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Dardan

Circolo degli Antichi
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  1. Mastico l'ultimo pezzo di stufato, deglutisco con calma e appoggio le posate sul tavolo. Poi alzo lo sguardo sul dragonide, piantando i miei occhi nei suoi, celesti e limpidi, lasciando che un lampo di assoluta serietà fenda per un istante la nebbia fitta e opprimente dei miei pensieri. Il mio nome è Angbroda, esordisco, mantenendo la tonalità della voce ferma e profonda, nonostante le troppe notti insonni passate a fuggire verso meridione. Angbroda Belgermin, figlia di Hrothgar il Rompi-Scudi. E non darti pena per la strada che mi sono lasciata alle spalle... la fatica del corpo non è nulla, non mi spaventa affatto. È la quiete di questi posti che a volte pesa molto più del cammino stesso. Lancio una rapida occhiata alla mia spada posata sul tavolo da pranzo. Controllo che l'arma stia continuando a fare la brava e a non attirare troppe attenzioni, poi torno a fissare Wulfar. Un sorriso amaro, quasi impercettibile, mi increspa le labbra mentre ripenso alle sue parole sul sacerdote e sulla sua divinità dei campi. Il mio popolo non conosce i vostri dei del sud, così mansueti e dai nomi gentili, continuo, tenendo ben nascosto dietro una maschera d'indifferenza il tormento che spinge contro le mie tempie. Noi professiamo l'Antica Fede. Crediamo nelle forze primordiali della terra, del ghiaccio perenne e del sangue. Nelle entità inconoscibili che dormono nei tumuli sotto la grande montagna e oltre le stelle fredde, quelle che governano il caos primordiale... Afferro il secondo contenitore di birra che il locandiere mi ha spillato, sollevandolo di pochi centimetri verso il suo muso scaglioso per sancire un brindisi silenzioso ma solenne. Grazie per la bevanda e per le dritte sulla caccia, Wulfar. Se una qualche bestia feroce o un mostro innaturale dovesse spingersi troppo vicino ai confini di Teniat, ti porterò la sua carne da cucinare. faccio per alzarmi ma proprio in quel momento, sento una strana e fulminea pressione contrarsi dietro le orecchie. Il tepore avvolgente della taverna e l'odore dello stufato svaniscono in un battito di ciglia, rimpiazzati da un brivido geometrico, assurdo e spaventosamente familiare che si irradia dalla base della nuca fino al midollo. Non puoi nasconderti tra i deboli dell'estate meridionale... sussurra una frequenza gelida, strisciante e priva di labbra all'interno della mia testa. Il tuo destino è già stato tracciato sulla pietra... figlia del nostro sangue... rispondi al richiamo dell'abisso che ti appartiene... La scatola cranica ricomincia a pulsarmi con violenza inaudita, minacciando di farmi cedere alla follia collettiva proprio qui, sotto gli occhi degli avventori. Sento il sangue pompare forte e la magia caotica risalire dallo stomaco come una marea ribollente. Non posso cedere adesso. Non qui. Allungo la mano sinistra sulla spada, stringendo le dita attorno all'elsa e sussurrandole a fior di labbra, con un filo di voce impercettibili...Sta' buona, muoviamoci da qui...Mi sembra quasi di avvertire una vibrazione d'assenso metallico provenire dalla guardia, una risposta secca che mi dà la forza di reagire. Mi alzo di scatto dalla sedia di legno, che striscia sul pavimento producendo un rumore acuto. Afferro l'arma, me la rimetto a tracolla con un movimento rapido e secco, e lascio cadere sul bancone le monete d'argento pattuite per il vitto e l'alloggio, senza voltarmi a guardare Wulfar. Spingo con decisione la pesante porta di quercia della locanda ed esco all'aperto, venendo investita in pieno dall'aria del villaggio. Prendo un lungo e profondo respiro per placare i battiti del cuore e costringere le Madri a tornare nel silenzio della mia mente. Mi guardo intorno, stringendo i denti, e focalizzo lo sguardo sulla direzione che mi ha indicato il dragonide. Con passo pesante ma risoluto, inizio a camminare , puntando dritta verso il tempio di Chauntea.
  2. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Visto che vi vedo belli carichi e pronti per uscire da ouroboros , vi ricordo che non sapete nulla della terra che si trova oltre le mura .
