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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Kull "C'è una scala." disse girandosi prima di calarsi oltre l'apertura. Appena toccò il terreno solo la luce che filtrava dall'esterno lo aiutò a orientarsi almeno un poco. Non aveva la minima idea di quanto fosse grande quell'ambiente e sfruttò i rumori causati dagli altri per passare oltre lo stretto foro, soprattutto dall'enorme gor, per raccogliere informazioni a riguardo grazie alla eco se ce ne era. Avrebbero dovuto accendere una torcia, ci avrebbero pensato quelli che non erano abituati a usare le armi per combattere ma piuttosto i venti del caos. Lui recuperò le sue armi e considerata la difficoltà causata dal buio scelse spada e scudo.
  2. Masamune Takeshi - Amatsumara In breve una dozzina di uomini si accodano a me, vedendomi come una guida. L'animo si riempie, Amatsumara si illumina per un istante, Takeshi ne è spaesato. Reazioni contrastanti, paralizzano per qualche istante le mie gambe. La reazione di Hanakawa però mi rimette in moto "E sia." mi volto solo un istante a vedere il piccolo gruppetto. Uomini liberi, la mia intenzione è permettere loro di rimanere tali. Una fiducia che non merito ma che ora non posso deludere. Il pensiero che tutta questa storia però finirà male mi percuote il petto, da dentro. Quanto era che non avevo sensazioni simili? Secoli... no millenni. Un bagliore investe anche la mia mente, accecata dal terrificante rumore di battaglia e poi dal Giudizio stesso 'Non commetterò ancora quell'errore.' Seguo senza esitazione la nostra guida. Lascio i due senzatetto in avanscoperta precederci, sembra sappiano quello che fanno. Io molto meno, proverò a non darlo a vedere. Invisibili ci chiamano, così dovremmo essere. Ma lo siamo solo per i cuori delle persone, non al loro sguardo indifferente... né tanto meno al loro naso infastidito. Questa giorno però lo saremo ancora di più. Inizio a guardarmi intorno, in cerca di telecamere, uno dei modi che hanno per controllare i nostri spostamenti. Narratore
  3. Masamune Takeshi - Amatsumara Con ancora gli abiti da lavoro indosso mi rammarico per il fatto che probabilmente li avrei rovinati. Osservo ancora per qualche istante Geiri-san e Hanakawa-san, loro non corrono alcun pericolo, 'Certo dovessero trovarlo armato' penso osservando per qualche attimo il mio unico... amico. Proprio quel pensiero però mi riporta a ciò che ho in mano, la Mikazuki "Se mi trovano o mi consegno con questa... no non voglio pensarlo." Non posso davvero cedere la mia ultima creazione, nasconderla significherebbe non ritrovarla ma usarla potrebbe essere anche una soluzione peggiore. Non so nemmeno se basterà consegnarmi ora, a quanto dicono è un piano stabilito da tempo... sono stato la goccia. Credo pagherò per questo. Per un paio di scarpe. Un'altra lezione da imparare. Mi fisso tipo zainetto la sacca piena di cianfrusaglie ma vitali per me. Dopo essermi guardato attorno, sperando la confusione creata dagli altri potesse esserci di aiuto mi rivolgo agli altri due "Chi di voi due sta da più tempo qui sotto? Chi conosce meglio questo posto, anche a costo di andare ancora più sotto. Faccia strada. Ma... non andiamo in quella direzione per ora." quando già siamo in movimento cerco di spiegare dove ho incontrato Sumire, per evitare quell'area "Se ci muoviamo usando le gallerie della metro? Oppure sfruttando la folla." il solo pensiero di passare in mezzo a tanta gente mi faceva tremare le gambe ma non c'era altra soluzione "Tale dispiegamento di forze avrà causato certamente il blocco dei treni?" chiedo quasi speranzoso pensando che in quel caso avremmo davvero potuto usare le arterie principali per un breve tratto. "Però muoviamoci. Forse nord-est, verso la zona di golden gai." conosco la direzione ma di certo non saprei come arrivarci se non a continui e lunghi tentativi. Narratore
  4. e perché non si è trasformato?
