Vai al contenuto

Attività dei Forum

Visualizzazione tutti i contenuti non nelle gilde, e pubblicati negli ultimi 180 giorni.

Questa ricerca si auto aggiorna

  1. Ieri
  2. Fatto, in bocca al lupo e fammi sapere se arriva qualcuno da RoleHub, per favore!
  3. Grazie. Mi possono contattare qui sul forum o alla peggio su discord. Il nome è lo stesso. Preferibile sarebbe qui sul forum visto che giocheremo qui.
  4. Per chi fosse interessato, ho aggiunto in Mercatino un link ad un Bundle Introduttivo per Pathfinder 2 in inglese. Lo trovate qui.
  5. Buonasera, ancora per 15 giorni, è disponibile sul sito Fanatical un bundle di pdf in inglese per iniziare a giocare a Pathfinder 2 remastered. Come accade spesso in queste proposte, sono disponibili diversi tier di acquisto (3 in questo caso). Di seguito segnalo solo gli oggetti più significativi. TIER 1 - 1€ per un controvalore di 34.97€ (3 prodotti complessivi) Beginner Box Core GM screen TIER 2 - 7,1€ per un controvalore di 114,9€ (10 prodotti complessivi) TIER 1 Player Core Trouble in Otari (avventura + mappe) TIER 3 - 15,25€ per un controvalore di 451,74€ (26 prodotti complessivi) TIER 2 GM Core Monster Core Player Core 2 Abomination Vaults (versione PF2, D&D 5e e pawns, non sono incluse le mappe ad alta definizione) Lost Omens - World Guide (pre-remastered) Lost Omens - Character Guide (pre-remastered) Lost Omens - Ancestry Guide (pre-remastered) Rusthedge (avventura + mappe) The Fall of Plaguestone (avventura + mappe) Crown of the Kobold King (avventura + mappe) Se siete interessati visitate il link https://www.fanatical.com/en/bundle/introduction-to-pathfinder-2nd-edition-rpg-bundle . Siamo a disposizione per approfondimenti. Buone ruolate Rocco aka Roctopus
  6. @GabeKzz complimenti per l'iniziativa! Inoltre hai espresso concetti molto veritieri riguardo al gioco.
  7. Lasciami un contatto di qualche tipo. Il messaggio che inoltrerò sarà tipo: "Rafghost2 cerca campagna di d&d5e che abbia una frequenza di 1 messaggio al giorno, disponibile a fare da master se necessario, piattaforma Dragons'Lair. Contattatelo su xxxxxxxxx" che ne dici?
  8. sono sempre interviste e racconti interessanti di quell'epoca. Quelli sono stati veramente dei pionieri del mondo ludico, e tra le righe di questa intervista ci sono alcuni spunti interessanti. Il primo è l'attenzione che già allora, al netto dell'esito che possono aver ottenuto, avevano posto sui loro utenti più piccoli coinvolgendo la figura del Dott. Holmes. Il secondo è la valutazione di Kask sui prodotti che venivano pubblicati allora e quelli di oggi : in fine dei conti non c'è una grande differenza nel risultato finale. Tanti erano e sono i prodotti 'scadenti', e poche le perle che riuscivano , e riescono oggi, ad emergere. Un'attenuante per i prodotti di quell'epoca? Che la diffusione e la commercializzazione era molto più limitata di oggi e la stessa esperienza dei game designer era agli inizi: oggi chi vuole realizzare e pubblicare un nuovo gioco ha a disposizione un bagaglio culturale enorme a cui accedere, che una volta semplicemente non c'era. I game designer professionisti di oggi hanno pochissime attenuanti... Comunque grazie a firwood per la traduzione di questo articolo 🙂
  9. Ciao Pippomaster, ancora scusa per il ritardo nella risposta. Bazzico poco questo sito. Hai ragione, in effetti due poli solamente creano una situazione in cui l'interazione o è con un gruppo, o con l'altro. Tre è un numero perfetto per una esplosione combinatoria "controllata". Grazie della risposta.
