Tutti i contenuti pubblicati da Landar
-
Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi L'impatto è piuttosto forte ma i miei piedi sono saldi, non barcollo e non cedo provando a trattenere anche la pesante figura dell'umano. "Finiscilo!" grido a Dietger mentre stacco una delle mani dallo spadone e nell'unico frangente poco convulso la poso sulla sua spalla. @Alonewolf87
-
Topic di Servizio Cultisti
Ci scrociamo con altri?
-
La luna crescente
Shamàsh (Eoldred Leah) Molte parole ma alla fine la cameriera non risponde, anzi sta evidentemente evitando di dire come sono realmente le cose. Poi un urlo squarcia la notte, senza dire niente mi alzo e mi avvicino velocemente a una delle finestre per guardare fuori. A prescindere da qualsiasi cosa io veda, salvo qualcuno pronto a tagliare la testa a chi esce dalla locanda, al secondo urlo vado proprio alla porta per aprirla e affacciarmi.
-
Topic di Servizio Cultisti
Ordunque 😅 direi che il nostro gruppo potrebbe andare in avanscoperta passando per la "strada sicura" indicata da Ismira così da non preallarmare la milizia di Meritha. Eviterei di portarci dietro schiavi se non Eltra che picchia duro, Ismira farà disegnino su mappa eventualmente e se ritenuto plausibile, intendo lasciarla all'accampamento per motivi che scriverò in game. Inoltre come armata abbiamo ora i numeri per affrontare/assediare una città così grande, così difesa e così fortificata?
-
Topic di Servizio
Beh considerando che se stai fuori ti sbranano credo sia il minimo che i prezzi siano altini.
-
Capitolo 1 - La carovana di Grimstone
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Riesco dalla caverna mollando Bakban a terra dopo essermi chinato sulle ginocchia proprio mentre Alberik chiede volontari per accompagnare Clun e Cran. Mi pulisco i pantaloni, gli spallacci e poi sbatto le mani ripetutamente per togliere la polvere prima di andarmi a sciacquare volto e mani stesse nella pozza "Io vado. Non ci dovremmo mettere molto e abbiamo ancora tempo per riposare." osservo il carro dove solitamente venivano riposte le vettovaglie "Però mi porto qualche cosa da sgranocchiare e bere. Sarà un ottimo modo per aprire lo stomaco, dovesse davvero cascarci quell'uccellaccio dopo ce lo facciamo allo spiedo."
-
Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Warlock Shadar-kai Osservo lo stato generale della zona in silenzio. Mi muovo con lentezza studiata, non per inerzia ma per disciplina. Sfioro i banchi da lavoro con le dita guantate, seguo i segni delle lame e delle leve sugli incudini, poi mi piego sulle ginocchia per osservare da vicino la ruggine mescolata alle scorie sul pavimento. Raccolgo un pizzico di polvere rossastra e la strofino tra pollice e indice. 'Un mese, forse meno. Passaggi frequenti. Non solo un accampamento di fortuna.' Mi rialzo senza fretta. Ogni gesto è misurato, come se stessi leggendo una mappa invisibile impressa nei detriti. Quando lo sguardo di tutti converge sul teschio dello gnomo, non parlo subito. Mi avvicino al banco da lavoro e resto un istante immobile a osservarlo, studiandone l’inclinazione, la posizione, l’assenza di polvere in alcuni punti. La mano si posa istintivamente sull’elsa della spada. Non la impugno. Ascolto. Dopo qualche respiro mi sfilo con calma il guanto di maglia, lasciando che le dita nude incontrino l’aria fredda di quest'aerea ormai 'spenta' e priva di fonti di calore. Le appoggio con delicatezza sull’osso, tastando la superficie levigata, seguendo le arcate orbitali, la linea delle suture. 