Dopo avervi parlato del GdR Totem, oggi vado ad analizzare un po' di consigli per rendere più interessanti le partite ad esso.
Durante la scrittura della recensione di TOTEM – Il GDR degli Spiriti, molte domande mi sono sorte e, fra queste, vi sono l'utilizzo di strumenti efficaci per arricchire l'esperienza di chi è al tavolo. Parlando nello specifico di TOTEM – Il GDR degli Spiriti, questa rappresenta il primo approfondimento di quattro, ma questa può, in ogni caso, essere applicata anche ad altri GDR e sessioni che contengono tematiche dell'orrore.
Nei paragrafi seguenti andrò ad introdurre sei validi strumenti, che potranno essere vantaggiosi a Master che vogliono far vivere un'esperienza indimenticabile. Ovviamente per ogni sezione introdurrò le cose a cui fare attenzione, dato che alcuni dei paragrafi discussi dovranno essere usati “Cum grano salis”.
Strumenti per disegnare le mappe
Disegnare le mappe ha sempre avuto un ruolo cruciale in moltissimi GDR, ma uno degli aspetti più intriganti di TOTEM – Il GDR degli Spiriti è la creazione condivisa della mappa (map-making) durante la Fase Esplorativa. Se si vive il gioco in presenza, sorgono pochi problemi. Saranno, infatti, sufficienti dei semplici fogli A4, o addirittura fogli di formati più piccoli. Su questi, il Cercatore di turno andrà a disegnare lo Spazio Rivelato, per poi collegarlo con quelli realizzati degli altri Cercatori a modo di collage.
Discorso opposto vale per le sessioni fatte online. In questo caso, infatti, potrebbe essere problematico trovare piattaforme e suit dedicati al disegno condiviso. Nelle seguenti righe vi proporrò due candidati che tutt'ora utilizzo:
Per quanto, spesso, questa piattaforma viene utilizzato in maniera unilaterale dal Master per presentare le mappe ai Giocatori, Roll20 rimane ancora un eccellente candidato. Questi presenta, infatti, la possibilità di disegnare a mano libera e, qualora si è il Master e dando i relativi privilegi ai Giocatori dentro il vostro gruppo, si potrà facilmente disegnare mappe ed aggiungere dettagli alla scena in compagnia. Potete visitare questa sezione per avere maggiori informazioni.
Altre applicazioni che si sposano molto bene con questo GDR sono le Suit di Workflow. Queste, infatti, permettono di scegliere i formati gratuiti (con numero di fogli/lavagne sufficienti per gli obiettivi delle sessioni), comandi semplici ed una interfaccia davvero intuitiva. Sulla base delle mie esperienze personali, non posso che consigliare la suit di Miro. Durante la fase di sottoscrizione, purtroppo necessaria, ricordate di visualizzare “Sign up for free” (cliccando sul pulsante “Go to the Dashboard” o in alto a destra), dove è necessario inserire solo una propria e-mail. Dopo aver fatto ciò, alla mail utilizzata vi verrà inviata una password generata da inserire nella nuova scheda che vi si aprirà sul browser (non è necessario installare alcuna applicazione). Dopo aver fatto l'accesso, potete mandare un link di invito agli altri Giocatori andando sull'apposito pulsante in alto a destra “Invite members”. Fatto tutto ciò, potete iniziare a disegnare.
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Una mappa creata assieme ai miei Cercatori utilizzando Miro, una delle tante suit dedicate al Workflow, durante la prima sessione a TOTEM.
Parlare con i Giocatori prima di far sessione
I Master con più anni sulle spalle tendono a farlo, ma spesso quelli che lo fanno da poco tempo o sono particolarmente giovani tendono a trascurare questo aspetto. Quello che posso consigliarvi è sempre di parlare con i vostri Giocatori prima di fare sessione. Questo non si limita solo a chiedergli quello che gli piacerebbe interpretare, ma anche di conoscere la sua esperienza con i GDR, il suo approccio al tavolo, cosa lo spaventa di più e quello che non sarebbe pronto a veder essere usato / descritto di persona in sessione.
ATTENZIONE: Ricordate sempre, per chi leggerà, che l'approccio di un Giocatore, le sue paure e le suggestioni personali possono cozzare con quello che voi ed altri Giocatori volete allo stesso tavolo (soprattutto se questi non ha mai giocato prima). Per questo, rispettare coloro che giocano sotto di voi e adattare quello che avete in mente per non rendere l'esperienza brutta.
