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Stampa a caratteri mobili... magica?


Lyt
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Ciao a tutti, qualche giorno fa mentre parlavo con un amico mi è venuta in mente una strana idea per una ambientazione. Ora, io sto gia creando una ambientazione, per una lunga campagna futura con i miei amici, quindi credo che questa idea non vedrà mai la luce, ma ho pensato di buttare giù due righe, per chiedervi cosa ne pensate

L'idea è semplice, si tratta di una versione alternativa del nostro mondo ambientata metà del 1400, magari con una mappa un pò rimodellata, riempita però con le razze e i mostri di D&D, basata sugli stereotipi che l'Europa medievale aveva riguardo al resto del mondo

Il tutto ruota e nasce praticamente attorno al idea di usare una stampante di Gutenberg per creare pergamene magiche, il resto viene dopo per contestualizzare la cosa:

Quindi gli altezzosi europei sarebbero umani e elfi, l'asia sarebbe piena di Hafling, l'America sarebbe abitata da gnomi druidi, la Russia e il nord Europa da nani, l'africa abitata da dragonidi, i paesi tra india e Arabia sarebbero invece costituiti da tefling (si, mi rendo conto che sembra che alcune razze le ho buttate li un pò a caso, ma nella mia testa hanno un senso ahahah)

Con ovviamente alcune peculiarità: in Egitto la sfinge avrebbe la testa di un drago, il papato sarebbe costituito da chierici (con il papa come chierico livello 20), in Giappone ci sarebbero Hafling samurai, e in Cina si parlerebbe di un Gengis Khan Hafling che a cavallo di un poni aveva unificato l'asia

Si trattano di idee assurde, ma che personalmente mi strappano un sorriso

La storia sarebbe andata come nel nostro mondo: Carlo magno, Roma, le crociate (di paladini), e la Guerra dei cent'anni tuttora in corso, se non per queste differenze di razze e magia. L'unica vera differenza è che qui le leggende e le favole sarebbero realtà: mago merlino, i draghi, cenerentola, Sun Wukong ecc

Sarebbe un mondo comunque più basato sul "fisico" piuttosto che sul "magico", magari anche per colpa della chiesa cristiana, che potrebbe condannare per eresia alcuni incantesimi 
 

 

La avventura (di cui non ho ne ancora pensato ne la storia ne la trama😅) sarebbe strutturata cosi:

(1440) Una one shot o per ogni pg o per coppie di pg, per far ambientare i giocatori, e permetterli di avere dei segreti da nascondere a gli altri (magari i pg più giovani potrebbero addirittura essere bambini)

(1450) Una breve avventura da due o tre sessioni, con il party al completo, per farli conoscere tra di loro e darli un vero assaggio del mondo, con fight, intrighi e mostri

(1455) PANICO, Johannes Gutenberg (umano artefice) negli anni 1453-55 ha introdotto/inventato in Europa la stampa a caratteri mobili, che però in questo mondo consente anche di creare pergamene contenenti incantesimo in breve tempo ed ad un costo ridotto (per complicare le cose permetterò a chiunque di usare le pergamene, anche se l’incantesimo non è contenuto nella lista degli incantesimi di classe del personaggio). Quindi adesso l'Europa è sconvolta da questa nuova scoperta, nascono bande criminali, rivolte, chiunque adesso può permettersi armi e incantesimi potentissimi. Al party ora riunito sarà data una missione importante, per provare a ristabilire la situazione

 

Questo è quanto, giusto una bozza del mondo e della quest principale... il tutto senza una quest principale e senza aver approfondito nulla😅

Che ne pensate?

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13 ore fa, Casa ha scritto:

Quale sarebbe la soluzione al problema? (Intendo quella finale che fa finire la campagna)

Imho...

Spoiler

Questo

e94.png

Applicato a questo:

220px-Printer_in_1568-ce.png

Più un eventuale viaggio a ritroso nel tempo nell'equivalente della Cina del 1041 per prevenire l'invenzione alla radice. 

 

20 ore fa, Lyt ha scritto:

Con ovviamente alcune peculiarità: in Egitto la sfinge avrebbe la testa di un drago, 

Se vuoi anche il mostro c'è la draco sphinx di AD&D😄

IMG_20211128_120730.jpg.40199d65f5cee5c7a12978e91d9a9c08.jpg

Edited by Nyxator
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Mi sembra un ottimo spunto su cui costruire un'ambientazione. Mi vengono in mente alcuni personaggi dell'epoca che potresti inserire:

Leonardo Da Vinci, artefice di livello 20 che è effettivamente riuscito ad inventare macchinari per il volo e aeronavi.

