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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf

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Gruttag

Il nano si rassicurò. Aveva già avuto a che fare con quel popolo, li aveva traghettati con i loro carri in diverse occasioni. Ma soprattutto il fatto che si fosse identificata come passeggera lasciava un maggior margine alle sue speranze in merito a quella barca.

Senza smettere di governare la barca, si rivolse ai compagni che chiacchieravano con la donna, con un cipiglio da capitano.

«Dieter e io siamo impegnati con le manovre, tocca a voi altri buttare in acqua i mutati».

Senza cambiare tono, guardò Renate.

«Già che suggerite un prete di Mòrr invece di uno qualsiasi, sapete se ne troveremo uno al prossimo porto?».

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  • L_Oscuro
    L_Oscuro

    Andimus Programmi? Programmi! Ma certo! Gruttag pensava a un lavoro e a guadagnare qualcosa, e Andimus ne invidiò l'ottimismo. Il suo programma, nel frattempo, era non morire e non diventare la sguald

  • AndreaP
    AndreaP

    #48 Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c. - mattina [sereno - metà primavera] @Dentro: Dieter, Maus, Lulù @Fuori: Gruttag, Octo, Andimus @all

  • shadizar
    shadizar

    Lulù Lamour Liza? Liza aspetta disse Lulù girandosi un attimo verso i compagni di queste cose burocratiche occupatevi voi, io vado a vedere se ha bisogno d'aiuto; mi sembra un po' spaurita. Liza son

Andimus

L'idea di mettersi a spostare i cadaveri... mutati...

Andimus non ne aveva l'intenzione, ma le parole di Dieter lo rinvigorirono.

"Mia signora, lei si metta comodo... Ci penso io con questi abomini."

Disse con orgoglio, mentre cominciò a dedicarsi ai cadaveri da gettare in acqua.

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#48

Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c. - mattina [sereno - metà primavera]

@Lulù

La cortigiana velocemente controllò le ferite dei cadaveri: non vi erano ferite da coltello ma solo danni compatibili con lo scontro con i mutati.

Mentre la barca continuava a scivolare sul fiume trainata dalla Berebeli, i compagni iniziarono a gettarvi i cadaveri dei mutati

"Si ma non li intaglio io, li ho comprati alla fiera e adesso conto di rivenderli. Io ci vivo comprando oggetti e rivendendoli alle varie comunità locali dove viaggio. E' il lavoro del mercante itinerante" rispose Renate "E' la mia speranza che a Weissbruck siano interessati se no andrò oltre."

"Quanto al prete di Morr non sono sicura ci sia. Molto spesso nelle comunità più piccole anche i preti di Morr sono itineranti. Come me" aggiunse ridendo

Ricomposti sul ponte i cadaveri degli uomini, i compagni controllarono la barca recuperando 2 cuffie di maglia, 3 spade di cui una rotta, 1 balestra con 13 colpi, 4 pugnali, 2 randelli e un totale di 30 scellini in vario conio

Inoltre sulla barca vi erano, tra ponte e stiva, vi erano 75 sacchi di lana [ciascuno di 3 enc points]

E in un cassetto vi era un documento che attestava la proprietà di questa barca, la Der Segen des Reik, al herr Fritz Segel.

Dieter

"Non molto, ma sempre meglio di niente", commentò Dieter, guardando il mucchio di "bottino" accumulato.

"Allora, Grut, qual è la legge del fiume? Che facciamo di questa barca e del carico?".

Lulù Lamour ( se possibile senza Renate)

I soldi ovviamente direi di tenerli, magari dando una moneta a Renate di modo che sia meno disposta a darci dei ladri una volta giunti in porto. Le armi poi direi di dividercele visto che ultimamente ci ficchiamo sempre nei guai, disse prendendo la balestra del mucchio e soppesandola tra le mani, io ad esempio penso che con questa mi troverei bene.

Per il carico e la nave invece farei decidere a Gruttag e Joseph cos'è meglio fare.

Maus

Non conosco le leggi fluviali e ovviamente mi fido di Gruttag, ma per il carico, qualora potessimo tenerci barca e suddetto, potrei avere contatti a cui venderlo e farci qualche soldo”

Disse ai suoi compagni di viaggio

Non sarebbe male dormire con la pancia piena e un tetto sulla testa una volta tanto”

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#48

Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c. - mattina [sereno - metà primavera]

@Gruttag

Il nano ricordò cosa aveva imparato: la prassi normale sul fiume è quella di requisire un'imbarcazione recuperata e lavorarci finché non si riesce a rintracciare i parenti più prossimi del proprietario, trattenendo gli eventuali profitti come compensi per il recupero.

"Beh se vi serve una mano con la barca, finché non arriviamo a Weissbrick posso aiutarvi anche io. Sono capace. E' il minimo che possa fare" disse Renate

Gruttag

«Ovviamente la barca apparteneva a questo Fritz Segel, e se è uno di questi sfortunati, non può più reclamarla. Secondo la tradizione, dovremmo tenere in custodia la barca finché non rintracciamo gli eredi. Quel che guadagnamo nel frattempo, resta a noi per il disturbo».

