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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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    Guildmasters' Guide to Ravnica è in arrivo per D&D 5e a Novembre!

    • Ravnica, uno dei piani d'esistenza presenti nel gioco di carte Magic: the Gathering, è una delle nuove ambientazioni per D&D 5e.

    Come molti di voi sapranno, in queste ore la WotC farà degli annunci riguardo alle ambientazioni per D&D 5e. Tempo fa, infatti, avevamo scoperto che la WotC aveva l'intenzione di annunciare l'arrivo di due ambientazioni per la 5e. Ora sappiamo che una di esse sarà Ravnica, una delle ambientazioni appartenenti al gioco di carte collezionabili di Magic the Gathering (di proprietà sempre della Wizards of the Coast). Si tratterà di un supplemento in Copertina Rigida previsto per il 20 Novembre 2018.
    Collegati a questo supplemento ci saranno anche un set di dadi e un set di mappe, sempre in uscita nella stessa data.

    Qui di seguito potete trovare la pagina del manuale sul sito della Wizards of the Coast:

    http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/guildmasters-guide-ravnica

    Su questo sito, invece, potete trovare qualche informazioni in più su Ravnica:

    http://it.magicthegathering.wikia.com/wiki/Ravnica

    Qui di seguito, invece, eccovi la traduzione della descrizione del prodotto e dell'annuncio ufficiale della WotC.
     

    Guildmasters' Guide to Ravnica

    Esplorate un paesaggio urbano grande come un mondo, pieno fino all'orlo di avventura e intrigo, in questa ambientazione per il gioco di ruolo più grande al mondo.

    Una perpetua foschia di cupa pioggia è sospesa sopra le guglie di Ravnica. Raggruppati contro il maltempo, i cittadini cosmopoliti nella loro fantastica diversità si dedicano ai loro affari quotidiani presso vivaci mercati e vicoli ombrosi. In tutto questo, dieci gilde - associazioni criminali, istituzioni scientifiche, forze militari, gerarchie ecclesiastiche, corti giudiziarie, masse brulicanti e bande scatenate - lottano per il potere, la ricchezza e l'influenza. Queste gilde sono il fondamento del potere di Ravnica. Esistono da millenni, e ognuna di esse possiede la propria identità e la propria funzione civica, la propria diversa collezione di razza e creature, e la propria distinta sottocultura. La loro storia è una ragnatela di guerre, intrighi e di macchinazioni politiche, dal momento in cui hanno gareggiato per il controllo del piano.

    DETTAGLI SUL PRODOTTO

    Prezzo: 49,95 dollari
    Data di uscita: 20 Novembre 2018
    Formato: Copertina rigida

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    Nuovi Mondi: l'annuncio ufficiale della WotC sulle due Ambientazioni

    Giocate a D&D nel mondo di Magic: the Gathering Ravnica questo Novembre e immergetevi in un Eberron aggiornato ora.

    RENTON, WA - 23 Luglio 2018: la Wizards of the Coast è entusiasta di annunciare la prima collaborazione su un prodotto maggiore tra Dungeons & Dragons e Magic: the Gathering con Guildmasters Guide to Ravnica, in uscita ovunque il 20 Novembre. Il manuale conterrà tutto quello di cui i fan avranno bisogno per giocare a D&D nella città di Ravnica, grande come un intero mondo, l'ambientazione di Magic preferita dai fan popolata da dieci gilde rivali, ognuna con un proprio codice etico e di una propria agenda. La Wizards annuncia anche che i fan possono ora ritornare a un'ambientazione noir e fortemente magica grazie a Wayfinder's Guide to Eberron, un nuovo documento scritto da Keith Baker e disponibile già da ora. L'esplorazione di queste ambientazioni è una testimonianza di come l'emozione dei fan può cambiare la direzione verso cui D&D si recherà prossimamente.


    "I fan di Dungeons & Dragons e di Magic: the Gathering hanno chiesto per anni riguardo al quando questi due straordinari marchi avrebbero giocato assieme", ha detto Nathan Stewart, Director di D&D. "Con il grande aumento di popolarità di D&D e con l'impegno di Magic riguardo al portare nel vivo le informazioni sui mondi e la narrazione, il tempo è sembrato perfetto. Ravnica è piena di possibilità d'avventura e io non vedo l'ora che i fan possano saltarci dentro e impersonare un membro di una delle iconiche gilde. Personalmente farei un nuovo personaggio per Rakdos".