Cristoforo Colombo, avventuriero e mercante bardo di alto livello. Proprietario di grandi compagnie di ventura e flotte commerciali. 

Giovanna D'arco, paladina warlock che "sente le voci"

 

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20 ore fa, Lyt ha scritto:

Il tutto ruota e nasce praticamente attorno al idea di usare una stampante di Gutenberg per creare pergamene magiche, il resto viene dopo per contestualizzare la cosa:

20 ore fa, Lyt ha scritto:

(1455) PANICO, Johannes Gutenberg (umano artefice) negli anni 1453-55 ha introdotto/inventato in Europa la stampa a caratteri mobili, che però in questo mondo consente anche di creare pergamene contenenti incantesimo in breve tempo ed ad un costo ridotto (per complicare le cose permetterò a chiunque di usare le pergamene, anche se l’incantesimo non è contenuto nella lista degli incantesimi di classe del personaggio). Quindi adesso l'Europa è sconvolta da questa nuova scoperta, nascono bande criminali, rivolte, chiunque adesso può permettersi armi e incantesimi potentissimi. Al party ora riunito sarà data una missione importante, per provare a ristabilire la situazione

Credo che tu non abbia preso in considerazione un dettaglio importante (imho): se la stampa a caratteri mobili riesce a creare pergamene magiche, significa che basta saper scrivere per poter creare una pergamena (la magia è insita nei simboli, non viene infusa nella pergamenta tramite un rituale praticabile solo da un mago/chierico/ecc).
Questo significa che, anche prima, qualsiasi persona letterata ha la possibilità di crearsi le proprie pergamene.
Quindi il potere (regnanti, nobili, chiesa) ha tutto il motivo per far restare illetterata quanta più gente possibile (inquisizione?).

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8 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Credo che tu non abbia preso in considerazione un dettaglio importante (imho😞 se la stampa a caratteri mobili riesce a creare pergamene magiche, significa che basta saper scrivere per poter creare una pergamena (la magia è insita nei simboli, non viene infusa nella pergamenta tramite un rituale praticabile solo da un mago/chierico/ecc).
Questo significa che, anche prima, qualsiasi persona letterata ha la possibilità di crearsi le proprie pergamene.
Quindi il potere (regnanti, nobili, chiesa) ha tutto il motivo per far restare illetterata quanta più gente possibile (inquisizione?).

A meno che il macchinario di Gutenberg non sia un artefatto realizzato per creare pergamene, e non solo una macchina per la stampa.

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14 minuti fa, MattoMatteo ha scritto:

Credo che tu non abbia preso in considerazione un dettaglio importante (imho😞 se la stampa a caratteri mobili riesce a creare pergamene magiche, significa che basta saper scrivere per poter creare una pergamena (la magia è insita nei simboli, non viene infusa nella pergamenta tramite un rituale praticabile solo da un mago/chierico/ecc).

Si potrebbe fixare creando due tipi di stampa a caratteri mobili:

• Quella normale di Gutenberg (e Bi Sheng). Salvo clero e governi non spingano per lasciare il lavoro in mano agli scriba e tenere più popolani illetterati possibili. 

• Un derivato fantasy magico costituito da uno o più (comunque pochi) esemplari che usano glifi (rune ecc) al posto dei caratteri e inchiostri speciali e/o segreti. Così in caso si riescono a localizzare distruggere.

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3 ore fa, Nyxator ha scritto:

Imho...

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Questo

e94.png

Applicato a questo:

220px-Printer_in_1568-ce.png

Più un eventuale viaggio a ritroso nel tempo nell'equivalente della Cina del 1041 per prevenire l'invenzione alla radice. 

 

Quello che volevo sottolineare è che puoi anche distruggere tutte le stampatrici in giro per l'europa, ma ormai la "scoperta" è stata fatta e chiunque può ricreare una stampatrice a caratteri mobili, in qualsiasi momento.

È come la bomba atomica: puoi distruggere tutte le testate in giro per il mondo, ma non avrai mai eliminato quel pericolo.