  3. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Nel momento funzionerà come detto.
  4. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Pensavo di averlo già fatto capire 😁
  5. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Si .
  6. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Direi che è giunto il momento per un avanzamento di livello. @Cronos89 @Daimadoshi85 @Landar @shadyfighter07 @Theraimbownerd
  7. Lord Theremen stringe i pugni dietro la schiena, incassando il colpo della vostra iniziale diffidenza. Non c'è rabbia nel suo sguardo, solo la pesante consapevolezza di un regnante che vede i propri confini farsi sempre più fragili. Avete fatto bene a dubitare di chiunque, Vaulath, dice il Lord con voce ferma, guardando il mezzelfo. La prudenza vi ha salvato la vita. Lente di Ossidiana... Sudario di Cenere... questi nomi non dicono nulla alle mie cronache, ma il quadro che dipingete è catastrofico. Se quel diario dice il vero, chiunque abbia orchestrato la caduta di Padre Lucas si muoverà presto per gli altri due pezzi. Il Lord torna a fissare il panno scuro sul tavolo, poi solleva lo sguardo su Akseli. Mi chiedete di custodirlo qui? Vi rispondo con franchezza: no. Questo palazzo è fatto di pietra e ferro, difeso da uomini con spade. Non abbiamo le difese mistiche per contenere un'aura che spezza le magie di un tempio. Se lo tenessi qui, Highmoon diventerebbe il bersaglio di forze che non posso respingere, specialmente ora che Cassandra è via con i fanti. Il Lord cammina verso la mappa delle Valli appesa alla parete, picchiettando il dito su un punto specifico a nord-ovest di Highmoon. Se volete che questo medaglione venga neutralizzato, c'è solo un posto nelle Valli capace di farlo in questo momento: l'Abbazia del Fascio Dorato, a Mistledale. Si volta verso di voi, l'espressione solenne. È il tempio di Chauntea. Un luogo di pace, sì, ma protetto da druidi e chierici il cui potere è legato alla terra stessa. Il terreno dell'abbazia è sacro e antico. Soffocherà l'aura di quel bronzo nero sotto strati di terra benedetta. Lì sarà al sicuro dalle spie, lontano dalle rotte commerciali. Il Lord si appoggia al tavolo, guardando Vaulath. Voi volete muovervi per primi, e avete ragione. Chiunque stia cercando gli altri manufatti non si fermerà. Vi firmerò un sigillo ufficiale di Highmoon per l'Abate dell'Abbazia, affinché accolga voi e il vostro carico senza fare domande. Ma una volta consegnato l'oggetto, dovrete scoprire dove si trovano la Lente e il Sudario prima che lo facciano loro. @ Tutti
  8. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Le pagliuzze d'oro negli occhi di Vesper smettono di ruotare per un istante, stabilizzandosi in un bagliore ambrato e fisso mentre ascolta la raffica di risposte dei cinque avventurieri. Il silenzio che segue è interrotto solo dal debole, ritmico battito liquido che proviene dall'interno del cilindro di ferro. L'alchimista abbassa lentamente il braccio, permettendo a Shamàsh di sfilargli il catalizzatore dalle dita guantate in pelle di drago con studiata delicatezza. Il dono della sintesi, paladino. La voce di Vesper scivola tra i presenti come una lama fredda, soffermandosi prima su Shamàsh e poi tornando a posarsi sul tiefling. Zarath conta le parole come se fossero monete, ma la magia e il Vuoto non si curano dei numeri. Se la verità vi spaventa quando indossa la sua veste più complessa, la fine di questo mondo vi lascerà muti. Sposta le lenti ambrate su Fiore della Giungla e Devras, ignorando deliberatamente il commento sull'altruismo e concentrandosi sulla natura pragmatica delle loro domande. Nessun danno per chi lo usa, Devras, purché le vostre mani non tremino al momento del rilascio. È un catalizzatore monouso. Una volta liberata la forza, le rune si spegneranno e il ferro diventerà una prigione per la scoria spirituale che ho richiesto. Non c'è un secondo colpo. Infine, Vesper si volta interamente verso Selyra. La sua figura curva sembra quasi farsi più alta sotto il riflesso cremisi della Grande Luna