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Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Vi scrivo per avvisarvi (come ho scritto nella firma) che in questo periodo sono stato un po' assente e anche nel prossimo periodo lo sarò per i motivi lì citati. Entro la fine del weekend o al massimo lunedì dovrei riuscire a rimettermi in pari con le risposte ai post, ma intanto vi avviso. Inoltre vi chiedo se per voi è un problema proseguire a ritmo rallentato così oppure se vi va comunque bene, finché la mia situazione non si sarà assestata.
  2. Oscar Holloway Viaggio con Herbert "Buongiorno Herbert." Rimugino su quanto successo stamattina, non deve succedere di dimenticarsi le buone maniere. Cerco di non pensarci ed interpello Herbert chiedendogli "Permette una domanda? Ho saputo dell'imminente visita degli zii, non lo trova particolare?" Arrivato davanti alla scuola, faccio un respiro profondo guardandomi attorno. C'è sempre qualcuno che mi guarda o che mi giudica per come arrivo a scuola e come sono vestito. In realtà l'unica cosa che mi interessa nel rimanere fermo ad osservare è cercare Marlene, ho ascoltato una "nuova" canzone che voglio farle conoscere. A distrarmi da tutto questo c'è l'arrivo di Evan con il suo rombo di tuono. Quanto è chiassosa quella macchina, diamine. Non riesco a sentire i miei pensieri.
  3. Evan Calder In macchina con Noah Quando parcheggio la Mustang nel parcheggio della Thalos Ridge High School, le note di Kickstart My Heart dei Mötley Crüe riempiono l’aria, sovrastando il brusio delle musichette trap che escono dalle casse degli altri studenti. Noto diversi sguardi voltarsi verso di me: qualcuno infastidito dal rombo del motore, qualcun altro attirato dalla musica sparata a tutto volume. Increspo appena il labbro in un sorriso compiaciuto. Mi piace essere al centro dell’attenzione. Scendo dalla macchina e mi guardo distrattamente intorno. Un gruppetto di ragazzine del primo anno mi osserva. Una di loro ridacchia e arrossisce, poi si volta verso le altre per sussurrare qualcosa. So che hanno notato me. So che stanno parlando di me. La cosa mi piace, ma non lo do a vedere. Mi volto dall’altra parte, ignorandole, e mi incammino verso l’ingresso della scuola, dove la maggior parte degli studenti è già ammassata. L’occhio mi cade sul piccolo e indifeso Miles Harper. Mi nota, si irrigidisce e cambia strada, allargando il giro. Non me ne curo. Non provo particolare piacere a bullizzarlo così, senza motivo. Ma il fatto di sentirmi temuto… quello sì, mi soddisfa. Poco dopo mi vengono incontro Jake Miller e Tyson Reed, due dei galoppini che orbitano costantemente attorno a me. Lancio un’occhiata eloquente verso Cassidy O’Neil, che proprio in quel momento sta passando alle loro spalle. La capitana della squadra di pallavolo non è ancora entrata nella lista delle mie conquiste, ma è senza dubbio uno degli elementi più hot della classe in cui mi sono ritrovato. Quando Jake inizia a parlare, come al solito a raffica, distolgo lo sguardo dalla rossa e finalmente presto attenzione ai due. Li saluto con una stretta di mano alla vecchia maniera, poi tiro fuori una sigaretta e me la accendo mentre ascolto quello che Jake ha da dire. Intanto, nella mia testa, torna quella fastidiosa sensazione di aver fatto qualcosa la sera prima… qualcosa di cui però non ho alcun ricordo. «Che avete combinato ieri sera?» chiedo infine ai due, sperando di raccogliere qualche informazione in modo indiretto.
  4. Come scritto anche dall'altra parte mi scuso.. ho avuto poco tempo ed energia per star dietro al forum.. finisco la risposta nell'altra campagna per mandarla avanti e poi rispondo anche qua.
  5. Hector Arrivo quasi di corsa a scuola, felicemente soddisfatto di poter staccarr un po’ dall’orfanotrofio e tutti quei piccoli rompiscatole Mi dirigo verso il gruppo più numeroso, cercando qualcuno che conosco con cui attaccar bottone prima che inizino le lezioni
  6. Ho avuto problemi in questo periodo, ma appena riesco posto
  7. @raffalavo @Loki86 @Voignar tutto bene ragazzi?
  8. @Loki86 Evan Calder - Casa Calder @Voignar Hector Iaonnide - Chiron's Hall, refettorio @raffalavo Oscar Holloway - Casa Holloway TUTTI La Thalos Ridge High School se ne sta lì come sempre, una sentinella di mattoni rossi che domina la vallata e tutto Thalos' Rest. Il cancello in ferro battuto è aperto, il motto della scuola inciso e decorato su un'altra lastra di ferro è spaccato a metà: "EX CINERIBUS" e "DAL FUOCO, LA VERITÀ". Alcuni studenti stanno già entrando nel cortile, sparpagliandosi per godersi gli ultimi attimi prima che inizino le lezioni, molti altri invece sono ancora nel parcheggio. Quest'ultimo è mezzo pieno, motori che si spengono, sportelli che sbattono, musica trap ovattata che esce da un auto troppo pimpata; un pickup rosso che solleva una nuvola di polvere e ghiaia mentre parcheggia storto come sempre. Piccoli gruppi sono formati intenti a chiacchierare, fumare, scambiarsi cose che danno l'idea di essere losche ma potrebbero essere figurine come compiti da copiare. E in tutto questo, arrivate voi. offgame
  9. Oscar Holloway Casa Holloway, mattina
  10. Ottimo! Buon inizio di campagna a tutti!
  11. Evan Calder - a casa Calder, lunedì mattina
  12. [Thalos' Rest, Oregon - Lunedì 17 novembre 2025] Thalos’ Rest non è il tipo di città che si nota subito. È una di quelle che restano addosso. Ai piedi del Monte Thalos, il vulcano dormiente domina l’orizzonte come un pensiero che nessuno riesce a scacciare del tutto. Ad autunno inoltrato le giornate sono corte, il sole tramonta troppo presto, e il freddo arriva prima che qualcuno sia pronto ad affrontarlo. Le luci dei lampioni si accendono già nel pomeriggio, tremolanti, come se esitassero a illuminare ciò che preferirebbero restasse nascosto. Alla Thalos Ridge High School l’aria è carica di stanchezza e aspettative: verifiche e interrogazioni, rivalità, desideri non detti. La campanella suona sempre uguale, ma ogni studente la sente in modo diverso, come una promessa, una minaccia o una condanna. Qui tutti osservano, tutti vogliono qualcosa, e nessuno dice mai tutta la verità. I segreti circolano come il fumo nei bagni del secondo piano, e il confine tra ciò che è umano e ciò che non lo è diventa ogni giorno più sottile. È lunedì mattina, e dopo un weekend che può sembrare simile a tutti gli altri, la sveglia suona come ogni altro giorno di scuola, e volenti o nolenti, dovete alzarvi per andarci. @raffalavo Oscar Holloway @Loki86 Evan Calder @Voignar Hector Iaonnide Offgame - per tutti
  13. Contrordine, ma giusto per avvisarvi: oggi dubito riuscirò a fare il post iniziale perché in giornata mi si sono accumulati vari impegni (inoltre ci ho messo quasi 3 ore a scrivere il post per l'altra campagna di Cuori di Mostro XD), quindi direi domani mattina.
