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Passaggio verso nord

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Il piano di Tiburzia cade nel silenzio dell'imbuto di granito nero come una scommessa azzardata contro il destino. Le parole di Lord Eryndor sul tirare su i superstiti come sacchi di patate e i dubbi di Lorelai sulla loro effettiva protezione delineano una strategia frammentaria, ancora tutta da attuare.

Tiburzia fa un passo avanti, uscendo dalla sicurezza del corridoio per attirare su di sé gli occhi della cripta. Le sue dita tracciano una linea rapida nell'aria polverosa e la trama della realtà attorno a lei si sdoppia. In un istante, tre copie identiche della strega si materializzano al suo fianco, replicando ogni suo respiro e paramento. La strega e i suoi duplicati avanzano a ventaglio nella stanza, schierandosi direttamente di fronte ai leggii di pietra ritorta.

L'effetto sulle difese della stanza è immediato e viscerale.

Le lunghe lingue grigie dei teschi avvertono la massa dei quattro corpi. Si contraggono con sibili viscidi e si sollevano a mezz'aria come cobra pronti a colpire, oscillando confusamente tra le illusioni e la carne reale. Sapete bene che la protezione è tanto efficace quanto fragile: ogni volta che una di quelle lingue muscolose scatterà in avanti per ghermire un collo, se colpirà il bersaglio sbagliato l'illusione svanirà nel nulla in un soffio di fumo, riducendo i vostri secondi a disposizione. Lo Hierofante sul trono non distoglie le labbra dal flauto d'osso, ma il ticchettio mentale nei vostri crani raddoppia d'intensità, diventando un battito cardiaco alieno e doloroso che vi martella dietro gli occhi.

L'esca magica è piazzata e sta assorbendo l'attenzione dei guardiani, ma la corda di canapa di Arkyn continua a pendere inerte nel vuoto del pozzo, oscillando sopra il palazzo della città sepolta.

Le suppliche dei due nani risalgono fioche dal basso, interrotte da colpi di tosse, ma nessuno ha ancora afferrato quella fune. Le immagini speculari della strega rischiano di dissolversi al primo attacco e le lingue dei leggii continuano a frustare l'aria, stringendo la morsa. Se nessuno si decide a muoversi, a calarsi o a lanciare ordini chiari ai nani di sotto, il tempo concesso dalla magia scadrà, lasciando i superstiti al loro delirio

@ Tutti

Dovete decidere cosa fare .

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

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Immagini pubblicate

Lorelai

Potevi aspettare accidenti!

Corto verso il buco per svanire e riapparire nei pressi della corsa che afferro e inizio a calarmi.

Master

Uso il teletrasporto per arrivare alla corda. Nel turno in cui riappaio sono intangibile e immune agli attacchi.

Tiburzia - Strega
Dubbi sul mio piano folle?

Ne ho anch'io.

Ma alternative non ne vedo.

Lorelai ha ragione da vendere.

Mi urla che potevo aspettare, e ha ragione.

Ma non c'era tempo per aspettare.

Siamo qui ora e dobbiamo agire.

Sento le tre immagini speculari respirare con me. Un passo avanti, a ventaglio, nella cripta. Davanti ai leggii.

Le lingue lo sentono. Quattro corpi dove prima ce n'era uno. Si contraggono, sibilano. Oscillano confuse tra me e ciò che non è me.

Il ticchettio dello Hierofante nel cranio raddoppia. Un battito alieno dietro gli occhi. Mi costringo a non chiuderli.

"Andate! Ora!" sibilo verso la corda, verso Lorelai che è già sparita per riapparire laggiù.

"Qualsiasi cosa facciate, fatela in fretta! Non so quanto reggeranno!"

Resto immobile, al centro del ventaglio di me stessa. Offro il collo. È l'unico modo per tenerle occupate.

La prima lingua scatta. Non so se prenderà me o solo la mia illusione.

Godluin Valthorne

Non mi piace... Digrigno i denti. Il piano è troppo rischioso e personalmente me ne sarei andato senza troppe remore...ma questo ovviamente non mi impedisce di aiutare i miei compagni.

Lorelai, aspetta. Faccio un passo verso la compagna cominciando a mormorare una formula arcana. Astar. Tocco la sua spalla infondendole una velocità soprannaturale.

Prima fai, meglio è. Sorrido. Poi mi metto nelle retrovie, sistemandomi dietro mio padre. Coprimi per favore.

