Vai al contenuto

Attività dei Forum

Visualizzazione tutti i contenuti non nelle gilde, e pubblicati negli ultimi 180 giorni.

Questa ricerca si auto aggiorna

  1. Oggi
  2. Grazie mille delle risposte. Ho confrontato i mostri 2024 con quelli della Miniera di Phandelver, e in effetti tutti hanno parametri più alti. A parte questo, e la padronanza nelle armi di cui tenere conto, dovrebbe filare tutto liscio. Quando trovo i giocatori e faccio una prova, vi aggiorno :D
  3. Vi presento un mio progettino freeware. 🐉 OSRTA: Un'Avventura Testuale Old School guidata dall'IA (Ecco il Link)Se ami il fascino dei classici giochi di ruolo "carta e penna" e delle avventure testuali, ma odi impazzire per trovare il verbo esatto o la sintassi giusta, questo è l'esperimento che fa per te. Questa non è la solita avventura testuale statica: il motore di gioco unisce regole ferree da vero Gioco di Ruolo a un'esperienza narrativa totalmente dinamica, mediata dal tuo LLM tramite OpenClaw. ✨ Caratteristiche Uniche🗣️ Libertà di Azione Assoluta: Dimentica i vecchi comandi rigidi dei MUD. Puoi dichiarare le tue azioni in linguaggio naturale, esattamente come faresti con un vero Game Master. Sì: "Esamino la stanza e raccolgo tutte le pozioni." No (troppo vago!): "Esploro tutto il villaggio in cerca di informazioni." 📖 Narrazione Viva e Dinamica: L'esito delle tue azioni non è un testo pre-registrato. Ogni stanza, ogni combattimento e ogni successo (o fallimento!) viene interpretato e narrato al momento dall'Intelligenza Artificiale, rendendo ogni partita unica. 🎒 Interfaccia Conversazionale: Niente menù complessi. Vuoi conoscere i tuoi Punti Ferita, controllare l'inventario, ripassare i tuoi incantesimi o ricordare la tua quest attuale? Ti basta chiederlo all'IA durante il gioco! 🎲 Il Sistema di GiocoIl motore si appoggia sulle Old School Rules di Michele Pavani (rilasciato in CC0). Avrai tra le mani un regolamento solido, letale ed essenziale, perfetto per restituire quel feeling ruvido e avvincente tipico dei GDR vecchia scuola. 🛠️ Come Giocare (Requisiti)Il gioco è completamente gratuito e facile da avviare, ma richiede un piccolo setup iniziale: Assicurati di essere su Windows e di aver installato OpenClaw. Scarica il gioco e unzippa la cartella in una directory a cui OpenClaw abbia accesso. Apri l'interfaccia, rivolgiti al LLM e scrivi semplicemente: "Leggi il system prompt e giochiamo!"... e l'avventura avrà inizio! ⚠️ Note di Sviluppo🧪 Progetto Sperimentale: Questo gioco è un esperimento di fusione tra backend deterministico e AI generativa. Ha superato rigorosi unit test, ma non è mai stato testato su vasta scala dal pubblico (accettazione). Siete i miei pionieri! 🔄 Vuoi ricominciare? Nessun problema. Per resettare l'avventura e iniziare una nuova partita, ti basta cancellare il file savegame.enc (che viene generato in automatico da engine.exe al primo avvio) e ricaricare il gioco. Link alla discussione sulla tana dei goblin.
  4. Ragazzi, questo post mi ha rievocato le due ( DUE) intere sessioni che i miei giocatori di boh 15 anni fa hanno passato cercando di risolvere questo indovinello ROTFL.
  5. Ma guarda un pò chi si rivede. . .!! Stavo per provare a mandarti un PM di Discord dopo che Mi han poco cerimonisosamente cancellato il Post su "Blood Manor" ma qui risparmiamo del Tempo. . .!! Come ho detto se cerchi "Serate Onlin Diretta AV" non posso purtroppo essere di Aiuto, per IDEROGABILI Motivi Lavorativi, ma se cerchi dell'Asincrono Testuale PBF che qui sul Dragonforum la fa da Padrone ho MOLTE Campagne di D&D 5° 2014 che han posto per Players e che sono MOLTO "Roleplay Heavy" (anche troppo per alcuni Miei Detrattori cui comunque RISPETTO le "Critiche Costruttive"). . .!!