  14. Perfetto ragazzi! Visto che abbiamo le schede messe a posto e tutto quanto pensavo che ci starebbe fare il post iniziale per avviare, in modo che possiate capire un po' meglio il vostro PG da dentro il gioco e magari da lì vi fate meglio un'idea delle relazioni che avete con gli altri compagni di classe. In giornata dovrei riuscire a fare il primo post per avviare 😉
  15. Nome Pg: Hector (Agamennone) Iaonnide Pelle: Fatato Aspetto: anonimo a sufficienza da non essere al centro dell'attenzione, Hector è un ragazzo alto, con capelli marroni corti ma in perenne disordine, che veste di solito jeans, magliette e giacche senza un vero abbinamento, ma pare sempre essersi buttato addosso roba a casaccio; da vicino, la cosa che più colpisce sono gli occhi grigi, color pietra, con venature nere simili ad un qualche marmo, ed il perenne sorrisetto ironico di chi ne sa sempre una più del diavolo. Elemento caratteristico del suo abbigliamento sono le magliette con greche, templi e simili elementi occidentali, "segno distintivo" della struttura in cui vive (L'immagine la sto realizzando con IA, appena è pronta la posto) Exp: 0/5 PF: 4/4 Mossa sessuale: quando giaci nudo con qualcuno, puoi chiedergli una promessa, se rifiuta ottieni due Fili su di lui Sé Oscuro: tutto ciò che dico è una promessa, tutto ciò che sento è una promessa. Se la promessa viene infranta, la giustizia deve essere temprata nell'inganno o nel sangue. Per uscire dal mio sé oscuro devo in qualche modo riequilibrare i piatti della bilancia Statistiche: Caldo +2 Freddo -1 Instabile -1 Oscuro +1 Mosse: Contratto fatato: se qualcuno rompe una promessa, ottengo un Filo su di lui; quando spendo un Filo per pareggiare i conti aggiungo a Tirare le Fila: Sbagliano qualcosa di semplice in un momento cruciale; aggiungo 2 al tiro per un atto di vendetta Oltre il velo: aggiunto a Guarda nell'Abisso: 10+, l'Oracolo mi rivela un Filo nascosto nei confronti di qualcuno; 7-9, l'Oracolo esige un favore da me Background: Hector è nato da Melia, una ninfa legata ai monti, e da un comune pastore greco; è cresciuto con la madre per tutta la vita, separato dal mondo moderno tranne che per poche, brevissime visite ad alcuni paesini sui monti della Grecia meridionale. Attirato da questo mondo così diverso, è finalmente riuscito a convincere la madre, e sopratutto il resto delle divinità, a farlo vivere come un comune mortale Ha scelto Thalo's Rest perché lontano, in un continente dove la madre e tutte le altre entità con cui ha sempre interagito non hanno alcun potere, o quasi, ed è stato affidato alle cure di una struttura apposita, il Chiron's Hall, un finto orfanotrofio ed ostello che si occupa di dare un tetto a figli illegittimi o a persone del mondo "fatato" che vogliono visitare quello umano Relazioni: Hector conosce poche persone in città, essendosi trasferito da pochi mesi, ma è intenzionato a farsi quanti più amici possibili in meno tempo possibile, ed anche a cercare una propria strada nel mondo umano Folo: direttore della Chiron's Hall; vecchio, sui sessant'anni, Hector lo percepisce più come un controllore che come una figura di riferimento; Folo è molto ligio alle regole, una cosa che il ragazzo trova estremamente asfissiante ora che è finalmente libero di andare e venire come gli pare Gli altri ragazzi della struttura: una mezza dozzina di bambini e bambine tra i 4 ed i 10 anni, figli non riconosciuti di qualche entità fatata, con loro Hector ha un rapporto da "fratello maggiore", essendo più vecchio di tutti loro, ma spesso è costretto a chiedere aiuto ai più grandi per qualcosa del mondo umano che lui ancora non capisce A scuola, essendosi trasferito da poco, non ha ancora stretto grandi amicizie; ha legato molto con Evan Ross, essendo entrambi due "teste calde", e conosce bene Olivia Crawford, perché a causa della sua scarsa conoscenza del mondo moderno ha dovuto passare molte ore in biblioteca; ma è intrigato un poco da tutti, per vari motivi, ad esempio da Mia per le sue doti artistiche, da June per la sua eccellenza accademica, da Felix per la sua abilità musicale, da Mathias per la sua conoscenza dell'elettronica (Hector è imbranato anche col cellulare) Oggetti particolari che possiede: ha in camera una cetra, ed è molto abile a suonarla, anche se lo fa di rado (di solito solo quando Folo insiste a lungo) perché gli ricorda troppo il tempo passato in solitudine sui monti con la madre; sa a memoria alcuni poemi antichi, anche se odia a morte doverne recitare anche solo un verso Fili: tutti hanno un Filo su di me, tuttisanno che sono un "orfano" Due Fili su Olivia Materie facoltative: arte, musica, teatro, religione; Folo lo ha iscritto "forzatamente" all'ultima, perché a suo dire è una parte essenziale per comprendere la società in cui Hector vuole vivere, ma il ragazzo la trovanoiosa; avrebbe preferito elettronica, ma la sua totale incapacità pratica con qualsiasi cosa abbia meno di 2.000 anni lo ha fermato dal tentare
  16. Ciao a tutti ragazzi! Io sono Raffaele, ho letto le vostre schede e sono davvero fighe. Con calma scriverò qui i vari rapporti con tutti i compagni di classe, magari qualcuno più approfondito di qualcun altro.
  17. NOME PG: Oscar Holloway PELLE: Il Vampiro GIOCATORE: Raffa ASPETTO: EXP: 0/5 PF: 4/4 AVANZAMENTI: ◊ +1 a una delle tue Caratteristiche. ◊ Prendi un’altra Mossa del Vampiro. ◊ Prendi un’altra Mossa del Vampiro. ◊ Prendi una Mossa da qualsiasi Pelle. ◊ Prendi una Mossa da qualsiasi Pelle. ◊ Sei in una Coterie di Vampiri. MOSSA SESSUALE: Quando ti neghi sessualmente a qualcuno, ottieni un Filo su di lui. Quando fai sesso con qualcuno, perdi tutti i Fili su di lui. SÉ OSCURO: Chiunque è una tua pedina, un tuo giocattolo. Li ferisci e li rendi vulnerabili, per gioco, come un gatto fa col topo. Magari arriverai anche a prosciugarli completamente, anche se di sicuro prima ti prenderai il tuo tempo. Esci dal tuo Sé Oscuro quando vieni rimesso al tuo posto da qualcuno più potente di te. STATISTICHE: CALDO: 2 FREDDO: 1 INSTABILE: -1 OSCURO: -1 MOSSE: Ipnotico: Possono ipnotizzare le persone che non hanno fili su di me. TIRO + CALDO: 10+ fa esattamente quello che desideri e non ha idea che ci sia qualcosa che non va. 7/9 l’ipnosi funziona, ma scegli uno: ◊ capisce esattamente che cosa gli hai fatto; ◊ esegue male i tuoi ordini; ◊ la sua sanità mentale viene compromessa. Marchiato per la caccia: Quando ti cibi di qualcuno formi un legame soprannaturale con loro. Quando Guardi nell’Abisso riguardo la loro posizione o stato di salute (fisica o psicologica), tira come se avessi Oscuro 3. FILI: IDEE PER I FILI (presa dalla scheda): C'è una persona che è la discendente di Arabella. Vedendola e riconoscendola come la stessa persona, magari nella voce, volto, o modi di fare, e avendomi salvato la vita un secolo fa non posso che esserne attratto. Ha due fili su di me. Sei bello. Ottengo 1 filo su TUTTI CONDIZIONI: BACKGROUND: Thalos, 1920. Oscar Holloway non è altro che un ragazzino con una famiglia