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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Nalu A me non piace, non piace la violenza con la quale abbiamo affrontato lo scontro, non piace che nemmeno uno ne sia rimasto vivo, non piace nemmeno il nuovo giunto. Osservo quel che accade a distanza, avendo fatto per altro molto poco per contribuire a tutto questo orrore ed è certamente mia la colpa. Dopo aver sistemato per bene il Dente Dworek, in silenzio, continuo ad osservare e ascoltare. "Nalu..." dico secco rivolto al nuovo arrivato. Lo schiocco delle ossa dello schiavo masticate dalle robuste fauci di 'Zmanga mi spinge istintivamente a guardare in quella direzione "Direi che può bastare. E' un tuo simile anche se ha fatto scelte diverse e tu ora non sei propriamente Shpok." la voce è quasi di rimprovero, perché sta davvero esagerando. Non ho mai fatto domande su questo 'Zmanga ma credo sia giunto il tempo di farle. E ora di tenersi pronti a una sua reazione.
  2. @OcramGandish dove seeeeeeeeiiiiiiiiiiiiii? Guarda che la compagnia di Bretonniani inizierà senza di te!!
  3. Masamune Takeshi - Amatsumara Ignoro la ferita anche se la cosa più difficile è ignorare la rabbia che mi spingerebbe a staccare la testa a quello stupido keikan che anziché credere a un uomo, nel beneficio del dubbio gli spara. A un uomo disarmato. Nemmeno fossi stato in Messico. Svolto l'angolo, poi ancora uno mentre mi guardo intorno per controllare non ci siano persone o telecamere. Quindi cerco un posto dove non sono visto e mi concentro un istante per richiamare ancora una volta quei poteri celati e limitati da questo corpo mortale. Reminiscenze di un passato glorioso. Continuo a correre percorrendo i tunnel nella direzione dell'ingresso dell'ultimo che mi porterebbe a 'casa'. Narratore
  4. Geralt di Mirabar Qui mo se menano, no Acefer
  5. Volpe Nera Sordo alle urla dei pescatori, provò con altre potenti bracciate ad avvicinarsi al naufrago. D'altronde non se lo sarebbe mai perdonato di veder morire un uomo in quel modo, senza quantomeno provare a salvarlo. Nonostante la missione più importante né la sua coscienza né i giuramenti fatti gli consentivano di rimanere impassibile di fronte a una situazione simile. Rivolgendosi ancora ad Ishir pensò che non lo avrebbe lasciato morire così. GM
  6. Sedor Mi gratto la nuca alla base delle treccine che tengono uniti i miei capelli. Ascolto interessato seppur non sembrò capirci più di tanto ma è chiaro che per gli intrugli di Kriggit non possiamo permetterci di usare le monete che ci ha consegnato Patch. "Quanto invece per queste spezie amico?" faccio come il gesto di annusare non mostrando però enorme soddisfazione mentre indico quelle che abbiamo preventivato di acquistare.
  7. Magnus Una volta identificato un posto dove passare la notte si rese utile nell'allestimento dell'accampamento. Ripensò ai goblin e che fosse strano avessero rinunciato all'inseguimento, forse avevano semplicemente capito dove fossero diretti gli avventurieri. Guardò Hans rivolgendosi però anche a Ralf e Grugno "Forse è il caso di essere in due ad ogni turno, so che potremo non riuscire a riposare bene ma è sempre meglio che venire presi di sorpresa."
