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About This Club

Sistema di gioco: D&D 5e.
  1. What's new in this club
  2. Sulayman e la Creatura Oscura Artificiale Viola scruta intensamente Dorian, guardandolo malissimo. "Mi credi stupido, Dorian? Abbiamo provato più di venti volte ad estirpare quel cancro. Con la magia, con la spada, con l'alchimia perfino" continua. "Mathias è stato il ventiduesimo tentativo. Ma Mathias, nonostante fosse l'Eletto di Zero, è stato sopraffatto. Voleva fare l'eroe, e ora guarda com'è ridotto. È in quello stato per aver dato retta alle sue emozioni anziché alla ragione: ha salvato Priscilla, la sua amata, e 32 altre persone, giovani perlopiù, legate alle pareti del Generatore. Ovviamente, abbiamo dovuto cancellare i loro ricordi prima di poterle reintegrare nella società civile". "Solo il potere degli Eletti di Zero ha effetto sulla Creatura Oscura Artificiale. Voi possedete un frammento, seppur piccolissimo, di magia ultra-violetta. È quella l'unica arma in grado di ferire il Nemico. Non c'è altro modo, se non forse la magia infra-rossa, ma ahimè nessuno di noi la padroneggia al punto da poter ferire un Abominio del genere. Solo una divinità potrebbe padroneggiare la magia infra-rossa così bene da uccidere quel mostro... ma gli dei non esistono più da eoni" dice Sulayman. "Gli otto membri del Circolo sono già pronti. Gli altri miei sottoposti vi sarebbero d'ostacolo: le menti più deboli sono istantaneamente sopraffatte, ed asservite al volere della Creatura Oscura Artificiale. Questo l'abbiamo sperimentato sulla pelle dei nostri sottoposti umani. I costrutti, al contrario, si ribellano contro di noi: non c'è modo di controllarli. Solo chi ha una mente forte, o la benedizione di Zero, può entrare in quella stanza. I poteri telepatici della Creatura Oscura Artificiale, altrimenti, sono impossibili da vincere" spiega. "Uno del Circolo, però, dovrà restare fuori. Se le cose dovessero andare male, come più volte accaduto, qualcuno deve rimettere il sigillo alla Barriera Magi-Psionica che incapsula la Camera del Generatore, impedendo ai poteri di dominazione mentale della Creatura Oscura Artificiale di espandersi. La Camera del Generatore è stata trasformata in una prigione per l'Abominio. Ma, purtroppo, oscuri pensieri trapelano di tanto in tanto, dove la Camera del Generatore comunica, al piano superiore, con la Fiamma Argentea, cioè con il Reattore della Nave Madre, arrivando a corrompere perfino gli animi dei chierici più pii che, meditando sulla Fiamma Argentea, rafforzano la loro fede nella Vera Luce. Ed ecco perché anche le sacre stanze della Fiamma Argentea sono state chiuse" continua. "Solo io e Blu sappiamo usare le complesse rune arcane necessarie per ripristinare il sigillo magi-psionico. E, come la Profezia ha correttamente previsto, solo io, degli Otto, sarei stato presente al vostro arrivo. Potrei recuperare Rosso, in verità, ma lui è un eretico, non crede alla Profezia, e desidera solo la vostra morte. Che vi piaccia o meno, io devo restare fuori, per garantire che, se falliste, l'Abominio resti imprigionato. Non è una scusa: è la verità. Non c'è menzogna nelle mie parole" asserisce. "Bernard, Dorian... tutto ciò che ho fatto è stato malvagio. Mi sono macchiato di colpe imperdonabili. Non avete motivo di credermi, questo già lo so. Però ad una cosa, solo una, vi chiedo di ascoltarmi: secondo la Profezia, se vi consegnassi adesso l'Ottavo Cristallo, il mondo stesso finirebbe. E questo non è un rischio che posso correre" conclude. @Gigardos
  3. Dorian ascolto e ascolto le parole di Sulyman. Non sopporto i suoi modi di fare e le sue giustificazioni non le trovo ragionevoli. Ho tuttavia capito l'individuo e so che continuare a parlare e a ribattere le sue ideologie è da sconsiderati. Quantomeno i suoi discorsi ci stanno dando numerose informazioni... Rimango infine inorridito alla vista della creatura e di ciò che fa. Ma soprattutto, rimango inorridito da ciò che Sulyman mi propone. Incalzo la domanda di Bernard per rispondere anche al mago "Io da solo non penso di essere in grado di ucciderla. Io e Bernard insieme? neanche. Ma voi ci avete almeno già provato? o vi state valutando su opinioni? avete mai riunito i vostri otto culi all'interno di quella stanza e avete tentato di distruggerla? Oppure avete preferito optare per una strada diversa? magari senza che le vostre vite o le vostre cariche venissero messe a repentaglio. Rispondimi, avete mai provato ad ucciderlo? e se si, come?" Respiro affannosamente. La vista di Mathias mi ha toccato più di quanto immaginassi. Cerco di calmarmi e di riprendere postura. Non posso permettere di alterarmi ora, non dopo quanto abbiamo fatto. "Mi hai proposto la cosa come fosse la chiave di volta e che se fosse stato possibile avresti accettato la distruzioni di tali tecnologie. Benissimo. Consegnaci il cristallo della memoria, facci finire gli otto passi e chiama i tuoi altri sette amici, anzi chiama tutte le forze che hai a disposizione ed eliminiamo quella creatura. O vuoi propinarci altre scuse codarde?"
  4. Bernard Le informazioni fornite da Sulayman sono molte e gettano luce su alcuni aspetti molto cruciali della storia del nostro mondo e mi prendo quindi del tempo per rifletterci sopra, per capirne le implicazioni. Ma ancora permane la mia sensazione che il loro approcio non sia quello più corretto, specie quando ci rivelano la Creatura Oscura Artificiale intenta a nutrirsi di persone ancora essenzialmente vive. Guardo un attimo Dorian Cosa ne dici, saremmo magari davvero in grado di affrontarla?