Rossa che filtra dai lucernari. Un sorriso sardonico, quasi impercettibile, gli increspa le labbra pallide. Le vostre vite, drow, valgono esattamente quanto la vostra capacità di sopravvivere. Chiedete tutele a chi manipola il decadimento. Volete qualcosa che vi protegga senza attingere alla vostra linfa? L'alchimista si muove verso un piccolo scomparto nascosto dietro una lastra di ardesia, estraendo un astuccio di cuoio consumato dal tempo. Lo apre sul bancone, rivelando cinque frammenti di ossidiana levigata, ciascuno legato a un laccio di cuoio nero. I frammenti sono freddi, opachi, privi della benché minima luminescenza. Amuleto del Respiro di Cenere. Non proteggeranno il vostro cuore dalle lame, né la vostra mente dai sussurri del Vuoto. Ma impediranno ai vostri polmoni di marcire mentre camminate nelle zone più dense di questa terra profanata. La Cenere di Vuoto non vi soffocherà. Consideratelo il mio investimento per assicurarmi che quel cilindro torni indietro pieno, e non abbandonato tra i resti dei vostri cadaveri. Vesper fa un passo indietro, incrociando le braccia coperte dalla veste color prugna. Il patto è sugellato dal ferro che stringete e dalle pietre che vi offro. Ora andate, prima che l'aria del mio laboratorio diventi troppo pesante anche per il vostro orgoglio. @ Tutti
  9. @Cronos89 @L_Oscuro vedete voi cosa fare adesso aspetto le vostre azioni @L_Oscuro
  10. Freydis del clan dell'orso nero Quando vedo il gruppo si uomini pesce staccarsi dalla mischia , capiscono cosa vogliono fare e ruggendo di rabbia le mie dimensioni aumentano...e incurante dei nemici che mi attaccano mi giro e rincorro il gruppetto... @ DM
  11. Jane Doe Si torniamo al tempio...il nostro lavoro qui è finito...
  12. Maybelle Petit Un fantasma non è per forza cattivo...dico traducendo mentalmente il dialetto di sEr Monnezza...forse sono condannati a rivivere tutte le notti il momento della loro morte... oppure non sono fantasmi e fra poco si metteranno a cercare qualcosa nel fiume... io direi di restare a guardare ancora per un pò...
  13. Mevrah , The Witch Supero Keothi mentre si inginocchia nel fango, lasciando che l'orlo del mio logoro mantello sfiora il sangue fresco dei caduti. I piccoli simboli magici intarsiati sul tessuto sembrano quasi risucchiare la disperazione circostante, mentre i piccoli teschi e i feticci appesi alla mia camicia nera oscillano, tintinnando dolcemente contro la mia pelle verde acceso. Un sommesso, rauco sibilo di derisione risuona da dietro i lineamenti deformi e grotteschi della mia grande maschera di legno demoniaca. Preghiere, Keothi? Davvero? La carne debole si spezza, è l'unica legge dell'universo. Risparmia il fiato per quando toccherà a te fare da scudo. Mi volto verso Braknak, piantando i miei lunghi stivali neri nel terreno viscido e inclinando la testa di lato con un movimento innaturale, quasi serpentino. Sulle mie braccia scoperte, l'infinità di tatuaggi e cicatrici sembra contrarsi mentre le mie dita artigliano l'aria, impazienti di trovare un bersaglio reale. Smetti di strillare, nano. La rabbia ti rende ancora più miope. Questo predatore d'ombre sa muoversi, sa colpire e sa quando ritirarsi... ha stile, devo ammetterlo. Ma la carne, anche se fatta di oscurità, brucia e sanguina allo stesso modo se colpita dal giusto anatema. Fisso lo sguardo verso il vuoto dove il gigante è svanito, accarezzando distrattamente uno dei feticci oscuri sul mio petto per saggiare l'eco della magia che ha corrotto l'aria. Le mie corte braghe inguinali lasciano scoperte le gambe tatuate, indifferenti al freddo e alla vicinanza della morte. Il Tempestoso? Un'ottima idea se vogliamo piatire l'aiuto di un vecchio colosso nostalgico. Ma se quel gigante delle ombre torna prima che voi abbiate finito di piangere e consultare il cielo, assicuratevi di morire in modo spettacolare. Odio i palcoscenici noiosi. @ DM
  14. Allora direi che questo combattimento non può che finire in un modo . Che dite di passare direttamente a ciò che ci fanno dopo averci steso con facilità .