  8. Volpe Nera "Che Ishir mi protegga. Non muovetevi, perderemmo troppo tempo." con un ultimo strappo stringo ancora di più la corda attorno alla vita e consegno in mano a Tiberius l'altro capo. Dopo una breve rincorsa mi tuffo in mare nuotando verso il naufrago per afferrarlo e poi aggrapparmi alla cima. Cerco di fare tutto più in fretta possibile per non subire gli effetti del freddo, tanto siamo già completamenti zuppi quindi questo cambia poco. GM
  9. Gudrod Il nordico biondo dopo aver abbattuto il proprio avversario, si spostò di lato per circondare l'altro non morto e dare più spazio ad Alrik e Luthor. Con violenza, accanendosi anche su quest'altra creatura, poiché erano solo sacchi di vermi da fare a pezzi ed eliminare dalla faccia della Terra, colpì ripetutamente. A differenza del moro però combatteva con meno furia, più impostato. Come se avesse avuto un addestramento diverso o si sforzasse di controllare la rabbia. AdG
  10. Kull Guardò gli altri con fare impaziente. Non voleva certo morire rimanendo tra quelle montagne "Allora? Che stiamo aspettando?" andò a riempirsi la borraccia e poi tornò dagli altri. "Dobbiamo scendere giusto? Muoviamoci." dopo aver valutato se poteva proseguire in sella al suo cavallo salì in groppa. Invitò Akhorakil a fare altrettanto e quindi ad aprire la strada. Aspettò che anche l'imperiale si mise in marcia. Dovevano raggiungere l'altro monolite probabilmente, se c'era.
  11. eheh beh rimane comunque utile per dopo
  12. Nalu "Ma..." corro avanti per recuperare il magico oggetto e attraversare l'altro ponte. Così da portarmi in breve alle spalle dei liberti ma soprattutto guardare meglio il nuovo arrivato. Alla fine se la sono cavata benissimo anche se piuttosto violentemente. DM
  13. Masamune Takeshi - Amatsumara Mi avvedo della situazione. La volontà quasi vacilla, qualcosa o qualcuno mi suggerisce di rimanere e arrendermi ma ormai è troppo tardi. Un'altra voce ora rimbomba nella mia testa, una voce potente, tonante che mi ordina di andarmene: di fuggire velocemente o... dopo averlo ammazzato come uno scarafaggio quale è. Un verso sordo mi esce dalla bocca. Mi sollevo e inizio a correre via di scatto. Mi concentro ancora una volta su quell'arma, che conosco benissimo. Avrei potuto anche danneggiarla in precedenza 'Stolto... questo corpo limita anche la tua mente.' Narratore
  14. Soggetto 1 K Alcuni proiettili della sventagliata mi prendono in pieno. Mi guardo lo stomaco sanguinante sicuro questa sarà la mia fine ma... non è così, ancora resisto. Mi sono appena risvegliato da lungo tempo, non so chi sono né che mi hanno fatto. Non intendo proprio lasciarci le penne prima di scoprire ogni cosa. Motivato da questa convinzione e preso dalla rabbia seppur ferito, stordito e circondato mi avvento con tutta la furia sul soldato di fronte a me, per afferrarlo e stritolargli collo e cranio facendo pressione sul coltello. DM
  15. Masamune Takeshi Sarebbe stato meglio prima tentare sulla sicura. Mi mordo le labbra per il mio fallimento ma è evidente che devo ancora riprendere pieno possesso delle mie capacità. Il pavido Takeshi torna. Lentamente inizio ad inginocchiarmi. Prima il ginocchio destro, poi il sinistro. Non lo guardo mentre lo faccio e non piego mai il busto nella sua direzione. Alla fine mi sdraio come ha detto. Ora deve solo avvicinarsi, deve solo toccarmi. Poi me ne andrò. Non voglio diventare un ricercato. Troppe persone vedranno il mio volto. Mi staranno alle calcagna. Non voglio. Narratore
  16. Beh meno male considerando che nessuno ha postato in mattinata io rispondo.
  17. Dunque Ocram da quel che ho capito ne ha per una settimana piena. Poi viene Pasqua. Vedi tu. Io approfitto per dire che dal 13 sera al 25 sarò fuori ma credo potrò seguire anche se con minore regolarità e non il weekend.
