Vai al contenuto

Tutte le attività

Questa ricerca si auto aggiorna

  1. Ultima ora
  2. Raistlin Sbuffo chiaramente impaziente di proseguire.
  3. Taylor Studio la stanza per capire chi c'è oltre a noi, così come quanti e quali sono gli accessi. Poi mi concentro su Jelad, cercando di intuire quali possano essere le capacità e poteri dell'uomo ed eventuali segni particolari.
  4. "Prima volta per tutti quindi." L'omone grugnisce, pensieroso. Si appoggia al paiolo, abbassando la voce come se stesse per rivelare un segreto. "Sentite bene. Seguite l'odore di gelsomino, quello solitamente indica sempre una strada buona. Ma se annusate lavanda… quelli non sono fiori. È la Vespa Esca. Si appende lassù – indica il soffitto – profuma come un giardino, attira le prede, poi cadono dall'alto ti pungono il collo e sei fermo come un sasso mentre le sorelle ti finiscono. Non senti niente finché non sei già morto. E non sono mai sole. Gli stolti le cercano per la carne tenera e la spezia alla lavanda. Io le evito. Finché non avrete imparato a vagare in questo posto, vi consiglierei di fare altrettanto."
  5. Joshlin Grazie della comprensione e disponibilità. Anche la vostra proposta di sfida ci è bene accetta e Mattem ci pare una buona scelta di arbitro. Per noi possiamo procedere con la prima sfida e Lirilien ci rappresenterà in essa.
  6. Duval Approfitto dell'attimo di distrazione del nano per riprendere l'equilibrio e poi lo attacco nuovamente. @Voignar
  7. #06 --- senza data --- Due operai, probabilmente quelli già visti in precedenza, entrarono nel magazzino con un carrello vuoto avvicinandosi a una pila di barili metallici, lasciando ai due accoliti solo il tempo di nascondersi dietro a delle casse. I due iniziarono a caricare le casse: non parevano essersi accolti dei due uomini dell'inquisizione
  8. Lirilien Ho paura ma mi faccio avanti corro io? Chiedo guardando prima Lashnah poi gli altri. Mattem è perfetto come arbitro, non riuscirà a seguirci in mezzo agli alberi ma ci sono i nostri Spren a controllare che non cerchiamo di ammazzarci a vicenda...e comunque ci siamo dati la parola che è solo una corsa, giusto?
  9. Avanzo con le mani alzate ritornando indietro da dove sono venuto. Nel mentre la mia testa continua a frullare, cercando di trovare un modo per ribaltare la situazione. Distrarli in qualche modo. Buttarli giù da quelle passerelle. Mmmmm... Sono tra i miei pensieri quando da dietro l'avvocato e l'inventore chiudono la porta e cercano di attaccare il drow. Mi riprendo dai miei pensieri e penso Questa è l'occasione! Che coolo! Mi volto prendendo agilmente il bastone, lo incanto come mi ha insegnato mia sorella e poi glielo sbatto sulla zucca, sperando di stordirlo. Attacco
  10. l'ho visto questo thread su ENWorld... direi che l'intervento di Lord_Gosumba sia piuttosto illuminante, visto che fa parte del team di lavoro di Luke Gygax ... poi che non abbiano un PR degno di questo nome, è tutt'altra questione...