  6. Il caso di Ryan Dancey e il suo allontanamento da AEG è un esempio perfetto della tensione esplosiva che corre tra pragmatismo tecnologico e valori della comunità creativa. L'argomentazione di Dancey tocca un nervo scoperto: gran parte del game design moderno è incrementale. L'algoritmo della combinazione: Dancey sostiene che molti giochi di successo siano variazioni su meccaniche esistenti. In questo, l'IA eccelle: può processare migliaia di database di meccaniche (deck-building, piazzamento lavoratori, ecc.) e proporre permutazioni coerenti. L'esecuzione come valore: La sua tesi è che il valore non stia nel "lampo di genio" (raro), ma nella capacità di rifinire, produrre e vendere il prodotto. Da un punto di vista puramente industriale, questa è una visione pragmatica e, per certi versi, difficilmente confutabile. Il motivo per cui AEG lo ha "scaricato" non è legato a una bugia, ma a una divergenza di valori fondamentali. Svalutazione del lavoro creativo: Affermare che un'IA possa fare lo stesso lavoro di un designer premiato (come Peter McPherson o John D. Clair) significa, agli occhi della community, deumanizzare l'arte del gioco. Il gioco da tavolo è un'esperienza sociale; sapere che è stato "calcolato" da un software ne svilisce il valore emotivo per molti appassionati. La fiducia dei partner: AEG lavora con designer freelance e artisti. Le parole del loro COO hanno agito come un segnale di sfiducia verso i propri collaboratori, rendendo la sua posizione insostenibile per un'azienda che vende "creatività". Il titolo della discussione parla di ipocrisia, e se ne vogliamo parlare possiamo ragionare su due punti a mio parere: Uso sommerso dell'IA: Molte aziende, pur dichiarandosi "AI-free" per marketing, potrebbero già usare strumenti di IA per playtesting statistico, correzione di bozze o traduzioni. Dancey ha semplicemente "detto la parte silenziosa ad alta voce". Allineamento della Leadership: Il licenziamento per "mancato allineamento" è spesso un eufemismo per dire: "Hai ragione nel merito tecnico, ma le tue parole danneggiano le vendite". L'ipocrisia sta nel punire la trasparenza per proteggere un brand che si professa paladino dell'umanità, mentre magari internamente cerca modi per ottimizzare i costi proprio tramite l'automazione. Il problema non è se l'IA possa o meno creare un buon gioco (tecnicamente, può già generare prototipi funzionali), ma come vogliamo che sia il futuro del nostro hobby. Ryan Dancey ha peccato di eccesso di pragmatismo in un settore che vive di romanticismo. AEG ha risposto con una mossa di gestione del danno, confermando che, nel 2026, la percezione del pubblico conta più della visione tecnologica di un dirigente.
  7. Salve a tutti, sono alla ricerca di una campagna medio/lunga online in 5e / 5.5e (mi sto approcciando alla 5.5 quindi ho tanta voglia di giocarla). COme ambientazioni mi vanno bene tutte basta che ci si diverta in gruppo. Prediligo più il roleplay che i combat ma non li disdegno minimamente. Ho disponibilità tutti i giorni tranne il lunedi sera gia impegnato in una campagna in 5.5e. Come detto sopra nella 5.5 sono un pochetto rodato ma non conosco ancora a memoria tutti i cambiamenti avvenuti ma come sistema non mi dispiace per niente. Chiedo gentilmente no campagne a pagamento o oneshot. Grazie per il tempo che dedicherete alla lettura del post!!
  8. aza ha pubblicato una discussione in Dragons’ Lair
    Segnalo che ho iniziato ad aggiornare la sezione Guide e Regolamento (in supporto). Userò questo post (il primo) per segnalare gli aggiornamenti del materiale per lo più obsoleto. Inizio segnalando il cambio di nome della sezione, precedentemente Regolamento e FAQ. In GUIDA AL SITO E FORUM Contenuto Stato Data Breve guida all'utilizzo del sito revisione 25/02/2025 Editor e Markdown aggiunta 25/02/2025
  9. Eh, io farei esattamente in quel modo. La 5E è in linea di massima meno vincolante della 3E, puoi agire con più libertà. Per come la vedo io aggiusterai molto meglio gli scontri con l'esperienza che calcolando i GS. Come principio generale comunque tieni conto di quello che ha scritto Dracomilan. Per quanto mi riguarda, non giocherò con la 5.5. Non mi piace, come ho scritto tante volte è andata nella direzione opposta a quella che avrei auspicato. Tu comunque provieni dalla 3E, probabilmente ciò che per me è indigesto per te non lo è o lo è meno. Riguardo ai manuali, avrai sicuramente letto che la localizzazione italiana è piena di strafalcioni, quindi faresti bene a procurarti il file degli errata (tra l'altro quello ufficiale non include tutto tutto, ma le cose gravi dovrebbero esserci). Io in 5.5 ho giocato un torneo, ma senza troppe pretese, ho artecipato per divertirmi (e mi sono divertito) senza farmi troppe pippe mentali sull'edizione. Ma l'edizione continua a non piacermi.
  10. Una serie molto utile e brillante, questa di The Alexandrian! Ottima idea tradurla
  11. Tre motivi per cui io non passerò mai alla 5.24! Avevo già avuto la stessa impressione, leggendo varia roba su internet, ma ti ringrazio per avermi confermato di non essermi sbagliato.
  12. hehehe si questo articolo è praticamente una foto dei piedi
  13. E mo però ci lasci sul più bello... sembra uno di quei reel per invogliare alla pagina onlyfans 😆 Sono curioso di vedere dove andrà a parare, per il momento potrei essere sia concorde che totalmente in disaccordo.
