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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Al timone della Kobold Press c'è un nome molto pesante, un certo Wolfgang Baur, che ha iniziato in TSR con i prodotti della linea Planescape (a altri) e alla ICE (con un altro titolone del passato che è MERP). E' stato uno dei designer di punta della Paizo quando i prodotti del golem blu surclassavano D&D, sia come qualità che come meri numeri di vendita. Come Kobold Press ha dato vita a due ottimi setting come Midgard e Zobeck, oltre ad ottimi bestiari e la serie "Kobold Guide" che è molto interessante. Insomma, non è proprio l'ultimo arrivato e la sua casa editrice è di sicuro una di quelle di spicco. Avere qualcuno dei suoi manuali in lingua italiana non sarebbe male, e la Raven ha già portato nella nostra bella lingua alcuni di questi tomi. Empire of the Ghul non lo conosco però. E' la prima volta che lo sento nominare. Devo approfondire. Grazie per il suggerimento!
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
La seconda che hai detto. L'infornata di nuovi "talenti" assunti dalla WOTC pesca a piene mani da questi autori che hanno pubblicato contenuti prevalentemente disponibili su DM Guild, solo un paio hanno realizzato prodotti (di secondo o terzo piano) per editori terzi.
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Questo è poco ma sicuro, dato che non ci sono più i vecchi designer ma hanno assunto una serie di semisconosciuti dai precedenti non proprio esaltanti (come pubblicazioni ovviamente). Inoltre è un lavoro esterno alla WoTC, che si limita a mettere il marchio su un lavoro interamente fatto da "terzisti". Con designer mi riferisco alla categoria di "creativi" che attualmente lavorano su D&D nella sua interezza, non solo in WoTC. La qualità media dei prodotti che si trovano su DM Guild è veramente molto bassa.
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Proposta "indecente"
siamo a 3 giocatori... Se ne arriva almeno un altro si può fare!
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2 Nuovi Supplementi per DnD: Dungeon Master's Workbook of Worldbuilding e Player's Workbook of Epic Adventures
Esattamente quello che ho pensato io. Non oso immaginare cosa possano estrarre dal cilindro questi "designer" che hanno abbondantemente mostrato la loro incapacità. Per il supplemento al manuale del giocatore invece non ho proprio idea di cosa possano mettere sul piatto. Staremo a vedere cosa viene pubblicato, ma le premesse non sono incoraggianti.
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #2 – AD&D Seconda Edizione
Infatti hanno ricalibrato il tutto. Inoltre, non si usano quasi mai le divinità in combattimento, mentre draghi e giganti fanno parte degli scontri epici che si ritrovano piuttosto spesso nelle avventure pubblicate.
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Proposta "indecente"
Ben volentieri. Se si arriva al numero minimo di giocatori, si farà! Intanto grazie per la disponibilità
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #2 – AD&D Seconda Edizione
Questo è un colpo basso 😅 Una volta terminato il lavoro sul boxed set ci si può anche fare un pensiero. Infatti, una volta terminato il lavoro su World of Greyhawk (mappa di Darlene compresa), voglio terminare i lavori in sospeso (schema con le fazioni del tempio del male elementale, mappa completa di Erelei-Cinlu e qualche altra cosuccia). Dopo di che, l'idea è di tradurre i moduli della serie I, U ed S per completare le avventure classiche. Molto dipenderà dal tempo a disposizione.
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Uno Sguardo Storico alla Classe Armatura #2 – AD&D Seconda Edizione
Effettivamente quelli che dovrebbero essere mostri potentissimi come, appunto, draghi e giganti, nella prima edizione di AD&D avevano Classi d'Armatura piuttosto basse. Queste creature hanno ricevuto un trattamento di "indurimento della pellaccia" notevole, in linea con quello che dovrebbe la loro forze e possanza.
