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firwood

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  1. Sempre per questioni costi: Fare un modello 3d statico costa molto meno rispetto a modelli animati. Inoltre, è molto più facile inserire un token statico all'interno di un motore grafico che uno dinamico. Inoltre, da non dimenticare, una clausola della nuova OGL della WOTC: qualunque creazione pubblicata e condivisa sulle piattaforme ufficiali e/o store di ecommerce (tipo drivethroughrpg) può essere utilizzata totalmente o parzialmente da WoTC per integrare o costituire un prodotto ufficiale SENZA riconoscere crediti o retribuzioni all'autore originale. Fai una miniatura digitale spettacolare che ti costa 100 ore di lavoro e la usi (quindi non vendi, ma semplicemente usi) su Sigil? Perfetto, WoTC può prenderla e venderla, e tu, autore, non becchi un centesimo. Se va bene ti riconoscono il credito come creatore. Stessa cosa se scrivi un capolavoro di avventura o di manuale di ambientazione. Ho detto questo perché, tra le altre monetizzazioni, questo è uno degli strumenti suggeriti per aumentare gli introiti delle microtransazioni a fronte di zero spese per la creazione. Tu pensa quanto sono fetenti questi signori. Se tu crei qualsiasi cosa sotto la nuova OGL, anche senza voler monetizzare la tua creazione, te la possono togliere, usare come loro IP e tu sei fregato.
  2. Ne dubito fortemente. Altrimenti non avrebbero messo come CEO un ex dirigente e produttore di videogames (Cocks, che tra l'altro ha proprio il nome che descrive la sua... attitudine dirigenziale in testa), non avrebbero assunto quella sottospecie di game director e creativa che ha distrutto Dragon Age (Busche). Due figure prese dal mondo dei videogiochi per monetizzare un gioco di ruolo da tavolo, evidentemente convinti che le dinamiche di fruizione e spesa fossero le stesse. Se per disgrazia si inceppa Magic the Gathering vanno all'aria in un secondo.
  3. Questa risposta è molto facile: le vendi. Microtransazioni, altre palanche che, secondo i geniacci del marketing Hasbro, i clienti avrebbero cacciato a pioggia per avere l'action figure digitale di Drizz't, Elminster, Khelben, Alias, Bruenor, ecc.
  4. Hanno buttato quasi 200 milioni di dollarucci per lo sviluppo, e quando hanno visto che l'interesse verso un simile progetto era molto basso rispetto alle aspettative, l'hanno chiuso. Varie cavolate hanno minato la fiducia dei giocatori: il ritiro dell'OGL, la cancellazione dei contenuti 2014, il costo dell'abbonamento, le richieste dell'hardware per far girare il tutto.... Chi gioca online molto spesso cerca solo una mappa interattiva e condivisa, tirare i dadi e avere le informazioni contenute nei manuali. Se si vuole una grafica da capogiro, si gioca ai videogame.
  5. I due manuali dei Forgotten Realms li acquisto di sicuro, dato che ho tutti i manuali di ambientazione usciti. Sull'utilità mi esprimerò solo dopo averli letti. Mi sono trovato spesso in disaccordo con le recensioni di Hoffer, che spesso sembrano più delle "marchette" promozionali dei prodotto WoTC che analisi obiettive dei prodotti. Sospendo il commento fino a lettura avvenuta, e concordo in toto con quanto detto da Grimorio nel suo post qui sopra.
  6. A proposito del Thay, segnalo un eccellente video che ne narra la storia:
  7. Credo che li critiche non siano rivolte all'avventura in sè, ma proprio a Beyond. Più passa il tempo, più questo si rivela uno strumento costoso e "superfluo". Vuoi giocare con un VTT? Ottimo. Ti pigli Foundry o Fantasy Grounds e hai tutto, ma proprio tutto in digitale, pronto per l'uso. E se quei geniacci della WoTC provano ancora a fare un tiro sporco ai giocatori come quando, all'uscita dell'edizione 2024 avevano rimosso i contenuti 2014 da Beyond, ti tieni tutto il materiale acquistato. Il costo della licenza una tantum è di circa 50 euro, e poi è tutto tuo. Io li possiedo entrambi. Per Fantasy Grounds ho acquistato tutto il materiale relativo a AD&D, mentre per Fundry uso (sempre per AD&D) un sistema del tutto gratuito e mi sono fatto (e continuo ad ampliare) il compendio con mostri, oggetti e incantesimi). Giochiamo anche noi con il supporto digitale, quindi anche per i giochi Old School è comodo usarli. Per la 5E 2014/2024 ci sono tutti i manuali ufficiali. Se non prendi il cartaceo e vai sul digitale, la spesa è più o meno la stessa, con molti vantaggi in più rispetto a Beyond, soggetto ai capricci di una gestione che si è già rivelata problematica in passato e continua ad essere poco trasparente e poco lungimirante su molte scelte.