  5. Leggi e Società Viola risponde dapprima a Bernard. "Allora il problema non sussiste" replica Viola. "Il ruolo non è stato auto-imposto, lungi da ciò" continua. "Il Circolo degli Otto era una organizzazione di fama internazionale: qualunque mago che abbia anche solo letto svogliatamente le prime venti pagine di qualunque libro di Storia della Magia può recitarne a memoria i nomi" aggiunge. "Ma immagino che qui sia necessaria una piccola lezione di storia per schiarirvi le idee". "Anticamente, otto maghi di grande intelletto, ciascuno specializzato in una differente scuola di magia, si riunirono attorno ad un arcimago, di cui tutti conoscono il nome: Mordenkainen. L'abilità di Mordenkainen si estendeva su tutte le scuole di magia, ed era perfino riuscita a raggiungere un pizzico di abilità nella scuola di magia proibita: Cronomanzia, o, come dovrebbe essere a rigore chiamata, Magia dello SpazioTempo, dato che tempo e spazio non sono due entità distinte, ma un'entità unica. Ovviamente, l'abilità di Mordenkainen era irrisoria se paragonata all'abilità di Zero, ma non è la prima volta che sentite parlare di un cronomante tra i mortali". "Ora, Mordenkainen, famoso e riconosciuto nei Tre Regni, fu eletto dal governo dell'epoca e posto a capo di una organizzazione. Nacque così il Circolo degli Otto, l'originario. Il Circolo degli Otto era un organo di legislazione e vigilanza nei confronti della comunità magica, all'epoca ancora non molto numerosa. Era una sorta di Ministero della Magia, per così dire. Ma, ben presto, fu preso di mira da quelli che potremmo definire terroristi: essendo i nomi dei suoi membri pubblici, era facile bersaglio. Fu allora che il governo si rese conto che, per continuare l'operazione di vigilanza, serviva ricreare quello che, anticamente, era un istituto i cui membri non erano noti al pubblico, dando una impronta più militare anziché politica: i Servizi Segreti". "Il Circolo degli Otto, quindi, dopo la morte dei suoi membri per ragioni anagrafiche, al di là di alcune sostituzioni e tentativi di mantenerlo in vita, fu ufficialmente sciolto. Il colpo definitivo fu la morte di Mordenkainen, ed il fatto che nessun cronomante era emerso in quel periodo. Ma Mordenkainen aveva lasciato una eredità. L'Arcimago aveva effettuato un grande rituale, fatto con i membri originari del Circolo, il cui risultato era stato tenuto segreto per sua volontà, fino alla sua morte. Gli scritti che derivano da questo rituale furono qui conservati. L'abilità di Mordenkainen era quella di scrutare nel lontano futuro: l'eredità di Mordenkainen è la Profezia". "Il governo istituì quindi i Servizi Segreti, il "nuovo" Circolo degli Otto. Una organizzazione militare segreta, il cui obiettivo è la Vigilanza, a tutti i livelli. Soprattutto al livello della Profezia. Questo è il motivo per cui io, come tutti gli altri membri del Circolo, giriamo con delle tuniche monocolore ed indossiamo maschere che impediscono di identificarci. Come pure, abbiamo amuleti anti-individuazione, ed altre protezioni magiche". "Il Circolo degli Otto, quello di adesso, è quindi il frutto di decisioni e leggi antiche, ma non per questo non valide. Il popolo è all'oscuro della sua esistenza, e continuerà ad esserlo, perché così è stato deciso secoli fa, per il bene collettivo. Tutti noi siamo agenti segreti: abbiamo licenza di uccidere ed anche di infrangere alcune leggi, certo, abbiamo molte licenze effettivamente. Ma noi non siamo sopra la Legge". Viola guarda quindi Dorian. "Non ho quindi nessuna "scusa" per ciò che dici. Noi ci sporchiamo le mani ogni giorno, ma nessuno di noi se ne vanta o ne va fiero. Non siamo ingenui, Dorian, siamo realisti. Terribilmente realisti e pessimisti. Siamo disposti a fare cose che nessuno può o vuole fare. Noi viviamo nell'ombra affinché il resto del mondo viva nella luce. Il nostro è un lavoro sporco, un lavoro dove bisogna scegliere sempre il male minore, ma pur sempre male è. Ma se credi che lo facciamo a cuor leggero, ti sbagli di grosso. E no, nessuno di voi avrebbe fatto un lavoro migliore al posto nostro". "Vi basti un singolo esempio: le Spedizioni Oscure. L'Umanità intera è viva perché un numero molto piccolo di individui è stato periodicamente sacrificato. È giusto prendere dei reietti, dei senzatetto, o degli emarginati, ed inviarli al macello? No. È una cosa buona? No. Lo facciamo con piacere? No. Ma è il nostro compito, è il nostro lavoro, è il lavoro peggiore del mondo. Ma voi siete vivi qui, oggi, perché secoli prima il mio predecessore ha fatto esattamente questo sporco lavoro. Senza le Spedizioni Oscure, l'Umanità sarebbe stata schiacciata dagli Adonei". "C'è una guerra silenziosa in corso tra i Tre Regni e le Creature Oscure. E, per vostra informazione, questa guerra l'abbiamo persa. Adesso noi stiamo lottando per sopravvivere. Le Spedizioni Oscure sono un male necessario. E, se proprio volete incolpare qualcuno, incolpate Zero per non aver schioccato le dita e cancellato dall'esistenza tutte le Creature Oscure di questo mondo". "Ah, dimenticavo: le Barriere Esterne. Un Artefatto dell'Era Antica dalle proprietà sconosciute, ma sicuramente difensive, in grado di scacciare le Creature Oscure. Immagino che abbiate tutti letto una cosa del genere. Bene, ora potete dimenticarvela. O meglio, sicuramente nell'Era Antica esisteva la tecnologia ed incantesimi di Magia Perduta per farle funzionare. Ma, oggi, nessuno riesce a scoprirne le proprietà perché, qualunque magia avessero, si è esaurita da secoli. Oggi, quindi, le Barriere Esterne sono solo fortificazioni non magiche, nulla di più, nulla di meno. Maestose, certo, ma bastano teletrasporti e magie di volare per superarle, o anche solo semplicemente scalarle. Invece, alle masse insegniamo tutt'altre informazioni per evitare che vivano nel terrore di essere cibo per Creature Oscure. Ma immagino che, secondo voi, svelare la verità, la verità che tanto esaltate, cioè dire a tutti: "Guardate, abbiamo perso la guerra secoli fa. Scegliamo dozzine di individui ogni quattro anni per darle da mangiare a Shoggoth ed i suoi amici, così che gli altri possano vivere in pace, fare figli e quindi aumentare il cibo a disposizione. Questo è il piano che ha mantenuto in vita i Tre Regni per secoli" sia sicuramente meglio, vero?". Viola fa un respiro profondo, calmandosi e ricomponendosi. "La verità... quella verità a cui tanto siete affezionati. Siete troppo giovani ed ingenui nel pensare che la verità sia sempre e solo una cosa buona. Lasciatevelo dire da uno che si è sporcato le mani mille volte più di voi, e che sa cosa significa alzarsi ogni mattina sapendo che dovrà portare al macello degli innocenti: l'unica verità è che Zero poteva impedire tutto questo. Ma non l'ha fatto. Aveva le sue ragioni? Certo... non le conosco, ovviamente, ma Zero non è stupido. Ciò non mi ferma dall'odiarlo. Forse è meglio il