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Build e GDR
Di oggi forse, ma non di allora. Scusa, ma chi ha parlato di migliore o peggiore? L'argomento è la build del personaggio, non la qualità di un sistema. Tu hai detto che dalla 2E non è cambiato nulla. E non è così. Il discorso sul bilanciamento (questo fantomatico requisito che personalmente ritengo altamente sopravvalutato) non l'ho mai citato né intendo farlo dato che non c'entra con l'argomento. E poi, dipende da come si gioca se il mago diventa inutile o meno dopo aver lanciato il suo incantesimo. Se parli di combattimento, forse può anche essere. Per tutto il resto, decisamente non è così. Dipende da come si gioca. Oh, se la metti così allora posso darti ragione. Poi se uno preferisce uno o l'altro, ci sta. Dal punto di vista delle meccaniche, tuttavia, la possibilità di creare un personaggio, e di conseguenza "fare la build" è profondamente mutata con il passare delle edizioni. Talenti, classi di prestigio, origini e quant'altro hanno decisamente modificato il modo in cui un giocatore pensa e sviluppa il suo pg. in effetti si può parlare di build, limitandosi ai manuali base, solo dalle 3E in avanti.
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Build e GDR
No. Purtroppo sei completamente fuori strada. La morte dei PG era contemplata e prevista SEMPRE. Non si pensava neanche minimamente ad avere pg più "performanti". Il 90% dei sistemi più diffusi si basa sugli scontri. Il che non significa che sia l'unico modo di giocare. Anzi, tutt'altro. No, ma si deve per l'appunto guardare quello che il sistema ti offre. Nelle vecchie edizioni le millemila opzioni disponibili nei sistemi successivi non c'erano. E non ci cercavano nemmeno perchè non erano parte della filosofia dell'epoca. Oggi si cercano combinazioni che dal punto vista delle regole ti diano dei vantaggi durante il combattimento. Il background del pg dipende esclusivamente dal giocatore che lo crea e dallo stile di gioco del gruppo. Laddove una volta puntavi sull'inventiva e sull'immaginazione per infondere vita al tuo pg, oggi lo si fa per ottimizzarlo in vista di attività in game. Di nuovo sbagli. E non perché lo dico io, ma per motivazioni oggettive, Le esperienza singole sono, per l'appunto soggettive. Ma quando, come hai fatto tu, scrivi generalizzando e mettendo sullo stesso piano sistemi che sono molto diversi, allora quanto dici non è più corretto. Può suonare presuntuoso, come dici tu, ma le affermazioni che hai fatto, e che ho riportato, le ho motivate. Hai messo la tua esperienza (o mancanza di essa con certi sistemi) come metro di paragone, mancando il bersaglio. La creazione dei pg non era fatta in modo strategico, perché nei manuali base MANCAVANO del tutto le possibilità di fare tali scelte. Vatti a rileggere i manuali BECMI, AD&D 1E o AD&d 2E e dimmi, in fase di creazione, quali sono le "scelte strategiche per sopravvivere di più". Ci sono le razze (con bonus e malus fissi), le classi (con capacità fisse). Fine delle scelte. Poi i pg migliorano con l'avanzamento del livello (anche qui tutto scritto nelle classi e non ci sono aggiunte successive), non ci sono miglioramenti di caratteristica o altro. La differenza la faceva il tesoro recuperato durante le avventure, dove un'arma +1 o un anello di protezione +1 facevano tutta la differenza del mondo. Inoltre, ho specificato che l'approccio iniziale è influenzato pesantemente, se non esclusivamente, dal primo sistema con cui si gioca. Ma se si parla di regole e meccaniche, allora si parla di oggettività. Lo stile personale viene successivamente, e ogni stile è giusto, dato che dipende, appunto, dai gusti personali. Queste meccaniche "strategiche" sono state introdotte dalla 3E a livello di manuali base. Ne consegue che con le edizioni precedenti certe scelte semplicemente non le puoi fare perché non esistono. Se invece cominci a prendere in considerazione i vari Player's options, complete book of e vari, allora il discorso cambia, ma questo non è più in topico visto che Nolavocals ha specificato MANUALI BASE. Nei miei commenti ho posto questa discriminante essenziale come fondamento di tutto l'elaborato. Quindi... che scelte strategiche fai nelle edizioni pre 3E con i solo manuali base? Sono curioso. Non critico la tua esperienza personale lungi da me, ma ciò che hai detto riferendoti alla frase iniziale "dalla seconda ad oggi non è cambiato nulla." Bhè, questo assunto non corrisponde al vero. Basta leggere i manuali per averne conferma. Edit: piccolo inciso circa la mortalità dei pg: in video pubblicati su youtube e facilmente reperibili, diversi autori come Mearls, Cook, Reynolds e altri hanno detto a chiare lettere come le edizioni più recenti siano state pensate per far "vincere " i pg, con meccaniche che rendono quasi impossibile la fine prematura dei personaggi. Questo in contrasto proprio con la filosofia di gioco old style dove i personaggi morivano molto molto spesso. Ciò è avvenuto di pari passo con la prevalenza del combattimento sulla fase di esplorazione o interpretazione, l'adozione di mappe e miniature e lo spostamento del focus proprio sugli scontri. Questo proprio perché adesso i giocatori spendono una notevole parte di tempo per crearsi il proprio pg, mentre con le edizioni precedenti era questione di pochi minuti, e di conseguenza è preferibile che i pg esistano il più a lungo possibile, per non vanificare le energie che i giocatori pongono nella fase di creazione.
