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  1. Il tempo necessario ad incassare i suoi bonus lo scorso anno. In fin dei conti, ha rispettato lo spirito EUMATE dei vecchio giochi di ruolo. E' arrivato, ha ucciso il mostro (D&D), ha arraffato il bottino, ed ora se ne va. Coerente.
  2. Intanto i topi cominciano ad abbandonare la nave. Dal primo di settembre l'attuale presidente della WoTC lascerà il suo incarico dopo due anni e una perdita secca d'esercizio per 56 milioni di dollari, oltre a 2 videogame cancellati, eventi dismessi e altre amenità successe sotto la sua presidenza.
  3. Esatto. Dopo un boom iniziale di vendite, Daggerheart è un po' sparito dai radar per lasciare posto ad altri titoli, soprattutto OSR. Credo che questo sia un prodotto che vive solo grazie alla luce riflessa dei live play. Senza quelli, non riesce a reggersi in piedi da solo. Già lo scorso anno Critical Role avrebbe dovuto usare il suo sistema di gioco per i live stream, ma argomenti convincenti da parte di Hasbro (chissà quali... mistero) hanno convinto Mercer e soci a restare con D&D. La prossima stagione invece non sarà così, a meno di ribaltoni.
  4. No, si sa come stanno le cose riguardo a questo. Critical Role ha annunciato pubblicamente che la prossima stagione non sarà più con D&D. E WoTC, perso questo megafono, ha dovuto correre ai ripari con il suo live play. Ad oggi la situazione è questa. Se poi Hasbro ricoprirà di denaro Critical Role per fare un'altra stagione al momento non è dato saperlo, ma ne dubito visto l'investimento fatto per Dungeon Master (se dovesse succedere sarebbe l'ennesima dimostrazione di incapacità organizzativa della società!). Questi sono fatti, non supposizioni. Ed è necessario ricostruire esattamente la catena di eventi e la sequenza temporale per capire chi ha fatto cosa e perché. A quanto pare però l'attrattiva del nuovo show è lontana da quella esercitata da Mercer e soci, da lì parte tutto il ragionamento fatto su diversi siti e da alcuni analisti finanziari (queste sono cose ancora da accertare comunque). Non sono così sicuro che i live streaming di Critical Role avranno lo stesso seguito senza D&D. Sarà molto interessante vedere i risultati e capire chi ha fatto da traino a chi. Secondo me ci perderanno sia Critical Role che D&D: meno visualizzazioni per i primi, meno pubblicità e promozione il secondo.
  5. Effettivamente è l'esatto opposto: hanno supplicato, e sottolineo supplicato, Mercer & Co. di fare un'altra stagione di Critical Role usando D&D. La scelta di mollare D&D è proprio di Mercer e del suo staff, che dalla prossima stagione useranno Daggerheart per i loro streaming. Stesso discorso per Acquisition Incorporated. WoTC ha messo in piedi il "baraccone multimediale" proprio per sopperire al vuoto lasciato da questi due spettacoli.
  6. I vecchi manuali per D&D 3.5, a livello qualitativo, erano realizzato molto bene. Purtroppo hanno avuto uno scarso successo commerciale. Non so quanto fossero aderenti all'ambientazione videoludica perché non ho mai giocato con WoW.
  7. Premetto che non ho capito la distinzione che fai tra edizione e regole... La differenza tra le edizioni è data proprio dai differenti set di regole. Tutto il resto è un corollario all'edizione stessa. Sono le regole a definire l'edizione. Non discuto che il sistema fosse robusto e pulito. Semplicemente non era D&D. Era qualcosa di diverso che hanno cercato di spacciare per un'esperienza di gioco che ai clienti non interessava. Se invece del marchio D&D avesse avuto, tanto per stare in tema, WoW ttrpg, avrebbe fatto il botto. Si sarebbe rivolta direttamente a chi era interessato a queste meccaniche e a queste dinamiche. Invece hanno usato il marchio di richiamo per rilasciare un prodotto che quasi nessuno della clientela abituata ad una determinata esperienza di gioco si è ritrovata tra le mani. Quindi.. la 4E era una pessima edizione come gioco di ruolo? Si Era una pessima edizione di D&D? Si. Era un eccellente regolamento per combattimento tattico tra miniature con leggeri elementi rpg? Si. Avrebbero dovuto commercializzarla per quello che era, e avrebbe avuto un'accoglienza (e avrebbe ora una reputazione) molto migliore.