particolare alle spalle. Ciò che interessa alla narrazione è che è follemente innamorato di Arabella, una ragazzina acqua e sapone, ma che riconosce la classe e apprezza la galanteria. Tenendola nascosta ai suoi genitori iniziano una relazione, una relazione dolceamara in quanto Oscar è un vampiro. Lotta tra il suo desiderio di sangue della sua amata e l’amore che prova per lei, non vuole condannarla come vittima o abusare di lei. Lei inizialmente è all’oscuro di tutto ciò, apprezza molto lo stile di Oscar e non capisce come mai non la invita mai a casa sua per conoscere la sua famiglia. Prima o poi, come tutte quelle che si rispettano, anche questa favola deve volgere al termine. Si da il caso che nella sua epoca i vampiri sopravvivono solo bevendo del sangue umano, ma Oscar è cieco d'amore e decide di non attaccare nessuna persona, non legarsi a nessuna persona se non la sua amata, alla quale non vuole fare del male. Una decisione sconsiderata che lo porta a sviluppare l’astinenza dal sangue umano e inizia a renderlo indisposto un po' troppo spesso. Dopo l’ennesimo appuntamento al cinematografo saltato, Arabella decide di andare in fondo a questa storia chiedendo spiegazioni una volta per tutte. Trovandosi alle strette, Oscar decide di rompere uno dei giuramenti della sua casa e rivelarle che è un vampiro. Inizialmente questa cosa lascia di stucco la ragazza, ma di sua spontanea volontà decide di nutrire Oscar con il suo sangue, pur sapendo che mentre lui vivrà chissà quante centinaia di anni, per lei il tempo è una risorsa preziosa. Con il cuore il lacrime decidono di separasi, e il dolore di lui è così forte che decide di addormentarsi nella sua bara per un lungo, lunghissimo tempo. Nella speranza di non rivedere mai più Arabella. Nella speranza di non legarsi mai più ad un umano. Passano così 100 anni e Oscar si risveglia. Riconosce di essere nella cripta di famiglia nella loro tenuta. I suoi genitori sono lì ad aspettarlo, in tutto questo tempo hanno avuto modo di ponderare le parole da rivolgergli, e invece di esprimergli rabbia, disappunto, o qualunque altra cosa sfruttano il tempo della pandemia per insegnarli come è cambiato il mondo degli umani, così come quello dei vampiri, per permettergli nuovamente l'ingresso in società. Non è più necessario cibarsi solo di sangue umano, è possibile uscire al sole con la nuova crema VampiSun ®, insomma è possibile fare una vita normale e confondersi tra gli umani. Il sangue è ancora una prelibatezza, ma il rischio di essere scoperti riduce a zero le vittime che possono uccidere. Al massimo, un assaggio passionale. Tra il 2020 e il 2025 Oscar impara molte cose e a saper vivere nel mondo moderno, pur rimanendo legato alla sua infanzia appartenente ad un'altra epoca. È strabiliato dalla TV, le auto elettriche, internet e soprattutto lo smartphone. Non parliamo neanche della moda odierna, per lui è un’assurdità e vestono quasi tutti di cattivo gusto. La musica poi, dove diavolo si trovano i Jazz club che adorava frequentare di sera? Agli occhi degli altri appare come un ragazzo fuori tempo. Curioso, bizzarro, un po’ strano ma con un fascino magnetico a cui è difficile resistere o almeno esserne attratti per curiosità. I suoi genitori passano per piccoli nobili che vivono di rendita, sono una delle famiglie più antiche presenti nella cittadina. (Quasi?) Nessuno sa che sono vampiri. DOMANDE DI APPROFONDIMENTO: Quali sono le caratteristiche dei vampiri in questo mondo? Le loro forze e le loro debolezze? Ad esempio, esporsi al sole senza protezioni li incenerirebbe all'istante o gli procurerebbe gravi danni fino ad ucciderli? Di cosa si nutrono a parte sangue umano, eccetera. Intendo quindi di chiarire un po' tutti i "luoghi comuni standard" sui vampiri, come ti immagini tu che siano. I vampiri al giorno d'oggi sono ben amalgamati tra i mortali. Alcuni progressisti addirittura ricorrono a ritocchetti estetici per eliminare alcuni tratti somatici dei vampiri, come magari i canini troppo sporgenti o il colore innaturale delle iridi. La maggior parte invece sono conservatori, esaltano le loro caratteristiche e sono molto legati alle loro abitudini. Anche questi ultimi però devono riconoscere i benefici dal vivere in comunità con i mortali, come i progressi tecnologici. alimentari e sociali che hanno elevato il loro tenore di vita. Agli occhi dei mortali passano come dei religiosi ortodossi, hanno i loro riti all'interno delle magioni in cui è proibito andare e in generale chi prova a ficcarci il naso in qualche modo dopo non ne ha più voglia e sconsiglia l'esperienza. Avendo ruoli diversificati nella società, riescono a procurarsi tutto ciò che gli è necessario per il loro stile di vita. Alcuni esempi: vampiri che in passato frequentano l'università hanno ricercato una crema solare specifica per loro, commercializzata come una qualsiasi estremamente protettiva. Chi sa, sa. Altri hanno fatto studi di alimentazione capendo che non è obbligatorio cibarsi di sangue umano per sopravvivere, va bene qualsiasi sangue animale, seppur meno saporito. In alternativa è presente anche un mercato nero di sangue umano, reale o sintetico, ma non tutti possono permetterselo. Possono mangiare anche il cibo normale, ma difficilmente risulta nutriente per loro. Un po' di carne animale può comunque fargli bene, il resto è come il mais. Il loro comportamento al sole è al pari di un albino, subiscono bruciature e ustioni fino a dover ricorrere ad interventi per innestare pelle nuova. Quanto è antica la famiglia Holloway? C'è qualcuno "sopra" ai genitori di Oscar o sono loro a capo? È un clan a sé stante oppure una famiglia ramo di un clan, magari con radici in tutto l'Oregon? Ci sono altri vampiri in città o nelle vicinanze? Per quanto concerne le loro tradizioni familiari, la famiglia è fondamentale. Non è difficile sentire di scontri tra famiglie vampiriche, così come alleanze o rapporti di convenienza. La famiglia di Oscar è solo una costola degli Holloway, sono presenti degli "zii" che non vivono a Thalos ma in qualche altra città dell'Oregon. Di solito, almeno una volta all'anno si incontrano per "banchettare" insieme. Di altre dinastie Oscar non ne è a conoscenza, i suoi genitori ci tengono a crescerlo come un ragazzo umano, ma sono ben presenti altre famiglie di cui, prima o poi, Oscar ne avrà a che fare. Quanti anni ha Oscar? È nato da due vampiri oppure è stato trasformato da ragazzo e poi "adottato"? Chi comanda in casa è il padre o la madre? Oscar ha 17 anni, frequenta regolarmente il liceo. Prima di esso, dice di aver frequentato una scuola privata ed è per questo che ha sempre un vestito impeccabile e dei modi così strani di fare e di parlare (così dice alla gente). In casa chi comanda è il padre. La famiglia ha un forte stampo patriarcale, da generazioni. I vampiri maschi possono trasformare i mortali in vampiri (non sempre, solo attraverso un rituale che la famiglia non conosce più), sono loro che ereditano il cognome e le donne appena trasformate non