Mio padre lo sa: meglio che non venga attaccato mentre mantengo la concentrazione su questo incantesimo. Lorelai potrebbe subirne effetti sgradevoli in questa circostanza.

@DM e @Albedo

Casto Velocità su Lorelai.

Arkyn K'Aarna

Presto sapremo se tutto è un inganno, non mi preoccupo, nel caso affronteremo anche quell'ostacolo.
"Assicuralo alla corda. Lo solleveremo noi." dico secco e forse anche leggermente distaccato. Cosa si potrà fare dell'altra voce non ne ho idea, ci penseremo dopo. Sempre che siano veramente nani.

  • Autore

Non c'è più spazio per l'esitazione...

Godluin compie un passo rapido verso Lorelai prima che la Shadar-kai si dissolva nel buio. Le sue dita le sfiorano la spalla mentre le labbra pronunciano la parola d’attivazione dell’incantesimo...un calore fulmineo e innaturale si riversa nel sistema nervoso dell'assassina; il tempo attorno a lei sembra rallentare all'improvviso, mentre i suoi muscoli e i suoi sensi si caricano di una velocità soprannaturale e vibrante. Godluin si ritira immediatamente dietro la piastra massiccia di suo padre, Lord Eryndor, focalizzando ogni oncia della sua mente per mantenere salda la concentrazione sul tessuto della magia.

Tiburzia e le sue tre immagini speculari avanzano a ventaglio, offrendo i loro quattro colli identici alla fame dei leggii. La reazione delle difese è istantanea. Con un sibilo viscido che raschia l'aria polverosa, la prima lingua muscolosa scatta in avanti come una frusta grigia contro una delle figure. La carne finta e l'illusione si scontrano: la lingua attraversa il duplicato di Tiburzia, che si dissolve all'istante in un soffio di fumo freddo. Rimangono due immagini a proteggere la strega, mentre il ticchettio mentale dello Hierofante vi bombarda il cranio come un martello idraulico.

In quel millesimo di secondo guadagnato, Lorelai scatta. Il suo corpo si disfa in un pulviscolo di cenere e nebbia intangibile, svanendo dal corridoio per riapparire istantaneamente oltre il raggio d'azione delle lingue, aggrappata alla fune di canapa di Arkyn. Sfruttando la velocità distorta conferitale da Godluin e la sua momentanea intangibilità, l'assassina scivola giù nel vuoto del Grande Pozzo circolare, scomparendo agli occhi dei compagni rimasti in alto.

@ Lorelai

La discesa lungo i quindici metri di corda è una caduta controllata e vertiginosa dentro un incubo argenteo. Man mano che scivoli verso il basso, l'aria della cripta viene sostituita da una pressione fredda e immobile, satura di un odore di ozono e polvere secca millenaria.

Il bagliore lattiginoso che risale dalle profondità ti investe completamente . La tua scurovisione taglia la nebbia f, mettendo a nudo l'immensità spettrale della città sepolta che si estende sotto i tuoi stivali. Le imponenti finestre dell'edificio nero le scorrono accanto come orbite vuote. L'architettura è ciclopica, aliena, priva delle linee pratiche e geometriche dei nani: i palazzi sottostanti hanno guglie ritorte, arcate monumentali che sfidano la gravità e viali deserti che si perdono nel buio della cupola rocciosa dei Monti del Confine. Tutto appare congelato e intatto, come se la metropoli fosse stata evacuata un secondo prima o stesse aspettando da secoli un cenno per risvegliarsi.

Con un impatto attutito dalla sua grazia acrobatica, tocchi la pietra polverosa del tetto terrazzato del palazzo nero.

Il bagliore lattiginoso qui è così forte da far quasi male agli occhi, filtrando dalle fessure delle lastre di granito sottostanti. Ai piedi della corda tranciata, trovi i due nani della Corporazione. La scena è straziante. Uno di loro è accasciato su un fianco, rannicchiato contro una balaustra scolpita con simboli di pipistrelli: la sua pelle è grigiastra, le labbra sono spaccate dalla sete e i suoi occhi bianchi e vitrei sono spalancati verso la volta della caverna, completamente persi in un delirio muto. La luce lo ha letteralmente svuotato.