Nulla di questo inferno continuo. Se c'è qualcuno a cui volete appiccicare l'etichetta di Nemico, allora fatelo con Zero o con le Creature Oscure. Fatelo pure con me, se vi fa sentire più puliti con la vostra coscienza". "Lasciate che vi sveli un piccolo segreto: in tutta questa storia, c'è stata gente come me che ha fatto del male, anche tanto male, gente che ha fatto cose orribili in nome di una Profezia. C'è gente che si è sporcata le mani di molto sangue. Ma non c'è mai stato alcun Nemico. O forse solo uno. Seguitemi, e vi mostrerò la verità di cui tanto parlate". Why Not Destroy Viola vi conduce attraverso un labirinto di corridoi e scale. Dopo una decina di minuti di camminata, arrivate all'anticamera esterna di una stanza più in basso ed enormemente più grande di tutte le altre: la Camera del Generatore. Viktor, Cedric e Tristan sono rimasti in Sala Riunioni. "Guardate" dice Viola, premendo un pulsante e sbloccando delle paratie, che rivelano dei vetri molto spessi, sicuramente rinforzati. Guardando attraverso il vetro, vedete la Camera del Generatore. Si tratta di un gigantesco Tokamak, un reattore a fusione nucleare. Ma, sul pilastro centrale, come un cancro, è attaccato una colossale creatura, un miscuglio di cellule, filamenti organici ed altre sostanze schifose, che solo guardarle vi fa venire la nausea. Globalmente, assomiglia ad un gigantesco neurone, oppure ad un cervello in cancrena. È la Creatura Oscura Artificiale. "Ecco la verità" dice, con voce sarcasticamente profetica, Viola. Sulle pareti interne della Camera del Generatore, dove i filamenti organici più grossi sono attaccati, vedete che ci sono delle persone... e sono ancora vive. Ma il loro corpo sta lentamente venendo "digerito" dalla Creatura Oscura Artificiale, che però si guarda bene dall'uccidere: vi è una sorta di simbiosi parassitaria, in cui la Creatura Oscura Artificiale li mantiene in vita (rallentando tantissimo il metabolismo), ma d'altro canto si nutre di loro, assorbendoli lentissimamente. Un processo che non potete neanche immaginare quanto sia doloroso... un destino peggiore della morte stessa. Tra tutte le vittime alle pareti, ne riconoscete immediatamente una... un ragazzo giovane, poco più grande di voi, dai capelli neri e corti, amante del freddo, uno studente dell'Accademia che nascose le sue umili origini cambiando cognome... il fidanzato di Priscilla, l'Eletto di Zero: Mathias Frost. Notate che la Creatura Oscura Artificiale sembra avere più "gusto" nel nutrirsi di lui, evidentemente date le sue abilità magiche e marziali. "Mi hai chiesto perché non ho tagliato i ponti con il passato, Dorian... perché non distruggerlo? Hai detto proprio così. Ebbene, ora che la verità è di fronte ai tuoi occhi... quella è la porta d'accesso" ed indica la grande porta ermetica, a tenuta stagna, del Generatore, con decontaminazione in tripla ridondanza. "Ecco spiegato il tuo perché. Se pensi di poter distruggere quella cosa, accomodati pure..." conclude. @Gigardos
  6. Bernard Se i legislatori si sono autoimposti quel ruolo, all'insaputa di coloro a cui vengono applicate queste leggi, senza una possibilità per la gente comune di poter avere da che dire con le loro scelte allora sono semplicemente dei tiranni con un altro nome. E sì, i segreti sono un limite della libertà, specie quelli che vengono imposti forzatamente e con mano pesante. E come dice Dorian vi potete nascondere dietro tante belle parole e giustificazioni, ma alla fine il corso dell'umanità sembra essere inesorabile nel voler portare ad un grande sconvolgimento per la perfetta società controllata che vi eravate creati. E capisco i vostri sforzi per cercare di mantenere il più possibile lo status quo che vi eravate creati, anche perché sicuramente siete convinti del fatto che fosse la cosa giusta e corretta da fare. Ma qui noi vi diciamo: il cambiamento è arrivato, cavalcatelo con noi e aprite i vostri orizzonti, magari scoprirete che c'erano modi diversi di fare le cose.
  7. Dorian Ascolto la discussione, con estrema attenzione. "Scommetto che hai una scusa per ogni reato commesso. Che mi dici degli schiavi Yuan-ti o dei sacrifici di ragazze che permettete? Del bracconaggio fattoci durante le scorse notti a Labona? Che mi dici della creatura oscura artificiale sotto il castello?" Scuoto la testa "perchè tutto questo per preservare qualcosa che non dovrebbe essere svelato? Perche non distruggerlo? Se i ponti col passato sono sintomo di divergenze, pericoli e minacce, perche non eliminarli? Cosa ha portato il progresso tecnologico antico? Il bene che è stato fatto è stato completamente surclassato dal dolore provocato da tale tecnologia. E sono convinto che non è la tecnologia il problema, ma l'egoismo umano. Tu sei egoista Sulyman, anche se mascheri le tue parole con la diplomazia, vuoi persuarderci verso la tua direzione. Ma anche noi siamo egoisti e vogliamo andare nella nostra di direzione. È inevitabile, l'essere umano è fatto per combattersi. Ciononostante, io credo nelle persone di buon cuore, credo nella speranza dell'umanità. Ho capito quanto male può fare l'essere umano, ma ho capito anche quanto bene può fare altrettanto." Do un'occhista a Tristan, Vicktor e infine Bernard. "Dopo che l'uomo ha rovinato la sua casa, se ne è andato grazie alla sua tecnologia, che oggi chiamiamo perduta...e che forse è addirittura la stessa che ora stiamo calpestando. Eppure, da quella desolazione lasciata e causata delle smanie, dall'egoismo e dall'odio, è nato un'altro seme, la vita non è stata distrutta anche se irrimediabilmente compromessa. Questo è ciò che io chiamo speranza. Ma ancora, l'uomo e la sua tecnologia sono tornati alla loro 'casa', rovinando ancora tutto. Questo ritorno ha causato tanto di quel male che ancora oggi ci portiamo dietro, solo perche 'i vecchi padroni' dovevano dominare. Davvero abbiamo bisogno della tecnologia, dello sviluppo e del sapere passato per vivere al meglio delle nostre capacità? Io non credo proprio. Durante il percorso degli otto passi ho avuto il privilegio di vedere entrambe le facce della conseguenza della guerra e del passato. Ho visto la luce e l'oscurità. In entrambi i casi, ho percepito immensa tristezza. Io non credo che il vostro piano possa funzionare, non credo sia giusta questa imposizione. Lasciaci passare Sulyman, facci avanzare verso l'ultimo passo, taglia i ponti col passato che tanto vuoi proteggere"
  8. La Risposta di Sulayman a Bernard "Ti sbagli, Bernard. I legislatori, cioè chi fa le leggi, decidono il buono e il cattivo tempo di una intera nazione. Le leggi limitano le libertà e le scelte di chi vi abita. Tutti i legislatori sono quindi arroganti?" chiede retoricamente Viola. "I segreti non sono un limite della libertà. E la povertà non discende dal fatto che una cerchia ristretta di persone abbia deciso di non divulgare informazioni sensibili" conclude.