  8. Caldwell non ha mai specificato i soggetti del dipinto. Di sicuro non è un mago del Thay visto che ha i capelli lunghi e fluenti. Ed ho pure forti dubbi che sia la Strega-Regina (o Alassra Shentrantra Silverhand, o la Simbul che dir si voglia), dato che, nelle descrizioni nei romanzi, ha una lunga e selvaggia chioma bianca o grigia. Molto probabilmente in TSR hanno semplicemente commissionato l'illustrazione a Caldwell fornendo solo l'indicazione "mettici un mago con indosso abiti rossi". Il resto è frutto della fantasia (e del talento) del buon Clyde.
  9. Non avendo (e non essendo interessato) alla piattaforma digitale WOTC non ho idea di come sia l'avventura. Da come se ne parla in giro sembra essere solo una mappa e una serie di incontri, in stile 4e. Se riesco a metterci le mani sopra potrò darne un giudizio più compiuto e rispondente a realtà.
  10. Sarà una tonsura con lunghi e fluenti capelli tutti intorno e la sommità della crapa bella lustra e pelata😁 A prescindere da chi sia la donna ritratta, ce ne vuole a dire che la stia guardando con intenzioni sessuali. Davvero una pessima, pessima uscita. A che scopo poi, non lo capisco.
  11. Ma era davvero necessario scrivere "raffigurante un Mago Rosso che osserva voyeuristicamente una donna"??? Da dove si capiscono le intenzioni lubriche del mago? A mio avviso una frase del tutto inutile e fuori contesto. Voyeuristicamente... mah. A parte questa caduta di stile, il resto dell'articolo è fatto bene. Si continua tuttavia a indicare come punto negativo la mancanza di meccaniche, che invece è un punto di forza che rende questo modulo fruibile in modo praticamente totale a prescindere dall'edizione in cui lo si vuole usare, o addirittura se si usa un'altra ambientazione o addirittura un altro sistema. Almeno, per me questo è un punto a favore (e bello grosso). Col gruppo di gioco l'abbiamo sfruttato a fondo con un'avventura tematica svolta proprio a nel Thay (recuperare un ragazzo con grandi poteri magici rapito dai maghi rossi e riportarlo nelle Valli senza scatenare una guerra), e, insieme a Ruins of Myth Drannor, il gruppo di pg era in competizione con i maghi rossi per accaparrarsi un potente artefatto che questi ultimi avevano sottratto dalle rovine della città del canto per permettere a Sszass Tam di espandere i confini del suo regno. Un altro gran bel modulo!
  12. In modo molto ma molto semplice: alla prima fesseria compiuta per ignoranza, la frase tipica era: "sei, morto, rifai il personaggio". Già le avventure erano letali, se poi un giocatore faceva qualcosa di stupido perché non conosceva le regole, non c'era pietà. Da notare che i master davano sempre la possibilità di evitare questa sorte, ma alcuni giocatori, anche di fronte alla spiegazione di qualcosa che non potevano fare perché palesemente assurdo e/o non consentito dalle regole, se ne fregavano. Nota: spesso, questi "cadaveri che camminavano", una volta finiti nel mirino del master, sfornavano una serie di tiri fortunati che sfidavano le leggi probabilistiche, dimostrando di avere una fortuna, anzi no, un culo, disumano!!!