possono ribellarsi per completa ipnosi da parte degli uomini. Col passare degli anni, accettano il loro ruolo e vivono in comunione con la loro vita, senza essere maltrattate o messe in secondo piano, ma sempre al fianco del proprio marito. Nonostante il carattere severo, il padre è relativamente moderato, preferendo a tutti i costi che Oscar trovi la sua amata tra le famiglie vampiriche che con il metodo brutale della trasformazione. Quale "bizzarria" colloca Oscar TOTALMENTE fuori tempo rispetto al 2025, avendo lui vissuto maggiormente nei primi anni del '900? Per quanto sono 5 anni che si è risvegliato nel presente, molte cose non sono naturali per lui. Se ha imparato nella quotidianità a non essere estremamente stravagante, ha letteralmente un buco di storia di 100 anni. Non potrebbe cogliere molte citazioni o cose della storia recente, per quanto l'abbia letta più volte. Oltre all'abbigliamento che lo fa sembrare un damerino, la paura dell'aereo, la stranezza delle città piene di automobili, la cosa che più di tutti lo colloca fuori dal tempo è la musica. Non può farcela a sentire il rap, rock, pop, praticamente qualunque cosa moderna. Ascolta solo del jazz o musica classica, cerca in giro grammofoni e non capisce come mai non ci siano ogni settimana concerti a teatro. Non ha mai visto serie tv,sa come si usano i social ma non capisce PERCHé si usino i social, ecc. Oscar appare come un diciassettenne, ma in realtà quanti anni ha? Sicuramente almeno 122, visti i 100 anni di sonno, i 17 suoi e i 5 dopo il risveglio. Sì, Oscar è nato nel 1903, quindi al 2025 ha 122 anni. Ne dimostra 17 ma potrebbe avere la maturità di uno di 23. I contatti dei vampiri non hanno problemi a creare documenti falsi quando necessario. I vampiri possono procreare (nel senso anatomico umano del termine) oppure possono generare una prole soltanto trasformando un altro umano? Oscar è nato dai genitori oppure è stato trasformato dal padre e quindi "strappato" alla sua vita precedente quando è diventato un vampiro? Se due vampiri si accoppiano, loro figlio sarà un vampiro. Se un vampiro si accoppia con un umano, nasce un umano. La trasformazione di un umano può avvenire solo in presenza di un rituale che richiede condizioni precise e la presenza di un "sacerdote". Oscar è figlio di due vampiri e i suoi genitori vogliono che si stabilisca una relazione duratura con una ragazza vampiro, per mandare avanti la dinastia naturalmente. Suo padre si rifiuta di ricorrere al rituale per avere un nipote. Forniscimi una descrizione estetica e caratteriale di Arabella. Descrivi com'è stata la vostra (per quanto breve) relazione. Arabella era una ragazza bionda, capelli corti a caschetto, con una voglia particolare sul collo, si poteva notare con attenzione solo se osservata da molto vicino. Seppur lei si può definire una ragazza semplice, che non ama mettersi troppo in mostra, al contrario era attratta dai ragazzi di classe e buongusto. Lei e la sua famiglia vivevano da sempre ai piedi del monte Thalos, e i suoi genitori furono tra i primi a portare il jazz in città aprendo un locale e invitando i musicisti. Da qui, la passione di oscar per il jazz e per lei, che serviva i tavoli nel locale di famiglia. (Ad oggi può essere scomparso o riconvertito in qualche altra attività). La relazione agli occhi esterni non era altro che una smanceria tra due giovanotti, i genitori di lui non avevano problemi ad integrarlo tra gli umani, quelli di lei riconoscevano la classe ed eleganza di oscar e della sua famiglia.
  18. NOME PG: Evan Calder PELLE: infernale GIOCATORE: Loki86 ASPETTO: Evan è il tipo di ragazzo che occupa spazio anche quando non parla. Alto, spalle larghe, fisico asciutto e nervoso più da rissa che da palestra. I capelli sono biondo scuro, mossi, portati lunghi quel tanto che basta a sembrare indisciplinati. Lo sguardo è diretto, spesso provocatorio: occhi chiari che sfidano prima ancora di sorridere. Ha sempre qualche segno addosso: nocche arrossate, un labbro spaccato che dice “niente di che”, un livido coperto male. Veste semplice ma studiato per attirare: giacche di pelle, canottiere, jeans scuri, stivali. Non cerca eleganza, cerca presenza. Quando sorride è magnetico. Quando si arrabbia, il suo corpo sembra scaldarsi, come se qualcosa sotto pelle stesse premendo per uscire. EXP: 0/5 PF: 4/4 AVANZAMENTI: MOSSA SESSUALE: Quando fai sesso, il Potere Oscuro perde un Filo su di te e la ottiene su chiunque sia la persona con cui hai fatto sesso. SÉ OSCURO: Ti ritrovi tremante, bisognoso, e solo. Il Potere Oscuro ti intimorirà con delle richieste, apparentemente senza una fine. Ogni richiesta soddisfatta ti conduce più vicino a sentirti di nuovo a posto, e rimuove uno dei Fili che il Potere Oscuro ha su di te. Esci dal tuo Sé Oscuro quando il Potere Oscuro non ha più Fili, o quando stringi un patto con un’entità ancor più pericolosa. STATISTICHE: CALDO: +1 FREDDO: -1 INSTABILE: +2 OSCURO: -1 MOSSE: DEBITO SPIRITUALE: Nomina un Potere Oscuro con cui sei in debito. Scegli due Patti che ha fatto con te. Il Potere Oscuro può guadagnare Fili. Se raggiungesse cinque Fili su di te, innescherebbe il tuo Sé Oscuro. RECLUTATORE OSCURO: Quando porti un’anima innocente al Potere Oscuro… segna Esperienza. PATTI: RESOINSENSIBILE: Puoi dare un Filo al Potere Oscuro per rimuovere una Condizione o fino a due Danni. IL POTERE SCORRE IN TE: Puoi dare un Filo al Potere Oscuro per aggiungere 2 al tuo prossimo tiro (devi scegliere prima di tirare). FILI: Mia Holloway: ho 1 FILO su di lei (pensa di potermi salvare) Hector: ho 1 FILO su di lui (fatato) POTERE OSCURO: ha 1 FILO su di me Caleb Vance: ha 1 FILO su di me (ho un debito con lui) Cole Rourke (meccanico): ha 1 FILO su di me (ho un debito con lui) Oscar: ha 1 FILO su di me (vampiro) CONDIZIONI: - - MATERIE FACOLTATIVE: Evan ne segue solo due... lo stretto indispensabile. ARTE e TEATRO... non perché gliene importi qualcosa... semplicemente perché trova sexy la professoressa Rivers e perché vorrebbe avere qualche lezione privata di "arte" con la Crane. BACKGROUND: Storia Evan non è nato a Thalos’ Rest. Ci è arrivato. Un anno fa viveva altrove, in una città qualsiasi, con un padre ex militare che credeva solo in due cose: forza e disciplina. Evan non è mai stato abbastanza. Non abbastanza duro. Non abbastanza determinato. Non abbastanza uomo. Ogni complimento era seguito da una correzione. Ogni errore diventava una prova definitiva della sua inadeguatezza. Poi, durante una gita scolastica, Evan ha rubato una pietra da una teca di museo: un frammento di ossidiana nera, proveniente dal Monte Thalos. Non per interesse. Per rabbia. Per dimostrare che poteva farlo. Quella notte ha sognato calore. Non fuoco che brucia, ma fuoco che accoglie. Una presenza antica, profonda, paziente. Qualcosa che non gli chiedeva di essere migliore, ma solo di lasciarsi andare. Da allora, ogni volta che Evan cedeva all’impulso — una rissa, una conquista, un’umiliazione inflitta — sentiva quella forza scorrere