  10. Non ho Telegram, cmq se vuoi chiedere fai pure. Alla peggio faccio io da GM per dettare il tempo...
  11. I giardini Il tema di questo mese per il Vecchio Carnevale Blogghereccio riguarda i giardini, scelto e ospitato gentilmente da Dada Dan Akiko. Vi è un luogo, in mezzo al deserto più arido e sabbioso, che sembra frutto di un miraggio: un rigoglioso giardino sotto una gigantesca cupola trasparente, fatta di un materiale sconosciuto simile al vetro, ma molto più resistente e dalle proprietà enigmatiche, attraversato a intervalli irregolari da strani fasci di luce che seguono traiettorie apparentemente erratiche e talvolta confluiscono in moti e forme caleidoscopiche.Sotto la cupola il clima è mite, l’aria è fresca, e spira perfino una gradevole brezza. Un microclima perfetto per la crescita delle piante, che infatti sono proliferate, creando una vera e propria selva lussureggiante, dove cresce frutta di ogni tipo: meli, peri, banani, albicocche, arance, ma anche varietà più esotiche quali pitaja, mangostano, granadilla, cherimoja, carambole, babaco, cacao, avocado e altro ancora. A occuparsi con dovizia della crescita delle piante, nonché della loro potatura e del loro benessere, sono misteriose sfere che fluttuano pigramente nel giardino, muovendosi anch’esse secondo schemi difficilmente intellegibili, ma avendo sempre come chiaro scopo quello di occuparsi con zelo e solerzia del benessere della vegetazione.Si tratta di entità chiaramente frutto di una tecnologia molto avanzata, capaci di generare dalla propria superficie numerosi paia di arti, dotati di ogni sorta di strumento che possa servire a un botanico: cesoie, zappe, rastrelli, annaffiatoi, vanghe, nebulizzatori, pinze, raccoglitori, piantatrici, pale, fioriere e qualsiasi altra cosa utile alla coltivazione.Cosa alimenti queste “sfere” non è chiaro, ma il loro coordinamento suggerisce una raffinata capacità di comunicare fra loro e forse con la cupola stessa, che reagisce al loro passaggio tramite segnali per lo più impercettibili ai sensi umani. La vita nel giardino scorre bucolica e placida da almeno un secolo, ovvero da quando vennero lanciati i missili termonucleari che distrussero la biosfera terrestre e sterminarono la razza umana, facendo collassare il grande impero dell’Uomo in appena mezz’ora. Il giardino, tuttavia, è sopravvissuto, tanto che la cupola, come accennato all’inizio, svetta in mezzo alla desolazione più totale lasciata dal fuoco atomico. Chi costruì il giardino? In che modo la cupola e il suo interno sopravvissero alla catastrofe nucleare? E per quale scopo? Domande che non hanno risposta. Comunque, non tutto ciò che si annida tra le siepi e gli alberi da frutto è (apparentemente) innocuo come le placide sfere che si occupano solerti della manutenzione: talvolta, strane entità spettrali, dalla fisionomia vagamente antropomorfa e dal corpo di consistenza e colore simile allo stucco semisolido, vagano per il giardino come silenziosi guardiani. Sembrano monitorare i vari settori della cupola per assicurarsi che non vi siano “intrusi” in grado di violare la quiete del piccolo eden post-atomico: in effetti, in alcuni anfratti del giardino si trovano resti umani ridotti a poco più che brandelli di ossa sanguinolente, forse ciò che rimane di qualche incauto viaggiatore che ha provato a profanare il luogo idilliaco. --- Al centro della cupola, nei meandri più nascosti del giardino, si trova una strana struttura: un tempio di pianta rettangolare, su un basamento a gradini, caratterizzato da diverse colonne doriche, un portico d’ingresso e un colonnato perimetrale. Ricoperto anch’esso di rampicanti e vegetazione lussureggiante, appare come una costruzione fuori dal tempo, il residuo di un’epoca molto più remota rispetto a quella in cui caddero le bombe atomiche. La pietra di cui è fatto suggerisce che sia una struttura antica di millenni, il che rende ancora più enigmatica la sua presenza al centro del giardino. Forse è l’ultimo residuo di un complesso antecedente alla costruzione della cupola e del giardino, poi in qualche modo incorporato e integrato nell’insieme? Quale che sia la storia della struttura e la ragione della sua presenza, all’interno del tempio si celano numerose stanze; la più nascosta, il sancta sanctorum, è una sorta di anfiteatro con al centro una stele, su cui è inciso un codice scritto in tre diverse lingue: la prima in greco antico, la seconda in scrittura cuneiforme dei Sumeri del IV millennio a.C., e la terza, la più antica, in una lingua composta per lo più da simboli a spirale e stelle a cinque punte indecifrabili, che non corrisponde ad alcuna lingua sviluppata dalle civiltà umane note agli storici e agli antropologi. --- Una stanza misteriosa, silenziosa e quasi dimenticata, ormai invasa dalla vegetazione e solo in apparenza spoglia; una delle molte, minute bizzarrie architettoniche che si offrono allo sguardo di chi vaga senza meta nel giardino, smarrendosi nel dedalo intricato di siepi, frutteti e cespugli, dove ogni svolta sembra celare un frammento di un disegno più antico. Ermetici archi di pietra si stagliano con austera eleganza su una delle piccole colline rigogliose che si innalzano sotto la cupola, emergendo dalla vegetazione come vestigia di un sapere antico e silenzioso. Rappresentazione di uno degli esseri dal corpo candido e dalla consistenza simile allo stucco, che si aggirano con fare inquieto e minaccioso tra i fiori e gli alberi da frutto, il cui silenzioso errare sembra obbedire a un oscuro disegno. Una vasta distesa di rose si dispiega come un tappeto profumato dinanzi al tempio posto al centro della cupola, anticipandone la presenza con una quieta solennità e avvolgendo l’aria di un senso di sospesa armonia, quasi fosse una soglia naturale tra il mondo visibile e ciò che si cela oltre. --- Come al solito, grazie per la lettura! Se avete pareri o critiche, sarò lieto di leggerli.
