Jump to content

About This Club

La pace è a rischio quando una minaccia senza precedenti mina le fondamenta stesse del Multiverso. Gli eroi normali non sono sufficienti, servono delle leggende in grado di indagare e rispondere a questo pericolo come mai si è visto prima...
  1. What's new in this club
  2. DM Il cielo si oscurò per un attimo quando Sophia assunse una nuova forma, quella di una gloriosa dragonessa d’argento, sventagliando l’aria con le sue possenti ali e torreggiando sui draghi bianchi sotto di sé. Ma il suo soffio non fu diretto contro le creature cromatiche, nemiche per natura, bensì contro l’abominio che si trovava sotto di lei, il quale fu investito da una pioggia di brina che si sciolse in gran parte contro il corpo bollente dell’essere. Quando lo Scaldri in risposta spalancò i propri pseudopodi, egli parve come un uccello che stesse per prendere il volo. Forse il più brutto uccello mai visto nella storia del creato, un orrore che sarebbe stato rigettato anche dai Reami Remoti che si trovavano oltre le stelle, aldilà di dove chiunque sano di mente avrebbe osato posare il suo sguardo. Ma egli non spiccò il volo. Come avrebbe potuto, con una mole simile? Il breve terrore dei Guardiani Planari passò, ma non per molto. Quando anche Maxillium scagliò contro di lui uno dei suoi incantesimi migliori, il terribile essere che aveva affrontato gli dèi respinse il colpo come un adulto avrebbe fatto con una palla di pezza, mantenendo ben forte il timore degli eroi nei confronti dell’avversario che si trovavano contro. Fu allora che l’elementale scatenò una colonna di fuoco nerastro dal cielo, simile al giudizio di un dio vendicativo. Tale colonna di crepitanti braci investì la porzione di cielo dove si trovavano Maxillium e il neo-drago bianco Gunnar, il quale più tra tutti soffrì le feroci fiammi sacrileghe richiamate dallo Scaldri, capaci di oltreassare anche le difese erette dal mago dei pugnali incantati. Lo Scaldri, comunque, parve avvedersi dei limiti del suo corpo, motivo per il quale non insistette in quella lotta a distanza, preferendo scivolare brevemente sul terreno e inglobare anche i corpi degli ultimi due elfi oscuri (infradito comprese) e poi iniziare a bruciare e ardere come non mai, le fiamme che assunsero una tonalità più tendente al bianco mentre egli si scavò una via nel sottosuolo, bruciando la sabbia sotto di sé ed entrando dentro Garwyth come un verme avrebbe fatto su una succosa mela. Dietro di lui, la sabbia del deserto di Loshim coprì piano piano la sua figura, in discesa forse verso il centro di quel mondo? Riepilogo X tutti
  3. Sophia Zhuge Anche Bainzu era infine stato inglobato nel magma che componeva lo Scaldri. La battaglia sembrava ormai disperata e l'unica possibilità sembrava davvero non avvicinarsi. Così, seguendo l'esempio di Max, decise di provare a colpire con il gelo la creatura di magma. Ancora un volta le sembianze della giovano Zhuge tramutano, questa volta il risultato finale è un enorme drago d'argento. @DM
  4. Osymannoch l’inatteso Afferrò per la collottola Gunnar, osservandolo un attimo. Bofonchiò alcune parole con voce sempre più veloce e quando il barbaro si trasformò lo lasciò andare a svolazzare da solo. A quel punto, lanciò un incantesimo per poter rendere il suo volo più certo ( e slegato dalla fisica alare) ed iniziò ad abbassarsi.