  8. Ma no. Era una schifezza allora, lo sarebbe anche oggi. Quello non era D&D. Se si vuole un combattimento tattico tra miniature si riesumi Chainmail o qualche altro nome, ma non D&D. D&D è un gioco di ruolo. Se si vuole giocare a WoW, lo si fa su pc, oppure si crei un regolamento ad hoc, non un prodotto spurio che sfrutti solo la sigla per far spendere i pochi appassionati interessati ad un'operazione simile. Se invece si vuole solo dare un manuale di ambientazione per sfruttare archetipi, classi e luoghi del videogame lo si è già fatto, con risultati nel migliore dei casi modesti. Manuali che hanno ricreato molto bene la storia e la geografia, e nulla di più. D&D non era un regolamento adatto per trasporre le dinamiche da videogame al tavolo, e non lo è nemmeno ora, sebbene sia vada sempre più in quella direzione.
  9. Aggiungo un paio di episodi piuttosto inquietanti che stanno accadendo/sono accaduti relativi a D&D e Hasbro. 1) il nuovo show su Youtube made in Habsro Dungeon Master: si tratta di un live stream che, nelle intenzioni di Hasbro, dovrebbe rimpiazzare Critical Role come principale canale di "diffusione/promozione/addestramento" per giocare con D&D. Critcal Role e Acquisition Incorporated si sposteranno infatti su Daggerheart come sistema per i loro futuri spettacoli online, lasciando D&D "scoperto" a livello di copertura mediatica come intrattenimento, e sappiamo bene che peso (dannosissimo a mio avviso) hanno avuto questi spettacoli sul modo di intendere e giocare in questi anni. Lo show messo in piedi da Hasbro va benissimo: sono stati ingaggiati attiro di richiamo, almeno negli USA (Mayanna Berrin, Christian Navarro, Neil Newbon, e Devora Wilde - gli ultimi due sono i doppiatori di Astarion e Lae'Zel in Baldur's Gate 3). Non guardo questi spettacoli, non mi piacciono, li trovo noiosi e finti, ma chi li segue dice che siano ben fatti, sceneggiati bene, gli attori bravi, i personaggi interessanti, la campagna avvincente. I numeri sono molto elevati e stavolta hanno fatto centro... o no? Alcuni analisti hanno rilevato delle discrepanze piuttosto rilevanti tra il numero di visualizzazioni (oltre 500 mila visualizzazioni alcune puntate, altre oltre 300 mila, ecc.) e i commenti riportati (poco più di 200) , facendo sorgere il legittimo dubbio che molte visualizzazioni siano state, come dire... comprate per gonfiare artificialmente questi numeri. Il motivo? Fare credere che lo show sia molto più seguito di quanto non sia in realtà e creare un seguito che attualmente non c'è. Ma il sospetto principale è che sia una cortina di fumo per gli investitori. Questo unitamente al punto che segue ha fatto sorgere molti dubbi sull'attuale strategia commerciale pianificata dalla multinazionale del giocattolo. Da più parti comincia a circolare la parola "frode" in merito a questa squallida vicenda e si attendono conferme in merito. 2) Quest'anno si sarebbe dovuta tenere alla O2 Arena di Londra la più imponente manifestazione relativa a D&D mai concepita oltre oceano: Dungeons & Dragons Fan Expo (qui il link in cui preannunciarono questo colossale evento). Bene, tutti pronti per andare a Londra e tuffarsi nel magico modo di draghi e sotterranei quindi? Siiiiiiii!!!! Aspetta.. no. Hanno rinviato tutto al 2027. Al 2027!!!! Dopo la fanfare e la pompa magna dell'annuncio, in sordina hanno cancellato tutto. Qui il laconico annuncio della cancellazione (hanno detto che è solo posticipato, ma pare che non si farà mai) dell'expo. Dietro alle patetiche scuse circa l'impossibilità di rendere l'evento non abbastanza epico (gli europei non sono dei boccaloni pronti a strapparsi i capelli per un annuncio come gli americani), pare ci sia un più pratico e triste motivo: le prevendite dei biglietti sono state misere. Tanto basse da spingere gli organizzatori a cancellare l'evento a poco più di un mese (l'annuncio risale a fine giugno) dalla sua messa in scena. L'altro motivo che ha spinto Hasbro a cancellare l'evento, oltre agli scarsi preordini, pare sia la volontà di non dover affrontare pubblicamente le questioni che molti fan hanno palesato in vari modi: i dubbi su dove stia andando D&D, il problema/scandalo delle visualizzazioni farlocche, i reali numeri di vendita dei manuali e le sottoscrizioni a Beyond, oltre ad alcuni dubbi relativi all'andamento circa le vendite delle carte di Magic. Ai piani alti della corporation hanno pensato bene che l'opzioni migliore è tenere un profilo basso e glissare, per il momento, su questi argomenti. Aspetto il nuovo rendiconto trimestrale di Hasbro per vedere i numeri ufficiali a bilancio e le previsioni per gli azionisti, perché pare che quest'anno ci sarà un po' di maretta. Non appena avrò qualche informazione in più vi aggiornerò.