in lui. Più sicuro. Più desiderato. Più reale. Poco dopo, il trasferimento. Thalos’ Rest. Come se non fosse stata una scelta. Come se la città lo avesse chiamato prima ancora che lui capisse perché. Carattere e psiche Evan è una testa calda. Vive nel corpo prima che nella testa. Reagisce, non pianifica. Seduce perché gli piace essere guardato, desiderato, scelto. Non gioca sul lungo periodo: prende ciò che vuole adesso. La caratteristica Freddo bassa significa che non manipola con finezza. Non trama. Se vuole qualcosa, lo afferra. Se è ferito, colpisce. Oscuro basso vuol dire che non capisce davvero cosa lo possiede. Non riflette sul patto. Non vuole sapere il prezzo. Sa solo che senza quel potere tornerebbe piccolo. Invisibile. Debole. L’entità del vulcano lo nutre proprio così: non con promesse, ma con sensazioni. Forza. Calore. Centralità. Evan non la serve per devozione, ma per dipendenza. E questo lo rende pericoloso… soprattutto per sé stesso. Sotto il bullo c’è un ragazzo che misura il proprio valore con lo sguardo degli altri. E che teme, più di ogni cosa, di non valere nulla senza quella forza addosso. Relazioni principali Il Padre – Richard Calder Ex soldato. Burbero. Rigido. Convinto che il mondo sia una lotta tra dominanti e dominati. Ha cresciuto Evan come si addestra un cane da guardia: col bastone più che con la carezza. Non ha mai smesso di ricordargli chi comanda davvero. Evan lo odia. Evan lo cerca. Evan vuole la sua approvazione come si vuole l’aria quando si affoga. L’entità lo sa. E glielo sussurra spesso. La Matrigna – Laura Presenza neutra, stanca. Non è crudele, ma nemmeno una difesa. Ha imparato a non intervenire. Per Evan è quasi invisibile. Il Fratellastro – Noah (10 anni) Stesso padre, madre diversa. Più piccolo. Più fragile. Evan non sa bene come comportarsi con lui. A volte lo ignora. A volte lo protegge con troppa aggressività. In Noah rivede quello che era… o quello che teme di essere senza il potere. Amici Nessuno di vero. Conoscenti, compagni di bevute, gente che ride con lui finché conviene. Evan è circondato, ma solo. Spesso si scontra con i ragazzi con la personalità più forte nella scuola, per dimostrare a tutti e a se stesso chi è che vale di più. Relazioni amorose Conquiste frequenti, legami brevi. Non cerca amore: cerca conferma. Ogni ragazza è uno specchio che gli dice “sei desiderabile”. Finché lo dice. Evan Calder non è un cattivo. È un ragazzo che ha imparato che l’amore va meritato con la forza… e che ora ha trovato qualcosa che gliela presta, a interessi altissimi. SEGNO PARTICOLARE: guida una muscle car usata, nera, troppo rumorosa per Thalos’ Rest. Il rombo arriva sempre prima di lui. Ama la musica anni 80, rock e metal. DOMANDE DI APPROFONDIMENTO DEL MASTER Quando hai sognato l'entità, questa si è mostrata a te con una forma particolare o era solo una voce? Nelle successive interazioni che avete avuto, si è mai rivelata con la stessa o altre forme? Si è mai presentata con un nome? Che tipo di rapporto hai con l'entità? È qualcosa che riesci a sentire sempre presente accanto a te, che riesci a richiamare alla necessità oppure è lei a comparire quando ne hai bisogno o a suo piacimento? La prima volta che sono entrato in contatto con l'entità è stato in sogno. Non aveva una forma precisa. Come spesso accade nei sogni tutto sembra poco definito. Ricordo solo una chiazza nera, densa... Una sorta di fumo scuro in costante movimento e mutamento. E una voce che rimbombava in ogni dove. Il mattino dopo ero convinto che fosse stato solo uno strano sogno. Certe "ca$$ate per me non potevano essere reali. Da quel giorno però ho come sentito una sorta di presenza dentro di me. Unita a me, ma distinta. Sentivo una forza maggiore, una maggior facilità nel riuscire nelle cose che volevo e mi interessavano. Era come se qualcosa mi guidasse. Per un po non ha chiesto niente in cambio... Sembrava quasi un dono gratuito... poi, improvvisamente si è rifatta viva. Come se inizialmente avesse voluto farmi vedere solo i lati positivi della cosa, i vantaggi... rendermi assuefatto del potere che mi dava. L'entità non ha mai interagito con me direttamente. Non l'ho mai più rivista direttamente, ne in sogno ne tanto meno nella realtà. Però lei era lì.. Nella mia testa.. E ha iniziato a farsi sentire.. Era come se la mia mente fosse connessa alla sua.. Ogni tanto mi arrivano pensieri non miei.. immagini.. sensazioni.. E' così che comunica con me. Più volte, percependo la sua presenza ho urlato a gran voce e con rabbia chiedendo chi fosse. Non ho mai avuto nessuna risposta. (Evan non sa che l'entità è in qualche modo legata al vulcano). Alla fine ho deciso che poco mi importava... L'importante erano i vantaggi che mi dava. Ho percepito che forse ci sarà un prezzo da pagare... Ma per ora poco mi importa e non l'ho ancora mai sperimentato. L'entità talvolta interviene spontaneamente... Come a volermi fare un regalo (in realtà mi dà semplicemente la mia "dose" giornaliera). Ultimamente lo fa sempre meno. A volte è invece capitato che percepisse il mio richiamo. Non sempre interviene e, ultimamente mi è parso poi di percepire la necessità di fare qualcosa in cambio.. qualcosa che non era davvero una mia volontà.. ma la sua. PS. (sono stato volutamente molto vago con l'entità in modo da lasciarti spazio di manovra a te per integrarla come meglio credi con l'ambientazione. Riflette un po anche il basso valore che ho in oscuro.. Evan non capisce molto di queste cose e per il momento si fa poche domande. Di base, avendo preso "reclutatore oscuro", mi piacerebbe che l'entità, tra i suoi obiettivi, abbia anche che io gli porti quante più anime possibili... Qual è l'unica volta in cui tuo padre ti ha detto qualcosa che poteva sembrare un complimento? Cosa fai istintivamente quando percepisci la sua presenza, ad esempio sentendone la voce o il rumore dei suoi passi? Ci sono lati su cui temi di diventare o di essere diventato come lui? Evan aveva circa nove o dieci anni. Stava piangendo, di nascosto, dopo che il padre lo aveva sgridato davanti a qualcun altro. Richard lo ha visto. Non ha detto “va tutto bene”. Non ha detto “mi dispiace”. Gli ha solo detto: “Smettila. Se piangi per così poco, vuol dire che non sei ancora pronto.” Non era un complimento vero. Ma Evan lo ha sentito come tale, perché implicava che un giorno avrebbe potuto esserlo. Da allora ha imparato a non farsi vedere fragile. Non perché non lo fosse, ma perché voleva sembrare “pronto”. La prima cosa che fa Evan è irrigidirsi e provare rabbia. Le spalle si tendono, la mascella si chiude. Se può, evita lo sguardo. Se può, se ne va. Cambia stanza, accende il motore dell’auto, alza il volume della musica. Non perché abbia paura che il padre lo colpisca. Ma perché teme che, guardandolo negli occhi, torni a sentirsi piccolo. Il confronto diretto è la cosa che evita di più: preferisce essere il bullo con chiunque altro piuttosto che il figlio davanti a lui. Evan non se lo chiede consapevolmente. Non ha mai