'Forse troppo pulito per essere casuale. Troppo esposto per essere dimenticato.' Ne valuto il peso, la grana, cerco graffi da lama, segni di raschiatura, irregolarità nella scarnificazione. Gesti lenti, quasi rituali, ma privi di teatralità: è l’attenzione di qualcuno che ha visto la morte abbastanza volte da riconoscerne le sfumature. Senza distogliere lo sguardo dal teschio, parlo a Taita. "Sei certo che gli gnomi abbiano costruito qui sopra qualcosa di loro iniziativa? O che prima di loro non vi fosse già una struttura? Conosci la loro architettura meglio di noi forse." Sollevo appena il cranio per osservarne la base "Potrebbe essere che questo luogo fosse interessante già prima dei laboratori. Materia prima, forse. O qualcosa sepolto sotto di essa." Resto in attesa della risposta. Non tocco altro. Non traggo conclusioni ad alta voce. Sto solo leggendo possibili indizi lasciati. @Alonewolf87
-
Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna I non-morti continuano a ignorarci e i nostri incanti offensivi non sortiscono effetti determinanti. Inoltre non riesco proprio a comprendere cosa li stia tenendo in piedi, se non qualche sorta di magia forse divina che permea questo luogo. Avanzano e noi avanziamo dietro a loro fino a raggiungere un fiumiciattolo e dall'altra sponda Lorelai fortunatamente integra e intera. Poi sollevo lo sguardo fino a puntarlo sull'enorme stranezza immobile di fronte a lei. Si guardano. "Che cosa... caspita... è?" chiedo incredibilmente incuriosito dalla testolona. @Dardan
-
[TdCP] Creazione Personaggi
Allora a parte quelle cose che ci stiamo dicendo nei messaggi privati e sistemare l'equip ho finito. Per la presentazione del personaggio direttamente sul topic di gioco, intanto gli altri sanno che si chiama Aelor appartiene a un Ordine di Diplomatici Monaci/Cavalieri (L'Aurora Velata) che studia e incarna la Luce Primigenia, una forza cosmica che permea il mondo: non bene assoluto, ma equilibrio, coscienza, armonia.
-
Metroplex Central Cyberpolice HQ, il FULCRO di Legge & Ordine a Neo-Sharn. . .
Orion "Mirage Doppler" Lynch Il vortice cresce. Le Piromegattere emergono dal maelstrom come schegge di sole liquido. Analizzo traiettorie, velocità di espulsione del fluido magmatico, pattern di rotazione del gorgo. Interferenze termoconvettive: estreme. Margine d’errore: minimo. Il canale con i Wingmen resta aperto un istante "Roger." Trasmissione chiusa, non serve altro. Ridistribuisco priorità ai sottosistemi. Stabilizzatori inerziali al 112%. Compensazione aerotermica predittiva in fase di calcolo continuo. Simulazioni ramificate per impatto turbolento laterale. 'Probabilità di evento imprevisto: 37% e in aumento.' Regolo manualmente i flussi di raffreddamento secondari. Non perché il sistema non sia in grado di farlo autonomamente. Ma perché anticipare è… preferibile. Il vortice si amplia, le creature danzano. Sincronizzo i miei sensori con i micro-movimenti della carlinga Alpha-Prime-One. Se l’Onda Aerotermica colpisce con un gradiente superiore al previsto, dovrò compensare prima ancora che il pilota lo percepisca. Calcolo. Aggiorno. Prevedo. 'Questa non è una fuga. È una cavalcata.' Micro-pausa. Riallineo i parametri linguistici interni. È una manovra tattica ad alto rischio con finalità di attraversamento rapido. Attivo buffer di emergenza. Attendo l’onda.