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Finalmente ho provato Daggerheart!
firwood ha commentato in DarthFeder's voce blog in Le incredibili avventure di Darth (nella vita vera)Questo è l'aspetto che più ha deluso del sistema. Premetto che non sono un amante dei vari canali dove si guarda gente che gioca, e di conseguenza non mi piace granché l'esperienza offerta da Critical Role nei loro streaming (la maggior parte degli spettatori crede che siano giocatori di ruolo, ma sono attori che interpretano giocatori di ruolo!!!! Differenza fondamentale ai miei occhi). Tuttavia mi è parso subito molto evidente come ogni singolo aspetto delle loro campagne sia accuratamente sceneggiato, compresi i colpi di scena, gli eventi collaterali, ecc. E usano D&D. Chi ha comprato Daggerheart lo ha fatto aspettandosi di giocare con lo stesso stile di gioco proposto da Mercer e soci, senza le limitazioni imposte dalle regole di D&D, ma dubito davvero fortemente che ci sia un solo master disposto a mettere decine e decine di ore per preparare un'avventura giocabile dove veramente i giocatori siano liberi di fare ciò che gli pare. E' tutto fuorché immediato e intuitivo. E se i giocatori sono particolarmente creativi, c'è il rischio completo che NULLA di quello previsto dal master accada, vanificando l'enorme mole di lavoro necessaria per imbastire la "sceneggiatura". Il regolamento è, per tanti versi, largamente incompleto, quasi fosse un work in progress, e mancano tantissimi elementi per semplificare la vita al master. Ci sono lacune evidenti, almeno a mio parere. Anche pianificare un singolo scontro è impresa che richiede parecchio tempo. Non dico che sia impossibile improvvisare un combattimento non previsto dal master, ma di certo è un'impresa di non poco conto. Il disgraziato che si accolla il compito di master deve prepararsi tutti quanto prima. Paradossalmente, per essere un sistema creato per dare in pasto a degli spettatori un'azione di stampo cinematografico e molto fluido, si presta meglio a play by forum, o by mail, dove non si gioca in tempo reale ma passa del tempo tra azione dei giocatori e reazione del master e viceversa. Poi resta il grosso problema, almeno per me, del flusso di gioco: non essendoci turni nel senso tradizionale del termine, si rischia di passare un'intera serata a fare da spettatore se c'è un giocatore particolarmente "ispirato" che può molto facilmente manipolare la sessione per lunghi, lunghissimi tratti. Il flusso di gioco è profondamente dipendente dalle capacità "recitative" dei singoli giocatori o del master, altrimenti ci saranno spesso pause dove dominano "eh...", "uhmmm, aspetta un attimo che vedo", "ecco, si... faccio, no, aspetta, però" ecc. (questo è quello che è capitato a me). Magari in futuro il sistema sarà affinato, ma così com'è mi sembra parecchio acerbo. Poi magari sono io che non sono capace di sfruttare questo sistema, non lo escludo affatto. Però ho provato numerosi sistemi in questi quasi 40 anni di gioco, alcuni pessimi, alcuni belli, altri che non mi hanno dato nulla. Ma Daggerheart è uno di quelli più deludenti proprio dal punto di vista del coinvolgimento. EDIT: non so chi l'ha citato, ma Daggerheart è pesantemente derivato da Powered by the Apocalypse, uno storygame. Hanno preso molti elementi e ne hanno cambiati altrettanti per non dover inserire nei crediti il logo pbtA.
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Finalmente ho provato Daggerheart!
firwood ha commentato in DarthFeder's voce blog in Le incredibili avventure di Darth (nella vita vera)Sicuramente. Tuttavia è un sistema pensato più per mostrare ad un pubblico una storia già scritta al 75% dal master cui ci si deve rigidamente attenere, con snodi ben definiti e imprescindibili, lasciando ai giocatori decidere come questa storia si deve "rappresentare". Mi spiego meglio: gli eventi A, B, C e D devono svolgersi nell'esatto ordine, dato che sono tutti consequenziali. I giocatori decidono solo come l'evento A, già definito, può essere rappresentato scenicamente per arrivare al punto B e via di seguito. E questo, come hai giustamente sottolineato, richiede grande capacità di improvvisazione e disinvoltura. Questa era l'impressione che ho avuto alla lettura del regolamento, da alcune partite viste online e alla mia misera partita da giocatore.