Non, fraintendete, se un Giocatore ricerca l'ebbrezza della paura, paura gli darete. Se un altro, invece, ricerca un esperienza più moderata, non potrete spingervi con quest'ultimo alla stessa maniera e/o non potrete utilizzare molti degli strumenti che vi elencherò di seguito.
Le immagini come strumento di narrazione
Questa parte cerca di sommare l'utilizzo di immagini e l'arte retorica nelle ambientazioni dell'orrore. Spesso capita, che potreste ritrovarvi a descrivere scene in cui lo Spirito si manifesta ai vostri Giocatori e, magari, voler rendere chiara a tutti loro l'immagine dello Spettro stesso che avete in mente, mostrandogli l'immagine. Siamo chiari avere delle immagini tematiche che si avvicinano alla figura che avete in mente sono sempre un ottimo strumento a prescindere.
Ma, come ho imparato negli anni e quando mi sono confidato con altri Master al riguardo, questa pratica tende a prendere del tempo. È pratica comune che, per storie che si spalmano su un unica sessione, molti potrebbero preferire non voler investire il proprio tempo a ricercare un immagine appropriata di un autore o richiederla ad un software AI. Mentre per storie che si spalmano su molte sessioni o che durando addirittura qualche mese l'investimento di tempo è giustificato e razionale, in quanto serve a voi per tenere "traccia" di eventi e/o incontri accaduti durante l'evoluzione della storia.
Allora come mai è sempre un utile approccio quello di selezionare delle immagini a prescindere se la sessione e breve o lunga? Sarà scontato per alcuni, ma la selezione un immagine serve per i Master. Avere un immagine concreta vi permette di focalizzarvi al meglio sulle descrizioni della stessa. Ritornando all'arte della narrazione, un buon Master sa dosare la descrizione dei suoni, dell'ambiente e dei segnali che indicano che qualcosa sta per arrivare. La descrizione è lo strumento più potente che avete a disposizione. Quando andate a descrivere uno spirito non lo andrete mai descrivere nei minimi dettagli, come anche non lo descriverete in maniera troppo superficiale. Ma lo andrete ad introdurre tramite i suoni che emette, i rumori che produce quando cammina e, solo nel momento più importante, andrete a descrivere i particolari che rendono uno spirito unico. Infatti, un approccio molto valido nei GDR dell'orrore, come TOTEM – Il GDR degli Spiriti, è proprio quello di descrivere la presenza senza mostrare troppo su di essa. Evitando di descriverlo nella sua interezza porterà il "povero" giocatore di turno a focalizzarsi sul momento che incombe, magari proprio andando a descrivere soltanto il braccio che afferra il povero Cercatore per la gola mentre il resto del corpo rimane nascosto nell'ombra.
Come detto anticipatamente, un Master cerca di descrivere quella che è la descrizione dell'immagine mentale più vicina alla sua andrà a fare ai propri Giocatori, ma ognuno che ascolterà il Master interpreterà soltanto le sue descrizioni. Questo include l'aggiungere dettagli cui il Master non aveva pensato o dargli una forma più distorta di quanto il Master avrebbe immaginato. Questo è quello che va davvero a rendere una sessione unica ed irripetibile. Per tale ragione, magari, il braccio che afferra il povero Cercatore, descritto poco sopra, avrà fattezze nella vostra mente completamente diverse se si chiede ad un altro Giocatore presente allo stesso tavolo!
ATTENZIONE: Come accennato nella parte precedente, state però attenti con le descrizioni delle immagini che andrete a instillare nella mente dei vostri Giocatori. Se questo è un modo per immergerli nell'incubo che gli andate a proporre (dopo tutto, si parla di orrore in questo articolo), alcune descrizioni che rappresentano le fobie o paure che i vostri giocatori possono avere potrebbero essere troppo per coloro che le soffrono nella realtà. Per tale ragione evitate di descrivere cose o mostrare immagini che possano toccare tali corde.
Oggetti scenici da tenere al tavolo
Una sessione con gli spiriti non è la stessa senza gli oggetti presenti al tavolo, magari ispirandosi a quelli che si possono trovare da un vero Medium. Per tale ragione, procurarsi degli oggetti di scena tematici ad una sessione spiritica potrebbero dare una grande spinta nell'entrare nell'atmosfera.