L'altro nano, quello che ha gridato, è inginocchiato accanto al compagno. Ha il volto incrostato di polvere e le mani piene di graffi sanguinanti, residuo del disperato tentativo di scalare la pietra nuda quando la fune si è spezzata. Quando ti vede apparire come un'ombra di cenere nel bagliore d'argento, i suoi occhi si riempiono di una speranza folle e disperata. Tenta di trascinarsi verso di lei, allungando una mano tremante che stringe debolmente l'aria.

Siete... siete veri? rantola il nano, la voce ridotta a un filo di voce raschiante. Vi prego... prendete lui per primo. Non parla più... la luce gli è entrata dentro la testa... non si muove più...

@ Gli altri

La corda di Arkyn rimane saldamente ancorata al perno di ferro vicino al bordo del pozzo penzola dritta nel vuoto del baratro, immobile...

poi oltre al rumore viscido delle lingue che continuano a colpire i duplicati di Tiburzia, un suono estraneo inizia a filtrare dalle ombre del tunnel da cui siete appena venuti.

È un vociare confuso, un brusio sommesso di passi e di rumori metallici che rimbomba debolmente lungo le gallerie delle miniere del Livello Quattro. Qualcosa o qualcuno si sta muovendo nell'oscurità dei corridoi alle vostre spalle e si sta avvicinando alla breccia di granito...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Lorelai

La situazione è peggio di quanto immaginassi. Questo posto è un'incubo.

Un nano è ancora vivo. Per l'altro dubito possa essere salvato. È un bene che sia scesa io.

Prima aiuto te, poi penserò al tuo amico. Ce la fai a salire?

Tiburzia - Strega

Lenta come se fossi lo spettro di me stessa avanzo nella stanza. Le figure mi accompagnano, identiche, replicando ognuno dei miei movimenti. Non le sto comandando, sono semplicemente il riflesso intangibile di me stessa.

Ai miei piedi un'unica ombra, più grande di quanto dovrebbe essere, che si allunga verso i leggii come se volesse avvicinarsi da sola.

La lingua scatta, come mi aspettavo. Trattengo il fiato.

Colpisce una delle mie proiezioni. Fumo freddo. Ne restano due.

Guardo il pozzo. La corda si muove, significa che qualcuno è sceso.

Quel ronzio dello Hierofante mi entra in testa, mi martella, ma cerco di rimanere concentrata.

Poi, una piccola distrazione, quasi come il ronzio di una mosca: voci e passi dal corridoio alle nostre spalle.

Non so con esattezza chi sia, ma posso supporlo.

Un brillio sinistro mi illumina gli occhi: esche.

Mi sposto in diagonale, verso l'ingresso, restando celata dietro l'ultimo leggio, ma abbastanza vicina perché la mia voce rimbalzi lungo il corridoio. Con voce strozzata, rotta, da gamba incastrata.

"Aiuto... aiuto... crollo... la gamba... non sento la gamba..."

Un singhiozzo soffocato. Poi silenzio.

Lascio che siano loro, se sono davvero Vance e i suoi, a fare rumore. A correre. A entrare per primi nella cripta.

Io resto ferma, con le mie due me stesse. Offro ancora il collo. Ma ora, di colli, ce ne sono molti di più.

AZIONE

Inganno: +7

Arkyn K'Aarna

Nulla va bene. Quantomeno però sembra che la corda stia iniziando a tendersi quindi a breve dovrò tirare su il nano ferito. Appena noto l'immagine di Tiburzia venire colpita da quella assurda creatura emetto un verso di stizza. È quando però odo a innervosirmi, non perché io sia preoccupato, ma perché è un problema che come avevo suggerito avremmo dovuto risolvere noi prima. Non ora che siamo focalizzati su altro.

Tengo una mano sulla corda, frapponendo il pozzo tra me e l'ingresso (se possibile) per assicurarmi un minimo di copertura dalla guercia elfa reietta. L'altra mano è tesa in quella direzione, pronta a scagliare il mio benvenuto. D'altronde non intendo sprecare altre parole con chi ci ha già minacciati.