  15. Mentre il guardiano giace immobile sul suolo viscido della grotta, il silenzio viene bruscamente interrotto dal grido di Raskva che sollevato il pesante falchion sopra la testa e sfruttando la totale vulnerabilità del mostro svenuto, cala la lama con precisione chirurgica e spietata violenza sul collo indifeso che unisce le due teste. Il colpo scorre profondo attraverso le squame grigio-bluastre, recidendo di netto i centri vitali dell'aberrazione. Il corpo della bestia ha un ultimo, violentissimo sussulto riflesso: le scie temporali attorno a essa brillano per un millisecondo in un ammasso caotico di immagini sfuocate, prima di spegnersi definitivamente. Il ronzio statico cessa di colpo, lasciando spazio solo al rumore della marea che sbatte contro la scogliera esterna. Il guardiano della grotta è morto. @ Tutti
  16. Vivienne Larksong L’odore acre di pelo bruciato e carne spappolata riempie il tunnel, stringendosi in gola. Il bagliore del soffio di Kaerith illumina per un istante i nostri volti, lasciando poi spazio a un fumo denso e a un tappeto di cenere dove prima brulicava il primo sciame. I pochi ratti superstiti scappano stridendo nel buio, ma non c'è tempo per tirare un sospiro di sollievo. L'altra marea grigia è ancora viva, furiosa e ammassata contro gli schinieri di Chand. Sfrutto lo spazio che Gib mi ha lasciato ritirandosi, ma scelgo di piantare saldamente i piedi a terra, rimanendo sul posto. Non serve avanzare alla cieca nel fumo se posso colpire da qui. Sollevo la mano libera verso l'alto, staccandola per un attimo dal martello. Fisso lo sciame che tenta di trovare un varco nell'armatura del guerriero e invoco la punizione della Signora d'Argento. Ascolta la mia supplica, Madre della Notte, riversa il tuo algido giudizio su queste creature della piaga, risplendi nel profondo della terra e riduci in cenere l'oscurità...dico con forza. Dal soffitto del tunnel discende un raggio di splendore radioso, simile a un freddo raggio di luna calante, che scende dritto per avvolgere la massa brulicante ai piedi di Chand. @ DM
  17. Tukgrik Duskhorn Rimango un attimo stupito dal fatto che il loro contatto chiamato Kraken sia realmente un Kraken... Bhe per tutto il sangue nero della terra , mai avrei pensato che il vostro contatto fosse un vero Kraken...dico rivolto ai mie nuovi compagni... Ma comunque...dico poi rivolto alla creatura...è un piacere conoscerla...
  18. La polvere d’oro e d’argento continua a fluttuare nell’aria umida della grotta, ma l’attenzione si sposta rapidamente sulla ferita sanguinante di Ravska. James fa un passo in avanti, stendendo le mani verso la compagna. Un flusso di luce pura ed energizzante scaturisce dalle sue dita, avvolgendo le spalle e il petto dell’alchimista. Il potere degli spiriti penetra nei tessuti lacerati dagli artigli della bestia: la carne si ricuce visibilmente, il dolore svanisce e un calore rigenerante restituisce a Ravska tutta la sua spietata lucidità. @ Ravska Rinvigorita dal miracolo medico del compagno, Ravska stringe la presa sull'elsa del falchion. Con un urlo che squarcia il ronzio statico della caverna, si avventa nuovamente sul guardiano. Il primo fendente cala dall’alto verso il basso: la lama magica fende lo spazio distorto del mostro e si abbatte pesantemente sul fianco di una delle due teste, ammaccando le squame grigio-bluastre con un colpo contundente che fa sussultare l'aberrazione. Sfruttando l’inerzia del primo impatto e il disorientamento del bersaglio, Ravska rotea l’arma per un secondo attacco fulmineo. Poiché il mostro ha abbassato la guardia a causa del primo trauma, Ravska affonda il colpo proprio sotto la giuntura della zampa anteriore, dove la pelle è più morbida. Le vibrazioni del falchion scaricano un'onda d'urto massiccia che scuote l’intera struttura ossea del guardiano. @ Ravska Il guardiano crolla sulle ginocchia...il cumulo improvviso di tutti questi traumi spezza definitivamente la sua resistenza biologica. Le luci gialle dei suoi occhi composti si spengono all'istante, le immagini temporali residue svaniscono come nebbia al sole e le sue due teste piatte impattano pesantemente sul suolo fangoso della grotta. Il guardiano della scogliera giace ora a terra, privo di sensi e completamente alla vostra mercé. @ Tutti