Non mi riferisco solo ad usare candele durante la sessione e avere una luce ambientale soffusa. Utilizzare oggetti come maschere, teschi da tavolo, sfere di vetro, o una vera e vetusta tavola Ouija durante la sessione, possono aiutare il Master a far immergere i Giocatori le sensazioni ottimali per vivere l'avventura con gli spiriti. Oltretutto, proprio in casi come TOTEM – Il GDR degli Spiriti, si possono dare ai Giocatori alcuni di questi oggetti (che siano bambole di pezza, quaderni o ossa finte) al fine di indicare la scoperta di un Nodo.
ATTENZIONE: Ovviamente in questo caso si è be consapevoli dei possibili costi e spazio che tali oggetti richiedono. Oltretutto, a meno che non abbiate in mente di fare numerose sessioni di questo tipo, potrebbe essere controproducente acquistarne in numero notevole per poi utilizzarli una volta all'anno o una volta nella vita.
Infine, siate ben accorti affinché gli oggetti che avete al tavolo non diventino motivo di distrazione invece che di immersione.

Fra gli oggetti che mi sento di consigliarvi, come anche realizzare da voi, ci sono le maschere realizzate in carta o cartoncino. Quella in figura, realizzata da Mari Lwyd, rappresenta il teschio di un cavallo.
Musica per creare la giusta atmosfera
Sarà scontato, ma la musica ha il suo ruolo in questo GDR. Ovviamente, pochi temi si adattano bene ad una sessione basata sugli spiriti. Fra questi sono soprattutto i temi Dark, in particolare quelli con suoni distorti, quelli da preferire sopra molti altri. Ma, come spesso accade, il gusto personale del Master, l'ambientazione ed il tema della sessione, sono i cardini principali su cui andare a puntare.
Molte tracce interessanti, che possono essere incluse nelle lunghe playlist da 1-3 ore, possono essere trovate su Youtube. Queste possono includerne anche alcune composte da nomi celebri. Non posso non menzionare e consigliare le tracce Dark Ambient di Burzum (composte dal norvegese Varg Vikernes) e quelle Witch House di Opal Vessel (composte da musicisti del Michigan). Se volete ricercare musiche più brevi, magari per puntualizzare un momento o evento cardine della sessione, posso proporre alcune tracce Vocalist di Baba Yaga Team (composte da ragazze esordienti russe), che compongono musiche che si rifanno alle cupe Fiabe russe (Русская народная). Ovviamente questi sono le mie proposte, sentitevi liberi di non limitarvi a queste ed essere curiosi di usare musiche e temi differenti.
Se avete in mente di volervi dedicare più a fondo su quest'ambito, magari utilizzando programmi dedicati, esistono molte altre guide dedicate che vi possono introdurre all'essere un DJ o quasi (qui riporto una guida ben fatta pubblicata su Cena col Drago proprio per i giochi di ruolo). Io personalmente consiglio, qualora avete intenzione di fare sessione dal vivo, di utilizzare il programma VirtualDJ, ma ovviamente ce ne sono moltissimi altri e ognuno ha i suoi punti di forza. Vi ci vorrà un po' di pratica, di allenare l'orecchio e ascoltare i feedback dei vostri giocatori.
Se siete davvero interessati a svilupparvi su quest'ultimo punto, iniziare a studiare i fondamenti di quella branca conosciuta come Armonia Musicale potrebbe rivelarsi utile tanto dentro le sessioni di gioco che al di fuori, in ambiti ben più variegati. Ma siate consapevoli, vi ci vorrà del tempo, si parla di almeno qualche anno di esercitazioni costanti se non di più. Esistono, a tal ragione, molti siti e comunità dedicate sull'argomento che vi possono venire in aiuto e introdurvi a questa branca. Purtroppo, forse per mia limitazione, non ho trovato molto in italiano sul tema, ma posso consigliarvi “Armonia per principianti: concetti base”, pubblicata nel 2025 su Staimusic, per un infarinatura generale. D'altro canto, tanto ho trovato in lingua straniera. Per chi mastica la lingua Inglese, lascio qui una pagina del 2024 dal titolo “Understanding Harmony in Music Theory”, dal sito Sound & Design.
ATTENZIONE: Come ciliegina sulla torta, l'ultimo consiglio che posso darvi sul tema musica, a prescindere se usate una playlist su Youtube o programmi per DJ, è di evitare caldamente che il volume risulti troppo alto durante la sessione. Non c'è cosa peggiore di avere la musica che sovrasta quello che si dice al tavolo o che distrae i Giocatori anziché coinvolgerli.