 

La domanda successiva è:

Una volta distrutte le varie stamperie, cosa impedisce di ricostruirne altre?

Edited by Casa
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16 ore fa, Casa ha scritto:

Quale sarebbe la soluzione al problema? (Intendo quella finale che fa finire la campagna)

Bhe... non lo so ahaha, rendendomi conto che forse non arriverà mai in porto come campagna non ci avevo dato molto peso. Ammetto che la soluzione di @Nyxator è interessante, e potrebbe piacere molto al barbaro del gruppo ahahha

Un altra soluzione a cui avevo pensato era mandare il gruppo alla ricerca del incantesimo "desiderio", che secondo le leggende del mondo sarebbe inciso sui bordi del santo graal, (ipotizziamo ovviamente che un mago qualunque non può apprendere desiderio appena sale di livello) cosi da poter desiderare che la stampa non fosse mai stata inventata (o per mandare il party nel passato). Ovviamente, anche vari governi e gruppi criminali ne sarebbero alla ricerca. Nel farlo il party dovrebbe viaggiare per l'Europa, aiutando i locali in cambio di informazione e rimanendo invischiato tra intrighi politici e guerre.

2 ore fa, Lellobrigo ha scritto:

Mi sembra un ottimo spunto su cui costruire un'ambientazione. Mi vengono in mente alcuni personaggi dell'epoca che potresti inserire:

Leonardo Da Vinci, artefice di livello 20 che è effettivamente riuscito ad inventare macchinari per il volo e aeronavi.

Cristoforo Colombo, avventuriero e mercante bardo di alto livello. Proprietario di grandi compagnie di ventura e flotte commerciali. 

Giovanna D'arco, paladina warlock che "sente le voci"

Sono ottime idee, il party viaggiando per l'Europa potrebbe incontrare questi (e altri) personaggi storici, che potrebbero fungere da alleati o nemici

Avevo pensato anche di creare una "lega alchemica" un organizzazione segreta guidata da Nicolas Flamel e Paracelso (ipotizzando che in questo mondo sia nato qualche decennio prima), composta da alchimisti e homunculus (creati da Paracelso). Magari un pg potrebbe farne parte, o la "lega alchemica" potrebbero essere i datori di lavoro del party, chiedendoli di ritrovare il santo graal (e desiderio)

2 ore fa, MattoMatteo ha scritto:

Credo che tu non abbia preso in considerazione un dettaglio importante (imho😞 se la stampa a caratteri mobili riesce a creare pergamene magiche, significa che basta saper scrivere per poter creare una pergamena (la magia è insita nei simboli, non viene infusa nella pergamenta tramite un rituale praticabile solo da un mago/chierico/ecc).
Questo significa che, anche prima, qualsiasi persona letterata ha la possibilità di crearsi le proprie pergamene.
Quindi il potere (regnanti, nobili, chiesa) ha tutto il motivo per far restare illetterata quanta più gente possibile (inquisizione?).

Ci avevo pensato, ma non li avevo dato troppo peso essendo un progetto a tempo perso.

Avevo pensato che comunque ci vuole molto tempo e soldi (intesi anche come materiali) per scrivere un incantesimo (un mago su D&D impiega "Per ogni livello dell'incantesimo, il processo di trascrizione richiede 2 ore e costa 50 mo") creare le pergamene in D&D invece è un processo ancora più lungo e faticoso. Quindi la situazione è abbastanza sotto controllo prima del invenzione della stampa. Magari i monasteri di monaci amanuensi prima servivano proprio a questo, a creare pergamene

Ma l'idea di @Lellobrigo e @Nyxator risolvono in modo molto più semplice la cosa: "è una stampante magica", magari potrebbe essere stata costruita in "acciaio di damasco", gemme o mythril, insomma un materiale abbastanza raro da non permettere di crearne infinite, ma non cosi tanto da poterne creare solo una decina. Che permetterebbe di infondere la pagina di magia, e permetterli cosi di lanciare incantesimi

 

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8 ore fa, Casa ha scritto:

Quello che volevo sottolineare è che puoi anche distruggere tutte le stampatrici in giro per l'europa, ma ormai la "scoperta" è stata fatta e chiunque può ricreare una stampatrice a caratteri mobili, in qualsiasi momento.

È come la bomba atomica: puoi distruggere tutte le testate in giro per il mondo, ma non avrai mai eliminato quel pericolo.