-
Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Evidentemente era giunto anche il mio turno e fortunatamente nonostante la mia mole e la posizione sopraelevata il gigante era talmente enorme da lasciar ampio spazio ai nostri compagni di bersagliarlo anche da lontano. L'enorme avversario avanza. Prima lento. Poi con passi sempre più cadenzati e veloci. Solo due passi prima dell'impatto tiro indietro lo spadone, pronto a sfruttare tutta l'inerzia della discesa e il vantaggio della posizione seppur mitigato dalla mole dell'avversario. Non dico una parola. Sussurro. Al vento, alle nuvole, alla roccia e alla terra sotto i nostri piedi. Quindi lascio andare i miei colpi sperando buttino il gigante indietro. @Alonewolf87
-
Discesa nel Profondo
Ajantis Shade - Warlock Shadar-kai Osservo i solchi nella roccia più a lungo del necessario. Le dita sfiorano uno di quei graffi profondi, seguendone il tracciato come si segue una cicatrice "Gli artigli… non sono comuni?" La mia voce è bassa, ruvida come la pietra attorno a noi. "Ricordo mani lisce. Tentacoli. Freddi." 'Ma ricordo anche urla. E buio. E qualcosa che si muoveva più veloce del pensiero.' Ma sì... vagamente anche gli artigli." torno a guardare l'osso di quel poveraccio tagliato di netto 'Non è stato uno dei compagni forse...' Mi raddrizzo, lo sguardo perso per un istante nei frammenti che non vogliono ricomporsi. "È un’anomalia quindi." Nulla di più... ma potrebbe essere un segnale. Lascio che Taita tragga le sue conclusioni. Sembra amare i margini logici. Io ho imparato che il Sottosuolo non ne offre. Quando Zendo inizia a pregare, resto in silenzio. Non incrocio le mani. Non chino il capo nel modo in cui farebbe lui. Ma mi affianco. 'Io non ho pregato quando sono fuggito. Non ho chiesto perdono. Ho solo stretto l’elsa e respirato acqua e ombra.' Resto accanto a lui fino alla fine della cerimonia improvvisata "È sufficiente penso." Non per le anime. Per noi. "Muoviamoci." Non c’è durezza nel tono. Solo necessità. Avanziamo verso le strutture in muratura. Ogni passo è misurato. Il peso distribuito con attenzione e lo sguardo scivola prima sul soffitto, poi sulle ombre, poi sul terreno. Non metto piede dove la polvere è troppo intatta. Non tocco ciò che non comprendo. La mano si posa sull’elsa. La grande lama ricurva riposa al mio fianco, ma non è inerte. "Marea." Sussurro. Non è un richiamo, è un ascolto. 'Se qualcosa si muove oltre il velo… dimmelo.' Per un istante resto immobile, lasciando che siano i sussurri a fare rumore nel caso. Poi mi avvicino di qualche passo alle porte divelte del laboratorio, fermandomi qualche metro prima della soglia. Osservo l’interno: macchinari, fucine, banchi. Disordine. Assenza. Troppa assenza. "Non siamo i primi." Lo dico piano, senza voltarmi. E resto lì, sulla linea tra fuori e dentro, pronto a entrare ma ancora in ascolto.
-
Episodio 1: una nottata turbolenta
Simon Core Mi assicuro che i pistoni abbiano completato l’apertura prima di fare un passo indietro, lasciando che l’uomo emerga del tutto dalla corazza come un insetto che abbandona il suo esoscheletro. Lo osservo senza fretta. Non c’è rabbia nei miei occhi. Solo attenzione. Mi avvicino di mezzo passo quando noto quel guizzo negli occhi, l’istinto della fuga. Non faccio altro perché non serve altro e resto fermo davanti a lui. 'Se scatta, Maria non esiterà. E non voglio che questa finisca così.' Incrocio le braccia sul petto, lento, controllato. Il metallo del complesso ancora fuma intorno a noi, ma la mia voce è pulita, quasi gentile. "Non correre." Non è un ordine. È un consiglio. Lascio che Silent Dragon giochi la sua carta. Osservo le reazioni dell’uomo quando sente nominare lo Shogun. Micro-tensioni. Pupille. Respiro. 'Collaborativo. Subito. Interessante.' Inclino appena il capo di lato, come se stessi valutando un’offerta commerciale e non un criminale appena estratto da un’armatura distrutta. Lui parla. Prova a trattare. Non mi sorprende. Decido di non interromperlo. Lo lascio riempire il silenzio. Poi, con lo stesso tono pacato "Carlos Raho." Non è una domanda. "Non siamo la polizia, è chiaro ma per ora non avrai alcun accordo. Sei stato rilasciato da poco. E la prima cosa che fai è infilarti in un esoscheletro sperimentale per conto di qualcun altro." Lo guardo negli occhi. Fermo. "Quindi dimmi…" un piccolo gesto con la mano, come a spostare via il fumo residuo "È solo una guerra interna tra organizzazioni asiatiche… o c’è qualcosa di più grande che non stiamo vedendo?" Silenzio. Non lo minaccio. Non mi avvicino ulteriormente. Non ho bisogno di farlo. 'Se mente, lo saprò. Se teme qualcuno più di noi, lo vedrò adesso.' Resto lì, immobile, aspettando.
-
"Sandflower Heroes"; Personaggi, Storie & Loro Background. . .