  12. Il sistema di gioco di Pathfinder 2 si basa su meccaniche estremamente solide e lineari che ne rendono possibile l'adattamento in praticamente qualsiasi ambientazione. Anche se la Lore ufficiale è molto legata al mondo Golarion, la nuova licenza ORC ne permette un utilizzo libero senza particolari problemi legali. Esempi attualmente in circolazione sono l'ambientazione fantascientifica Starfinder di Paizo, quella animalesca Battelzoo della Roll4Combat, oppure il più eccentrico Ponyfinder. Il coreset delle regole, riassunto in poco meno di 40 pagine nel Playercore Remastered, spiega tutte le meccaniche: semplici, coincise ed universali. Per questo l'ho scelto come sistema quando ho ideato una campagna ambientata in Toscana durante la Guerra di Siena. L'abbinamento è riuscito alla perfezione: stirpi, classi e talenti si adattano benissimo all'epoca rinascimentale dove alle armi bianche si affiancavano le prime armi da fuoco. La campagna La Guerra di Siena ormai al terzo atto è avviata alla conclusione; si è rivelata molto coinvolgente ed ha appassionato nuovi giocatori a Pathfinder 2e. Qui sotto il post della prima sessione giocata; se vi interessa iniziare una discussione, approfondire l'argomento o condividere vostre esperienze fatevi sentire! https://gildadeglieroi.it/eventi/guerrasiena01/
  13. Ciao sono in contatto con un paio di centinaia di persone che giocano in modalità testuale asincrona. Se vuoi posso "pubblicizzare" la tua offerta come giocatore nella speranza di intenerire un master, contattami su Telegram! @x4NN4T4Rx
  14. Ciao la tua proposta non interessa me personalmente ma sono in contatto con un paio di centinaia di persone che giocano in modalità testuale asincrona. Se è questo, che cerchi, e se ti interessa pubblicizzare la tua proposta, contattami su Telegram! @x4NN4T4Rx
  15. Il link è sepolto in profondità nel nuovo store: https://downloads.paizo.com/Iconic+Pregenerated+Characters/Pathfinder+2E+Remaster+Pregens+(CUP27E).zip
  16. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? I Mondi del Design #111: Troppi Dadi? I Mondi del Design #112: Come Far Funzionare Le Meccaniche I Mondi del Design #113: Partite con Obiettivi I Mondi del Design #114: La Vostra Base Articolo di Lewis Pulsipher del 23 Giugno 2023 Operatività vs. TrasportoInnanzitutto, alcune definizioni. Il latino "modus operandi" significa "modo di operare". Il modo di operare è il modo in cui i protagonisti solitamente svolgono le loro attività. I mezzi di trasporto sono il modo in cui si spostano. Il secondo spesso si accompagna al primo; ma il modo di operare potrebbe essere (come in Harry Potter) semplicemente avventurarsi nello stesso luogo (la scuola dei maghi) più e più volte. Oppure potrebbe implicare un mezzo di trasporto comune. Ad esempio, i pirati di solito viaggiano verso i luoghi a bordo di una nave, poi fanno qualcosa una volta arrivati a destinazione, magari non sulla nave, magari su di essa/con essa. Gli avventurieri di fantascienza spesso viaggiano a bordo di un'astronave e incappano in qualche avventura. Pensate a Star Trek, Farscape, al gioco Traveller, spesso l'ambientazione di D&D Spelljammer. Stargate usa i Portali come "veicolo". D'altra parte, Star Wars, inclusa Clone Wars, non rientra in questa modalità (anche se The Bad Batch e Rebels sì). Modus Operandi ModerniNella serie TNT (pre-COVID) The Last Ship, un cacciatorpediniere americano e il suo equipaggio sopravvivono a una pandemia altamente letale nel tentativo di sviluppare e produrre una cura. Il programma consiste nel far visitare all'equipaggio del cacciatorpediniere molti luoghi, spesso sbarcando o salendo a bordo di un'altra nave, ma sempre ruotando attorno al cacciatorpediniere. Ci sono molti casi che divergono. Harry Dresden nei romanzi più recenti di Dresden Files, ad esempio (in precedenza tendeva a vivere e difendere Chicago). James Bond, pur essendo un solo uomo, occasionalmente accompagnato da una seconda persona (spesso una bella donna), viaggia in lungo e in largo. Forse perché questi esempi riguardano spesso una sola persona, non si adattano a uno schema che funzioni per un gruppo. Elementary (la serie TV di Sherlock Holmes ambientata in tempi moderni) parla di due persone che vivono in una casa di arenaria di New York e che a volte si avventurano fuori per raccogliere informazioni. Si adatta e non si adatta. Modus Operandi FantasyNel fantasy, a volte la modalità è "un gruppo di persone che viaggia attraverso un paese", di solito a cavallo come nel Belgariad, nel Malloreon e in molti altri. Il Signore degli Anelli è per metà della sua lunghezza incentrato sul viaggiare in gruppo, ma a piedi piuttosto che a cavallo. A volte si tratta di un gruppo in