Sorrise ai compagni.

«Il che vuol dire che quando arriviamo al porto, ci spetta di informare le guardie per capire dove abitino i parenti del proprietario; e nel frattempo possiamo vendere la lana per conto nostro. L'occasione migliore capitata finora di intascare qualcosa, da che siamo partiti».

Si rivolse quindi a Renate.

«Già che sei a bordo, divideremo anche con te, ma se sai manovrare, sei utile e potresti restare con noi anche dopo, non solo fino a Weissbruck. Se ci diranno che l'armatore è di qualche altra città sul fiume, ci toccherà raggiungerla. Per ripagarci del viaggio, potremmo fare come te, reinvestendo il provento della lana per acquistare altro da trasportare e rivendere in quell'altra città, e la tua esperienza di mercante itinerante potrebbe esserci utile a spuntare i prezzi migliori. Diciamo che si fa a società, se siete tutti d'accordo, e restiamo per un po' a mercanteggiare sul fiume».

Non c'era bisogno di aggiungere che muoversi con quella scusa e con una barca a propria disposizione sarebbe stato il modo migliore di raggiungere qualsiasi luogo i compagni avessero intenzione di visitare, ognuno secondo i propri interessi. Per quanto lo riguardava, già solo avere l'occasione di stare al timone di una barca 'sua' realizzava i suoi desideri molto prima di quanto avesse mai sperato.

Modificato da PietroD

Maus

L acchiappa ratti scosse la testa. Non aveva nulla contro la zingara ma nemmeno poteva fidarsi di lei a prescindere figuriamoci mettersi in affari cin lei.

“Se la legge e’ questa faremo del nostro meglio per rispettarla ma riguardo la signorina, preferirei che i nostri destini restino separati. Portiamola al sicuro ma non ho intezione di legarmi in modo cosi stretto e prematuro a qualcuno che conosciamo appena.”

Rispose a Grut

Senza offesa signorina”

Dieter

"Sono d'accordo. La portiamo in salvo, con i suoi beni e quello che vuole vendere, senza chiedere nulla di più: né lei a noi, né noi a lei", Dieter disse la sua.

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#48

Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c. - mattina [sereno - metà primavera]

Renate rispose immediatamente a Maus "Nessuna offesa" poi rivoltosi a Gruttag aggiunse "Viaggiare con voi lungo il Reik? Grazie ma non fa per me. Io voglio rimanere in questa parte del Reikland, dove sta la mia famiglia... tu che sei nano che vive fra gli umani mi capirai... Ma grazie davvero per l'offerta" disse sorridendo.

"vi chiedo solo un passaggio a Weissbruk" concluse annuendo a Dieter

Gruttag

«Non so se viaggeremo per tutto il Reik, dipende da cosa scopriremo. Ma, in effetti, ti capisco».

Dieter

"Sì, va bene", chiosò Dieter, sentendo la richiesta della donna.

"E speriamo che non ci siano altri mutanti a spasso lungo il fiume...".

Andimus

Il servitore ci rimase decisamente male sentendo gli altri parlare di lasciare andare via Renate, ma non aveva la forza di opporsi a quella decisione, tutto sommato sensata.

"Certo, sarete sotto la mia... nostra protezione finché non ci separeremo, mia signora."

Si limitò a dire.

  • Autore

#48

Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c - mattina [sereno - metà primavera]

I due navigli proseguirono lenti, spinti anche dalla corrente, lungo il Bögen Presto Gruttag prese il controllo nella barca che era molto maneggevole, similmente alla Berebeli conducendola saldamente.

Era il tramonto quando davanti a loro avvistarono Weissbruck: la cittadina mineraria sorgeva sulla riva sinistra I compagni ricordavano la sua locanda vicino al porto quando vi erano approdati all'andata mentre ancora erano inseguiti da Adolphus Kufstos.

Ricordi (generati dall'AI)

La pioggia a Weissbruck non era una semplice precipitazione, ma un velo di piombo che gravava sulle anime dei viandanti, mescolandosi al fumo acre delle miniere di carbone e ferro che alimentavano il respiro industriale della città

Quando la Berebeli scivolò finalmente lungo le banchine del porto fluviale, il crepuscolo stava già stendendo le sue dita fredde sulle taverne e sui magazzini che punteggiavano la riva

Fu in quel momento di grigio assoluto che il destino ripresentò un volto già noto: Dieter, con lo sguardo affilato dal sospetto, riconobbe tra la folla un uomo robusto dal cappello a falda larga, il viso segnato da cicatrici e un pizzo scuro intorno alla bocca

Era lo stesso spettro che li aveva osservati a Koenigplatz e che aveva seminato morte sui moli di Altdorf

.

