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Dardan

Circolo degli Antichi

Tutti i contenuti pubblicati da Dardan

  1. Vi lasciate alle spalle il frantoio mentre la neve torna a cadere fitta, stendendo un velo bianco sulle macerie e sul puzzo di bava corrosiva. Il freddo pungente delle Valli vi morde il viso, ma il peso del medaglione che portate con voi sembra gelare l'aria stessa: emana una vibrazione sorda che si propaga dalle mani di Akseli fino alle ossa di ognuno di voi, un battito viscido che sembra voler scandire il ritmo del vostro respiro. Siete d'accordo sul non distruggerlo, ma la sua sola vicinanza vi infonde un’inquietudine profonda, come se l'oggetto stesse attivamente osservando i vostri pensieri mentre cercate di collegarlo alla Lente e al Sudario menzionati nel diario. Rientrate ad Highmoon verso le sette di sera, dopo una marcia faticosa tra i cumuli di neve. Le strade sono silenziose e il Tempio di Oghma vi accoglie con la quiete del dopo cena: i chierici hanno già lasciato il refettorio e le ombre si allungano tra le alte navate. A intercettarvi nel corridoio è Sorella Elara, intenta a spegnere le ultime lampade , vedendo i vostri volti provati e le carni martoriate, chiama subito Fratello Thann, un guaritore anziano che si stava ritirando nei suoi alloggi. Venite condotti in una saletta riscaldata, dove Thann inizia a mormorare preghiere di guarigione. Mentre il calore della magia divina chiude i vostri squarci e lenisce lo sfinimento, la presenza del medaglione nella stanza sembra distorcere la luce delle candele, rendendo l'atmosfera densa e irrespirabile... @ Tutti
  2. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    @Theraimbownerd La pozione ti cura 3 ferite .
  3. A mio parere per come sto giocando il personaggio non devo ricevere punti esperienza ne avanzare di livello perché non sto aiutando in alcun modo lo svolgersi dell'avventura.
  4. Vivienne Larksong l freddo dell’acqua che ancora cola dalla mia armatura passa in secondo piano quando il corno del barbacane squarcia l'aria. Mi porto rapidamente sui fianchi di Alice e Linan, cercando di riacquistare la dignità di una chierica di Selûne dopo il disastro nel fiume. Il bagliore improvviso che ci investe, come un raggio di sole fuori tempo massimo, ci espone ai difensori ma ci salva dalle loro frecce. Vedo le guardie sbracciarsi freneticamente verso ovest: non servono parole per capire che il tempo è scaduto. Rimanete unite! Non guardatevi indietro!...grido ad Alice e agli altri civili , cercando di sovrastare il fragore del torrente e il vociare che Gib ha sentito venire dal paese. Mentre usciamo allo scoperto, il muro di scudi e lance che si compatta davanti al portone mi trasmette un senso di urgenza brutale. Il sergente, una figura d'acciaio dietro le barricate, ci investe con un comando che non ammette esitazioni. Il suo urlo è un tuono. Vedo i miei compagni scattare e io faccio lo stesso, ignorando il peso dell'armatura e il fango che schizza sotto i miei stivali. Punto dritta verso quella linea difensiva, il martello stretto in pugno e lo sguardo fisso sulla salvezza delle mura, pronta a tutto...
  5. Nethlypsis Alrishkmel Vyravys , Tielfing (nata da genitori elfi) stregona sangue di drago Almeno ora sappiamo chi ha ucciso il ragazzo...dico rivolta ai miei compagni poi mi rivolgo al prigioniero...prima brancolavamo nel buio senza dei veri indizi su che direzione prendere...ci avete fatto un favore... e non è che siete stati voi a far scomparire alcuni libri dalla biblioteca dell'accademia? se fosse di si io starei cercando dei libri sulle profezie apocalittiche e mi farebbe piacere poter consultare quelli spariti dalla biblioteca...