    "Questo autunno Magic ritornerà all'amato piano di Ravnica con la pubblicazione del set delle Gilde di Ravnica (traduzione non ufficiale) per il gioco di carte collezionabili e del manuale per D&D Guildmasters' Guide to Ravnica, che includerà classi, razze, mostri e informazioni d'ambientazione sulle dieci gilde rivali", ha detto Elaine Chase, Vicepresidente della sezione Global Brand Strategy & Marketing di Magic: the Gathering. "E' super fantastico per i fan di D&D e di Magic il fatto di poter giocare assieme nello stesso multiverso".

    "Siamo emozionati per il fatto che i fan possano immergersi più in profondità nel solido mondo di Ravnica mentre vivono avventure come membri della loro gilda preferita", ha detto Aaron Forsythe, Senior Design Director di Magic: The Gathering. "Prendere Guildmasters' Guide to Ravnica è un ottimo modo per entrambi i fan di D&D e di Magic di raccontare una parte della storia di Ravnica con i loro amici attorno a un tavolo".


    I fan più informati di D&D sapranno che Keith Baker ha creato l'ambientazione di Eberron come parte della ricerca di un'ambientazione Fantasy nel 2002, e che il D&D team ha lavorato con lui per aggiornare l'ambientazione. Il primo step è il Weyfinder's Guide to Eberron, una pubblicazione digitale nel mercato online del Dungeon Masters Guild, che servirà a collezionare il feedback per aggiustare le razze, i marchi del drago, i nuovi background e tanto altro. I fan possono anche usare questo documento come punto di partenza per creare i propri mostri, i propri moduli d'avventura e altro materiale per il Gdr ambientato all'interno di Eberron, e venderli sul Dungeon Masters Guild (dmsguild.com).

    "Sono passati sedici anni da quando ho piantato i primi semi che sarebbero diventati Eberron e vederli crescere è stato un viaggio emozionante", ha detto Keith Baker, creatore di Eberron. "Così tante brave persone sono state coinvolte nella creazione del mondo che vediamo oggi ed è stato straordinario vederlo prendere vita. Non vedo l'ora di vedere cosa le persone faranno con il mondo".

    Fin dalle origini di Dungeons & Dragons quinta edizione, con il playtest pubblico che ha coinvolto più di 175.000 fan e con l'attuale successo da record del marchio, il focus è stato quello di ascoltare il responso dei fan. D&D è emozionato di viaggiare verso Ravnica ed Eberron nel 2018 e verso altri piani ancora nel 2019!


    Link alla pagina ufficiale:

    Pagina ufficiale del prodotto: http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/guildmasters-guide-ravnica
    Annuncio ufficiale della WotC: http://dnd.wizards.com/articles/news/new-worlds

    News type: Prossima Uscita


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    Recommended Comments



    Ravnica lo stampano ed Eberron e' solo su dmsguild? Mah.

    "D&D is excited to travel to Ravnica and Eberron in 2018 and other planes beyond in 2019!" A questo punto spero nel 2019.

     

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    1 ora fa, Maxwell Monster ha scritto:

    detesto Magic .

    Il gioco? Ci può stare. Tutti i piani dell'ambientazione? Be', affermazione impegnativa...

     

    1 ora fa, Sgama ha scritto:

    Ravnica lo stampano ed Eberron e' solo su dmsguild? Mah.

    "D&D is excited to travel to Ravnica and Eberron in 2018 and other planes beyond in 2019!" A questo punto spero nel 2019.

     

    Quindi hanno confermato che non ci sarà materiale cartaceo? Peccato 😞

    A proposito di Ravnica sono invece curioso di sapere come verrà gestita la cosa dall'AL, se verrà completamente ignorata, se ci saranno degli eventi 'isolati' dal resto o se troveranno un modo di integrare tutto. Se ne sa niente?

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    7 minuti fa, Brillacciaio ha scritto:

    Il gioco? Ci può stare. Tutti i piani dell'ambientazione? Be', affermazione impegnativa...

    io mi riferivo al gioco in sè .

    se i piani danno buoni spunti a D&D , ben venga .

    ad esempio , Tolkien non lo reggo , ma il materiale uscito x D&D 5° lo apprezzo .

