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    Recensione: Il Tesoro della Regina Drago

    • Il Tesoro della Regina Drago (Hoard of the Dragon Queen) è stata la prima campagna per la nuova edizione di Dungeons & Dragons. Inclusa nell'evento Tirannia dei Draghi (Tyranny of Dragons).

    Il Tesoro della Regina drago è la prima di due avventure che assieme portano un gruppo di nuovi PG dal 1° al 15° livello (Il Tesoro della Regina Drago copre i livelli dal 1° al 7°). Il Tesoro della Regina Drago porta gli avventurieri ad investigare le nuove attività del Culto del Drago, che culmineranno in L'Ascesa di Tiamat (The Rise of Tiamat).

    Informazioni base: 96 pagine, copertina rigida a colori; in vendita per circa $30

    large.Hoard-of-the-Dragon-Queen-Cover-Art.jpg

    Breve commento senza spoiler: una mediocre cavalcata di rocambolesca azione lungo la Costa della Spada. Le parti narrativamente più deboli sono all'inizio, quindi arrivate fino in fondo al manuale se lo state sfogliando in un negozio.

    Avvertimento: non credo di stare rovinando niente a nessuno dicendo che l'obiettivo del Culto del Drago ha a che fare con il glorificare Tiamat, ma siate avvisati che questa recensione non è priva di spoiler. Anche se non entrerò in dettagli riguardo la conformazione dei dungeon o le motivazioni dei PNG non leggete oltre se volete affrontare quest'avventura da PG senza avere idea su cosa possa capitare.

    LA CAMPAGNA

    Il Culto del Drago ha cambiato le sue tattiche rispetto al passato. Anziché concentrarsi sui dracolich come normalmente farebbe, sta ora raccogliendo un tesoro da usare in un rituale per evocare Tiamat nei Reami (il tesoro della Regina Drago, come da titolo). Nel corso della campagna i PG rimarranno invischiati in questo complotto, rintracceranno i cultisti per poi (se tutto andrà bene) sottrarre loro questo particolare tesoro ed un importante alleato.

    Anche se è possibile usare l'esperienza individuale questa campagna sembra funzionare al meglio usando il sistema dei traguardi (milestone system), tramite cui i PG semplicemente ottengono un livello alla fine di ciascun episodio (eccetto il brevissimo episodio 5).

    large.Greenrest_DM_Version_Medium.jpg

    Episodio 1 (Greenest in Fiamme): purtroppo Il Tesoro della Regina Drago apre con la parte che meno apprezzo del manuale. La cittadina di Greenest è sotto attacco e i PG arrivano giusto in tempo per poter fare qualcosa al riguardo (la motivazione per cui i PG appaiono può essere generica oppure c'è una pagina di potenziali agganci sui motivi per cui i giocatori potrebbero interessarsi a Greenest). I PG possono affrontare fino ad 8 missioni indipendenti durante questo attacco (che dura un'intera nottata) con i giocatori che hanno la base nella fortezza della cittadina. Queste missioni includono: difendere un porto assediato, avanzare per liberare una particolare struttura o gruppo di persone oppure assistere mentre un drago uccide delle guardie. É presente una piccola mappa ma non è particolarmente utile ed è stato (almeno per me) un po' strano pensare a come i PG potessero muoversi più volte furtivamente attraverso una città sotto attacco. La “missione” finale è la peggiore di tutte. Con la città all'esterno della fortezza essenzialmente saccheggiata il comandante nemico lancia una sfida per una singolar tenzone che deve essere per forza accettata altrimenti alcuni prigionieri moriranno. Il giocatore "volontario" è destinato a perdere per certo, dato che il comandante nemico è nettamente superiore ad un PG di primo livello. Naturalmente non si può uccidere un PG in modo così semplice e brutale, quindi lo spietato comandante che ha appena razziato la città fallirà miseramente nell'uccidere il PG con il colpo di grazia. Posso solo presumere che questo incontro sia stato aggiunto per dare un volto al nemico e per fornire ai giocatori un risentimento che li incoraggerà a proseguire nell'avventura, ma l'esecuzione è pessima.

