Tutti i contenuti pubblicati da firwood
- Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
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[Ambientazione] Il Mondo di Greyhawk
Aggiornato il file dell'ambientazione di Greyhawk (link per il download nel primo post). Entro domenica sarà caricato nella stessa cartella anche il Monstrous Compendium 5, Greyhawk.
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Dragonlance è come la Terra di Mezzo: tutto quello che c'era da dire è stato scritto nei romanzi (nelle prime due trilogie, perché gran parte del resto della produzione di Dragonlance non è che sia sto granché). O, viceversa, i libri hanno segnato talmente tanto l'immaginario che è praticamente impossibile discostarsi da esso. Risultato? In entrambi i casi è invitabile tornare sempre e comunque a quel periodo, a quei personaggi, a quei nemici, a quei luoghi. Bello da leggere, bellissimo da giocare se i giocatori non hanno mai letto i libri (tutta la serie DL giocata con "ignoranti" di Dragonlance è un'esperienza molto soddisfacente!), ma è impossibile fare metagaming. I manuali della 3E, che ho e mi sono piaciuti moltissimo, non hanno tuttavia avuto una gran fortuna a livello commerciale, tanto che la campagna prevista su 3 avventure non è mai stata completata in italiano (purtroppo).
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Vero. Però dallo "storyboard" emerge una necessità: semplificare. Roba veloce, roba semplice, roba da usa e getta. Riproporre una vecchia ambientazione va benissimo, ma che almeno sia a livello della vecchia. Un po' la differenza tra la visione di un film compiuto e lo scrolling compulsivo da tik tok o youtube. Non lo so... si tratta di sensazioni e nulla più. Mi lascia perplesso, oltre allo storyboard, anche la data di uscita: 2029. E' veramente tantissimo tempo, tanto da poter mettere l'uscita in stand-by a tempo indeterminato. Visto l'andazzo, credo che anche questa sia un'opzione. Hanno gettato l'amo, vedono nel frattempo come va Ravenloft e Dark Sun (e non ci stavano lavorando da 2 e passa anni; questi due setting li hanno tirati in piedi in fretta e furia nell'arco di 6 mesi dall'ideazione alla pubblicazione), stuzzicano i vecchi giocatori con il ritorno di un'ambientazione classica e poi decideranno se affondare il colpo o meno. Mio parere personale? Usciranno nuovi libri di Dragonlance di sicuro, ma sul supplemento per il gdr ho tanti ma tanti dubbi. Aspetto di vedere la fantomatica linea Black Label. Quella sarà la cartina di tornasole di questa nuova linea editoriale. Ravenloft è un prodotto un po' "meh...". Darksun, ancor prima di uscire, ha già destato più di una perplessità. Vedremo. A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina, e la colpa di tutto ciò è dovuta ad anni di scelte a dir poco infelici da parte dei capoccia Hasbro/WoTC.
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Project_Lamordia: Ravenloft apre una startup
Ma non è più Ravenloft. Molto meglio creare una nuova ambientazione steampunk a questo punto. Invece si usa il richiamo del nome di Ravenloft, lo si shakera perbene, ci si ficca dentro qualcosa di nuovo (e che c'entra poco con l'horror gotico che fa da motore al setting) e si spera che vada bene. Vedo solo il reiterarsi di un modo di fare che se ne fotte allegramente del cliente per perseguire questa... novità. Tra l'altro, questo teaser è davvero fatto male, ma male. Dato che Cox è un fautore dell'IA, possibile che sono riusciti a tirar fuori solo questa schifezza insipida?
- Project_Lamordia: Ravenloft apre una startup
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Weis, Hickman e Manganiello: aggiornamenti sul manuale di ambientazione di Dragonlance
Quando ho visto questa specie di storyboard, tutto l'entusiasmo è calato di botto. Da quanto si legge, sembra trattarsi di un reboot del vecchio boxed set, con più o meno gli stessi elementi. Più volte ci sono note dove si dice che le voci devono essere sintetiche, "facili". Con due anni di tempo a disposizione, spero che venga fuori qualcosa di buono, ma questa fotografia suscita più di qualche perplessità sul risultato finale. Spero vivamente di sbagliarmi.
- Cosa c'è di Nuovo su Kickstarter: RAPPAN ATHUK - Il Ritorno
- [Avventura] WGA4 Vecna Lives!