  11. #03 Konigstag 27 Sommerzeit 2512 i.c. - tramonto [sole - inizio estate] Dopo che Gudrod fu andato dal barbiere, i compagni si divisero per recarsi agli appuntamenti serali @Mìa @Gudrod, Ludwig, Jacob @all
  12. Oggi
  13. Seguendo con qualche esitazione le istruzioni di Martino, vi disponete tutti attorno alla bambola e la stringete in un abbraccio collettivo. La bambola, schiacciata tra braccia, mantelli e gomiti, emette un flebile: «No… vi prego… io non sono d’accordo con questo esperimento…» Martino, completamente serio, gli accarezza la testa con aria premurosa. «Oh, non temete, sta solo facendo i capricci. Non è vero, piccolino?» Poi, con evidente convinzione, aggiunge: «Bisogna solo abbracciarlo forte forte. Ho già fatto un paio di volte: funziona al cento per cento.» La bambola si contorce quanto basta per sembrare scandalizzata. «Non funziona mai al cento per cento. Una volta mi avete quasi staccato un braccio.» Martino allarga le braccia, solenne, come se stesse officiando un rito sacro. «In questo caso servirà un abbraccio di gruppo. Siamo in tanti, quindi la connessione sarà più forte… credo. Eh eh eh.» A quel punto qualcuno stringe davvero troppo, un altro inciampa, la bambola viene quasi sollevata da terra e dalla sala si alza un coro di versi disgustati: «No vi prego, queste cose mi fanno letteralmente vomitare…» Lady Silverhand vi osserva in silenzio, con quell’espressione immobile di chi sta cercando di capire se si trova davanti a un rituale arcano o a un gruppo di perfetti idioti. Dopo un secondo di abbracci, strattoni e silenzio imbarazzato: Non succede assolutamente niente. La bambola sospira, esausta: «Ecco. Ve l’avevo detto.» Ci riprovate. Uno alla volta. Martino prova per primo, con delicatezza quasi paterna. «Su, piccolo, concentrati… pensa alla tua mamma marina…» La bambola lo fissa. «Non chiamarla così davanti a tutti.» Poi è il turno di qualcun altro, che la solleva con due dita come fosse un oggetto maledetto. «Mi state facendo peggio della prigionia.» Infine, la bambola si rivolge verso Lady Silverhand e, con una dignità quasi tragica, dice: «Mia signora… la prego… li faccia smettere. Io vorrei solo essere lasciato in pace.» Lady Silverhand rimane in silenzio un istante, poi alza appena un sopracciglio. «Devo ammettere che non è il genere di udienza che mi aspettavo per oggi.» Dopo l’ennesimo abbraccio maldestro, qualcuno deve aver premuto qualcosa sul lato inferiore del mini-malory. La bambola rimane immobile. Per un istante sembra quasi irritata, poi la sua testa si inclina di lato con uno scatto secco, innaturale. «…Oh.» «…Ooooooooh.» «…Aaaaaaaaaaaah.» La voce della bambola cambia tono. Diventa più profonda, più lenta, come se arrivasse da molto lontano, filtrata dall’acqua. «Così.» Martino la guarda con aria soddisfatta, come se avesse avuto ragione fin dall’inizio. «Ecco, ve l’avevo detto. Funziona sempre.» La bambola apre lentamente la bocca, ma non è più la sua voce a parlare. «Chi mi sta chiamando con questi… modi indecenti?»
  14. Eve è a favore delle rovine, ora che sapete che sono deserte. "E magari potremmo trovare qualche rottame, chissà"
  15. I macchinari devono essere rotti da tempo. Da quello che riesci a capire servivano per lavorare le anguille, fare le conserve, ma non hai mai visto niente di simile. Questo posto doveva essere una specie di stabilimento modello, dotato dei più avanzati ritrovati fulminotecnici. "Questo posto mi ricorda la guerra. E la morte" dice Danil. "Non c'è nulla di ordinato nella guerra come nella morte. Come qui è tutto disordine, e sporco. Non ti fidare mai di qualcuno che si vanta di uccidere in modo pulito. Ti sta mentendo. Non c'è nulla di pulito nella morte. Fidati di uno che ha visto abbastanza gente morire" Sono discorsi strani da parte del Diavolo. Forse pensi che i reduci come lui siano un po' tutti pazzi. Che i soldati perdano sempre qualcosa durante i conflitti. E sempre qualcosa di fondamentale. Poi guardi fuori da una finestra rotta, così per caso, e ti si rizzano i peli del collo. Le stoppie dei campi intorno