@Dardan Master

Se dall'ingresso escono Vance e compagnia cantante tiro due raggi di deflagrazione occulta all'elfa (se visibile) altrimenti su Vance. TxC +6 danni 1d10 x2

  • Autore

@ Lorelai

Mentre assicuri la corda attorno ai fianchi del nano superstite, lui si arpiona alla tua manica con le dita rigide per il freddo, gli occhi sbarrati dal terrore. Non guarda te, ma le grandi arcate buie dell'edificio sottostante. Con un filo di voce roca ti sussurra...Non siamo stati noi a spezzare la fune... l'hanno tagliata loro dall'alto quando hanno sentito i passi... ci hanno chiusi dentro per paura...Prima che tu possa chiedergli altro, il nano tossisce polvere secca e indica con il mento la piazza geometrica situata alla base del palazzo, visibile oltre la ringhiera del tetto. Sfruttando la tua scurovisione in mezzo a quel bagliore lattiginoso, guardi giù e noti qualcosa di agghiacciante: sparsi lungo le strade deserte della città sepolta, ci sono diversi attrezzi da scavo, picconi spezzati e lanterne frantumate della vecchia squadra di minatori della Corporazione. Ma non ci sono cadaveri .In compenso, sul pavimento di pietra nera della piazza principale, la polvere millenaria è stata calpestata di recente da centinaia di minuscole impronte di zampe artigliate e, seminati qua e là, ci sono dei giganteschi bozzoli di bava giallognola e traslucida appesi alle colonne dei templi sottostanti. All'interno di quei bozzoli, ancora sospesi a mezz'aria nel silenzio argenteo, intravedi le sagome immobili dei vecchi minatori scomparsi della Corporazione...

@ Gli altri

Tiburzia varia la sua tattica , con solo due immagini speculari rimaste a proteggerla, la strega si sposta di lato nell'oscurità e si nasconde dietro l'ultimo leggio di pietra vicino alla breccia. Sentendo i passi e il vociare che si avvicinano lungo la galleria, lancia un finto lamento di aiuto nei tunnel alle sue spalle, simulando un crollo improvviso.

Il trucco sortisce un effetto immediato e drastico lungo il cunicolo di granito. Il vociare guardingo e il calpestio regolare dei passi si interrompono di colpo, sostituiti dal rumore pesante e frenetico di stivali chiodati che scattano a testa bassa nell'oscurità, attirati dal lamento ed evidentemente decisi a sfruttare la situazione di vulnerabilità.

Nell'istante esatto in cui la prima sagoma , un nano con una torcia sollevata e l'arma spianata , varca di corsa la spaccatura nel blocco di granito nero, la trappola di Arkyn scatta senza pietà , appostato dietro la struttura circolare del pozzo, tende la mano libera ed rilascia l'energia arcana violacea che vibrava sulle sue dita. Le due saette di pura distruzione erompono con un boato fragoroso che rimbomba contro le pareti millenarie della cripta, impattando dritto contro il petto del nano in corsa.

L'effetto dei colpi è devastante: l'energia occulta scaraventa il corpo del nano all'indietro contro la parete del corridoio di granito, lasciando profonde bruciature violacee sulla sua casacca pesante e interrompendo di colpo la sua carica violenta. La torcia che stringeva in pugno vola via, rotolando sul pavimento sconnesso e proiettando ombre impazzite lungo l'ingresso della cripta.

Mentre il fragore dell'impatto e il lamento del nano ferito riecheggiano nella galleria, lo Hierofante sul trono altera impercettibilmente il ritmo del suo flauto. Le lunghe lingue grigie dei leggii si protendono tese a mezz'aria, eccitate dalle improvvise vibrazioni...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Lorelai

Non approfondisco chi siano quei "loro" per ora voglio solo uscire, e quei bozzoli là sotto mi incentivano ulteriormente a risalire.

Adesso risaliamo.

Do un paio di colpi alla corda per segnalare di tirare su... E ancora non si come superare indenne le lingue con questo nano

Tiburzia - Strega

Il tranello riesce. L'avventore nel corridoio si scaglia con furia cieca verso l'entrata e viene travolto dalla forza magica di Arkyn.

Non è morto. Lo vedo a terra, la casacca bruciata di viola, la torcia che rotola e proietta ombre impazzite sull'ingresso della cripta.

Ombre danzanti.

Le guardo un attimo, quasi incantata. E poi vedo la mia. La mia ombra, ai miei piedi, non danza. Si allunga. Dritta verso di loro, verso l'ingresso come se anche essa ne fosse attratta.

l ticchettio nel cranio accelera.

Mi scuoto. Guardo il pozzo.

Mi volto verso Arkyn, verso Eryndor, la voce bassa ma tesa.

"Ora! Tiriamo su! Sperando che Lorelai sia riuscita a legare la corda"

Resto dietro il leggio, con le mie due copie ancora in piedi, a fare da muro tra le lingue e la fune.

Finché guardano noi, non guardano lei.

