Tutti i contenuti pubblicati da shadyfighter07
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Servizio - Il Tesoro della Regina dei Draghi
shadyfighter07 ha risposto a Rafghost2 a un discussione Servizio in Il Tesoro della Regina dei DraghiKaeryth sta bene con l'equipaggiamento. Forse una pozione di cura sarebbe utile. Ma non so se è possibile trovarla in armeria 😅
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Beyond the Pale
RIVKA Cerco di rassicurare gli altri. "Grazie per le attenzioni. Sto molto meglio davvero non temete. Solo qualche graffio" Provo ad essere il più convincente possibile. Guardo il ragazzo. "Seguirò i consigli del dottore e mangerò qualcosa che mi rimetta in forza ma prego. Ora raccontateci quello che è successo"
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Qualsiasi tentativo di trattare con l'halfling fallisce. Scuoto la testa con disappunto. Le parole non servono, almeno non quelle pronunciate senza un piccolo aiuto. I miei occhi diventano verdi. "Se non vuoi ascoltare con le orecchie e arrenderti senza ferite allora che le mie parole possano stordire la tua mente!" La mia voce esce fuori come un tuono, deformando l'aria ed andando verso l'halfling. AZIONI 2 Azioni: Daze su Calmont TS su Volontà CD:17 Danni mentali se fallisce: 5
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Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA Sono avvezza alla violenza. I miei occhi hanno visto barbarie sui campi di battaglia, file di scudi spezzati sotto la pioggia di frecce. Ma la violenza su una donna indifesa che stava solo cercando di alleggerire la sera di gente stanca che cerca un po' di quiete... quella non si perdona! Vedo la barda cadere ai miei piedi, il liuto spaccarsi sulle assi. Quel suono secco di corde che si spezzano mi spezza la pazienza. Le parole sono finite. L'unica cosa che mi trattiene dall'infilzarlo è il giuramento: una Guardia non è un boia ma è chi seda. Vedo la sua mano afferrare il boccale di peltro per lanciarlo verso Eol, ni riesco ad evitarlo ma mi avvento su di lui. "BASTA!" Non è un urlo da taverna, è un ordine di caserma. Con la sinistra gli aggancio la nuca, dita strette nei capelli unti, con la destra spingo sulla schiena. Uso tutto il peso della cotta, tutta la forza di 37 anni di addestramento. Voglio sbattergli la faccia sul bordo del tavolo da cui ha preso il boccale. Stordirlo, non ucciderlo. AZIONE:
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Guardo Rodrigo, lieta che si sia ripreso. "Hai dimostrato di avere un grande cuore. Gettarti tra le fauci di quel mostro per salvare un compagno. Davvero onorevole" Nonostante il tono della mia voce sia freddo come la brina sulle foglie in inverno si capisce che mi sto congratulando con questo impavido guerriero. L'affermazione di Ash dovrebbe riempirmi d'orgoglio e gli sorrido. "Ho fatto soltanto quello che era necessario. Se vedo un arbusto spezzato lo fascio e lo curo affinché possa ritornare eretto" Ora il passaggio per il piano superiore è libero. Grazie alla cavalleria degli uomini vengo issata di sopra. Il panorama dall'alto mi mozza il fiato. Rifletto sul fatto che i cavalieri infernali hanno eretto il loro mastio su un posto che si avvicina al Paradiso, ma queste elucubrazioni vengono immediatamente interrotte dalla scena che ci si palesa davanti. Un halfling che tiene un goblin per il collo con fare minaccioso che ha appena confessato di essere l'artefice dell'incendio al Municipio. Rodrigo e Ash parlano. Troppo. Negoziato, minacce, parole. Quando un ramo è marcio si estirpa. Faccio due passi avanti, gli occhi diventano verdi. L'aria intorno a Calmont si fa pesante, come prima di un temporale nella foresta. "Tu, essere miserevole. Taglia quell'orecchio e quel che rimarrà di te sarà solo il ricordo dell'essere ignobile che sei. Nessuno piangerà la tua morte, ma tutti ti ricorderanno come il vile che cercò di bruciare il Palazzo di Collebreccia. La decomposizione del tuo corpo non farà crescere fiori perché sarai bruciato e le tue ceneri saranno sparse al vento per non corrompere la natura. Lascialo e forse proverò pietà per te!" Il tono della mia voce è minaccioso. AZIONE:
