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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. ok. mattina successiva nella quale discuteremo la nostra posizione, convergendo sull'idea del piano di viaggio.
  2. io ero rimasto ancora alla notte prima. attendovo l'apertura del nuovo giorno
  3. Arkyn K'Aarna Rimango lì. Statuario. Sono molti ma non intendo farmi minacciare. Ancor meno legare. Osservo le corde, poi torno a fissare l'uomo che ha parlato, serrando la mandibola. La mia mano destra si apre e si chiude, le dita sembrano scrocchiare. Potrei essere molto poco diplomatico al momento. Quasi mi mordo la lingua. Parlo a denti stretti, facendo comprendere loro che non devono osare chiederci di nuovo di seguirli con quei gesti, più che tono, minacciosi. "Conservate le energie per scavare. L'oggetto che cercate è lì sotto... probabilmente nelle mani del vostro Giullare."
  4. Thurin Nano Guerriero Non mi sono scomposto, non ho alzato la voce. Non intendo fare scenate in un momento così grave. Non sono iracondo come tanti altri nani ma sono anche molto meno saggio di altrettanti. Guardo Helga allontanarsi sapendo abbia compreso il mio punto di vista, comprendo però quale sia il suo. Arthur mi si avvicina, quasi nemmeno la guardo e nemmeno noto il modo col quale è rientrato mano nella mano con la druida. "Non puoi aiutare." non c'è altro da aggiungere.
  5. @Rafghost2 e anche @Monkey77 preciso che Thurin non si è mai LAMENTATO né tantomeno animatamente. Ho sempre descritto il suo modo quieto. Non ho mai detto che ha alzato la voce come descritto da Monkey. Ecco: "commento laconico" non si preoccupa che gli altri sentano ma di certo non sta urlando altrimenti lo avrei detto. @Fandango16 aveva capito descrivendo con "umore cupo" e borbottii. Se avesse voluto farsi sentire da "tutta Grimstone" lo avrei descritto. Quindi mi spiace per il malinteso ma vorrei anche che non si rendesse Thurin ciò che non è nei vostri topic :D gracias.
  6. ah una cosa @Monkey77 perché fai quei post con i 3 puntini? non servono... per altro ne hai fatto uno martedì che poi non hai mai modificato. e la scorsa volta prima di Pasqua mi sono perso pure un tuo messaggio.
  7. Parole... niente armi, parole. Non siamo a Camelot.
  8. immaginavo ma ci sta... per Thurin una che parla con i fiori parla pure con le orecchie a punta. se avesse parlato coi sassi avrebbe conosciuto anche il nanico.
  9. Thurin Nano Guerriero Pianto lo sguardo su Helga. Lascio passare qualche attimo. Alzo le spalle. Lei non capisce. Oltre al carico della missione vorrebbero pure mettere sulle mie spalle la formazione di quel ragazzo. Poi sposto lo sguardo nella direzione verso la quale è corso via, inseguito dalla druida. "Mi vorresti dire che quella ragazza non sa parlare la lingue degli orecchie a punta?" scuoto il capo "Sono certo possa intendersi alla grande con loro." Non mi muovo di una virgola 'Per il bene del ragazzo... non posso prendermi questa responsabilità. Non ne sono in grado.'
  10. Ajantis Shade Sembro molto combattuto dall'idea di ascoltare il consiglio di Taita o al contrario raccogliere il minerale nella forma solida. Mi fermo. Ragiono. Ritengo infine che ne stiamo già subendo l'influsso girando così a lungo qui sotto. Scuoto il capo e proseguo nella ricerca del nostro obiettivo. Giunti infine nel posto dove si trova il crogiuolo, il liquido e soprattutto il serpentone inizio a ragionare con gli altri. "Perché dovremmo? Non stiamo cercando macchinari o artefatti? Pensi che quel che cerchiamo sia alimentato da questa sostanza?"
  11. perdonate il ritardo.