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Build e GDR
AD&D 2E è una versione dove è stato migliorato il layout, la struttura e l'organizzazione interna delle informazioni. Sono stati fatti alcuni accorgimenti ma è praticamente identico alla prima edizione. La 3E ha cambiato del tutto l'approccio al gioco, ed è la prima edizione a distaccarsi dalla "tradizione" inaugurata quasi 30 anni prima. Dire che D&D è un gdr basato sugli scontri è sbagliato, dato che sono i vari gruppi a determinarne lo stile di gioco. Questo è ancor più valido per le vecchie edizioni, nelle quali le regole non erano rigidamente codificate e permettevano ampia libertà di manovra ai DM e ai giocatori. Dalla 3E, invece, il combattimento ha ricevuto più attenzione, e chi ha iniziato a giocare con quella edizione è naturalmente portato a fare mix-maxing. La 4E ha esasperato ulteriormente questa tendenza essendo focalizzata al 90% sul combattimento ed è NECESSARIO creare un personaggio orientato quasi esclusivamente al combattimento. La 5E ha fatto due passi indietro, tornando verso un'esperienza più narrativa, pur mantenendo diversi aspetti delle edizioni che l'hanno preceduta. Per vedere questi cambiamenti basta leggere le avventure. Quelle vecchie richiedono una discreta mole di lavoro da parte del DM, perchè hanno una storia di base e una trama molto aperta, con intere sezioni che possono essere stravolte senza temere di mandare tutto a pallino. Le avventure della 3E sono scritte in modo più dettagliato, ma spesso presentano il problema del railroading. La 4E sono solo una serie di scontri intervallati da brevi (e spesso ininfluenti) momenti dove non si combatte. La 5E è tornata sul binario della 3E. Al solito, il tono delle partite lo decide il gruppo. Si può "ruolare" (termine orrendo ma che non so come tradurre) anche in 4E (con tanta ma tanta ma tanta buona volontà) e si può fare power play con BECMI, ma è palese quanto il sistema determini questi stili. In più, si deve considerare, anche questo è un fattore determinante, con quale sistema si è introdotti al gioco: se nasci, ruolisticamente parlando, con AD&D o BECMI si riceve un imprinting di un tipo, se inizi con la 3E ne hai un altro, con la 4E un altro ancora, con la 5E si possono invece avere più approcci, in quanto le regole permettono di avere stili diversi. La seconda frase che dici, ad esempio, non è assolutamente vera. A metà anni 80, giocavi l'elfo perché VOLEVI fare la creatura favolosa rappresentata nei libri. O il guerriero perché VOLEVI fare il bestione alla Conan. O ancora il mago perché volevi interpretare questi personaggi misteriosi. Della possibilità di morire non te ne fregava assolutamente nulla. Altrimenti non facevi il mago, che al primo livello poteva morire se attaccato da un gatto inferocito! Tanto è vero che, sempre all'epoca, era consuetudine creare più pg (ripeto: ci volevano 15 minuti dato che le regole erano molto più semplici) in modo da poter avere il "ricambio" nel caso, estremamente probabile, di fine prematura del pg principale. Nelle vecchie edizioni i PG potevano morire. Eh si, incredibile ma vero, non erano supereroi, e arrivare al 5° livello senza aver mai ricevuto una resurrezione era un''autentica impresa. Oggi è impensabile che il proprio pg, per cui si sono spese ore ad affinarne e bilanciarne le peculiarità, possa perire in uno scontro. Sia mai!!! Scusate l'ironia, ma davvero oggi i giocatori faticano a concepire la morte dei propri personaggi, proprio perché le regole sono state strutturate in modo che i personaggi sopravvivano praticamente sempre. E questo, a mio avviso, rende l'esperienza di gioco molto più piatta. Volendo fare un paragone improprio, è