  14. Interessante come sempre, grazie per la traduzione
  15. Questo è il primo di quattro articoli che prendono in considerazione come un Master dovrebbe prepararsi per gestire una campagna o una sessione di gioco. Questo articolo ci spiega i possibili diversi approcci alla preparazione prima di discutere di che cos'è e come funziona la preparazione intelligente. Articolo di Justin Alexander del 26 Maggio 2018 Molti Game Master – la maggior parte verosimilmente – non sono bravi nella preparazione. Questo è vero anche per i GM che fanno fare delle belle partite. Si sente di frequente ripetere il mantra secondo il quale se tutti si stanno divertendo, allora si sta facendo tutto bene! Ci sono una serie di problemi con questa convinzione, a cominciare dal fatto che il divertimento non è una caratteristica binaria, ma le abitudini di una cattiva praparazione sono un controesempio molto importante: se si spendono quindici ore di preparativi per ottenere lo stesso risultato che si potrebbe ottenere con solo un'ora, pensate a cosa si potrebbe fare con quelle quattordici ore risparmiate. (Non solo nel resto della propria vita; pensate alle cose che potrebbero esser fatte con quel tempo per rendere migliore l'esperienza per se stessi e i propri giocatori.) PREPARAZIONE A BASSO VALOREQuesto ci porta a quello che probabilmente è il problema più comune della preparazione: dei GM che vanno in esaurimento a causa di una preparazione di basso valore (o nessun valore). O passano una quantità spropositata del proprio tempo a preparare del materiale che non verrà mai utilizzato al tavolo e/o preparano materiale che, in realtà, non migliora ciò che viene vissuto al tavolo. Una delle principali fonti della preparazione a basso valore sembrano essere gli scenari pubblicati ufficialmente La maggior parte dei GdR non includono nessun consiglio significativo su come preparare uno scenario, mentre per i GdR che includono questi consigli, essi sono solitamente inadeguati o sbagliati (spesso scritti da designer che, a loro volta, praticano una cattiva preparazione; il problema, dopotutto, è endemico nell'hobby). È quindi comprensibile che molti GM si rivolgano agli scenari ufficialmente pubblicati come un esempio di cosa dovrebbero fare. Sfortunatamente, questi scenari sono spesso un pessimo esempio di come un GM dovrebbe prepararsi. E in questa condanna includo anche tutti i miei scenari pubblicati in maniera professionale. Primo, anche in una situazione ideale, quello che ho bisogno di scrivere in modo da comunicare chiaramente le idee che ho in testa a qualcuno che non ho mai incotrato, è MOLTO diverso dalle note di cui io personalmente ho bisogno per gestire uno scenario. Di seguito riporto una citazione da uno scenario homebrew che mi è stata inviato da recensire: Lasciando da parte il linguaggio prolisso, chi è il “tu” in questo testo? Se questo è il modo in cui prepari il tuo scenario per uso personale, con chi stai parlando? Non c'è la necessità di spiegare le proprie intenzioni a sé stessi. Secondo, la maggior parte degli scenari ufficialmente pubblicati è scadente. Questa non è una rivelazione sorprendente (ricordiamo la Legge di Sturgeon: il 90% di una qualsiasi cosa è merda), ma spesso sono scadenti in modo sistematico, al punto da guidare collettivamente i GM a credere che gli scenari “debbano” essere preparati in quel modo, con il risultato che anche i loro scenari finiscono per essere sistematicamente scadenti. Il railroading (NdT, il forzare i propri giocatori verso una narrazione specifica) è forse l'esempio più comune di questo problema. In termini di cattiva preparazione, un esempio ancora più dannoso è la struttura Scegli la Tua Avventura, che incoraggia i GM a sprecare il proprio tempo preparando elaborati diagrammi di flusso pieni di materiale in costante aumento sapendo a priori che non verranno mai usati, perchè sono letteralmente progettati per NON esere utilizzati nella loro interezza. Terzo, questi problemi sono stati sempre più esasperati dal fatto che una porzione numerorsa del pubblico legge gli scenari pubblicati ufficialmente come se fossero romanzi pulp, invece di consultarli e usarli come strumento nella creazione di esperienze memorabili al tavolo di gioco. Ancora più importante, le aziende di GdR ne sono a conoscenza e scrivono i propri scenari per soddisfare questo pubblico. Sul soggetto James Jacobs, il Direttore Creativo a Paizo responsabile del loro Adventure Paths, dice: Per essere chiari, comprendo il fascino meta-letterario nel leggere uno scenario GdR. C'è una sorta di chiusura creativa che ha luogo quando si legge uno scenario e nell'immaginare come le situazioni che descrive possano svilupparsi, il che la rende un'esperienza piuttosto unica (e piacevole). Comprendo anche la necessità commerciale di essere attraenti per un pubblico più vasto possibile, in modo che il proprio prodotto sia redditizio, particolarmente in un'industria come quella dei GdR dove le vendite sarebbero anemiche anche nei periodi migliori. Il problema è che ci sono diverse strategie che uno scrittore può attuare per aumentare il piacere del lettore ma che in realtà inimicizzano il giocatore. Vedo sempre più di questi elementi nelle avventure pubblicate: descrizioni gonfiate, materiale ordinato in maniera che al lettore venga data una Rivelazione Scioccante!