due miglia indietro... questo sventurato corriere è stato ghermito e liquefatto dalla stessa forza massiccia che ha sradicato l'albero secolare... Ha addosso lo stesso segno, vero? sussurra Kaelen dalla penombra dei cespugli, senza mai allentare la sorveglianza, quella sella apparteneva a un corriere commerciale di Llorkh... è scomparso su questa pista da taglio l'autunno scorso, e la gilda pensava che fosse fuggito con l'incasso.... Lyra Thorne osserva i reperti che stringi tra le dita dal suo sedile di guida, stringendo nervosamente la balestra corta prima che Kaelen si rimetta in marcia, mentre il vecchio Daran sputa nel fango sul retro, accelerando i controlli sui finimenti dei cavalli per non perdere tempo... l'eredità del morto è nelle tue mani, il mistero della fiera si fa sempre più concreto, e la colonna attende la tua prossima disposizione per stabilire se esaminare i documenti del corriere o rimettere subito in movimento i due carri vuoti prima che l'oscurità si allunghi sulla gola... Infilando la borsa e la fiala nella tua scarsella, ti allontani dal pino e riprendi posizione a piedi nel fango accanto alla ruota anteriore del primo carro, a ridosso di Lyra Thorne... ordini a Daran di far muovere i cavalli e le ruote ricominciano a girare, mentre usi un piccolo coltello per spezzare il sigillo del cilindro di pergamena... Srotoli la carta ingiallita al passo dei tiri, scansionando l'inchiostro con i tuoi sensi crepuscolari... si tratta della nota di trasporto ufficiale del carico, scritta l'autunno precedente e indirizzata a una gilda di cerusici della città di Daggerford...Consegna urgente. Reagente azzurro per la cura della febbre grigia stagionale. Da recapitare al deposito dei quartieri bassi prima delle febbri del disgelo. Ti curvi verso il sedile, mostrando il foglio a Lyra... la giovane mercante scansiona le righe concentrandosi sui destinatari, sollevando lo sguardo serio verso di te... È un rimedio medico per Daggerford, Silyndor... sussurra Lyra, tenendo la voce bassa mentre asseconda il movimento regolare delle ruote, il corriere è morto l'anno scorso lasciando il lavoro incompiuto, e se questo reagente azzurro serve a curare le febbri dei quartieri bassi, non possiamo tenerlo per noi , consegneremo questo boccetta a chi ne ha bisogno , portare a termine questo soccorso è la cosa più giusta da fare... Fai un cenno d'assenso a Lyra, custodendo la fiala al sicuro e mantenendo il tuo posto di guardia a piedi, rasente alle ruote anteriori... la colonna macina miglia nel fango profondo per le successive due ore, inoltrandosi sempre più a fondo lungo questa gola d'ombra stretta e soffocata da una vegetazione che si fa via via più fitta e opprimente... la volta dei pini secolari riduce la luce del giorno a un debole riflesso grigiastro, e l'assoluto silenzio del bosco viene interrotto solo dal respiro pesante dei cavalli... D'un tratto, Kaelen solleva bruscamente il braccio sinistro a meno di dieci metri dall'avanguardia, immobilizzandosi sul sentiero, mentre il cinghiale Garm pianta gli zoccoli nella melma abbassando il grugno a terra... Davanti ai cavalli di testa, la pista da taglio abbandonata si interrompe bruscamente all'ingresso di un vecchio avamposto o posto di sosta di boscaioli, ormai diroccato e divorato dai rovi... le spesse travi di legno di una palizzata crollata bloccano parzialmente il passaggio dei carri, e tra i resti di una tettoia sfondata spuntano tre vecchie casse da trasporto capovolte... ma a colpire i tuoi sensi crepuscolari è un leggerissimo scricchiolio di rami secchi che proviene dall'interno della struttura abbandonata, seguito dal parziale e improvviso movimento di una delle casse di legno... Kaelen arretra di un passo protetta dalle felci laterali, girando il viso affilato verso di te e stringendo con forza l'impugnatura del lungo coltello da caccia... C'è qualcosa là dentro, Silyndor... sussurra la tiefling, la voce roca ridotta a un soffio teso che fende il silenzio delle piante,qualcosa di vivo che si nasconde tra le assi di quella tettoia. I carri non possono superare le travi crollate finché non avremo messo in sicurezza l'area. Che intenzioni hai? Avanziamo insieme a controllare o rimani a fare la guardia a Lyra e ai cavalli mentre io e Garm entriamo in avanguardia?
-
Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Mevrah , The Witch Un ghigno sardonico e spietato mi deforma il volto sotto la maschera mentre guardo il primo gigante crollare pesantemente a terra, addormentato dalla mia magia. Il secondo colosso, seppur disorientato dalla caduta del compagno, balza in avanti ingaggiando Keothi, ma la sua possente ascia non mi fa alcuna paura. Muoviti, nano! Sgozzalo prima che si svegli, e vedi di non mancarlo! sibilo verso Braknak, gli occhi che brillano di una gioia maligna nel vedere la preda indifesa. Voglio sentirlo rantolare! Senza perdere un attimo, sfrutto la vicinanza del gigante scveglio ormai arrivato a pochi metri da noi...allungo le mani artigliate restando a sicura distanza e sputo un'altra singola parola di potere, lasciando che la mia corruzione plasmi la sua carne... @ DM
-
Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Mha non saprei , volevo restare al villaggio solo qualche giorno , ma visto come stanno le cose non mi sento di abbandonare la mia famiglia e gli altri in questo momento...se uno di voi o entrambi volete andare a cercare informazioni per contrastare l'effetto dell'oggetto o i kraken fate pure...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue direttive pratiche spezzano l'immobilità che aveva iniziato a stringere la colonna, restituendo a ogni braccio un compito esatto e materiale... Lyra Thorne incassa la tua domanda sulla possibilità di abbandonare i mezzi con un cenno fiero e silenzioso della testa, balzando giù dal sedile di guida con la balestra a tracolla per iniziare a sciogliere i nodi dei finimenti di cuoio... il vecchio Daran sputa nel fango, imprecando sottovoce contro Silvanus mentre sfila l'accetta pesante dalla cintura per avventarsi contro la barriera di rami e ramaglie che corona il fusto della quercia caduta... Kaelen arretra di tre passi verso il margine della pista carovaniera, incoccando una freccia sul corto arco boschivo e tenendo gli occhi ambrati fissi sulla penombra delle felci giganti, mentre la sua coda si muove tesa... I miei occhi e le orecchie di Garm sono sulla boscaglia, elfo... muovetevi in fretta, l'odore di questa linfa non smetterà di attirare attenzioni... sussurra la tiefling, la voce roca che sorveglia l'assoluto silenzio dei pini secolari... Ti avventi contro il groviglio laterale di rovi calcinati, usando la lama pesante della tua glaive come una falce per recidere i fitti steli vegetali e liberare un varco fangoso attorno al fianco destro del colosso caduto... le ore scorrono dense di sudore freddo e respiro affannato, mentre la carne risanata di Lyra e le braccia nodose del vecchio boscaiolo conducono i sei cavalli spaventati oltre il blocco, facendoli aggirare l'albero a mano lungo il perimetro che hai appena ripulito... gli animali sbuffano, trattenuti a stento dalle redini corte della mezzelfa, avvertendo la vicinanza di quei solchi spaventosi impressi sulla corteccia... Una volta che gli animali da tiro si trovano dall'altra parte dell'ostacolo, la fase più ruda dell'ingegneria di frontiera ha inizio... Le lunghe corde di canapa vengono fissate attorno all'assale anteriore del primo carro vuoto, tese oltre il diametro del fusto e legate ai finimenti dei quattro cavalli di testa... ti posizioni nel fango a ridosso del legno insieme a Daran, puntando gli stivali contro le radici per fare leva con le spalle sotto il pianale leggero... spronati dalla voce ferma di Lyra, i cavalli tendono i muscoli compiendo un violento strattone in avanti... il mozzo di legno scricchiola, le ruote anteriori si sollevano dal terreno arrampicandosi lungo la pendenza della quercia, ma lo sforzo della carne rischia di non bastare prima che l'asse possa scavalcare la cima... È in quel millesimo di secondo che Kaelen emette un fischio gutturale dal perimetro della macchia, impartendo un comando secco alla sua fiera... Il cinghiale Garm si lancia in avanti nel fango con un grugnito feroce, del tutto indifferente al disgusto che il suo retaggio immondo ti provoca... la bestia nera pianta il suo grugno coriaceo e la massa muscolare della spalla direttamente contro il mozzo posteriore del mezzo vuoto, spingendo con una ruda, spietata forza ferina che si somma all'azione delle tue braccia... sotto la spinta combinata dei cavalli, delle tue spalle