come giocare a Baldur's Gate attivando i cheat e non rischiare mai di venire ucciso dai mostri. La "strategia" in fase di creazione NON FA parte del modo di giocare delle prime edizioni, ed è un fatto, non un opinione. Non trovavi da nessuna parte, o se capitava era un'evenienza molto rara, di trovare qualcuno che cercava informazioni su come ottimizzare il pg. Al contrario, si cercavano informazioni per arricchire il background narrativo, con aspetti del tutto ininfluenti o quasi in termini di vantaggi di gioco. L'ultima frase poi non significa assolutamente nulla. Dove sarebbe l'ipocrisia? E che significa che si tratta di "Dungeons&Dragons non di Dolcetti&Delicatezze"? Se hai cercato di chiudere ad effetto, è venuta proprio male.
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Build e GDR
I talenti introdotti con la terza edizione hanno cambiato moltissimo il modo di creare i personaggi. I talenti hanno permesso di avere dei potenziamenti notevoli fin dalla creazione iniziale, e questo ha fatto si che i paradigmi iniziali siano diversi rispetto alle edizioni precedenti.
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Build e GDR
A livello puramente personale, detesto le build. La 3E ha dato l'avvio ai supereroi fantasy. I giocatori non sceglievano più una razza o una classe per il solo gusto di interpretarle o perchè amanti di elfi, nani o maghi ecc, ma solo perché tale scelta comportava vantaggi pratici durante il gioco. Ricordo che, all'uscita della 3E, ci volevano 2 o 3 serate solo per creare i pg (con un grippo di 6 giocatori): ore buttate per cercare le combinazioni migliori... molto lontano dalla creazione in AD&D: i massimo 1 ora hai creato tutti i pg a si gioca. Giustissimo considerare solo i manuali base, dato che in questo modo vedi subito la differenza tra le varie edizioni. Assolutamente d'accordo. Azz, hai beccato proprio il kit più criticato e sbilanciato nella storia di AD&D 😄 Anch'io sono un amante degli elfi e mi piace tantissimo il manuale degli elfi. Bellissima tutta la parte di "lore", ma kit sono troppo potenti, specialmente il bladesinger. Detto ciò, tutta la serie "complete book of" mi piace parecchio! Anche qui, concordo in toto. E' la filosofia alla base del sistema a determinare i motivi delle scelte in fase di creazione dei pg: nelle edizioni più vecchie era una scelta "narrativa" (il termine non è proprio corretto ma non so come rendere meglio il mio pensiero). Nelle edizioni più moderne, le scelte sono motivate, anche se non sempre, da convenienza e strategia da usare in game.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Si, il VTT è a pagamento. Quando l'ho comprato costava 50 euro, e poi molti sistemi sono del tutto gratuiti, mentre ci sono anche sistemi ufficiali, ma anche li devi cacciare la grana.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Giusto una precisazione per chiarire meglio ciò che avevo in testa: ciò che intendo dire è che Hasbro sta imponendo ai giocatori delle decisione prese da dirigenti che non si basano su richieste degli utenti. Sono strategie calate dall'alto, fatte a tavolino con un'analisi dei dati che sembra essere stata fatta senza contesto. Con la 3E la WOTC fece un imponente sondaggio per la prima volta nella storia di D&D per capire cosa volessero i giocatori. Tutte le decisioni e strategie future furono prese sulla base di questo sondaggio, e il risultato fu la rinascita del marchio. Con la 4E si affidarono ai meri numeri e tendenze del mercato, e fu un flop. Con la 5E di nuovo sondaggi estesi, playtest molto esaustivi e nuova rinascita. Adesso nuovamente freddi numeri e calcoli di marketing senza interpellare chi quei prodotti li compra. E sono arrivati