Tutti i contenuti pubblicati da firwood
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Riflessioni sul Drago #42: demoni, case infestate e il ritorno di Gygax
Tipica manifestazione dell'ipocrisia e del bigottismo made in USA, di allora e anche di oggi. Gente che fa la pudica di fronte agli altri e poi tiene la stanza sado-maso con tutti gli attrezzi dedicati in casa propria. Non c'era nulla di così scandaloso. Oggi si riesce facilmente a trovare per vie traverse il modulo con la copertina arancio, ed è un buon modulo. Nulla di trascendentale, ma giocabile senza problemi. E senza che "menti innocenti ne escano turbate".
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Project_Lamordia arriva su D&D Beyond e porta il survival horror moderno in D&D
Secondo me non hanno pensato ai risvolti positivi: Tartaro -> dentista -> merchandising (spazzolino di D&D con setole di orsogufo, dentifricio al cubo gelatinoso, sbiancante luce perenne...). Si sono giocati un bel po' di soldi non avendo fatto questa scelta! Ora, detta la mia minchiata del venerdì (scusate ma sono giorni lavorativi molto pesanti), i supplementi di stampo demoniaco non hanno mai avuto un grande successo commerciale a livello economico (eccezion fatta per il fiend folio). Probabilmente è una mia tara, ma fatico a vedere D&D usato per ambientazioni horror o fantascientifiche. Al massimo steampunk o gotico/vittoriano, ma deve essere fatto ad arte. Questo Frankenstin (errore voluto e citazione manco troppo velata) in salsa D&D rischia di essere l'unico vero mostro dell'intera produzione. L'immagine dell'ominide poi è davvero orrenda, sembra un modello 3d dozzinale prodotto da una IA pigra per un videogame da quattro soldi.
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Project_Lamordia arriva su D&D Beyond e porta il survival horror moderno in D&D
Quando ho letto il titolo del post ho letto "Project LAMERDIA". Mi ci è voluto un attimo per realizzare il lapsus :-)
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Come sopravvivere al futuro digitale di D&D
C'è una considerazione da fare, che prescinde dal piacere o meno della digitalizzazione: le nuove generazioni sono nate e cresciute con gli abbonamenti. Per ogni cosa. Per i giovani questo metodo commerciale è la norma. E la WOTC si rivolge soprattutto ai nuovi clienti, non alle vecchie cariatidi come il sottoscritto. Da un punto di vista commerciale è una scelta logica, seppure stiano spingendo in modo esagerato (e con prodotti di dubbia qualità). Quello che non è assolutamente condivisibile, a mio avviso, è la scelta di eliminare i manuali stampati destinandoli al solo mercato collezionistico. Tradotto: li faranno pagare un botto (così da disincentivare la scelta). Detto ciò. il bello di questo hobby è che non serve spendere un solo centesimo in più per giocare sfruttando quanto già si possiede.
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Come sopravvivere al futuro digitale di D&D
Splendidi!!! Conservali con cura.
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Wizards of the Coast annuncia nuovi piani per il crossover tra D&D e Star Wars
Su questo concordo al 100%. Le serie animate di Star Wars non mi sono mai piaciute, ma questa è una mia tara personale. Su Rogue One... mah, è godibile, ma c'è una quantità imbarazzante di fanservice che mi ha dato fastidio. Per carità, a volte è anche funzionale alla trama, ma è troppo sfacciato e pervasivo. Per questo lo reputo un film da 6, massimo 6,5. Questione di gusti. Del resto c'è anche chi adora Jar Jar Binx... come si dice, non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace.
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Wizards of the Coast annuncia nuovi piani per il crossover tra D&D e Star Wars
Tipo? L'unica serie, a mio avviso ovviamente, sufficiente (e niente di più) è la prima stagione di Mandalorian e Andor (l'unica davvero meritevole di appartenere all'universo di Star Wars)., Il resto è spazzatura, con sceneggiature immonde e attori penosi. Lato film, tolto il solo Rogue One, che ha diversi momenti imbarazzanti sempre a livello di sceneggiatura e recitazione, ma rimane comunque godibile, il resto della produzione è da cloaca del dimenticatoio. Hanno stravolto il legendarium, introdotto delle minchiate colossali e imbarazzanti (The Acolyte, una cosa che nemmeno un malato di mente avrebbe potuto concepire, e questi l'hanno non solo pensato, ma hanno pure avuto l'indecenza di trasmettere siffatta monnezza). Per quanto mi riguarda, Disney ha fatto solo danni, come con altri franchise (Indiana Jones?).
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Wizards of the Coast annuncia nuovi piani per il crossover tra D&D e Star Wars
La versione migliore rimane, a mio avviso, lo Star Wars della WEG.
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Wizards of the Coast annuncia nuovi piani per il crossover tra D&D e Star Wars
Due marchi che adoravo e cha hanno seguito la stessa parabola discendente purtroppo. Molto peggio Star Wars di D&D come traiettoria discendente.
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Quanti e quali manuali comprate?