formulato il pensiero “sto diventando come mio padre”. Sarebbe troppo doloroso. Evan odia suo padre, ma vive ancora come se dovesse superare un esame che lui ha inventato. Sei un estraneo in città, arrivato da poco più di un anno. Qual è il primo posto di Thalos' Rest che ti ha fatto sentire stranamente a casa? C'è invece un posto in città che eviti istintivamente senza sapere il perché? Evan è un'anima irrequieta. Non ha ancora ben trovato il suo posto nel mondo. Gli è pertanto difficile trovare un posto che lo faccia sentire a casa, proprio perché non si sente di averne una. A Thalos'Rest ha però trovato un posto che ha una particolare attrattiva per lui: il Vetron Lake. Sente come una sorta di richiamo da quelle acque scure e più volte si è ritrovato a raggiungerne le rive per fissare il centro del lago senza un perché. Il posto che invece evita istintivamente sono le vecchie miniere di zolfo abbandonate. In un occasione si è trovato di fronte alla possibilità di doverci entrare per esplorarle insieme ad altri ragazzi. Si è trovato sorprendentemente spaventato dalla prospettiva, sentendosi quasi paralizzato per la paura. Una cosa inspiegabile razionalmente per lui. E' quasi come se quella paura non venisse da lui, ma dall'entità che ormai ha nella testa. C'è qualcuno a scuola che ti teme apertamente? Se sì, questo ti piace o ti disgusta? C'è inoltre qualcun altro che non riesci ad impressionare a prescindere da cosa tu faccia? Se sì, come ti fa sentire? Qual è stata la rissa peggiore che hai causato? Perché qualcuno non se l'è ancora dimenticata. Un ragazzo più piccolo, Miles Harper. Non è un bersaglio fisso, Evan non lo prende in giro ogni giorno. Ed è proprio questo il problema. Miles lo guarda sempre un secondo di troppo, come se stesse valutando una via di fuga. Quando Evan passa, abbassa lo sguardo. Quando Evan ride, si irrigidisce. A Evan la cosa piace. E allo stesso tempo gli fa schifo. Gli piace perché quel timore è una conferma silenziosa: “sono qualcuno”. Lo disgusta perché in fondo Evan non è cattivo, non prova piacere a bullizzare i ragazzini. Semplicemente gli piace essere visto e riconosciuto come il più forte. La persona che Evan non riesce a impressionare, invece, è Claire Donovan. Una bella ragazza del secondo anno dal carattere forte e menefreghista. Non lo teme, non lo desidera, non lo disprezza nemmeno apertamente. Semplicemente… non reagisce. Alle battute risponde con educazione. Alle provocazioni con silenzio. Alle dimostrazioni di forza con uno sguardo che sembra dire “e quindi?”. Questo manda Evan fuori di testa. Non perché la voglia per forza. Ma perché con lei il suo potere non fa presa. E se non funziona con tutti, allora forse non è davvero suo. La presenza di Claire gli lascia addosso una sensazione strana: non rabbia, ma insicurezza nuda, quella che cerca sempre di seppellire. La prima rissa è successa poco dopo l’arrivo di Evan a Thalos’ Rest, contro Chad Prescott. Lui lo ha provocato davanti a tutti. Una frase buttata lì, mezza risata, qualcosa che suonava come “ripetente”, “fallito”. Evan non ha reagito subito. Ha aspettato. Fuori da scuola. Pochi testimoni. Troppo pochi. La rissa è stata sbilanciata. Evan non si è fermato quando l’altro è caduto. Ha continuato finché qualcuno non lo ha trascinato via. Il ragazzo è finito in ospedale con una commozione e una cicatrice che porta ancora addosso. Non abbastanza da rovinargli la vita. Abbastanza da marchiarlo, abbastanza da fargli temere Evan e girargli alla larga. Chi non ha dimenticato l'accaduto è, però, sua sorella minore Lily Prescott. Non lo affronta apertamente, non lo minaccia. Per ora si limita a osservarlo. Lo provoca in modo sottile. A volte sembra disprezzarlo. A volte sembra incuriosita. Medita vendetta, vuole fargliela pagare, ma ne è nel contempo pericolosamente attratta. Una delle tue conquiste ti ha visto vulnerabile? Se sì, cosa è successo dopo? Cosa fai quando senti che qualcuno ti desidera davvero? Se una delle tue conquiste potesse vedere o sentire l'entità da vicino, cosa faresti? No, non è mai successo che Evan si facesse vedere debole, specialmente con una delle sue conquiste. Per lui sarebbe una cosa inaccettabile. O, come minimo, non ha ancora conosciuto quella persona giusta col quale sentirsi libero di farsi vedere debole. Nelle rare occasioni in cui qualche sua fragilità stava per emergere si è sempre sforzato di reprimerla, trasformandola in rabbia. Quando sa che qualcuno lo desidera davvero Evan si sente un vincente. Tende a sfruttare subito la cosa come nutrimento per il suo ego. Se quella persona è una ragazza che gli piace cerca di organizzare subito un modo per portarsela a letto. Se è una che non giudica attraente la ignora. Se è un ragazzo fa in modo che entri nella cricca dei suoi "protetti". Come detto non ha veri amici, ha un orbita di personaggi che gli gravitano intorno che hanno il solo scopo di farlo sentire il leader. Evan, come detto, non si è mai preoccupato troppo di capire le dinamiche di come funziona questa entità. Non sa se le sue conquiste possano entrare in contatto con l'entità e poco gli importa. Probabilmente, se scoprisse che qualcuna di queste conquiste potrebbe essere in pericolo per colpa dell'entità in modo serio, la cosa lo spingerebbe a riflettere un attimo... ma sarebbe comunque combattuto a livello morale. C'è un particolare rituale che fai quando vai al Vetron Lake spontaneamente con lo scopo di rilassarti? Qualcosa che ti aiuta a schiarire la mente ancora di più? A dire il vero, no... Evan non è tipo da "rituali" o "meditazione". E' uno impulsivo, attivo.. più corpo che mente. Evan non va appositamente al lago per schiarirsi la mente.. o almeno per ora non lo ha mai fatto per quel motivo (magari in game potrebbe poi capitare). Evan è come attratto dal lago.. Ci resta pochi minuti, lo fissa, lo osserva... Non capisce e, come sempre quando si trovo di fronte a una situazione che lo mette in "difficoltà", trasforma la cosa in rabbia. Spesso urla e maledice il mondo davanti a quelle sponde, per poi andarsene in cerca di qualcosa o qualcuno di concreto su cui sfogarsi. Da quanti membri è composta la tua cricca di "protetti"? Vi incontrate regolarmente fuori da scuola o sono più cose sporadiche? Che cosa fate di solito quando vi vedete? Non la chiamerei una cricca. Sono principalmente tre o quattro ragazzi che hanno deciso che stare vicino ad Evan è più sicuro che stargli contro. Nessuno di loro lo seguirebbe se smettesse di sembrare quello più forte nella stanza. – Jake Miller: ride troppo forte, sempre pronto a darmi ragione. Vuole sentirsi importante per riflesso. – Tyson Reed: fisico massiccio, parla poco. Non cerca guai, ma se partono le mani è il primo a muoversi. – Eli Carter: quello che porta l’erba, fa battute, prova a sembrare più scaltro di quanto sia. – Logan Pierce (occasionale): ci gira intorno quando conviene, sparisce quando l’aria si fa pesante. Non sono veri amici. Sono presenze. Non c’è un “giorno fisso” in cui