una città da cui non esce quasi mai. In molte storie fantasy, l'eroe raduna una banda (spesso uno ad uno) durante i suoi viaggi. Camminano (o cavalcano) verso un luogo, vivendo avventure con un obiettivo specifico in mente, anche se l'obiettivo potrebbe non essere chiaro all'inizio. Non sono sicuro che questo possa essere considerato un modus operandi, ma ci va vicino. D&D viene spesso citato come un gioco con tre modalità: combattimento, esplorazione e interazione sociale. I gruppi originali di D&D tendevano a concentrarsi maggiormente sull'esplorazione e sul combattimento: esplorare fantastici "dungeon" e imbattersi in avventure, qualcosa che potremmo definire "caccia al tesoro". Non c'era molto altro, in molte campagne. Orientamento alla missionePiù una campagna di un GDR è orientata alla missione, più è probabile che ci sia una modalità operativa dominante. Questa è una probabilità, non una certezza. Con orientamento alla missione intendo che c'è un qualche tipo di storia (che abbia origine dall'ambientazione, dal GM o dai giocatori) che ha obiettivi chiari, che è più importante della semplice caccia al tesoro o dell'autocelebrazione. StereotipatoDove finisce la modalità operativa e dove inizia la "formula"? Questo è un pericolo molto più nella narrativa che nei videogiochi, poiché nella narrativa l'autore ha il pieno controllo, mentre nei videogiochi sono i giocatori a fornire molte varianti. Eppure la narrativa stereotipata può avere molto successo. E alla fine, "stereotipato" tende a riferirsi alla trama, mentre la modalità operativa è molto meno onnicomprensiva. Basarsi sulla ModalitàQual'è la lezione per il GM? Prestare attenzione a questo aspetto della campagna. Magari ai giocatori piace una modalità standard, e allora potreste voler aiutarli a mantenerla. Oppure potreste volerla csmbiare solo per far provare loro qualcosa di nuovo. Le modalità possono cambiare col progredire della campagna e man mano che i personaggi acquisiscono ulteriori capacità. Personaggi di basso livello potrebbero accontentarsi della modalità esplorazione di dungeon, ma a livelli più alti potrebbero interessarsi e partecipare alla politica e le loro vite ruotare attorno alle loro roccaforti o possedimenti. Man mano che i personaggi agiscono più come individui che come gruppo (tipicamente quando diventano molto più capaci che all'inizio), la modalità è probabile che cambi, o potrebbe non esserci una modalità dominante (come in James Bond/tardo Dresden?). Tocca a Voi: Nella vostra esperienza di GdR, quanto spesso un party è rimasto in una "modalità" per lunghi periodi di tempo?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-modus-operandi.698142/
  17. In quasi tutta la lunga narrativa d'avventura (e di giochi), di solito c'è una modalità operativa standard, che spesso prevede un veicolo/mezzo di trasporto. I Mondi del Design #100: Siete Coerenti? (trovate i link agli articoli precedenti di questa serie nell'articolo #100) I Mondi del Design #101: Difficili da Trasporre I Mondi del Design #102: Spelljammer 2.0 I Mondi del Design #103: Quanto é Vasto Il Vostro Esercito? I Mondi del Design #104: Costruire Una Struttura Portante I Mondi del Design #105: Le Regole Auree dei GdR I Mondi del Design #106: Il Costo dell'Avanzamento I Mondi del Design #107: Livellare vs Allenarsi I Mondi del Design #108: La Perduta Arte di Perdersi I Mondi del Design #109: Tattiche di Combattimento I Mondi del Design #110: Qual'è Il Vostro Obiettivo? I Mondi del Design #111: Troppi Dadi? I Mondi del Design #112: Come Far Funzionare Le Meccaniche I Mondi del Design #113: Partite con Obiettivi I Mondi del Design #114: La Vostra Base Articolo di Lewis Pulsipher del 23 Giugno 2023 Operatività vs. TrasportoInnanzitutto, alcune definizioni. Il latino "modus operandi" significa "modo di operare". Il modo di operare è il modo in cui i protagonisti solitamente svolgono le loro attività. I mezzi di trasporto sono il modo in cui si spostano. Il secondo spesso si accompagna al primo; ma il modo di operare potrebbe essere (come in Harry Potter) semplicemente avventurarsi nello stesso luogo (la scuola dei maghi) più e più volte. Oppure potrebbe implicare un mezzo di trasporto comune. Ad esempio, i pirati di solito viaggiano verso i luoghi a bordo di una nave, poi fanno qualcosa una volta arrivati a destinazione, magari non sulla nave, magari su di essa/con essa. Gli avventurieri di fantascienza spesso viaggiano a bordo di un'astronave e incappano in qualche avventura. Pensate a Star Trek, Farscape, al gioco Traveller, spesso l'ambientazione di D&D Spelljammer. Stargate usa i Portali come "veicolo". D'altra parte, Star Wars, inclusa Clone Wars, non rientra in questa modalità (anche se