Conoscenza delle Arti degli illusionisti e dei Mistici applicate al tavolo
L'ultimo strumento che mi sento di consigliarvi sono quelli usati dai Mistici e Medium. Di notevole interesse sono stati gli studi condotti nel secolo scorso sulle pratiche condotte da queste figure. Infatti, parallelamente all'affermarsi delle pratiche che si spacciavano di poter permettere di parlare con gli spiriti, sono nati numerosi movimenti e fondazioni capeggiate da sociologi e studiosi di altre discipline che hanno investigato l'argomento in maniera molto più pragmatica.
Queste pratiche sono state ben studiate e delucidate. Mentre alcune si rivelarono esser meramente guidate dall'inconscio e dall'entrata in gioco di forze di natura puramente fisica, come il ruolo dei micro-movimenti per far muovere i Pendoli magici, per altre si conosce molto bene il ruolo di pratiche di manipolazione esercitate dai "medium" e/o l'ausilio di trucchi per il movimento di oggetti, come l'utilizzo di motori elettrici nascosti per i famosi Tavoli rotanti.
Come avrete ben intuito, queste non sono propriamente degli oggetti accessibili e di facile utilizzo alla prima occasione. Queste sono vere e proprie tecniche che il Master può arrivare a sviluppare nel tempo, con pratica e costanza. Non nego che alcuni anni vi ci possono volere, ma ricordate il concetto cardine su questo tema: “pochi ma buoni”. Apprendete quelle tecniche che vi servono per eccellere in quello che è il vostro obbiettivo al tavolo. Questi può limitarsi all'utilizzo del solo Pendolo magico, del Tavolo rotante o addirittura di Lampade pulsanti. Dato che non vi sono guide specifiche sull'argomento. che bisogna essere molto bravi ad improvvisare e che questo esula dallo scopo di questa guida, non posso fare che reindirizzarvi al sito di Cocktail&Magic che vi può dare qualche utile spunto all'approccio da avere. Tali tecniche di illusione, combinate con l'esperienza al tavolo, potrebbero regalare stupore o spavento puro ai Giocatori presenti, rendendo indimenticabili le sessioni fatte in vostra presenza.
ATTENZIONE: Esistono delle controindicazioni nell'usare tali tecniche. Da un lato, se sono presenti Giocatori facili alla paura, che credono nel soprannaturale o facilmente influenzabili, potreste vedere la vostra sessione terminare prematuramente. D'altro canto, se avete persone che non si spaventano facilmente, preparate sui temi di illusione o semplicemente troppo scettiche, potreste ritrovarvi ad avere una sessione in cui questi non rispondono agli eventi che avete preparato e potrebbero cercare di scoprire l'inganno.
In ambo i casi, cercate sempre di evitare di effettuare troppo spesso tali trucchi, lasciandoli solo per i momenti più concitati (come la scoperta di un Nodo o il contatto con lo Spirito). Rifacendomi alle sezioni precedenti, una volta che conoscerete meglio i vostri Giocatori, imparato a leggete i loro volti (se sono tesi oppure no), ed avrete creato la giusta atmosfera con la musica... in quell'esatto momento, starà a voi scegliere di fargli vivere il contatto con gli Spiriti. Potrebbe addirittura essere sufficiente un unico evento di questo tipo per cambiare per sempre la vita di uno o tutti i Giocatori che sono al vostro tavolo.

Due fra i più famosi e talentuosi Illusionisti del 20° e del 21° secolo da cui prendere ispirazione se volete intraprendere la strada dell'illusionista: A) Harry Blackstone Sr. (1885-1965) ; B) David Copperfield (1956-presente).
Futuri approfondimenti
Con queste righe termino il primo approfondimento. Nel secondo andrò ad esporre e delucidare un possibile utilizzo del dado da applicare a Totem.
Opera di Daniele Cecchetti (“CreepyDFire”). La pubblicazione su Dragons’ Lair e la fruizione da parte degli utenti sono consentite secondo i Termini di Servizio del sito. È consentito l’uso personale; ogni riproduzione, diffusione o riutilizzo esterno per finalità non personali richiede autorizzazione dell’Autore. È vietato l’uso del contenuto per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale o per estrazione automatizzata massiva.
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