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
shadyfighter07 ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiKaeryth - Stregona Draconide L'espressione del Governatore mentre racconto il sogno mi fa pensare di aver fatto una stupidaggine. Un soldato dovrebbe portare rapporti pratici, non sogni. Se mi sentisse il mio vecchio comandante mi metterebbe a pulire pentole per una settimana. Poi però pronuncio il nome Frulam. E lo vedo sgranare gli occhi. Forse non erano solo vaneggiamenti dovuti alla stanchezza. L'arrivo della staffetta è un pugno nello stomaco. Il mulino sotto attacco. Allora qualcosa di vero c'era. Seguo il Governatore verso il salone e faccio un cenno a Vivienne, Chand e Caelum di seguirci. La richiesta di aiuto viene accolta subito da Vivienne che, da paladina, conferma la veridicità di quello che ho visto. Ma c'è un dettaglio che non va trascurato. "Governatore, oltre al mulino c'è un'altra cosa. L'obiettivo di questi individui non erano gli abitanti, né le risorse. Eravamo noi." Con un gesto del braccio indico tutti i miei compagni. "Ignoro il motivo e se cerchino qualcuno di noi in particolare, ma nel sogno era chiaro: 'prendeteli e portateli da Frulam'. Vogliono noi." Faccio un respiro profondo, torno con i piedi per terra, da soldato. "Per questo presidiare il mulino frontalmente potrebbe essere un rischio e un dispendio di energie. Se vogliono noi, usiamoci come esca. Noi andiamo davanti, allo scoperto, come se fossimo caduti nella loro trappola. I vostri uomini, nel frattempo, aggirano il mulino e li prendono alle spalle, senza esporsi." Propongo la tattica e guardo gli altri, per capire cosa ne pensano. Chand di queste cose se ne intende più di me.
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Servizio
io avevo preso questo appunto Prima destinazione ISE: Per andare a Ise il modo più veloce e sicuro è andarci in barca. Andate verso sud, fino a Numazu, in direzione opposta rispetto a Edo. Giungerete sul mare oltre la penisola di Izu. Là potrete trovare un barca diretta verso a Ise. Ma non a Ise. è probabile che ne dovrete prendere più di una per arrivare a destinazione. Con questo raggiungerete la cittadina sul lago, da li prendete la strada di destra.
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Topic di Servizio
Questa mappa è fantastica...😍 Probabilmente è l'età e mi mette tanta nostalgia ❤️
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Aurunci Regio
KAELIN Muovo le spalle, le braccia e tutto quello che posso muovere come per staccare da me quella tuta stretta e fredda, come se mi avessero appiccicato addosso la pelle di un cadavere. Le mani di Sava non sono certo accomodanti, con quella sua fredda metodicità, ben diverse dal tocco di un amante. Ma almeno mi sono risparmiata un'ispezione anale di quelle che facevano nelle corporazioni. Tuttavia la sensazione sgradevole finisce presto, ma sento una sorta di imbarazzo, mi sembra di essere nuda. Questo non è un bene perché i complimenti della latariana e la pacca sul sedere fanno inturgidire i miei capezzoli e la cosa è palesemente visibile. "Cosa?" Esclamo alla sua richiesta. "Questo non lo posso fare davvero... a meno che non sia lui a chiederlo!" Ma dall'espressione fredda e spietata del suo volto capisco che non ho alternative. Indosso il casco e mi avvicino a Vahid. Lentamente e delicatamente gli sfilo la maglia e abbassando le mani gli slaccio la cintura, chinandomi un po' in avanti gli sussurro. "Troveremo un modo per fuggire. Te lo prometto, a costo della mia vita" Mi accuccio e gli tolgo le scarpe e i calzini per poi sfilargli i pantaloni. Quando è rimasto in mutande guardo Sava. "Vuoi avere tu l'onore di togliere l'ultimo pezzo? Magari ti piace" Appena pronunciate queste parole capisco che sto giocando con il fuoco...