  6. Mevrah , the Witch Sento il peso rassicurante della maschera di legno sul volto, quel ghigno demoniaco che ormai è più mio della mia stessa pelle. Attraverso le fessure strette degli occhi, il mondo assume una sfumatura più cupa, più vera; vedo Orrac e Lexander non come compagni, ma come pedine che si muovono in una farsa che sta per diventare tragedia. Inclino la testa di lato, e il demone intagliato sembra ridere silenziosamente della loro nobile preoccupazione. Porto una mano a sfiorare il bordo rugoso del legno, sentendo le vibrazioni del male che vi ho infuso. Singolarmente siamo più deboli , non ha senso dividersi...dico cercando di sembrare convincente... e poi io mi devo riposare almeno un paio di ore , devo recuperare gli incantesimi ed i poteri che ho usato oggi se voglio essere al massimo quando attaccheranno , ma se dovessero attaccare prima venitemi pure a svegliare farò quello che potrò... perciò se non avete nulla in contrario vado a cercarmi un posto dove riposare , credo in una locanda qui vicino , farò mandare qualcuno ad avvisarvi sul dove mi trovo ... a più tardi... Con un gesto fluido del mantello, mi volto, lasciando che il ghigno della maschera sia l'ultima cosa che vedono prima che io svanisca tra le ombre dei vicoli verso la porta nord. Il legno della maschera sembra quasi scaldarsi contro la mia pelle, eccitato dalla promessa di violenza che satura l'aria.
  7. L'aria nella cella è immobile e fredda. Raskva dopo aver cercato per un pò si rialzi lentamente dalla pietra scura del pavimento... @ Raskva James osserva l’altare da una distanza di sicurezza... @ James poi vi accorgete di una cosa...Il silenzio in questa cella non è una semplice assenza di rumori, ma quasi una presenza fisica...è un silenzio denso che sembra premere contro i vostri timpani come se foste immersi in profondità sotto il mare. Ogni minimo suono che producete...lo scricchiolio di uno stivale, il fruscio degli abiti, il battito dei vostri stessi cuori , viene come inghiottito dal granito, smorzato all'istante senza lasciare eco... una quiete assoluta che rende il vuoto della stanza quasi assordante, dandovi la sensazione che il mondo esterno, e persino la magione sopra di voi, siano svaniti nel nulla. @ Tutti
  8. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Vesper osserva la scena con la precisione di un predatore, le sue lenti ruotano freneticamente mentre analizza le vostre ultime parole prima di lasciarvi andare. 'equilibrio è un concetto da scultori...risponde a Shamàsh con una calma glaciale...qui siamo in un crogiolo , o si fonde o si tempra. Ma se il vostro scopo vi dà la forza di non spezzarvi sotto la pressione di questo mondo, allora è un reagente utile. Vedremo se il sasso incresperà l'acqua o se affonderà semplicemente nel fango ... Poi sposta lo sguardo sulle giunture di Devras, rispondendo al dubbio del costrutto con un sibilo metallico...ll rischio non è una scelta per voi, è la vostra struttura. Siete un paradosso di pietra in un mondo che pretende sangue, un elemento estraneo che spezza il ritmo della corruzione...Ma attenzione: un masso può essere la base di una cattedrale o il peso che trascina tutti nell'abisso. Decidete voi se essere il fondamento o la rovina di questo gruppo ... Quando Selyra si congeda con un inchino, Vesper accompagna il gesto con un rapido scatto delle lenti... L'orgoglio drow... una fragranza che non svanisce mai del tutto, nemmeno tra le ceneri. Spero solo che il finale della vostra ballata non sia scritto col sangue che mi avete appena donato. Sotto la Luna Rossa, le storie hanno il vizio di diventare terribilmente permanenti ... Si sofferma poi sull'osservazione di Zarath riguardo al caos che li ha portati fin lì...Un casino, dite? In alchimia, il caos è solo una fase preliminare alla trasmutazione. Se la vostra presenza è frutto di un imprevisto, allora siete l'ingrediente che potrebbe cambiare l'intera pozione. O far esplodere il calderone prima che l'opera sia compiuta ... Infine, mormora a Fiore della Giungla mentre