e del cinghiale, il carro compie un balzo improvviso oltre la barriera... le ruote scavalcano la cresta del fusto e vengono giù dall'altra parte con uno schiocco secco che fa tremare il terreno, sollevando spruzzi di melma bagnata ma rimanendo interamente intatte nel legno... Il primo ostacolo è superato senza danni strutturali, ma l'operazione ha consumato tempo prezioso e le ombre dell'Alta Foresta sembrano farsi ancora più lunghe e opprimenti attorno ai teloni del mezzo... il mistero di ciò che ha squarciato l'albero resta impresso nella corteccia dietro di voi, il secondo carro attende di essere sollevato nello stesso fango, e la boscaglia circostante attende la tua prossima disposizione logistica per stabilire come completare la manovra prima che il crepuscolo ritorni... Un colpo secco di stanghe e lo strattone improvviso dei cavalli guidati da Daran bastano a far superare l'ostacolo anche all'ultimo mezzo, senza che tu debba abbandonare la tua posizione di copertura... rimani a piedi sul lato anteriore della quercia con la glaive in guardia geometrica, sorvegliando la via ignota mentre le corde di canapa si tendono e la massa muscolare del cinghiale Garm si abbatte contro il mozzo posteriore... il legno scricchiola paurosamente, le ruote d'alto fusto scivolano sulla corteccia viscida e anche il secondo pianale vuoto viene giù oltre il blocco con un tonfo pesante, sollevando spruzzi di melma bagnata nel fango... I due mezzi leggeri sono finalmente oltre l'imbuto di legno, ma lo sforzo ha lasciato i cavalli protetti da un velo di sudore denso e l'aria fredda di Ches rimane satura di quell'odore dolciastro che continua a trasudare dalle venature squarciate della pianta morta... Kaelen non ti lascia il tempo di ripulire l'acciaio; scatta in avanti superando la linea dei tiri anteriori, facendo un cenno secco con l'arco boschivo per imporre la ripresa immediata della marcia... Se quella fiera si muove seguendo l'odore della linfa fresca, saremo la prima cosa che incrocerà al suo ritorno... sussurra la tiefling, la voce roca che taglia il silenzio dei pini giganti, Daran, rimetti i finimenti a posto e fai girare quelle ruote. Non voglio trovarmi su questa pista da taglio quando la luce del sole comincerà a calare... Un colpo secco di stanghe e lo strattone improvviso dei cavalli guidati da Daran bastano a far superare l'ostacolo anche all'ultimo mezzo, senza che tu debba abbandonare la tua posizione di copertura... rimani a piedi sul lato anteriore della quercia con la glaive in guardia geometrica, sorvegliando la via ignota mentre le corde di canapa si tendono e la massa muscolare del cinghiale Garm si abbatte contro il mozzo posteriore... il legno scricchiola paurosamente, le ruote d'alto fusto scivolano sulla corteccia viscida e anche il secondo pianale vuoto viene giù oltre il blocco con un tonfo pesante, sollevando spruzzi di melma bagnata nel fango... I due mezzi leggeri sono finalmente oltre l'imbuto di legno, ma lo sforzo ha lasciato i cavalli protetti da un velo di sudore denso e l'aria fredda di Ches rimane satura di quell'odore dolciastro che continua a trasudare dalle venature squarciate della pianta morta... Kaelen non ti lascia il tempo di ripulire l'acciaio; scatta in avanti superando la linea dei tiri anteriori, facendo un cenno secco con l'arco boschivo per imporre la ripresa immediata della marcia... Se quella fiera si muove seguendo l'odore della linfa fresca, saremo la prima cosa che incrocerà al suo ritorno... sussurra la tiefling, la voce roca che taglia il silenzio dei pini giganti, Daran, rimetti i finimenti a posto e fai girare quelle ruote. Non voglio trovarmi su questa pista da taglio quando la luce del sole comincerà a calare... Il vecchio boscaiolo risale sulla cassetta di guida con un grugnito sordo, incitando i cavalli con un colpo leggero delle stanghe di legno... ti porti immediatamente a ridosso del primo carro, prendendo posizione a piedi nel fango rasente alla ruota anteriore, esattamente al fianco del sedile di guida dove siede Lyra Thorne...sollevando lo sguardo per incrociare gli occhi della mezzelfa ed esibire quella totale stabilità che le avevi promesso nel buio della locanda... la ragazza ricambia la tua vicinanza tenendo la balestra corta appoggiata alle ginocchia, rassicurata dalla tua costante e protettiva presenza fisica mentre la colonna riprende la marcia forzata, addentrandosi lungo una pista da taglio che compie una brusca deviazione verso nord, digradando in una piccola gola d'ombra... dopo alcune ora d'un tratto, il cinghiale Garm si immobilizza tre metri avanti all'avanguardia, piantando gli zoccoli nel fango e abbassando il grugno coriaceo verso terra... emette un soffio nervoso dalle narici scure, le sue pupille rosse che brillano di una sinistra e intelligente scintilla rivolta verso la base di un enorme pino secolare sulla destra del sentiero... Kaelen solleva il braccio sinistro per ordinare l'arresto immediato dei carri, accucciandosi tra le felci con la fluidità di un predatore... I tuoi occhi eladrin seguono la linea indicata dalla ranger, individuando un'anomalia geometrica che spezza la ruda uniformità della vegetazione selvaggia proprio a pochi metri dal fianco del vostro carro... A ridosso delle radici scoperte di un grande pino, parzialmente occultati da uno strato di foglie morte e rami bagnati, giacciono i resti lacerati di una vecchia sella di cuoio e i frammenti di un piccolo forziere da viaggio in legno rinforzato da borchie di ferro arrugginito... poco distante, seminascosto dalla terra umida, spunta il riflesso opaco di un teschio umano privo della mascella inferiore, ripulito dal tempo e dalle intemperie della foresta... non vi sono tracce di armi o di cavalli, solo i detriti sparsi di quello che appare a tutti gli effetti come il vecchio bivacco di un viaggiatore o di un corriere, travolto dalle ombre della boscaglia chissà quanti mesi o anni prima di questo freddo mattino di Ches...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La lama della tua glaive si libera dai lembi del mantello con un guizzo d'acciaio pulito, geometrico, che fende la nebbia verdastra della boscaglia e si posiziona a mezz'aria, in guardia difensiva... le tue pupille crepuscolari scansionano la penombra oltre l'ostacolo colossale, mentre la tua domanda tagliente costringe Kaelen a bloccarsi a pochi pollici dal legno... la tiefling non risponde subito; stringe i denti esaminando i solchi profondi, e la sua coda si irrigidisce a ridosso del terreno umido, imitando la postura tesa del cinghiale Garm... Garm emette un grugnito rauco, raschiando il fango con gli zoccoli anteriori, ma non sta puntando la vegetazione davanti a sé; abbassa il muso bagnato verso le radici scoperte dell'albero abbattuto, annusando con insistenza mentre il pelo lungo la sua schiena nera si drizza come una serie di scaglie rigide... l'aria rimane spaventosamente immobile, immersa in un silenzio innaturale che toglie il fiato, e l'odore dolciastro e aspro si fa sempre più denso, filtrando tra i cespugli di felci circostanti... eppure, nulla si muove tra le fronde... nessuna freccia sibila, nessun predatore balza fuori dai rovi... c'è solo il battito del tuo cuore e il respiro spaventato dei cavalli da tiro... Non è stata una tempesta ad abbattere questa quercia, elfo... e non è stato il lavoro di un'accetta da taglio... sussurra Kaelen, la voce roca che si fa estremamente sottile mentre arretra di un passo, tenendo la mano destra ben salda sull'impugnatura del lungo coltello da caccia, guarda la profondità di queste scanalature sulla corteccia. Qualcosa ha letteralmente sradicato il tronco a colpi di artigli per aprirsi un varco o per cercare il nutrimento all'interno del legno fresco... e dalle dimensioni delle fenditure, era una fiera colossale, molto più grande di un orso bruno dei crinali... Il vecchio Daran rilascia un sospiro teso dalle labbra, afferrando il manico della sua scure mentre tiene le linee dei cavalli corte, costringendo gli animali a non avanzare verso quel sentiero infetto, mentre Lyra Thorne spiana la balestra corta verso l'alto, scansionando i rami dei pini giganti con gli occhi cangianti sgranati per la paranoia dell'ignoto... Sei l'unico a mantenere la totale, geometrica lucidità in mezzo alla pista carovaniera... la tua natura eladrin ed i tuoi sensi crepuscolari cercano una traccia logica in questo mistero... non ci sono nemici visibili da colpire, non ci sono rumori di imboscate imminenti, ma i segni sul legno secolare sono reali, enormi, e l'odore aspro della linfa mista a umori organici sconosciuti suggerisce che qualunque cosa abbia squarciato la quercia sia passata di qui non molto tempo fa... @ Descrizione della scena