Non farti troppi film su come strutturiamo il gruppo, avremo modo di "sincronizzarci" e trovare armonia. Anche io ho tutto pronto. Manchi solo tu @Steven Art 74 Ah no, non so come sta messo @Voignar
-
La luna crescente
Shamàsh (Eoldred Leah) Ascolto con vivo interesse quel che ha da dire il professore ma alla fine ad accendere maggiormente la mia curiosità è l'affermazione della cameriera "Sì Vi prego non andate." la seguo con lo sguardo sperando torni indietro "Va bene per il carro ma... diteci di più su questa ronda notturna." manca solo questa conferma alla teoria del professore. Perché se noi siamo qui, è già un chiaro ed evidente segnale che la fusione è incompleta e che il processo possa essere invertito.
-
Metroplex Central Cyberpolice HQ, il FULCRO di Legge & Ordine a Neo-Sharn. . .
Orion "Mirage Doppler" Lynch La richiesta del Sergente Bhudd è già in esecuzione quando il Veterano “Burned Phoenix Ash” riversa sul canale una quantità di informazioni di molto superiore alla soglia ottimale per una trasmissione in volo quasi supersonico con pericolo imminente. Registro. Scompongo. Integro in memoria: Firre Eladrin, Solar di Mykhaelys, Mandriani delle Piromegattere. Riduzione velocità: calcolo già in atto "Squadra wingmen, qui il Tenente Lynch. Rallentamento progressivo in tre secondi. Rischio ingaggio aumentato del 32%. Disperdete formazione su vettore delta-sette. Evitare configurazione a bersaglio unico." Attivo canale secondario "Echo. Inoltra Flag Allarme al Comando Centrale Intrusioni Planari. Allegare analisi preliminare e richiesta verifica comunicazioni civili già attive con i Mandriani delle Piromegattere." Non posso farlo io, devo analizzare. Conferme ricevute. Sincronizzazione aggiornata. Il Sergente Bhudd ride. Il suono attraversa il canale interno. 'Balene volanti di fuoco. Una scena del genere merita di essere vista.' Per 0,002 secondi la simulazione predittiva devia. Simulo la traiettoria non per ottimizzare il tempo… ma per massimizzare la visuale. Latenza rilevata. Correggo. Ricalibro priorità. Probabilità intervento tardivo al Terminale Treni-Folgore: incremento danni 18–24%. Probabilità fallimento manovra termoconvettiva: 27%. Guadagno temporale potenziale: 41%. Variabile ignota: dimensioni del branco. Integro fattore emotivo equipaggio. Parametro definito come: entusiasmo. Il termine rimane in buffer per 0,4 secondi. Sostituisco. Parametro definito come: stabilità morale operativa. "La cavalcata termoconvettiva rappresenta il vettore più efficiente per ridurre il rischio complessivo al Terminal. Raccomando esecuzione." Breve pausa. Non necessaria "La decisione non è motivata da…" lieve interferenza statica sul canale interno "…curiosità." Termine non pertinente "Correzione: non è motivata da fattori esperienziali." Interfaccia con Anelli Lyrandar. Il calore stimato supera la soglia di comfort strutturale del 12%. Non rilevo timore 'Non rilevo timore.' Il file rimane aperto per 0,1 secondi oltre il necessario "Sergente Hammerfist. Una volta entrati nella corrente convettiva la finestra di ripensamento sarà inferiore ai tre secondi. Attendo conferma."
-
Capitolo 4 - Power Behind the Throne
Gudrod Tornando Una volta entrati lo invitò a fare qualche passo avanti spingendolo a suo modo dietro la schiena "Che vuoi da mangiare?" chiese alzando la mano in direzione di Mia, Jacob e Ludwig.
-
Capitolo 1 - La carovana di Grimstone
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Mi adopero come posso per rendere a Bak più agevole possibile questo duro lavoro di dita. Non posso osservarlo fortunatamente ma il suo continuo cantilenare mi sta facendo esplodere la testa. "Ti prego dimmi che finiremo in fretta." e lancio una bruciante occhiata a Clun e Cran quando arrivano col secondo carro consapevole che se la stanno spassando.