 

La domanda successiva è:

Una volta distrutte le varie stamperie, cosa impedisce di ricostruirne altre?

Conoscenza perduta: chi l'ha creata non ha divulgato il progetto/metodo di costruzione e il papiro di appunti del fantasticoso inventore è andato distrutto (o non è mai esistito perché il lampo di genio di Gutenberg proveniva in realtà dal dio degli inventori o robe simili).

Generalmente si pensa a come far fungere uno spunto, non al cavillo per non farlo fungere...(sennò di motivi se ne trovano pure per l'unico anello di Sauron o la Gioconda)

 

Dir che "è stata scoperta" significa poco se il mondo (pg inclusi) sa a malapena che il marchese di Piripicchio possiede una delle cinque stampa-magia ma manco lui sa com'è (o di cos'è) fatta e/o non si trova un png con delle competenze geniali e/o i materiali giusti per ricrearne altre.  (yep, potenzialmente ci potrebbe pure essere una sottotrama di spionaggio industriale)

 

Edited by Nyxator
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Ovvio che una motivazione la trovi sempre, però mi sono fatto l'idea che di queste macchine da stampa devono essercene più di una e la tecnologia deve essersi diffusa in quanto il proliferare delle pergamene sta sconvolgendo tutta l'europa (è l'incipit della campagna).

Mi sembra strano che una sola macchina generi tutto questo casino anche perché fossi l'unico creatore, venderei solo incantesimi innocui (ovvero che sono sicuro che non mi si ritorcano contro).

Quindi ho immaginato (poi l'autore dell'ambientazione potrà ovviamente smentire) che ci siano in giro diverse macchine molte delle quali cadute in mano a esseri senza scrupoli.

Da queste mie ipotesi (basate su una mia interpretazione dell'incipit) è nato il dubbio che non fosse il distruggere tutte le macchine l'obiettivo della campagna, anche perché nell'introduzione non è stato detto molto a riguardo la fine della campagna. 

Quando si parte per una campagna, sarebbe bene che fosse chiaro come fare "a vincerla".

Se posso permettermi, citerei 

@Bille Boo che ha creato un bel Blog in cui analizza la questione di creazione di una campagna e mi sembra di ricordare (l'autore mi smentirà se crede) che suggerisce di chiarire fin dall'inizio l'obiettivo della campagna.

 

Ora è vero che quella di @Lyt è solo una bozza ma è proprio per questo che vorrei portarlo a ragionare sul termine della campagna (tipo pulce nell'orecchio).

 

 

 

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3 ore fa, Casa ha scritto:

Quindi ho immaginato (poi l'autore dell'ambientazione potrà ovviamente smentire) che ci siano in giro diverse macchine molte delle quali cadute in mano a esseri senza scrupoli.

A quel che leggo si quantificò in una decina. C'è da dire che oltre un certo numero o si butta giù un plot come si deve con qualche variazione sul trova/distruggi o diventa un filo una cosa ripetitiva. 

3 ore fa, Casa ha scritto:

Se posso permettermi, citerei 

@Bille Boo che ha creato un bel Blog in cui analizza la questione di creazione di una campagna e mi sembra di ricordare (l'autore mi smentirà se crede) che suggerisce di chiarire fin dall'inizio l'obiettivo della campagna.

Come dico sempre in questi casi "i dogmi altrui non devon necessariamente essere/divenire i miei" ma trattandosi di un'obiezione tutto sommato ragionevole (almeno quanto l'iniziare una campagna senza sbandierare subito ai giocatori quale/dove sia il traguardo o i traguardi) direi che yes, imho ci sarebbe da dare una limatina qui e là, ma non mi sembra che non ci sia uno scopo.

Edited by Nyxator
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11 ore fa, Casa ha scritto:

Se posso permettermi, citerei 

@Bille Boo che ha creato un bel Blog in cui analizza la questione di creazione di una campagna e mi sembra di ricordare (l'autore mi smentirà se crede) che suggerisce di chiarire fin dall'inizio l'obiettivo della campagna.