chiude l'astuccio con i vostri campioni...Il buio non cala in questa terra, piccola studiosa. È sempre qui, in agguato sotto la cenere, alimentato da quel cerchio scarlatto sopra di noi. Ma apprezzo la tua urgenza. Una medicina che non cura l'ospite finisce sempre per essere espulsa come veleno. Vediamo quale delle due sarete... Dopo queste ultime parole uscite dal laboratorio e la porta si chiude alle vostre spalle con un rintocco metallico che sembra sigillare il tempo speso con l'alchimista. Fuori, Ouroboros vi accoglie con la sua spietata architettura di ossidiana. Il cielo è un abisso nero dominato dalla Grande Luna Rossa, che versa la sua luce malata sulle strade come un olio scarlatto, rendendo le ombre lunghe e innaturali. Vi incamminate lungo le "vene" fangose della città. I ciottoli appuntiti scricchiolano sotto i vostri stivali con quel suono viscido di denti marci che si spezzano, mentre dai tetti a lama la Cenere di Vuoto scivola giù in rivoli grigiastri, accumulandosi ai bordi delle strade come neve contaminata. L'aria, satura di zolfo e ozono, pizzica i polmoni e rende ogni respiro pesante, un promemoria costante della tecnologia alchemica che tiene in vita questo ammasso di ferro e disperazione. Le case si stringono sopra di voi, quasi volessero soffocarvi, lasciando intravedere solo squarci di quel firmamento maledetto. Incrociate poche figure: ombre avvolte in mantelli pesanti che camminano rasente ai muri, evitando ogni contatto visivo, terrorizzate dal bagliore rosso che tinge i loro volti di una maschera cadaverica. Dopo diversi minuti di cammino silenzioso, la struttura massiccia e meno spigolosa dell'Ultimo Riposo appare davanti a voi. La locanda sembra un polmone che respira a fatica in questo labirinto di ardesia. Spingete il pesante portone di quercia nera, ed è come se un muro di calore e odore di birra vi venisse incontro, offrendo un rifugio temporaneo dalla maledizione scarlatta dell'esterno. Valeria è dietro il bancone, intenta a pulire un boccale con un panno che ha visto giorni migliori. Alza lo sguardo mentre entrate, e i suoi occhi sembrano leggere subito la stanchezza e quel nuovo, sottile cambiamento che Vesper ha impresso nei vostri battiti. ... Siete tornati. E a giudicare dall'odore di ozono che vi portate dietro, il Vecchio vi ha fatto passare più tempo tra le sue provette di quanto sia salutare per la sanità mentale... @ Tutti
  9. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    @Albedo @Fezza @Monkey77 @Theraimbownerd Tutti anche i nuovi avanzate di un livello .
  10. Vivienne Larksong Sento la mano forte di Chand afferrarmi il braccio e tirarmi su, mentre l'acqua gelida cola dalle piastre della mia armatura, appesantendo ogni mio movimento. Tossisco, sputando quel sapore di fango e vergogna, mentre lui mi porge il mio martello da guerra. Lo impugno di nuovo, sentendo il cuoio bagnato e scivoloso sotto le dita, e cerco di ricompormi come posso sotto lo sguardo freddo di Selûne. Grazie...mormoro a bassa voce, cercando di recuperare quel briciolo di dignità che ho lasciato sul fondo del fiume. Mi scuoto di dosso l'acqua e il fango, sentendo i muscoli ancora tesi per l'adrenalina e il freddo che inizia a mordermi le ossa. L'odore acre di carne bruciata e fumo bluastro che sale dai resti dello scontro mi riempie le narici, ma cerco di non guardare, concentrandomi solo sul recuperare il respiro. Sono inzuppata fino al midollo e il peso dell'armatura bagnata è un promemoria costante della mia caduta, ma il peso del martello nella mano mi restituisce un po' di sicurezza. Siamo vivi, ed è l'unica cosa che conta davvero in questo momento. Mi rimetto in marcia verso la testa della colonna...davanti a noi, la sagoma della fortezza di Greenest si staglia contro il cielo illuminato dai roghi, ultimo baluardo contro il caos. Nonostante l'umiliazione del tuffo e il gelo che mi stringe il petto, serro la presa sull'impugnatura della mia arma. La Signora d'Argento mi ha concesso di rialzarmi dal fango...non sprecherò questa seconda occasione.