lo scandalo dell'OGL, i pastrocchi fatti con Beyond (prima rimosso tutto il materiale D&D 2014 e poi rimesso in seguito a proteste furiose e cancellazione di account, ecc.). Purtroppo i dirigenti di oggi, in quasi tutti gli ambiti, ragionano esclusivamente in termini di profitto e accontentare gli azionisti, facendo ragionamenti avulsi da qualsiasi realtà e appoggiandosi all'IA per trarre le conclusioni che spesso conducono a risultati disastrosi Si nota soprattutto nell'ambito videoludico e cinematografico dove ormai flop e licenziamenti sono all'ordine del giorno. Se non si presta orecchio a chi gioca, ai clienti, raramente si crea un prodotto di successo.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Da quanto ho letto/visto l'unica cosa veramente problematica è il ranger, che è stato modificato in modo pessimo ed è diversissimo dalla versione 2014. Per il resto non ho notato tutte queste "rotture". E si che ho visto anche alcuni siti che sono stati molto polemici nei confronti della WOTC. Questo tizio ha fatto un gran lavoro per elencare le differenze tra le due versioni: https://rpgbot.net/dnd-2024-5e-transition-guide-and-change-log-everything-thats-different-in-the-new-players-handbook/
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Eh no!!! ho detto che non ci gioco, non che non ci ho mai giocato. Giocata, provata per qualche mese e poi abbandonata, esattamente come feci per la 4E, che abbandonai dopo 2 avventure perché proprio l'opposto di come intendo il gdr. Non ho mai giocato, e nemmeno proverò, l'edizione 2024. Di questa edizione ho letto i manuali, ho visto diversi video, ma non intendo provarla. Hasbro non ha nemmeno la più pallida idea di cosa la "massa" desideri. Hanno messo ex dirigenti Microsoft (videogame) a gestire la baracca, e si vede! Gestiscono il tutto come se fossero prodotti elettronici, con microtransazioni, patch, ecc. Per il resto, circa l'esperienza personale, posso solo dire che vengo da un mondo dove lo stile di gioco era profondamente diverso da quello attuale. In fin dei conti sono passati 40 anni, ed ovviamente i sistemi, gli stili, l'approccio si sono evoluti e trasformati parecchio. Come dicevo nell'altro post, oggi si tende a rendere tutto più rigido e classificabile, direi quasi "modulare", anche se il termine non è del tutto corretto. Il prezzo? Una sensibile riduzione della libertà concessa e una ridotta varietà di gioco, dato che quasi tutti gli elementi aggiuntivi servono prettamente all'ottimizzazione durante il combattimento. La "videogiochizzazione" del regolamento non mi è mai piaciuta e ha fatto sì che il modo in cui viene giocato oggi D&D sia estremamente diverso dal mio. Però questa è la direzione presa, e sarà sempre peggio. Non appena l'IA sarà abbastanza evoluta, non sarà più nemmeno necessario produrre il manuale del master, dato che questo compito sarà svolto appunto dall'IA. Vedremo come andrà. Mi tengo stretto il mio stile di gioco 😉
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
5E 2014 o 5E 2024 sono, sostanzialmente, la stessa cosa. Non ci sono differenze tali da definirla un'edizione nuova. Si tratta di poco più di un mero rifacimento estetico. Fortunatamente non ho mai avuto questo tipo di giocatori, anche perché, da master, ho sempre cassato questo stile di gioco. Dato che mi devo divertire pure io, quando ho fatto delle one shot o durante l'estate delle mini-campagne da giugno a settembre, ho sempre detto chiaramente che al mio tavolo il combattimento non era la parte centrale dell'esperienza. Mi è sempre andata bene. E ormai sono 40 anni che gioco!
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Riflessioni sul Drago #15: Buon Terzo Compleanno!
