Vai al contenuto

Passaggio verso nord

Risposte in primo piano

  • Autore

Il piano di Tiburzia cade nel silenzio dell'imbuto di granito nero come una scommessa azzardata contro il destino. Le parole di Lord Eryndor sul tirare su i superstiti come sacchi di patate e i dubbi di Lorelai sulla loro effettiva protezione delineano una strategia frammentaria, ancora tutta da attuare.

Tiburzia fa un passo avanti, uscendo dalla sicurezza del corridoio per attirare su di sé gli occhi della cripta. Le sue dita tracciano una linea rapida nell'aria polverosa e la trama della realtà attorno a lei si sdoppia. In un istante, tre copie identiche della strega si materializzano al suo fianco, replicando ogni suo respiro e paramento. La strega e i suoi duplicati avanzano a ventaglio nella stanza, schierandosi direttamente di fronte ai leggii di pietra ritorta.

L'effetto sulle difese della stanza è immediato e viscerale.

Le lunghe lingue grigie dei teschi avvertono la massa dei quattro corpi. Si contraggono con sibili viscidi e si sollevano a mezz'aria come cobra pronti a colpire, oscillando confusamente tra le illusioni e la carne reale. Sapete bene che la protezione è tanto efficace quanto fragile: ogni volta che una di quelle lingue muscolose scatterà in avanti per ghermire un collo, se colpirà il bersaglio sbagliato l'illusione svanirà nel nulla in un soffio di fumo, riducendo i vostri secondi a disposizione. Lo Hierofante sul trono non distoglie le labbra dal flauto d'osso, ma il ticchettio mentale nei vostri crani raddoppia d'intensità, diventando un battito cardiaco alieno e doloroso che vi martella dietro gli occhi.

L'esca magica è piazzata e sta assorbendo l'attenzione dei guardiani, ma la corda di canapa di Arkyn continua a pendere inerte nel vuoto del pozzo, oscillando sopra il palazzo della città sepolta.

Le suppliche dei due nani risalgono fioche dal basso, interrotte da colpi di tosse, ma nessuno ha ancora afferrato quella fune. Le immagini speculari della strega rischiano di dissolversi al primo attacco e le lingue dei leggii continuano a frustare l'aria, stringendo la morsa. Se nessuno si decide a muoversi, a calarsi o a lanciare ordini chiari ai nani di sotto, il tempo concesso dalla magia scadrà, lasciando i superstiti al loro delirio

@ Tutti

Dovete decidere cosa fare .

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

  • Risposte 547
  • Visualizzazioni 16,9k
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Arkyn K'Aarna Le parole di Marcelline sono chiarificatrici, finalmente si è sbottonata un po', purtroppo solo metaforicamente parlando. "Da quel che affermate direi che lo studio a destra, vicino alla

  • Albedo
    Albedo

    Lorelai 🤢🤮🤢

  • Godluin Valthorne Come temevo, le cose fuori dalla torre sono precipitate. Speriamo ci si possa mettere una pezza perchè sinceramente eviterei volentieri uno scontro "inutile". Calma, calma! Mi affia

Lorelai

Potevi aspettare accidenti!

Corto verso il buco per svanire e riapparire nei pressi della corsa che afferro e inizio a calarmi.

Master

Uso il teletrasporto per arrivare alla corda. Nel turno in cui riappaio sono intangibile e immune agli attacchi.

Tiburzia - Strega
Dubbi sul mio piano folle?

Ne ho anch'io.

Ma alternative non ne vedo.

Lorelai ha ragione da vendere.

Mi urla che potevo aspettare, e ha ragione.

Ma non c'era tempo per aspettare.

Siamo qui ora e dobbiamo agire.

Sento le tre immagini speculari respirare con me. Un passo avanti, a ventaglio, nella cripta. Davanti ai leggii.

Le lingue lo sentono. Quattro corpi dove prima ce n'era uno. Si contraggono, sibilano. Oscillano confuse tra me e ciò che non è me.

Il ticchettio dello Hierofante nel cranio raddoppia. Un battito alieno dietro gli occhi. Mi costringo a non chiuderli.

"Andate! Ora!" sibilo verso la corda, verso Lorelai che è già sparita per riapparire laggiù.

