Tutti i contenuti pubblicati da Dardan
-
Nuove Reclute (Gruppo 2)
Maybelle Petit Credo si quasi impossibile trovare il Bertram del fantasma... ma si controllare se ci sono dei registri o al cimitero è una buona idea... per il resto anche se riuscissimo ad aiutare questo fantasma ce ne sono altri e potremmo non riuscire ad aiutarli tutti...
-
Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Ah quella torre...rispondo sorridendo a Flint...ma non abbiamo certo il tempo di andare li prima che tornino gli uomini pesce... io non capisco molto di queste cose magiche , lascio a voi la scelta su cosa fare...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue parole cadono all'interno dell'ovile di pietra come un fulmine a ciel sereno, congelando i presenti in un silenzio così denso che si potrebbe tagliare con una lama... quando il cappuccio scivola all'indietro, rivelando i tuoi lineamenti fieri, e sollevi la manica mostrando la debole ma inequivocabile luminescenza argentea che pulsa sotto la tua pelle mortale, l'aria stessa sembra farsi più leggera, quasi purificata... la dichiarazione del tuo nome e del tuo rango ancestrale, Ghaele di Arvandor, risuona tra quelle mura rudimentali con la forza di un antico canto di guerra e di speranza... Dietro di te, il vecchio Daran cade letteralmente in ginocchio sulla paglia, lo sguardo sbarrato e le mani che tremano convulsamente sulla sua lanterna spenta, mentre Fratello Corin china profondamente il capo, portandosi le bende pulite al petto in un segno di assoluta, commossa riverenza... ma è lo sguardo di Lyra Thorne a colpirti di più... la mezzelfa ti fissa con gli occhi spalancati, le labbra socchiuse per lo sbigottimento... nei suoi tratti ibridi non c'è terrore, ma una fiammata di orgoglio selvaggio, la consapevolezza improvvisa che i miti sognati durante la marcia notturna camminano davvero accanto a lei, fatti di carne, ossa e luce d'argento... Davanti a te, il Conestabile Beren fa un passo indietro d'istinto, la mano che corre all'impugnatura del flambergo con la paranoica rapidità tipica dei soldati di questa epoca tormentata... studia la tua pelle luminosa, i tuoi occhi fieri che non conoscono la sottomissione mortale, e sul suo volto d'acciaio si dipinge un misto di timore superstizioso e profondo rispetto militare... ma non è lui che devi convincere... Fissi i tuoi occhi in quelli del Primo Sacerdote Aldus, ed è in quel preciso istante che la gemma focale sul tuo petto emette un calore intenso, nitido... il vecchio servitore di Silvanus non indietreggia... osserva la tua pelle argentea, ascolta i nomi di Miyeritar e dei Seldarine, e le sue labbra nodose iniziano a tremare mentre le lacrime rigano le rughe profonde del suo volto... da un anno i chierici di tutto il Faerûn urlano nel silenzio di dèi morti o impazziti, e trovarsi davanti a un autentico frammento vivente delle Terre Esterne, una creatura di pura grazia planare sopravvissuta al cataclisma, è un miracolo che spezza ogni sua difesa teologica... Aldus si inginocchia lentamente nel fango davanti a te, non come un suddito davanti a un re, ma come un sacerdote davanti a un segno tangibile dei reami celesti... solleva le mani tremanti, sfiorando l'aria a pochi centimetri dalla tua pelle luminosa... La Trama... la Trama antica... pulsa in te... sussurra il Primo Sacerdote, la voce spezzata dall'emozione che risuona tra le pietre dell'ovile, non sei un mostro, Silyndor... e non sei folle... Silvanus custodisce la memoria delle foreste e il mio cuore riconosce la purezza della Selva Fatata... in un anno in cui abbiamo visto solo fango, sangue e dèi caduti morire come bestie... la tua luce è la prova che Arvandor non ha abbandonato questo mondo ferito... Il Conestabile Beren osserva il suo sacerdote inginocchiato, poi rilascia lentamente l'impugnatura della spada, raddrizzando la schiena con un profondo sospiro... la paranoia militare deve cedere il passo davanti all'autorità del tempio, e