  19. Nihnel Dhak Bene...dico dopo aver raggiunto i mie compagni...vi seguo...
  20. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Un silenzio di tomba cala nel laboratorio alchemico, rotto solo dal ronzio frenetico delle protesi oculari di Vesper che scattano all'istante verso il mastodontico barbaro tiefling. Le pagliuzze d'oro nei suoi occhi di vetro ambrato si bloccano, fissando le corna e i gesti convulsi di Zarath. L'alchimista non si scompone. Lentamente, piega la testa di lato con l'angolazione innaturale di un rapace notturno. La sua veste oscilla, liberando un'altra folata di vapore al sapore di mandorle amare. Un suono acuto e stridente esce dalla sua gola: Vesper sta ridendo. La carne è sempre così impaziente di fronte all'infinito. La sua voce gratta il silenzio, fredda e tagliente come i ciottoli di ossidiana all'esterno. Fa un passo verso Zarath, sollevando il cilindro di ferro per portarlo all'altezza degli occhi del tiefling. Le rune cremisi sul metallo sembrano brillare più intensamente, riflettendo la luce della Grande Luna Rossa. Il senso sfugge solo a chi guarda il mondo con occhi fatti di fango, Zarath. Quando quel cilindro si aprirà, la forza contenuta disintegrerà il vostro bersaglio, riducendolo in polvere e pura energia grezza. Quella polvere non svanirà. Diventerà Cenere di Vuoto, legata magneticamente a questo contenitore. Vesper picchietta il guanto in pelle di drago nero sul cilindro, producendo un rintocco metallico e sordo. Io non voglio un pezzo di roccia o un lembo di carne sanguinante. Voglio l'essenza residua che rimarrà intrappolata nelle pareti di ferro di questo costrutto dopo l'impatto. A voi serve il potere distruttivo per superare l'ostacolo; a me serve la scoria spirituale che ne deriverà. Ora la tua mente di ferro e rabbia riesce a masticare questa verità, o hai bisogno che io la riduca in poltiglia per te? L'alchimista sposta lo sguardo sul resto del gruppo, tenendo il catalizzatore sospeso a mezz'aria , in attesa di una decisione definitiva. @ Tutti
  21. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Le lenti ambrate di Vesper scattano con un ronzio metallico, focalizzandosi prima sul volto di Fiore della Giungla, poi scivolando su Shamàsh e Selyra. Un sorriso sbiadito, privo di qualsiasi calore umano, si fa strada tra le rughe del vecchio alchimista. Il vapore azzurrognolo intorno a lui sembra addensarsi, reagendo alla tensione della stanza. Ragionevole. La voce di Vesper gratta l'aria, ripetendo la parola di Fiore come se stesse assaggiando un veleno sconosciuto. Solleva una mano guantata in pelle di drago, indicando i filamenti metallici che vibrano sul bancone. Una parola curiosa per chi cammina sull'orlo del baratro. Voi cercate il fuoco che accende i mondi e mi chiedete di pesarlo sulla bilancia del vostro baccello di rame. L'alchimista si volta di schiena, i passi felpati che non producono rumore sul labirinto di ardesia del pavimento. Raggiunge uno scaffale colmo di ampolle di ossidiana sigillate con ceralacca plumbea. Shamàsh osserva i suoi movimenti, ma sul bancone non c'è nulla di pronto; solo polvere d'argento vivo e fiale vuote. Vesper allunga le dita sapienti, sfiorando i vetri scuri prima di estrarre un cilindro di ferro freddo, percorso da rune che pulsano di una debole luce cremisi, identica alla luna che sovrasta Ouroboros. Selyra ha l'intuito affilato delle sue genti, ma pecca di ottimismo. Dice, senza guardare il bardo d'oro e d'ombra. Torna a voltarsi, tenendo il cilindro sospeso tra le dita. All'interno si avverte un battito irregolare, un rollio liquido che sembra voler spaccare il metallo. Sapevo del vostro ritorno, sì. Ma il catalizzatore instabile non è una merce. È un pezzo di Vuoto che ha dimenticato come morire. Non vi chiederò oro, Fiore della Giungla. L'oro non pulisce il sangue dai ciottoli di questa città. Fissa gli avventurieri, le pagliuzze dorate nei suoi occhi finti che ora ruotano a una velocità folle, analizzando le loro auree. Il prezzo è un legame. Voglio un pezzi della prima cosa che questo catalizzatore distruggerà. Sia essa una porta, un costrutto o il cuore del vostro peggior nemico. Lascerete che la Cenere di Vuoto consumi quel residuo per mio conto, oppure il cilindro rimarrà dove si trova. Siete pronti a firmare questo patto con il vostro prossimo passo? @ Tutti