  5. Gunnar Artigli di Sangue Il suo tentativo era andato a buon fine (almeno per il momento), ma purtroppo anche Bainzu cadde sotto i colpi dello Scaldri. Me**a! Esclamò mentre tentava in tutti i modi di rimanere aggrappato a DragOsy. Non era in grado di fare nulla di offensivo verso il nemico, perciò fece del suo meglio per rimanere in groppa e attivò un potere per limitare eventuali danni in caso di caduta. @DM
  6. DM Laddove la terra era pericolosa per i Guardiani, forse i cieli sarebbero stati più clementi. Questa fu l’idea di Osymannoch quando egli spronò il gruppo a solcare i venti per allontanarsi dalla minaccia che rappresentava lo Scaldri. Sophia accolse quell’idea con grande favore, specialmente perché l’abbraccio dell’abominio del fuoco le stava rischiando di spezzare le fragili ossa da ninfa. Assunta la forma di una arcontessa tromba, ella si teletrasportò in aria, flettendo le ali per mantenersi ad alta quota. Altrettanto spettacolare fu la fuga di Gunnar, il quale impossibilitato a planare fece un balzo temporale a fianco del lich in forma di drago bianco, per poi salirgli con una certa concitazione in groppa, stringendosi sul suo collo e sulle escrescenze delle sue scaglie più esposte. Dal canto suo il lich si teletrasportò a fianco dell’alleato Maxillium, offrendogli la stessa forma di drago, prima di salire ad alta quota, destreggiandosi nonostante la stretta che il combattente orso gli stava serrando attorno alla gola nel tentativo di non cadere. Il cacciatore, imitando il compagno, lo raggiunse per poi scagliare ancora una volta un globo che colpì lo Scaldri laddove si sarebbe potuto trovare il suo volto, scavando un buco che si rimarginò molto in fretta. Lo Scaldri non perdonò il gesto. Ma invece di prendersela con chi non sembrava poter raggiungere, egli portò il suo solido pseudopodo ad avvolgere il corpo fiammeggiante di Bainzu, più lento degli altri nella sua ritirata. Il lento scontro tra i due appariva già di suo a senso unico e la sensazione trovò conferma quando lo Scaldri incombette sull’esperto di natura del gruppo, sopravanzandolo con sul corpo e portando i suoi psedupodi a percuoterlo senza pietà, mentre le fiammate del corpo del druido si sparsero nell’aria di quel deserto reso ancora più incandescente. Seppur coraggioso, anche Bainzu fu infine sconfitto e assorbito dalla terribile melma magmatica primordiale, la quale si prese perfino il tempo di scivolare e aggiungere alla sua orrenda mole anche i cadaveri di due degli elfi oscuri della Trenodia in Velluto. Già un terzo dei Guardiani Planari era caduto sotto i colpi di quel bestio apocalittico. Riepilogo X tutti
  7. Maxillium Nairdal "Hmpf... Unico risvolto positivo della situazione finora…"sbuffò cupamente il cacciatore quando vide il Bastone della Rovina venire distrutto tra lampi di luce ed energia. La situazione rimaneva comunque altamente critica.
  8. Sophia Zhuge Gli elementali di Bainzu avevano smesso di fungere da scudi prima del previsto e lo Scaldri potè abbattersi sulla giovane Sophia. Senza pensarci due volte si tramuta in un Arconte e si teletrasportò lontana dal cumulo di magma. @DM
  9. Gunnar Artigli di Sangue Per una volta qualcosa di più articolato di grugniti e ringhi usciva dalla sua bocca. Era strano poter parlare durante un combattimento. Solo che quello non era uno scontro normale…era un possibile massacro. Se rimaniamo qui, moriremo di certo. Disse senza riuscire a pronunciare ad alta voce l'opzione "fuga". Si concentrò e tentò un teletrasporto...un po' fuori dall'ordinario. Osymannoch, preparati! Speriamo in bene... @DM
  10. Osymannoch l’Inatteso La cosa sarebbe stata anche comica, non ci fosse stato da piangere. Non aveva mai imparato gli incantesimi arcani di volo e la cosa gli si ritorse contro in maniera assai poco poetica. Sospirò un poco, ma con voce e respiro cavernoso. Mosse le sue nuove mani ( fortunatamente in grado di formulare incanti come la maggior parte dei draghi faceva al suo stesso modo) per dirigersi da Maxillium. @master