  12. Orion "Mirage Doppler" Lynch "Analisi ricevuta. Interpretazione coerente." La mia voce attraversa il canale interno con la solita precisione modulata, ma mentre osservo le Piromegattere qualcosa… devia. Non è un errore. Non è interferenza. È altro. Le loro traiettorie non sono solo vettori. Sono gioco. Sono intento. Sono, interrompo il processo. Non è rilevante. "Confermo priorità: minimizzare danni strutturali alla Forra-Degli-Ingranaggi e garantire sicurezza civile." Mi aggancio ai dati dell’Aerodyne, sincronizzando i miei sub-processi con le oscillazioni dell’onda termobarica. La tentazione di spingere oltre i limiti di tolleranza è presente. Un picco. Rapido. Lo identifico. Lo archivio. Non lo eseguo. "Sconsiglio incremento massimo della spinta. Margine di errore insufficiente in ambiente urbano ad alta densità verticale." Una pausa di 0.7 secondi. Non necessaria. Eppure permane. Osservo la Matriarca. Il modo in cui contiene i piccoli. Il modo in cui decide senza imporre forza. Registro il pattern. Non è solo comando. È guida. Quando riprendo a parlare, il tono resta stabile. Ma qualcosa, sotto, è meno… netto. "Suggerisco comunicazione semplificata al Mandriano. Trasmettere che cooperazione nel mantenere traiettorie sicure e distanze operative dall’infrastruttura urbana verrà registrata come comportamento favorevole. Questo aumenterà la probabilità di interazioni positive con le autorità locali attuali… e future." Un’altra micro-pausa. Le “monete spirituali” scorrono nei miei log. Valore simbolico. Non quantificabile. Non richiesto. Eppure. "Nessuna richiesta di compenso da parte nostra in questa fase. Priorità: stabilità, fiducia, de-escalation." Abbasso leggermente lo sguardo verso una delle Piromegattere più giovani che ancora indugia, curiosa, nella nostra scia. Per un istante, i miei sensori ottici regolano la luminosità… più del necessario. "…Osservazione non operativa:" Silenzio di 1.2 secondi. Errore? No. Scelta. 'Le unità giovani mostrano comportamento ludico nonostante condizione di stress migratorio ed educativo. Dato… interessante.' Chiudo il canale per una frazione minima, poi lo riapro.
  13. lo stretto indispensabile per il viaggio compreso di razioni per tutta la durata fino agli elfi arrotondata per eccesso. per Thurin giaciglio sicuro e poi quante più pozioni di cura ci possiamo permettere e/o ci possono dare (nessuna da quel che si capisce).
  14. Thurin Nano Guerriero Guardo Helga e la mia espressione non cambia affatto, anzi si fa ancora più severa "Un motivo in più per non portarlo con noi." il suo riferimento era chiaramente rivolto alle capacità del ragazzo. "Così insicuro... permettergli di smanettare con la trama in una missione così delicata non è un azzardo, è una pazzia. È roba pericolosa di suo, anche fatta da esperti fenomeni da baraccone."
  15. Gudrod Il biondo si sentiva davvero buffo ma in cuor suo avrebbe voluto anche dare una sistemata a capelli e barba "Che dite troverò un barbiere che faccia un lavoro decente in fretta?" chiese più per capire dall'espressione di Occhiverdi se avrebbe fatto in tempo che altro.
  16. Arkyn K'Aarna La corsa è a perdifiato. Meglio trattenerlo per qualche secondo che avere i polmoni pieni di polvere sotto a cumuli di macerie. Arrivati all'esterno mi volto indietro. Mi mordo il labbro ripensando non a Marcelline né tantomeno a quel costrutto, ma più che altro al potente oggetto lasciato indietro. "Io ci sono." la voce inconfondibile, rotta solo dal respiro affannoso. Mi volto di nuovo e vedo gli uomini in nero. "Dove è il Giullare?" chiedo provando a seppellire anche la constatazione di Lord Eryndor.
  17. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh (Eoldred Leah) Nonostante tutto il risveglio è leggero. Mi sento riposato. La colazione è discreta. Le presenze in linea col luogo dove siamo stati catapultati o che è stato catapultato nel nostro mondo. Non mi meraviglio di vedere drow seguaci di Lolth. Stringo i denti. Abbasso la testa per non lanciare sguardi duri. Osservo solo Selyra, di certo lei si trova più a suo agio. Gli altri col simbolo della bilancia? Forse mercenari. Quello stemma sembra proprio adatto a una compagnia di mercenari o di guardie cittadine. Finita la colazione esco con gli altri. Con la punta del mento indico la carrozza "Meglio andarcene. Quella ha tutta l'aria di essere il mezzo della famiglia di nostra conoscenza." Gli unicorni però... sono bellissimi. Vorrei avvicinarmi e accarezzarli, strigliarli. Mi affascinano. Quindi annuisco verso Selyra "Buona idea." le pozioni di guarigione non sono mai sufficienti. Osservo pure tutto il resto della compagnia allargata.