"Qualsiasi cosa facciate, fatela in fretta! Non so quanto reggeranno!"

Resto immobile, al centro del ventaglio di me stessa. Offro il collo. È l'unico modo per tenerle occupate.

La prima lingua scatta. Non so se prenderà me o solo la mia illusione.

Godluin Valthorne

Non mi piace... Digrigno i denti. Il piano è troppo rischioso e personalmente me ne sarei andato senza troppe remore...ma questo ovviamente non mi impedisce di aiutare i miei compagni.

Lorelai, aspetta. Faccio un passo verso la compagna cominciando a mormorare una formula arcana. Astar. Tocco la sua spalla infondendole una velocità soprannaturale.

Prima fai, meglio è. Sorrido. Poi mi metto nelle retrovie, sistemandomi dietro mio padre. Coprimi per favore.

Mio padre lo sa: meglio che non venga attaccato mentre mantengo la concentrazione su questo incantesimo. Lorelai potrebbe subirne effetti sgradevoli in questa circostanza.

@DM e @Albedo

Casto Velocità su Lorelai.

Arkyn K'Aarna

Presto sapremo se tutto è un inganno, non mi preoccupo, nel caso affronteremo anche quell'ostacolo.
"Assicuralo alla corda. Lo solleveremo noi." dico secco e forse anche leggermente distaccato. Cosa si potrà fare dell'altra voce non ne ho idea, ci penseremo dopo. Sempre che siano veramente nani.

  • Autore

Non c'è più spazio per l'esitazione...

Godluin compie un passo rapido verso Lorelai prima che la Shadar-kai si dissolva nel buio. Le sue dita le sfiorano la spalla mentre le labbra pronunciano la parola d’attivazione dell’incantesimo...un calore fulmineo e innaturale si riversa nel sistema nervoso dell'assassina; il tempo attorno a lei sembra rallentare all'improvviso, mentre i suoi muscoli e i suoi sensi si caricano di una velocità soprannaturale e vibrante. Godluin si ritira immediatamente dietro la piastra massiccia di suo padre, Lord Eryndor, focalizzando ogni oncia della sua mente per mantenere salda la concentrazione sul tessuto della magia.

Tiburzia e le sue tre immagini speculari avanzano a ventaglio, offrendo i loro quattro colli identici alla fame dei leggii. La reazione delle difese è istantanea. Con un sibilo viscido che raschia l'aria polverosa, la prima lingua muscolosa scatta in avanti come una frusta grigia contro una delle figure. La carne finta e l'illusione si scontrano: la lingua attraversa il duplicato di Tiburzia, che si dissolve all'istante in un soffio di fumo freddo. Rimangono due immagini a proteggere la strega, mentre il ticchettio mentale dello Hierofante vi bombarda il cranio come un martello idraulico.

In quel millesimo di secondo guadagnato, Lorelai scatta. Il suo corpo si disfa in un pulviscolo di cenere e nebbia intangibile, svanendo dal corridoio per riapparire istantaneamente oltre il raggio d'azione delle lingue, aggrappata alla fune di canapa di Arkyn. Sfruttando la velocità distorta conferitale da Godluin e la sua momentanea intangibilità, l'assassina scivola giù nel vuoto del Grande Pozzo circolare, scomparendo agli occhi dei compagni rimasti in alto.

@ Lorelai

La discesa lungo i quindici metri di corda è una caduta controllata e vertiginosa dentro un incubo argenteo. Man mano che scivoli verso il basso, l'aria della cripta viene sostituita da una pressione fredda e immobile, satura di un odore di ozono e polvere secca millenaria.

Il bagliore lattiginoso che risale dalle profondità ti investe completamente . La tua scurovisione taglia la nebbia f, mettendo a nudo l'immensità spettrale della città sepolta che si estende sotto i tuoi stivali. Le imponenti finestre dell'edificio nero le scorrono accanto come orbite vuote. L'architettura è ciclopica, aliena, priva delle linee pratiche e geometriche dei nani: i palazzi sottostanti hanno guglie ritorte, arcate monumentali che sfidano la gravità e viali deserti che si perdono nel buio della cupola rocciosa dei Monti del Confine. Tutto appare congelato e intatto, come se la metropoli fosse stata evacuata un secondo prima o stesse aspettando da secoli un cenno per risvegliarsi.