  13. Vi segnalo, nel caso non lo conosceste, Launchbox, un software nato originariamente per la gestione di vecchi videogame. Un utente ha creato un archivio con tutto il materiale ufficiale prodotto per D&D e AD&D. Si tratta "solo" delle immagini delle copertine e delle scatole, niente file pdf (quelli ce li dovete mettere voi). E' fantastico quando cerco qualcosa vedere le copertine di questi manuali. Cliccando poi sulla voce richiesta compaiono fronte, retro, costina, dettagli della pubblicazione e sinossi del contenuto. Vi lascio il link a questo bel malloppo dal peso non indifferente (quasi 9 gb!): https://forums.launchbox-app.com/files/file/1626-dungeons-dragons-manuals-modules-platform
  14. Meglio la verità sbattuta in faccia e evitare brutte figure che termini delicati e perseverare lungo la via dell'errore!
  15. Chiedo scusa per il silenzio circa l'andamento della traduzione. Il lavoro mi assorbe totalmente in questo periodo, lasciandomi solo la voglia di rispondere sporadicamente ad alcuni post. Dalla settimana prossima riesco a rimettermi un po' al lavoro e condividere il glossario aggiornato, cosa che non ho fatto in precedenza per le poche novità aggiunte. Portate pazienza e abbiate pietà!
  16. Sei gentile. Io userei termini ben peggiori. Stavo cercando di evitare il termine brughiera, ma non avevo mai pensato a fosca, che invece è davvero azzeccatissimo. E' uno di quei nomi che "rotolano" bene sulla lingua quando devi leggere una descrizione. Rende subito benissimo l'immagine e suona davvero bene.
  17. Hanno ripreso gli incantesimi collaborativi che fecero il loro esordio con il Tome of Magic di AD&D, quindi assolutamente niente di nuovo o trascendentale. Sono carini a livello di ambientazione e come curiosità, ma hanno un'utilità pratica in game pari a zero. Al massimo, saranno sfruttati dai png come elemento narrativo in alcune avventure che saranno pubblicate, ma dubito fortemente che, visto il loro impatto devastante a livello di gioco, saranno mai impiegate dai giocatori. Solitamente in un gruppo non ci sono mai 2 o più maghi e/chierici. I due incantesimi invece sono utilizzabili tranquillamente. Anche qui, non sono novità. Ci sono due incantesimi presente nel Wizard Spell's Compendium che hanno effetti simili, e Spellfire era già presente nella 3E dei reami.
  18. Avete ragione entrambi. Il nome è ben conosciuto (dai vecchi giocatori), mentre i giovani non sanno assolutamente si cosa si tratta. Non essendo il nome del mondo, come può per l'appunto essere Forgotten Realms o Greyhawk, lo tradurrò di sicuro. Foscabrughiera mi piace, parecchio, più del provvisorio Steppanera che ho adottato. Ecco, questa è una cosa che non farò. Ho provato a far leggere questa soluzione già proposta da qualcuno un po' di tempo fa, e "rompe" l'immedesimazione. Come ormai di consueto, alla fine del manuale ci sarà il glossario con tutti i nomi geografici in inglese e in italiano. Così chi vorrà sfruttare altri prodotti nella lingua di albione non farà fatica a capire quali sono i termini da cercare. Del resto, il mio metro di paragone per immersività e "eleganza" nella lingua resta il Signore degli Anelli (traduzione della Alliata, non quella schifezza immonda di Fatica), che lascia in italiano quella musicalità tipica della lingua inglese.
  19. Se guardi all'interno della sezione trovi già un bel po' di roba. Personalmente sto traducendo il boxed set World of Greyhawk, anche se sono fermo da un po' a causa del lavoro.
  20. Altro gran bel manuale, tutto da leggere, scoprire e tradurre in splendide sessioni di gioco. Quanto mi mancano uscite così!!!
  21. Ho avuto la fortuna/sfortuna di vivere questo periodo storico di AD&D (fortuna perché ho vissuto queste pubblicazioni in tempo reale, sfortuna perché ho perso litri e litri di bava vedendo questi manuali sulle riviste e in negozio senza potermeli permettere). A livello di supplementi di ambientazioni e moduli geografici, quello è stato il periodo d'oro delle pubblicazioni. Col tempo sono riuscito a recuperare buona parte degli "oggetti del desiderio", e me li godo moltissimo tutt'oggi (vedi traduzioni amatoriali o direttamente giocandoci). P.S.: domani sera ci sarà la prima sessione della Grand Campaign tradotta. Sono curioso di vedere come andrà.
  22. Un ottimo manuale, nel quale si privilegia l'aspetto narrativo e "culturale" alle meccaniche o alla mera lista di incantesimi. Uno dei miei preferiti.

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