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    Riscrivo qui quello che ho detto da altre parti, mi sembra una scelta infelice. Nei sondaggi erano state chieste le altre ambientazioni di D&D rispetto ai Forgotten Realms. Ambientazioni di D&D, non di magic o di un qualsiasi altro gioco.

    ravnica cosa centra con le richieste fatte nei sondaggi? Abbiamo dovuto aspettare anni perché venisse fatta la famosa prima espansione meccanica maggiore ed ora si sperava nelle ambientazioni. E cosa ci arriva? Un setting di un altro gioco. A quanto pare le indagini di mercato hanno spinto a strizzare l'occhiolino ai fan di magic per cercare di portarli a giocare anche a D&D. Bene, siamo alla marchetta neanche tanto mascherata. E tanti saluti a quanto richiesto con i sondaggi...

    1 ora fa, Sgama ha scritto:

    "D&D is excited to travel to Ravnica and Eberron in 2018 and other planes beyond in 2019!" A questo punto spero nel 2019.

    A questo punto sono un po' di anni che diciamo "a questo punto spero nell'anno prossimo"...

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    Tutte le uscite, dopo i primi playtest, sono marchette per accalappiare più giocatori possibili. 

    Per quanto riguarda questo manuale non ho capito se alla fine è acquistabile e se, oltre ad una ambientazione, ci saranno regolamenti specifici.

     

    Edited by nolavocals

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    Pare che per Eberron ci sarà un'opzione Print On Demand una volta che le regole saranno passate per UA e corrette con l'aggiunta dell'Artificer. Insomma, è un playtest per ora.
    In pratica questo PDF di Eberron serve a liberare l'ambientazione per la DM Guild, così qualcuno di serio (Keith Baker *coff*) può produrre quanto e come gli pare.

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    23 minuti fa, Muso ha scritto:

    Riscrivo qui quello che ho detto da altre parti, mi sembra una scelta infelice. Nei sondaggi erano state chieste le altre ambientazioni di D&D rispetto ai Forgotten Realms. Ambientazioni di D&D, non di magic o di un qualsiasi altro gioco.

    ravnica cosa centra con le richieste fatte nei sondaggi? Abbiamo dovuto aspettare anni perché venisse fatta la famosa prima espansione meccanica maggiore ed ora si sperava nelle ambientazioni. E cosa ci arriva? Un setting di un altro gioco. A quanto pare le indagini di mercato hanno spinto a strizzare l'occhiolino ai fan di magic per cercare di portarli a giocare anche a D&D. Bene, siamo alla marchetta neanche tanto mascherata. E tanti saluti a quanto richiesto con i sondaggi...

     

    concordo in buona parte con Muso .

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    Con l'annuncio odierno la WotC, dopo molto tempo, ha diviso profondamente l'utenza di D&D.

    Da loro punto di vista la mossa però è azzeccata. Ravnica è destinata non ai giocatori di D&D ma ai giocatori di Magic. Giocatori che mediamente spendono di più. Non solo, offrendo loro l'ambientazione, se vogliono giocarla, dovranno acquistare come minimo anche il manuale del giocatore... Quindi la mossa è ottima, specie se attirerà nuovi giocatori.

    Il problema è ciò che avrebbe dovuto bilanciare questo: Eberron. Un PDF a 20$ dove viene chiaramente detto (a pagina 4) che tutto il materiale presentato non è da considerarsi ufficiale e parte del gioco, ma solo come playtest... È questo oggettivamente non è bello... E mi fermo qui.

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    1 minuto fa, aza ha scritto:

    Il problema è ciò che avrebbe dovuto bilanciare questo: Eberron. Un PDF a 20$ dove viene chiaramente detto (a pagina 4) che tutto il materiale presentato non è da considerarsi ufficiale e parte del gioco, ma solo come playtest... È questo oggettivamente non è bello... E mi fermo qui.

    Direi che hai centrato il bersaglio. Insomma, avevano due prodotti da far uscire, con uno puoi anche fare qualcosa di rivoluzionario a patto che si controbilanci con qualcosa più in linea con le attese. Ma mi sembra che si siano mossi in modo decisamente maldestro... e anche io mi fermo qui.

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    6 minuti fa, aza ha scritto:

    Il problema è ciò che avrebbe dovuto bilanciare questo: Eberron. Un PDF a 20$ dove viene chiaramente detto (a pagina 4) che tutto il materiale presentato non è da considerarsi ufficiale e parte del gioco, ma solo come playtest... È questo oggettivamente non è bello... E mi fermo qui.

    https://twitter.com/mikemearls/status/1021495845223636994

    Quello che noto è che c'è certamente un problema di comunicazione.

    Il materiale è ufficiale... ma per Eberron, e, almeno temporaneamente, non lo è per D&D e Adventure League. Insomma: contentino fino a quando si potrà pubblicare qualcosa di serio.