Con un impatto attutito dalla sua grazia acrobatica, tocchi la pietra polverosa del tetto terrazzato del palazzo nero.

Il bagliore lattiginoso qui è così forte da far quasi male agli occhi, filtrando dalle fessure delle lastre di granito sottostanti. Ai piedi della corda tranciata, trovi i due nani della Corporazione. La scena è straziante. Uno di loro è accasciato su un fianco, rannicchiato contro una balaustra scolpita con simboli di pipistrelli: la sua pelle è grigiastra, le labbra sono spaccate dalla sete e i suoi occhi bianchi e vitrei sono spalancati verso la volta della caverna, completamente persi in un delirio muto. La luce lo ha letteralmente svuotato.

L'altro nano, quello che ha gridato, è inginocchiato accanto al compagno. Ha il volto incrostato di polvere e le mani piene di graffi sanguinanti, residuo del disperato tentativo di scalare la pietra nuda quando la fune si è spezzata. Quando ti vede apparire come un'ombra di cenere nel bagliore d'argento, i suoi occhi si riempiono di una speranza folle e disperata. Tenta di trascinarsi verso di lei, allungando una mano tremante che stringe debolmente l'aria.

Siete... siete veri? rantola il nano, la voce ridotta a un filo di voce raschiante. Vi prego... prendete lui per primo. Non parla più... la luce gli è entrata dentro la testa... non si muove più...

@ Gli altri

La corda di Arkyn rimane saldamente ancorata al perno di ferro vicino al bordo del pozzo penzola dritta nel vuoto del baratro, immobile...

poi oltre al rumore viscido delle lingue che continuano a colpire i duplicati di Tiburzia, un suono estraneo inizia a filtrare dalle ombre del tunnel da cui siete appena venuti.

È un vociare confuso, un brusio sommesso di passi e di rumori metallici che rimbomba debolmente lungo le gallerie delle miniere del Livello Quattro. Qualcosa o qualcuno si sta muovendo nell'oscurità dei corridoi alle vostre spalle e si sta avvicinando alla breccia di granito...

@ Tutti

A voi.

@Albedo @Bomba @Cuppo @Landar @shadyfighter07

Lorelai

La situazione è peggio di quanto immaginassi. Questo posto è un'incubo.

Un nano è ancora vivo. Per l'altro dubito possa essere salvato. È un bene che sia scesa io.

Prima aiuto te, poi penserò al tuo amico. Ce la fai a salire?

Tiburzia - Strega

Lenta come se fossi lo spettro di me stessa avanzo nella stanza. Le figure mi accompagnano, identiche, replicando ognuno dei miei movimenti. Non le sto comandando, sono semplicemente il riflesso intangibile di me stessa.

Ai miei piedi un'unica ombra, più grande di quanto dovrebbe essere, che si allunga verso i leggii come se volesse avvicinarsi da sola.

La lingua scatta, come mi aspettavo. Trattengo il fiato.

Colpisce una delle mie proiezioni. Fumo freddo. Ne restano due.

Guardo il pozzo. La corda si muove, significa che qualcuno è sceso.

Quel ronzio dello Hierofante mi entra in testa, mi martella, ma cerco di rimanere concentrata.

Poi, una piccola distrazione, quasi come il ronzio di una mosca: voci e passi dal corridoio alle nostre spalle.

Non so con esattezza chi sia, ma posso supporlo.

Un brillio sinistro mi illumina gli occhi: esche.

Mi sposto in diagonale, verso l'ingresso, restando celata dietro l'ultimo leggio, ma abbastanza vicina perché la mia voce rimbalzi lungo il corridoio. Con voce strozzata, rotta, da gamba incastrata.

"Aiuto... aiuto... crollo... la gamba... non sento la gamba..."

Un singhiozzo soffocato. Poi silenzio.

Lascio che siano loro, se sono davvero Vance e i suoi, a fare rumore. A correre. A entrare per primi nella cripta.

Io resto ferma, con le mie due me stesse. Offro ancora il collo. Ma ora, di colli, ce ne sono molti di più.

AZIONE

Inganno: +7

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.