  22. Il tintinnio delle catene si arresta di colpo. Il silenzio che segue è così denso da sembrare solido, spezzato solo dal respiro affannoso dei prigionieri rimasti ai piedi di Arkyn. L’unico occhio ambrato della diavolessa pulsa di una luce più viva, muovendosi lentamente tra i tre compagni. La corda offerta da Arkyn rimane sospesa nell'aria per un istante, prima che due sottili catene scattino dai polsi della creatura come vipere d’acciaio, avvolgendo i prigionieri per il collo e sollevandoli da terra con un sibilo sinistro. I mercenari scalciano, soffocati, ma la diavolessa non li guarda nemmeno. Per lei, sono solo materia grezza. La risata metallica risuona di nuovo nelle vostre menti, stavolta più nitida, simile al rumore di spade che si scontrano in lontananza. Il pragmatismo del soldato...la voce vibra nel cranio di Arkyn, gelida e tagliente...Carne sacrificabile per pagare un debito di sangue. Un tributo onesto, guerriero. Accetto la loro carne. Forgeranno i pesi che mi terranno ancorata al fondo di questo mondo finché non sarò pronta a lasciarlo... La creatura compie un passo flessuoso in avanti. Le catene che le cingono il corpo si allentano leggermente, rivelando la pelle cinerea sottostante, solcata da rune di fuoco fatuo. Si ferma davanti a Tiburzia, inginocchiata nel fango. La diavolessa china il capo d'acciaio, avvicinando il volto bendato a quello della strega. Una singola catena, sottile come uno spillo, si solleva e sfiora delicatamente la guancia della donna, lasciando una scia di algido calore. E tu, piccola strega...cerchi il potere nel sangue. Senti il richiamo delle catene che uniscono il visibile all'invisibile. Il tuo sangue è un'ancora potente, sì... ma un patto con me non si scioglie con la morte. Berro la tua promessa, e in cambio... la mia ombra camminerà un passo dietro la tua.,, Un brivido d'energia magica attraversa Tiburzia quando la punta della catena le sfiora la pelle, prelevando una singola goccia di sangue che evapora all'istante in una voluta di fumo nero. Infine, l'occhio ambrato si fissa su Lorelai. La diavolessa percepisce la natura del suo tormento. Non c'è pietà nella creatura extraplanare, solo una fame ancestrale per i sentimenti più oscuri e pesanti dell'animo umano. Ma è qui che risiede il vero nucleo...la voce si fa quasi un sussurro intimo, concentrandosi totalmente nella mente di Lorelai, escludendo gli altri .Tu chiami codardia ciò che per me è un banchetto. Vuoi disfarti del tuo veleno? Vuoi che io strappi dal tuo petto le urla di coloro che hai ucciso? Lo farò. Ma ricorda, guerriera... il vuoto che lascerò non sarà colmato dalla pace. Sarà solo... vuoto. E i ricordi di tua sorella saranno il prezzo per l'oblio... Il coro di lame d'acciaio che vibra nei vostri crani si fa più denso, intercettando i pensieri analitici di Godluin e le parole misurate di Lord Eryndor prima ancora che il patto di sangue e memoria venga definitivamente sigillato. L'unico occhio ambrato della diavolessa ruota nella sua fessura di metallo, fissandosi prima sul mago, poi sul nobile. Una vibrazione acuta, simile al metallo accarezzato da un arco, si diffonde nell'aria. Un nome...risponde la creatura direttamente nella mente di Godluin , solleticando la sua curiosità accademica con freddo divertimento...I tuoi libri ci chiamano Kyton...io sono Kyzara un'ordinatrice della carne , una scultrice del dolore sacro...cerca pure i tuoi appigli, ma la geometria del mio piano non si adatta alle tue formule umane... @ Goudluin Subito dopo, l'occhio si sposta su Lord Eryndor. Le catene attorno al corpo della diavolessa si stringono