The Bad Batch e Rebels sì). Modus Operandi ModerniNella serie TNT (pre-COVID) The Last Ship, un cacciatorpediniere americano e il suo equipaggio sopravvivono a una pandemia altamente letale nel tentativo di sviluppare e produrre una cura. Il programma consiste nel far visitare all'equipaggio del cacciatorpediniere molti luoghi, spesso sbarcando o salendo a bordo di un'altra nave, ma sempre ruotando attorno al cacciatorpediniere. Ci sono molti casi che divergono. Harry Dresden nei romanzi più recenti di Dresden Files, ad esempio (in precedenza tendeva a vivere e difendere Chicago). James Bond, pur essendo un solo uomo, occasionalmente accompagnato da una seconda persona (spesso una bella donna), viaggia in lungo e in largo. Forse perché questi esempi riguardano spesso una sola persona, non si adattano a uno schema che funzioni per un gruppo. Elementary (la serie TV di Sherlock Holmes ambientata in tempi moderni) parla di due persone che vivono in una casa di arenaria di New York e che a volte si avventurano fuori per raccogliere informazioni. Si adatta e non si adatta. Modus Operandi FantasyNel fantasy, a volte la modalità è "un gruppo di persone che viaggia attraverso un paese", di solito a cavallo come nel Belgariad, nel Malloreon e in molti altri. Il Signore degli Anelli è per metà della sua lunghezza incentrato sul viaggiare in gruppo, ma a piedi piuttosto che a cavallo. A volte si tratta di un gruppo in una città da cui non esce quasi mai. In molte storie fantasy, l'eroe raduna una banda (spesso uno ad uno) durante i suoi viaggi. Camminano (o cavalcano) verso un luogo, vivendo avventure con un obiettivo specifico in mente, anche se l'obiettivo potrebbe non essere chiaro all'inizio. Non sono sicuro che questo possa essere considerato un modus operandi, ma ci va vicino. D&D viene spesso citato come un gioco con tre modalità: combattimento, esplorazione e interazione sociale. I gruppi originali di D&D tendevano a concentrarsi maggiormente sull'esplorazione e sul combattimento: esplorare fantastici "dungeon" e imbattersi in avventure, qualcosa che potremmo definire "caccia al tesoro". Non c'era molto altro, in molte campagne. Orientamento alla missionePiù una campagna di un GDR è orientata alla missione, più è probabile che ci sia una modalità operativa dominante. Questa è una probabilità, non una certezza. Con orientamento alla missione intendo che c'è un qualche tipo di storia (che abbia origine dall'ambientazione, dal GM o dai giocatori) che ha obiettivi chiari, che è più importante della semplice caccia al tesoro o dell'autocelebrazione. StereotipatoDove finisce la modalità operativa e dove inizia la "formula"? Questo è un pericolo molto più nella narrativa che nei videogiochi, poiché nella narrativa l'autore ha il pieno controllo, mentre nei videogiochi sono i giocatori a fornire molte varianti. Eppure la narrativa stereotipata può avere molto successo. E alla fine, "stereotipato" tende a riferirsi alla trama, mentre la modalità operativa è molto meno onnicomprensiva. Basarsi sulla ModalitàQual'è la lezione per il GM? Prestare attenzione a questo aspetto della campagna. Magari ai giocatori piace una modalità standard, e allora potreste voler aiutarli a mantenerla. Oppure potreste volerla csmbiare solo per far provare loro qualcosa di nuovo. Le modalità possono cambiare col progredire della campagna e man mano che i personaggi acquisiscono ulteriori capacità. Personaggi di basso livello potrebbero accontentarsi della modalità esplorazione di dungeon, ma a livelli più alti potrebbero interessarsi e partecipare alla politica e le loro vite ruotare attorno alle loro roccaforti o possedimenti. Man mano che i personaggi agiscono più come individui che come gruppo (tipicamente quando diventano molto più capaci che all'inizio), la modalità è probabile che cambi, o potrebbe non esserci una modalità dominante (come in James Bond/tardo Dresden?). Tocca a Voi: Nella vostra esperienza di GdR, quanto spesso un party è rimasto in una "modalità" per lunghi periodi di tempo?Link all'articolo originale https://www.enworld.org/threads/worlds-of-design-modus-operandi.698142/ Visualizza articolo completo
  18. Ultima settimana
  19. Io alla fine i personaggi iconici non li ho mai visti, dove si trovano? 😅
  20. La mia esperienza è che iniziare a giocare con i pg iconici pregenerati spiega molto della meccanica dietro il gioco (e soprattutto le differenze rispetto all'altra sponda). Creare il personaggio dopo è molto più facile soprattutto con l'app. Per i curiosi stiamo parlando di https://pathbuilder2e.com/app.html . Se la volete provare scegliete solo le opzioni core quando create il primo personaggio, altrimenti venite soverchiati dalle opzioni.