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il calore protetto di quelle lenzuola asciutte e la straordinaria, silenziosa comprensione di Lyra Thorne hanno dissipato ogni singola scoria del tumulto notturno, restituendo alla tua figura la limpida e geometrica lucidità dei guerrieri di stirpe antica... ti muovi nella gelida penombra cinerea di Ches con passi fluidi, la lancia salda nella mano sana e la mente interamente ripulita dalle fragilità della notte... sul tuo volto non vi è traccia delle incertezze mostrate tra le mura della camera, ma solo la ferrea determinazione di chi è ridestato per difendere e guidare i propri cari lungo la frontiera... Un'ora dopo, le ruote dei due carri vuoti si lasciano alle spalle l'arco di pietra della Porta Settentrionale, superando le sbarre di legno sollevate dalla guarnigione con la normale e tranquilla indifferenza della routine mattutina... i soldati badano poco a due pianali leggeri che escono insieme ai primi boscaioli locali, e il ciottolato della città cede bruscamente il passo al fango pressato della pista da taglio abbandonata... La carovana avanza per appena due miglia nella brughiera nebbiosa, inerpicandosi dolcemente verso la barriera vegetale che domina l'orizzonte... ma non appena i cavalli arrestano i mozzi all'imbocco del primo vero varco boscoso, un grugnito sordo, basso e vibrante, erompe all'improvviso dal fitto di un cespuglio di rovi calcinati dalla brina... i tiri anteriori scartano di lato spaventati, ma la tiefling solleva una mano per intimarvi l'assoluto silenzio, emettendo un fischio modulato tra le labbra... Dalla vegetazione aggrovigliata emerge lentamente un cinghiale dall'aspetto rudo e pericoloso, modificato da un evidente archetipo immondo che ne altera la biologia naturale... la sua pelliccia ispida è nera come il carbone, fitta di setole rigide che sembrano scaglie di ferro, e dalle fauci sbavano due zanne inferiori affilate che riflettono la debole luce dell'alba con un riflesso scuro, innaturale... i suoi occhi brillano di una sinistra e intelligente scintilla rossa, rivelando una ferocia temprata lontano dalle leggi di questo mondo mortale... la bestia avanza a passi pesanti sul terreno umido, ma anziché caricare i carri appoggia il grugno coriaceo contro la mano grigia della tiefling, emettendo un verso di sottomissione... I soldati della guarnigione non tollerano che circoli in città.. sussurra la ragazza, voltando il viso affilato verso di te mentre accarezza la testa della creatura, così mi aspetta sempre qui, dove il ciottolato finisce e i sentieri si fanno bui. Il suo nome è Garm... ed è la scorta migliore che potessimo desiderare per avvertire l'odore dei viticci o degli stirgi prima che scendano dalle fronde... Il vecchio Daran rilascia la presa dall'accetta con un grugnito di ruda sorpresa, costretto ad accettare l'inappuntabile e misteriosa risorsa della guida, mentre Lyra Thorne trattiene il respiro sul sedile, incassando l'impatto visivo con la bestia nera prima che Kaelen si rimetta in marcia, guidando la colonna dritto nel fitto della vegetazione... Miglia dopo miglia, l'Alta Foresta vi accoglie stringendo i carri in una morsa vegetale imponente e claustrofobica... la volta degli alberi secolari diventa così fitta da intercettare completamente la luce del sole, riducendola a un debole e malato riflesso verdastro che danza sulle assi di legno dei mezzi... l'odore di carbone e ferro delle officine urbane svanisce, sostituito dal profumo penetrante e quasi soffocante di muschio bagnato, resina fredda e terra antica che non vede la luce da secoli... i sentieri da taglio si fanno sempre più stretti, soffocati da grovigli di rovi calcinati e felci giganti che strusciano contro le fiancate dei carri vuoti con un fruscio secco... nel silenzio innaturale della boscaglia, interrotto solo dallo scricchiolio ritmico dei mozzi e dal respiro pesante dei cavalli, si avverte la costante e inquietante sensazione di essere osservati da occhi invisibili nascosti dietro la corteccia dei pini giganti... quassù, il tempo sembra essersi fermato a un'era primordiale, selvaggia, del tutto indifferente alle vicende dei mortali... Cammini a piedi tenendo la glaive parzialmente coperta dal mantello, i tuoi sensi crepuscolari ridestati al massimo della vigilanza, quando d'un tratto la marcia si arresta bruscamente... Kaelen solleva bruscamente il braccio sinistro immobilizzandosi sul sentiero di fango mentre il cinghiale Garm abbassa il grugno a terra, emettendo un soffio nervoso dalle narici... davanti alle ruote del primo carro, la pista da taglio viene interamente sbarrata dal tronco colossale di una quercia secolare, caduta di traverso sul terreno... la corteccia dell'albero abbattuto appare stranamente butterata, scavata da solchi profondi che non sembrano causati dal tempo, e un odore dolciastro, aspro, simile a quello della linfa fermentata o della carne marcia, inizia a diffondersi tra i cespugli circostanti, facendo innervosire i cavalli...
-
Un Futuro Migliore
Dardan ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleGarok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico Fisso gli oggetti estratti dal cubo metallico con un misto di disgusto e fredda determinazione, soffermandomi in particolare sulla moneta d'oro. Il nome di Iuz fa raggelare il sangue a chiunque conosca la tirannia, e vederne il simbolo qui, in questo villaggio, cancella ogni residuo dubbio. Incrocio le braccia al petto, la mascella serrata e la voce ridotta a un sussurro tagliente. Maledetti fanatici. Usano la fame e la disperazione dei contadini come esca per trascinarli nel fango. Lavelior ha ragione , questa moneta è la prova schiacciante che cercavamo , se il culto di Iuz mette radici qui, non ci sarà solo una rivolta per le tasse, ma un vero e proprio massacro. Dobbiamo muoverci subito.
-
Prima missione - Per una giusta causa
La melma delle fogne schizza sotto gli stivali di Raskva quando la guerriera scatta dall'oscurità del condotto come una furia d'acciaio. I primi due sgherri del porto non hanno nemmeno il tempo di girare le lanterne: il falchion magico fende l'aria pesante con un sibilo sinistro e cala implacabile sulla prima sagoma. Raskva colpisce con il piatto della lama per infliggere danni non letali, ma la devastazione del colpo è comunque brutale. L'acciaio impatta contro il giaco di cuoio e le costole dell'uomo con un fragore sordo. La violenza del colpo ravvicinato e la stazza imponente della guerriera spezzano sul nascere ogni briciolo di coraggio del tagliagole. L'uomo, ferito e terrorizzato, barcolla con gli occhi sgranati, completamente scosso dal trauma e dalla spaventosa presenza di Raskva. Prima ancora che possa rendersi conto di essere vivo, il falchion della guerriera compie una traiettoria di ritorno, sfruttando il momentaneo sbigottimento per affondare un secondo attacco devastante. La lama piatta lo centra in pieno sterno, spegnendo ogni sua intenzione bellica e lasciandolo agonizzante e livido sul pavimento viscido, a un passo dallo svenimento e ormai fuori combattimento. Mentre il primo tagliagole crolla contro la parete del canale, James si muove nella retroguardia a protezione di Lyra ed Evadne. Consapevole che si tratta solo di sgherri sacrificabili, lo sciamano decide di conservare le sue risorse mistiche più preziose. Fissa intensamente il secondo avversario, quello non ancora ingaggiato da Raskva, e lascia che la luce rossa dei suoi occhi si converta in una sottile e invisibile Iattura. Il secondo sgherro avverte un brivido gelato colpirlo alla base del cranio. Cerca di opporre la sua Volontà alla malificazione, ma la mente dell'uomo capitola all'istante sotto il peso della sfortuna indotta dallo sciamano: un velo di sventura offusca la sua vista e appesantisce i suoi riflessi, facendogli tremare le braccia mentre tenta disperatamente di sollevare la cortissima scimitarra da bordo. I suoi riflessi subiscono l'effetto di un pesante malus ai tiri per colpire, e il suo sguardo si sposta terrorizzato dal falchion fumante della guerriera alle lame d'argento delle drow. Tuttavia, il fragore sordo dell'imboscata e l'impatto della guerriera spiegano inevitabilmente l'allarme lungo le volte di pietra del cunicolo. Dallo snodo principale del condotto, situato a meno di dieci metri, si sente un calpestio frenetico: gli altri due sgherri della pattuglia balzano nel passaggio con le armi in pugno, richiamati dal rumore del combattimento. I due nuovi arrivati