    Episodio 2 (Il campo dei razziatori): questo episodio vede il gruppo seguire le tracce degli assalitori ormai ripartiti per scoprire chi sono e perché hanno attaccato Greenest. Viene anche chiesto loro di cercare un monaco scomparso durante l'attacco. Anche se vi è qualche combattimento per arrivare all'accampamento questa è una missione di infiltrazione. Pare abbastanza chiaro che si suppone che il gruppo entri nel campo fingendosi parte del gruppo di razziatori in ritardo. Non solo ci sono molti contenuti che indicano come questo sia possibile (incluso come si potrebbe scappare se si venisse scoperti), ogni sorta di assalto frontale sarebbe un suicidio. Il gruppo può raccogliere tutta una serie di frammenti di informazioni nell'accampamento e potrebbero anche scegliere di salvare il monaco, che è comunque in possesso di quasi tutte le informazioni (monaco che non vuole essere salvato dato che vuole continuare la sua missione di spionaggio). Per molti versi sembra che lo scopo di questo episodio sia di enfatizzare il fatto che D&D non è solo combattimento.

    large.Raider_Camp_Large.jpg

    Episodio 3 (Incubatoio dei draghi): nonostante il monaco affermi di non voler essere salvato e che andrà coi PG solo se costretto (cosa che può essere fatta facilmente visto che è in pessimo stato) questo episodio presuppone che i giocatori l'abbiano salvato e che sia passato tempo a sufficienza perché si riprenda. Il monaco vuole che i PG si infiltrino di nuovo nel campo, ma essendo trascorso del tempo i razziatori se sono andati e che quando i PG ritorno il campo è stato smantellato. Questo apre però l'accesso ad una caverna (che era presente anche nell'episodio 2 ma fuori portata), che sta venendo usata come luogo dove incubare uova di drago. In questo dungeon senza lode e senza infamia i PG affronteranno guardie di varie sorta, alcuni mostri in agguato e una rivincita con il campione dell'episodio 1 (presumibilmente avendo due livelli in più e non essendo costretti ad uno scontro uno contro uno il risultato sarà differente).

    large.dragonhatchery.jpg

    Episodio 4 (Sulla strada): ora che i personaggi, grazie ad alcuni successi ottenuti si sono fatti un nome, alcune delle organizzazioni "di buoni" del nord incoraggiano/assumono i PG per andare sotto copertura. La missione consiste nel servire come guardie per una carovana che include alcuni cultisti e dei tesori da loro rubati nella speranza di scoprire dove sono diretti e quali siano gli obiettivi del culto. Non c'è alcun “dungeon” in questo capitolo. Invece sono presentati venti differenti PNG in viaggio con la carovana (descrizioni non blocchi di statistiche) assieme a sedici eventi da far affrontare ai giocatori durante il viaggio di 40 giorni. Quattro di questi sono eventi obbligatori per la trama. Gli altri 12 sono opzionali. Alcuni di questi comprendono dei combattimenti e altri sono semplicemente da giocare di ruolo e in generale danno ai PG la possibilità di ottenere una reputazione e dei contatti nella carovana. Possono fornire dei buoni spunti di gioco di ruolo, cambiando ritmo dalle solite avventure nei dungeon, ma richiedono che il DM si impegni un po' di più.

    Episodio 5 (Sosta): poco più che una transizione all'episodio 6 questo capitolo consiste di una sola casa cantoniera che è il punto di arrivo della carovana. I personaggi si fermeranno lì, probabilmente solo per una notte, finché non capiranno dove i cultisti stanno portando la loro refurtiva.

    large.Ep2_CastleNaerytag_GuidoKuip_2014.jpg

    Episodio 6 (Castel Naerytar): un tunnel conduce i personaggi da sotto la casa cantoniera fino ad una palude. I cultisti vivono nell'omonimo castello, due giorni di viaggio dentro la palude, supportati non proprio saldamente dai lucertoloidi della zona. La presenza di varie fazioni (il culto, i lucertoloidi e un gruppo di bullywug) e la natura multirazziale del culto offriranno di nuovo ai PG varie occasioni per infiltrarsi tra i nemici. I lucertoloidi sono trattati male e si può negoziare con loro. I capi del culto cercheranno di fuggire ma alcuni dei sergenti (la cui base di potere è nel castello) combatteranno ferocemente per difendere le loro posizioni. Dei personaggi che si fingano cultisti hanno varie possibilità di girare per il castello ma alcune aree sono loro bloccate e sembra improbabile (anche se è possibile) che riescano a svolgere la loro missione senza combattere. I personaggi devono alla fine trovare un cerchio di teletrasporto nelle caverne sotto il castello che li condurrà a....