Si usa spesso realismo, quando il termine corretto sarebbe verosimiglianza o coerenza interna. Realismo quando si parla di elementi fantastici è un ossimoro 🙂
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Per quanto riguarda la 4E, la cosa era palese, nonostante i giocatori cui è piaciuta hanno sempre rinnegato la cosa fino a che Mearls non l'ha detto in modo chiaro (e non ce n'era bisogno tanto era ovvio). La 5E, che a livello personale non gioco e mi dice poco o nulla, non è nemmeno lontanamente da paragonare alla 4E: il primo è un gioco di ruolo, il secondo è un gioco di combattimento tattico incentrato sulle miniature con vaghi elementi ruolisitici. Due concetti completamente diversi. Paragonarli non ha assolutamente senso. Come paragonare mele e albicocche. Sono entrambi frutti, ed è l'unica cosa che hanno in comune. A mio avviso si tratta di uno sterile esercizio fatto solo per creare polemiche o visualizzazioni (dato che spesso le prime generano le seconde). Ciò che è innegabile è che si tenda a incasellare tutto in modo estremamente rigido, con regole che cercano di prevedere tutto quanto e meccaniche molto piatte e lineari che siano facilmente implementabili senza l'ausilio di un DM.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Ho visto il video, e personalmente mi sembra un analisti piuttosto superficiale e non proprio centrata. Stasera lo riguarderò con più calma. Parallelismi tra 4E e 5E 2024 comunque ce ne sono 0. Avevo già visto altri video di questo canale e, sempre a livello personale, li ho trovati piuttosto banali. E' dalla 3.x che la costruzione del personaggio (la famigerata build) viene fatta solo per ottimizzare gli effetti in combattimento. La 4E ha esasperato ulteriormente questo aspetto visto l'orientamento prettamente tattico e votato al combattimento del regolamento. La 5E 2014 ha riportato il focus sulla "storia" del personaggio, e l'edizione 2024, da questo punto di vista, cambia poco o nulla. Quello che nelle edizioni precedenti di D&D era dato da oggetti magici e/o incantesimi, adesso viene implementato attraverso origini, poteri e talenti assortiti. I pg erano... pg. Crescevano di livello con pochi incrementi di "potenza": più punti ferita, più incantesimi per i maghi, più attacchi per i guerrieri, miglior Thac0 o valore di attacco e basta. Se volevi un "+1" extra dovevi aspettare di trovare in un'avventura la spadozza o la mazzuola magica. Se volevi fare la bbbbestia in combattimento pigliavi la pozione di eroismo e via discorrendo. Quindi, in sostanza, quando creavi il pg sceglievi esattamente ciò che ti sarebbe piaciuto giocare. Oggi, tra millemila razze, classi, sottoclassi, talenti, poteri, origini ecc, puoi fare un mago che di mago ha poco e nulla (ho banalizzato all'estremo il concetto, non prendetelo alla lettera).
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Porca pupazza! sono due link a EnWorld. Non so perché non si vedono. Provo a rimetterli qui sotto: www.enworld.org/threads/90-of-d-d’s-project-sigil-team-laid-off.712430/ www.enworld.org/threads/has-wizards-of-the-coast-given-up-on-sigil.712434/ Spero si vedano.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Mi passeresti il link? Io uso ARS (per AD&D ed è fatto dallo stesso autore di AD&D 2E di Fantasy Grounds) ed è un SIGNOR sistema. Dubito di giocare con la 5E in qualsiasi salsa, ma non disdegno di provare come sono implementate le meccaniche in un VTT. Noooooo. Ci sono modifiche, ma siamo anni luce dal completo cambiamento di paradigma dalla 3.x alla 4. Guarda uno degli ultimi video di Mearls dove dice, in modo chiaro e definitivo, che l'input ricevuto era di cambiare in modo da sfruttare l'onda dei MMORPG per accalappiare quella tipologia di giocatori. Hanno cercato di fare un WoW con i risultati che conoscono anche i sassi. L'edizione 2024 è un maquillage che di sostanziale ha davvero poco: ci sono tanti cambiamenti di lessico per non urtare la "sensibilità moderna" di cui si è ampiamente