  10. È di oggi l'annuncio che D&D vedrà l'ambientazione ufficiale di World of Warcraft. Dopo il disastroso tentativo di emularne le meccaniche con la 4E, la WoTC sembra (la notizia non è ancora confermata) volerci riprovare, questa volta con un prodotto semiufficiale pubblicato da un partner della casa di Magic. Un'esperimento simile era stato fatto con la 3.x, quando furono pubblicati diversi manuali d'ambientazione da parte della Arthaus per la linea Sword & Sorcery (che vide diversi ottimi prodotti tra l'altro). Vedremo come sarà gestita questa volta quello che pare essere l'ennesimo tentativo da parte di Hasbro di allargare l'utenza di D&D per monetizzarne meglio la resa. La notizia riguarda un presunto nuovo prodotto ufficiale che unirà Dungeons & Dragons e World of Warcraft. Secondo EN World, Roll20 avrebbe pubblicato per errore una pagina promozionale dedicata a D&D World of Warcraft, rimuovendola poco dopo. Nella pagina comparivano l’invito al preordine e lo slogan: Il prodotto dovrebbe quindi permettere di giocare nel mondo di Azeroth usando le regole di D&D, ma al momento non è chiaro se si tratti di un’ambientazione completa, di un manuale di avventure o di una linea composta da più volumi. L’annuncio ufficiale sarebbe previsto durante la conferenza di Dungeons & Dragons alla Gen Con, il 30 luglio 2026. Wizards of the Coast non ha ancora confermato pubblicamente il prodotto. VICE Non sarebbe comunque la prima versione da tavolo di Warcraft basata sul d20 System. Nel 2003 uscì Warcraft: The Roleplaying Game, seguito nel 2005 da World of Warcraft: The Roleplaying Game, inizialmente collegati alle regole della terza edizione di D&D. Dungeons & Dragons Fanatics
  11. Una pagina pubblicata per errore da Roll20 sembra aver anticipato l’arrivo di D&D World of Warcraft, un nuovo prodotto che porterà i giocatori direttamente ad Azeroth. È di oggi l'annuncio che D&D vedrà l'ambientazione ufficiale di World of Warcraft. Dopo il disastroso tentativo di emularne le meccaniche con la 4E, la WoTC sembra (la notizia non è ancora confermata) volerci riprovare, questa volta con un prodotto semiufficiale pubblicato da un partner della casa di Magic. Un'esperimento simile era stato fatto con la 3.x, quando furono pubblicati diversi manuali d'ambientazione da parte della Arthaus per la linea Sword & Sorcery (che vide diversi ottimi prodotti tra l'altro). Vedremo come sarà gestita questa volta quello che pare essere l'ennesimo tentativo da parte di Hasbro di allargare l'utenza di D&D per monetizzarne meglio la resa. La notizia riguarda un presunto nuovo prodotto ufficiale che unirà Dungeons & Dragons e World of Warcraft. Secondo EN World, Roll20 avrebbe pubblicato per errore una pagina promozionale dedicata a D&D World of Warcraft, rimuovendola poco dopo. Nella pagina comparivano l’invito al preordine e lo slogan: Il prodotto dovrebbe quindi permettere di giocare nel mondo di Azeroth usando le regole di D&D, ma al momento non è chiaro se si tratti di un’ambientazione completa, di un manuale di avventure o di una linea composta da più volumi. L’annuncio ufficiale sarebbe previsto durante la conferenza di Dungeons & Dragons alla Gen Con, il 30 luglio 2026. Wizards of the Coast non ha ancora confermato pubblicamente il prodotto. VICE Non sarebbe comunque la prima versione da tavolo di Warcraft basata sul d20 System. Nel 2003 uscì Warcraft: The Roleplaying Game, seguito nel 2005 da World of Warcraft: The Roleplaying Game, inizialmente collegati alle regole della terza edizione di D&D. Dungeons & Dragons Fanatics Visualizza pubblicazione completo
  12. Inviato la tomba degli orrori per una verifica sulla fattibilità della stampa. Vediamo cosa salta fuori. Idem per Ravenloft.