  5. Vero ma nel MdT l'amputazione è sempre ben poco usata. Contento che, considerata l'ambientazione, tu sia interessato a "promuoverla" ahah
  6. Gudrod Il nordico osservò in silenzio Mia mentre diceva la sua. Aveva ben poco da commentare seppur lui era decisamente più convinto di chiudere prima questa storia poi proseguire l'inseguimento. Non desiderava tornare qui in futuro e ritrovare tutti questi poveri e pavidi nani morti e... risvegliati. Però non disse nulla, semplicemente continuò a osservare Mia per qualche istante per poi incamminarsi verso le voci dei nani, facendosi precedere, in caso, solo dal Sacerdote di Sigmar. DM
  7. Bene, mi sento di condividere la scelta. D'altronde mi sembra la spada abbia anche più del miglioramento ipotizzabile da regolamento quindi ci sta tutto. In mattinata rispondo, così da muoverci che mi sa ho capito alcune "storie" sono incrociate e non intendo bloccare nessuno. Potrei sbagliarmi ma proseguire mi sta davvero a cuore, per scoprire sempre di più del gioco e della trama che hai generato
  8. Judith Richiuse il libello porgendolo infine a Ludovicus "Nulla di preoccupante, suppongo, ma non so dirlo con certezza. Un saggio sul nostro Credo, c'è molto della Sua parole qui. Non appare come eretico e ci sono delle note che potrebbero essere interessanti. E' probabile che quest'uomo fosse un Fedele, considerata la sua morte." Imbracciò di nuovo l'arma puntando l'ingresso "Dobbiamo procedere e cercare questo lordo museo." giunse fino lì, accendendo la torcia e puntando l'arma all'interno, con cautela, pronta a far fuoco in caso di necessità.
  9. Geralt di Mirabar "Io sono Geralt." lo voce penetra l'oscurità, bassa e atona schiacciando il tono irritato della donna. La mia figura imponente sormonta la nobile che lentamente si sta rizzando sula schiena. Non intendo intimorirla ma solitamente questo è l'effetto che faccio a una prima occhiata, fortunatamente il buio non credo possa permetterle di vedere bene il mio volto "Quello morto, quello vivo, quello mezzo... quale elfo? Di dannati ne conosco più di uno."
  10. Volpe Nera Si stiracchiò a lungo prima di andare a svuotare la vescica fuori bordo quando ormai il Sole era quasi tramontato. Poi decise di ammirare l'orizzonte a ovest, levando con calma una preghiera di ringraziamento a Kai e una richiesta di benedizione a Ishir. Ancora una volta cercò il lato opposto dell'imbarcazione osservando le montagne alte alle spalle della costa del Durenor, dove lui sapeva si trovasse Hammerdal. Erano lontane, ma il cielo sereno e limpido con la luce alle spalle permetteva loro di riuscire a vederle. Era quello il loro reale obiettivo, sperò la strada da Port Bax fosse sicura ma valicare le montagne sarebbe potuto essere pericoloso. Al momento stava andando troppo liscia, nonostante l'incidente di Ragadorn, ma quello era accaduto per colpa loro... sua. Si girò solo un attimo verso Tiberius. "Quanto mancherà ancora?" chiese senza indirizzare la domanda a qualcuno in particolare, sperò rispondesse Otto che si era detto pescatore.
  11. Nalu Osservo la tavoletta riuscendo praticamente a leggere solo i numeri. Quando però espongo la mia idea chiedo se qualcuno è in grado di leggere. "Qualcuno forse verrà qui prima o poi a recuperare questi turni. I nemici sinceramente mi sembrano un po' troppi, allo stesso modo mi sembrano troppe le due ore utili a far andare via il grande uccello. Qualcuno entrerà qui prima. Nascondiamo questo corpo, lasciamo che trovino la tavola completa sul tavolo. Non capisco però come interpreterebbero nomi di guardie che non conoscono. Sfruttiamo il cambio, ora conosciamo quanti sono assegnati al controllo della stanza del viaggio che come dice Utpol, dovrebbe essere il nostro obiettivo." mi gratto il mento, ormai ricoperto di barba incolta.