    EDIT: anche il twitter successivo vi sarà utile (per capire che è un contentino).

    https://twitter.com/mikemearls/status/1021496102800056321

    Edited by SNESferatu
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    In questo momento, SNESferatu ha scritto:

    https://twitter.com/mikemearls/status/1021495845223636994

    Quello che noto è che c'è certamente un problema di comunicazione.

    Il materiale è ufficiale... ma per Eberron, e, almeno temporaneamente, non lo è per D&D e Adventure League. Insomma: contentino fino a quando si potrà pubblicare qualcosa di serio.
     

    La cosa mi fa sorridere... La verità è che le risorse del team di D&D sono limitate. O facevano Ravnica o facevano Eberron, e han scelto la prima.

    Poco importa se il materiale sarà ufficiale d&d tra uno, due o tre anni... Il fatto è che ora le meccaniche contenute nel PDF (a pagamento) non sono bilanciate e son lì per testarle.

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    2 ore fa, aza ha scritto:

     

     

    Non c'entra niente, ma perchè i manuali originali costano 49,95 dollari e in Italia costano 50 euro? Non dovrebbero costare meno?

    Edited by marcoilberto

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    Premessa: domani in giornata vi scriverò l'articolo con tutto quello che c'è da sapere su Eberron e un altro con l'Arcani Rivelati. Purtroppo stasera non ho avuto tempo.

     

    Premessa 2: la seguente è la spiegazione di quello che secondo me è successo, non una difesa della WotC (che secondo me ha sbagliato decisamente alcune mosse).

     

    Detto questo, ho riflettuto un po' su tutto queste news e provo a dirvi la mia su quello che secondo me è successo in casa WotC (per chi non lo sa, io seguo ogni dettaglio di ciò che riguarda la 5e dal 2012, anno di inizio del Playtest pubblico di Next).

    Da quello che si sa da circa un anno (dichiarazioni di Mearls al Game Home Con dell'anno scorso, dichiarazioni di Mearls nell'AMA su reddit del dicembre 2017, dichiarazioni sparse dei designer e alcuni dichiarazioni di Nathan Stewart negli ultimi mesi) il 2019 sarebbe stato l'anno del vero avvio delle Ambientazioni, con alcune prime mosse nel 2018. Di recente i designer hanno fatto l'errore di montare l'hype sui prodotti d'ambientazione per il 2018, per finire poi con il partorire il cosiddetto topolino. In realtà, però, fino a qualche mese fa tutto faceva pensare (come alla fine credo sarà) che per le vere ambientazioni classiche dovremo aspettare l'anno prossimo (in cui probabilmente cominceranno a uscire davvero).

    Il fatto è che l'attuale WotC non è pronta dal punto di vista logistico a pubblicare già certe ambientazioni classiche, che hanno bisogno di nuove meccaniche. E proprio perchè classiche, queste ambientazioni hanno bisogno dell'approvazione del pubblico, motivo per cui quasi tutte le meccaniche devono passare sotto il test del pubblico tramite gli Arcani Rivelati. Il D&D team di oggi è composto da una 20ina di persone e non ha la gente per testare da sola tutte le meccaniche necessarie ai setting classici. Non in tempi brevi. Inoltre, l'attuale WotC ha dovuto ripianificare da zero il modo in cui ripresentare le ambientazioni (non più le linee separate di manuali come accadeva un tempo, ma manuali direttamente collegati ai 3 core; c'hanno messo un po' a decidere se questa fosse la strada giusta). Questa rivalutazione del modo in cui presentare le ambientazioni è stata fatta negli ultimi anni. Ora sono nella fase in cui devono creare/stanno creando le regole (le stanno progettando da almeno un anno): per farlo, però, hanno bisogno dell'approvazione del pubblico (cioè, il tutto deve poi passare per il Playtest pubblico). Tutto ciò che è iconico ed essenziale nella 5e richiede l'approvazione del pubblico. Questo, però, significa dover rilasciare meccaniche da Playtest, raccogliere pareri, correggere, ripresentare tutto al pubblico, ecc. Cosa che richiede tempo...e personale. Ricordo ancora, i designer del D&D team sono solo una 20ina.

    Il tempo, però, è passato più velocemente di quanto la WotC prevedesse e la richiesta delle ambientazioni è diventata sempre più pressante, quindi dovevano dare in pasto qualcosa. A questo punto i designer devono aver fatto dei test di mercato per decidere con cosa procedere.