  18. Masamune Takeshi - Amatsumara Il colpo mi mette quasi di spalle facendo ruotare il busto di 180°. Lentamente mi volto e raddrizzo, lo sguardo ora è diverso rispetto a prima. Guadagno almeno 5-7 centimetri di altezza assumendo una postura più sicura. Mi guardo attorno, studiando l'area e una via di fuga veloce. Ora è lui ad avere paura. Respiro affannosamente come a voler controllare la mia rabbia per non sfogarla su dei poveri inconsapevoli. Alzo le mani ma non intendo inginocchiarmi di fronte a lui, prendo tempo, per allontanarmi dal keikan a terra. Continuo a guardare l'altro poliziotto, rendendo ancor più pesante il mio sguardo su di lui 'Voleva ammazzarmi. Questi poveracci non contano proprio nulla per loro.' e faccio un passo avanti. Poi mi concentro sull'arma appena toccata, per creare un diversivo, distrarre quello che sta per diventare il mio avversario. Un uomo fortunato, non ho la mia katana. Ma... no, non voglio, non devo ucciderlo. "Non ho fatto niente... e tu mi spari." Narratore
  19. Geralt di Mirabar "Oh sì certo." dico girandomi nel giaciglio rimediato e trovandomi quasi faccia a faccia col cadavere di Lucian. 'Inizierà a puzzare.' Mi rigiro dall'altra parte, alla fine mi metto supino, con la mano destra sempre sopra a Sentinella "Se davvero qualcuno di voi si ritiene indispensabile inizi a star zitto, così posso dormire, sarebbe davvero utile." ora litigavano pure su chi era utile o meno. Di certo ora quel mago non avrebbe più avuto le spalle coperte dal nano. A volte è meglio stare zitti. Poi brontolo ancora, masticando il nulla e deglutendo. Berrò e mangerò più tardi. "Avadal giusto?" continuo a parlare da sdraiato con gli occhi chiusi "Quando avremo riposato ci racconterai quel che sai o magari Kort sarà felice di dimostrarti il contrario di ciò che hai detto. E' tempo di condividere."
  20. Masamune Takeshi La mano è lì, proprio sulla pistola che non devo tirare fuori. Il suo collega esce in fretta, pistola puntata su di me. Non sono bravo a mentire... non devo mentire. 'Devo dire la verità.' La mano, la stessa sulla fondina scivola sul calcio della pistola, sfiorando col palmo tutta la lunghezza della superficie ora scoperta e del calcio per poi risalire assieme all'altra. In segno di resa. Il poliziotto, non più sostenuto cade a terra. "Io... io... cercavo solo aiuto." chissà forse penserà io desideri l'arma per suicidarmi, non sarebbe una cattiva idea alla fine. A volte penso che questo corpo sia solo un peso. A volte... o forse lo sono io per lui. "Lui... si è avvicinato e... è svenuto?" sembro quasi domandarmelo pure io "Posso aiutarlo... o me ne vado subito." dico ancora con le mani alzate. Potrei essere solo una noia per questi due poliziotti. Un signor nessuno, che non conta nulla, agli arresti. Un verbale forse, una notte di duro lavoro anziché stare tranquilli a non fare nulla nel gabbiotto. Inoltre perché sparare se non ho nemmeno la pistola in mano? Un cadavere nella metro. Pensieri veloci, idee. Che però si fermano nella mia mente, perché il corpo trema di paura. Narratore
  21. Certamente più importante di Takeshi, tutti sono più importanti di Takeshi.
  22. Gudrod Fece appena in tempo a sradicare la testa dell'ascia dal cranio del nonmorto tra schizzi di ossa e materia cerebrale putrefatta che vide una delle sue mani artigliare il suo ventre, fortunatamente senza nemmeno scalfire la maglia della sua armatura. "Figlio di una cagna..." l'ascia roteò due volte contro l'avversario, lo scudo sempre alto per difendersi da quelli che riteneva colpi non duri ma certamente infetti. AdG
  23. Volpe Nera Nel frattempo l'iniziato si era assicurato una delle corde in vita, cercando di annodare più stretto possibile. Le cime erano forse troppo pesanti e umide per essere usate in quel modo ma sarebbero state ottime da lanciare al naufrago. Notò come il Vakeros si muovesse bene su una barca, lo comprese dagli sguardi che si lanciava attorno "Lo tengo d'occhio io. Tu cerca una cima e lanciagliela." disse a Melanopanthereus sempre evitando di fare i nomi.

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