  12. Beh sì chiaro Non è incantata, per ora... Lo trovo un nome, d'altronde è stata forgiata dal personaggio: sono indeciso tra Wado Ichimonji (la retta via dell'armonia) o Mikazuki-Kajishin (Luna Crescente -forgiata da Kajishin-). La scuola da mastro artigiano è la Soshu e per questo l'arma è più larga, più lunga e più pesante. Piuttosto sul manuale parla di punto volontà TEMPORANEO non Permanente. Essendo questo oggetto stato migliorato in precedenza vedi tu se privare il personaggio del punto di volontà ugualmente e aver dato modo di recuperarlo.
  13. prima o poi Amatsumara troverà qualcuno in grado di dargli qualche rudimento di "mercanteggiare" o "valutare" ahah però, acciderbolina. C'è forse qualcuno che mette in discussione la bravura di tale artigiano?
  14. Geralt di Mirabar "Uh..." la mano va veloce sulla piccola bisaccia legata alla cinghia, rovistando all'interno. La comparsa dell'ennesima ragazza potrebbe spiegare tutto. Mi avvicino a lei ignorando le parole di tutti. Poso l'arma appoggiandola a terra, osservo la donna, sollevandola delicatamente su di un fianco come a voler cercare qualche cosa su quella pelle nuda. Nessuno dei miei gesti sembra essere spinto da lussuria o chissà quale strano sentimento. Mi volto quasi istintivamente verso il cadavere di Lucian, conscio che lui avrebbe potuto spiegare cosa era accaduto. L'unica verità però è che stavano diventando una sorta di corte dei miracoli, e troppe donne... troppe, anche se alcune di loro sembravano sapersela ormai cavare in situazioni pericolose. "Lucian... anche Lucian va portato fuori e seppellito." dico secco rispondendo ad Avadal. DM
  15. Magnus Lo sguardo truce della guardia cittadina si posò qualche istante sulle belve cavalcate dagli sgorbi ormai caduti, non avrebbe infierito su degli animali, seppur feroci. Il martello era alto sopra il muso di quello che gli era di fronte pronto a calare se necessario. Fiere bestie, simbolo di quello che molti definivano dio della guerra, che non avrebbe dovuto consentire loro di essere addomesticate da insignificanti e inette creature come i goblin. Sarebbe bastato un solo ringhio, un tentativo di minaccia e lui l'avrebbe colpita. Voleva però soccorrere gli altri compagni. AdG
  16. Kull Prima di risalire la frana legò il cavallo a un tronco, in ogni caso, avrebbe dovuto attendere lì il loro ritorno. Il kurgan piantò il suo coltello tra due rocce per mantenere la posizione più salda voltandosi verso gli altri "A quanto pare non sarà la prova dei minatori quella che dovremo superare." era un guerriero, un kurgan, un nomade del nord che combatteva e razziava per vivere, non scavava. Lanciò una pietra oltre l'apertura per essere certo il salto non sarebbe stato esagerato. Quando fu sicuro che sarebbe stato possibile ridiscendere senza pericoli passò oltre il buco il giavellotto rimasto, poi la grande ascia e infine ci si infilò lui stesso. AdG
  17. Nalu L'opzione è ora solo una. Memorizzare gli ordini precedenti, se scritti e gestirli in modo tale da affrontare meno wojiek possibili alla volta. Se davvero le nostre intenzioni sono quelle di ripulire questo luogo è bene che si faccia tutto con la massima perizia. Mi trovo quindi infine al fianco del forn e controllare la tavola alla ricerca degli ordini già consegnati e non quelli ancora da consegnare.