    large.Ep7_MountainLodge_GuidoKuip_2014.jpg

    Episodio 7 (Capanno di caccia): ...dove, convenientemente, delle liti interne fanno sì che il mezzo drago,membro di rilievo del culto, che ha probabilmente preceduto i personaggi attraverso il cerchio di teletrasporto non si è preso la briga di avvertire nessuno che erano in arrivo dei guai. I PG potranno, di nuovo, decidere se combattere o meno dato che molti degli abitanti del capanno sono passivi se non attaccati (i seguaci coboldi) oppure possono essere convinti che i PG sono membri del culto (il gigantesco troll a quattro braccia). Questo trend continua con il “boss” di questo episodio (Talis la Bianca) una cospiratrice di alto livello alquanto insoddisfatta che era, fino a poco prima, la portatrice dalla potente Maschera del Drago Bianco. Se i giocatori sono disposti a trattare, darà loro "le chiavi" per la parte successiva dell'avventura (spera di riottenere la sua posizione dopo che i giocatori sconfiggeranno il nuovo possessore della maschera). I PG possono ottenere più informazioni se sconfiggono prima lei e le sue guardie del corpo in combattimento. Se i PG non parlano con Talis, uccidendola prima che si possa arrendere (o rifiutando di accettare la sua resa) il DM dovrà fornire note informative affinché possano proseguire, e il manuale fornisce alcuni suggerimenti in tal senso. Il capanno è anche dove i PG salveranno alcuni prigionieri del culto.

    large.Mogia.jpg

    Episodio 8 (Il castello nelle nuvole): il climax di Il Tesoro della Regina Drago ci mostra i PG all'assalto di Skyreach Castle, il castello volante di un gigante delle nuvole (questo potrebbe richiedere di rubare delle viverne per raggiungere il castello in partenza se i PG non sono rapidi a sufficienza quando si muovo a terra). Ma aspetta, potreste chiedervi, pensavo che giganti e draghi non andassero d'accordo? In effetti non vanno d'accordo e questo offre la possibilità per dividere le forze nemiche e conquistare il castello volante (percepisco una sorta di tema di fondo). Tuttavia non c'è possibilità di terminare questo episodio senza combattere dato che bisogna impedire al castello di raggiungere la sua destinazione e far cambiare rotta al castello attirerà l'attenzione del drago bianco che sorveglia il tesoro e di altri capi del culto (il mezzo-drago, un vampiro da tempo al loro servizio e altro). Ci sono una discreta serie di ambienti e circostanze unici, tra cui potenzialmente capire come funziona la stanza di controllo del castello.

    Conclusione

    La qualità del manuale è buona e Il Tesoro della Regina Drago condivide lo stesso design grafico e stile artistico dei nuovi manuali base. Tuttavia ci sono dei problemi di revisione, in particolare il fatto che varie mappe non corrispondono alle descrizioni e indicazioni del testo. Come DM dovrete sicuramente stare attenti per essere certi di fornire i giusti incontri nei giusti momenti.

    large.Ep8_WhiteDragon_in_IceCavern_GuidoKuip_2014.jpg

    In generale Il Tesoro della Regina Drago è ok, ma non è eccellente. In particolare i primi due episodi sono alquanto deboli e non c'è alcun dungeon che spicchi particolarmente. La campagna fa sì che ci siano delle opportunità (e a volte degli obblighi) per furtività e raggiri, ma, in alcuni casi, sembrano forzati. I contenuti migliori a mio avviso si trovano verso la fine, con la serie di scenette dell'episodio 4, il castello nella palude nell'episodio 6 e il castello volante nell'episodio finale.


    Traduzione della recensione di Strange Assembly: recensione originale

    Edited by Alonewolf87




    User Feedback

    Recommended Comments

    Ho arbitrato questa avventura ma ci siamo fermati al viaggio della carovana. Secondo me continuare a scrivere avventure in questo modo è il sistema migliore per allontanare le persone dal gioco di ruolo andando a produrre noia e senso di scarsa possibilità di partecipazione nei giocatori: ormai uso solo l'incipit di questi supplementi, e le statistiche per gli incontri principali. Per il resto faccio anche sconvolgere tutto dai giocatori e non mi curo delle lunghe descrizioni che vogliono che le cose vadano in un certo modo (spesso senza scriverlo esplicitamente, ma è così). 

    In particolare il capitolo del viaggio è di una noia mortale da leggere e da arbitrare; sarebbe bastato uno stringato elenco di possibili incontri, poco descritti e lasciati più alla improvvisazione, con l'aggiunta degli incontri fondamentali per la trama (ma poi gli toccava fare il libro più piccolo). Ho apprezzato il sistema dei milestrone e forse è la cosa migliore del modulo; anche perché io non uso più da tempo i px dati per uccisioni di mostri e spero davvero che in futuro diventino un ricordo nel mondo dei gdr cartacei.