Godluin Valthorne

Mantengo attiva la concentrazione sull'incantesimo fatto a Lorelai, cercando di rimanere dietro la protezione di mio padre. E' importante che non perda il focus perchè altrimenti le cose si farebbero molto antipatiche per la compagna.

Questo non mi impedisce però di infierire sul nano appena colpito da Arkyn. Saighead Theine! Pronuncio la formula facendo partire due dardi di fuoco verso di lui.

@DM

Casto Fire Bolt sul nano a terra -> TxC +8 - Danni 2d10

Lord Eryndor Valthorne

La situazione precipita molto in fretta. Se già non bastasse la delicata posizione dei nani, altri nani giungono. Ma questi non sono da salvare, bensì da picchiare Arkyn, Godluin! Voi pensate agli invasori, io vedo di tirare sù Lorelai! esclamo. Sarebbe scortese e probabilmente poco redditizio lasciare il lavoro a Tiburzia o mio figlio, non certo le persone più prestanti a disposizione. E sebbene l'età non sia più dalla mia, cerco di mettercela tutta e togliere un pò di ruggine, cercando nel frattempo di spronare Lorelai con parole degne di un comandante che voglia il massimo da una soldatessa.

Eryndor.png

LORELAI! Vedi di tirarti sù anche te che non sono un montacarichi! O giuro sul mio regno che usciti da qui ti chiudiamo in un convento!

x il DM

Tiro su Forza (Atletica) +6

  • Autore

Il silenzio di granito della cripta cede definitivamente il passo al fragore della battaglia e dell'energia magica concentrata.

Sotto la spinta delle ultime dichiarazioni, Lord Eryndor Valthorne si sposta verso il perno di ferro vicino al bordo del baratro. Il veterano afferra saldamente la corda di canapa con le mani guantate, pianta gli stivali contro las lastre di pietra polverose e fa leva con tutta la forza dei suoi muscoli, sprigionando l'energia di un soldato che non ha tempo per cedere alla fatica. Sotto la sua spinta vigorosa, la fune si tende immediatamente allo spasmo, iniziando a recuperare il primo nano ferito che Lorelai ha imbracato di sotto.

@ Lorelai

Non perdi un solo secondo. Non hai intenzione di approfondire chi siano i traditori indicati dal superstite, né vuoi dare il tempo a ciò che si nasconde nei bozzoli di bava là sotto di muoversi. Dai i due strattoni rituali alla canapa per dare il segnale, ti assicuri al nano ferito stringendolo a te e, sfruttando la velocità soprannaturale che ti scorre nei muscoli, inizi a risalire la corda insieme a lui. Salite veloci, sospesi nel vuoto argenteo di questo baratro, lasciandovi alle spalle il palazzo nero della città sepolta. Senti il peso del minatore tra le tue braccia, senti la corda che scorre verso l'alto grazie allo sforzo di Eryndor, ma sai che per arrivare in cima dovete passare proprio al centro della cripta superiore, dove le lunghe lingue grigie continuano a fluttuare minacciose a mezz'aria. Non sai ancora come superarle indenne insieme a questo peso morto, ma adesso l'unica cosa che conta è risalire.

In alto, la linea difensiva regge l'urto dei nuovi arrivati. Il primo minatore nano della Banda di Vance è ancora a terra, stordito e ustionato dai raggi arcani di Arkyn, mentre la sua torcia continua a rotolare proiettando ombre impazzite e deformi lungo l'ingresso della cripta. Tiburzia osserva la propria ombra allungarsi in modo innaturale verso quell'ingresso, attratta dalla violenza, ma si impone di mantenere la posizione. Con le sue due copie rimaste a far da scudo davanti ai leggii, la strega continua a fare da barriera vivente per attirare su di sé l'attenzione dei guardiani e distoglierli dal pozzo.

Dalle retrovie, Godluin Valthorne non perde il focus. Con la mente saldamente ancorata alla velocità magica che sta proteggendo Lorelai di sotto, scatta in avanti per infierire sul nano abbattuto. Pronunciando con precisione la sua formula arcana, fa scaturire due dardi di fuoco concentrato dalle sue dita. I proiettili magici sibilano accecanti nel corridoio di granito prima di schiantarsi con un boato rovente sul petto del mercenario a terra, avvolgendolo in una fiammata che illumina a giorno l'imbuto di pietra.