si bloccano per un istante, sgranando gli occhi nel vedere il primo compagno già privo di sensi a terra e il secondo palesemente maledetto, ma il loro capo – l'uomo sotto l'effetto dell'occhio sciamanico di James – cerca di darsi coraggio e lancia un ordine secco per far convergere i rinforzi. I due sgherri appena giunti imbracciano le lame corte e si dispongono in fila serrata dietro di lui, sbarrando l'accesso alla conduttura occidentale che porta verso la lontana Fonderia di Kaelen. Le due guardie di Eilistraee non rimangono affatto a guardare, e la loro reazione si rivela letale. La drow in avanguardia scatta al fianco di Raskva con una rapidità impressionante; le sue due lame ricurve d'argento saettano nel buio della fogna con precisione chirurgica. Prima ancora che il terzo assalitore possa sollevare l'arma, l'acciaio drow gli recide la gola di netto in un unico, fluido movimento, lasciandolo crollare a terra in una pozza di sangue scuro. Contemporaneamente, la seconda drow fa un passo indietro a protezione della retroguardia, estrae una balestra leggera da polso e scaglia un dardo intinto nel letale veleno drow contro il quarto sgherro sul fondo. Il dardo sibila nel cunicolo stretto e lo colpisce dritto al collo: l'ultimo tagliagole barcolla per un solo istante, stringendo le mani alla gola mentre la potente tossina ne arresta il cuore, facendolo rovinare esanime nella melma accanto al compagno. Le due elfe scure hanno eliminato sul colpo le retroguardie, stringendo l'ultimo superstite in una morsa d'acciaio senza scampo, mentre la drow in avanguardia pulisce la lama ricurva con un movimento secco, esortando con un cenno del capo a chiudere lo scontro. Il secondo sgherro, colpito dalla iattura di James, si ritrova così completamente solo, circondato dai cadaveri dei suoi compagni e isolato in prima linea direttamente davanti a Raskva, impossibilitato a fuggire. @ Tutti
-
La luna crescente
Il fango geometrico proiettato dalla luna scarlatta viene calpestato in rapida successione dagli stivali dei viaggiatori che abbandonano la gola dell'Avamposto dei Sospiri. Selyra scatta per prima oltre la linea difensiva, superando i battenti aerei della cancellata un istante prima che l'inganno delle sue luci sospese si dissolva nel buio. Fiore Della Giungla si lancia in avanti subito dopo di lei con agilità felina, superando lo stretto varco metallico e voltandosi immediatamente per assicurarsi che l'intera colonna rimanga compatta. Zarath copre i metri che lo separano dalla soglia a grandi falcate, portando il pesante maglio sopra la spalla; una volta superati i battenti, si pianta a terra e fa perno sugli stivali, allungando i viticci d'inchiostro delle braccia per sbarrare la strada con l'arma a chiunque tenti l'inseguimento. Shamàsh interrompe la sua posizione di guardia e scivola a sua volta oltre il cancello, posizionandosi immediatamente a ridosso di Kaelen per fargli da scudo con la sua imponente armatura, mentre Devras compie un calcolato passo indietro e rilascia la presa sul portone. I due imponenti battenti di ferro battuto, investiti dalle sferzate del vento da est, sbattono l'uno contro l'altro con un fragore sordo e titanico che fa tremare le pareti di ardesia dell'intero canyon. Quell'impatto violentissimo spezza definitivamente l'equilibrio precario delle condutture d'ottone soprastanti, già incrinate e incrostate di brina corrosiva. Centinaia di litri di melma scura e acida si riversano a cascata proprio davanti alla cancellata chiusa, sfrigolando sul terreno e creando una barriera chimica fumante. Subito dopo, il tetto parzialmente crollato della torretta di destra cede del tutto, franando sulla struttura e seppellendo la serratura sotto tonnellate di quercia nera e macerie di pietra porosa. La massa d'oscurità che si stava riorganizzando dall'altra parte rimane così interamente tagliata fuori, sigillata oltre un muro invalicabile di detriti. La testa della colonna riprende immediatamente la marcia senza voltarsi indietro, allontanando rapidamente tutto il gruppo da quel cumulo di macerie. Nei giorni successivi, il viaggio si trasforma in una logorante prova di resistenza. La gola dell'avamposto svanisce rapidamente alle spalle e vi ritrovate a tagliare una pianura sconfinata e desolata di cenere indurita, dove il tempo sembra essersi congelato sotto l'occhio immobile della Luna Rossa. Le ore si dilatano in giornate monotone e silenziose, interrotte solo dal rumore ritmico degli stivali sulla crosta grigia e dai turni di guardia improvvisati durante le brevi soste per riposare i polmoni dall'aria satura di zolfo. La fatica inizia a farsi sentire: la fuliggine si deposita sui mantelli e la costante coltre di fumo nero che sale dalle trincee artificiali della pianura rende il cielo un soffitto plumbeo e asfissiante. Al termine della marcia attraverso la distesa, il paesaggio subisce finalmente un mutamento. La pianura di cenere termina bruscamente contro i primi contrafforti rocciosi delle colline orientali, che ora si stagliano imponenti e frastagliate davanti al gruppo. Il Porto di Scoria è ancora nascosto oltre i crinali, ma l'influenza della sua vicinanza si fa evidente: la pista mineraria che costeggia le rocce si divide nettamente in due sentieri distinti. Il sentiero di sinistra si addentra in una gola stretta, buia e riparata dal vento, ottima per nascondersi ma satura di fumi densi e pesanti che ristagnano sul fondo. Il sentiero di destra sale ripido lungo il crinale esposto, offrendo un'aria decisamente più respirabile ma lasciando la colonna completamente scoperta alla furia degli elementi. Kaelen si arresta all'incrocio delle due piste, appoggiando una mano sulla roccia porosa e voltandosi verso il gruppo. La stanchezza di giorni di viaggio si legge sul suo volto segnato dalla fuliggine. Il tracciatore indica i due passaggi, spiegando i rischi che li attendono. Entrambe le vie sono una scommessa contro questa terra e non posso decidere alla cieca, dice a voce bassa, stringendo le cinghie del pastrano. La gola a sinistra ci riparerebbe dal vento, ma quei fumi pesanti ristagnano lì sotto e non si muovono. Se la nebbia acida è troppo densa, liquefarà il cuoio dei nostri stivali e si insinuerà sotto la pelle, corrompendo la carne viva e trasformandola in poltiglia nerastra molto prima di uscire dal canyon. Il crinale a destra, invece, sale in alto e offre aria pulita, ma lassù siamo allo scoperto. Quelle alture sono flagellate da tempeste elettriche costanti. I fulmini cadono senza sosta sulla roccia nuda, fondendola in vetrocenere, e le pendenze sono franose e instabili a causa delle continue scariche. L'uomo sospira, guardando i cinque avventuerieri. Le mie conoscenze dei vecchi sentieri finiscono qui, perché l'attività del porto continua a cambiare la terra e l'equilibrio di queste montagne. Dobbiamo scegliere quale pericolo ambientale affrontare, e decidere se fermarci adesso per allestire un campo protetto tra questi primi anfratti rocciosi prima di imboccare una delle due piste. @ Tutti
-
Passaggio verso nord
La porta del Corvo d'Oro si richiude alle vostre spalle, isolando il calore fumoso della locanda mentre i vostri stivali affondano nuovamente nel fango misto a stallatico del vicolo. La notte di Crunrith non concede sconti. Le lanterne azzurre delle taverne naniche, visibili in lontananza oltre le recinzioni del Distretto dei Cortili, tagliano la nebbia del nord come piccoli fari freddi, tracciando la via da seguire. Mentre vi mettete in marcia sulle assi di legno marcescenti che scricchiolano sotto il peso dei vostri passi, Lord Eryndor stringe il mantello per ripararsi dalla brezza gelida. Le parole di Arkyn e le conferme di Tiburzia e Godluin sull'obiettivo spingono il veterano a scavare nei propri ricordi d'accademia a Solmont, cercando di richiamare alla mente la struttura e la storia dei nani che lavorano qui a Novdorad. @ Lord Eryndor attraversate l'area logistica superando le grandi rimesse dei caproni di montagna addomesticati, il cui pelo bagnato esala un odore pungente nell'aria notturna. Raggiungete infine la Zona delle Lanterne Azzurre, una sezione distaccata della città dove le case di pietra grigia sono massicce e prive di fronzoli. Sull'insegna di ferro battuto della taverna principale, intitolata Al Cuneo di Ferro, spicca un disegno geometrico legato alle opere di scavo. Spingendo la bassa e pesante porta rinforzata in bronzo, venite investiti da un calore secco e dal rumore ritmico di boccali di metallo che sbattono sui tavoli. All'interno l'aria è pulita, priva del fumo di torba del Corvo d'Oro grazie a efficienti condotti di ventilazione. Una dozzina di nani tarchiati, dalle barbe lunghe e l'aria stanca di chi passa la vita sottoterra, interrompe le proprie discussioni a bassa voce per voltarvisi a guardare. C'è un'atmosfera guardinga, quasi tesa, tipica di chi si sente costantemente sotto esame da quando gli umani hanno invaso le loro montagne. l vecchio nano vi squadra con occhi piccoli e scuri come carbone, nota i vostri equipaggiamenti e vi lancia un'occhiata carica di stanchezza e sospetto prima di parlare, sputando una zaffata di fumo dalla sua corta pipa di pietra. Un'altra squadra di forestieri che viene a caccia di ingaggi pesanti, esclama il nano con una voce profonda che sembra salire dal pavimento. Se siete qui per fare domande stupide sulle montagne, potete anche girare i tacchi. Se invece siete qui perché avete letto l'avviso e volete sapere quanto siamo disposti a pagare allora parlate chiaro e vediamo se valete l'oro che offriamo. @ Tutti