  21. Esplorare antiche tombe è un mestiere pericoloso. Scopriamo una storia di grande tristezza e dolore, ed un segreto terribile. Rischiamo la vita nella Piana di Giza, scendendo nel cuore della tomba che custodisce il corredo funebre di Nitocris. 1925, 7 marzo Le sabbie dell’Egitto non nascondono solo tesori, ma segreti che lacerano la mente e la carne. Scrivo queste righe con le mani ancora tremanti, mentre l’odore di polvere millenaria e morte sembra non voler abbandonare i miei vestiti. Ciò che abbiamo vissuto in questi ultimi tre giorni trascende la logica e si addentra nei territori dell'incubo. Tutto è iniziato con l’incontro con Warren Besart. Quello che un tempo era l'orgoglioso contatto della Penhew Foundation è ora ridotto a una larva umana, una creatura svuotata di ogni dignità. È stato accudito da una donna, madre di un operaio della spedizione Carlyle, la cui vista mi ha gelato il sangue: metà del suo volto è stata strappata via, cancellata da un rituale empio che ha consumato tutti i presenti. Ci ha consegnato un frammento, un residuo di quell'orrore, che vibra di un'energia che non appartiene a questo mondo. La fuga dalla città vecchia del Cairo è stata un teso gioco di ombre. Hector Torres Rojas ha dovuto rischiare la vita attirando il pericoloso Hakim e i suoi sgherri in un vicolo, permettendo a me e a Oscar di fuggire con gli artefatti che avevamo faticosamente recuperato. In quel momento, il timore di finire accoltellati in un angolo buio della città era quasi tangibile, un’angoscia soffocante quanto il caldo del deserto. Ci siamo rifugiati al nostro hotel, dove ci siamo ricongiunti al resto del gruppo, circondati da oggetti sacrileghi trafugati alla spedizione Clive e a una loro sprezzante collaboratrice tedesca. Ma è all'Egyptian Museum che l'ignoto ha bussato con più forza alle nostre porte. Lì abbiamo incontrato nuovamente Ali Kafour , il bibliotecario, e stavolta ci siamo trattenuti più a lungo a parlare con lui. Il mio sesto senso, o forse Mickey, mi hanno suggerito di fidarci di lui e così gli ho mostrato quanto avevamo recuperato nei giorni precedenti, e lui ci ricompensa con delle rivelazioni shockanti. CI racconta di come suo fratello, Omar al-Shakti, ha aiutato Roger Carlyle e la sua spedizione al loro arrivo in Egitto. , guidandoli verso i secreti rituali da compiere per risvegliare la regina Nitocris. Ci racconta che tutto iniziò alla fine della terza dinastia: un individuo chiamato Nefren-Ka, un uomo dalla pelle scura come la notte, giunse con la volontà di riunire il Regno. Lui aveva la consapevolezza di essere non solo un re, ma anche una divinità! Era un essere che conosceva i desideri degli uomini, subdolo e manipolatore, il cui potere accresceva ogni giorno di più. Nyarlathotep! Dopo anni di regno venne rinchiuso e sigillato per sempre, e così una delle incarnazioni del caos strisciante venne sconfitta. Per tenerlo prigioniero venne creato un sigillo magico, chiamato Occhio del Bene e del Male: un potente artefatto al quale deve essere legato un ricordo triste che racchiude in se anche un ricordo felice… un incantesimo potente! Poi, alla fine della sesta dinastia, Nitocris lo liberò. Kafour ci spiega che spezzare l'Occhio del Bene e del Male non è affar semplice, ma richiede bensì rituali e grandi sacrifici - questo spiega come mai Notocris affogò la sua intera corte nelle acque del Nilo: era un sacrificio umano compiuto per rompere il sigillo e liberare Nyarlathotep! Essa espresse un desiderio: riportare indietro dal Duat il figlio morto durante il parto, offrendo in cambio centinaia di