  13. Solitamente quando si usa questa terminologia ci si riferisce a campagne dove i giocatori interpretano personaggi malvagi. Quindi forse ho travisato quello che hai detto prima.
  14. Con un gruppo iniziamo la Grand Campaign di Greyhaw. Nella prima avventura devi scontrarti con cultisti malvagi che lavorano, alcuni a loro insaputa, altri di proposito, per una demonessa. Nel secondo capitolo ti scontri con degli schiavisti, nel terzo devi affrontare dei giganti e dei drow. Cattivi a go-go 😁
  15. Non è colpa tua. Mi è capitata una cosa simile in una vecchissima campagna in Mystara dove un ragazzo voleva fare un draconico preso dai libri di Dragonlance. Prima cosa che ha ha chiesto: "dove posso trovare un cappello del camuffamento?" alla risposta che non era facile averne uno, che non esisteva un "negozio" dove fare l'acquisto mi ha chiesto di fargli una one-shot per recuperare questo oggetto. Morale della favola? Voleva solo avere tutti i vantaggi senza tener conto degli svantaggi. Inutile dire che dopo due sessioni ha mollato il gruppo per fondarne uno suo che si è sciolto dopo una manciata di sessioni.
  16. Questa frase è del tutto scorretta, una mera provocazione. Nessuno ha mai detto che non ci possono drow buoni o orchi buoni, ma che LA SOCIETÀ drow è malvagia, così come quella orchesca segue canoni e usanze sue. C'è una bella differenza. E mi chiedo se non hai buttato li questa affermazione giusto per fare un po' di casino. Per il resto, giocare un pg non canonico è sempre stato un caos principalmente per una ragione: chi voleva giocare pg mostruosi non lo faceva perché interessato al fatto di interpretare un qualcosa di problematico, che avrebbe incontrato ostilità o altro, ma principalmente per avere bonus e vantaggi al tavolo. La soluzione delle vecchie edizioni a questo "problema", mai realmente sentito prima dell'era d20, fù di far giocare le razze umanoidi normalmente considerate malvagie. Personalmente detesto le commistioni assurde che leggo o vedo, tra pg 1/3 vampiri, 1/3 draghi, 1/3 demoni con ascendenze angeliche, discendenze infernali, collaterali astrali, parenti divini e conoscenti elettronici. E' un qualcosa di totalmente avulso dalle ambientazioni comuni. Se giochi in Ravenloft, non ci sono problemi a fare un vampiro. In Dragonlance vuoi fare un minotauro? No problem ,c'è Thaladas. I tiefling? Avevano un senso in Planescape, ed erano profondamente diversi dall'attuale rappresentazione. In origine avevano piccoli tratti che potevano identificarli come non umani, ma talmente limitati da poter essere facilmente scambiati per umani. L'aspetto palesemente demoniaco è una "novità" moderna. In una società (fantasy) che ben conosce divinità e demoni, come si fa a giocare un pg dall'aspetto palesemente diabolico senza che vi siano reazioni? Alla Hellboy, tanto per intenderci. I draconici? Sempre ottimi in Dragonlance, ma altrove? Come sempre è questione di coerenza, con l'ambientazione e con gli altri membri del gruppo. Mentre spesso, molto spesso, è solo una caccia ai bonus che garantiscono vantaggi durante la partita e che non hanno nulla a che fare con la tipologia di creatura scelta.
  17. Certo, nessun problema!
  18. La tomba degli orrori non lo so. Dipende sempre dall'interesse. Fosse per me stamperei tutte le traduzioni fatte in italiano. Sui manuali di AD&D 2E: una volta terminato di correggere la grand campaign e mondo di Greyhawk, mi piacerebbe davvero moltissimo rifare i manuali con il layout e grafica RIPA e testo 25edition (con tutte le correzioni del caso). So imparando ad usare Affinity Publisher, dopo aver mollato Scribus e QuarkXpress. Quei manuali vorrei rifarli nel modo più simile agli originali, stesso layout, stessi font, tutto uguale. Non sarà una cosa veloce, perché nel frattempo vado avanti con le altre traduzioni: Monstrous Compendium Greyhawk Appendix per primo (sono circa a metà) così da finire tutta la "base" di Greyhawk. Poi the rod of the seven parts e the apocalypse stone (perché le devo giocare col mio gruppo come finale epico della nostra ultima campagna decennale). Vedo come si sviluppa il tutto. Tra l'altro sarebbe bello usare un glossario comune, in modo che tutte le traduzioni rispettino la stessa terminologia, cosa non facile da mettere in pratica visto il numero di traduttori amatoriali che ci sono. Ormai io procedo con il mio. Mi sono fatto il foglio di excel con tutti i termini ufficiali affiancati da quelli che ho assegnato io a incantesimi, oggetti, mostri e altro. Chi fa altre traduzioni adotta il suo stile e la sua terminologia. Nonostante questo, mi piacerebbe davvero moltissimo vedere i manuali versione 2027 ristampati come si deve.