    È noto che Eberron è l'ambientazione più richiesta dal pubblico dopo i Forgotten Realmens, motivo per cui hanno puntato su di essa. Solo che per Eberron ci vogliono nuove regole che, però, rixhiesono tempo per essere create e, soprattutto, per essere testate dal pubblico. Impossibile farlo in tempi brevi e per questo l'attuale decisione di un PDF sul Dm's Guild.

    Ravnica, invece, è stata scelta molto probabilmente perchè è stato testato che può conquistare un grosso pubblico, anche tra coloro che ancora non giocano a D&D. Inoltre, le regole su Ravnica non richiedono per forza di passare attraverso il giudizio del pubblico (gli Arcani Rivelati), non essendo una ambientazione classica. Infine, per testare Ravnica i designer in questo caso hanno molto probabilmente potuto contare sull'aiuto del team di Magic the Gathering (quelli che creano le carte), insomma una notevole aggiunta di personale rispetto al solo D&D team.

    Su Eberron, invece, c'è da tenere presente che lo stesso Nathan Stewart aveva in effetti anticipato che sulle ambientazioni avrebbero iniziato con il presentare qualcosa che consentisse di fare ingresso nei loro mondi, una sorta di anticipazione ai setting veri e propri. E questo in effetti è il PDF di Eberron, che serve a introdurre l'ambientazione in attesa del testing definitivo delle regole per la pubblicazione di un manuale definitivo.

    A mio avviso i designer hanno fatto un vero solo grave errore, tenendo conto delle richieste del pubblico: non hanno scelto di puntare su Planescape assieme a Ravnica.

    Planescape è il setting che richiede meno aggiunte meccaniche, motivo per cui è quello che avrebbero potuto pubblicare senza dover passare attraverso una lunga fase di Playtest pubblico come sta accadendo per Eberron già da tempo (le classi fondamentali di Eberron sono in testing da quasi 2 anni). Pubblicando Planescape avrebbero potuto dare in pasto al pubblico uno dei setting classici, accontentando così in parte la richiesta dei tradizionalisti, usando invece Ravnica per conquistare nuovi giocatori.

    Al contrario, cercando di presentare Eberron prima di essere davvero pronti, si sono tirati la zappa sui piedi.

    Ora è come se i designer avessero deciso di mostrare un film quando è ancora a metà della lavorazione. L'ambientazione Eberron non può credibilmente uscire prima del 2019, non in una forma definitiva. Mostrare Eberron ora, a lavoro ancora incompiuto, non placherà le richieste dei giocatori. Anzi, rischia di farli arrabbiare.

    @aza @Muso @Sgama cito voi in particolare.

    Edited by SilentWolf
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    Concordo con l'analisi di @SilentWolf ed effettivamente mi hanno fatto arrabbiare. Bastava anche fare "Planescape (finito) + Eberron in formato di test" per fare inc@zzare meno gente. Insomma, c'erano delle altre scelte...

    Ma temo che per Planescape non vedremo altro se non il Mordenkainen's Tome of Foes che contiene parte del lore di Planescape (i Gith e la Guerra Sanguinaria ad esempio) e ci dovremo tenere ravnica...

    Spero solo che l'inc@zzatura di almeno una buona fetta della base li riporti subito nella direzione giusta (ma potrebbe anche mandarli nel panico)

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    La fanbase è sicuramente spaccata in due; intanto però WGtE è diventata Platinum Best Seller (cioè più di 1000 copie vendute -> 20.000+ $) in poche ore, mentre su drivethrurpg è Elecrum (circa 250-500 vendite).

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    30 minuti fa, Hicks ha scritto:

    La fanbase è sicuramente spaccata in due; intanto però WGtE è diventata Platinum Best Seller (cioè più di 1000 copie vendute -> 20.000+ $) in poche ore, mentre su drivethrurpg è Elecrum (circa 250-500 vendite).

    Se c'è della gente disposta a pagare per fare del play-test siamo messi male... se alla WoC dovesse passare l'idea che questa è una buona strategia per fare della grana siamo nella merda.

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    1 minuto fa, Muso ha scritto:

    Se c'è della gente disposta a pagare per fare del play-test siamo messi male... se alla WoC dovesse passare l'idea che questa è una buona strategia per fare della grana siamo nella merda.

    C'è da dire che alcuni, probabilmente presi dall'hype, non si erano resi conto che si trattasse di materiale in playtest.

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    54 minuti fa, Hicks ha scritto:

    C'è da dire che alcuni, probabilmente presi dall'hype, non si erano resi conto che si trattasse di materiale in playtest.

    In effetti qualche migliaio di download non so se sono tanti...

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