vedersi. Succede quando qualcuno scrive, quando c’è voglia di uscire, quando la notte sembra abbastanza lunga. A volte dopo scuola, a volte nel weekend. Nessun impegno vero. Nessuna lealtà dichiarata. Se io non mi facessi vedere per un po’, probabilmente il gruppo si sfilaccerebbe da solo. Quando stiamo insieme principalmente cazzegiamo. Giriamo in macchina, fumiamo, beviamo qualcosa, parcheggiamo in posti dove non dovremmo stare. Si parla di niente e di ragazze. Si ride forte. Ci si sente qualcuno, anche solo per qualche ora. Non andiamo in giro a cercare risse. Non bullizziamo per sport. Ma se qualcuno ci manca di rispetto, se prova a mettermi in discussione davanti agli altri… allora il messaggio arriva chiaro. Non sempre con le mani. Ma sempre abbastanza forte da essere capito. Evan non vuole un gruppo. Vuole che tutti sappiano chi è quello che non conviene sfidare. Ti è mai capitato di fare effettivamente qualcosa contro la tua volontà o senza accorgertene a causa dell'entità (anche qualcosa di piccolo)? Se sì, come hai reagito quando te ne sei reso conto? Sì. Una volta. E col senno di poi, Evan sente che non è stata una volta qualunque. Era notte. Stava guidando senza meta, solo per sfogarsi. Non ricorda di aver deciso di andare lì. Si è semplicemente ritrovato davanti a una vecchia industria abbandonata, ai margini di Thalos’ Rest, verso il monte. Un posto che non aveva mai visto prima, e che pure gli sembrava… familiare. Dentro, tra macchinari arrugginiti e polvere, c’era una grossa pietra vulcanica, incastrata nel pavimento come se fosse sempre stata lì. Evan si è avvicinato senza pensarci. L’ha toccata. La roccia era tiepida. Quando si è ferito il palmo su uno spigolo, il sangue è colato sulla pietra. Non aveva deciso di farlo... Non stava eseguendo un rituale. Stava solo… seguendo qualcosa. Evan, all’inizio ha reagito con fastidio. Ha imprecato, si è stretto la mano, si è guardato intorno come se qualcuno lo stesse osservando. Per un attimo ha avuto la sensazione che l’aria nell’edificio fosse cambiata, come se qualcosa avesse preso fiato. Poi è arrivata la sensazione di potere. Più forte del solito. Più stabile. Come se qualcosa si fosse finalmente “ancorato”. Evan se n’è andato in fretta. Non ha raccontato l’episodio a nessuno. E soprattutto non è più tornato lì… anche se a volte, passando vicino, sente un richiamo sottile, come un calore sotto la pelle. Non ha mai pensato apertamente che quell’atto abbia dato inizio a qualcosa. Ma una parte di lui sa che, da quella notte, l’entità non è più solo dentro di lui. È anche da qualche parte là fuori. DESCRIZIONE FILO BACKGROUD La persona che pensa di poter salvare Evan è Mia Holloway. La naturale empatia della ragazza l'ha portata a intuire in qualche modo il disagio che alberga nella mente di Evan. È l'unica che pur conoscendo poco Evan ha capito che dietro al suo essere un duro si nasconde una fragilità che la incuriosisce. Ovviamente non sa dell'entita' che lo controlla. Lei vuole piu che altro salvare Evan da sé stesso.. Evan percepisce che l'interesse della ragazza è genuino e sa anche che, se volesse, potrebbe ferirla quando e come vuole facendole perdere il suo "fastidioso" candore. Lui non ha bisogno di aiuto.. Lui è forte! Il primo debito lo ho col Potere Oscuro. Gli concedo un FILO Il secondo debito è con Caleb Vance. Durante una rissa a scuola in cui un tizio aveva insultato il fratellino di Evan, Caleb era intervenuto in sua difesa. Non per fare l’eroe, ma per deviare le conseguenze. Aveva parlato con un insegnante, spiegato la versione dei fatti, e lo aveva convinto che Evan non fosse completamente responsabile. Perché? Perchè crede Caleb crede sinceramente che Evan non sia solo “un problema”. E perché non sopporta l’idea di sprecare cosi una persona come Evan. Evan non gli ha mai chiesto aiuto. E proprio per questo gli pesa. Deve qualcosa a qualcuno che: è migliore di lui a scuola, è rispettato senza incutere paura, rappresenta un altro modello di forza. Questo rende il debito insopportabile. Evan rivaleggia con Caleb, ma sa che gliene deve una. Gli concede un FILO. L'ultimo debito è con Cole Rourke, un meccanico di Talos' Rest di circa 35 anni che dirige anche piccoli traffici illegali e lavori sporchi. Poco dopo il suo arrivo a Thalos’ Rest, Evan ha rovinato una serie di macchine, guidando ubriaco di notte. Cole ha sistemato la cosa senza fare domande, sistemando la notte stessa la carrozzeria della macchina di Evan per evitare che il ragazzo avesse guai con la polizia l'indomani. Non ha voluto soldi. In cambio ha solo detto: “Un giorno mi darai una mano. Niente di grosso.” Cole è una persona poco raccomandabile e pericolosa che vede in Evan uno strumento ricolmo di rabbia da sfruttare.
  19. Inizio a definire i FILI del mio backgroud.. poi con calma vedrò di definire anche la parta sui rapporti che ci sono con gli altri compagni. La persona che pensa di poter salvare Evan è Mia Holloway. La naturale empatia della ragazza l'ha portata a intuire in qualche modo il disagio che alberga nella mente di Evan. È l'unica che pur conoscendo poco Evan ha capito che dietro al suo essere un duro si nasconde una fragilità che la incuriosisce. Ovviamente non sa dell'entita' che lo controlla. Lei vuole piu che altro salvare Evan da sé stesso.. Evan percepisce che l'interesse della ragazza è genuino e sa anche che, se volesse, potrebbe ferirla quando e come vuole facendole perdere il suo "fastidioso" candore. Lui non ha bisogno di aiuto.. Lui è forte! Il primo debito lo ho col Potere Oscuro. Gli concedo un FILO Il secondo debito è con Caleb Vance. Durante una rissa a scuola in cui un tizio aveva insultato il fratellino di Evan, Caleb era intervenuto in sua difesa. Non per fare l’eroe, ma per deviare le conseguenze. Aveva parlato con un insegnante, spiegato la versione dei fatti, e lo aveva convinto che Evan non fosse completamente responsabile. Perché? Perchè crede Caleb crede sinceramente che Evan non sia solo “un problema”. E perché non sopporta l’idea di sprecare cosi una persona come Evan. Evan non gli ha mai chiesto aiuto. E proprio per questo gli pesa. Deve qualcosa a qualcuno che: è migliore di lui a scuola, è rispettato senza incutere paura, rappresenta un altro modello di forza. Questo rende il debito insopportabile. Evan rivaleggia con Caleb, ma sa che gliene deve una. Gli concede un FILO. L'ultimo debito è con Cole Rourke, un meccanico di Talos' Rest di circa 35 anni che dirige anche piccoli traffici illegali e lavori sporchi. Poco dopo il suo arrivo a Thalos’ Rest, Evan ha rovinato una serie di macchine, guidando ubriaco di notte. Cole ha sistemato la cosa senza fare domande, sistemando la notte stessa la carrozzeria della macchina di Evan per evitare che il ragazzo avesse guai con la polizia l'indomani. Non ha voluto soldi. In cambio ha solo detto: “Un giorno mi darai una mano. Niente di grosso.” Cole è una persona poco raccomandabile e pericolosa che vede in Evan uno strumento ricolmo di rabbia da sfruttare.