™ invece di essere organizzato per un facile riferimento da parte del GM al tavolo. Discorsi narrativi e informazioni di background senza alcuna spiegazione chiara del perchè i personaggi ne debbano venire a conoscenza. Alcuni scrittori fanno tutto ciò perchè mirano intenzionalmente al mercato dei lettori, altri non gestiscono al tavolo le proprie avventure e scrivono secondo le propie preferenze come lettori di avventure (questo è incredibilmente comune, spesso incoraggiato da editori, che reagiscono alla parola “playtest” come se ti fosse cresciuta una seconda testa). Altri ancora seguono semplicemente l'esempio di quello che vedono pubblicato da altri, arrivando a credere che sia il modo “corretto” di scrivere uno scenario. Molti GM seguono un impulso simile a quest'ultima categoria di scrittori: sono alla ricerca di un esempio dal quale imparare per prepararsi a gestire il proprio gioco ma l'esempio che viene utilizzato non è neanche creato principalmente per gestire un gioco in primo luogo. BASSA PREPARAZIONEC'è stato però un contraccolpo scaturito dall'abbondanza della preparazione di basso valore. Una forma particolarmente comune di questo contraccolpo sono le filosofie di “bassa preparazione” o “zero preparazione”. Si possono trovare in giochi progettati specificatamente per questo tipo di approccio, come Technoir o Lady Blackbird (assieme a un fottio di altri giochi basati sullo storytelling come Ten Candles, Hillfolk, Fiasco, e così via) ma sono anche presentati come un pensiero più generale su come possono essere preparati gli RPG tradizionali. Queste strategie di bassa preparazione possono essere molto efficaci e utili in circostanze specifiche (ho parlato spesso dell'utilità di avere esperienze di GdR che possano essere prese e giocate occasionalmente come, per esempio, si può fare con molti giochi da tavolo; un sistema a bassa preparazione è l'unico modo per riuscirci), ma ciò che viene rivelato a molti GM di lunga data è che la loro preparazione è spesso troppo ricca, inefficace e sprecata. Per alcuni, la preparazione di basso valore è così mal posta da avere un vero e proprio valore negativo: non fare nulla porta a sessioni migliori di quelle che avrebbero ottenuto prima. Questo porta a credere che ogni tipo di preparazione sia una cattiva idea, ma questa è una esagerazione, intrappolando alcuni GM in una ideologia rachitica e limitante esattamente quanto la preparazione di basso valore che predicavano prima. Anche senza arrivare a un'estremizzazione, le filosofie di bassa preparazione possono sedurre i GM convincendoli di aver risolto il problema quando, in effetti, lo stanno solo mascherando: scoprono che la preparazione che hanno fatto fino ad ora non funziona, quindi ne fanno meno e il gioco ne giova! Molto meglio giusto? Problema risolto! Tranne che effettivamente non hanno smesso di fare un tipo di preparazione che non funziona...hanno solo ridotto drasticamente la quantità di ciò che facevano. Mangiare meno cianuro fa bene, ma quello che davvero si dovrebbe fare è non mangiare cianuro. Si può trovare un esempio di tutto questo nella prima sezione di The Lazy Dungeon Master di Michael E. Shea. Il libro predica un messaggio corretto sui GM che sprecano molto tempo in preparazioni che non aggiungono valore al gioco, ma la struttura alternativa che propone consiste nel preparare quattro elementi, ciascuno su una carta 3x5 (7.5x12.5 cm): una scena iniziale. Tre possibili strade che il gioco potrebbe prendere Queste strade possono essere strutturate come Scegli la Tua Avventura (dove, dopo la scena iniziale, i giocatori possono scegliere una qualsiasi delle tre strade o, in alternativa, nessuna di queste), nel qual caso si preparano quattro elementi di cui almeno la metà non verranno mai usati, oppure si può adottare una sequenza lineare pre-stabilita, ma siccome il GM non passa troppo tempo a prepararla, Shea sostiene che con molta probabilità il GM sarebbe incline a gettare via tutto considerandola una preparazione sprecata. Shea riconosce che una praparazione basata sulla trama non funziona, ma in assenza di un altro modello, l'unico consiglio che può offrire è semplicemente farne di meno. PREPARAZIONE INTELLIGENTEQuesto, in definitiva, ci porta alla preparazione intelligente – la maniera in cui si concetra la propria preparazione su elementi di maggiore utilità, evitando di preparare ciò che è superfluo o che molto probabilmente verrà sprecato durante la giocata. Mentre l'obbiettivo di una filosofia di bassa preparazione è di ridurre la quantità di tempo speso a preparare, questo non è il principale obbiettivo della preparazione intelligente (anche se potrebbe essere un effetto collaterale). Quando si pratica la preparazione intelligente, l'obbiettivo è assicurarsi che ogni momento speso nella prepazione massimizzi l'effetto positivo ottenuto nella sessione di gioco. Si può addirittura finire a dedicare più tempo alla preparazione. Per esempio, io spendo dozzine di ore a preparare la campagna Eternal Lies, ma il risultato include centianaia di props ed elementi visivi che creano un'eperienza unica e memorabile per tutti coloro coinvolti. La preparazione intelligente consiste nel pensare a lungo e intensamente sui propri metodi di preparazione per valutare in che modo si può ottenere lo stesso risultato (o un risultato migliore) con meno lavoro, o usare la stessa quantità di preparazione per ottenere di più. Quindi, vediamo come questo si traduce nella pratica. Link all'articolo originale https://thealexandrian.net/wordpress/39885/roleplaying-games/smart-prep Visualizza articolo completo