Confermo, e aggiungo una precisazione:

  • L'impressione, qui, è che l'obiettivo sia stato scelto: impedire / fermare la stampa di tutte queste pergamene magiche. Mi sembra che @Lyt si aspetti che i PG faranno questo. Quello che manca è il come.
  • Il mio primo consiglio sarebbe di essere espliciti con i giocatori sul fatto che l'obiettivo sarà quello. Sin dal principio, cioè sin da prima che i PG siano creati. In modo tale che i giocatori possano crearne di adatti con motivazioni adeguate.
    • (Poi io, personalmente, eviterei le mini-avventure preliminari - e i segreti reciproci tra PG! - e passerei subito al sodo, ma è solo un'opinione personale, è una questione di gusti e ciascuno ha i suoi.)
  • Il mio secondo consiglio sarebbe, effettivamente, di pensare a come l'obiettivo può essere raggiunto. Questo, ovviamente, non c'è bisogno di rivelarlo ai giocatori sin dall'inizio.
    • Si può giocare anche senza farlo? In teoria sì: si aspetta che i giocatori si facciano venire un'idea, e a quel punto la si rende vera e si costruisce il futuro della campagna sulla sua realizzazione. È un approccio possibile. Solo, non è quello che consiglierei, per due motivi, uno filosofico e uno pratico.
      • Filosofico: il bello della sfida è trovare la soluzione, non inventarla. Se esiste una soluzione e i giocatori la devono scoprire, è come una caccia al tesoro o un'investigazione. Se invece qualunque soluzione venga loro in mente è automaticamente quella giusta, è una specie di "ti piace vincere facile?". Ovviamente puoi fare in modo che non se ne accorgano, ma è una forma di "illusionismo" che a lungo andare non è salutare, almeno non per il tipo di gioco che io raccomando.
      • Pratico: che succede se i giocatori non hanno nessuna idea autonoma? A quel punto, se non vuoi che la campagna si impantani, dovrai inventarla tu. E non sarà mai buona e ben integrata col resto come sarebbe se tu l'avessi inventata sin dall'inizio.

Da notare che è senz'altro possibile, in alternativa, giocare in modalità "puro sandbox", senza obiettivi, avendo solo lo spunto di partenza (il mondo, l'invenzione) e lasciando poi che i PG si scelgano un obiettivo "in corsa", per conto loro. È un modo di giocare con i suoi pregi e difetti ma che molti apprezzano. Se questo fosse il caso, il mio consiglio sarebbe di:

  • Di nuovo, chiarire la cosa ai giocatori sin dall'inizio. In particolare, chiarire che sarà una loro responsabilità scegliere l'obiettivo del gruppo, non devono aspettarsi che il DM ne presenti uno (un rischio di questo tipo di campagne è il cazzeggio eterno perché nessuno sceglie una direzione).
  • Lato master, non preparare una trama / una destinazione / un filo conduttore di nessun genere. Non dare per scontato che i PG vogliano fermare / contrastare l'invenzione: potrebbero bearsi del caos che ne nasce e pensare al proprio profitto fregandosene del mondo, ad esempio.

Comunque faccio i complimenti a @Lyt per l'idea, davvero carina e originale!

8 ore fa, Nyxator ha scritto:

Come dico sempre in questi casi "i dogmi altrui non devon necessariamente essere/divenire i miei"

Sono consigli, non dogmi. Poi, come dice sempre The Angry GM, "you don’t need my permission to run your game any wrong way you want to". 😉

 

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@Casa mi sembrano tutti dubbi più che legittimi. Ho provato a buttare giù qualche riga di approfondimento, per vedere se c'è un futuro per la campagna:

Le stampanti probabilmente dovrebbero essere un numero compreso tra una decina e una cinquantina per risultare una vera minaccia al ordine delle cose, se fosse una sola tutto il potere andrebbe in mano ad un unica fazione

Le motivazioni per cui ne esistono cosi "poche" e non infinite potrebbe innumerevoli, primo tra tutti un componente molto raro. "acciaio di damasco", gemme preziose, mythril o un frammento di meteora. Nel caso si scegliesse quest'ultima opzione una fazione nemica (un impero o una banda criminale) potrebbe cercare di conquistare La Mecca per rubare la "Pietra Nera" (che si pensa abbia origini meteoritiche) cosi da creare una stampante particolarmente grande e potente (magari in grado di copiare incantesimi di livello superiore). Inoltre potrebbe servire un artefice di buon livello per montarla (attorno al 10/15)