  11. DM Quando Gunnar fu avvinto dallo Scaldri, anche il corpo privo di vita di Celeste venne raggiunto dalla poderosa mole dell’essere, la quale avviluppò come un guanto l’elocatrice, trascinandola all’interno della massa e consumandola nel suo fuoco soprannaturale. Fu allora che una scarica di energia simile a una tempesta proruppe da quel punto, scatenando una serie di lampi violacei dal fianco della creatura. Quel fenomeno non era un segno del ritorno in auge di Celeste, tuttavia rappresentava comunque una notizia positiva per i Guardiani Planari in quanto essi compresero ben presto che il corpo fiammeggiante dello Scaldri doveva aver colpito gli oggetti in possesso della Borealis, tra i quali figurava anche il Bastone della Rovina. Quella incredibile invenzione dell’artefice Zaun era stata infine distrutta una volta per tutte, sebbene forse non nella maniera che l’eroina della Xorvintaal si sarebbe aspettata. Pur tale evento non sembrò smuovere o indebolire, almeno in apparenza, il possente Scaldri. Anzi, uno dei suoi pseudopodi si avvicinò al punto per poi toccarne la superficie, come una persona che si gratti un prurito sulla schiena. Tale visione, e gli ordini di Bainzu, furono sufficienti a motivare gli elementali della pietra circa una rapida fuga nel sottosuolo. Una ritirata strategica durante la quale i Guardiani Planari, secondo le istruzioni di Osymannoch, sarebbero dovuti salire di quota per raggiungere nuove vette e tentare un assalto dall’alto contro lo Scaldri. Una realtà che purtroppo si rivelò ben diversa. Sebbene uno dei globi di Maxillium raggiunse il poderoso essere, e Sophia lo imitò, lo Scaldri parve rimarginare buona parte dei solchi creati dagli avventurieri. Peggio ancora, i tentativi di volo dei Guardiani si rivelarono esagerati per la disponibilità dell’incantesimo. Le scarse informazioni fornite dal lich, infatti, portarono a una eccessiva fretta di allontanarsi e tale fretta si rivelò, come si soleva dire, cattiva consigliera. Usciti dall’area che legava i membri del gruppo coinvolti, per Maxillium, Bainzu e Osymannoch stesso la caduta fu rovinosa a terra. La punizione giunse invece pesante per Sophia quando lo Scaldri la raggiunse. Senza nemmeno un ostacolo davanti a sé, e dimostrando di possedere in realtà una velocità prodigiosa per la sua taglia, l’elementale ribelle raggiunse i fianchi colpì subito la ninfa con uno pseudopodo, dandogli assaggio della stessa potenza che Celeste aveva assaggiato poco prima. E quando ella si trovò avvolta dalla stretta della creatura, capì come mai la sua compagna era caduta sotto tutta quella manifestazione di potere. Il Bastone della Rovina era stato distrutto, ma quale prezzo avrebbero pagato Garwyth e i Guardiani stessi? Riepilogo X tutti
  12. Sophia Zhuge No! Celeste! esclamò quando vide il corpo della donna sparire nella lava. Lo Scaldri era davvero un mostro molto potente e l'uccisione di Celeste ne era una prova. Senza la furia bianca però ora il più grande problema sarebbe stato infliggere dei danni seri a quella mole di magma. La giovane Zhuge scagliò quindi un globo giallastro sperando che avesse qualche impatto. @DM
  13. Maxillium Nairdal La situazione precipitò bruscamente con la dipartita di Celeste, alla quale Maxillium assistette attonito "Dannazione... Dannazione!" cominciò ad imprecare il cacciatore. L'eroina che aveva salvato la pelle ai Guardiani in innumerevoli occasioni era caduta improvvisamente, rendendo la situazione più pericolosa che mai. Solo il messaggio di Osymannoch riuscì a riportare la lucidità nella mente dell'uomo, che scosse vigorosamente la testa e si concentrò sulla sfida davanti a loro.
  14. Gunnar Artigli di Sangue Quando Celeste cadde al suo fianco, Gunnar ebbe poco tempo per piangerla. Un tuffo al cuore, un attimo di cedimento, poi lo Scaldri subissò di colpi anche lui. Dai su, barbaro! Sentì la voce incitarlo. Colpisci! COLPISCI! In un istante Gunnar valutò le sue alternative, utilizzando la (piccola) parte razionale della sua mente furiosa: poteva rimanere lì e morire nel giro di pochissimi secondi o poteva scegliere la via più saggia e riconoscere che, per questo scontro, era da considerarsi più un peso che una risorsa. Inspirò mentre le parole di Osymannoch lo aiutavano a prendere la sua decisione. Che aspetti, idiota?! ATTACCA! Un modo per salvarsi c'era. No! E ora stai ZITTO! Rispose alla voce prima solo in testa e poi urlando mentre riprendeva la sua forma normale. Individuò un punto lontano dallo Scaldri e tentò la ritirata. @DM