Dipende. Già all'epoca prendevo tutto quello che potevo permettermi (cosa che mi ha permesso di avere una più che discreta collezione oggi) di AD&D e D&D (in italiano ho praticamente tutto quanto è stato pubblicato). Dapprima gli acquisti erano davvero pochi causa mancanza di fondi. Poi con il lavoro ho cominciato a recuperare il tempo perduto :-D Di D&D 3.x ho i manuali base, i bestiari, qualche avventura (Ritorno al tempio del male elementale, la forgia della furia e un altro paio), tutto il materiale pubblicato per i FR e Dragonlance. Altro setting completo è Midnight (sempre era 3.x), che reputo semplicemente stupendo, così come Fading Suns, altra ambientazione bellissima. Passando a Pathfinder ho preso, oltre al manuale base, tutte le "guide", i bestiari e gli adventure path. Di Girsa ho tutto il materiale pubblicato in italiano (sempre per amore del setting) e diverso materiale in inglese, quasi tutto. Uno sguardo nel buio idem, tutto il materiale in italiano della quinta edizione (che nulla ha a che fare con la 5e di D&D!) e le vecchissime scatole della EL. Di altri sistemi che mi intrigano di solito prendo il manuale base e pochissimo altro (GURPS, Rolemaster, RIFTS, Palladium fantasy, Cyberpunk, Coriolis, ecc.). Eccezione Warhammer fantasy RPG con diverse avventure, tra cui la storica The enemy within. L'ultima "ondata" di acquisti la feci per Pathfinder, dopo di che il mio interesse verso altri sistemi è calata drasticamente, e di conseguenza anche gli acquisti. Preferisco sempre avere i manuali cartacei, mi danno una grande soddisfazione nella consultazione e nella ricerca, ma uso altrettanto i pdf. Ho giocato con tutti i sistemi che ho comprato. Alcuni li ho usati solo pochissime volte, altri molto spesso. Gli unici manuali presi solo per collezionismo sono quelli di base di D&D 4E, FR 4E, base di D&D 5E. Solo sfogliati e mai usati (ho partecipato come giocatore ad alcune deludentissime partite e sono li solo a prendere polvere).
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[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
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Nel 2027 arriva un volume di mappe illustrate dei dungeon classici di D&D
Non so se sono le stesse fatte diversi anni fa. Sono carine comunque.
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Concordo. Ma vista la produzione precedente, nutro fortissimi dubbi. Le due trilogie principali sono avvincenti e si lasciano leggere con piacere. Le altre saghe degli stessi autori... diciamo che è un continuo ripetersi degli stessi eventi con nipoti, nonni, zii, suoceri, cugini e chi più ne ha più ne metta. Poche idee, poco brillanti e una scrittura che in più passaggi sembra "pigra" e forzata. Hanno scritto dei romanzi perché per contratto dovevano farlo. Esattamente come Salvatore con Drizz't: belle le prime due trilogie, poi tutta una serie personaggi che muoiono, poi tornano, poi rimuoiono e via così. Una lettura mooooolto noiosa. Il paragone con i FR è, a mio avviso, improprio. I Reami non hanno una saga letteraria così marcatamente significativa. E' "solo" un'ambientazione per un gioco di ruolo. La grossa differenza tra DL e FR è che la prima è nata ed ha avuto fortuna grazie alla pubblicazione dei libri, la seconda è la base su cui si sono sviluppati i romanzi. L'unica pubblicazione di Dragonlance che avrebbe senso, dal punto di vista commerciale e dei clienti, sarebbe proprio un manuale di tipo enciclopedico (vedi il fantastico FRCS della 3E), che è invece qualcosa che esplicitamente vogliono evitare. L'impressione derivata dallo storyboard mi ricorda molto la terrificante operazione fatta con i Reami dalla 4E: un maldestro (a dir poco) tentativo di fare un resettone per rendere inutilizzabile il vecchio materiale e spingere i giocatori all'acquisto del nuovo. Un manuale di ambientazione scarno, vago e lacunoso che non ha accontentato nessuno. Si sa com'è andata. Poi, ripeto, probabilmente mi sbaglio alla grandissima.
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Ci si dimentica sempre di un aspetto fondamentale: chi compra Dragonlance (come ambientazione) è perché ha letto i romanzi. E VUOLE ritrovare nell'ambientazione tutte le cose presenti nei romanzi, con ancora più dettaglio. E' per questo che si ripropone sempre lo stesso periodo: è ciò che i clienti vogliono. Era dei mortali? Bella, ma "vuoi mettere Tas e Tanis? Ma ti ricordi quando Raistlin... Dai, si, ma Laurana..." Questo è solo un banale esempio di un dialogo tipico tra amanti di Dragonlance. Gli appassionati vogliono quello, o maggiori dettagli su quello, o la marca della carta igienica usata da Ariakas, il prosciutto più venduto nella Locanda dell'Ultima Casa, ecc.
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Quanto materiale di D&D esiste? Parte 1: le edizioni
Questa serie di articoli è molto interessante. Grazie per la traduzione.
- Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
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[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Aggiornato il file dell'ambientazione di Greyhawk (link per il download nel primo post). Entro domenica sarà caricato nella stessa cartella anche il Monstrous Compendium 5, Greyhawk.