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Vecna, chi era costui? - parte 2
Non ho più seguito le sbrodolate su Vecna post 3.5. Ho avuto l'impressione che avessero usato questo avversario come il prezzemolo, buono in ogni occasione come innesco per gli eventi, ma mai veramente centrale nella narrazione. Interessanti i modi per distruggere le reliquie presentato nella 5E, che non conoscevo. Per il resto, l'abuso di "pezzi" sparsi ovunque mi sembra simile al proliferare di reliquie sacre della religione cristiana, che se metti insieme i pezzi della "vera croce", questa risulterebbe altra oltre 20 metri, il sangue che si liquefa e altre amenità folkloristiche (per chi ha visto quel capolavoro comico di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, la "penna dell'Arcagnolo Gabriello). Per il mio gusto personale se n'è fatto un uso eccessivo, specie dopo che Vecna è stato nominato in Stranger Things. Probabilmente è colpa del mio retaggio e della mia età, ma non trovo quasi nulla del materiale pubblicato negli ultimi 10/15 anni riguardo a Vecna di davvero interessante o utile in qualche campagna. Detto ciò, un gran bell'articolo che illumina uno degli avversari iconici di D&D. Complimenti davvero!
- Vecna, chi era costui? - parte 1
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Vecna, chi era costui? - parte 1
La storia di Vecna è a dir poco caotica. Tuttavia in questo caos c'è spazio per tutti i gusti e ognuno può prendere ciò che preferisce. Personalmente ho sempre usato le scelte più "trucide", dal rogo della madre alle scelte più macabre per definire questo personaggio. Il fortissimo alone di mistero che lo circonda permette ai DM di costruire delle ottime trame.
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Monster Mythology: la lore di D&D che sopravvive alle edizioni
Lo stile di presentazione di Faiths & Avatars è strepitoso (uno dei manuali più belli mai pubblicati). Ho seguito con interesse la pubblicazione di tutto questo ciclo di divinità su EnWorld. Col passare del tempo le divinità presentate sono diventate via via più bizzarre per cui è da un po' che non leggo gli ultimi aggiornamenti. Per il traduttore c'è un bel po' di roba da fare! P.S._ riguardo alle traduzioni con l'intelligenza artificiale: non diventiamo troppo pigri. Adesso si lascia fare tutto all'IA, e si perdono competenze, creatività e capacità di usare il cervello in autonomia senza aiuti "esterni". Per quanto mi riguarda, meno la uso, meglio è. Inoltre, dato che qui siamo tutti appassionati, il lavoro svolto è "aggratis". Se lo si fa da sé, almeno si gratifica l'ego e ci si può vantare di aver fatto davvero il lavoro e prendersene il merito invece di far fare tutto ad un agente IA. Vanagloria si, ma meritata :-)
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«Avevamo perso di vista ciò che contava»: Dan Ayoub torna sull'OGL
Sono ammmmericani: il loro vocabolario è estremamente limitato, al pari della loro intelligenza.
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«Avevamo perso di vista ciò che contava»: Dan Ayoub torna sull'OGL
Idem. Seguo l'argomento per motivi di passione storica e curiosità circa questo mercato, ma interesse a giocare o provare la 5.5 non ne ho minimamente.
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«Avevamo perso di vista ciò che contava»: Dan Ayoub torna sull'OGL
Solo chiacchiere. Dovute dopo i casini combinati, ma alla fine sono solo chiacchiere. Tengono talmente tanto al loro pubblico, o meglio ai loro clienti, che nonostante le critiche feroci la procedura di outsourcing, utilizzo massiccio di AI generativa e monetizzazione feroce sono ancora più marcate di prima. La trasformazione finale di D&D (inteso come gioco d ruolo da tavolo) la vedremo nel 2028. Il 2027 sarà un anno di transizione. Alla luce anche del nuovo Dark Sun, in attesa di vedere il primo manuale Black Label, rimangono tantissimi dubbi e perplessità su come sarà il nuovo corso, se saranno davvero capaci di mettere da parte il falso perbenismo che ha caratterizzato l'orientamento di molte pubblicazioni e tornare davvero a dare ai clienti ciò che vogliono.
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Esclusiva: Robert J. Kuntz rivela le origini mai raccontate di D&D
Kuntz è stato molto pesante nei confronti dei "minorati mentali" (mental midgets) della WoTC. A ragione secondo me. Il tentativo di appropriazione culturale circa la nascita di un fenomeno di costume e cultura che non appartiene alla società di Magic the Gathering, subentrata solo in un secondo momento, è decisamente meschino. WoTC ha sicuramente contribuito alla diffusione di D&D, specialmente con la 5E, ma nello stesso tempo ha "diluito" l'esperienza di gioco con scelte pseudoideologiche e scelte commerciali discutibili, amplificate con il passaggio alla 5E. Sono pienamente d'accordo con il vecchio autore sulla stupidità del disclaimer posto sulle vecchie pubblicazioni. Stessa linea di pensiero su chi cerca, in modo subdolo e manipolatorio, di prendersi meriti sulla nascita di un intero mercato senza averne alcun diritto. L'altro aspetto da sottolineare di questa intervista riguarda la centralità di Arneson circa la nascita di D&D: Kuntz dice molto chiaramente che fu Blackmoor ad accendere il fuoco che sarebbe divampato poi in D&D. Cosa non da poco rispetto alla vulgata comune che vede Gygax come unico e principale artefice.