  15. Osymannoch l’Inatteso Il lich assistette alla meteorica fine di Celeste e digrignò i denti ingialliti con un rumore simile ad una lavagna che viene grattata su una sfilza di unghie e denti ( non avete idea di cosa creino i trasmutatosi nel tempo libero) e si soffermò a mandare un veloce messaggio mentale a tutti, col tono di qualcuno che non ammette repliche. @tutti A quel punto, attingendo al potere della verga, lanciò velocissimo l’incanto più potente che potesse essere rubato, un miracolo, modellandolo senza il bisogno di parlare con la divinità, trasformandolo in un incantesimo arcano che permettesse a tutti di volare. Ma aveva in serbo anche altro. Ruggirò di vittoria, probabilmente. master
  16. DM Sebbene in numeri già ridotti rispetto all’inizio, la caduta dei membri della Trenodia in Velluto non scoraggiò i Guardiani Planari, i quali guidarono la carica con gli elementali di Bainzu, i quali si gettarono tra le sabbie del deserto, scivolando in certi punti come se si trattasse di acqua, e sferrando i propri pugni alla base di quella colossale montagna che era la mole dello Scaldri. Sebbene i ceffoni e i colpi delle creature di pietra evocate dal druido fossero capaci di tramortire svariati uomini, essi sembrarono come una manciata di ciottoli lanciati all’interno della caldera di un vulcano attivo, un vulcano purtroppo vivente e ben deciso a proseguire la propria avanzata. Fu allora che l’arsenale magico dei membri dell’Assemblea provenienti da Arth piovve dal cielo (nel caso della cometa) o sibilarono per aria sotto forma di globi di energia (nel caso di Maxillium e Osymannoch) staccando piccoli pezzi di magma dal brontolante Scaldri, ma non riuscendo a fermare la sua avanzata. Il muro improvvisato formato dagli elementali fu però di grande aiuto per Celeste e Gunnar, quando essi si teletrasportarono alle spalle del progenitore del fuoco e lo assaltarono in un attacco coordinato, l’alabarda di Celeste che affondò più e più volte sulla mole dell’essere, lanciando schizzi di magma incandescente per tutto il campo di battaglia. Gunnar artigliò la creatura, scavando un solco profondo e non doloroso per il suo corpo immunizzato al fuoco. I due colpi, che avevano messo in difficoltà pure un infernale come Teshtukku, non servirono però a smuovere o far ricredere lo Scaldri, se non forse a renderlo ancora più furibondo nella sua missione di consumare l’intero piano di Garwyth. Con un ruggito che scosse tutta la sua mole e la terra attorno a sé, lo Scaldri parve volgere la sua massa cranica senza viso dietro di sé, ignorando i tentativi degli elementali della pietra e focalizzando la sua attenzione su Celeste e Gunnar. Fu allora che lo Scaldri sollevò un grosso braccio colante di magma, grande come una torre, e lo abbattè sulla Borealis. Celeste aveva affrontato innumerevoli avversari nella sua vita, ma nessuno di essi l’aveva mai colpita così duramente. L’impatto creò un cratere attorno a lei e le sue ossa scricchiolarono come la sua arma al colpo… cui ne seguì un secondo, un terzo, un quarto e così via! La furia dello Scaldri si abbattè su di lei come il maglio di un dio, gli stessi che l’essere aveva millenni fa sfidato. E la potenza che stava scatenando sulla Furia Bianca bastava a dimostrare che egli aveva di certo dei mezzi validi per farsi sentire. Gli impatti piegarono dapprima sulle ginocchia l’eroina della Xorvintaal, per poi fracassare le sue ossa e i suoi muscoli, lasciando di Celeste solo una massa distrutta dalla furia dello Scaldri. I colpi non si arrestarono però lì e investirono ben presto anche Gunnar, il quale si sentì come un bambolotto di pezza contro gli assalti del mostro. Sebbene un tentativo disperato di artigliarlo ancora una volta andò a segno, egli si trovò ben presto stretto tra due di quei terribili pseudopodi e stritolato con una pressione tale da poter scalfire il diamante. La situazione stava precipitando in fretta. Riepilogo X tutti
  17. Sophia Zhuge Purtroppo i membri della Trenodia non erano sopravvissuti al primo assalto dello Scaldri. Lo scontro però era appena cominciato e i Guardiani potevano finalmente entrare in azione. Sophia dal canto suo cessò per un breve istante la sua performance, per poi concentrarsi subito su Max ed infondergli ulteriore vigore...magari questa volta sarebbe sopravvissuto al combattimento, cosa auspicabile visti gli incantesimi offensivi in suo possesso. @DM
  18. Maxillium Nairdal "Cominciamo bene..." borbottò cupamente il cacciatore quando i sottoposti di Tarzi furono carbonizzati dall'entrata in campo dello Scaldri. Seguendo il consiglio di Celeste, Maxillium si concentrò per allineare le sue energie magiche all'elemento freddo con un sospiro demoralizzato, e cominciò a scagliare i primi incantesimi "Sarà uno scontro lungo..."