discusso anche qui, gli orchi non sono più nel manuale dei mostri e sono diventati una razza a disposizione dei pg, non esistono più i mezzo sangue (mezzelfi e mezzorchi), i background sono legati alle caratteristiche, un'aggiustatina ai talenti e poco altro. C'è un abisso tra ciò che è successo per tra la 3.5 e la 4E. Si, ed è pure fatto decisamente bene. Personalizzabile all'inverosimile. Non credo sia così. Stavolta le regole c'entrano davvero poco con il "casino" che la WOTC sta combinando, e forse per la prima volta è unanime il disappunto dell'utenza per come si cerca di spremere il giocatore. Il passaggio al digitale va bene, ci sta, ma la modalità predatoria messa palesemente in campo da Hasbro è censurabile. C'è modo e modo di fare quattrini. Hasbro ha scelto la strada peggiore: la più veloce a discapito del cliente. Il tempo dirà chi ha ragione, se è stata furba Hasbro a capire che i giocatori di D&D sono dei tonti e quindi ha fatto bene a spremerli come limoni o se, viceversa, gli utenti non sono poi così fessi e scaricano il prodotto. Come ho detto in diverse occasioni, il bello di questo hobby è che non si deve rincorrere la novità assoluta, ma ci si può divertire per anni con il solo uso dei manuali base (di qualsiasi edizioni essi siano). In molti rimarranno alla 5E edizione 2014, altri cambieranno sistema o torneranno ad usare vecchie versioni. E' sempre stato così e sarà sempre così. Però quest'anno per la prima volta le polemiche e le critiche non riguardano le "nuove" regole. Questa è una novità assoluta per il mercato. A fine anno si potranno tirare le prime somme e vedere quale sarà l'impatto dell'edizione 2024 sia sul marchio D&D che sul mercato in generale.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Sta già succedendo. Molti tra i content creator (come detesto questa definizione) che hanno decretato il successo e la diffusione capillare della 5E su Youtube si sono già mossi verso altri lidi. Personalmente non mi piace guardare altri che giocano, ma i giovani sembrano prediligere questo tipo di intrattenimento. Chi segue i vari Critical Role e simili sta migrando verso Daggerheart (sistema che non conosco e che non mi interessa), mentre molti altri giocatori si sono spostati su altri sistemi come Adventures Dark and Deep, OSE, Shadowdark (compatibili con D&D o comunque si può adattare il materiale con poca difficoltà). Altri ancora hanno scelto DCC, The One Ring, Blades in the dark, Pendragon, Fate, Champions, Hero System, The Dark Eye, ecc. La varietà di proposte non manca. Rispetto a 30 fa, quando internet era agli albori e per trovare notizie sui gdr dovevi affidarti ai newsgroup come il mitico IHGG (it.hobby.giochi.gdr) che poi si scisse in IHGGD (it.hobby.giochi.gdr.dnd) e c'erano sostanzialmente D&D, Vampiri, e l'allora nascente movimento indie con Baker e soci e se volevi giocare non avevi molte scelte, specie in paesini di provincia da 1500 anime come il mio. Dovevi spostarti nelle associazioni videoludiche in città (a Cremona c'era la Mdigard e il ritrovo del Cosmic Shop) o a Milano (Pergioco e Avalon) o Brescia (La grotta di Merlino) per provare qualche novità. Le riviste di settore erano pochissime, per lo più amatoriali (Crom, Rune, Kaos). Oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta. Trovare giocatori è molto più facile e grazie ai VTT non hai più limiti territoriali o fisici per fare queste esperienze.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Tutto può essere, ma dato che al momento i manuali 2024 sono vendibili sia in bundle che separatamente (e che prendono delle royalties), dubito siano così tonti da stoppare le vendite in futuro. Ma... mai dire mai! Siamo in due 😄 Uso i vtt per le partite con gli amici che vivono in paesi diversi, e dalle mie parti con le nebbie in inverno è meglio non mettersi in strada anche se siamo a meno di 30 km gli uni dagli altri. Altrimenti non c'è nulla di più bello che ritrovarsi attorno al tavolo e giocare "vecchio stile".