  9. Bernard Trascuriamo per il momento il fatto che avere un gruppo ristretto di persone che pensano di sapere cosa è davvero meglio per un intero mondo e agire in tal senso all'oscuro di tutti è dimostrazione di una notevole arroganza, seppur motivata da quella che penso essere una sincera preoccupazione per il benessere generale. Rimane comunque il fatto che state limitando di vostra iniziativa le libertà e scelte di tutti coloro che abitano in questo mondo. Oltre al potenziale per terribili armi sono più che certo che ci siano nozioni di medicina, di ingegneria e chissà quante altre materie che porterebbero ad un più grande benessere generale, ad un avanzamento della qualità della vita della povera gente che ancora oggi tira a campare nella disperazione e nella povertà. Forse con quelle conoscenze potrebbe venire meno questo esagerato divario di ricchezza, influenza e potere che nella nostra società vede pochi fortunati sovraneggiare spudoratamente dalle loro ville sfarzose su folle di povera gente che a malapena riesce a riempire un piatto. Io dico: diamo fiducia alla gente di questo mondo, iniziamo a divulgare gradualmente le conoscenze perdute, iniziamo a raccontare la storia segreta di questo mondo a tutti quanti. Sono sicuro che gente così ben organizzata e preparata come voi potrà imbastire un bello spettacolo di incredibili ritrovamenti archaeologici e rivoluzionarie scoperte e così via. E che saprete anche mettere in piedi un sistema di sorveglianza atto a verificare che non sia così semplice per un qualsiasi ambizioso individuo di creare chissà che terribili armi. Sono anche disposto a valutare di fare una selezione di certe nozioni più rischiose da tenere da parte proprio per ultime e da diffondere solo laddove un discreto periodo di tempo sia passato senza che le altre conoscenze rese pubbliche non abbiano causate chissà che catastrofi. Date alla gente di questo mondo la possibilità di dimostrare che sono meglio di coloro che li hanno preceduti, che possono imparare dal passato. Date loro la libertà di camminare e correre, invece di tenerli al guinzaglio per sempre perché pensate di essere dei "bravi padroni". Date anche agli altri le stesse risorse che al momento gelosamente custodite solo per voi stessi.
  10. La Lunga Risposta di Sulayman Viola si prende il tempo necessario per rispondere. "Avete sollevato molti punti, ma ne affronterò solo uno. Le vostre argomentazioni sono basate su un principio: quello della conoscenza libera e diffusa" dice Viola. "Ma... questo principio è sbagliato: la conoscenza deve essere segreta" continua. "Sul principio opposto a quello da voi professato era fondato il culto di un'antica divinità... ma non voglio inoltrarmi in discorsi religiosi. Voi parlate di conoscenza libera, io la contrappongo alla Segretezza del Sapere" aggiunge. "Sapere è potere. Nelle mani delle persone sbagliate, la conoscenza può trasformarsi nell'arma più letale. C'è un'arma in questo castello... anzi, una super-arma, più grande qualsiasi altra arma mai vista finora. Che nessuno sa usare, poiché richiede conoscenze perdute. Ma immaginate cosa accadrebbe... se tutti avessero le conoscenze per poterla non solo usare, ma anche replicare... sarebbe la fine!" dice. "Una persona senza scrupoli, il dittatore di una qualche setta, potrebbe usare le conoscenze per costruire tale super-arma. E poi potrebbe instaurare un regno di terrore, una dittatura assoluta, rendere nuovamente segrete le conoscenze cancellando la memoria di chiunque le possieda (o anche uccidendoli) e bruciando i loro scritti. E diventerebbe il monarca dei Tre Regni. In altre parole... la conoscenza libera può essere usata da persone senza scrupoli, che non si pongono i problemi morali da voi posti". "Certamente, mi si potrebbe obiettare che anche altri, avendo a loro volta le conoscenze, potrebbero opporsi... ma ciò non è così scontato, e probabilmente porterebbe alla guerra. Se il futuro dittatore, oltre ad essere senza scrupoli, è anche furbo, potrebbe non essere scoperto fin quando non è troppo tardi! Cioè solo dopo che, con la sua setta, abbia costruito la sua super-arma. Sono pochissime le conoscenze antiche in mio possesso, ma questa è una informazione che sono riuscito a recuperare: anticamente, l'Umanità attraversò un periodo simile. Fu chiamato Guerra Fredda". "Due grandi nazioni, due super-potenze, entrambe dotate di questa super-arma, si scontrarono tra loro. Ma non fu una guerra nel senso tradizionale del termine, bensì uno scontro sottile, fatto di spie, controspionaggio, intrighi, sabotaggi, fuga di informazioni, eccetera. Più e più volte, il mondo sfiorò la crisi: se la Guerra Fredda fosse diventata una Guerra Aperta, l'Umanità si sarebbe estinta". "La sopravvivenza della Razza Umana deve essere superiore a questioni puramente morali di un singolo individuo. Ecco perché noi tutti qui, membri del Circolo degli Otto, abbiamo misure estremamente rigide sulla diffusione della Conoscenza Antica, ed i nostri servitori sono per la maggior parte totalmente ignari di tutto. Ed i nostri servitori diretti sono costrutti senza cervello, semplici automi" e guarda in direzione dei costrutti che l'hanno scortato. "Quindi la mia risposta, Bernard e Dorian, è che la Conoscenza è il pericolo maggiore che esista. E che l'unico modo affinché una Guerra Fredda non si ripeta su Corona è che la Conoscenza resti confinata nelle mani di pochissimi, un circolo ristretto... e se Zero ha scelto voi, allora io non sono nessuno per oppormi alle decisioni dell'Adonei Assoluto. Mettete da parte le vostre etiche individuali, pensate in grande... noi del Circolo degli Otto siamo riusciti a mantenere il Segreto per più di mille anni. È il nostro fardello. Ed ora vorrei che diventasse il vostro... voi siete gli unici, Eletti di Zero, che potete sobbarcarvi tutto ciò..." "Noi non siamo tiranni. Sì, ci comportiamo in modo che può sembrare tirannico. Proibiamo il diffondersi della Conoscenza Antica nel mondo - quel poco che ne sappiamo, ovviamente. Proibiamo diverse cose. Cancelliamo la memoria di chi accidentalmente le scopre, o dei traditori. Sì, vi furono anche dei traditori in passato: gente che, come voi, voleva la conoscenza libera. Siamo