  19. Bainzu Doddore io porto i miei contro di lui grida agli altri compagni, sperando che gli elementali lo trattengano abbastanza a lungo da permettere agli altri di aggirarlo con successo; in fondo, un piccolo vantaggio era meglio di nulla, specialmente contro un bestione come lo Scaldri, in grado in un solo colpo di spegnere la vita dei quattro ragazzi di Tarzi. @dm
  20. Gunnar Artigli di Sangue Me**a! Gridò quando la pioggia di fuoco carbonizzò in un istante i quattro membri della Trenodia mentre loro, grazie all'incantesimo di Osymannoch, ne uscirono indenni. Gran bell'aiuto... Sentì commentare. Si voltò di nuovo verso l'ammasso di fuoco e strinse i pugni. Celeste, quando vuoi. Disse infine alla compagna alla sua destra, preparandosi ad incanalare tutta la sua furia. @DM
  21. Osymannoch l'Inatteso. «Sembra che gli incantesimi difensivi siano valsi a poco. Oh beh, potranno comprare anche loro dei diamanti...ah ah ah ah ah ah.» gli venne da ridere, ripensando alla demenza di Myonatix ed il suo seguito. Non avrebbe mai pensato al fatto che, in pratica, sarebbe potuto essere considerato migliore o più buono di qualcun altro, ma quelle creature stavano mettendo alla prova gli stereotipi sui lich ed altre creature malvage. «Vediamo di risolvere in fretta questa questione... con qualche trucchetto adesso...» @master
  22. DM Mentre Bainzu evocava elementali della pietra dallo sguardo truce e dai grossi corpi tozzi color mattone, gli elfi oscuri annuirono alla richiesta di Gunnar Broooooo ma certo, abbiamo qualche bottiglia, qualche cannett- Ah, dici per gli incantesimi? fu la risposta. Quando essi furono protetti dal calore per merito del druido, ed essi si riunirono per un breve conciliabolo, i quattro stregoni della Trenodia elargirono delle distorsioni ai membri della compagnia Brooooooo commentò Quendar Siete tutti sfocatissimi! commentò L’incantesimo è andato benone, oppure quella botta è scesa davvero alla grande… per fortuna dei Guardiani Planari, la salute di Quendar non era in pericolo ed essi avevano una difesa in più al proprio arsenale. In compenso a Trelthan servì un ricostituente una volta che Sophia assunse un aspetto da ninfa che la rendeva molto simile a sua madre, l’incantevole ninfa Lorelai. Armati, ispirati e preparati oltre ogni dire il gruppo si apprestò presso la cupola all’interno della quale si trovava recluso l’essere per cui erano giunti fin lì. X tutti Sebbene la chiave avesse un aspetto simile a molte altre nel multiverso (seppur in formato un po’ più grande) la sua forma era evidentemente solo un memento. Quando essa toccò con la punta la grande volta, essa si schiuse di colpo, senza bisogno di usare toppe o lucchetti, orpelli forse considerati inutili dalle divinità che avevano imprigionato il potente essere. Una grande luce proruppe dall’interno prima che due possenti psedupodi, grandi come piccole case e fatti di magma, sostenessero l’uscita del temibile Scaldri dalla sua lunga prigionia. Grande come una collina, l’essere aveva una forma vaga, il corpo che all’occorrenza creava nuove protuberanze artigliate per spingere la possente mole, simile a un grande cumulo di lava il cui scopo era consumare e distruggere, riflettendo una luce bianco-blu che emanava un calore superiore a quello del cuore del vulcano più grande del multiverso. Un grosso moncone si trovava laddove ci si poteva aspettare di trovare un volto, un viso privo di occhi che si guardò a destra e a sinistra prima di trascinarsi in direzione dei Guardiani Planari. Un ribollire attraverso la superficie incandescente dello Scaldri prima che uno dei suoi pseudopodi si sollevasse ed evocasse una pioggia di braci roventi sui Guardiani, gli elementali di Bainzu e i membri della Trenodia. Gli elementali di Bainzu gridarono in Terran, avvinti dalla potenza del titanico essere mentre dei Broooooooo!!! Bruuuuuciaaaa!! giunsero dagli elfi oscuri. Saggiamente premuniti contro l’elemento simbolo dello Scaldri, i Guardiani ne emersero illesi, sebbene fosse evidente che gli elementali non se la fossero passata altrettanto bene. Quanto al punto in cui poco prima si trovavano i membri della Trenodia, ora si trovavano solo quattro corpi completamente carbonizzati, le sole infradito scampate a quell’assalto letale per i compagni di Tarzi An’Drasta. Riepilogo X tutti
  23. Sophia Zhuge Le avance del drow non la lusingavano particolarmente. Vedi di tornare lucido...e in ogni caso non credo faccia per me. rispose a Trelthan, cercando di non pensare a quel poco che aveva sentito in giro su quelle pratiche. Tornando invece a pensare a cosa avrebbero dovuto affrontare a breve decise anche lei di prepararsi. @ DM
  24.  

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.