  16. Articolo di Justin Alexander del 26 Maggio 2018 Molti Game Master – la maggior parte verosimilmente – non sono bravi nella preparazione. Questo è vero anche per i GM che fanno fare delle belle partite. Si sente di frequente ripetere il mantra secondo il quale se tutti si stanno divertendo, allora si sta facendo tutto bene! Ci sono una serie di problemi con questa convinzione, a cominciare dal fatto che il divertimento non è una caratteristica binaria, ma le abitudini di una cattiva praparazione sono un controesempio molto importante: se si spendono quindici ore di preparativi per ottenere lo stesso risultato che si potrebbe ottenere con solo un'ora, pensate a cosa si potrebbe fare con quelle quattordici ore risparmiate. (Non solo nel resto della propria vita; pensate alle cose che potrebbero esser fatte con quel tempo per rendere migliore l'esperienza per se stessi e i propri giocatori.) PREPARAZIONE A BASSO VALOREQuesto ci porta a quello che probabilmente è il problema più comune della preparazione: dei GM che vanno in esaurimento a causa di una preparazione di basso valore (o nessun valore). O passano una quantità spropositata del proprio tempo a preparare del materiale che non verrà mai utilizzato al tavolo e/o preparano materiale che, in realtà, non migliora ciò che viene vissuto al tavolo. Una delle principali fonti della preparazione a basso valore sembrano essere gli scenari pubblicati ufficialmente La maggior parte dei GdR non includono nessun consiglio significativo su come preparare uno scenario, mentre per i GdR che includono questi consigli, essi sono solitamente inadeguati o sbagliati (spesso scritti da designer che, a loro volta, praticano una cattiva preparazione; il problema, dopotutto, è endemico nell'hobby). È quindi comprensibile che molti GM si rivolgano agli scenari ufficialmente pubblicati come un esempio di cosa dovrebbero fare. Sfortunatamente, questi scenari sono spesso un pessimo esempio di come un GM dovrebbe prepararsi. E in questa condanna includo anche tutti i miei scenari pubblicati in maniera professionale. Primo, anche in una situazione ideale, quello che ho bisogno di scrivere in modo da comunicare chiaramente le idee che ho in testa a qualcuno che non ho mai incotrato, è MOLTO diverso dalle note di cui io personalmente ho bisogno per gestire uno scenario. Di seguito riporto una citazione da uno scenario homebrew che mi è stata inviato da recensire: Lasciando da parte il linguaggio prolisso, chi è il “tu” in questo testo? Se questo è il modo in cui prepari il tuo scenario per uso personale, con chi stai parlando? Non c'è la necessità di spiegare le proprie intenzioni a sé stessi. Secondo, la maggior parte degli scenari ufficialmente pubblicati è scadente. Questa non è una rivelazione sorprendente (ricordiamo la Legge di Sturgeon: il 90% di una qualsiasi cosa è merda), ma spesso sono scadenti in modo sistematico, al punto da guidare collettivamente i GM a credere che gli scenari “debbano” essere preparati in quel modo, con il risultato che anche i loro scenari finiscono per essere sistematicamente scadenti. Il railroading (NdT, il forzare i propri giocatori verso una narrazione specifica) è forse l'esempio più comune di questo problema. In termini di cattiva preparazione, un esempio ancora più dannoso è la struttura Scegli la Tua Avventura, che incoraggia i GM a sprecare il proprio tempo preparando elaborati diagrammi di flusso pieni di materiale in costante aumento sapendo a priori che non verranno mai usati, perchè sono letteralmente progettati per NON esere utilizzati nella loro interezza. Terzo, questi problemi sono stati sempre più esasperati dal fatto che una porzione numerorsa del pubblico legge gli scenari pubblicati ufficialmente come se fossero romanzi pulp, invece di consultarli e usarli come strumento nella creazione di esperienze memorabili al tavolo di gioco. Ancora più importante, le aziende di GdR ne sono a conoscenza e scrivono i propri scenari per soddisfare questo pubblico. Sul soggetto James Jacobs, il Direttore Creativo a Paizo responsabile del loro Adventure Paths, dice: Per essere chiari, comprendo il fascino meta-letterario nel leggere uno scenario GdR. C'è una sorta di chiusura creativa che ha luogo quando si legge uno scenario e nell'immaginare come le situazioni che descrive possano svilupparsi, il che la rende un'esperienza piuttosto unica (e piacevole). Comprendo anche la necessità commerciale di essere attraenti per un pubblico più vasto possibile, in modo che il proprio prodotto sia redditizio, particolarmente in un'industria come quella dei GdR dove le vendite sarebbero anemiche anche nei periodi migliori. Il problema è che ci sono diverse strategie che uno scrittore può attuare per aumentare il piacere del lettore ma che in realtà inimicizzano il giocatore. Vedo sempre più di questi elementi nelle avventure pubblicate: descrizioni gonfiate, materiale ordinato in maniera che al lettore venga data una Rivelazione Scioccante!