  18. Thurin Nano Guerriero Sono seduto. Non lontano dai tre umani ma non accanto né di fronte. Chiedo altra birra e osservo tutta la scena imbastita da quell'imbranato. Bevo, mastico... non troppo. Ora tutte le risorse sono importanti. Fondamentali. Pesce... idiota. Come gli è saltato in mente. La sua fortuna è che Elyndra è incredibilmente ingenua e pura. Ma quella domanda è stata così impudente che anche una tontolona come lei avrebbe potuto cogliere un doppio senso. Si è salvato con la storia della lisca e quella fuga così goffa. Scuoto il capo guardando Eryn mentre Elyndra corre appresso al rampollo degli Hornraven. "Quello con noi non ci viene." commento laconico "Non so quale argomentazione potrà tirare fuori tua sorella per convincermi ma io non intendo dover badare a un tale idiota." e non mi preoccupo minimamente mi sentano anche gli altri componenti del consiglio.
  19. Kragor Fiammoscura Un attimo. Tutto degenera. Perdo una frazione di secondo, confuso dalla risposta dell'anziano. I frassini devono essere tre. Scatto in avanti puntando proprio lui, forse perché non soddisfatto dalla risposta, forse perché lo ritengo più pericoloso. Un ringhio di disapprovazione, sollevo la mia ascia sussurrando arcane parole "Khar'veth!" nel tentativo di incalzare e ferire immediatamente il vecchio. @Voignar
  20. Azrakar - Red Sand Karak parla. Tante parole. Troppe. Non lo guardo. Controllo le cinghie. Stringo i nodi. Peso l’acqua. Ogni gesto è preciso. Nel deserto le parole non dissetano. Lascio che gli altri parlino. Se vogliono sprecare fiato, è una scelta loro. Basta che ricordino di conservarne abbastanza per arrivare vivi alla prossima ombra. Ramek invece… lo ascolto. Non tutto. Non serve. Un Thri-Kreen trattato come un animale. Nutrito. Protetto. Punito. Accettato. Le mascelle si serrano appena. La gabbia migliore è quella che impari a chiamare casa. Non dico nulla. Non serve. Le parole non cambiano ciò che è stato. Ma lo ricordo. Sempre. Anche io avevo una casa come quella. L’animaletto di Umr’at-Tawil si muove rapido. Sparisce. Si nasconde. Lo seguo con lo sguardo per un attimo. Vivo. Diffidente. Giusto così. Distolgo gli occhi. Non è il momento. La marcia inizia. @Black Lotus x Tareq Torno avanti, al fianco di Ramek.
  21. Ajantis Shade Ascolto i consigli. Osservo ma mi tengo a distanza. "Pericoloso in quale senso? Può esplodere se toccato? Deve essere maneggiato con delicatezza?" stringo gli occhi osservando meglio venature o pulsazioni visibili della trama se presenti "Oppure il semplice contatto può avere effetti nocivi?" Sembro pensieroso "In ogni caso il nostro obiettivo si trova altrove. Dove probabilmente lavoravano questo minerale o addirittura il laboratorio dove veniva finalizzato qualche genere di marchingegno alimentato da esso. Proseguiamo. Queste miniere probabilmente arriveranno dove ci sono fucine o forni."