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Finalmente ho provato Daggerheart!
firwood ha commentato in DarthFeder's voce blog in Le incredibili avventure di Darth (nella vita vera)Ho fatto anch'io una prova con questo sistema, ma come giocatore. Ed è stata una prova all'acqua di rose, quindi assolutamente poco significativa. Questo regolamento, provato, mi ha confermato le sensazioni che ho avuto leggendolo: non è adatto per delle VERE sessioni di gioco. E' valido se tutto quello che deve succedere è sceneggiato PRIMA e i giocatori devono mettere in scena uno spettacolo per degli spettatori. L'ho trovato macchinoso, contorto e lento nello sviluppo delle azioni. La dinamica di gioco risente molto del fatto di dover consultare la scheda per praticamente ogni decisione. Probabilmente buona parte delle mie difficoltà derivano dal mio "retaggio" di gioco, quindi sono poco attendibile. Resta il fatto che, per me, non è quel gran sistema che viene vantato. Prodotto editoriale di altissimo livello, confezionato ad arte, ma, sempre per quanto mi riguarda, 80% è apparenza, 20% sostanza. A mio avviso è un sistema poco adatto per partite improvvisate e poco maturo come sviluppo. Da quanto vedo anche sul web, in molti ne erano entusiasti, in molti l'hanno comprato, ma si vedono pochissimi actual play.
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Storia della Dragons' Lair
Ho ripescato per puro caso quest'articolo e ha riportato alla mente tantissimi ricordi molto cari e piacevoli. Anche Cremona, nel decennio che va da metà anni 80 a metà anni 90, vide la nascita di alcune associazioni ludiche. La crescita dell'hobby, allora prevalentemente caratterizzato dai giochi di miniature, su tutti Warhammer e Warhammer 40000, spinse i sempre più numerosi appassionati a riunirsi principalmente in due luoghi: il negozio "Cosmic Shop" (fumetteria e, appunto, miniature, giochi da tavolo e di ruolo) e un negozio di miniature, action figures, vernici e altro (sullo stile dei negozi Games Workshop inglesi) di cui ora mi sfugge il nome. Proprio sopra questo negozio c'era la sede dell'associazione ludica Midgard, che nel giro di 6 mesi raccolse oltre 400 appassionati. Si trattava in sostanza della casa della zia di uno dei fondatori concessa in uso gratuito, gestita in modo del tutto amatoriale. Avevamo una biblioteca molto fornita (AD&D e Girsa), si giocava con Heroquest e Battlemaster, oppure ci si metteva a dipingere le miniature da schierare poi nelle battaglie con warhammer. Era tutto davvero molto molto ingenuo, ma c'era una voglia di giocare e di sapere di più di queste novità che era contagiosa. Eravamo un branco di ragazzini entusiasti che avevano scoperto un nuovo tipo di intrattenimento e una costante spina nel fianco dei genitori che facevano levatacce notturne per venirci a prendere a fine serata (spesso le 2 di notte!). L'iscrizione era di 5000 lire all'anno e ti dava accesso a tutto il materiale disponibile, ti prenotavi le tue serata (d'estate, durante le vacanze estive si giocava dalle 09:00 del mattino alle 2:00 di notte tutti i giorni; durante la scuola l'associazione era aperta dalle 16:00 alle 24:00 durante la settimana e dalle 09:00 alle 24:00 il weekend, con sempre la mitica "Zia" a fare da supervisore paziente)... Quante ore spese per dipingerti la tua miniatura Citadel acquistata di sotto e sfoggiata con orgoglio nell'avventura del fine settimana! Bellissimi ricordi. Grazie di cuore per averli sbloccati!!!
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Ma figurati!!! Ci mancherebbe anche che ti scusi.