Il primo nemico è stato duramente colpito e la corda del salvataggio sta risalendo centimetro dopo centimetro, portando il peso del nano ferito verso le lingue, mentre l'eco del fuoco si mescola al ticchettio furioso dello Hierofante. Ma il corridoio dietro il nano bruciato non è vuoto. Oltre la cortina di fiamme e fumo che avvolge il corpo a terra, le sagome degli altri membri della Banda di Vance si ammassano con violenza nell'imbuto di granito, premendo per entrare. Vance, con la piastra pesante rugginosa che risplende sinistra sotto i riflessi del fuoco, avanza calpestando i detriti, seguito dal secondo minatore nano con il piccone sollevato. Subito dietro di loro, l'elfa cacciatrice reietta aumenta la pressione: sfrutta la spalla dei compagni come copertura, incoccando una freccia nel buio del cunicolo e puntando l'arco dritto verso di voi.

La stanza esige carne, e lo scontro è ormai inevitabile su due fronti.

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Modificato da Dardan

Lorelai

Perché su si sta meglio

Tengo saldo il nano a me.. come fare?

Ascolta non so quanto tu riesca a correre senza inciampare. Quando siete venuti avrai visto i leggi che circa danno il pozzo. Non do com'erano quando siete arrivati, ma ora sono abitati da mostruose lingue che adorano le teste altrui. Io non posso fare molto per aiutarti, ma i miei compagni di sopra penso di sì. Una volta di sopra buttati a terra e rotola più che puoi verso i miei compagni. Eviterai di inciampare, non darai un bersaglio fisso alle lingue e ti potrai proteggere meglio il collo. Lo so è un piano idiota ma è l'unico che ho. Pensi di farcela?

Modificato da Albedo

Tiburzia - Strega

L'attesa è palpitante. Il tempo scorre lento quando il pericolo incombe, ma il pericolo arriva rapido come il morso di un serpente.

I miei occhi schizzano dal pozzo all'ingresso. Le orecchie tese sul sibilo dello Hierofante. Quel ticchettio è diventato un martello.

La corda risale. Lord Eryndor pianta gli stivali e tira, i muscoli tesi sotto la piastra. L'età non ha intaccato la sua forza. Spero solo non ceda proprio ora.

Ma l'altro rumore si fa più intenso. Più vicino. Stivali chiodati. Metallo. Vance.

Non posso buttarmi nella mischia. Se lo faccio, Lorelai e i nani nel pozzo non avranno più copertura. Le lingue si volteranno verso la corda.

Respiro.

Faccio appena un passo, laterale, verso l'entrata. Non per avanzare. Per allargare il ventaglio. Io e le mie due copie, tre colli in fila davanti ai leggii. Se le lingue vogliono carne, che prendano prima la nostra. Che prendano fumo.

"Presto, Lord Eryndor..." sussurro, più a me stessa che a lui. "Tira..."

E poi, più forte, verso il corridoio dove Godluin è dietro suo padre, dove Arkyn è appostato:

"Vance! Avanti! Ci sono altri due nani vivi qua sotto! Se volete la vostra parte guadagnatela, tirate anche voi!"

AZIONE

Persuasione su Vance: +4



  • Autore

Il corridoio stretto di granito e il bordo del baratro circolare si riempiono di fumo, fiamme e manovre disperate, mentre l'ingranaggio della cripta stringe la sua morsa attorno a voi.

@ Lorelai

Sospesa a sette metri e mezzo nel vuoto argenteo del pozzo stringi il nano ferito contro il tuo petto. La fune risale scossa dagli strattoni vigorosi di Lord Eryndor, ma l'imboccatura superiore è ormai a un passo e con essa le sagome viscide dei leggii. Sfruttando la risalita, sussurri le istruzioni all'orecchio del minatore per spiegargli come muoversi non appena toccheranno il pavimento superiore, indicandogli di gettarsi a terra e rotolare per evitare di offrire un bersaglio fisso. Il nano risponde stringendo le dita sulla tua casacca con un cenno disperato della testa, preparandosi all'impatto.

In alto, Tiburzia mantiene i nervi saldi dietro l'ultimo leggio. Con il ticchettio dello Hierofante che le martella il cranio, la strega decide di sfruttare la situazione. Compie un passo laterale per allargare il ventaglio delle sue illusioni, offrendo i suoi tre colli identici alla fame dei guardiani di pietra per proteggere la risalita della fune. Subito dopo, alza la voce facendola rimbombare oltre la cortina di fiamme del corridoio per spronare gli intrusi ad avanzare millantando la presenza di altri nani vivi.