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    11 ore fa, Tyke Myson ha scritto:

    Ho arbitrato questa avventura ma ci siamo fermati al viaggio della carovana. Secondo me continuare a scrivere avventure in questo modo è il sistema migliore per allontanare le persone dal gioco di ruolo andando a produrre noia e senso di scarsa possibilità di partecipazione nei giocatori: ormai uso solo l'incipit di questi supplementi, e le statistiche per gli incontri principali. Per il resto faccio anche sconvolgere tutto dai giocatori e non mi curo delle lunghe descrizioni che vogliono che le cose vadano in un certo modo (spesso senza scriverlo esplicitamente, ma è così). 

    In particolare il capitolo del viaggio è di una noia mortale da leggere e da arbitrare; sarebbe bastato uno stringato elenco di possibili incontri, poco descritti e lasciati più alla improvvisazione, con l'aggiunta degli incontri fondamentali per la trama (ma poi gli toccava fare il libro più piccolo). Ho apprezzato il sistema dei milestrone e forse è la cosa migliore del modulo; anche perché io non uso più da tempo i px dati per uccisioni di mostri e spero davvero che in futuro diventino un ricordo nel mondo dei gdr cartacei.

    Condivido in parte, dipende con chi si gioca. Al mio gruppo per esempio le descrizioni piacciono molto! Certo, se si gioca con un gruppo più votato all'azione senza tante chiacchiere le cose vanno aggiustate ed è un compito del Master. La scarsa possibilità di partecipazione non l'ho capita: partendo dal presupposto che i PG sono esseri viventi di un mondo verosimilmente dinamico che non esiste quindi in loro funzione ma che va avanti per conto suo io sostengo il fatto che sia compito dei giocatori ruolare il proprio personaggio in modo da renderlo protagonista delle vicende e cambiando il corso degli avvertimenti: se i giocatori stanno lì a guardare subendo tutto quello che succede passivamente  allora "peggio per loro"...Per il discorso "avventura su binari"/avvenimenti forzati: si, è vero che certe cose sono messe lì apposta per far andare la storia in un certo verso ma tieni conto che:

    1) a mio avviso questi moduli sono comunque, come tutto il materiale per GDR, modificabili a piacimento dal master. Nessuno ti vieta di uscire dal seminato, anzi...

    2) sono moduli che partono dal livello 1 e che hanno anche il compito di aiutare chi sta arbitrando per la prima volta, ipotizzando che i giocatori di livello 1 siano veramente dei neofiti. Ci sta che qualche avvenimento sia un po' più forzato di altri. L'avventura comunque più avanti (e nel suo seguito) prende uno stampo molto più libero mi pare. 

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    20 ore fa, Tyke Myson ha scritto:

    Ho apprezzato il sistema dei milestrone e forse è la cosa migliore del modulo; anche perché io non uso più da tempo i px dati per uccisioni di mostri e spero davvero che in futuro diventino un ricordo nel mondo dei gdr cartacei.

    Io sinceramente non ho praticamente mai giocato coi punti esperienza, anche perché alla fine è frustrante ridurre all'uccisione di mostri e al conteggio preciso di obiettivi indefinibili correttamente. Ogni tot missioni si guadagna un livello e magari coerentemente, fuori dall'azione, si diventa più forti, addestrandosi, nel caso o facendo mente locale sui progressi fatti.

    Mi piacerebbe sentire, da @Alonewolf87, un paragone tra le avventure della Paizo e quelle di d&d 5. Anche per capire le differenze d'offerta ludica.

    9 ore fa, DarthFeder ha scritto:

    Condivido in parte, dipende con chi si gioca. Al mio gruppo per esempio le descrizioni piacciono molto! Certo, se si gioca con un gruppo più votato all'azione senza tante chiacchiere le cose vanno aggiustate ed è un compito del Master. La scarsa possibilità di partecipazione non l'ho capita: partendo dal presupposto che i PG sono esseri viventi di un mondo verosimilmente dinamico che non esiste quindi in loro funzione ma che va avanti per conto suo io sostengo il fatto che sia compito dei giocatori ruolare il proprio personaggio in modo da renderlo protagonista delle vicende e cambiando il corso degli avvertimenti: se i giocatori stanno lì a guardare subendo tutto quello che succede passivamente  allora "peggio per loro"...Per il discorso "avventura su binari"/avvenimenti forzati: si, è vero che certe cose sono messe lì apposta per far andare la storia in un certo verso ma tieni conto che:

    1) a mio avviso questi moduli sono comunque, come tutto il materiale per GDR, modificabili a piacimento dal master. Nessuno ti vieta di uscire dal seminato, anzi...