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KotGV - Capitolo 1 - Il mistero di Melmoscura
Sorella Mara Brannor Ordunque ci siamo, sembrano passati secoli dalla convocazione di Cassee ma invero sono solo passate poche ore. La missione è delicata e devo essere al massimo della forma pertanto trascorro il tempo in carrozza a dormire. Forse anche complice l'abbondante mangiata in taverna la cui spesa, per mia fortuna, è stata divisa in parti uguali anche se io mangiai per tre. Scendendo dalla carrozza mi stiracchio e faccio per fare dei piegamenti sulle gambe ma subito mi fermo temendo di poter deturpare il bel vestito. Ho tuttavia un sussulto quando Cassee mi trattiene, mi volto di scatto, vorrei mi dicesse qualcosa che mi faccia battere il cuore ma sono semplici raccomandazioni, ma con cuore gonfio d'amore rispondo. "Et io non sopporterei il non vederti più." le stringo la mano per un attimo e mi avvio insieme agli altri verso il museo. Ascolto il ripasso del piano con la dovuta attenzione, tutto è chiaro ed abbiamo definito i minimi dettagli ma ripetere aiuta a rimembrare meglio. "Tutto chiaro Conte Jalen" eseguo un plateale inchino "La Baronessa è pronta ad entrare in scena." La mia espressione e la mia postura cambiano improvvisamente, la testa più alta come se guardassi tutti da un gradino più alto, le narici svasate come se ci fosse puzza sotto il mio naso e la schiena curva indietro come se dovessi capitolare da un momento all'altro. Afferro il braccio del mio cavaliere e camminando come se temessi di schiacciare dozzine di uova mi avvio verso la scalinata. "Che emozione" sussurro "fino ad ora ho recitato solo orgasmi, non mi pare vero di recitare davvero."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
shadyfighter07 ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiKaeryth - Stregona Draconide Vedendo Gib avvicinarsi con il Governatore, mi stacco dal muro e gli vado incontro a grandi passi. Passo da soldato, fermo. Nessuna freddezza, solo decisione. Un saluto rapido, di circostanza. "Governatore, mi scusi, ma devo riferire una cosa prima che inizi." Lo guardo dritto negli occhi. "Non è finita. Ho il presentimento che vogliano prenderci." Prendo fiato. So come suonerà. "Vicino alla casa di Alice, c'è un mulino. È stato ispezionato? Perché ho sognato un appostamento proprio lì. Coboldi, ben armati, con un'effige di quattro graffi blu sul petto. E a capo loro un draconide dalla pelle scura." Mi sento stupida a dirlo, lo ammetto. Ma è quello che ho visto. "Oltre ad essere un soldato, la natura mi ha dato dei poteri. E spesso quello che sogno... corrisponde alla realtà. I messaggi non sono chiari, ma in quel sogno ho sentito un nome: Frulam. Diceva di portarci da Frulam e che doveva sembrare vero." Resto lì, in imbarazzo per aver parlato di sogni a un uomo pragmatico come lui, ma convinta di aver fatto la cosa giusta.
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Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA Ascolto gli altri. Gente di passaggio. Ma Fritz nativo di Riverbend e mai visto prima? Strano. Forse è lui a non farsi vedere dalle guardie. Non ha importanza, ora. "Per quanto mi riguarda, non sono originaria di Riverbend. Ci vivo da 37 anni. Un evento tragico mi ha condotta qui, ma ho deciso di mettere la mia lama al servizio di questa città, per l'affetto che mi ha dato." Un velo di malinconia mi vela il volto un istante, poi torna il ghiaccio. Sto per rispondere a Godhura e commentare Zanna il topo, quando un rumore stridulo dal fondo mi fa scattare. Sedia che striscia e corda stonata. La leggerezza di un attimo prima svanisce. Scatto in piedi, panca che cigola, e mi faccio largo a spallate tra la calca, la mano già sull'elsa della spada. Arrivo a due passi dal capobanda. Non urlo. "Lascia la donna." La mia voce è bassa, ma taglia il silenzio piombato sulla sala come la mia lama. Il volto bello si fa maschera dura. Fronte increspata, occhi due fessure di ghiaccio che bruciano. Mi metto tra lui e la barda, spalla a spalla con lei. "Sono Aelthara Argentaria, Guardia di Riverbend. Questa è la tua unica occasione di uscire da qui sulle tue gambe e dormire a casa tua. Molla la presa e torna al tuo tavolo. Ora." AZIONE
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Gli eroi senza tempo
SAMANTHA BLAZE (BARBARO) La marcia verso la cittadina sembra quasi una gita e mi mette di buon umore. Sicuramente il paesaggio è migliore di quel tempio sotterraneo. Il mio umore aumenta ulteriormente quando sento gli occhi degli abitanti addosso. In fondo, anche se lontana nel tempo e nello spazio, anche se sono cambiata, mettermi in mostra mi è sempre piaciuto. Sorrido a Kai quando mi passa il braccio intorno al fianco. "Esatto. La sacerdotessa ci aveva consigliato di prendere un'imbarcazione e procedere verso sud." Batto la mano sul borsellino con le monete facendole tintinnare. "Io ho dei soldi, ma non mi rendo conto di quanto possa costare un'imbarcazione. Andiamo a chiedere al porto... ma chissà dove si trova!"