l'offerta della tua lama al servizio di Secomber cancella ogni residuo dubbio politico... Se il Primo Sacerdote testimonia per la tua natura, Eladrin, la parola di Secomber è tratta... dice il Conestabile, la voce che torna a farsi ferma ma carica di una solennità inedita, le leggi del Lord vietano l'ingresso al caos, ma la tua è luce pura... una lama celestiale è un dono che questa città non può permettersi di rifiutare... signora Thorne, fate muovere i vostri carri... le palizzate di Secomber sono aperte per voi... Mentre i soldati si voltano per fare segno ai balestrieri sulle torri di abbassare le armi e i grandi cancelli di legno iniziano ad aprirsi con un pesante stridore di catene, senti le due correnti impetuose nel tuo cuore placarsi lentamente... la vulnerabilità e la paura del rifiuto lasciano il posto a una profonda, calda sensazione di trionfo e legittimità... non sei più solo con il tuo segreto... Lyra si avvicina a te prima di salire sul carro, fermandosi a un passo di distanza... ti guarda dritta negli occhi, e sul suo volto c'è un sorriso che non avevi mai visto prima... Un Ghaele di Arvandor... sussurra la mezzelfa, la voce che vibra nel freddo del mattino, sapevo che i tuoi modi erano troppo fieri per un semplice mercenario, vecchio cronista... muoviamoci... le porte della città sono aperte, ed io ho una promessa da mantenere... voglio sentire ogni singola storia sulla terra da cui provieni... La piccola carovana si rimette ufficialmente in marcia, varcando finalmente le palizzate fortificate sotto gli sguardi stupiti e guardinghi delle guardie di ronda... Secomber vi accoglie con il fumo dei suoi camini, il rumore delle sue fucine e la promessa di un riparo sicuro, ma mentre muovi i tuoi passi all'interno delle mura, la gemma focale ti ricorda che il tuo cammino per tornare a casa è appena iniziato...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le ore scorrono lente, scandite solo dal battito regolare del tuo cuore mortale e dal sibilo del vento che frusta le palizzate di Secomber... restare immobile all'aperto, offrendo il tuo corpo come un bersaglio illuminato alla vedetta sulla torre, è un insulto a ogni tua nozione tattica di guerriero astrale, ma ogni volta che il giaco di maglia si fa più gelido contro la pelle e il fango stringe i tuoi stivali, stringi quel medaglione di Sechanine appeso al collo... le parole dell'antica preghiera elfica, sussurrate nella lingua pura di Arvandor, vibrano nell'aria gelida come un canto dimenticato, donandoti la forza interiore per domare i limiti della carne e trasformare quel compito odioso in un atto di pura devozione per la vita del piccolo Pip... Verso la fine della notte, la nebbia inizia finalmente a diradarsi, rivelando i contorni spogli dei campi e la sagoma massiccia delle mura umane... il portone di legno dell'ovile si schiude con un cigolio sommesso, e Lyra Thorne si avvicina a te nel buio che precede l'alba, coperta da una pesante coperta di lana... non dice nulla, ma i suoi occhi cangianti esprimono una gratitudine profonda mentre ti allunga una tazza di infuso caldo, posizionandosi per qualche minuto accanto a te, a fare la guardia in silenzio, per dividere il peso di quel freddo pungente... Il sole di Ches sorge piatto e grigio sopra la pianura, e con le prime luci del mattino la promessa del capitano della ronda si concretizza... il grande cancello di Secomber si apre con un rumore ferrigno e un piccolo gruppo di figure si stacca dalle palizzate, avanzando nel fango verso il vecchio ovile... Insieme al capitano della notte precedente, camminano due uomini che emanano un'autorità ben diversa... il primo indossa una veste azzurra e argento finemente ricamata, seppur infangata sui bordi, e porta al collo il simbolo della foglia di quercia di Silvanus, il dio della natura; si muove con passo misurato, studiando l'ambiente circostante con occhi severi... il secondo è un uomo di mezza età in armatura di piastre