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Intendo dire che rispetto al passato, l'argomento più divisivo non sono le regole nuove o modificate, ma il passaggio al digitale come forma di fruizione privilegiata. Intendiamoci: il digitale è comodo e sono assolutamente favorevole, ma è la modalità scelta da Hasbro ad essere particolarmente fastidiosa. Hai praticamente lo stesso pacchetto digitale anche se compri Fantasy Grounds o Foundry VTT con due grossi vantaggi: il costo è di 50 euro per la licenza, ti compri tutti i manuali che vuoi I prezzi dei manuali in digitale sono uguali su tutte e tre le piattaforme: 29 eurini), e non devi pagare nessun abbonamento mensile; tutto il materiale che hai comprato è sempre disponibile tra gli acquisti fatti, ed è pure in locale sul tuo pc, quindi non devi nemmeno collegarti a internet per sfruttarlo. Viaggi tramite browser (Foundry) o client dedicato (FG), e se ti stufi di D&D puoi usare altri sistemi con lo stesso software. Insomma.. non vedo alcun vantaggio per l'utente ad utilizzare Beyond + Sigil rispetto ad altri vtt che, a conti fatti, sono più economici, con processi automatizzati decisamente superiori e personalizzabili (e come detto in altri thread, uso regolarmente sia FG che Foundry, quindi parlo per esperienza diretta, non per sentito dire). In ogni caso, personalmente, non rinuncio ad avere tra le mani la copia cartacea di un manuale o usare carta, matita e dadi quando se ne presenta l'opportunità. Esperienze simili, ma con un feeling molto diverso tra loro.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Ma dai su.... non è un messaggio provocatorio. Questa è una sciocchezza. Chi compra solo per collezionismo è una percentuale talmente bassa da risultare insignificante. E' imbarazzante solo pensare una cosa simile, anche perché chi, come me, vuole avere tutti i manuali base lo fa perché AMA un marchio o un prodotto, altrimenti non compra affatto. Chi lo fa per specularci in futuro è un numero ancora inferiore, direi infinitesimale, di utenti. Vogliamo dare delle cifre? Forse il 3% sono solo collezionisti e l'1% speculatori, ad essere molto ma molto generosi. Bisogna sempre considerare che si tratta pur sempre di un mercato di nicchia che muove capitali decisamente molto più contenuti rispetto a media come libri (narrativa), videogame, film, serie tv. Se un prodotto va male, sono gli utenti "veri", quelli che lo giocano o che lo vorrebbero giocare a determinare il fallimento, non certo i commenti di 4 gatti in croce che, se va bene, non spiccicano manco un commento né pro né contro rispetto a ciò che hanno acquistato.
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Consiglio software per fare mappe
Se devi creare mappe esagonali, ti consiglio Worldographer (https://worldographer.com). La licenza è un po' caruccia, ma puoi creare dal mondo al dungeon e collegare tutte le mappe insieme. Altrimenti Wonderdraft e Dungeondraft rispettivamente per mondi/regioni o ambienti più ristretti.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Idem. Da sempre prendo i manuali base e tutto quello che esce sui FR e/o Greyhawk. La 4E, che detesto visceralmente, era comunque un gdr che seguiva una sua filosofia, giusta o sbagliata (la seconda che detto cit. Guzzanti-Quelo). Oggi siamo su un livello totalmente diverso che con il gdr c'azzecca poco o nulla purtroppo. Non lo so. Le voci che circolano sono molte tra gli investitori. Hasbro sta andando male. Le previsioni per il 2025 sono abbastanza negative, per il 2026 sono pessime. Licenziare i vari marchi può portare un po' di liquidità provvisoria, ma se devono raddrizzare i conti dovranno tagliare di brutto e cedere per moneta sonante tutto ciò che non fa parte del core business consolidato della multinazionale, ossia i giochi da tavolo, monopoli su tutti, al solo scopo di mantenere appetibili le azioni. Staremo a vedere
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Dopo lo scandalo OGL, Beyond aveva subito la cancellazione di circa un quinto degli abbonamenti, poi non so come si sia evoluta la situazione. A fine 2024 risultavano circa 19 milioni di sottoscrizioni (sia gratuite che in abbonamento, fonte https://www.fool.com/earnings/call-transcripts/2024/10/24/hasbro-has-q3-2024-earnings-call-transcript/), ma il numero di personaggi creati sulla piattaforma era di soli 3 milioni, un numero decisamente molto basso paragonato agli iscritti. Al solito, nei report per gli investitori, le società sparano numeri altisonanti per impressionare, ma stringi stringi, WOTC è in negativo e non si menziona mai specificatamente