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Beyond the Pale
RIVKA "Mi sento meglio." Rassicuro il dottore con un sorriso, più per lui che per me. Quando provo ad alzarmi, però, il pavimento sembra scivolare per un attimo. Mi aggrappo al bordo del letto. La testa mi gira. Rabbrividisco quando lo sento parlare di sangue e grasso. Guardo istintivamente Rabbi . Cerco la sua approvazione, o una via d'uscita. "Se... se è davvero necessario per rimettermi in forze, posso... posso sforzarmi. Ma c'è davvero bisogno?" Poi, più piano, quasi tra me e me: "Sono convinta che con qualcosa di caldo starò bene."
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Aurunci Regio
KAELIN I miei occhi fissi su Vahid. Lo vedo inerme, come fosse un burattino nelle mani di queste svitate. "Che cavolo gli state facendo?" La latariana cerca di tranquillizzarmi ma non ne sono convinta, non riesco neanche a capire se dice la verità, aveva ragione Flam, queste donne non sono persone. Non hanno sentimenti, sono fredde come il metallo e scommetto che sono anche frigide. Osservo con disprezzo la tuta che mi viene lanciata. L'istinto mi direbbe di non metterla, non voglio nemmeno lontanamente assomigliare a loro. Ma non ho alternative. Mi tolgo i vestiti sporchi e strappati. "Custoditeli con cura" esclamo in modo ironico. Osservo il fisico della ragazza, nonostante il disprezzo che provo per lei devo ammettere di provare un po' di invidia. Lentamente sfilo l'intimo, girandomi di schiena per non farmi vedere da Vahid come mamma mi ha fatta e lentamente mi infilo la tuta. Mi volto di nuovo. "Ho indossato i vestiti! Ma non pensare minimamente che io sia come voi! Io sono una donna!" C'è un tono di sfida nella mia voce, anche se poco credibile visto il mio stato psicofisico.
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La luna crescente
SELYRA - Bardo Drown La bestia crolla sotto i nostri colpi e inizia ad affondare, usandola come zattera improvvisata. Ma non è finita. Altre due sagome tagliano la pece, veloci, dritte su di noi. E l'estrattore è pieno, ma ancora intrappolato nella ragnatela che Fiore stessa ha creato. Vedo il drago ruggente sui suoi stivali prendere fuoco, arte pura, e Zarath che usa il cadavere come trampolino per lanciarsi alla cieca contro i nuovi arrivati. Pura follia. Poesia e follia, la stessa ballata. Ma la poesia non salva dalla pece. Esco dalla copertura di Kaelen, avanzo fino all'ultimo pezzo di passerella che ancora regge. Prendo il liuto e inizio a cantare. Un'aura d'argento, come la luce della Luna prima che diventasse rossa, si solleva e avvolge Fiore della Giungla. La mia voce si fa più grande del golfo, come se venisse dal cielo stesso. "Fiore! Prendi e corri!" Poi un monito, più basso, per lui. "Zarath! Torna indietro! Voglio cantare le tue gesta, non la tua fine!" Resto sul bordo della passerella, pronta ad aiutare chi risale. AZIONE
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Topic di Servizio
A Roma si dice: Damoseeeeeeeeeeeeee!