al capanno, alte come un uomo, si aprono. Ne escono forme fameliche, sporche di melma, vestite di stracci, armate di picconi, corde, pale e bastoni. Alcune stringono semplicemente pietre nei pugni, altre neanche quelle, solo la rabbia. Non sembrano neanche umani tanto sono laceri, sporchi, affamati, al confine dell'inedia. Ma sono tanti. Troppi. E c'è una donna che sembra terribilmente fuori posto: alta, elegantemente vestita, pallida. Più di tenersi al riparo è preoccupata di non sporcarsi gli stivali o farsi sfiorare da uno degli uomini melma che gli sciamano intorno. "Siete circondati, topolini" urla la donna, rivolta al capannone in cui vi trovate. "So che siete solo in due. Arrendetevi con le buone e forse vi lascerò vivere entrambi" Danil si allontana immediatamente dalla finestra: è pallido in volto. "Sono i dannati della Melma! Quella grandissima st0nza ha svuotato la cava di Dunslough per prendersi i nostri culi. E la conosco, Nero: è una delle Strangford!" Avresti dovuto fare maggior attenzione, Nero. Mentre tu facevi domande in giro sulle Strangford, qualche uccellino deve aver cinguettato all'orecchio sbagliato. "Arrendetevi con le buone e forse vi lascerò vivere entrambi"
  16. Aaron Young Mi immobilizzo un attimo quando Taiga mi afferra, mentre i miei istinti da soldato fanno a pugni con la mia mente razionale. Sono rigido come un pezzo di ghiaccio e trattengo il fiato, chiaramente a disagio, ma riesco a evitare di estrarre la lama. A fatica. Lo scopriremo direttamente da lei suppongo. Dico, con tono un po' più acido del solito mentre entro nell' edificio.
  17. James sciamano Osservo il falchion "È abbastanza lunga come arma... Forse potrebbe essere sicuro sfondarla a distanza..." Master
  18. Chiedo venia, mi sono perso nei vari picchi glicemici pasquali. Rispondo in game
  19. Uscite dalla Torre di Ghisa, inconsapevoli di dove effettivamente vi trovate. Dopotutto, ve ci hanno portato... C'è una stradina nord sud, leggermente in salita nella direzione nord. Pareva relativamente trafficata. In lontananza una collinetta con una fattoria decisamente fuori misura. Sentite inoltre in lontananza verso est il rumore di un ruscello.
  20. @Ian Morgenvelt A Torino @Octopus83 @Athanatos Colazione al paesello @Ghal Maraz @Daimadoshi85 A Salerno
  21. Quando volete spostarvi, fatemi un fischio e procedo (la considero la stessa scena, quindi non c'è bisogno di spendere altro Glamour @Theraimbownerd )
  22. Va benissimo, se vuoi aggiungere un post in merito sei libero, ti rispondo anche già stasera
  23. Io credo che se continuo ad aspettare una mano da Quentin quella porta non si aprirà mai, eh @MasterX? Ormai Pasqua è passata. Direi che Aslaug si spazientisce e prova da sola a togliere un mattone posizionato dove immagina sia la serratura però aspetterei una tua conferma sul da farsi, @SNESferatu.
  24. Taiga Anzau, Figlia dei Glicini (con Aaron Young, Lyam O’Doherty, Manuel Vega) Guardo Lyam, e forse lui fa d'istinto un passo indietro temendo che possa afferrarlo, chessò, magari mettermi la sua testa sotto il braccio e trascinarlo come una borsetta per tutto il parcheggio mentre gli impartisco lezioni di virilità, una cosa così, da Taiga. Ma tengo le mani a posto, per stavolta. "e se fosse veramente impazzita, Katie?" il mondo oltre la Siepe è pieno di cose che possono farti uscire di testa e magari lei ci è entrata in contatto. Oppure ce l'hanno fatta diventare, pazza. A furia di farmaci e veleni, col pretesto di curarla. Penso sia più probabile qualcuno la voglia 'pazza' e fuori dalle palle per un po' -o per sempre- "La base dei cattivi, eh! Ci risparmierebbe un mucchio di fatica se fosse così" Ma c'è un'altra cosa che ho notato, anche se probabilmente non vuol dire nulla. "Quando ho parlato con il soldatino blu, ha nominato per ben due volte un posto chiamato Fincher Park. E sembrava ne fosse terrorizzato"
  25. @Cronos89 @L_Oscuro Chi vuole provare ad aprire la bara ? se la volete aprire , ditemi comunque che fate cosi vado avanti .

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.