  20. Ok ragazzi, con questo è stata finalizzata la creazione; i PG mi piacciono tutti e tre davvero molto, prevedo una campagna interessante. @raffalavo @Voignar @Loki86 tutti e tre avete la vostra sezione nella parte "Schede PG" dove postare la scheda al completo; a questo punto mancano solo i fili iniziali da distribuire: Oscar ha già fatto perché ottiene un FILO su tutti e integrato nel suo background c'è un PNG che ottiene due FILI su di lui (nella sezione "PNG Vari" è Arabella) Hector da un FILO a tutti e da come risposto alle domande ottiene due FILI su Olivia Crawford Evan ha tre FILI da distribuire tra Il Potere Oscuro e gli altri due PG (in quest'ultimo caso sono dei debiti di qualche tipo, che andranno descritti). Inoltre qualcuno pensa di poterti salvare e Evan ottiene un FILO su di lui (decidi chi è, se tra PG o PNG). [consiglio personale queste due cose poi inseriscile anche nella sezione della scheda così rimane tutto segnato) Mio consiglio spassionato personale: Nella parte FILI che avete sulla scheda segnatevi tutti i FILI che il vostro PG ha sugli altri ma anche quelli che gli altri hanno sul vostro PG (comodo per rimanere aggiornati sulle dinamiche di potere). Ultimo passaggio per finalizzare, siccome siete in classe assieme (chi da più chi da meno tempo) descrivetemi qui il rapporto che avete con gli altri studenti (sia PG che PNG), o perlomeno quelli a cui siete più legati (sia in modo positivo che in modo negativo). Per darvi un'idea di setting: siamo a metà novembre 2025, precisamente cominceremo il 17 novembre 2025 che è un Lunedì. Siete al secondo anno. Direi che Evan è arrivato a Thalos' Rest lo scorso anno circa in questo periodo, mentre Hector è qui da luglio e quindi ha frequentato giusto da quando la scuola è ripartita a settembre. Qualsiasi cosa che vi venga in mente per aggiungere dettagli dite pure, che ci accordiamo. Una volta finite queste ultime cosucce potremo partire.
  21. @Loki86 posta pure qua la scheda e il BG completo del tuo PG (per comodità conviene aggiungere in coda anche le domande con le relative risposte, così da avere tutte le informazioni in un unico punto)
  22. @Voignar posta pure qua la scheda e il BG completo del tuo PG (per comodità conviene aggiungere in coda anche le domande con le relative risposte, così da avere tutte le informazioni in un unico punto)
  23. @TheBaddus C'è un particolare rituale che fai quando vai al Vetron Lake spontaneamente con lo scopo di rilassarti? Qualcosa che ti aiuta a schiarire la mente ancora di più? A dire il vero, no... Evan non è tipo da "rituali" o "meditazione". E' uno impulsivo, attivo.. più corpo che mente. Evan non va appositamente al lago per schiarirsi la mente.. o almeno per ora non lo ha mai fatto per quel motivo (magari in game potrebbe poi capitare). Evan è come attratto dal lago.. Ci resta pochi minuti, lo fissa, lo osserva... Non capisce e, come sempre quando si trovo di fronte a una situazione che lo mette in "difficoltà", trasforma la cosa in rabbia. Spesso urla e maledice il mondo davanti a quelle sponde, per poi andarsene in cerca di qualcosa o qualcuno di concreto su cui sfogarsi. Da quanti membri è composta la tua cricca di "protetti"? Vi incontrate regolarmente fuori da scuola o sono più cose sporadiche? Che cosa fate di solito quando vi vedete? Non la chiamerei una cricca. Sono principalmente tre o quattro ragazzi che hanno deciso che stare vicino ad Evan è più sicuro che stargli contro. Nessuno di loro lo seguirebbe se smettesse di sembrare quello più forte nella stanza. – Jake Miller: ride troppo forte, sempre pronto a darmi ragione. Vuole sentirsi importante per riflesso. – Tyson Reed: fisico massiccio, parla poco. Non cerca guai, ma se partono le mani è il primo a muoversi. – Eli Carter: quello che porta l’erba, fa battute, prova a sembrare più scaltro di quanto sia. – Logan Pierce (occasionale): ci gira intorno quando conviene, sparisce quando l’aria si fa pesante. Non sono veri amici. Sono presenze. Non c’è un “giorno fisso” in cui vedersi. Succede quando qualcuno scrive, quando c’è voglia di uscire, quando la notte sembra abbastanza lunga. A volte dopo scuola, a volte nel weekend. Nessun impegno vero. Nessuna lealtà dichiarata. Se io non mi facessi vedere per un po’, probabilmente il gruppo si sfilaccerebbe da solo. Quando stiamo insieme principalmente cazzegiamo. Giriamo in macchina, fumiamo, beviamo qualcosa, parcheggiamo in posti dove non dovremmo stare. Si parla di niente e di ragazze. Si ride forte. Ci si sente qualcuno, anche solo per qualche ora. Non andiamo in giro a cercare risse. Non bullizziamo per sport. Ma se qualcuno ci manca di rispetto, se prova a mettermi in discussione davanti agli altri… allora il messaggio arriva chiaro. Non sempre con le mani. Ma sempre abbastanza forte da essere capito. Evan non vuole un gruppo. Vuole che tutti sappiano chi è quello che non conviene sfidare. Ti è mai capitato di fare effettivamente qualcosa contro la tua volontà o senza accorgertene a causa dell'entità (anche qualcosa di piccolo)? Se sì, come hai reagito quando te ne sei reso conto? Sì. Una volta. E col senno di poi, Evan sente che non è stata una volta qualunque. Era notte. Stava guidando senza meta, solo per sfogarsi. Non ricorda di aver deciso di andare lì. Si è semplicemente ritrovato davanti a una vecchia industria abbandonata, ai margini di Thalos’ Rest, verso il monte. Un posto che non aveva mai visto prima, e che pure gli sembrava… familiare. Dentro, tra macchinari arrugginiti e polvere, c’era una grossa pietra vulcanica, incastrata nel pavimento come se fosse sempre stata lì. Evan si è avvicinato senza pensarci. L’ha toccata. La roccia era tiepida. Quando si è ferito il palmo su uno spigolo, il sangue è colato sulla pietra. Non aveva deciso di farlo... Non stava eseguendo un rituale. Stava solo… seguendo qualcosa. Evan, all’inizio ha reagito con fastidio. Ha imprecato, si è stretto la mano, si è guardato intorno come se qualcuno lo stesse osservando. Per un attimo ha avuto la sensazione che l’aria nell’edificio fosse cambiata, come se qualcosa avesse preso fiato. Poi è arrivata la sensazione di potere. Più forte del solito. Più stabile. Come se qualcosa si fosse finalmente “ancorato”. Evan se n’è andato in fretta. Non ha raccontato l’episodio a nessuno. E soprattutto non è più tornato lì… anche se a volte, passando vicino, sente un richiamo sottile, come un calore sotto la pelle. Non ha mai pensato apertamente che quell’atto abbia dato inizio a qualcosa. Ma una parte di lui sa che, da quella notte, l’entità non è più solo dentro di lui. È anche da qualche parte là fuori.
  24. @TheBaddus Mera “mamma iperprotettiva”, non ha mai davvero digerito che la figlia passi metà anno con lei e metà con il marito; è apertamente contraria al fatto che i due mondi si mischino, a qualsiasi livello (piccola nota, Ade e Persefone sono una delle coppie più solide ed affiatate della mitologia greca, forse l’unico matrimonio felice) Se intendiamo “piaci” nel senso romantico, direi ancora a nessuno, ma se parliamo di buona e forte amicizia ti direi Olivia Crawford: hanno passato molto tempo insieme in biblioteca, ed è la ragazza con cui Hector ha interagito di più a scuola per ora La persona con cui Hector ha stretto i legami più saldi, al momento, è Evan Ross, vista l’affinità di carattere dei due; la loro amicizia si basa su scherzi, discussioni rilassate, piani folli e costanti battute

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