™ invece di essere organizzato per un facile riferimento da parte del GM al tavolo. Discorsi narrativi e informazioni di background senza alcuna spiegazione chiara del perchè i personaggi ne debbano venire a conoscenza. Alcuni scrittori fanno tutto ciò perchè mirano intenzionalmente al mercato dei lettori, altri non gestiscono al tavolo le proprie avventure e scrivono secondo le propie preferenze come lettori di avventure (questo è incredibilmente comune, spesso incoraggiato da editori, che reagiscono alla parola “playtest” come se ti fosse cresciuta una seconda testa). Altri ancora seguono semplicemente l'esempio di quello che vedono pubblicato da altri, arrivando a credere che sia il modo “corretto” di scrivere uno scenario. Molti GM seguono un impulso simile a quest'ultima categoria di scrittori: sono alla ricerca di un esempio dal quale imparare per prepararsi a gestire il proprio gioco ma l'esempio che viene utilizzato non è neanche creato principalmente per gestire un gioco in primo luogo. BASSA PREPARAZIONEC'è stato però un contraccolpo scaturito dall'abbondanza della preparazione di basso valore. Una forma particolarmente comune di questo contraccolpo sono le filosofie di “bassa preparazione” o “zero preparazione”. Si possono trovare in giochi progettati specificatamente per questo tipo di approccio, come Technoir o Lady Blackbird (assieme a un fottio di altri giochi basati sullo storytelling come Ten Candles, Hillfolk, Fiasco, e così via) ma sono anche presentati come un pensiero più generale su come possono essere preparati gli RPG tradizionali. Queste strategie di bassa preparazione possono essere molto efficaci e utili in circostanze specifiche (ho parlato spesso dell'utilità di avere esperienze di GdR che possano essere prese e giocate occasionalmente come, per esempio, si può fare con molti giochi da tavolo; un sistema a bassa preparazione è l'unico modo per riuscirci), ma ciò che viene rivelato a molti GM di lunga data è che la loro preparazione è spesso troppo ricca, inefficace e sprecata. Per alcuni, la preparazione di basso valore è così mal posta da avere un vero e proprio valore negativo: non fare nulla porta a sessioni migliori di quelle che avrebbero ottenuto prima. Questo porta a credere che ogni tipo di preparazione sia una cattiva idea, ma questa è una esagerazione, intrappolando alcuni GM in una ideologia rachitica e limitante esattamente quanto la preparazione di basso valore che predicavano prima. Anche senza arrivare a un'estremizzazione, le filosofie di bassa preparazione possono sedurre i GM convincendoli di aver risolto il problema quando, in effetti, lo stanno solo mascherando: scoprono che la preparazione che hanno fatto fino ad ora non funziona, quindi ne fanno meno e il gioco ne giova! Molto meglio giusto? Problema risolto! Tranne che effettivamente non hanno smesso di fare un tipo di preparazione che non funziona...hanno solo ridotto drasticamente la quantità di ciò che facevano. Mangiare meno cianuro fa bene, ma quello che davvero si dovrebbe fare è non mangiare cianuro. Si può trovare un esempio di tutto questo nella prima sezione di The Lazy Dungeon Master di Michael E. Shea. Il libro predica un messaggio corretto sui GM che sprecano molto tempo in preparazioni che non aggiungono valore al gioco, ma la struttura alternativa che propone consiste nel preparare quattro elementi, ciascuno su una carta 3x5 (7.5x12.5 cm): una scena iniziale. Tre possibili strade che il gioco potrebbe prendere Queste strade possono essere strutturate come Scegli la Tua Avventura (dove, dopo la scena iniziale, i giocatori possono scegliere una qualsiasi delle tre strade o, in alternativa, nessuna di queste), nel qual caso si preparano quattro elementi di cui almeno la metà non verranno mai usati, oppure si può adottare una sequenza lineare pre-stabilita, ma siccome il GM non passa troppo tempo a prepararla, Shea sostiene che con molta probabilità il GM sarebbe incline a gettare via tutto considerandola una preparazione sprecata. Shea riconosce che una praparazione basata sulla trama non funziona, ma in assenza di un altro modello, l'unico consiglio che può offrire è semplicemente farne di meno. PREPARAZIONE INTELLIGENTEQuesto, in definitiva, ci porta alla preparazione intelligente – la maniera in cui si concetra la propria preparazione su elementi di maggiore utilità, evitando di preparare ciò che è superfluo o che molto probabilmente verrà sprecato durante la giocata. Mentre l'obbiettivo di una filosofia di bassa preparazione è di ridurre la quantità di tempo speso a preparare, questo non è il principale obbiettivo della preparazione intelligente (anche se potrebbe essere un effetto collaterale). Quando si pratica la preparazione intelligente, l'obbiettivo è assicurarsi che ogni momento speso nella prepazione massimizzi l'effetto positivo ottenuto nella sessione di gioco. Si può addirittura finire a dedicare più tempo alla preparazione. Per esempio, io spendo dozzine di ore a preparare la campagna Eternal Lies, ma il risultato include centianaia di props ed elementi visivi che creano un'eperienza unica e memorabile per tutti coloro coinvolti. La preparazione intelligente consiste nel pensare a lungo e intensamente sui propri metodi di preparazione per valutare in che modo si può ottenere lo stesso risultato (o un risultato migliore) con meno lavoro, o usare la stessa quantità di preparazione per ottenere di più. Quindi, vediamo come questo si traduce nella pratica. Link all'articolo originale https://thealexandrian.net/wordpress/39885/roleplaying-games/smart-prep
  17. Io come tanti altri che hanno tutti i Manuali 2014 (ENG od ITA che siano) della 2024 non ci penso proprio di prendere manco un Manuale, al di la' delle considerazioni in merito a Regole e come siano Strutturate certe scelte di Ambientazione e Presentazioni Argomenti un po' controversi (tipo la Inutile, Sterile diatriba sulle "Razze Vs. Specie"). . .