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue domande pacate, pronunciate con la limpida e solenne fermezza di chi non ha bisogno di difendersi dietro lo schermo del pregiudizio, calano sul legno del tavolo con la maestosa e malinconica lucidità delle stirpi antiche, tracciando i confini di un mondo stravolto dallo scorrere del tempo ma ancora pulsante di santuari occulti... Kaelen appoggia la schiena contro la panca di quercia, e per un millesimo di secondo il magnetismo sfrontato degli sguardi ambrati cede il passo a una sfumatura di autentico rispetto... la ragazza face scorrere le dita grigio cenere lungo l'impugnatura del lungo coltello da caccia, assecondando la tua curiosità con la ruda e clinica precisione di chi ha visto le insidie annidarsi sotto ogni singola foglia dell'Alta Foresta... Se cerchi le stirpi del tuo sangue tra le prime fronde, elfo, ti stai addentrando in un cimitero di alberi secolari... risponde la tiefling, la voce roca che si fa sottile, pesante come la nebbia del mattino, gli elfi della luna e i ranger guardinghi difendono i santuari occulti nel cuore profondo della boscaglia, miglia e miglia a nord, dove i piedi dei mortali non possono arrivare senza essere trafitti dalle frecce d'interdizione. Lungo i margini meridionali che costeggeremo noi non troverai palazzi d'argento, ma solo i pericoli che l'inverno ha reso affamati... La ragazza inclina la testa, il riflesso arancione del focolare che accende il profilo delle sue piccole corna scure mentre elenca le reali minacce che attendono la carovana... I viticci strangolatori e i cespugli carnivori hanno colonizzato i sentieri da taglio abbandonati... sono piante semoventi capaci di confondersi tra i rovi secchi e scattare come lacci di cuoio per ghermire le zampe dei cavalli... e con loro dovremo guardare spesso verso l'alto, perché dai rami bassi scendono sciami di stirgi, quelle sgradite bestie alate munite di becco a siringa che cercano il sangue delle prede... Il vecchio Daran rilascia la presa dall'accetta con un grugnito sordo, costretto ad accettare l'inappuntabile precisione logistica della nuova arrivata, mentre Lyra Thorne ti fissa in silenzio con gli occhi cangianti, trasmettendoti una totale e assoluta fiducia che non lascia spazio all'acrimonia... Kaelen sposta lo sguardo ambrato sul tuo volto, appoggiando i gomiti sul legno del bancone e avvicinando il busto sinuoso alla tua figura d'argento, stringendo le labbra in una smorfia sfrontata e densa di sfida che spezza l'austerità della sala... Finisci la tua birra e porta Lyra a riposare finché le stanze sono calde... sussurra la tiefling, stringendo le labbra in una smorfia densa di sfida, domattina all'alba ci muoveremo all'apertura dei cancelli... Il veterano della guarnigione sul fondo della sala inizia a spegnere i primi bracieri d'ingresso annunciando il coprifuoco imminente...
-
[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Come per gli altri mi è indifferente .
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
L'argento della tua scarsella scivola sul legno unto del tavolo, con tre rintocchi cristallini che risuonano nella penombra dell'angolo come una dichiarazione d'intenti... le tue dita sfiorano l'asta lucida della glaive, mostrando una calma geometrica e una totale assenza di timore che costringe le pupille ambrate della ragazza a restringersi, colpite dalla fiera stabilità della tua figura celestiale... la tua nota ironica sulla parola "patto", unita al lapsus sul nome dell'antico regno di Eaerlann che le tue memorie d'oltretomba custodiscono, cala sulla tiefling come una sfida subtle, vellutata, che ne stuzzica l'orgoglio selvaggio senza mai umiliarla... Kaelen allunga le dita affilate e coubre le tre monete d'argento con il palmo della mano grigia, facendole sparire sotto il mantello con la rapidità fluida di un predatore... ascolta la tua condizione sulla spartizione del bottino e sul comando di Lyra Thorne, sollevando un sopracciglio scuro prima di lasciarsi sfuggire un sorriso fiero, che svela la punta dei suoi canini candidi... Niente patti con il mio sangue allora, guerriero dell'argento... chiamalo compenso d'ingaggio, se questo fa riposare meglio la tua lancia... dice la ragazza, la voce roca e caldissima che si riduce a un soffio complice, e per il ferro dei morti non avrai obiezioni da parte mia. Io vendo la mia conoscenza delle fronde settentrionali e la mia capacità di non farvi sgozzare tra gli alberi, non sono un soldato di ventura che esige quote sui cadaveri... se il tuo capo mercante sa dove distribuire il conio, io baderò solo a far girare le ruote dei vostri carri vuoti nella boscaglia... Si alza dalla panca con un movimento sinuoso, felino, raccogliendo la sua bisaccia di pelle e seguendo i tuoi passi fluidi attraverso la sala comune fino al cerchio di luce arancione del focolare centrale... Non appena la figura grigio cenere e le piccole corna della ragazza emergono dalla penombra proiettandosi sul legno del vostro tavolo, l'anziano Daran si irrigidisce sulla panca... il vecchio boscaiolo posa di colpo il boccale di birra, le sue sopracciglia inspide si aggrottano in una smorfia di assoluto e rudo sbigottimento mentre la sua mano destra scivola istintivamente verso l'accetta da taglio incastrata alla cintura... Per la barba di Silvanus, Silyndor... borbotta il vecchio boscaiolo, abbassando la voce in un ringhio teso, profondo, che vibra di tutto il pregiudizio della gente della valle, ti ho detto che la foresta a Nord è diventata ostile e imprevedibile negli ultimi tempi, ma non pensavo che per trovare la via dovessimo imbarcare una creatura che reca addosso il sangue dei demoni... sei sicuro di quello che fai, elfo? Io conosco il legno, ma questa stirpe nata tra le fiamme inferiori non promette nulla di buono sulle carovaniere... Kaelen non si siede... rimane in piedi a braccia conserte, la coda sottile che sferza l'aria dietro le gambe e gli occhi ambrati che brillano di una fredda, sfrontata alterigia felina, abituata a ricevere quel genere di accoglienza rurale in ogni bettola di frontiera... Lyra Thorne, dal canto suo, fissa la tiefling tenendo le dita fitte attorno alla ciotola di terracotta... c'è un millesimo di secondo di muta e paranoica valutazione tra le due donne, una frazione di tempo in cui la mezzelfa scansiona la bellezza esotica della nuova arrivata e il suo equipaggiamento leggero... poi, respirando a fondo, Lyra allenta la tensione delle spalle e appoggia i palmi sul tavolo, facendo valere la fiera autorità della sua posizione... Se Silyndor ha ritenuto di dover assoldare questa scorta per la via, Daran, allora la discussione è chiusa... dichiara la mezzelfa, la voce ferma, pulita, che ritrova l'esatta e tagliente concretezza dei mercanti della valle, quello che c'è nelle sue vene non mi interessa finché la sua conoscenza dei sentieri tiene i miei cavalli lontani dai blocchi stradali. Noi viaggiamo con due carri vuoti e abbiamo bisogno di occultamento sotto la volta verde. Siediti, Kaelen... e dicci a che ora dobbiamo far muovere le ruote domattina se vogliamo evitare le ronde dei Lord alla porta settentrionale... La tiefling inclina la testa di lato, il suo sorriso amaro che si stempera in un cenno di autentico rispetto per la fermezza della ragazza... scivola sulla panca di fronte a voi con la grazia flessibile di una fiera, allungando le dita sulla mappa immaginaria del tavolo... I cavalli devono essere aggiustati un'ora prima del cambio della guardia, ragazza... risponde Kaelen, la voce roca e vellutata che si fa sottile per non correre oltre il focolare, le ronde dei Lord aprono le sbarre della porta settentrionale al primo accenno di luce per far passe i boscaioli rionali, e a quell'ora i soldati registrano solo i carichi in entrata, badando poco a chi esce con i pianali leggeri... se le ruote si muoveranno nel fango prima che i mercanti blocchino la via alta, saremo già protetti dall'ombra delle prime fronde dell'Alta Foresta prima che la guarnigione finisca di contare il dazio notturno... Il vecchio Daran rilascia la presa dall'accetta con un grugnito sordo, costretto ad accettare l'inappuntabile e ruda precisione logistica della guida... Kaelen sposta lo sguardo ambrato sul tuo volto, appoggiando i gomiti sul legno unto e avvicinando il busto sinuoso alla tua figura d'argento, inchiodando i suoi occhi nei tuoi con un'intensità felina e penetrante... Allora, guerriero dell'argento... sussurra la tiefling, stringendo le labbra in una smorfia sfrontata e densa di sfida, la mia rotta a Nord è tracciata e i tempi per uscire da Loudwater sono questi. La tua lancia è pronta a svegliarsi al freddo prima che i soldati aprano le sbarre per stare dietro al mio passo, o hai bisogno di altre conferme sui pericoli dell'Alta Foresta prima di ordinarmi di far muovere le ruote? Parla, la notte sta per finire...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