  11. Il fragore della battaglia si dissolve nel silenzio spettrale del vecchio frantoio, lasciando spazio solo al crepitio del legno eroso e al respiro affannoso dei sopravvissuti. Shage è il primo a rompere l'immobilismo: con i muscoli ancora intirizziti dal gelo soprannaturale, si china sul corpo martoriato di Vaulath. La sua voce si leva in una nenia ritmata, un canto di guarigione che guida il potere della bacchetta magica verso le carni lacerate del Goliath. Sotto l'effetto della magia e di una pozione trangugiata d'un fiato, Vaulath riapre gli occhi e si solleva a fatica tra i resti del ghiaccio e della bava corrosiva, scuotendo la testa nel tentativo di scacciare il torpore della morte sfiorata e coprendo con un gesto grato la mano del bardo. Poco distante, Akseli fissa con un misto di repulsione e brama scientifica il medaglione che ha appena lasciato cadere. Le sue dita, arrossate tremano mentre lo recupera dal pavimento annerito ed inizia ad analizzarlo con sguardo febbrile... @ Akseli Erika, dal canto suo, non abbassa la guardia. Solo quando è certa che la macchia informe di muscoli e tentacoli sia stata del tutto risucchiata, solleva la pesante lama della sua glaive. La sua figura si staglia rigida contro le ombre del frantoio mentre osserva l'artefatto tra le mani di Akseli con aperta diffidenza, quasi a voler saggiare con lo sguardo la resistenza del metallo magico, pronta a spezzarlo pur di eliminare la minaccia. Mentre la tensione tra il desiderio di preservare il reperto e quello di distruggerlo aleggia nell'aria, l'attenzione del gruppo viene attirata dai resti di Padre Lucas. Tra le pieghe della sua tunica corrosa affiora un lembo di pergamena... @ Contenuto della pergamena per chi la raccoglie @ Tutti
  12. Il fragore dell'acciaio lascia il posto al picchiettare ritmico della pioggia e al respiro affannoso dei sopravvissuti. Tiburzia rimane immobile come una statua di ghiaccio, le braccia tese e le dita contratte per tessere la trama invisibile che tiene prigionieri i sensi dei mercenari. Il suo sguardo, perso nel vuoto della concentrazione arcana, si posa su Lorelai con un cenno di tacito incoraggiamento quando la ragazza, dopo aver sfiorato la gola di un prigioniero con la lama, rinfodera il pugnale e si rannicchia nel fango per scacciare i propri demoni. Poco distante, Arkyn agisce con metodica freddezza. Ricevuto un cenno d'intesa da Godluin, che rimane in guardia con le dita ancora cariche di residui magici, solleva la spada e colpisce con il pomello la nuca dei quattro uomini ipnotizzati. Questi crollano uno dopo l'altro nel fango, passando dal torpore magico all'incoscienza fisica. Lord Eryndor, rinvigorito dall'adrenalina dello scontro, ripulisce la sua spada lunga con un lembo di mantello nemico e si guarda intorno, osservando i compagni e i nemici abbattuti. Insieme a Lorelai, che canalizza la sua tensione residua nel lavoro manuale, il cavaliere stringe nodi stretti attorno ai polsi dei nove prigionieri, assicurandoli l'uno all'altro per neutralizzare ogni possibile reazione. Sullo sfondo, la torre di pietra grigia da cui sono sciamati i mercenari si erge solitaria su un piccolo isolotto fangoso al centro del fiume. La struttura, alta due piani e dall'aspetto solido e spartano, è lambita dalle acque torbide che scorrono veloci sotto la pioggia. Sul lato sinistro, una grossa pala da mulino in legno scuro ruota pigramente, gemendo sotto la spinta della corrente. Il pesante portone di legno e ferro è ora serrato, chiudendo ogni accesso alla torre, mentre dalle strette feritoie del piano superiore non filtra alcun segno di vita... @ Oggetti trovati perquisendo i cadaveri @ Tutti
  13. Vivienne Larksong L'acqua gelida del fiume mi morde le gambe, arrivandomi quasi alle cosce. Davanti a me, il mercenario ringhia... Non c'è tempo per pensare, solo per agire , il mio sangue ribolle di un fervore sacro che non ammette esitazioni. Nel nome di Selûne, ti fermerò!... Mi scaglio contro di lui con un impeto furioso, ma la mia foga è la mia rovina. Mentre cerco di dare forza al colpo, il mio piede destro scivola su un ciottolo traditore coperto di muschio. Sento la terra mancarmi sotto i piedi e il peso dell'armatura trasformarsi in una zavorra inarrestabile. Le dita, bagnate e tremanti per l'adrenalina, perdono la presa sul cuoio del martello da guerra. Lo guardo volare via, una parabola d'acciaio che termina con un tonfo sordo lontano tra i flutti, fuori dalla mia portata. Cerco di aggrapparmi all'aria, le braccia che mulinano goffamente mentre la gravità mi reclama. Il tuffo è totale, privo di qualsiasi dignità eroica. Cado in avanti con tutto il corpo, schiantandomi sulla superficie con un impatto che mi mozza il respiro. Finisco a faccia in giù, sommersa in settanta centimetri d'acqua che sanno di fango e ghiaia. Il silenzio dell'acqua mi avvolge le orecchie, mentre sento il fondo del fiume contro il viso. Selûne brilla alta nel cielo, e io sono qui, inzuppata e disarmata, a fissare i sassi sul fondo.