  19. Si va in stampa al raggiungimento di una cifra minima di richieste. Per la prima mandata credo si sia ancora in tempo per registrarsi. Poi, man mano che ci sono richieste, si potranno fare altre ristampe.
  20. Guarda, io detesto visceralmente facebook, così come instagram. Ho fatto l'account per necessità e lo uso esclusivamente per AD&D e D&D (il primo per alcuni gruppi tematici, il secondo per alcuni elementi grafici che non trovi altrove). Non ho mail, solo facebook. Chiedo senza impegno. La stampa dipende dall'interesse suscitato per il lavoro. Non i aspettavo una risposta così entusiasta alle mie traduzioni!
  21. esatto 😁 Sarà pubblicata (senza scopo di lucro, il costo copre solo la spesa per la stampa) tutta la trilogia in cartonato, brossura a filo di refe. Stiamo aspettando un preventivo da due cartotecniche per la realizzazione del boxed di greyhawk, che conterrà il contenuto originale (due manuali spillati con copertina in cartoncino flessibile, mappa di gande formato) e il glossario con tutti i termini italiano/inglese e viceversa per permettere a tutti di godersi il mondo di Greyhawk. Ho finito di correggere gli errori del tempio e sono a metà della revisione del flagello.
  22. Ho posto la domanda... ma non ho messo la risposta! Ho iniziato nel 1985 con D&D (scatola rossa) per poi passare a AD&D 1E e poi AD&D 2E. Quest'ultimo, insieme ad un sistema che abbiamo fatto in casa io e i miei compari di partite, sono quelli che uso in modo quasi esclusivo oggi. In passato ho giocato con una miriade di sistemi (GIRSA/MERP, Cyberpunk, Warhammer FRPG, Dominion, Fuzion, Rolemaster, RIFTS, GURPS, Hero System, D6 della WEG e molto altri ancora. L'inizio è stato del tutto casuale, cominciato con l'acquisto di un libro fantasy, il mio primo libro fantasy (la spada si Shannara) e nella libreria c'era una stuzzicante scatola rossa con un drago in copertina. Dato che ero un avido lettore di fantascienza, gialli e thriller l'avevo sempre guardata e poco più. Dopo la lettura del libro (divorato in due giorni!) sono tornato in libreria e la scatola era sparita, comprata da un amico. La sera stessa ci siamo trovati, abbiamo aperto la scatola e da lì è partito l'embolo del GDR. Gioco perché mi piace raccontare storie (faccio prevalentemente il master), costruire mondi e popolarli, vedere come i giocatori reagiscono alle varie sfide e per la buona compagnia. Fino ai primi anni 2000 partecipavo molto più agli open table, partite occasionali in ludoteca o diverse sessioni ai tavoli di amici. Col passare del tempo ho diradato la parte attiva (come giocatore o master), per limitarmi ad osservare e vedere le interazioni ai tavoli nelle ludoteche e nelle varie con e mini-con che frequento. Oggi, dato che il tempo a disposizione per il gioco non è molto, preferisco concentrarmi sul gruppo storico e sugli altri due con cui gioco regolarmente. Fascia d'età: anagraficamente di mezza età (54), ludicamente lo spirito di un giovincello (la passione è la stessa degli inizi, meno ingenuo ma sempre entusiasta) con l'esperienza un vecchiardo.
  23. Si tratta di una semplice curiosità personale. In molti post ho letto una moltitudine variegata di impressioni, idee, opinioni, critiche, ecc. Per cui mi sono detto: "dato che ognuno vive questo hobby a modo suo, cos'è che si ricerca quando lo si pratica?" E' la domanda che giro a tutti voi. L'ideale sarebbe accompagnare la risposta con une breve introduzione che suggerisca la fascia d'età e (magari) come si è arrivati al gioco di ruolo. Una specie di indagine demografica per "mappare" l'utenza di questa community e dare più contesto alle varie opinioni espresse.
  24. Si 😁 Sarà tagliata a metà per poterla alloggiare nella scatola.
  25. No. Non essendo io l'autore, non mi permetto di prendere iniziative per conto di altri.

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