I tuoi occhi crepuscolari abbandonano il bancone di quercia massiccia del veterano, scivolando lungo il perimetro della sala comune con la metodica, geometrica pulizia dei soldati di stirpe antica... esamini la penombra che avvolge i tavoli d'angolo, scansionando i volti dei mercanti e dei cacciatori rionali finché la tua attenzione non si fissa sulla figura più insolita e magnetica dell'intera locanda... adagiata sulla panca più lontana dal focolare centrale, intenta a ripulire la lama di un lungo coltello da caccia con uno straccio unto, siede una giovane donna avvolta in un mantello di tela scura che, pur lacerato dai rovi, non riesce a celare le forme armoniose e sinuose del suo corpo flessibile... non appena solleva la testa verso la tua figura d'argento, i riflessi arancioni dei bracieri svelano lineamenti di una bellezza esotica e dirompente, del tutto estranei alle memorie della tua vita precedente... È una stirpe che non hai mai incrociato prima di ridestarti in questo tempo fuori posto... il suo viso ha contorni perfetti, affilati, caratterizzati da una pelle di un insolito colore grigio cenere, liscia e vellutata che mette straordinariamente in risalto il rosso vivo delle sue labbra piene... una cascata di capelli corvini che profumano vagamente di resina e zolfo selvatico le incornicia il volto, e due piccole corna scure e lucide spuntano con grazia tra le ciocche scure, curvandosi all'indietro sopra le tempie come una corona ferina... le sue pupille accese di un caldo, liquido colore ambrato, prive di sclera, si piantano sul tuo volto con uno sguardo penetrante, carico di una sensualità felina e sfrontata... una coda sottile e flessibile si muove lenta sotto il tavolo, accarezzando le assi di legno con lo schiocco leggero di una frusta... la sua stessa presenza emana un'attrattiva magnetica e pericolosa, un'eco remota legata ai piani inferiori che per un Eladrin rappresenta un'assoluta e affascinante novità biologica... Ti avvicini a passi fluidi e sicuri, incurante della diffidenza che quella figura solitaria emana, e ti sottometti al suo esame visivo appoggiando la mano sana vicino all'asta della tua glaive prima di esporre la tua ruda proposta di ingaggio per l'Alta Foresta a Nord... La ragazza ascolta le tue parole senza interromperti, inclinando leggermente la testa di lato mentre un sorriso accattivante, quasi di sfida, le increspa le labbra... sputa a terra un rigurgito di birra acida, divertita e stuzzicata dall'assenza di timore o disgusto nei tuoi occhi elfi, e parla con una voce roca, profonda, che fende il brusio dei mercanti circostanti con una nota vellutata e avvolgente... Un elfo argenteo che mi fissa senza sputare a terra, e che cerca un sentiero coperto tra gli alberi dell'Alta Foresta... dice la ragazza, la voce ridotta a un soffio caldissimo, sensuale, che sovrasta lo scricchiolio del fuoco, i Lord di questa città mi tollerano tra le mura solo perché porto loro le pelli dei grandi lupi crudeli che caccio nel fitto, ma nessun mercante della valle affiderebbe i propri cavalli a una tiefling per paura che il sangue diabolico che ho nelle vene possa contaminare le sue merci... il mio nome è Kaelen, viandante... e conosco i varchi meridionali della boscaglia meglio di qualunque cacciatore locale che non ha il coraggio di allontanarsi dall'ombra delle mura... Kaelen infila il coltello nel fodero di cuoio alla cintura con un movimento lento, deliberato, piantando i suoi occhi ambrati direttamente nei tuoi con una spietata concretezza commerciale, svelando le regole di una frontiera rude che non fa sconti a chi nasce con quel marchio... Se i tuoi compagni al tavolo non baderanno alle mie corna e il tuo sacchetto contiene abbastanza conio da pagare la mia conoscenza dei sentieri occulti, io guiderò i vostri carri sotto la volta verde... la mia quota è di sei pezzi d'argento per ogni settimana di marcia forzata, più tre monete d'anticipo stasera per rifornire la mia bisaccia di bende e razioni secche... se il dazio ti sembra equo, stringiamo il patto adesso e faremo muovere i cavalli prima che l'alba finisca... La creatura allunga una mano affusolata dalla pelle grigia e dalle unghie scure sul legno unto del tavolo, muovendo le dita con un invito felino, attendendo che l'argento vivo della tua scarsella suggelli l'accordo di scorta... poco distante, Lyra Thorne e il vecchio Daran seguono i tuoi movimenti dal tavolo del focolare con le sopracciglia aggrottate, sorpresi dall'inattesa natura della bellissima e conturbante guida che hai scelto di reclutare in mezzo alla sala...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue parole solenni calano sul legno del tavolo con la maestosa e malinconica lucidità delle stirpi antiche, tracciando i confini di un mondo stravolto dallo scorrere del tempo ma ancora pulsante di santuari occulti... Lyra Thorne ascolta la tua proposta di abbandonare lo status di mercante per reclamare un'eredità che le è sempre stata negata, tenendo gli occhi cangianti fissi nei tuoi... non c'è esitazione nel suo sguardo, solo la fiera accettazione di un destino che ha già superato le mura di Secomber... allunga le dita calde sul tavolo, stringendo la tua mano sana in un patto silenzioso che risponde alla tua domanda prima ancora che la sua bocca possa schiudersi... Al vostro fianco, l'anziano Daran si siede alla panca dopo aver sbarrato gli stallaggi sul retro, ripulendosi la polvere del viaggio dai pantaloni logori... osserva il sacchetto di tela con le monete d'argento contanti che gli porgi come salario per la traversata dei crinali superiori, incassando il conio con un cenno ruvido e solenne della testa calva... fa scivolare la sua quota nella scarsella, per poi appoggiare i gomiti nodosi sul tavolo e guardarti con la severa fermezza dei boscaioli della valle... Io ho passato la vita a tagliare ceppi e a guidare cavalli per conto terzi, Silyndor... dice il vecchio, la voce profonda che si confonde con lo scoppiettio del focolare, e quassù a Loudwater non ho una casa o una gilda che mi attende. Avete pagato il mio salario con assoluta generosità, ma non ho intenzione di mollarvi su questa carovaniera proprio ora che le strade iniziano a farsi irte di pericoli. Se Lyra ha deciso di seguire la tua lancia per scoprire chi è davvero... beh, io guiderò il carro finché le ruote terranno il ciottolato. Considerami ancora dei vostri, elfo... Tuttavia, non appena esponi la tua intenzione di proseguire lungo la strada che si dirige a Est per cercare un varco sicuro, la mezzelfa e il vecchio boscaiolo si scambiano un'occhiata tesa, ridestati improvvisamente dalla loro quiete rurale... la consueta lucidità mercantile di Lyra Thorne riprende subito il controllo, spingendola a curvasi verso di te sul legno del tavolo... Silyndor... se puntiamo ancora a Est da Loudwater, torneremo semplicemente indietro verso i crinali della brughiera... ti fa notare la ragazza, abbassando la voce in un sussurro prudente per non far correre la verità oltre il perimetro del fuoco, la carovaniera orientale sale verso i contrafforti montani... ma per far passare i carri dovremmo ripercorrere a ritroso gli stessi valici che abbiamo faticato a superare stamattina. Quella via ci riporterebbe dritti nei crinali presidiati dal Trono di Ferro, che controlla il flusso dei metalli... Il