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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Geralt dorme già da un pezzo. Svegliatelo per il turno di guardia anche se non dovrebbero esserci problemi per quello. Come scritto in firma fino al 25 sarò un po' assente.
  2. Masamune Takeshi - Amatsumara Le parole di Sumire mi colpiscono un po', sembro mortificato ma alla fine penso che questo sia solo uno dei tanti cunicoli del sottostrato di Shinjuku "Quelli neri?" chiedo prima di collegare tutte le altre frasi. Non bado al leggero insulto, d'altronde è vero che sono stato un po' idiota a cacciarmi nei guai. Abbasso notevolmente la voce "Capisco, sì. Me ne andrò e non arriveranno qui. Mi farò vedere prima. Terrò la bocca chiusa." Mi guardo velocemente indietro come per concentrarmi e capire se sento passi di qualcuno che corre "Ho una bacheca... se vuoi contattarmi lascia un messaggio lì." chissà se sa scrivere, ma certamente sa farsi capire. Le spiego dove è la bacheca velocemente, poi mi allontano dopo aver fatto un cenno con la mano. Corro un po' a ritroso, se sento i rumori dei passi del poliziotto gli vado inizialmente incontro. Voglio farmi scorgere, ma lontano dal cunicolo dove ho incontrato Sumire per poi scappare via ancora una volta per non farli arrivare dove ero prima. Se serve lo o li attiro con un po' di rumore, ma ribadisco, solo un po' all'inizio. Cerco di orientarmi per ritrovare la via del ritorno ma solo dopo aver seminato di nuovo il poliziotto se possibile. In questo caso penserò in un secondo momento, eventualmente, a consegnarmi... come suggerito. Correndo noto le telecamere ma non le guardo mai fisse per non mostrare troppo chiaramente il mio volto. Non posso fare nulla per questo. Il costato mi fa ancora un po' male, colpa di quel proiettile.
  3. Magnus Si erano da poco coricati, dopo il proprio turno, quando fu costretto a riaprire gli occhi trovandosi sovrastato da Knochen. L'unica parola che disse indicò il periodo che stavano correndo, le fauci di quelle bestie erano pericolose, fortunatamente non era necessario togliersi l'armatura di pelle per dormire, anzi in qualche modo lo proteggevano dal freddo. Si alzò e indossò l'elmo imbracciando martello e scudo e cercando di scrutare oltre l'oscurità. Non vedendo nulla, per il momento, accese un paio di torce col fuoco, mettendo al margine di esso anche due rami robusti per usarli in seguito se necessario.
  4. Masamune Takeshi - Amatsumara Tutta quell'energia vitale, il fatto che lei abbia capito subito che non sono un essere umano normale, come si muove e l'atteggiamento in generale mi fa pensare che la mia prima ipotesi fosse stata esatta. Alzo le mani, non mostrando alcuna ostilità. Lo sguardo però da intimorito e insicuro diventa enormemente curioso. Tra tutti 'gli altri', se la mia intuizione è esatta, loro sono quelli che più mi intrigano. So molto poco di loro, nulla in realtà, ma sono quasi sicuro che sono creature antiche, antichissime. Più di altre. Questo mi interessa, mi aiuterebbe. "Hajimemashite, sono Masamune, Masamune Takeshi. Douzo yoroshiku." dico presentandomi eseguendo un leggero inchino, senza usare i nomi del caduto, nemmeno quello celeste per sicurezza "Vivo qui anche io, non proprio qui. Mi sono perso, chiedo scusa." riabbasso le mani per stare più comodo "Sì." penso "Sì me ne vado ora, oppure chiedo il permesso di stare qui e parlare. Come posso ottenere l'invito?" sono davvero troppo curioso, inoltre mi sento stranamente più al sicuro qui che dove girano i keikan. Faccio seguire la mia richiesta con un altro inchino. Questa non è casa mia, lo so bene, il rispetto è dovuto.
  5. Soggetto 1 K Quasi mi sorprendo della facilità con la quale contrasto entrambi gli attacchi nonostante la ferita allo stomaco. Sembriamo in vantaggio, quantomeno numericamente ma questi uomini sono di una scorza dura e incredibilmente addestrati, questo mi sorprende meno in realtà. Stringendo i denti ed emettendo un mugugno di dolore, dalla mia posizione sopraelevata, con un movimento fluido sfrutto la spinta del colpo parato con la suola dell'anfibio ed eseguendo un movimento circolare insisto tentando di colpire il braccio armato del soldato centrale ma subito dopo il piede quasi si gira e col tallone tento di colpire la testa. DM
  6. Volpe Nera Sirenetto Dalla barca, chi riusciva notò l'iniziato raggiungere il naufrago e prenderlo per il mento girandolo a faccia in su, poi sentirono tirare la cima. Era il segnale che potevano recuperarli.