  18. Ieri
  19. Ciao, noi siamo passati alla 24 anche per playtestare l'aggiornamento alla 24 della mia ambientazione. Considerazioni sparse: i PG sono più forti nella 24, quindi se usi le avventure della 14 nessun problema ma devi usare gli equivalenti mostri della 24 i PG sono più complessi nella 24, quindi il combattimento è mediamente più lento e confuso (ci sono più condizioni assegnate, anche dalla maestria con le armi, che devono essere ricordate, e più azioni bonus da scegliere) i PG sono più “magici”, il tono quindi é più high fantasy e adatto a Planescape, Spelljammer e i FR più che a Brancalonia, l'Alfeimur o Greyhawk Una volta considerate queste cose, vai sereno. Gioco abitualmente avventure della 2a edizione con la 5.24 senza troppi problemi, si tratta di 'rollare sotto i colpi' 😂
  20. Brancalonia non è stata aggiornata all'edizione del 2024.
  21. Questo anche se non c'è scritto sul manuale per me è sempre concesso!
  22. Il licenziamento non è stato esagerato: è la normale conseguenza in questi casi. Il mio primo incarico è stato di analista in Andersen Consulting (oggi Accenture), e lo schifo che ho visto in una settimana di lavoro mi ha fatto rassegnare le dimissioni al volo: i dirigenti spingono ad una competizione feroce i dipendenti di basso livello, i quali a loro volta si cannibalizzano tra loro per avere qualcosa in più del vicino di box. Un esempio banalissimo di quello che mi è successo all'epoca: anno 1992, analisti statistica sulle assicurazioni sulla vita e rapporti tra decessi/premi pagati fatta usando excel. Io totalmente ignaro di come funzionino le cose in ambito corporate. Un vicino di box, dato che ero bravino, mi chiede consiglio su come scrivere una funzione e impostare i relativi grafici. Vado al suo box, qualche minuto e imposto tutto. Finita li. Il giorno dopo ho avuto bisogno io di un chiarimento su un articolo di un'assicurazione. Chiedo al tipo di cui sopra un aiuto. Lui arriva, mi spiega e quando finisce estrae la ricevuta e mi fattura 15 minuti del suo prezioso tempo, e si becca pure i complimenti del supervisore. Da allora ho visto questa situazione ripetersi in molteplici casi, con i supervisori ad incitare a fatturare ai colleghi e insultare (letteralmente) chi invece non era velocissimo o troppo timido per chiedere aiuto o altro. Questo è l'ambiente corporate, e non è di certo migliorato. Un ambiente tossico, ultracompetitivo dove per quattro soldi ti vendi alla società. E appena c'è puzza di crisi, un calcio nel culo e via. Raccogli i tuoi stracci e fuori dalla porta. Ho iniziato al lunedì, e al venerdì me ne sono andato schifato. Se vuoi lavorare in questi ambienti, devi avere gli occhi foderati di salame, le orecchie imbottite di cotone e la bocca piena d'acqua. Come le tre scimmiette, non devi vedere, ascoltare o parlare se vai contro l'azienda. Scusate l'excursus Siamo sicuri che i clienti siano "teste pensanti"? Per me sono teste paganti, perché se veramente pensassero non ci ritroverebbe con delle emerite porcherie in circolazione. E' una provocazione ovviamente, ma non farei molto affidamento sulla capacità di giudizio di una larga fetta di mercato, specialmente in ambito USA, dove la clientela è molto più suggestionabile da pubblicità e dichiarazioni altisonanti rispetto agli europei, da sempre più scettici e riflessivi. Sono davvero di curioso di vedere, faccio un esempio, di vedere cosa succederà nel caso in cui pubblicassero Baldur's Gate 4, fatto con l'IA che si rivela allo stesso livello, o superiore, del 3. A parole tutti a criticare, ma nel chiuso delle loro case, correrebbero a comprarlo e a giocarci estasiati, dimenticando che è fatto con l'IA non appena parte l'intro. Ovviamente è imprescindibile che il prodotto sia di qualità. Se è così... avrà successo a dispetto di quello che dice la gente sui vari forum.