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Si chiama sovrapproduzione. Produci prodotti che i commercianti non sono in grado di smaltire perché la nuova uscita arriva sul mercato dopo pochissimo tempo. In pratica hai in giro, sparo numeri a caso, 1 milione di carte stampate e distribuite (attenzione, non vendute!!!) mentre quelle effettivamente monetizzate sono, che ne so, 400.000, ma ai tuoi azionisti dice "guardate come siamo fighi, abbiamo piazzato 1 milione di pezzi, aumentando rispetto all'anno scorso". La TSR fece la stessa identica cosa appena prima di fallire: prodotti pubblicati a ritmo serrato, scorte distribuite o stoccate in magazzino e messe a bilancio come, appunto stock reserve o peggio come anticipo di vendite già monetizzate. Il discorso dei collezionisti è solo un'appendice della causa e, ovviamente, non va a toccare Hasbro che non ha voce sul mercato secondario. Riguardo la distribuzione, Hasbro vende DIRETTAMENTE le carte tramite WoTC sul mercato consumatori, sia tramite ulteriori distributori sia in modo diretto.
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Proposta "indecente"
Altroché!!! Mi è venuto in mente ora, così ho tempo di preparare il tutto con calma se l'idea piace.
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Proposta "indecente"
Dato che di solito con i gruppi fissi la stagione di gioco termina a giugno, a qualcuno potrebbe interessare fare qualche partita con AD&D (2E) giusto per passare qualche oretta e provare il sistema (per chi non l'hai mai usato) o fare un ritorno alle origini (per chi invece ci ha giocato e magari l'ha abbandonato)? Si giocherebbe da remoto, con Fantasy Grounds (c'è da scaricare solo il client, del tutto gratuitamente), un microfono e... voglia. Se la cosa può interessare, mi offro come DM. Giusto per il periodo estivo.
- Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
Senz'altro. Ma, in concreto, nella vostra esperienza diretta, quanti gruppi giocano in questo modo? Non è una polemica, ma mi piacerebbe davvero sentire le esperienze di chi gioca con la 5E. Se si usano sistemi diversi... non vale 😁 Nelle ludoteche dove vado più spesso, tra Cremona, Brescia e Mantova, o più raramente Milano e Torino, non vedo grosse differenze nello stile di gioco. Sistemi diversi hanno stili di gioco diversi e quindi non paragonabili (o comunque influenzati da altri fattori determinanti).
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Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
Ti capisco e comprendo la tua frustrazione. Come dicevo altrove, chi è nato, ruolisticamente parlando, dalla 3.x in poi, ha in testa quasi sempre solo il min/max, i talenti, e via di seguito. Il personaggio non è più l'alter ego pensante del giocatore, ma un mero elenco di valori e statistiche da consultare sulla scheda. L'evoluzione delle meccaniche di gioco, l'omologazione del regolamento, il tentativo di risolvere ogni situazione ha reso tutto molto più meccanico, spegnendo l'immaginazione e la capacità di improvvisare dei giocatori. Un esempio banale che mi è appena venuto in mente: provate a leggere una descrizione ben fatta di una stanza ad un gruppo di giocatori "giovani" che hanno giocato solo alla 5e, abituati ad usare le mappe moderne e fate lo stesso ad un gruppo di giocatori "vecchi" abituati ad usare il teatro della mente. I primi dimenticheranno quasi subito la descrizione focalizzandosi sulla mappa e su quello che essa contiene, anche se non coincide esattamente con le parole del DM, i secondi staranno molto ma molto più attenti alla descrizione e cominceranno ad analizzare le parole alla ricerca di elementi che "stonano o risaltano" in quanto detto. Ovviamente parlo sempre per quello che è la mia esperienza con quanto mi capita di assistere in ludotoeca, e questi esempi non sono l'eccezione, ma la norma. Ovviamente, la mia età ed esperienza mi fanno vedere le cose in modo diverso rispetto ai ragazzini di oggi.
- Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Si, ma si parla di quote mooooolto piccole. Ci ho guadagnato, tanto con la prima tranche di vendita, meno con l'ultima, ma si tratta comunque di cifre irrisorie. L'unico vantaggio era aver accesso ai documenti finanziari, che però, a quanto pare, erano alterati. Tuttavia, una volta messe le mie palanche in tasca, non mi interessa più di tanto la sorte dell'azienda. Per quanto riguarda l'edizione 2024, a livello commerciale non sta andando benissimo. Non ci sono dati certi, ma il settore gdr ha chiuso con una pesante perdita coperta, come avevo già detto tempo fa, da Baldur's Gate III nel 2023-2024 e da Magic the Gathering nel 2025. I proclami fatti dalla WoTC sui record di vendite, ad oggi, non hanno riscontro, né nei documenti finanziari, né dai dati di vendita disponibili presso i canali tradizionali (numeri tra molto molto bassi). Non si conosce esattamente il livello delle vendite digitali tramite lo store digitale proprietario, ma non va benissimo (sempre visti i documenti finanziari e il prospetto per il biennio 2025-2026 che avevo indicato in un altro post). Questo non è mai stato messo in discussione. L'articolo parla di tutt'altro, ossia di come abbiano usato Magic per alterare i risultati finanziari dell'intera Hasbro. La community, come la chiami, è quanto di più aleatorio ci possa essere. Al giorno d'oggi, quando passa "la moda" per qualcosa, l'attenzione per quel prodotto cala a velocità spaventosa. Se oggi ci sono 1 milione di siti/canali/ecc che seguono D&D (numero sparato a casaccio), domani, se il prodotto esce dai radar, a far tanto ce ne saranno 10.000, ovvero quelli più appassionati. La grande massa di giocatori sono del tutto casuali/occasionali attratti dal momento che gode. Passato il momento, si rivolgeranno al nuovo fenomeno che sorgerà nel frattempo per abbandonarlo non appena tramonterà. Mai come in questo periodo c'è un consumo compulsivo e frenetico per passare ad altro in tempi rapidissimi. Di sicuro esisterà sempre uno zoccolo duro di appassionati che continuerà imperterrito a giocare, discutere, sperimentare e tenere viva la fiamma del gioco di ruolo.
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Poco ma sicuro. Si raccoglie quello che si semina. Non mi importa nulla di Hasbro, ma mi spiace per D&D. Anche se non uso la 5E, quando chi detiene i diritti di quello che è il mio hobby (si, sono egoista e penso esclusivamente alle mie sensazioni) comincia a prendere una brutta china, chi ne risente è il mercato intero, dato che questo è il player principale. L'aspetto positivo è che ormai sul mercato ci sono una miriade di titoli. La base giocante è frammentata, molto più rispetto a fine anni 90 quando ci fu la crisi TSR, e, aspetto fondamentale, si può tranquillamente giocare con ciò che già si possiede. L'aspetto negativo è che un'eventuale crisi di D&D faccia tornare il gdr nell'ombra dopo aver vissuto un periodo a dir poco fulgido. Ci sono voci, non confermate, che dietro le quinte ci siano manovre per un passaggio di proprietà del marchio, e comincia ad essere sempre più frequente un nome: Netflix. L'altro papabile per l'acquisto sembra essere Tencent. Sono solo voci, ma in entrambi i casi si tratta di due aziende con nessuna esperienza nel settore, più interessate al marchio che ai prodotti, per l'utilizzo in serie tv e giochi mobile (Netflix) o contenuti digitali e videogame (Tencent). Vedremo come si sviluppa la situazione. Ci dovrebbe essere comunque un bello scossone a livello dirigenziale dopo i risultati economici del Q1 2026, con inevitabili tagli, anche pesanti, a meno di miracoli economici al momento non preventivabili.
- Perché usare AD&D oggi invece dei regolamenti attuali.
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Guai in arrivo per Hasbro... e per D&D?
Il problema con Hasbro è che ha sempre giocato con i numeri, aggregandoli quando fa comodo, vedi digital product o tabletop, salvo poi estrapolare Monopoly Go e Magic the Gatherithing presentandoli come prodotti a sé stanti. Stesso giochino che ha sempre fatto con D&D, in particolar modo dopo la pubblicazione della 5E 2024, dove hanno modificato spesso la tipologia: manuale, prodotto, asset, prima accorpa cartaceo e digitale, poi li separa, poi aggrega tutti i manuali digitali e cartacei sotto un generico "prodotto" e via dicendo. Adesso sono Cocks amari per la dirigenza. Inoltre, dopo aver visto i "grandi nomi" assunti come nuovi designer, prevedo una veloce discesa nell'oblio anche per D&D (inteso come gdr) purtroppo. Non appena arriveranno i risultati del Q1 2026 ve li comunicherò.
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