  7. Masamune Takeshi Prendo l'ultimo corridoio penetrando l'oscurità, seguo solo dei neon che vanno e vengono avanti a me quando la presenza di qualcuno mi mette in allarme. Mi blocco. In un primo momento si sente solo il mio fiato, affannato. Il petto sotto la pesante giacca sdrucita si gonfia e rattrappisce senza sosta, il battito cardiaco è veloce. Debole, questi corpi sono deboli. Sembro quasi annusare l'aria, c'è qualche cosa di strano in questo posto, qualcuno. Improvvisamente è proprio lei a rompere il silenzio, il battito cardiaco accelera ancora di più. Il cuore sembra quasi scoppiarmi nel petto. 'Sa cosa sono... cosa c'è dentro questo corpo' il coraggio non è certo il mio forte. 'Bakemono' ho sentito parlare di mutaforma ma io non lo sono, a meno che non si riferisca a quel che possiamo diventare noi caduti. In un primo momento ho pensato lo fosse lei invece, di quelli che vivono nelle città. Non le rispondo subito, prima devo capire, ho necessità di sapere. Narratore
  8. Isabela Mi specchio, sistemandomi l'armatura e gli abiti, raddrizzo la cintura e mi levo un po' di zozzume dalla guancia. Poi mi guardo indietro quasi perdendo di vista la direzione dalla quale siamo arrivati "Calma calma ragazzi... vediamo l'altra porta." mi porto una mano alla testa "Torniamo indietro e come dice il buon Valiano lasciamo qualche traccia del passaggio. Prima però è meglio controllare l'altra stanza."
  9. Kull Aveva parlato, quindi iniziò a camminare col cavallo tenuto per le briglie. Dovevano andare avanti. Si mosse verso destra, verso il torrente e le nubi senza guardarsi mai indietro. Gli altri lo avrebbero seguito e poi anche preceduto e quella era l'unica via a meno che non fosse venuto loro in mente di tornare indietro e percorrere la valle in tutta la sua lunghezza. Lui riteneva avessero già perso troppo tempo, quindi... Calmò il cavallo quando si infilò nell'anfratto, non dovevano temere nulla... erano gli altri a dover temere loro.
  10. @Ghal Maraz scusa non si è capito, anche per gli altri. I tre passi avanti sono per i due tipi che si sono arresi, per non farli scappare e tenerli lontani dalle armi.
  11. Judith "Ora sappiamo che non possiamo considerare ogni informazione attendibile." mantenendo la posizione la voce nonostante fosse una ragazza, sovrastò i rumori degli scontri "Fate tre passi avanti voi!" premette il grilletto e urlò sfogando la sua rabbia contro il servente che già due volte aveva fatto fuoco su di lei. AdG
  12. Sedor Incrocio le braccia guardando storto la gatta morta, un po' per reggerle il gioco un po' seriamente... forse. Sta esagerando con le moine, più che altro se continua a fare promesse a tutta questa gente, poi troppa ne dovrà disattendere. Non potremo più mettere piede qui. "Sì andrò lo stesso. Se fai in fretta... poi se ti vuoi divertire hai tutto il tempo dopo." ci sento bene a quanto pare e lei alla fine ha fatto poco per non farsi udire e capire.
  13. Ok edito la parte della forma apocalittica per il resto puoi continuare. per ora lasciamo così con i colpi di pistola per non stare ad editare tutto non posso più editare. non usa nessun potere della forma apocalittica, continua ad allontanarsi il più possibile.