Le parole della strega, amplificate dall'eco del granito, colpiscono in pieno l'avidità delle ombre ammassate all'ingresso. Oltre il corpo del compagno a terra colpito dalla magia, il pesante calpestio di stivali riprende con furia. La Banda di Vance abbocca all'esca. Vance in persona, con la piastra rugginosa parzialmente imbrattata di cenere, si lancia in avanti scavalcando il minatore a terra, seguito dal secondo nano con il piccone sollevato. Entrano di corsa nella cripta, accecati dalla promessa dell'oro, ma il loro ingresso rumoroso rompe definitivamente il precario equilibrio della stanza.

La melodia silenziosa dello Hierofante cambia frequenza con un fischio psichico acutissimo. Le lunghe lingue grigie dei leggii si tendono come molle. La prima scatta fulminea contro una delle copie di Tiburzia, dissolvendola in un soffio di fumo freddo e lasciando la strega con una sola immagine protettiva. Ma le altre lingue, eccitate dal baccano dei nuovi arrivati e dal movimento della corda, si allungano a dismisura verso il centro della stanza.

Proprio in quel millesimo di secondo, lo sforzo finale di Lord Eryndor spinge la fune oltre il bordo del baratro. Lorelai e il nano ferito sbucano dal pozzo, riemergendo sulla pietra polverosa della cripta. Il minatore si stacca immediatamente dall'assassina e si getta a terra, rotolando disperatamente sul pavimento verso le retrovie, mentre le punte delle frecce dell'elfa cacciatrice , rimasta appostata all'imboccatura del corridoio , brillano nella penombra, pronte a scoccare...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Tiburzia - Strega

Il fato mi assiste. Le lingue non vengono tutte su di me. Un'altra illusione svanisce, ne resta una sola.

Ma ora siamo stretti su due fronti. Vance e il suo nano sono dentro, ma manca l'elfa. Probabilmente la più pericolosa.

"Presto!"

Sento il tonfo dietro. Mi giro. Lorelai è fuori, il nano ferito con lei. Rotola a terra, in mezzo alla cripta, proprio in linea con l'imboccatura dove l'elfa ha l'arco puntato.

Non l'abbiamo tirato su per farlo diventare un puntaspilli.

Scatto leggera verso di lui, gli afferro la mano.

"Stammi dietro!"

Lo tiro dietro di me, dietro il leggio di pietra. Mi metto davanti a lui, tra lui e il corridoio. Io e l'ultima copia rimasta, a muro.

Mormoro la formula di Scudo e la tengo a fior di labbra, pronta.

AZIONE

Tiburzia si interpone fisicamente tra il nano ferito e l'elfa arciere per dargli copertura totale/mezza copertura. Mantiene Immagine Speculare (1 illusione) su se stessa.

Reazione: Scudo se viene attaccata.

Lord Eryndor Valthorne

Lorelai riemerge, accompagnata dal nano. Ma ad emergere vi sono anche Vance e i suoi, attirati come mosche su un mucchio di sterco fumante dalle parole di Tiburzia. Per il nano appena riemerso la salvezza non è ancora a portata di mano (vista anche la presenza delle lingue), ma qualcosa a portata io ce l'ho ed è del metallo con il quale liberare la stanza da alcuni di quegli sgraditi ospiti Godluin, rimani a distanza di sicurezza! Arkyn, andiamo! E' ora di occuparci della concorrenza! sfodero quindi le mie armi mentre mi getto contro Vance in persona, al quale rivolgo uno sguardo ostile e degno solo delle peggiori ubriacature di Lorelai.

Eryndor-combattivo.png

Fatti sotto, Vance! Oggi imparerai che i Valthorne pagano sempre i loro debiti! E ciò che ti devo è di una bella serie di legnate!

x il DM

Estraggo come azione gratuita la spada, dopodichè mi muovo verso Vance e lo attacco

Uso la mia azione di attacco per effettuare due attacchi, entrambi con +7 e capaci di infliggere 1d8+6

Tuttavia non mi limito a questo. Appena uno dei due attacchi va a segno utilizzo un dado di superiorità per aggiunge 1d8 ai danni di quell'attacco e costringere Vance a fare un tiro salvezza su SAGGEZZA con CD 14. Qualora fallisse diventerebbe FRIGHTENED fino alla fine del mio prossimo turno

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