L'obbiettivo della campagna quindi non può essere "distruggere tutte le stampanti" o diventerebbe ripetitivo. Anche perché una volta distrutte non è detto che non ne possano essere create altre. L'unica soluzione quindi davvero efficace che mi viene in mente è l'incantesimo "desiderio", che è un ovvio deus ex machina, ma ciò può entrare a far parte del ambientazione. <<Secondo le leggende, sui bordi del santo graal sarebbe incisa la "parola di Dio" capace di plasmare per un istante il mondo, come Dio fece nei sette giorni della creazione>> (ipotizziamo ovviamente che un mago qualunque non può apprendere desiderio appena sale di livello)

Quindi la campagna si svolgerebbe cosi, il party ingaggiato partirebbe alla ricerca del santo graal, per poter usare desiderio, distruggere le stampanti e ristabilire la pace nel mondo.

Potrebbero partire da Parigi e la prima meta potrebbe essere Londra (seguendo le orme dei cavalieri di camelot) Altre mete potrebbero essere Torino e Roma (Citta dove si dice sia passato il santo graal) e si potrebbe finire oltre mare a Gerusalemme. Ogni volta incontrerebbero personaggi storici nuovi, e risolverebbero i problemi locali in cambio di risorse per il viaggio e informazioni.

E alle volte potrebbero appunto distruggere le stampanti (magari dopo essersi infiltrati in un castello/dungeon) e averne requisito il "nucleo" per impedire di ricrearne altre

Altre idee che mi sono venute in mente:

  • Si potrebbe usare google map per calcolare in pochi minuti il tempo che il party impiega viaggiando da un punto A ad un punto B
  • Gli inglesi potrebbero essere nani, e i francesi elfi. Cosi da calcare lo stereotipo di elfi vs nani, paragonandola alla guerra dei 100 anni
  • Se il gruppo che ha dato il compito al party fosse la "lega alchemica" (di cui ho scritto prima), la persona a darli la quest potrebbe essere un Homunculus, dato che Nicolas Flamel e Paracelso non si fidano ancora di incontrare il party di persona, e solo in un secondo momento (magari di ritorno in Francia dal Inghilterra) potrebbero accettare di incontrarli (avendo sentito parlare delle loro gesta)
  • Pistole a incantesimi... non aggiungo altro

 


 

13 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Il mio primo consiglio sarebbe di essere espliciti con i giocatori sul fatto che l'obiettivo sarà quello. Sin dal principio, cioè sin da prima che i PG siano creati. In modo tale che i giocatori possano crearne di adatti con motivazioni adeguate.

Verissimo, anche perché pensandoci un po', un pg particolarmente buono per l'avventura potrebbe essere un Mago Scuola della Magia da Guerra (dato che si ha spesso a che vedere con incantesimi nemici). E non dicendo al party subito la cosa si perderebbero certi tatticismi nella creazione dei pg

13 ore fa, Bille Boo ha scritto:

(Poi io, personalmente, eviterei le mini-avventure preliminari - e i segreti reciproci tra PG! - e passerei subito al sodo, ma è solo un'opinione personale, è una questione di gusti e ciascuno ha i suoi.)

Questo sai, è abbastanza relativo, il mio gruppo gioca soprattutto per scoprire i segreti dei vari pg, e i vari master si divertono a "traumatizzare" i pg con rivelazioni del tipo <<No Retis, Io sono tuo padre!!!>>, ovviamente con il permesso dei giocatori😂. Ma quello che succede a volte è che un pg o due finiscono per essere più "piatti" degli altri. Magari sono dei bellissimi personaggi ma con poco da raccontare. In questo modo livellerei i vari pg, magari a quello già pieno di trama e sotto trame farei solo ottenere un cane o un po' di punti esperienza, mentre quello che non è riuscito ad creare qualcosa potrei aiutarlo a creare legami. Magari fa un patto con un dio pagano, o viene assunto come sicario da un cavaliere tutto vestito di nero

Certo, si potrebbe fare tutto nel momento della creazione del pg, ma dato che bisogna perderci del tempo tanto vale far partire una chiamata su discord e giocare un po' tra di noi. Facendo anche metagame dove necessario per mettere in chiaro delle cose (una volta un mio pg stregone draconico dichiarò che aveva poteri sufficienti a distruggere un isola sentendosi Goku... preferirei evitare e mettere tutto in chiaro da subito😅 anche perché poi mi dispiace interrompere il rolleplay)

 