  14. Aurora Gentileschi Si andiamo pure , prendiamo tutti gli oggetti utili ed andiamo via , quegli gnomi sebbene terrorizzati potrebbero aver chiamato rinforzi...
  15. Freydis del clan dell'orso nero Vedo che la vostra impresa ha avuto successo , siete stati bravi...dico mentre gli do delle delicate pacche sulle spalle... Il saggio è imprevedibile, potrebbe essere ovunque...rispondo poi guardando il mare e gli uomini pesce che si avvicinano... spero rivogliamo il corno , sono ansiosa di farli capire un altra volta chi è il più forte...
  16. Tukgrik Duskhorn Secondo me ragazzo pensi troppo...ogni destinazione ha i suoi rischi e non si può conoscere qualcuno in ogni luogo , non sono mai stato a Sigil ma per quanto particolare non credo sarebbe un problema andarci senza conoscenze , arrivati sul posto chiederemo informazioni...
  17. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in Sword and Sorcery
    @Theraimbownerd Si scusa recuperi otto punti ferita.
  18. Maybelle Petit Dopo il buon esito del mio potere mi rilasso un po'...e ricevo volentieri l'abbraccio di Carmel...Non è stato nulla di che , l'importante è che voi possiate ricominciare una nuova vita in un posto migliore...se vi dovesse servire qualcosa potrete sempre contare su di noi è sul nostro ordine... poi mi allontano un po'...si quando saranno partiti potremo tornare alla nostra missione c'è qualcosa di strano in questo villaggio che va oltre i fantasmi...
  19. Vivienne Larksong Il calore della Fiamma Sacra si dissolve, lasciando il posto al tocco familiare e gelido del mio martello. Mentre il potere di Selûne torna a riposare nel simbolo che porto al petto, sento il peso della responsabilità farsi concreto come l'acciaio del mio scudo. Non c'è spazio per l'esitazione , siamo le sentinelle che separano questi innocenti dalla fine. ... Ricevuto, Chand... la retroguardia è nostra... finché avrò forza nelle braccia, nessuno di loro sarà reclamato dalle ombre stasera ... Mi avvicino a Cuth e alla sua famiglia, ponendomi come un bastione tra loro e l'oscurità che ci circonda. Poi rivolgo un breve cenno di gratitudine ad Alice, incrociando il suo sguardo stanco. ... Cuth, resta vicino a Linan e ai piccoli... Alice, grazie per il tuo aiuto, sei stata un raggio di luce in questo inferno... ora resta vicino a me, ti proteggerò io finché non saremo al sicuro ... Guardo lo gnomo che già si prepara a scivolare nel buio e stringo la presa sul simbolo sacro, pronta a muovermi... ..Mastro Gib... apri il sentiero... noi seguiremo la tua scia come ombre silenziose... che la Signora d'Argento veli i nostri passi agli occhi dei peccatori ...