D&D. Inoltre, nonostante le ottimistiche previsioni fatte nella relazione del Q3 di cui sopra, i risultati effettivi del Q4 sono stati al di sotto delle aspettative (https://investor.hasbro.com/static-files/721d5571-d5e1-4184-943f-43a3ad0d0fc5 qui trovate il pdf con la relazione redatta lo scorso 25 febbraio per gli investitori). Al netto degli aggiustamenti, l'andamento è negativo, come riportato anche dalle previsioni per i prossimi mesi (https://stockscan.io/stocks/HAS/forecast). Ci sono stati aumenti di valutazione in concomitanza delle chiusure dei trimestri seguite da repentini crolli in seguito alla diffusione delle notizie sui falsi volumi di vendita e magazzino . Staremo a vedere come va a finire. Personalmente credo che Hasbro tengo in pancia D&D per un altro paio di anni al massimo. Una volta esauriti i proventi da licenze varie e assortite, cederà il marchio, a meno di inaspettati successi derivanti da un probabile Baldur's Gate 4 o un nuovo Neverwinter Nights. La divisione cinematografica è già stata liquidata, rilevata da WB. La divisione romanzi sembra interessare ad Harper Collins, che però vuole i diritti completi su tutti romanzi prodotti in passato e l'esclusiva per 10 anni con libertà creativa completa (quindi difficile che accada) sia per il cartaceo che per il settore ebook. Per quanto riguarda il settore videogame, da giugno 2024 ci sono canali aperti tra WOTC e Tencent per la vendita (e non la semplice concessione in licenza) di tutte le IP marchiate D&D, ma si sa poco o nulla a riguardo. L'unica notizia certa è che è stata concesso in licenza il nome D&D per una serie di slot machine e altri giochi d'azzardo per monetizzare quanto più possibile, il che è davvero tristissimo.
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D&D 2024: Hasbro getta la maschera
Gli eventi si ripetono, e anni dopo il tracollo della TSR per colpa di un'amministrazione scellerata portata avanti dalla signora Williams (Lorraine), oggi è nuovamente una signora Williams (Cynthia) ad aver adottato una politica che cambierà radicalmente l'esperienza di gioco di D&D e, a quanto pare, condurre ad un altro fallimento epico. Le vendite dei manuali fisici dell'edizione 2024 stanno andando male, molto peggio di quanto si aspettassero in Hasbro, al punto che la voce "D&D" non è stata affatto menzionata nel report per gli azionisti per il 2025, né come vendite e resa del marchio né tantomeno come previsionale per il Q1 (ed è questa mancanza che crea particolari fastidi, dato che sembra che si stiano muovendo senza un briciolo di programmazione ma improvvisando a seconda del mmento) . Ovviamente c'è una spiegazione logica, e cioè che la fruizione dell'esperienza di Dungeons & Dragons, secondo gli "esperti" di Hasbro, dovrà essere digitale, e non più sfruttata mediante supporti fisici. E' conclamato come il modello di riferimento sia una specie del famigerato Game As A Service, per cui finché paghi hai tutto, e fin qui va anche bene, ma, ad oggi, sembra proprio che se si smette di pagare il proprio abbonamento a D&D Beyond si perde l'accesso a tutti i contenuti non-ogl e di conseguenza ai prodotti acquistati. Come al solito prenderò i manuali base per mero collezionismo, ma la piega che ha preso il marchio più importante nel mondo dei giochi di ruolo da tavolo non mi piace nella maniera più assoluta. Non faccio cenno alla qualità dei nuovi manuali, che non è pertinente all'argomento. Vedere come riferimento:
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[Avventura] GDQ1-7 - La Regina dei Ragni
Altro veloce aggiornamento: mi spiace per il silenzio di questo ultimo periodo. Come anticipato, con le trasferte lavorative mi sarebbe stato difficile proseguire nel lavoro di traduzione. Da lunedì sarò di nuovo in Italia e potrò riprendere il lavoro (praticamente dal primo modulo della serie D). Dato che questi mesi sono i più intensi dal punto di vista professionale, spero davvero di poter chiudere la traduzione entro giugno. Inoltre metterò a disposizione del materiale raccolto in rete relativo a kit, proficiencies e altro (tutto materiale ufficiale raggruppato e catalogato con cura) in lingua inglese.
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Sigil, il VTT di Wizards of the Coast, debutta ufficialmente
Nel 2023 Roll 20 aveva circa 11 milioni di giocatori registrati. E' da qualche parte in uno dei due link che ti ho mandato. A giugno di quest'anno sarà pubblicato il report ORR, quindi si deve pazientare ancora un po'. Ieri sera, dopo 2 ore di infruttuosa ricerca tra link e pdf, non sono riuscito a trovare i dati che cercavo e mi sono arreso.