vecchio Daran annuisce con un grugnito severo, confermando l'analisi geografica della ragazza e indicando con il mento la direzione delle porte superiori... La ragazza ha ragione, elfo... conferma il boscaiolo, stringendo i pugni nodosi sul tavolo, se vogliamo procedere verso territori protetti ed evitare di ripassare dalle strade principali, l'unica nostra rotta di aggiramento pulita è il Nord. C'è una pista da taglio abbandonata che si addentra direttamente nei margini meridionali dell'Alta Foresta. Corre protetta sotto la volta degli alberi secolari, aggirando tutti i blocchi e i ponti in mano alla gilda commerciale. È un sentiero selvaggio, ma garantisce il totale occultamento ai nostri carri vuoti... La determinazione dei tuoi compagni corregge bruscamente la mappa del tuo viaggio, offrendoti una rotta concreta e clandestina che sfrutta i boschi a Nord... l'ottima bevanda fermentata rinfresca le gole secche, il brodo d'ariete riscalda la carne stanca e l'euforia di quella pace ritrovata vi culla finché il sole di Ches non svanisce dietro le imposte di legno della sala... Più tardi, quando la penombra del crepuscolo avvolge i vicoli alti e le torce della guarnigione cittadina vengono accese lungo i camminamenti, ti rialzi a passi sicuri per dirigerti verso il bancone... ordini un altro boccale di birra scura, piantando la tua figura argentea davanti alla figura massiccia del proprietario... intaschi la moneta d'argento che gli porgi per la bevanda, e sfrutti l'esperienza del veterano per raccogliere conferme discrete sulla pista di aggiramento settentrionale appena concordata... Il soldato della guarnigione appoggia lo straccio sul bancone di quercia, scansionando i tuoi lineamenti eladrin con la fredda lucidità dei militari di frontiera... si curva in avanti per ridurre la voce a un soffio pesante, analizzando la via fuori dalle mura... Se punti a Est, viandante, ti stai infilando in una pista arida... sussurra il locandiere, gli occhi scuri che sorvegliano il brusio dei mercanti alle tue spalle, la carovaniera orientale sale verso le montagne di Llorkh... è una strada di pietra e miniere, controllata palmo a palmo dagli esattori privati del Trono di Ferro. Se cercate una via coperta, libera da sbarre e da guardie burocratiche, la vostra unica rotta da Loudwater è il Nord, immettendovi lungo la vecchia pista che costeggia i margini dell'Alta Foresta... Il veterano si ferma un istante, sciacquando un secondo boccale nell'acqua pulita e lanciando un'occhiata fugace ed esperta verso i tavoli della taverna, prima di raddrizzare la schiena... Ma i territori della foresta settentrionale sono un territorio che scotta in questa stagione... aggiunge l'uomo, riducendo la voce a un sussurro ancora più stretto, i cacciatori dicono che da quando le stelle sono cambiate in inverno, la boscaglia è diventata instabile, paranoica... le bestie selvatiche scendono fino ai margini dei sentieri e si sussurra che bande di ranger rinnegati stiano stringendo alleanze pericolose tra le fronde. Anche se viaggiate leggeri , fareste meglio a investire una manciata di monete per assoldare qualcuno del posto che conosca i sentieri interni prima di rimettervi in marcia . Qui in sala comune, vicino al focolare d'angolo, gira spesso qualche cacciatore locale che vende le sue competenze per pochi pezzi alla settimana... comprate loro da bere e stringete un accordo, se volete che la vostra colonna arrivi intera a destinazione... Il soldato si raddrizza del tutto e torna alle sue faccende, lasciandoti al peso di queste preziose informazioni e di questo rude consiglio...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La tua battuta sull'asta della lancia e sulla sfortuna di alloggiare in un posto chiamato La Lancia Spezzata fende l'aria umida del porto con la leggera, inattesa grazia degli elfi, strappando finalmente una risata sincera dalle labbra della giovane mezzelfa... Lyra Thorne accoglie il tuo volto disteso stringendosi al tuo fianco sul sedile del primo carro, e il riflesso delle lanterne urbane cattura nei suoi occhi cangianti una serenità profonda, che cancella in un battito di ciglia i giorni passati a calcolare il fango dei crinali superiori... al vostro fianco, l'anziano Daran fa scattare un raro sorriso sotto i baffi ispidi, spronando il secondo tiro con un colpo leggero delle stanghe di legno per immettere i due mezzi vuoti lungo la carreggiata che sale verso il distretto superiore... Il vecchio boscaiolo borbotta un grugnito divertito, sistemandosi la scure tra le ginocchia e ammettendo che, se Thargin dice che lì dentro la birra è buona e non si corrono rischi, l'insegna del posto ha già guadagnato ogni singolo pezzo d'argento che vi lascerete... Le ruote ora corrono leggere, prive del giogo di quel ferro pesante che vi ha legati alla terra per miglia, e la stanchezza cede definitivamente il passo a un'euforia lucida... l'argento pulito è al sicuro, la via commerciale è stata chiusa in onore e l'idea di fermarsi in un posto tranquillo per riorganizzarsi e decidere come muovervi da adesso in avanti è l'unica, vera necessità che vi stringe... la paranoia della fuga e i pensieri sull'enormità di questo tempo in cui ti trovi proiettato, così diverso dall'esistenza che ricordavi e dominato da un'infinità di cambiamenti storici, si placano davanti al bisogno materiale di un rifugio... Mentre la colonna risale i quartieri alti lasciandosi alle spalle l'odore di torba del porto, i carri arrestano la loro marcia davanti a un'imponente struttura a graticcio che domina la piazza del mercato... L'insegna di ferro battuto della locanda Della Lancia Spezzata dondola sopra un portone di quercia massiccia, illuminata da due grandi bracieri di carbone che scaldano la pietra della facciata... l'interno, visibile attraverso le ampie vetrate piombate, emana un calore asciutto e accogliente, saturo del brusio tranquillo di mercanti e soldati a riposo... Lyra ti porge la scarsella degli spiccioli per permetterti di guidare l'ingresso, mentre Daran conduce i cavalli verso lo stallaggio coperto sul retro... Il calore asciutto della sala comune ti avvolge nell'esatto millesimo di secondo in cui varchi la soglia della locanda, scacciando l'umidità persistente del porto e il freddo che aveva iniziato a stringere le articolazioni delle dita... spingi lo sguardo oltre i bracieri d'ingresso, guidando Lyra Thorne attraverso il brusio tranquillo dei mercanti e dei soldati a riposo fino a raggiungere un tavolo di quercia isolato, parzialmente protetto dal perimetro di una colonna portante e adagiato a ridosso del grande focolare di pietra grigia... appoggi l'asta della tua glaive alla panca di legno massiccio in modo che rimanga a portata di mano sotto i lembi del mantello lacerato, mentre la mezzelfa si siede di fronte a te liberandosi finalmente dello scialle bagnato di brina... Un garzone della locanda si avvicina a passi rapidi portando due ciotole di terracotta colme di brodo d'ariete fumante e due boccali di birra scura, raccogliendo i primi pezzi d'argento dal sacchetto liquido con un cenno di ruda e silenziosa gratitudine prima di ritirarsi verso il bancone... La tranquillità della sala vi isola in una bolla protetta, permettendo alla tensione accumulata durante la fuga sui crinali di dissolversi sotto il riflesso arancione delle fiamme... Lyra Thorne stringe il boccale tra le dita calde, e i suoi occhi cangianti si fissano sul tuo volto con un'intensità pulita, priva delle consuete barriere commerciali... la presenza della lettera di credito al sicuro sotto il tessuto del corsetto le restituisce una fiera e legittima indipendenza, ma la sua attenzione resta interamente catturata dalle tue parole sulla promessa del ritorno e sulla necessità di progettare i prossimi passi... Siamo all'interno delle mura, Silyndor... e i carri sono vuoti... sussurra la ragazza, abbassando la testa per non far correre la voce oltre il perimetro del focolare, con l'argento che abbiamo nel sacchetto possiamo saldare la paga di Daran già stasera e decidere cosa fare dei mezzi. Ma per noi la strada è una tela bianca. Non possiedo mappe delle terre orientali e non conosco i segreti di cui mi hai parlato... se dobbiamo muoverci da Loudwater senza farci stringere il cappio dal Trono di Ferro, dobbiamo capire quale pista sia abbastanza sicura da essere calpestata... I dubbi pratici della mezzelfa sono sul tavolo, lucidi e concreti come l'argento che avete guadagnato... dal bancone sul fondo della sala, l'ex soldato della guarnigione pulisce i boccali tenendo d'occhio gli avventori con la severa fermezza dei veterani...