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Aiuto per verificare l’autenticità di una box D&D 2ª Edizione
Assolutamente nulla. Sono perfettamente identici. Non ho fatto in tempo a correggere il post sopra (scritto col maledetto telefonino) prima che tu leggessi. Da come avevo scritto sembrava un altro discorso. Chiedo scusa per l'incomprensione.
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Aiuto per verificare l’autenticità di una box D&D 2ª Edizione
Esatto Matteo. Spelljammer è solo per la seconda edizione. Cambia solo la stampa. La prima stampa di Spelljammer ha il lettering, la seconda il lingotto.
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Aiuto per verificare l’autenticità di una box D&D 2ª Edizione
La scatola in tuo possesso sembra quella originale del 1991, ma credo abbiano mischiato il contenuto delle varie edizioni. Lo si capisce dal "gold lingot" logo invece del classico logo TSR stilizzato con le sole lettere. Sulla scatola hai il logo con il lettering, mentre sui manuali c'è il lingotto. Le stampe del 91 hanno il lettering sia sulla scatola che sui manuali, quelle del 92-93 hanno il lingotto sia sulla scatola che sui manuali. Non esiste una versione "mista". A vista comunque è tutto materiale originale. Riguardo le mappe, NON sono mai state plastificate ma sempre e solo carta, a volte un po' più spessa, a volte meno, ma mai plastificate. Dovresti avere anche i segnalini su cartoncino.
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Le one-shot si possono giocare in modalità sand-box?
Ciao Roctopus. Ti porto la mia esperienza di vecchio giocatore che partecipava alle convention di AD&D (faccio riferimento a D&D perché Pathfinder è un sistema fortemente derivato e improntato su quello stile): se devi fare una partita secca, magari con più gruppi che giocano la stessa avventura contemporaneamente in modo competitivo, usare un sandbox è solo uno spreco: spreco di tempo per idearlo da parte del GM, dato che, di fatto, non serve a nulla dal momento che i giocatori non hanno il tempo di "sorbirsi" l'ambientazione e svilupparne la conoscenza, caratteristica dei sandbox; spreco ti tempo per i giocatori, che devono risolvere le situazioni previste in un arco di tempo predeterminato, lasciando meno tempo a esplorazione e approfondimento dell'ambiente. Ovviamente dipende dal tipo di avventura che vuoi far giocare. Se usi i moduli da torneo sul vecchio stile della TSR, ti conviene fare un'avventura piuttosto lineare, con pochi bivi, per mantenere alto il ritmo di gioco e la tensione al tavolo. Del resto devi gratificare i giocatori in quelle 4-5 ore di partita. Poi dipende dal tipo di sandbox: se fai un'avventura ambientata in una casa degli orrori, un minuscolo villaggio o un singolo dungeon allora puoi tranquillamente farlo. Se mantieni l'ambientazione molto ristretta ci sta. Ma la domanda è: vale la pena dedicare tanto tempo e risorse per una singola one-shot? Di solito i giocatori, durante le one-shot nelle fiere, preferiscono avere un ritmo incalzante e frenetico, che giustifichi la breve durata dell'esperienza. Ovviamente è solo il mio punto di vista, suscettibile di critiche.
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Nuova offerta di lavoro in WoTC: la deriva di D&D
Non lo sapevo. La mia edizione di Heroquest è degli anni 80, quella nuova non ho nemmeno guardato. Ero convinto che fosse ancora Avalon Hill/Games Workshop. In poche parole, stanno cercando qualcuno che gestisca il live service, cioé quello che deve diventare il marchio D&D. Prima del 2028, le copie fisiche saranno destinate al solo mercato per collezionisti, mentre tutto il resto sarà esclusivamente dietro pagamento di un canone mensile. Le espansioni le ho tutte, le scatole ovviamente no. Tanto non è un problema: la scatola di HeroQuest originale verrà con me nella tomba. E' mia, solo mia, il mio tessssssoro!!!
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