    2) sono moduli che partono dal livello 1 e che hanno anche il compito di aiutare chi sta arbitrando per la prima volta, ipotizzando che i giocatori di livello 1 siano veramente dei neofiti. Ci sta che qualche avvenimento sia un po' più forzato di altri. L'avventura comunque più avanti (e nel suo seguito) prende uno stampo molto più libero mi pare. 

    Questo tutte le avventure prefatte.

    Solo che si discute di come sono fatte e di che possibilità danno. Io ho poca esperienza a riguardo, ma di solito è apprezzabile anche avere già mostri, png e dungeon, cosa non da poco. Solo che se il contenuto è troppo scarno o poco customizzabile, non è bello.

     

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    4 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Io sinceramente non ho praticamente mai giocato coi punti esperienza, anche perché alla fine è frustrante ridurre all'uccisione di mostri e al conteggio preciso di obiettivi indefinibili correttamente. Ogni tot missioni si guadagna un livello e magari coerentemente, fuori dall'azione, si diventa più forti, addestrandosi, nel caso o facendo mente locale sui progressi fatti.

    Mi piacerebbe sentire, da @Alonewolf87, un paragone tra le avventure della Paizo e quelle di d&d 5. Anche per capire le differenze d'offerta ludica.

    Questo tutte le avventure prefatte.

    Solo che si discute di come sono fatte e di che possibilità danno. Io ho poca esperienza a riguardo, ma di solito è apprezzabile anche avere già mostri, png e dungeon, cosa non da poco. Solo che se il contenuto è troppo scarno o poco customizzabile, non è bello.

     

    Più che scarno o poco personalizzabile dalla recensione mi pare di cogliere che il modulo di per se è stato scritto pensando "vedete, con D&D5 oltre a combattere potete ruolare per ore senza estrarre la spada" ma di fatto lascia poche occasioni non forzate per farlo, o pochi spunti per coltivare davvero la cosa. Non lo trovo un dramma insormontabile però, come DM penso sia doveroso arrangiarsi un pochino in queste cose...non credo che il manuale comunque lasci completamente a secco di png e mostri altrimenti son 90 pagine scritte di che? :)
    Non so, il manuale è nella mia wishlist da tempo ma ancora non ho avuto necessità di prenderlo (altre avventure in corso), pensavo di dargli una chance perché in altri articoli ne han parlato molto bene (sia di questo modulo che del seguito, Rise of Tiamat).

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    • Moderators - supermoderator
    1 minuto fa, DarthFeder ha scritto:

    Più che scarno o poco personalizzabile dalla recensione mi pare di cogliere che il modulo di per se è stato scritto pensando "vedete, con D&D5 oltre a combattere potete ruolare per ore senza estrarre la spada" ma di fatto lascia poche occasioni non forzate per farlo, o pochi spunti per coltivare davvero la cosa. 
    Non so, il manuale è nella mia wishlist da tempo ma ancora non ho avuto necessità di prenderlo (altre avventure in corso), pensavo di dargli una chance perché in altri articoli ne han parlato molto bene (sia di questo modulo che del seguito, Rise of Tiamat).

    Allora innanzitutto preciso che ho intenzione di tradurre nelle prossime settimane le recensioni di tutte le varie avventure per la 5E, così da dare un'idea generale di tutti i prodotti disponibili. Le opinioni espresse in queste recensioni non necessariamnte corrispondono con le mie (anche se in questo bene sono bene o male quelle).

    A mio avviso comunque le migliori avventure per la 5E sono Curse of Stradh e Out of the Abyss (ma devo ancora leggermi Storm's King Thunder), che sono decisamente prodotti notevoli.

    8 minuti fa, Zaorn ha scritto:

    Mi piacerebbe sentire, da @Alonewolf87, un paragone tra le avventure della Paizo e quelle di d&d 5. Anche per capire le differenze d'offerta ludica.

    Le avventure Paizo rispetto a quelle 5E hanno bene o male le differenze che ti aspetteresti date le differenze tra i due giochi alla base. A livello di qualità delle storie per ora ho visto sia ottime storie sia roba un pò traballante sia da un lato che dall'altro.

    Per ora però il volume di produzione è talmente differente tra le due che le opere inferiori della 5E spiccano di più dato (sono solo sei per ora quindi anche solo un "fallimento" è una fetta sostanziale), mentre su Golarion abbiamo una ventina di AP e penso 50-60 avventure stand alone. Inoltre il fatto che essenzialmente tutte le avventure e gli AP della Paizo siano su Golarion ha permesso loro di creare un mondo molto più dettagliato e ricco di eventi e possibilità (forse un po' troppo pastiche come mondo, ma questi sono gusti personali).

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