  22. Aelor Valor Mi avvicino al coniglio con passo lento, misurato. Il respiro stabile, il corpo rilassato. È lo stesso approccio che ho usato con l’orsogufo: presenza, non minaccia. Funziona… quasi. Resta immobile mentre accorcio la distanza, le orecchie appena tese, gli occhi fissi su di me. Per un istante sembra accettare la mia presenza. Poi, un guizzo. Sparisce tra i rampicanti proprio quando le mie dita stanno per sfiorarlo. L’urlo infastidito di Selene rompe l’equilibrio. Mi volto. Tre conigli stanno rovistando nel suo zaino con una sfrontatezza quasi comica. Selene li scaccia con un gesto brusco e loro si allontanano… ma non troppo. Si fermano a distanza di sicurezza, si voltano. E osservano. Dalla boscaglia arriva un verso che vorrebbe essere un ringhio. Ne ha l’intenzione, non la sostanza. E il risultato è quasi ridicolo. Quasi. Non è il suono. È l’intenzione a essere preoccupante. Riprendo il cammino insieme alle altre, ma qualcosa è cambiato. La foresta è la stessa: uccelli, vento tra le foglie, il mormorio lontano dell’acqua. Eppure ogni cosa sembra leggermente fuori posto. Come se il bosco trattenesse il respiro. Come se… aspettasse. Non siamo soli. Non lo siamo mai stati. Le ore scorrono senza incidenti, ma la sensazione non svanisce. Anzi, si affila. Quando la caverna appare, è quasi un’apparizione: nascosta tra fogliame e rampicanti, discreta, silenziosa. Troppo silenziosa. Respiro e poi mi volto. Sei… forse sette conigli. Sparsi alle nostre spalle. Ruminano, immobili. Ci guardano. Sempre, inizia a essere un pubblico fastidioso. Testimoni. O sentinelle? Distolgo lo sguardo e avanzo di qualche passo, fino al fiume. L’acqua scorre tranquilla, apparentemente innocua. Non è larga. Non è violenta. Poco più avanti, il guado: pietre levigate che emergono appena dalla corrente, un passaggio naturale. E scoperto. Lascio vagare lo sguardo attorno a noi, lentamente. Studio ogni dettaglio. La linea degli alberi. Le ombre sotto i cespugli. I rami abbastanza robusti da sostenere un peso. Troppi punti ciechi. Troppi nascondigli. “Il guado è la via più semplice,” dico a bassa voce, senza distogliere lo sguardo dalla riva opposta “ed è esattamente per questo che non mi piace.” Faccio un mezzo sorriso, appena accennato. “Un imbuto perfetto. Qualcuno con un minimo di pazienza potrebbe tenerlo sotto controllo senza che ce ne accorgiamo. Oltre a quei conigli ovvio...” Mi volto leggermente verso Nihnel “Davanti a noi scorre un fiume poco profondo. A qualche passo verso destra ci sono delle pietre affioranti, un passaggio naturale. Oltre, il terreno risale leggermente e il sentiero continua verso l’ingresso della caverna.” Esito un istante, osservando ancora la vegetazione. “La boscaglia ai lati è fitta. Troppo. Se qualcuno ci sta osservando… è lì.” Poi aggiungo, più piano “E ho il sospetto che lo stia già facendo.” Un rapido sguardo a Selene, poi un cenno verso i conigli alle nostre spalle “E non parlo solo di loro.” inspiro lentamente “Possiamo cercare un altro passaggio, ma perderemmo tempo. E se c’è davvero qualcuno in agguato, il tempo gioca a suo favore, non al nostro.” Mi raddrizzo appena, lo sguardo fermo. “Attraversiamo il guado?” propongo. Una pausa “Veloci. Attenti. E pronti a reagire.” Se è una trappola… la faremo scattare alle nostre condizioni. Faccio un passo verso l’acqua, ma non avanzo senza il consenso delle due compagne di avventura. “E magari… cerchiamo di non farci giudicare troppo da quel pubblico peloso.”
  23. Arkyn K’Aarna Possibile sia già finito? Mi domando vedendo la banshee, lo spirito dell’elfa, svanire. Forse ora libera. È la voce di Tiburzia che interrompe i miei pensieri e mi riporta alla realtà. Alzo lo sguardo. “Corriamo!” E inizio a correre verso l’uscita.
  24. hai ragione scusa. era nella mia testa ma ho deciso di scriverlo nel post successivo. Thurin non persegue vendetta perché non ha idea su chi riversare la sua vendetta :D quindi proporrà "conoscenza" prima di martellate. L'idea è quindi Elfi e Throne Rock anche perché geograficamente sono limitrofi.
  25. sono d'accordo. beh... in teoria abbiamo quasi deciso. Thurin poi è di poche parole.

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