  20. Correte a perdifiato lungo una rampa che affonda nelle viscere del promontorio, dove la pietra cede il passo alla roccia viva, umida e scura. Sentite il peso dell'intera magione sopra le vostre teste mentre il corridoio si avvita in una discesa ripida, costringendovi a puntare i piedi per non scivolare. La nebbia nera davanti a voi è un nastro d'inchiostro che fluttua a pochi centimetri dal soffitto, guidandovi in una caccia frenetica tra spazi che si fanno sempre più angusti. Sbucate d'improvviso in una sequenza di piccoli ambienti sotterranei: prima una dispensa dimenticata, con scaffali marciti che crollano al vostro passaggio, poi una minuscola lavanderia dove l'aria sa di cenere e sapone stantio. Correte piegati, le armi che urtano le pareti basse, finché non irrompete nell'ultimo locale... entrate nella stanza e lo spazio sembra stringersi immediatamente attorno a voi. È una cella circolare, un guscio di pietra incastonato nel ventre della scogliera, dove l’aria è così ferma da sembrare solida. Le pareti sono fatte di blocchi di granito scuro, diversi e più antichi di quelli visti mentre avanzavate posati con una precisione millimetrica che non lascia spazio neppure a uno spillo, e sono interamente ricoperte da un sottile velo di umidità che brilla come vetro sotto la luce delle vostre torce. Al centro esatto della stanza si erge l’unico pezzo di arredo: un altare monolitico di pietra grigia, basso e squadrato. La sua superficie è piatta, ma consumata al centro da secoli di attrito, e i bordi sono intagliati con rune così antiche che i loro solchi sono quasi scomparsi. Non ci sono finestre, non ci sono feritoie; l’unico sbocco è il tunnel da cui siete appena venuti... Della nebbia nera che avete perso di vista solo per alcuni istanti non c'è traccia... @ Tutti
  21. Tiburzia mantiene il controllo della battaglia con una freddezza sovrannaturale. I due uomini che già erano rimasti immobilizzati come pupazzi continuano a restare inermi sotto il suo influsso, mentre il terzo giace al suolo senza vita. Con i capelli che danzano come turbini di colore e gli occhi fissi nel vuoto per mantenere la concentrazione, la strega solleva il braccio scagliando un raggio di luce azzurra e biancastra verso uno dei balestrieri in preda al panico. La sua voce, fredda come il ghiaccio, sovrasta il fragore della pioggia: Deponete le armi! Il vostro capo è morto! Siete uomini liberi! Non spargiamo altro sangue in questa terra che i vostri padroni hanno già martoriato con l'odio! @ Tiburzia Lord Eryndor risponde al segnale con la precisione di un veterano. Schiva un colpo e affonda la spada nel ventre di un mercenario, ma la sua vera forza sta nel comando: con un grido d'autorità, instrada Arkyn verso il cuore dello scontro. Non intende lasciare alcun avversario in piedi: Vi serva da lezione! sentenzia, senza patteggiare con nessuno dei suoi compagni, mentre il suo scudo sollevato intercetta i colpi e la sua lama abbatte definitivamente il nemico ferito con una sequenza magistrale di colpi rotati. @ Lord Eryndor Arkyn K'Aarna, il Principe delle Isole Purpuree, scatta come una molla d'acciaio. Il corpo smembrato del Leader nemico è già a terra, così Arkyn sfrutta il varco aperto dal Lord e l'ebbrezza magica dei superstiti per abbattersi sul guerriero accanto. La sua lama nera non colpisce, lacera la realtà stessa con una scherma che non appartiene a nessuna scuola conosciuta. Con una sequenza di fendenti brutali potenziati da scariche di energia cinerea, apre squarci letali nel petto del nemico. Poi, rivolto a Godluin e Tiburzia, ringhia: Non lasciamone scappare nessuno. Questa terra non si svuota… finché non decidiamo noi. E non è ancora il momento di fare domande. @ Arkyn Mentre il sangue si mescola alla melma, Lorelai danza tra i superstiti con grazia felina. Evita i pesanti randelli nemici e risponde con un affondo chirurgico che spegne la vita di un mercenario ferito in un gorgoglio di sangue. Non c'è pietà nel suo sguardo; prosegue l'attacco verso l'obiettivo più vicino senza curarsi della sua condizione ,è un obiettivo, e questo a me basta per ucciderlo. @ Lorelai infine, Godluin Valthorne scatena la sua eredità magica per chiudere i conti. Dalle sue mani scaturiscono due globi di acido corrosivo che sibilano nella pioggia, riducendo un uomo col cappio a un ammasso fumante e mutilando un randellatore. Poi, puntando le dita verso gli ultimi tre balestrieri in preda al panico, pronuncia l'arcano comando: Urchair Draoidheil! Tre dardi di pura energia magica saettano tra le gocce d'acqua, abbattendo simultaneamente i fuggitivi. @ Godluin @ Tutti