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KotGV - Capitolo 1 - Il mistero di Melmoscura
Sorella Mara Brannor Sorrido a Plin. "Anche a me spesso capita di capire meno della metà delle parole di un discorso ma l'importante è cogliere quello che conta." A quanto pare siamo tutti d'accordo di andare a mangiare qualcosa ed accolgo ben volentieri la novella esposta da Mhaga che sarà Cassee a pagare. Per lo meno la cassa comune non sarà troppo alleggerita. "L'abito non fa la monaca, ma una monaca ben abbigliata è pur sempre un bel vedere così come un uomo e mezzo che sia ben abbigliato sicuramente sarà ben rispettato. Non che io sia così superficiale da guardare solo la superficialità di una persona, ma purtroppo il mondo gira attorno all'apparenza." commento mentre camminiamo verso la taverna per il pranzo. Passando davanti a una bancarella che vende pani e dolci mi fermo. "Vi prego! Avviatevi... vi raggiungo subito!" Se qualcuno segue Mara
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Passaggio verso nord
Tiburzia - Strega Lenta come se fossi lo spettro di me stessa avanzo nella stanza. Le figure mi accompagnano, identiche, replicando ognuno dei miei movimenti. Non le sto comandando, sono semplicemente il riflesso intangibile di me stessa. Ai miei piedi un'unica ombra, più grande di quanto dovrebbe essere, che si allunga verso i leggii come se volesse avvicinarsi da sola. La lingua scatta, come mi aspettavo. Trattengo il fiato. Colpisce una delle mie proiezioni. Fumo freddo. Ne restano due. Guardo il pozzo. La corda si muove, significa che qualcuno è sceso. Quel ronzio dello Hierofante mi entra in testa, mi martella, ma cerco di rimanere concentrata. Poi, una piccola distrazione, quasi come il ronzio di una mosca: voci e passi dal corridoio alle nostre spalle. Non so con esattezza chi sia, ma posso supporlo. Un brillio sinistro mi illumina gli occhi: esche. Mi sposto in diagonale, verso l'ingresso, restando celata dietro l'ultimo leggio, ma abbastanza vicina perché la mia voce rimbalzi lungo il corridoio. Con voce strozzata, rotta, da gamba incastrata. "Aiuto... aiuto... crollo... la gamba... non sento la gamba..." Un singhiozzo soffocato. Poi silenzio. Lascio che siano loro, se sono davvero Vance e i suoi, a fare rumore. A correre. A entrare per primi nella cripta. Io resto ferma, con le mie due me stesse. Offro ancora il collo. Ma ora, di colli, ce ne sono molti di più. AZIONE
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Entrando nella stanza il tanfo di quella bestia inonda le mie narici, nemmeno nelle paludi della morte si sente un fetore così intenso. La speranza che quella bestia fosse lenta svanisce subito quando la vedo avventarsi contro Ash. Nel farlo si avvicina anche a me e vengo travolta dal suo odore, ma quel che è peggio è Rodrigo travolto dalle sue zanne. L'istinto di chiudere gli occhi è grande ma devo stare all'erta. Mi preparo ad affrontare la bestia ma il mio intervento non è necessario, grazie ad un'azione combinata di Ash, Rugdush ed il cavaliere il draconide crolla a terra. Tiro un sospiro di sollievo. Ma con rammarico osservo il corpo di Rodrigo giacere a terra immobile in una pozza del suo stesso sangue. Chiudo gli occhi ed inspiro, un'aura verde mi circonda, mischiandosi con la luce evocata da Ash. "Che le tue ferite si possano rimarginare, che il tuo respiro possa tornare regolare, anche dove non c'è luce per far crescere i fiori ti do la forza per rialzarti in piedi" Una luce verdastra circonda il corpo di Rodrigo, come se fosse avvolto in un sudario benefico di foglie. AZIONE
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KotGV - TdS
Anche per me... Ma chi ha detto che Mara offre il pranzo? Non sarete mica così villani da far pagare una Signora? 🤣
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Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA "Un mestiere per far perdere la testa alle donne," rispondo a Eol, con un mezzo sorriso che non arriva del tutto agli occhi di ghiaccio. Mi chiedo anch'io cosa ci facciano tutti questi forestieri a Riverbend in una sola sera. E se le lingue si sciolgono meglio con una birra, ben venga. "È la prima volta che vedo questa barda. Ma non escludo abbia già suonato qui, ultimamente non ho frequentato molto le taverne. C'è fermento sulle mura." Vedo arrivare un altro tizio che si siede alla nostra panca. Aspetto sospetto, movimenti rapidi, come se avesse fretta. Si presenta a mezza voce senza guardare verso di me - furbo. Attacca subito bottone con Ramo di Larice, parlando di Madre Valeria. Lo squadro con occhio critico da guardia. Lo tengo a mente. In attesa che arrivino le birre, con la naturalezza con cui una foglia cade in autunno, chiedo ai presenti: "Bene. Ora che ci siamo presentati... cosa vi porta a Riverbend?"