anime innocenti… ma qualcuno la tradì: due dei suoi scribi la imprigionarono nella piramide rossa, la cui ubicazione venne dimenticata per via di un incanto che annebbia la mente ed i ricordi, impedendole di riportare in superficie l'anima del neonato. Improvvisamente, tutto ci è chiaro: anche quel sigillo che abbiamo ricomposto in Perù nel 1919 doveva essere un artefatto di questo genere, con il quale contenere il Padre de Los Gusanos, una delle mille incarnazioni di Nyarlathotep! E poi, realizziamo che evidentemente Kafour non è un semplice bibliotecario. Ho avuto l'orribile sensazione che fosse proprio uno degli scribi della Regina Nitocris, la cui punizione fu la vita eterna nell'oblio, per provare ogni giorno sofferenza e pentimento. Kafour ci stupisce ancora, poi, posando sul tavolo gli altri due vasi Kanopi che custodiva gelosamente: ora sono tutti nelle nostre mani! E sono piccoli… piccoli perché contenevano gli organi non di Nitocris ma di un infante: suo figlio. Il tempo sembra essersi spezzato: quando abbiamo ricomposto il papiro di Nitocris, estraendo dai vasi kanopi gli ultimi pezzi mancanti, abbiamo visto l’impossibile. All'interno di un cartiglio vecchio di duemila anni, erano raffigurati i nostri volti. Eravamo lì, testimoni anacronistici di una storia di sangue, dove il fratello di Nitocris impediva brutalmente alla regina di concepire un erede. Guidati da un bambino ambiguo e inquietante di nome Mahmoud, che sembra conoscere ogni segreto proibito di El Cairo, abbiamo attraversato il Nilo con un barcaiolo per aggirare i posti di blocco verso la piana di Giza. Seguendo un'antica filastrocca sulla posizione dell'ombra della piramide, abbiamo trovato l'ingresso del sepolcro contenente il resto del corredo funebre della regina. Un raggio di sole, filtrato da un gioco di specchi, ci ha indicato la via verso le profondità della tomba sepolta da millenni. Lì, l'orrore ha preso forma. In una stanza dominata dai simboli del sole e del serpente Apophis, un errore fatale di Margareth ed Anne ha scatenato una trappola letale. La volta della cripta è crollata e una marea di sabbia ha iniziato a inondare i sotterranei, trasformando la stanza in una trappola mortale di sabbie mobili. Tra le grida, abbiamo trovato l'archeologo James Gardner, membro della spedizione Clive, quasi sepolto vivo. Con uno sforzo estremo e l'uso disperato di corde, siamo riusciti a trarlo in salvo da quella voragine che minacciava di inghiottirci tutti. Gardner, ignaro delle colpe della sua spedizione, stava seguendo la pista di piccoli vasi canopi destinati ai figli morti di Nitocris. Nelle profondità più oscure, nel cosiddetto Pozzo di Osiride, Margaret è discesa da sola. In una stanza semisommersa da acque venefiche dove galleggiavano scheletri, si è trovata davanti alla storia di Osiride e Set, smembrato e poi ricomposto. Ho visto Margaret cambiare: sembrava quasi posseduta dallo spirito di Nitocris, determinata e spietata mentre risolveva l'enigma dei quattro pilastri e nascondeva il secondo artefatto sotto la sua maglia, un segreto tra lei e la regina defunta della quale ora indossa anche la collana. Sta forse perdendo il senno…? Siamo riemersi alla luce delle stelle, risalendo una scala a spirale, stremati e segnati nell'anima. Fuori, abbiamo trovato Hector. Non era solo: era circondato da una gang di ragazzini criminali dei bassifondi, una piccola armata che ha riunito per i suoi fini oscuri. Il deserto ci osserva, e sento che Nitocris non ha ancora finito di reclamare ciò che le appartiene. Citazione Dammi la corona, Margareth. Ritorna in te!