con un suono secco, quasi a sottolineare il disprezzo per la prudenza del nobile. Parli di rischi e benefici come un mercante al mercato, Lord di superficie...sibila la voce nei loro crani, impregnata di una superiorità millenaria...la tua prudenza è solo il paravento della tua paura. Chiami 'fiaba' ciò che è semplicemente troppo reale per la tua fragile mente. Ma il tuo pragmatismo, unito a quello del guerriero, non pecca di logica. I complici della Giullare pagheranno per la gabbia che hanno contribuito a oliare. poi con un movimento repentino, le catene che stringono i mercenari si serrano. Un dardo di energia cinerea scatta dal petto di Lorelai, un filamento argenteo e torbido che si unisce alle catene della diavolessa. @ Lorelai La diavolessa si ritrae, visibilmente più imponente, le sue catene ora brillano di una luce azzurrina, intrisa delle anime e del tormento appena ricevuti. I corpi dei mercenari, ormai gusci vuoti e grigi, cadono a terra con un tonfo secco. Il portone della torre è spalancato dietro di lei. L'oscurità interna non sembra più così minacciosa, ma piuttosto un passaggio incustodito. Il pedaggio è pagato...risuona l'ultimo coro di lame nelle vostre menti, mentre la figura d'acciaio inizia a retrocedere verso le ombre della caverna, svanendo lentamente alla vista, lasciando dietro di sé solo il profumo di olio e il silenzio della grotta. @ Tutti
  23. Garok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico E andiamo a parlare con il nano , anche se non sono adatto e di certo non passo inosservato...credo dovrebbero andare solo quelli di noi che sanno muoversi furtivamente...
  24. Maybelle Petit Finalmente vediamo un fantasma o almeno quello che sembra un fantasma... Io aspetterei un po' per vedere cosa succede , forse ne arriveranno altri... rispondo sotto voce a Justerini...
  25. Lord Theremen osserva il fagotto sul tavolo con una cautela che rasenta il timore. Quando Akseli menziona il destino rituale di Padre Lucas, un’ombra di autentico dolore e disgusto attraversa il suo volto, ma è l'accenno all'instabilità dell'oggetto a farlo irrigidire sulla sedia. Si sporge leggermente in avanti, ma le sue mani restano ben salde sui braccioli della sedia, come a voler mantenere una distanza di sicurezza. Un ospite per una creatura... gli dei ne abbiano pietà...mormora, scuotendo il capo. Poi, lo sguardo torna fisso su Akseli, scrutandolo con intensità...Siete stati cauti a venire qui. Se il Tempio non è più un rifugio sicuro e Padre Lucas è caduto in quel modo, la prudenza è l'unica cosa che vi tiene in vita... Sospira profondamente, e il suo silenzio si prolunga per qualche istante mentre elabora la domanda di Akseli. Informazioni?...ripete con amarezza...se solo Rhauntides fosse qui, o se Lady Cassandra non fosse partita con una colonna di fanti per dare la caccia a quei goblin prima che riducano in cenere altre fattorie proprio ieri sera... Avrei qualcuno a cui chiedere di interpretare queste vibrazioni che sento fin qui. Ma per rispondervi direttamente: no, Akseli. Non ho mai visto, né sentito parlare di un medaglione di bronzo nero nei rapporti della milizia o nelle cronache di Highmoon.... Si alza e fa un passo verso la finestra, dando le spalle al medaglione, come se la sua sola presenza gli rendesse difficile concentrarsi. I goblin che avete affrontato sono una piaga comune, ma questo... questo puzza di qualcosa di molto più antico e malvagio della semplice razzia di un clan. Se dite che esistono altri oggetti collegati, la cosa diventa un problema di sicurezza per l'intera Valle. Ma no, non ho nomi, né leggende che corrispondano alla vostra descrizione... Si volta di scatto, le sopracciglia unite in un'espressione di preoccupazione. Ditemi voi , perché sospettate l'esistenza di altri oggetti? Avete trovato prove scritte o è solo una deduzione basata sulla natura di quella... cosa che portate con voi? @ Shage @ Tutti

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