  18. Masamune Takeshi - Amatsumara "Ma dai..." commento apparentemente impassibile di fronte ai due ma improvvisamente lucido forse proprio a causa del terrore che riverbera dentro di me. Il pensiero va veloce all'incontro con Sumire e al suo suggerimento di consegnarmi. Piuttosto sono sorpreso di come la voce si sia sparsa così velocemente, di come già i cittadini si sono mossi richiedendo lo sgombero dell'area. A questo punto mi viene anche il dubbio che sia davvero utile consegnarmi, non facendolo però mi creerò dei nemici che... che preferisco amici. "Geiri-san, vieni con me per ora. Troviamo una via sicura per uscire così ti metterai in salvo. Deciderai tu cosa farne di quella. Io mi consegnerò, quali accuse potranno mai muovere? Che un poliziotto è svenuto sentendo il mio puzzo? Mi hanno mancato con quell'arma... preso di striscio forse, ma il giubbotto pesante ha evidentemente evitato il peggio." dico indicando gli strappi e fori. Come a volermi giustificare anche da solo. Inizio a raccogliere le cose per me più importanti mentre ancora ragiono su cosa fare realmente. Prendo alcuni attrezzi mettendoli in una sacca e soprattutto la mia arma, la katana forgiata prima di abbandonare la mia casa... la mia ultima opera, il mio ultimo capolavoro. "Hanakawa-san... prendi un pezzo di carta e una penna per favore. Seguici e a breve ti dirò che fare. Poi ci separeremo." La mia solitamente forte volontà ora vacilla, nel dubbio se consegnarmi e sperare nel meglio o sparire di nuovo. Narratore
  19. Gudrod Alzò le spalle "Capisco benissimo Luthor." indicò poi in direzione dell'ingresso dall'esterno alla base della torre come a voler puntare anche il luogo segnato sulla mappa "Ma siamo davvero certi di poter dire che il luogo è sicuro se ancora non abbiamo tutti i pendagli e c'è probabilmente il peggior pericolo ancora in giro? Sinceramente, non me ne voglia il moro, non me la sento di fregare questi nani e in questo modo mi pare proprio di tirargli una gran fregatura. Certo intendo prendermi la ricompensa promessa ma allo stesso tempo voglio evitare che qualcuno torni a... beh a rendere vani i nostri sforzi e farci passare per idioti."
  20. Judith Inclinò la testa di lato osservando l'orrenda ferita. Girò attorno all'altare inorridita più dall'immondo rituale che probabilmente si era tenuto in quel luogo che dal cadavere e la sua menomazione. Raggiunto il lato opposto sfilò il libricino rosso dalla presa del dannato ed evitando di dare le spalle all'ingresso della cappella ne sfogliò le prima pagine dopo aver controllato l'eventuale copertina o titolo, solo per rendersi conto di cosa trattasse, nulla più. AdG
  21. Volpe Nera L'ipotesi fatta da Otto non era così peregrina. Lo stesso iniziato ci aveva pensato ma in breve scansata perché ultimamente i suoi sogni erano esclusivamente incubi e questo avrebbe dato immediatamente un'accezione negativa a quello con il vecchietto sorridente come protagonista. "Tu ci credi?" chiese inarcando un sopracciglio e osservando l'orizzonte sperando di toccare presto terra.
  22. Sedor "Hai indovinato Mastro nano." annuisco "Fai pure i tuoi conti, controllo una cosa." Il verso di avvertimento non mi è certo sfuggito, quindi mi volto per controllare la situazione. La mano accarezza il manico del coltello tuttavia mi guardo intorno cercando qualche altra cosa utile a uno scontro.
  23. Geralt di Mirabar Mi risveglio in silenzio, a parte uno sgradevole sbadiglio e il rumore di ferraglia. Mi sgranchisco le ossa ripromettendomi di non dormire ancora con l'armatura addosso. Sempre in silenzio ascolto il fiume di chiacchiere che in questo momento di annebbiante sonnolenza assorbo con comprensibile lentezza, per questo evito di rispondere e dire idiozie ma con un gesto della mano faccio capire ad Avadal e Devon che hanno il loro tempo. Mi rizzo aiutandomi anche con Sentinella, prima controllo la situazione delle ragazze mandando un cenno di intesa a Cad poi mi avvicino verso i Duergar senza però svegliarli, i loro schiamazzi potrebbero disturbare la concentrazione del mago e sentire le sue lamentele ora altererebbe non poco il mio umore. Li osservo, pronto a calare la lama di sentinella sulle loro gole non per ucciderli ma per minacciarli di fare silenzio. Attendo con pazienza che chi debba fare i propri comodi li faccia. Decido di bere un po' d'acqua, la bocca impastata e l'alito pesante danno fastidio anche a me. Tutti
  24. Isabela La bacchetta è utile sulle mie ferite, molto meno sugli stracci che ora sono i miei abiti cosa per la quale non manco di lamentarmi sbuffando e mostrandomi irritata. Infine però ringrazio Valiano e procedendo con molta cautela verso la porta nascosta aperta precedentemente da Bradley. Il problema è che ce ne sono altre due che potrebbero nascondere insidie ben peggiori. Mi affaccio lentamente a guardare cosa c'è oltre l'entrata aperta.

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