  23. Ah bhé, è scontato che la tecnologia non scomparirà. Sotto altri nomi (leggi algoritmi) è già presente da anni integrata a tutti i livello. Il mio timore è quello che succederà se (quando) gli investitori si renderanno conto che le enormi cifre che hanno riversato in questo settore non avranno un ritorno immediato, né veloce nel breve-medio periodo. I guadagni generati dall'adozione di tecnologie è largamente inferiore alle previsioni di un paio d'anni fa, e sebbene in alcuni casi siano di notevole rilievo, sono sempre subissate dai costi astronomici. Quello che è certo è che si deve regolamentare il settore in modo deciso, visto quello che è già possibile fare con questa tecnologia, e ancor più importante sarebbe una istruzione adeguata di chi la dovrà maneggiare. E su questi due punti non sono molto ottimista.
  24. Io volevo comprarla ma: 1) di leggerla in inglese nel tempo libero non ne ho voglia, 2) di leggerla sul computer con il servizio in abbonamento ancora meno visto che lavoro già 8 ore al giorno col computer, 3) sobbarcarmi tutti i refusi? Ma anche no, visto che i manuali costano un botto e poi le regole devo studiarle io perché nessun'altro vuole fare il GM. Peccato perché mi piacevano alcune cose: 1) prima di tutto la possibilità di pubblicare su DM's Guild, 2) che sui manuali ci fosse proprio scritto che chi fa il DM può modificare le regole che è poi l'unica soluzione per contenere Rule Lawer e Power Player, 3) mi piaceva anche l'idea, tanto vituperata su Reddit, che ci fosse proprio scritto che i DM posso cacciare i giocatori scorretti. (Leggere quelle parole dopo tutto il tempo libero che mi hanno rovinato dei balordi invitati dal GM di turno tra il 2004 e il 2013 fa solo bene al cuore). Mi dispiace perché il bestiario sembrava interessante. A questo punto aspetterò la sesta edizione sperando che nel frattempo D&D Italia non smetta di esistere. Però alla fine chissene, a me piacerebbe avere Planescape ma la scatola non verrà tradotta in Italiano e ai miei giocatori piacerebbe giocare a Brancalonia che non so nemmeno se sia stata aggiornata all'edizione del 2024.
  25. Quando scrivo la backstory di un’ambientazione mi piace soffermarmi sull’evoluzione di magia, tecnologia e religione. In un’ambientazione fantasy che sto usando, nell’età del bronzo esisteva una teoria magica di tipo astrale, gli incantesimi erano meno numerosi e lenti e la religione era fortemente astrolatrica. In quest'epoca magia e religione avevano molti prestiti reciproci. Nell’età del ferro, invece, c’era un impero simile a quello romano: la religione era stata soppiantata da una filosofia simil epicurea e da un ateismo di stato, il potere era nelle mani dei maghi e la magia aveva raggiunto il suo massimo sviluppo. Negli ultimi 1500 anni, poi, il livello tecnologico è diventato medievale (sono state scoperte la staffa e i mulini a vento), è comparsa una religione dualista e molti incantesimi sono stati vietati o distrutti, soprattutto quelli considerati immorali. In verità il livello tecnologico è fermo perché la chiesa, i vari regni e ordini dei maghi vogliono dei sudditi obbedienti e perché, ma è uno dei segreti della campagna, hanno informazioni su altri mondi e vogliono evitare di diventare come loro.
  26. Non farti troppe paranoie, sono poco differenti, se inizi da zero vai liscio sulla 2024. Il gioco in sé, come meccaniche, cambia poco, classi e razze sono un po' più bilanciate e poi essendo più nuovo in futuro non devi studiarti quei piccoli cambiamenti insignificanti, visto che secondo me, digrignando i denti, molti cambieranno. Il 2014 ha l'unico pregio che ha più espansioni e opzioni di gioco. Per i gradi sfida i parametri sono indicativi, come nel 3,5, alla fine un po' bisogna andare ad occhio. Per usare avventure vecchie con la 2024 forse dovresti alzare un poco l'asticella perché penso i PG dovrebbero essere più forti (su questo posso sbagliare, attendi altre risposte).
  27. Negli anni 2000, sui forum, c’era parecchia gente convinta che i regolamenti non andassero mai toccati. Oggi qualcuno lo ripete ancora su YouTube, anche qualche game designer. Curioso, però, che poi il 90% di ciò che trovi in negozio siano hack di altri giochi: tutti i PbtA, tutti i Forged in the Dark, per non parlare degli infiniti cloni di D&D e del 70% dell'OSR… Insomma, se metti due regole della casa sei un terrorista, ma se vendi un hack allora sei un combattente per la libertà. Effettivamente, per come l’ho vista io, le idee davvero nuove spuntano fuori poche ogni qualche decennio, e quando va bene. Personalmente credo che licenziarlo per quello che ha postato sia stata una reazione esagerata, però ammetto di non conoscere la cultura statunitense.

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.