-
Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Warlock Shadar-kai Mi fermo qualche passo prima degli altri. L’odore mi raggiunge per primo forse perché me lo aspettavo. Sangue rinsecchito. Putrefazione. Umidità stagnante che conserva ogni cosa. Non rallento ma continuo a osservo. Le pareti del tunnel sono striate di scuro. Il sangue ha seguito traiettorie precise, racconta una fuga breve, disordinata. Brandelli del Pugno Fiammeggiante giacciono tra budella secche e ossa spolpate. Alcune lame sono ancora utilizzabili. Le teste rimaste sono tutte uguali. Cranio scoperchiato. Interno asportato con precisione chirurgica. Non distolgo lo sguardo. 'Rapidi. Coordinati. Nessuna esitazione. Nessuna possibilità di controffensiva.' Non erano miei amici e non erano compagni di avventura. Erano uomini di paga e di spada. Ma questa non è morte da battaglia è una macabra raccolta, una pesca di cervella. Mi accovaccio accanto a uno dei corpi. Non lo tocco. Studio brevemente il taglio netto lungo l’osso, è stato certamente un suo commilitone. La mia mano si posa sull’elsa della spada del Capitano Orly. Resta lì, un istante più del necessario. 'Non così.' Mi rialzo lentamente e mi volto verso Taita "Hai detto che non è il loro comportamento abituale." la mia voce è piana, piena e controllata "Cosa vedi che io non vedo?" Il mio sguardo torna sulle teste svuotate "Se tutto questo è stato fatto con intenzione diversa dal nutrimento, allora è un messaggio." una pausa breve "E non era rivolto a loro. O forse erano così affamati da diventare più selvaggi? Succede anche a tutti noi." La mano scivola via dall’elsa senza rumore "Vuoi approfondire? Cercare residui psionici. Tracce di rituali." indico con un cenno del capo il tunnel che prosegue oltre la curva "Io propongo di valutare in fretta e andare avanti verso i laboratori." 'Il passato è un’eco. Fermarsi ad ascoltarla troppo a lungo significa perdere la direzione.' "Più restiamo qui, più diventiamo vulnerabili." Resto immobile, in attesa.
-
Topic di Servizio Cultisti
ah modifico la mia che ho dimenticato il vero fulcro di tutto
-
Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Paladino/Stregone Tiefling Ora lo sguardo è fermo su Lethe fino a quando non esce, poi si posa sugli orchi invitandoli a fare altrettanto. Non commento, non dico nulla, l'espressione del volto non cambia. Sono focalizzato su ben altro. Con Ismira quando lethe e orchi escono
-
Avventure in DnD Cultisti
Kragor Fiammoscura Paladino/Stregone Tiefling Tenda "nostra" Sposto la portella d'entrata della tenda abbassando leggermente il capo per evitare che le corna si incastrino sul lembo di tessuto. Mi ritrovo di fronte una scena consueta ma che sarebbe per me gradito evitare all'interno del nostro 'padiglione'. Sono uno di loro, vero... ma molto meno di quanto forse tutti pensiamo. Questo caos perpetuo, questa inetta inciviltà mi infastidisce. Stendo lo sguardo su tutti i presenti soffermandomi prima su Lethe, poi su Eltra, sul martello da guerra e infine sull'uomo steso a terra e dolorante. Gli altri schiavi sono impauriti e gli orchi ridacchiano. "Potreste continuare a provare i vostri giocattoli fuori dalla tenda?" lo chiedo gentilmente, ma è una richiesta piuttosto ferma che lascia trasparire un malcelato fastidio "Se invece avete finito ma volete continuare a fare confusione me ne vado io." con un gesto della mano faccio cenno a Ismira di alzarsi, girare largo dai 'pericoli' e portarsi dietro pure i ragazzini.
-
I Regni del Buio (TdS)
Sì diciamo che la curiosità di Ajantis lo spinge a fare un controllino :D e a tornare sul luogo del delitto.
-
Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Compatto le fila avvicinandomi a Lex dopo aver trattenuto la carica di Dietger "Affrontiamoli da qui, sfruttiamo le coperture naturali e la posizione sopraelevata" Sfodero una grande lama che portavo alle spalle: il piatto è largo, il filo sembra affilatissimo e le decorazioni sono semplici e marziali ma incredibilmente raffinate, accarezzo la lama socchiudendo gli occhi. Quindi recito poche delicate parole invocando l'aiuto degli spiriti della natura e mi preparo all'impatto. @Alonewolf87
-
I Regni del Buio (TdS)
Penso sia obbligata la strada, non so se Ajantis conosce altre vie.