13 ore fa, Bille Boo ha scritto:
  • Il mio secondo consiglio sarebbe, effettivamente, di pensare a come l'obiettivo può essere raggiunto. Questo, ovviamente, non c'è bisogno di rivelarlo ai giocatori sin dall'inizio.
    • Si può giocare anche senza farlo? In teoria sì: si aspetta che i giocatori si facciano venire un'idea, e a quel punto la si rende vera e si costruisce il futuro della campagna sulla sua realizzazione. È un approccio possibile. Solo, non è quello che consiglierei, per due motivi, uno filosofico e uno pratico.
      • Filosofico: il bello della sfida è trovare la soluzione, non inventarla. Se esiste una soluzione e i giocatori la devono scoprire, è come una caccia al tesoro o un'investigazione. Se invece qualunque soluzione venga loro in mente è automaticamente quella giusta, è una specie di "ti piace vincere facile?". Ovviamente puoi fare in modo che non se ne accorgano, ma è una forma di "illusionismo" che a lungo andare non è salutare, almeno non per il tipo di gioco che io raccomando.
      • Pratico: che succede se i giocatori non hanno nessuna idea autonoma? A quel punto, se non vuoi che la campagna si impantani, dovrai inventarla tu. E non sarà mai buona e ben integrata col resto come sarebbe se tu l'avessi inventata sin dall'inizio.

Giustissimo, non ci avevo pensato al metodo "Filosofico", mandare i pg in una grande biblioteca, o a interrogare un vecchio saggio prete. Potrebbero tutte essere ottimi modi per trovare una soluzioni invece di dirli: <<Ehi voi, andate a raccattare l'oggetto magico perché si>>

Se fosse una loro scoperta sarebbero molto più gratificati e invogliati a proseguire la ricerca della soluzione. 

13 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Da notare che è senz'altro possibile, in alternativa, giocare in modalità "puro sandbox", senza obiettivi, avendo solo lo spunto di partenza (il mondo, l'invenzione) e lasciando poi che i PG si scelgano un obiettivo "in corsa", per conto loro. È un modo di giocare con i suoi pregi e difetti ma che molti apprezzano. Se questo fosse il caso, il mio consiglio sarebbe di:

  • Di nuovo, chiarire la cosa ai giocatori sin dall'inizio. In particolare, chiarire che sarà una loro responsabilità scegliere l'obiettivo del gruppo, non devono aspettarsi che il DM ne presenti uno (un rischio di questo tipo di campagne è il cazzeggio eterno perché nessuno sceglie una direzione).
  • Lato master, non preparare una trama / una destinazione / un filo conduttore di nessun genere. Non dare per scontato che i PG vogliano fermare / contrastare l'invenzione: potrebbero bearsi del caos che ne nasce e pensare al proprio profitto fregandosene del mondo, ad esempio.

Non avendo ne ancora fatto una sessione 0 queste cose sono ancora molto teoriche. Sono un po' tento di fare un sandbox ahahah, ma sto già preparando un altra ambientazione per questo, quindi (anche se sono tentato) passo ahahah

 

13 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Comunque faccio i complimenti a @Lyt per l'idea, davvero carina e originale!

Grazie, ma soprattutto grazie per gli ottimi consigli. Avendo buttato giù di fretta e furia due righe su molte cose non mi sono fermato a pensarci

Edited by Lyt
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4 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Sono consigli, non dogmi. Poi, come dice sempre The Angry GM, "you don’t need my permission to run your game any wrong way you want to". 😉

Ot, ma neanche più di tanto. 

Spoiler

Nel momento in cui al di là dell'oggettivo si stabilisce in modo puramente soggettivo cos'è giusto/sbagliato o il fattibile/non fattibile è un dogma. (gidierristico)

E dipende se sono davvero tutti sbagliati gli altri modi di gestire cose, strutture narrative e l'off game.

AngryDM è un essere umano quanto te, me o chiunque altro. Non è che avere tempo/voglia/ecc di tenere un blog, o usare l'impostazione del dialogo schematico col grassetto a mò di didattico/return to school (of Dm) o scomodare la metafisica per poi far tour simili a quelli "sbagliati" o darsi al citazionismo dona l'infallibilità 😉

Poi per come la vedo io non diviene un automatismo neppure con l'avere più di x follower su Twitter

(basta solo vedere l'assurdità che J.C ha più follower con 5e e relative dichiarazioni cavolate e addita addita su Tsr, di gente che ha fatto la storia di D&D come Greenwood, Weis e Hickman...)