  22. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Vesper osserva la scena con la precisione di un predatore che guarda la propria preda camminare volontariamente nella trappola, ma nei suoi occhi ambrati brilla una scintilla di lugubre divertimento. Si avvicina prima a Zarath, il rumore delle sue lenti che ruotano si fa più rapido, un ticchettio metallico che sottolinea la noia del tiefling. Gratis, Bardo? Una prospettiva curiosa... esordisce Vesper, estraendo una fiala di cristallo vuota. Voi chiamate l'oro ricchezza perché brilla; io chiamo il sangue valore perché contiene la storia della vostra sopravvivenza. I Signori del Sangue a Linden non sono diversi: non cercano servi, ma investimenti. Se il matrimonio del vostro Lucas è avvenuto all'ombra della Luna Rossa, non è un'unione... è una transazione di cui lui non conosce ancora il prezzo... Con un movimento fulmineo e indolore, l'alchimista preleva il campione dal braccio del barbaro. Il sangue tiefling pulsa di una sfumatura diversa all'interno della fiala, quasi volesse ribellarsi al vetro. Poi, Vesper si volge verso Shamàsh. Il ronzio delle lenti si attenua mentre il Paladino parla della luce. Quando il metallo dell'armatura scivola via, l'alchimista inclina la testa, come se stesse studiando un reperto archeologico di immenso valore. Esigere è la parola della Legge Alchemica, Custode. La realtà non suggerisce lo scambio, lo impone... risponde con una calma gelida. Voi offrite luce in un mondo che si nutre di ombre. È un atto di arroganza o di estrema speranza... in entrambi i casi, è un reagente purissimo. Dite che studiare la vostra resistenza servirà ad altri? Forse. O forse servirà solo a me per capire quanto tempo impiegherà la Notte a spegnervi. Ma non temete: la Mappa di Coesione è ora legata al vostro battito. Se brillerete troppo, lei vi avvertirà. Se vi spegnerete... io sarò lì a raccogliere ciò che resta dell'incendio... Accoglie poi il sangue di Selyra con meticolosità. Quando la drow pone la sua domanda sul perché proprio loro siano finiti in quel luogo, il ronzio delle lenti si stabilizza su una frequenza bassa e vibrante. Perché voi? Perché siete anomalie, Selyra. La Notte Eterna detesta il vuoto, ma teme ciò che non può assimilare immediatamente. Siete stati trascinati qui perché la vostra realtà ha una crepa, o forse perché siete la medicina che questo mondo morente cerca di inghiottire per non soccombere del tutto. Non cercate uno scopo superiore: a volte si è solo il sasso che rompe la superficie di uno stagno stagnante... Si volge poi verso Fiore della Giungla, e un suono simile a un soffio metallico accompagna il prelievo. La tua curiosità è un'arma a doppio taglio, piccola studiosa. A Linden troverai reagenti che non osi nemmeno immaginare, ma ricorda: quando studi l'abisso dei Signori del Sangue, l'abisso prende nota delle tue misure per una bara di cristallo. Non affrettarti a invecchiare; qui il tempo è un laccio che si stringe... Infine, Vesper si ferma davanti a Devras. Le sue lenti scattano freneticamente, analizzando la natura del costrutto con un'intensità quasi dolorosa. Allunga una mano guantata che si ferma a pochi millimetri dalla sua superficie. Niente sangue... Affascinante. Un'esistenza che non deve tributi alla Luna Rossa, ma che sfida la sua legge sulla corruzione della carne. Voi siete l'unico tra i vostri compagni a non essere una preda nel senso biologico del termine, ma siete un paradosso. Per voi, Devras, il prezzo è posticipato. Poiché non posso studiare il vostro plasma, studierò il vostro impatto. Siete il peso che sbilancia la bilancia. Considerate le vostre pozioni e la vostra parte di patto come un credito che riscuoterò quando vedrò cosa accadrà quando la luce e il metallo colpiranno il cuore scarlatto di questo regno... Con un gesto ampio della mano, indica la porta del laboratorio che sembra vibrare sotto la spinta di un vento invisibile. Il tempo delle parole è finito. La mappa è attiva, il sangue è versato e l'Essenza di Crepuscolo attende di essere usata. Andate da Valeria all'Ultimo Riposo , ditele che Vesper vi ha trovato interessanti. È una parola che lei odia quasi quanto la verità... @ Tutti