L'uomo si immerse nell'oscurità della locanda "Oro Nero" e il gruppo, spinto da una necessità febbrile di risposte, lo seguì in quel antro saturo di fumo e odore di mare

Tra i tavoli, le voci dei marinai confermarono che lo straniero cercava una barca dal nome incerto, una certa "Berb...", ma che era fuggito dal retro non appena il vento della loro presenza si era fatto troppo vicino

Mentre Lulù, sotto la pioggia battente, strappava informazioni a un mendicante rannicchiato sotto un cornicione — scoprendo che il fuggitivo alloggiava alla "Taverna della Tromba" — l'ombra del pericolo si allungava sui suoi compagni

.

Nelle viscere fangose dei vicoli di Weissbruck, mentre Gruttag e Andimus cercavano di tornare alla barca, la violenza esplose senza preavviso

Tre figure losche, armate di randelli, sbarrarono loro la strada; tra loro, Willie, una donna dal cuore indurito dal porto, si scagliò contro il nano

Fu uno scontro brutale e silenzioso, interrotto solo dai colpi sordi del legno e dell'acciaio: Gruttag, con la ferocia tipica dei figli di Grugni, lasciò la donna a terra con il volto coperto di sangue, mentre Andimus, braccato da altri due sgherri, riuscì a respingerli con la sola forza della disperazione e della sua lama

.

Contemporaneamente, alla "Taverna della Tromba", Octo usava i sussurri proibiti della magia per violare la serratura della stanza dello straniero

La camera era gelida, vuota d'uomini ma colma di presagi

Tra gli oggetti abbandonati, i compagni rinvennero uno zaino che nascondeva un segreto terrificante: uno schizzo preciso del volto di Andimus e documenti che portavano il nome di Adolphus Kuftsos

Proprio mentre l'orrore di essere prede diventava certezza, Octo vide dalla finestra una figura dileguarsi nella nebbia: era Kuftsos, che scivolava via come un demone tra i riflessi della pioggia

.

La notte passò lenta e inquieta sul ponte della Berebeli, tra turni di guardia e il russare pesante di Joseph Quartjin, finché le prime luci di un'alba uggiosa non spinsero il naviglio lontano da quel porto maledetto

Weissbruck rimase alle loro spalle, sommersa dai suoi miasmi e dai suoi segreti, ma il gruppo sapeva ormai che qualcuno — o qualcosa — stava tracciando i loro passi verso Bögenhafen

.

I barcaioli fecero approdare le barche ai moli.

"Bene, io vado allora" disse Renate "non so davvero come ringraziarvi, vi sono debitrice. Per questa notte mi fermerò alla locanda dell'uomo felice: conosco il padrone e mi permette di provare a vendere qualcosa agli ospiti. Se vi serve qualcosa potete trovarmi lì" concluse soffermandosi a guardare Andimus sorridendo per un attimo aggiungendo sottovoce rivolta al servo "Se ti serve un posto per la notte..."

@all

Mappa di Weissbruck

https://1drv.ms/i/c/bddbc741a4735254/IQBUUnOkQcfbIIC93fMDAAAAAaUrXE_YnjQLM7KAka24XkU?e=o025CI

Andimus

Le parole di Renate suscitarono una certa reazione in Andimus, che lo costrinse a muoversi da un piede all'altro.

"Fa... Fa... Farò il possibile per esserci..."

Disse Andimus arrossendo.

"Mia signora..."

Si affrettò ad aggiungere

Quando la ragazza se ne fu andata, disse distrattamente, come se non fosse importante.

"Propongo di fermarci anche noi per la notte... Un po' di riposo penso che ci farebbe bene..."

Disse cercando di sembrare il più disonteressato possibile

Lulù Lamour

Io non ho intenzione di mettere piede in città, anzi, fosse per me non avremmo nemmeno dovuto attraccarvi: e se andiamo a denunciare il ritrovamento della barca e ci riconoscono?

A parete mio dovremmo salutare Renate e ripartire subito. Possiamo fare la denuncia e vendere il cotone al prossimo porto, che ne dite?

Maus

Fermarci mi sembranuna buona idea, potremo finalmente lavarci e dormire su un letto vero.”

Rispose ad Andimus

Posso provare a sfruttare qualche aggancio nella gilda degli acchiapparatti e piazzare il carico e magari iniziare a cercare gli eredi della barca, tanto per capire se sono della zona o meno. Octo mi accompagni tu?”

Octo

va bene, andiamo Maus chi sa se la gilda è verametne quella dei ratti un notte in città ci farà bene a tutti, ne sono sicuro.

do un paio di colpi sulla spalla di Andimus anche a te Lulù

  • Autore

#48

Bezahltag 6 Pflugzeit 2512 i.c - mattina [sereno - metà primavera]

I compagni stavano discutendo fra di loro quando un uomo piccolo vestito in abiti borghesi, che avevano notato in precedenza vicino alla barca di Joseph, si era avvicinato alla loro

"Buongiorno, chi è il capitano?" chiese

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