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Dragonlance è come la Terra di Mezzo: tutto quello che c'era da dire è stato scritto nei romanzi (nelle prime due trilogie, perché gran parte del resto della produzione di Dragonlance non è che sia sto granché). O, viceversa, i libri hanno segnato talmente tanto l'immaginario che è praticamente impossibile discostarsi da esso. Risultato? In entrambi i casi è invitabile tornare sempre e comunque a quel periodo, a quei personaggi, a quei nemici, a quei luoghi. Bello da leggere, bellissimo da giocare se i giocatori non hanno mai letto i libri (tutta la serie DL giocata con "ignoranti" di Dragonlance è un'esperienza molto soddisfacente!), ma è impossibile fare metagaming. I manuali della 3E, che ho e mi sono piaciuti moltissimo, non hanno tuttavia avuto una gran fortuna a livello commerciale, tanto che la campagna prevista su 3 avventure non è mai stata completata in italiano (purtroppo).
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Vero. Però dallo "storyboard" emerge una necessità: semplificare. Roba veloce, roba semplice, roba da usa e getta. Riproporre una vecchia ambientazione va benissimo, ma che almeno sia a livello della vecchia. Un po' la differenza tra la visione di un film compiuto e lo scrolling compulsivo da tik tok o youtube. Non lo so... si tratta di sensazioni e nulla più. Mi lascia perplesso, oltre allo storyboard, anche la data di uscita: 2029. E' veramente tantissimo tempo, tanto da poter mettere l'uscita in stand-by a tempo indeterminato. Visto l'andazzo, credo che anche questa sia un'opzione. Hanno gettato l'amo, vedono nel frattempo come va Ravenloft e Dark Sun (e non ci stavano lavorando da 2 e passa anni; questi due setting li hanno tirati in piedi in fretta e furia nell'arco di 6 mesi dall'ideazione alla pubblicazione), stuzzicano i vecchi giocatori con il ritorno di un'ambientazione classica e poi decideranno se affondare il colpo o meno. Mio parere personale? Usciranno nuovi libri di Dragonlance di sicuro, ma sul supplemento per il gdr ho tanti ma tanti dubbi. Aspetto di vedere la fantomatica linea Black Label. Quella sarà la cartina di tornasole di questa nuova linea editoriale. Ravenloft è un prodotto un po' "meh...". Darksun, ancor prima di uscire, ha già destato più di una perplessità. Vedremo. A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina, e la colpa di tutto ciò è dovuta ad anni di scelte a dir poco infelici da parte dei capoccia Hasbro/WoTC.
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Project_Lamordia: Ravenloft apre una startup
Ma non è più Ravenloft. Molto meglio creare una nuova ambientazione steampunk a questo punto. Invece si usa il richiamo del nome di Ravenloft, lo si shakera perbene, ci si ficca dentro qualcosa di nuovo (e che c'entra poco con l'horror gotico che fa da motore al setting) e si spera che vada bene. Vedo solo il reiterarsi di un modo di fare che se ne fotte allegramente del cliente per perseguire questa... novità. Tra l'altro, questo teaser è davvero fatto male, ma male. Dato che Cox è un fautore dell'IA, possibile che sono riusciti a tirar fuori solo questa schifezza insipida?
- Project_Lamordia: Ravenloft apre una startup
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Quando ho visto questa specie di storyboard, tutto l'entusiasmo è calato di botto. Da quanto si legge, sembra trattarsi di un reboot del vecchio boxed set, con più o meno gli stessi elementi. Più volte ci sono note dove si dice che le voci devono essere sintetiche, "facili". Con due anni di tempo a disposizione, spero che venga fuori qualcosa di buono, ma questa fotografia suscita più di qualche perplessità sul risultato finale. Spero vivamente di sbagliarmi.
- Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: RAPPAN ATHUK - Il Ritorno
- [Avventura] WGA4 Vecna Lives!
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Vecna, chi era costui? - parte 2
Non ho più seguito le sbrodolate su Vecna post 3.5. Ho avuto l'impressione che avessero usato questo avversario come il prezzemolo, buono in ogni occasione come innesco per gli eventi, ma mai veramente centrale nella narrazione. Interessanti i modi per distruggere le reliquie presentato nella 5E, che non conoscevo. Per il resto, l'abuso di "pezzi" sparsi ovunque mi sembra simile al proliferare di reliquie sacre della religione cristiana, che se metti insieme i pezzi della "vera croce", questa risulterebbe altra oltre 20 metri, il sangue che si liquefa e altre amenità folkloristiche (per chi ha visto quel capolavoro comico di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, la "penna dell'Arcagnolo Gabriello). Per il mio gusto personale se n'è fatto un uso eccessivo, specie dopo che Vecna è stato nominato in Stranger Things. Probabilmente è colpa del mio retaggio e della mia età, ma non trovo quasi nulla del materiale pubblicato negli ultimi 10/15 anni riguardo a Vecna di davvero interessante o utile in qualche campagna. Detto ciò, un gran bell'articolo che illumina uno degli avversari iconici di D&D. Complimenti davvero!