  22. Ciao carissimo compagno di avventura, è un piacere incrociarsi ancora! Non dimenticherò mai l'epico finale di quella campagna di Strange Magic, la mia prima sul forum, con il tuo prode barbaro che si è sacrificato per la salvezza del gruppo! La mia campagna ha avuto un epilogo più... emotivo-sentimentale, dato che tra uno dei giocatori (un Chierico, poi divenuto Paladino dopo aver scoperto di essere la reincarnazione di Sergei) ed Ireena (reincarnazione di Tatyana) era da subito scoccato un colpo di fulmine. Anche nel nostro caso Strahd era riuscito a mettere le mani su Ireena ed a dare inizio alla celebrazione del matrimonio, sulla cima della torre. Il party è arrivato giusto in tempo, iniziando una battaglia in cima alla torre e scoprendo contestualmente dell'esistenza del terribile Cuore del Dolore - che hanno mandato in frantumi. Al che il Conte, indebolito e furente, si è rifugiato nella cripta sotterranea dove si è svolto lo scontro finale. Una battaglia senza esclusione di colpi, perché Strahd è decisamente uno degli avversari più potenti mai visti in D&D nonostante le statistiche "deboli" che il manuale fornisce (e che anche io ho adeguato verso l'alto dato che il party di 5 giocatori aveva ormai raggiunto il livello 13). Ne è seguito un tete-a-tete "extra-corporeo" in una sorta di limbo spazio-temporale con i Poteri Oscuri, che ancora una volta hanno tentato di corrompere i cuori dei personaggi, per poi finalmente infliggere il colpo finale a Strahd donandogli il riposo eterno e la pace in virtù del fatto che, rispetto a tutte le altre iterazioni del ciclo "Strahd vs reincarnazione di Tatyana", stavolta finalmente si è riusciti a chiudere il cerchio originale della storia: durante la sospensione dello spazio-tempo, dopo aver declinato definitivamente le tentazioni dei Poteri Oscuri, il nuovo Sergei e la nuova Tatyana si sono detti il "si" che non erano mai riusciti a dirsi in tutte le loro reincarnazioni precedenti. Ci abbiamo messo tre anni per finire la campagna, qualcosa come una sessantina di sessioni, ed arrivare a questo epilogo così sentito da tutto il gruppo è stato davvero emozionante per tutti.
  23. Si, lo stesso per me, sembra che abbiamo provato le stesse sensazioni, ora faccio il giocatore principalmente e vorrei tanto una via di mezzo tra i vari giochi. Ho assaporato giocare davvero bene a pathfinder 1 a livelli altissimi, era fatto davvero egregiamente rispetto al 3,5. Tornando in argomento trovo che DND 5 a livelli alti andrebbe giocato con avversari umanoidi costruiti come i PG, mi sembra l'unico modo per bilanciare le sfide rimanendo nelle regole.
  24. Oppure, per meglio bilanciare il potere del drago... gli affianco dei Minion che sanno castare magie appropriate a quello che sarebbe il potere e l'inclinazione del drago di turno. Non risolve il problema di base menzionato da te @Zaorn, non da delle caratterizzazioni pronte per i draghi, ma quantomeno evita di lavorare per rifare tutto, come hai fatto ben notare. ... Posso dire che mi hai fatto essere nostalgico di quando organizzavo sessioni a PF 1e e caratterizzavo ad ok tutti quei boss draghi in base a come doveva essere il loro carattere? Mamma mia quanto mi manca assegnare i giusti incantesimi per farli diventare Studiosi dell'arcano, Furie incendiarie o semplicemente dei Protettori della natura... Nostalgia portami via! Sinceramente D.
  25. Il problema è che era solo un esempio, l'intero gioco ha questo tipo di struttura in praticamente tutti i mostri, la discussione segnalata parla dello stesso tema in maniera specifica e viene data una soluzione. Sarebbero praticamente però da rifare tutti i mostri. Se devo rifare tutto, o i mostri sono tutti simili, semplicemente mi guardo attorno o, come fanno tanti, non gioco a livelli alti.
  26. Ho fatto un pò di aggiustamenti, ma la parte qui sopra potrebbe rispondere parzialmente alle necessità che andavi cercando @Zaorn Ma il fatto rimane... hanno trattato questa parte relativa ai Draghi con il cu... E non mi stupisco, avendo letto qui su Forum di cotte e di crude su come hanno trattato moltissimi aspetti riguardanti la 5° edizione.
  27. Una discussione che ho trovato su Role-Playing Games, provano ad eviscerare tale cosa. L'unica menzione degna di nota risulta per il drago verde Claugiyliamatar, nell'avventura "Sleeping Dragon's Wake" presente all'interno di "Storm King's Thunder". Questo drago, infatti, possiede: la capacità di lanciare incantesimi innati (utilizza la variante basata sul Carisma); livello di incantesimi pari a quello di un incantatore di 8° livello con incantesimi preparati da Druido, che utilizza la Saggezza. Il numero di incantesimi preparati basati sul punto (2) è pari a: 8 + modificatore di Saggezza. Ora... a logica, perché non lo spiega il manuale lo spiega il giocatore che ha risposto nel post, basterebbe aggiungere un livello di incantatore (druido, chierico, mago,... etc) al Drago di turno e poi dargli un numero di incantesimi preparati pari al suo livello + il modificatore di caratteristica relativo alla classe di incantatore scelta. Ovviamente, sarebbe possibile lanciare incantesimi innati scegliendosi il Carisma (o altra caratteristica più alta fra quelle mentali, ma i draghi sono fichi, quindi Carisma sempre e comunque). Ma questa "variante" è presente in un avventura... e non lo menzionato nemmeno nel manuale di Fizban? Il primo vero tomo per la 5e dedicato ai draghi non spiega niente di questa cosa!

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.