stati costretti ad agire con crudeltà, da criminali. Ecco perché ora molti membri del Circolo, come l'attuale Rosso, sono totalmente all'oscuro di tutto". "Ma il sistema che, nel tempo, abbiamo creato è eccezionale. Pensateci: solo voi, con il potere dell'ultra-violetto, siete riusciti a scoprire gli antichi segreti. Tutto il resto del mondo... ignora. Secoli e secoli sono passati, senza che nessuno si accorgesse di nulla. La vita comune, in questo mondo permeato di magia, non è affatto male. La conoscenza libera... mi terrorizza come trasformerà il mondo. E, ve lo garantisco... se voi non volete la guerra, allora la conoscenza deve rimanere segreta. In questo mondo, ci sono individui pericolosi e dai grandi poteri... che altro non attendono, se non di impossessarsi di quelle conoscenze. Mi dispiace, Eletti di Zero, ma la conoscenza libera sarà causa scatenante di una nuova guerra... non una qualsiasi, ma l'ultima guerra che l'Umanità affronterà prima di estinguersi. Nessuno ne uscirà vincitore" conclude il suo lungo discorso. @SamPey Nuova Proposta "Se avete una alternativa concreta, proponetela. Se pensate di essere più intelligenti, più scaltri, più furbi, più saggi di tutti quelli che vi hanno preceduto... sono tutto orecchie. Voi siete gli Eletti di Zero, io pendo dalle vostre labbra. Ma sappiate che la conoscenza libera sarà la fine di tutti... e questo non lo posso accettare. L'Umanità ha già avuto una Guerra Fredda... se nascerà la seconda, sarà la fine del mondo. Vi chiedo di portare in spalla un fardello... il più grosso fardello che esista... è questo ciò che vi chiedo per davvero. E se per farlo ho dovuto macchiare le mie mani di sangue, molto sangue... non mi tirerò indietro. Ma sappiate che, nella stragrande maggioranza dei casi, il Circolo degli Otto non ha mai ucciso nessuno" conclude, lasciandovi la parola. @Gigardos
  11. Dorian Durante il tragitto verso i magnifici giardini, rimango zitto e concentrato. Cosi faccio quando ci riuniamo a Vicktor e Tristan, mentre entriamo nel castello. Durante la traversata che ci mostra i meandri dell'immenso castello di Labona, rimango sorpreso, ma non stupito. Dopotutto, immaginavo potesse esserci qualcosa legato alle antiche tecnologie. Infine, giungiamo nella sala delle riunioni e qui proprio Sulyman ci parla da degli altoparlanti, per poi comparire platealmente con la sua scorta e il contratto riservato a noi. Tutto il viaggio fatto sembra essere giunto agli sgoccioli. Noi abbiamo la chiave, loro hanno la serratura. Ascolto Bernard, per poi guardarlo mentre faccio un passo avanti. "Bernard..." mi avvicino e prendo una piuma. "Sono assolutamente d'accordo con te" spezzo la pregiata piuma e guardo Sulyman. "Non vogliamo il mondo ai nostri piedi, non siamo tiranni come voi. Parlate cercando di passare dalla nostra parte, illudendoci di averci risparmiato e altre c*zzate simili, ma in realtà vi siete comportati come dei criminali! Non avete la minima idea di quello che abbiamo passato per arrivare sino a qui. Avete rapito la famiglia di Bernard, ci avete minacciati e più volte feriti. Voi non siete nel giusto. Vi siete fossilizzati su di una civiltà che si è uccisa da sola, per poi tornare sui propri passi e distruggere il piccolo seme che era sbocciato in vostra assenza! Come potete essere certi che noi guideremo nel giusto? che cosa è il giusto? E se tra mille, duemila, tremila anni il tutto si ripetesse, solo per l'egoismo che da millenni Vi e Ci portiamo appresso? Non lo so se voi siete discendenti di quella gente o se siete proprio loro...ma tutto questo è sbagliato. Nella tua proposta, Sulyman, io non vedo la risposta ai problemi che affliggono le nostre vite. La storia dovrebbe insegnarci dai errori del passato, ma voi tenete la storia all'oscuro! come potremmo mai pensare di sopravvivere cosi?" medito un istante "Per una volta, l'umanità potrebbe affrontare le proprie colpe e le proprie responsabilità senza l'uso della violenza o della guerra? la supremazia non è la chiave di volta" Fino alla fine.
  12. Mentre spendo il resto del breve riposo che ci siamo concessi a entrare in risonanza con l'energia magica degli oggetti che ho in mano dedico un pò di tempo alla mia famiglia. Incredibile come i problemi di una volta mi sembrino così distanti e piccoli, come quello che è successo nelle ultime settimane abbia praticamente spazzato via anni di vita e legami profondi. Ho persino osato decidere di lasciarli ad una possibile morte. Sono decisamente un pessimo figlio e fratello, altro che. Troppo perso nelle mie fantasie di storie epiche e coinvolto in qualcosa di così fuori dall'ordinario ho presunto di essere speciale e di potermi arrogare facilmente queste scelte. Ma se alla fine di questa storia non ci saranno più saranno le mie mani ad essere macchiate di sangue. Seguo gli altri alla volta del castello, superando le varie protezioni e guardiani grazie al supporto che ci siamo guadagnati con il sacrificio di Rael. Quando giungiamo alla stanza del tavolo e Sulayman inizia a parlarci a distanza da degli altoparlanti grazie alle memorie scoperte nel corso del tempo non sono troppo stupito da quello che rivela riguardo la vera natura di queste stanze. Ma in compenso abbiamo finalmente un accenno di quello che era il vero scopo ed obiettivo dei nostri antagonisti in tutto questo: l'ultimo Cristallo della Memoria e la chiave per aprirlo, da noi da sempre portata e custodita quasi inavvertitamente. No dico brevemente ma fermamente alle parole di Sulayman. Non ho interesse a diventare un sovrano immortale e non ho la certezza di governare in maniera saggia e giusta nel tempo. Non voglio imporre delle redini diverse a questo mondo e a chi le abita, non voglio scatenare un'altra guerra. Non ho interesse a riportare in vita una vecchia civiltà a discapito di una già esistente. Ma a questo punto faccio io una proposta a te, Sulayman: perché non usare quelle conoscenze per il bene di tutti, umani e Creature Oscure. Perché non cercare una sintesi e una mediazione piuttosto che l'imposizione di una supremazia. Perché non scegliere con noi la strada dell'armonia invece di quella futile del dominio. Ora che sei qui di persona possiamo parlarne con calma e dal vivo.