 

 

Edited by Nyxator
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@Nyxator

Spoiler

Guarda, io scherzavo. La mia, nel caso non si fosse capito, era una battuta.

Io di follower non ne ho. Uso grassetti e formattazione per deformazione professionale, non per credermi migliore degli altri. E il mio blog fa una decina di visitatori al giorno (amici e parenti, probabilmente).

Non ho mai avuto la pretesa di dire cosa fosse "oggettivamente giusto o sbagliato". A nessuno. Do dei consigli (che nessuno è obbligato a seguire) su quello che, per esperienza diretta, ritengo che funzioni o non funzioni per uno specifico insieme di giochi e modi di giocare. Cosa che a ben guardare facciamo tutti ogni giorno, qui su D'L. E ho sempre avuto il massimo rispetto per chi, legittimamente, gioca in modo diverso da me.

 

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@Lyt se vuoi rimanere "fedele" al mondo attuale attento a non inserire incongruenze, soprattutto con personaggi storici:

Leonardo: nato nel 1452

Giovanna d'arco: morta nel 1431

Colombo: nato nel 1451

e dovrebbero rifare ciò che hanno fatto: Colombo morire in miseria, Giovanna morire giovane (fra l'altro la pulzella non uccise mai nessuno in battaglia), e Leonardo non ha creato aerei. Altrimenti ti salta tutta l'impostazione del mondo.

Non è facile mantenere coerenza con l'inserimento della magia, quindi complimenti anticipati!

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1 ora fa, Albedo ha scritto:

@Lyt se vuoi rimanere "fedele" al mondo attuale attento a non inserire incongruenze, soprattutto con personaggi storici:

Leonardo: nato nel 1452

Giovanna d'arco: morta nel 1431

Colombo: nato nel 1451

e dovrebbero rifare ciò che hanno fatto: Colombo morire in miseria, Giovanna morire giovane (fra l'altro la pulzella non uccise mai nessuno in battaglia), e Leonardo non ha creato aerei. Altrimenti ti salta tutta l'impostazione del mondo.

Non è facile mantenere coerenza con l'inserimento della magia, quindi complimenti anticipati!

è un dubbio molto valido. Questo è un altro problema del quale bisogna parlare alle sessione 0, e cioè, quanto rimanere fedeli alle date e ai fatti?

Cioè, ovviamente dopo la creazione della stampante è abbastanza ovvio che la storia di questo mondo e del nostro andranno piano piano a divergere. Ma per esempio per la presenza delle altre razze? Leonardo è nato nel 1452 e morto nel 1519, ma se fosse stato un elfo? sarebbe arrivato a vivere in contemporanea con Galileo Galilei (1564 - 1642), e chissà cosa non avrebbero combinato quei due insieme (Vi immaginate Leonardo da vinci noto procrastinare se fosse vissuto più a lungo? e con il metodo scientifico? chissà cosa avrebbe creato)

Sarebbe quindi più comodo farlo nascere prima in questo caso, e farlo morire comunque attorno al 1520

Quindi bisogna di sicuro mettersi d'accordo con il party prima per queste cose. Inoltre cosi si potrebbero "aggiustare" un paio di cose in favore della trama. Tipo far convivere vari personaggi nella stessa epoca, cosi da permettere l'incontro con il party

 

Un altra soluzione sarebbe far durare molto la campagna (tipo mezzo secolo) con i pg che invecchiano. Ma in mezzo secolo in un modo con armi cosi distruttive, del Europa rimarrebbero solo le ceneri

 

è anche vero che si può "reinterpretare" la storia per creare situazioni interessanti. Nel mondo reale a condannare Giovanna D'arco per eresia fu un vescovo francese chiamato Pierre Cauchon de Somièvre. Nel mio mondo Pierre Cauchon potrebbe essere uno stregone anima divina che si finge un chierico, e Giovanna D'arco potrebbe morire "bruciata" per colpa di una palla di fuoco di quest'ultimo (magari mentre combatte a fianco del party). Questo mi porta a pensare tra l'altro che in questo mondo, gli "stregoni" e le "streghe" sono mal visti, e un pg di questa classe dovrebbe (almeno al inizio) provare a nascondere la sua identità

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