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Nonostante la mia Forza non sia eccezionale , la determinazione e l'adrenalina della battaglia mi danno la spinta necessaria. In ginocchio accanto all'anziana, mi assicuro che respiri ancora, poi afferro saldamente la donna e, stringendo i denti sotto il peso, riesco a sollevarla per caricarmi la sua figura svenuta sulle spalle. Tranquilla, Kaerith, portala al sicuro! Io penso a lei...sussurro alla stregona, raddrizzando la schiena con uno sforzo controllato e tenendo lo scudo sollevato di lato per coprire entrambe. Una volta stabilizzato il carico, allungo subito la mano destra per riafferrare saldamente l'impugnatura del mio martello da guerra , non posso permettermi di restare disarmata proprio ora che la pattuglia si avvicina. Con l'anziana in spalla, lo scudo ben saldo e l'arma nuovamente in pugno, mi posiziono davanti al cancelletto, pronta a proteggere la ritirata dei civili a costo della vita. Muoviamoci, prima che la pattuglia arrivi a darci il benvenuto!
-
[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
@Ian Morgenvelt non abbiamo il permesso per visualizzare la scheda .
-
Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Si potrebbe fare...dico mentre le mani mi prudono... ma dovreste attaccare subito prima che tornino in acqua... poi quando si scatenerà il putiferio staccherò volentieri la testa al re pesce...
-
Nuove Reclute (TdS)
Va bene , andiamo ad Homlett...
-
Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Vedere il nano esitare con l'arco in mano e Lexander tirare fuori le sue bacchette curative nel bel mezzo del fango mi fa quasi vomitare. Un verso disgustato mi sfugge da sotto la maschera mentre tengo gli occhi piantati sui giganti là davanti. Curare i graffi adesso? Ma vi siete rammolliti?...ringhio contro Lexander, lanciandogli un'occhiata carica di fiele. E tu, nano, pianta quelle gambe corte a terra e tira con quell'arco se proprio non vuoi caricare! Inutile stare qui a guardarli in faccia. Sputo a terra, stringendo i feticci sul petto con dita impazienti, ma decido di non muovere un passo, aspettando che quelle montagne di carne facciano l'errore di accorciare le distanze per prime. Comunque concordo...lasciamo che vengano avanti loro a prenderci , preparate le lame , appena uno di quei bestioni fa un passo di troppo ed entra nel mio raggio d'azione, lo mando a dormire direttamente nel fango. @ DM
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il ricordo di quella notte asciutta e travolgente, consumata tra le assi dello stallaggio mentre i catenacci di Daran vi isolavano dal resto del mondo, brucia ancora sotto i tuoi abiti puliti come una fiammata di pura e primordiale rinascita... l'unione dei vostri corpi, coordinata con quella sapiente e protettiva maestria di Lyra che ha saputo aggirare i limiti della tua carne ferita, ha dato un senso definitivo a millenni di esilio e prigionia... ha trasformato il letamaio della frontiera nel tempio segreto del tuo risveglio, dimostrandoti che ogni singolo battito di ciglia passato in catene ha trovato il suo riscatto nell'istante esatto in cui le deine labbra hanno cercato le sue nel buio... Le scuse liturgiche e l'incredibile monologo di ringraziamento che hai rivolto ad Hanali Celani sotto la prima luce del mattino hanno sigillato questo amore imprevisto ma travolgente, permettendo alla grazia della Dea del Cuore d'Oro di scivolare tra le tue dita... la debole energia elettrica della Trama ha suturato miracolosamente i vasi lacerati, sigillando la ferita pulita ed eliminando ogni minaccia di infezione comune a questo regno mortale... ti ritrovi al massimo delle tue forze, con le gambe nuovamente salde sul ciottolato e lo spirito interamente risanato... Ora, mentre i due grossi carri varcano la soglia del cortile interno della fonderia e il vecchio Daran fissa con saggia e paterna discrezione la strada per non notare l'evidente intesa nei vostri sguardi, i tuoi sensi crepuscolari si ridestano con la massima, geometrica lucidità... i carri si arrestano sulla grande bilancia a bilico incassata nel terreno calcareo, e Lyra Thorne fa un passo avanti verso il mastro artigiano... le tue pupille d'argento scansionano ogni singola ruga bruciata sul volto del nano Thargin, analizzando la postura delle sue braccia muscolari e il modo in cui le sue dita nodose accarezzano i nodi di cuoio della barba grigia nel fumo denso della fornace centrale... Il responso del tuo istinto e la tua capacità di percepire le intenzioni sono immediati, puliti: Thargin non sta mentendo... non c'è traccia del viscido parassitismo o della paranoia burocratica che caratterizzavano gli agenti del Trono di Ferro a Secomber... la sua è la ruda e orgogliosa onestà degli artigiani del Delimbiyr, un individuo concreto che valuta la purezza del metallo unicamente per il proprio profitto e che preferisce sbarrare i portoni interni solo per non far ingolosire i fabbri rivali del porto fluviale... la tua ispezione dello spazio circostante ti conferma che l'officina è sicura, gli operai sono concentrati unicamente sui magli idraulici e la privacy del carico è interamente preservata all'interno delle mura... Il pesante portone di quercia del cortile si chiude alle vostre spalle con un boato sordo, isolandovi dal molo e riducendo lo stridore della città a un brusio soffocato... Thargin fa scattare il catenaccio di ferro, per poi voltarsi verso Lyra con uno scrigno di legno rinforzato e un rotolo di pergamena tra le mani nodose, pronto a formalizzare l'acquisto... L'assenso silenzioso impresso nei tuoi occhi crepuscolari scioglie l'ultima frazione di secondo di esitazione... Lyra Thorne fa un passo avanti verso il tavolo da carpentiere con una fiera leggerezza nei movimenti, intingendo la penna d'oca nel calamaio per apporre la sua firma specchiata sulla bolla di scarico dei Lord... Thargin annuisce con un grugnito di soddisfazione, aprendo lo scrigno sul legno del bancone... Per garantire la massima sicurezza ed evitare il trasporto di trentasei chili di conio pesante, il nano formalizza il pagamento dell'intero valore di quattromila monete d'argento stendendo sul tavolo una Lettera di Credito commerciale sigillata con la ceralacca della tesoreria dei cambiavalute della città, che attesta il deposito della fortuna nei forzieri blindati di Loudwater, protetti dalle guardie dei Lord... accanto al documento, Thargin vi consegna un sacchetto di tela contenente cinquanta monete d'argento per disporre subito del conio liquido immediato necessario per le spese della giornata... Per la prima volta da quando avete abbandonato Secomber, il peso dell'incertezza economica si dissolve , la pergamena tascabile e sicura svanisce nel corsetto di Lyra, mentre la scarsella degli spiccioli viene stretta alla sua cintura con un sospiro di profondo sollievo... Non c'è spazio per l'ozio sotto le travi annerite di Thargin: imbracciata la glaive per poggiarla momentaneamente contro la parete calcinata, offri il vigore della tua carne interamente risanata per aiutare il vecchio Daran nelle operazioni di scarico... Le braccia massicce del boscaiolo e la tua precisione geometrica sollevano le pesanti barre di ferro grezzo dai pianali dei carri, allineandole sulle cataste di stoccaggio della fonderia con una sequenza di colpi sordi e ritmici... ad ogni pezzo rimosso, i mozzi di legno e le balestre dei due mezzi si sollevano visibilmente, liberati finalmente dal giogo di quel carico pesante che per giorni ha dettato il ritmo forzato della vostra fuga... i cavalli da tiro emettono piccoli nitriti di sollievo, avvertendo l'improvviso alleggerimento delle stanghe... Thargin esamina l'ultima pila di metallo con un'occhiata clinica e calcolatrice, prima di ripulirsi le mani nodose sul grembiule di pelle di bue e rivolgersi a te, stringendo i nodi di cuoio della sua barba grigia... Il ferro è tutto nei miei magazzini, elfo... e la bolla è registrata... dice il mastro artigiano, la voce profonda che sovrasta lo stridore dei magli idraulici azionati dal fiume, l'affare con Thargin è concluso in onore. Avete dell'ottimo materiale e quella ragazza sa come condurre una trattativa della valle... se cercate un posto sicuro dove spendere una frazione di quel dazio e far riposare la testa lontano dai parassiti del porto, vi consiglio di risalire la via dei mercanti fino alla locanda Della Lancia Spezzata... il proprietario è un vecchio soldato della guarnigione che non ama le intromissioni delle gilde e serve della birra che rimette al mondo i viandanti... Il nano fa scattare nuovamente i pesanti catenacci di ferro, spingendo i battenti di quercia per riaprire il cortile interno verso la luce pulita del mattino... la banchina orientale vi si palesa davanti agli stivali, animata dal passaggio pacifico di barcaioli e carrettieri rionali sotto il sole di Ches... Lyra Thorne risale sul sedile di guida del carro principale tenendo la scarsella dell'argento vivo alla cintura, mentre Daran prende posto sul secondo mezzo, tenendo le redini pronte per liberare la via davanti alla fonderia