  13. La Fine della Preparazione Bernard e Dorian discutono tra loro, si riposano e si preparano. Infine, arriva il tempo di partire. Lasciano l'Accademia alle spalle, e si dirigono verso i Giardini Reali. Per strada, incontrano numerosi passanti, ma non accade nulla degno di nota. Infine, arrivano a destinazione. Royal Gardens I Giardini Reali sono dei grandi e maestosi parchi, pieni di fontane, monumenti, polle d'acqua, ed altre bellezze. Si respira aria tersa, che profuma di erba. Certamente un piacere per tutti i sensi, ma purtroppo né Bernard né Dorian hanno tempo di ammirarne la bellezza. Attraversano veloci gli spettacolari giardini, per arrivare infine alla struttura centrale, che si erge sopra tutte le altre. The Royal Castle Il Castello di Labona è il più grande edificio dei Tre Regni. Roccaforte della razza umana, giganteggia su tutti gli edifici circostanti, slanciandosi verso il cielo. Restate impressionati dalla sua maestosità, vederlo da vicino fa un grande effetto: vi sentite piccoli, insignificanti, come formiche al cospetto di un drago. Eppure, la vostra missione è proprio quella di entrare nel cuore di quel castello, un cuore che pulsa nei suoi sotterranei. Utilizzando la Sending Stone lasciatavi da Viktor, riuscite a ricongiungervi con i tre capitavola che vi aiuteranno in questa spedizione. Assieme, partite verso l'ingresso per i sotterranei del castello. Prima di partire, Bernard tocca il suo tetraedro arcano, lanciando un impulso telepatico a Priscilla. Quest'ultima, ricevuto il segnale, avvia il rituale della Tetra Via che da lungo tempo aveva predisposto: gli Occhi del Nemico (ovvero tutti i metodi di individuazione magica) vengono quindi accecati, dandovi libertà totale di movimento. Scendete delle lunghe scale, sorvegliate da dei Golem di Ferro, con il marchio dei Rothschild ben visibile. I costrutti guardiani vi ignorano, dato che avete bevuto il sangue di un Kingsblood, e siete quindi considerati come "ospiti graditi". Arrivate infine ad una porta sigillata magicamente, ed anche qui il sangue Kingsblood fa la differenza, in quanto i sigilli si sciolgono automaticamente, dandovi l'accesso. Viktor apre la porta, facendovi da guida, e vi fa entrare, mentre poi la porta si richiude automaticamente alle vostre spalle. Siete quindi entrati nelle Fondamenta del Castello. La spedizione ha inizio. Sotterranei del Castello di Labona Le Fondamenta appaiono come un complesso di sotterranei, privo di qualsivoglia particolarità. Vi ricordano i sotterranei di un castello qualunque, seppur meglio tenuti. Ma il sangue Kingsblood che è dentro di voi vi suggerisce che c'è un passaggio segreto, nascosto lì vicino. Questo "istinto" vi guida, facendovi passare per corridoi angusti, fino ad arrivare a quella che sembra una sorta di grande cantina, con enormi botti di vino, ed infine arrivate ad un vincolo cieco. Ma è proprio lì che questo "istinto" vi ha portato. Iniziate quindi a cercare lì vicino e, una volta toccato un mattone (all'apparenza come tutti gli altri), si attiva un sigillo magico, ed il vicolo cieco diventa una porta. Questa porta è completamente diversa da tutte le altre porta trovate finora (in legno, ferro e pietra). Al contrario, è una di quelle porte ermetiche, che avevate già visto in occasione del Quarto Passo. Una porta realizzata con Tecnologia Perduta. Senza ulteriore indugio, entrate. Le Vere Fondamenta del Castello di Labona Attraversate una anticamera in tripla ridondanza decontaminante, cioè un corridoio dritto con tre porte ermetiche, la terza della quale si può aprire solo chiudendo le due precedenti. Prima di aprire la terza porta, un fascio di luce rossa vi scandaglia. A Bernard, quella luce rossa ricorda vividamente la luce emanata dall'occhio della creatura a Villa Porpur, all'epoca del Primo Passo. Con le conoscenze di ora, capisce che si tratta di una scansione laser, la stessa che ricevette Arthemis Cavendish, padre di Llionas Cavendish, quando arrivò nel complesso di contenimento biologico nel Territorio Oscuro. La scansione laser termina ed una scritta verde si illumina sulla porta, garantendovi l'accesso alle vere fondamenta del Castello. Tecnologia Perduta. Ovunque guardiate, essa è presente: il materiale dei corridoi, dei pavimenti e del soffitto, i vetri antiproiettile (parzialmente oscurati) delle stanze a destra e a sinistra del corridoio, più una innumerevole serie di sensori impiantata nei muri, in grado di rilevare anche il più piccolo spostamento d'aria. Evidentemente, così tanto "perduta" questa tecnologia non è poi andata: tutto questo sapere, questa tecnologia avanzata, però, è nelle mani di pochissimi, che ne custodiscono gelosamente i segreti. Questa volta, però, non è più l'istinto Kingsblood a guidarvi, bensì uno dei vostri "poteri" da Eletti di Zero: percepite una debolissima aura ultra-violetta, che forma quasi una "scia", ed è quindi facile da seguire. Camminate, stando sempre in allerta, anche se sapete che non vi è fisicamente possibile nascondervi in condizioni del genere: corridoi perfettamente illuminati da luci artificiali, telecamere ad ogni angolo, sensori di movimento, nessun punto cieco. Eppure, il complessissimo sistema di sorveglianza sembra avervi identificato come "personale interno", infatti non è scattato alcun tipo di allarme... o forse c'è un'altra spiegazione. Seguendo la scia ultra-violetta, l'unica vostra indicazione, esplorate le Vere Fondamenta. Più l'esplorate, più vi sembra un enorme "centro di ricerca", un complesso di laboratori, ma è perfino più di così: sembra parte di qualcosa di più grande. Arrivate, infine, davanti ad una porta e, quando l'aprite, entrate in una stanza che ben conoscete. Sala Riunioni Un grande tavolo, diviso in otto spicchi, domina il centro della stanza. Lo riconoscete: è il tavolo della visione che avete avuto sui Colori del Nemico. Sfarzosi candelabri pendono dall'alto soffitto, mentre una serie di schermi piatti, situati in alto (appesi ai muri), sono visibili da ogni punto del tavolo. Gli schermi sono spenti, mostrando una immagine nera. D'improvviso, senza alcun preavviso, si accendono: gli schermi mostrano i video delle innumerevoli telecamere di sorveglianza, alcuni in banda ottica, altri in infrarosso (immagini termiche), altri ancora rilevazioni acustiche. "Benvenuti. Vi attendevo, Eletti di Zero" dice una voce sintetica da un altoparlante. Viene fatto un rewind ai video di sorveglianza, mostrando il momento in cui avete messo piede nel primissimo corridoio. "È ora che la Profezia si compia. Oggi segnerà l'inizio della Nuova Umanità" dice ancora. "Le