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Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Quel che avevo sperato di evitare purtroppo si palesa come qualcosa di inevitabile. Dopo aver esplorato tutte le stanze non abbiamo trovato altri accessi al piano superiore e l'unica via possibile è quella che speravo di non dover percorrere. La bestia è lì, oltre il cancello, ci guarda con i suoi occhi draconici. Forse è una semplice impressione ma il suo sguardo è palese, ci vede come la sua cena... o la sua preda. Nonostante la mia empatia con gli animali questa creatura è un arcano mistero per me, non credo di essere in grado di domarla come ho fatto con i cani goblin, bisogna agire in modo diverso. Sospiro. "Chi è veloce cerchi di raggiungere la corda e salire. Chi è forte lo attacchi io vi apro la via". Non aggiungo altro e mi avvicino al cancello spalancandolo ed entro nel cortile muovendomi lungo il muro perimetrale AZIONI
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Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA In pochi minuti, l'ultima panca libera viene presa d'assalto. La prima è una mezzorca. La guardo con la diffidenza automatica di chi ha passato la vita a tenere i bastioni - poi la battuta sul suo nome mi spezza il ghiaccio e mi strappa un sorriso, breve. Le rispondo, in fondo sono qui per staccare. "Di gente tosta ne servirebbe sempre al Presidio. Se davvero sei libera, domattina passa al campo d'addestramento. Vediamo cosa sai fare." Un tono leggero, quasi di sfida ironica. Non è un invito da taverna, è un test. Guardo il Goliath. Ramo di Larice. Un nome delicato per un montone di due metri, ma non lo è affatto. Annuisco appena. Arriva poi un aasimar luminoso, quasi troppo pulito per il Vento Calmo. Alla sua richiesta faccio solo un cenno con la mano e mi stringo per fargli spazio. Mi rendo conto di essere l'unica a non essersi presentata. "Piacere. Aelthara Argentaria. Guardia di Riverbend." Formale. Non è scortesia. È abitudine. Trent'anni di rapporti di ronda. Svuoto il boccale con un sorso lungo. Gli occhi vagano per la sala che ride e urla. Forse per una volta posso sciogliere anche io quel velo glaciale. Sollevo il braccio verso la cameriera. "Visto che non vi ho mai visti a Riverbend prima d'ora, lasciate che vi dia il benvenuto come si deve. Primo giro lo offre la Guardia."
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
shadyfighter07 ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiKaeryth - Stregona Draconide Il riposo non è riposo. Il fisico recupera, sì. Il fuoco dentro di me torna a bruciare forte, pronto. Ma la mente... la mente sprofonda. Mi sento in una bolla. No, prigioniera. SOGNO Mi sveglio di soprassalto, ansimando, il respiro rotto. Cerco aria come se fossi stata sott'acqua. Il cortile di pietra del mastio è tornato. Il campo di tende è sparito. Sono nel salone, ma la mia mente è ancora là, in quella piana con le nubi e gli occhi rettiliani nascosti nella tempesta. Mi guardo le mani, le braccia, frenetica. Le rigiro. Rosse. Le mie scaglie sono ancora rosse. Ancora mie. Ma la sensazione di quel fastidio, di quell'autorità malvagia che mi ha usato la voce per dire "Che sembri vero e stavolta prendeteli!"... quella rimane appiccicata addosso come fuliggine. AZIONE