  14. Ottimo! Alla facciaccia di @OcramGandish
  15. Nalu L'altezza del Forn non mi intimidisce né intimorisce, la sua scura pelle, vista da così vicino sicuramente di più. "Idhaur?" guardo gli altri, ho un vago ricordo di quel nome fatto da Dalamar "Molte cose suppongo. Dalamar è morto, Helouè scomparso, Durduk è poco distante da qui, forse nella torre. Per quanto riguarda me, mi sono unito recentemente, Idwal proprio oggi." gli occhi continuavano a fissare il forn "Non ho ancora capito però quale sarebbe il tuo scopo." Per Fog ed Idwal
  16. Ahah chiaro! Però questo lo immagino quasi più come il peggior bar di caracas, un po' chic ma solo grazie alle donne in rosso. Però è affollato, quindi magari bisogna farsi un po' strada tra i clienti per ottenere il drink, a volte ci sono addirittura zuffe quindi non tutti sono persone educatissime. L'ho immaginato un po' così, speravo non si offendesse per una manata sul bancone con tanto di sorriso ebete. A parte questo la prima richiesta era stata gentile, la seconda da idiota, la terza maleducata. Quindi va bene pure non avere i nostri drink andremo dalla concorrenza
  17. ah però! ma c'è anche il sommelier? e pensare che all'inizio era quasi stato gentile. mancava il "per favore" Editato
  18. Pardon pensavo non potessi rispondere quindi ho fatto così, essendo un locale immaginavo potesse essere normale ricevere birra se chiesta. Se non me la portano dimmi che edito
  19. Nalu Continuo ad osservare la bestia divorare la preda, immaginando come muovere il senso di colpa di Shpok al momento opportuno. Quindi mi volto verso Utpol "Lasciarli qui o meno cambia poco. Forse rimarranno solo le ossa a breve." indicando 'Zmanga "E se non sbaglio noi ce ne stiamo andando." Solo ora mi rivolgo al nuovo giunto, quello che invece fa esplodere le teste "E come avremmo attirato l'attenzione?" lo guardo ma allo stesso tempo indico di rientrare nella torre per stare al coperto "Dirci il tuo nome non sarà sufficiente a motivarci nel seguirti. Grazie per l'aiuto, ce la stavamo cavando ugualmente, ma anche questo non è sufficiente Owiyn." arrivato a un passo dall'entrata della torre mi volto nuovamente invitando gli altri a fare in fretta, lasciando però l'orsacchiotto al suo pasto "Chi ti manda? Dove devi andare? Perché dici di sapere chi siamo? Dove dovresti scostarci e passando per quale via?" sbatto il bastone a terra, non con violenza "Le risposte a queste domande potrebbero essere utili, per iniziare." La compagnia si sta allargando parecchio, per quanto questo Forn sembra essere un'ombra invisibile, completamente nero, anche nell'animo con molta probabilità, siamo diventati troppi per sperare di passare inosservati.
  20. Gudrod Con la mano con la quale impugnava l'ascia il nordico si grattò il pizzetto. Sembrava si stesse concentrando sulle creature come per capire se fosse stato un colpo particolare a... ucciderli definitivamente. Alla fine erano sacchi di carne, forse colpirli al corpo aveva poco effetto. Smise di pensare a quello in poco tempo, al solito si distraeva facilmente. Nel frattempo la porta che dava all'esterno si era nuovamente chiusa. "Intanto io do un'occhiata in giro." affermò e subito si incamminò oltrepassando l'ingresso di quella che sembrava una biblioteca, invitando subito dopo Luthor o Jacob a seguirlo visto che avevano la lanterna. L'obiettivo era controllare sezione per sezione, arma in pugno, pronto al peggio.
  21. Nalu A me non piace, non piace la violenza con la quale abbiamo affrontato lo scontro, non piace che nemmeno uno ne sia rimasto vivo, non piace nemmeno il nuovo giunto. Osservo quel che accade a distanza, avendo fatto per altro molto poco per contribuire a tutto questo orrore ed è certamente mia la colpa. Dopo aver sistemato per bene il Dente Dworek, in silenzio, continuo ad osservare e ascoltare. "Nalu..." dico secco rivolto al nuovo arrivato. Lo schiocco delle ossa dello schiavo masticate dalle robuste fauci di 'Zmanga mi spinge istintivamente a guardare in quella direzione "Direi che può bastare. E' un tuo simile anche se ha fatto scelte diverse e tu ora non sei propriamente Shpok." la voce è quasi di rimprovero, perché sta davvero esagerando. Non ho mai fatto domande su questo 'Zmanga ma credo sia giunto il tempo di farle. E ora di tenersi pronti a una sua reazione.
  22. @OcramGandish dove seeeeeeeeiiiiiiiiiiiiii? Guarda che la compagnia di Bretonniani inizierà senza di te!!
  23. Masamune Takeshi - Amatsumara Ignoro la ferita anche se la cosa più difficile è ignorare la rabbia che mi spingerebbe a staccare la testa a quello stupido keikan che anziché credere a un uomo, nel beneficio del dubbio gli spara. A un uomo disarmato. Nemmeno fossi stato in Messico. Svolto l'angolo, poi ancora uno mentre mi guardo intorno per controllare non ci siano persone o telecamere. Quindi cerco un posto dove non sono visto e mi concentro un istante per richiamare ancora una volta quei poteri celati e limitati da questo corpo mortale. Reminiscenze di un passato glorioso. Continuo a correre percorrendo i tunnel nella direzione dell'ingresso dell'ultimo che mi porterebbe a 'casa'. Narratore
  24. Geralt di Mirabar Qui mo se menano, no Acefer

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