  23. L’aria nel frantoio è satura di un odore metallico e acre...Vaulath, la cui possente forma felina è ormai un mosaico di squarci profondi e pelo intriso di siero, emette un ultimo, rauco ruggito di sfida. La trasformazione cede sotto il peso del dolore: con un sussulto di ossa che tornano in sede, la grande pantera svanisce, lasciando il posto al Goliath , che crolla sulle ginocchia, ansante, per poi perdere conoscenza tra i resti del ghiaccio scavato dalla bava corrosiva. Ma non c'è tempo per il soccorso. L’abominio, una massa di muscoli scorticati e occhi lattiginosi, si contorce rabbiosamente sotto il peso della manovra di Erika...la guerriera, con i muscoli tesi fino allo spasmo, non affonda il colpo: usa la lama piatta della sua glaive come un pesante sigillo d'acciaio. Sfruttando ogni oncia della sua forza, schiaccia il corpo pulsante del mostro contro il legno secco del pavimento, creando una prigione di metallo che tiene a bada i tentacoli vibranti. In quell'istante di agonia soprannaturale, Shage si scaglia in avanti. Con un fendente preciso e spietato, lacera la membrana bubbonica dell'orrore, aprendo un varco purulento nel centro esatto della massa informe. È l'invito che Akseli attendeva. Lo studioso avanza, ignorando la vibrazione nauseante che gli scuote il braccio. Il medaglione tra le sue dita pulsa all'unisono con il cuore esterno della creatura, un battito viscido che sembra volerlo soffocare. Con un grido che mescola determinazione e ribrezzo, Akseli preme l'amuleto direttamente dentro la carne viva del mostro, nel cratere aperto da Shage. L'effetto è istantaneo e terrificante. Invece di deflagrare in una nube tossica, l'abominio emette un fischio acuto, un lamento che sembra strappato da mille gole tormentate. La luce purpurea che emanava dalle ferite viene violentemente risucchiata verso l'interno, come acqua in un gorgo. La massa muscolare inizia a collassare su se stessa, prosciugata di ogni energia vitale, mentre il medaglione divampa di una luce sinistra, diventando bollente. Con un ultimo rantolo viscido, ciò che restava dell'incubo scompare, sigillato per inerzia dentro il ricettacolo. Resta solo il silenzio del frantoio, rotto dal respiro spezzato dei quattro compagni e dal fumo che ancora si leva dal legno corroso. @ Tutti
  24. Vivienne Larksong Vedere quell'ultimo coboldo sgusciare via dalla nube di Kaerith mi fa scattare qualcosa dentro....Chand ha ragione , se quella creatura raggiunge i suoi capi, il nostro bluff crollerà...on posso permetterlo. Non scapperai!... grido, mentre il mio sguardo si inchioda sulla sagoma fuggiasca che sta per sparire tra le ombre delle ultime case. Sento il potere di Selûne rispondere immediatamente al mio richiamo, ancora vibrante per l'energia che Alice mi ha trasmesso poco fa. Nonostante il peso dello scudo e del martello, la mia connessione con la Signora d'Argento è limpida come il cielo d'inverno. Sollevo l'arma al cielo, usandola come un parafulmine per la giustizia divina. Splendi ancora, Signora! Non lasciare che l'ombra nasconda chi ha versato sangue innocente!... la mia voce è un comando che fende la notte. dall'alto, un raggio di luce bianca e gelida scende come una saetta silenziosa, puntando dritto sulla schiena della creatura in fuga...è una Fiamma Sacra che non lascia scampo, un bagliore che non brucia la carne con il calore, ma la consuma con la pura volontà divina... Resto immobile con il braccio teso, osservando la scia luminosa che attraversa l'oscurità. Chand, Kaerith! Non lasciategli raggiungere la boscaglia!...esclamo...Se la Fiamma non lo ferma, dobbiamo finirlo noi prima che dia l'allarme...
  25. Nihnel Dhak Sento il "Sussurro" farsi stridente...la freccia di Selene ha già reciso il filo del giovane goblin, ma l'aria attorno al vecchio ribolle di una vibrazione maligna. Sotto la benda, non vedo il suo volto adirato, ma percepisco la forma della sua corruzione: un ammasso di energia parassita che si riversa nel petto di Aelor. Il Velo della Carne non mi inganna, vecchio. La tua forza è un'illusione fatta di ombre... Scatto con la precisione di una lama che cade. Non cerco il corpo del goblin, ma il punto d'origine del suo potere oscuro...mentre la sua mano è ancora piantata nel petto di Aelor, intervengo secondo il Colpo Senza Intento...la mia mano scatta come una frusta, colpendo con il taglio del palmo il gomito del vecchio dal basso verso l'alto, un colpo secco volto a disarticolare il flusso del suo Ki e a spezzare la sua connessione con l'incantesimo. Nello stesso istante, ruoto sul baricentro e affondo due dita rigide nel plesso solare del goblin...non è un pugno, è una pressione chirurgica intrisa di Ki per svuotargli i polmoni e ridurlo al Silenzio...la verità non ha bisogno delle sue parole oscure. @ DM

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