conoscenze perdute... tutti i frammenti saranno infine riuniti" continua. Tutti gli schermi mostrano ora lo stesso video: è una stanza blindata, sembra una sorta di interno di un caveau. Contiene diversi oggetti magici di enorme valore, tra cui la leggendaria bacchetta di cui parlava Lust a Bernard. Ma, al centro della stanza, sotto una teca di vetro trasparente, ma circondata da una fittissima rete di fasci laser a malapena visibili, c'è l'oggetto più importante di tutti: un cristallo viola, il frammento dell'Ottavo Passo, circondato da una potente aura ultra-violetta. Quindi, gli otto maghi, i "Colori" del Nemico, hanno da sempre avuto accesso all'ultimo cristallo della memoria. La Richiesta Inattesa "Magnifico, vero?" dice la voce, non più sintetica, che riconoscete come quella di Viola. "Quel cristallo della memoria contiene tutta la Conoscenza Perduta dell'Umanità. Tutti i segreti della Tecnologia Antica. Tutte le informazioni necessarie per creare la Nuova Umanità" spiega Viola. "Ma... c'è un problema: esso è sigillato magicamente dal Potere di Zero. È come se fosse un codice criptato. C'è solo un modo per poter accedere alle memorie contenute al suo interno" continua. "Eletti di Zero... consegnatemi la Chiave per poter decriptare il cristallo, quell'Oggetto infuso da Zero in persona in onore dell'amicizia che intercorreva tra due studentesse dell'Accademia. L'unico Oggetto che nessun sistema, né magico né tecnologico, può rilevare. L'unico Oggetto che nessuno avrebbe mai potuto rubarvi, e che nessuno oltre voi e Zero può vedere, toccare o percepire. L'Oggetto Trascendentale che esula dalle leggi dello Spazio e del Tempo, il Libro che trascende i poteri di questa realtà, in quanto è infuso della più potente Cronomanzia in esistenza..." Bernard, senza volerlo, si ritrova in mano un oggetto che ben conosce, e che l'ha sempre silenziosamente accompagnato in tutto questo lungo viaggio. Tuttavia, tale oggetto è come se non esistesse: le telecamere di sorveglianza che stanno inquadrando la sala riunioni non lo rilevano (Bernard, sullo schermo, appare come se non stringesse niente in mano), né tantomeno Viktor, Cedric e Tristan si sono accorti che Bernard ha qualcosa in mano. Nemmeno la Magia Mortale lo percepisce, non importa quanto sia bravo il mago che la pratica. Solo la Magia dello SpazioTempo, la Magia di Zero, può farlo. "... datemi il Diario di Ada Blackrose" dice infine Sulayman, esplicitando la sua richiesta. "Fatelo, e vi renderò i Re del Nuovo Mondo" dice infine, inaspettatamente. "Avete bene inteso: io non sono vostro Nemico. Il Circolo degli Otto non è vostro Nemico. Ma ho dovuto fare agire tutti... poiché così era scritto nella Profezia. Questo è il vero motivo per cui nessuno dei miei servitori fidati, come il Guardiano Cieco, vi ha mai sfiorato un capello: le vostre vite sono più preziose dell'oro. Solo voi potete consegnarmi il Diario di Ada Blackrose..." spiega. "La mia richiesta non sono solo parole..." e, dal centro del tavolo, esce un oggetto magico che tutti avete avuto modo di conoscere: un Contratto Inviolabile. "L'intero mondo cadrà ai nostri piedi. Con la Tecnologia Antica, riconquisteremo tutto il Territorio Oscuro e faremo nascere la Nuova Umanità. Queste fondamenta non sono un semplice castello... questa è una astronave..." dice ancora Sulayman. Il maxischermo centrale inquadra una enorme stanza, che riconoscete come una di quelle già intraviste rapidamente nella visione iniziale degli Otto Passi. Vedete una grande struttura, una sorta di "coppa", dalla quale esce una fiamma azzurro-argentea. La Fiamma Argentea... il sacro simbolo religioso di Labona, la Fiamma venerata dalla Vera Luce, dove solo i più "puri di cuore" possono avvicinarsi... ma ora che la vedete meglio, con le conoscenze che possedete, capite che altro non è, se non i motori di una gigantesca astronave. L'intero Castello di Labona è una struttura esterna fatta per racchiudere un'altra struttura interna, segreta: la Nave Madre dell'Umanità, quella con cui l'Umanità ritornò sulla Terra. Tutti i tasselli del puzzle si stanno ora rimettendo assieme nella vostra mente. Viktor, Cedric e Tristan, invece, restano così tanto sorpresi e confusi da quella situazione che decidono di restare in totale silenzio. Soprattutto per Tristan, sapere che la più alta reliquia religiosa su cui la sua fede si basava è in verità il frutto di antica tecnologia è un brutto colpo. Il Contratto di Sulayman Una figura mascherata, vestita di un viola acceso, brandendo un bianco bastone magico nella sua mano destra, entra nella stanza, dal lato opposto da cui voi eravate entrati. Otto costrutti da un lato, ed otto costrutti dall'altro, lo scortano. Sono dei costrutti che non avete mai visto prima, ma vi sembrano avversari alquanto temibili. "Datemi il Diario di Ada Blackrose... firmate il Contratto, ed il mondo intero sarà ai vostri piedi..." dice Viola, cioè Sulayman, facendo fluttuare due pregiatissime penne d'argento (una per Bernard, l'altra per Dorian) e posandole sul tavolo. @Alonewolf87, @Gigardos,@SamPey @Gigardos
  14. Dorian Una volta rimasto solo, dopo aver omaggiato ancora una volta Rael, parlo con Bernard, cercando di capire come stia. Posso solo immaginare quanto per lui debba essere difficile. In seguito, rispondo a tutte le sue domande riguardo ciò che mi è accaduto, spiegandogli delle cicatrici, delle bende e di ciò che ne concerne, rimanendo pur sempre vago, per necessità. Terminata la curiosità del mio amico, mi prendo del tempo per cambiarmi d'abito e darmi una sciacquata. Opto per devi vestiti scuri - le camice bianche sporche di sangue sono troppo vistose - e soprattutto più comodi possibile. Infine, mi metto in un angolino, pensando e ripensando a tutte le persone a cui tengo e alle persone che stanno rischiando la vita con noi e per noi, o forse, per qualcosa di più grande e nobile. @Black Lotus
  15. Bernard Se non vi dispiace dico rivolto ai presenti prima che se ne vadano io e Dorian vorremmo rimanere un po' da soli qui con Rael, dargli il nostro ultimo addio e recuperare quell'utile bracciale, per quanto brutale sia la cosa e parlare tra di noi. Quando siamo rimasti da soli sospiro e mi rivolgo a Dorian Abbiamo ancora molto da raccontarci, anche se mi rendo conto che tu sia "limitato" nelle risposte al momento. Intanto cominciamo dalle cose facili: cosa sono quelle bende? Hanno dei poteri particolari? Hai acquisito qualche capacità particolare di recente? Nel frattempo tocco il corpo "inumato" di Rael e gli faccio qualche leggera carezza, quasi più a consolare me stesso che altro.
  16. Equipaggiamento Bernard e Dorian si equipaggiano e si preparano al meglio. Dorian trova tutto quello che gli occorreva, così come pure Bernard. Inoltre, sia Bernard che Dorian trovano degli oggetti magici. Bernard trova una pergamena di Hunger of Hadar, un rinomato incantesimo da Warlock, ed una pergamena di Misty Step, utile sortilegio per guadagnare spazio. Dal canto suo, invece, Dorian trova degli Stivali elfici, un oggetto magico molto pregiato per chi ama muoversi nelle ombre. Infine, Bernard trova un raro oggetto magico, estremamente pregiato per un Warlock: si tratta di una lunga verga magica, con una gemma sospesa magicamente in cima, le cui rune simboleggiano il mantenimento di un patto siglato con entità superiori. È la Rod of the Pact Keeper. Appena Bernard la prende in mano, sente i flussi arcani scorrergli attraverso: sa che ci vorrà del tempo (un'oretta, circa) per entrare in sintonia con un oggetto così potente. @Alonewolf87 Fortunatamente, non è ancora giunto il tempo di partire, quindi Bernard e Dorian possono riposarsi ancora per un po' di tempo. @Alonewolf87, @SamPey @Gigardos
  17. Bernard Annuisco alle risposte che ricevo, soddisfatto per ora di aver avuto queste conferme. Mi metto poi anche io a controllare l'equipaggiamento disponibile per qualcosa di utile. @Black Lotus
  18. Dorian Annuisco al congedo dei nostri alleati. Ripenso a quanto hanno detto mentre si allontanano e, seppur deciso, sono preoccupato. Riusciremo nell'impresa? è davvero cosi pericoloso la sotto? No, ce la faremo. Per Rael. Ci sono delle milioni di vite in ballo...ce la farò, ce la faremo. Recupero il necessario, proponendo a Bernard di recuperare e di indossare il braccialetto di Rael. Un pò per principio - vista la mia disavventura che mi è costata forse molto più di un braccio - un pò per protezione verso Bernard, vorrei che lo mettesse lui il bracciale. Infine, mi guardo intorno per vedere se trovo qualcosa di utile alle mie esigenze. @Black Lotus
  19. La Rapida Risposta a Bernard "Vi furono divergenze con Mathias. Lunga storia" replica il Principe. "Mathias era uno spirito libero, ed aveva dei modi di fare molto... peculiari. Amava fare le cose a modo suo" aggiunge Viktor. "Non si confidò mai apertamente con noi, non era come voi. Ma Mathias aveva gettato il seme del dubbio sull'ordine costituito: oggi, grazie alle vostre parole, quel seme è germogliato". "Io ti ho già risposto" dice Cedric. "Dal canto mio, per me è una questione di onore... lo faccio per Rael. E credo di non essere l'unico a pensarla così" asserisce Tristan. "Mi duole, ma non possiamo trattenerci oltre" dice Viktor, e si congedano, non avendo più tempo per rispondere alle vostre domande. In quel momento, l'orologio segna le 18:00. Il tempo continua a passare ed è come se ogni secondo in meno andasse ad erodere sempre più le vostre possibilità di azione. Come un cappio che, ad ogni attimo, si stringesse lentamente, ma inesorabilmente, sempre più attorno alla vostra gola. In quel momento di silenzio quasi perfetto, sentite distintamente il suono della lancetta dei secondi, che continua a scorrere, inesorabile.
  20. Bernard Capisco e quindi è il vostro passato comune con Mathias che vi anima. Sono molto curioso, quando avremo un attimo di tempo, di sapere di più su di lui e ciò che ha fatto in passato. Abbiamo ricostruito alcune informazioni da Priscilla e altri indizi e visioni, ma ci mancano ancora dei pezzi direi. E se posso osarmi chiedere, Principe, perché prima di noi ha voluto aiutare Mathias? Perché ha deciso di andare contro l'ordine costituito di cui è un esponente? E lo stesso vale per voi altri ovviamente aggiungo rivolto a Cedric e Tristan. Comunque concordo con la vostra valutazione, dividerci sarà letale e temo che per la mia famiglia io possa solo sperare che le minacce ricevute siano vane. A volte il bieco calcolo dei tanti contro i pochi va fatto e chissà che alla fine quando tutti i nodi verranno al pettine non ci sarà modo per sfruttare un pò di quei poteri cosmici che Zero ha sfoggiato per riportare in vita o salvare chi necessario.
  21. La Risposta a Bernard Quando Bernard pone la sua domanda, è il Principe a prendere parola e rispondergli. "Non c'è mai stato un prima" è la concisa risposta di Allan, che guarda Viktor, che annuisce, come per spiegare meglio. Viktor fa un passo in direzione del giovane Warlock. "Sua Altezza ha ricevuto da poco il messaggio degli Otto Passi. Abbiamo organizzato questa riunione nel più breve tempo possibile, dandovi il meglio con il poco tempo a disposizione" inizia a spiegare Viktor. "Ricordate le parole che Priscilla disse a Mathias? Il messaggio frammentato arriverà..." le cita a memoria. "Priscilla ha usato una magia proibita di Cronomanzia, che consente di inviare un messaggio nel futuro. Il messaggio era frammentato nel tempo... è arrivato ai suoi destinatari in tempi diversi. Solo oggi è arrivato a Sua Altezza: prima, sapevamo solo quanto avevate detto al parco" conclude la spiegazione. "Se avessi saputo che Zero aveva scelto dei successori di Mathias, vi avrei aiutato fin dall'inizio" aggiunge Allan Kingsblood. "Se posso intromettermi, io la vedo in modo molto più semplice: voi avete bisogno di una mano, ed io ho un po' di tempo libero. Quindi, perché no?" sorride Cedric. "Sapevo che l'avresti detto, Ced-" "Sir Von Mayer, per te, Tristan" "Mi chiami sempre senza appellativi, non rispetti una singola regola del protocollo, e pretendi pure che...?!" "Ahah, scherzavo! Non te la prendere!" si mette a ridere, mentre Tristan fa l'imbronciato. Cedric gli si avvicina, gli mette una mano sulla spalla e dice a bassa voce: "E poi sono io quello più alto in grado..." "Se non fosse che devo conservare energie per la spedizione, mi piacerebbe davvero chiarire chi è il più abile tra noi, messer capotavola del Tavolo della Magia..." lo punzecchia di rimando Tristan, in tono ironico ma non troppo. "Sarà mio piacere arbitrare il vostro duello, ma abbiamo questioni più urgenti" e richiama l'attenzione su quanto detto da Dorian. La Risposta a Dorian Cedric sospira a lungo. "È una questione complicata..." inizia, ma non finisce la frase. "Vorremmo tutti aiutarvi a salvare la famiglia di Bernard, però..." e poi si ferma a sua volta. "Non abbiamo nessuno a cui poter affidare un compito così delicato: rischieremmo di metterli inutilmente in pericolo a loro volta, senza ottenere nulla" sono le dure ma vere parole di Viktor. Non hanno alleati sufficientemente forti ed affidabili per portare a termine una missione del genere: dopotutto, i migliori studenti dell'Accademia sono riuniti in quella stanza. "Se divideremo le forze, rischieremo di fallire la spedizione al Castello. In passato, a causa di divergenze di vedute, Mathias scelse di andare con le sue sole forze, e fu sconfitto. Non voglio che il passato si ripeta" conclude il Principe. Infine, si congedano. @Alonewolf87, @SamPey @Gigardos
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