lucida, che reca sul pettorale l'emblema del Lord di Secomber, segno che la burocrazia cittadina ha preso molto sul serio la vostra presenza... Ti raddrizzi sul posto, stringendo l'asta della glaive mentre Lyra, Fratello Corin e il vecchio Daran escono dall'ovile, posizionandosi dietro di te sotto lo sguardo vigile della vedetta sulla torre... Il capitano della ronda fa un passo avanti, indicandoti con un cenno della mano guantata prima di rivolgersi ai suoi superiori... È lui, comandante... la guardia di cui vi parlavo... è rimasto qui tutta la notte senza fare un solo movimento sospetto... e il chierico all'interno è un vero servitore di Ilmater... L'ufficiale in armatura di piastre ti squadra da capo a piedi, soffermandosi per diversi secondi sui tuoi lineamenti fieri e sull'insolita fattura della tua arma da guerra, prima di incrociare il tuo sguardo con una freddezza prettamente politica... Io sono il Conestabile Beren, incaricato della sicurezza delle porte di Secomber... dice l'uomo, la voce ferma che risuona nel silenzio del mattino, il mio capitano mi ha riferito del vostro caso... e delle condizioni del fanciullo che trasportate... in un anno normale, la signora Thorne avrebbe pagato i dazi e avrebbe scaricato il ferro al mercato inferiore prima di mezzogiorno... ma questi non sono tempi normali... l'ordinanza del Lord vieta l'ingresso a chiunque mostri alterazioni della Trama per evitare che il panico si diffonda tra la popolazione... A quel punto, l'uomo con le vesti di Silvanus fa un passo avanti, avvicinandosi a te... emette un profondo respiro, e la gemma focale che porti sul petto pulsa debolmente, avvertendo che l'anziano sacerdote possiede una sensazione della magia naturale, sebbene sfilacciata dalle recenti crisi... Il Conestabile dice il vero, straniero... interviene il sacerdote del dio della natura, la voce profonda e venata di una stanchezza accademica, sono il Primo Sacerdote Aldus... stanotte ho esaminato i flussi energetici che scendevano dai crinali... la terra si è agitata, ma qui la Trama sembra aver ritrovato un equilibrio insolito, quasi... benedetto... prima di prendere una decisione che vi ricacci nella brughiera desolata, voglio vedere il fanciullo con i miei occhi... voglio capire quale forza ha toccato la sua carne e quale preghiera lo ha stabilizzato... Fratello Corin si sposta prontamente di lato, facendo strada alle autorità all'interno dell'ovile... vi muovete tutti nel penombra della struttura di pietra, dove il piccolo Pip è disteso sul fieno... il sacerdote Aldus si inginocchia nel fango accanto al fanciullo, mormorando una breve supplica a Silvanus mentre posa le sue mani nodose e callose sopra le caviglie del ragazzino... Un debole bagliore verde-foglia scivola dalle dita del vecchio sacerdote, sfiorando i tessuti grigi... Aldus chiude gli occhi per un lungo istante, concentrato sull'ascolto delle correnti vitali, poi solleva le palpebre e guarda prima te e poi il Conestabile Beren con un'espressione carica di profondo sbigottimento... La corruzione è fredda... porta senza dubbio l'impronta distorta del caos che ha scosso il cielo l'anno scorso... dice il Primo Sacerdote, sollevandosi faticosamente a raddrizzando la schiena, mentre la sua voce risuona ferma tra le mura di pietra, ma il contagio è spento... l'energia magica selvaggia è stata sottomessa e sigillata da una forza incredibilmente pura, ancestrale... non c'è infezione, Conestabile, e il ragazzo non è un pericolo per la popolazione... le piaghe sono inerti, ridotte a semplici cicatrici che richiederanno solo tempo e sale benedetto per guarire del tutto... chiunque abbia pronunciato quella preghiera , ha strappato questa vita al vuoto... Il Conestabile Beren incrocia le braccia sul pettorale d'acciaio, guardandoti con un nuovo velo di rispetto che si fa largo nella sua severità militare... la parola del sacerdote di Silvanus ha un peso immenso a Secomber, e la barriera delle leggi cittadine sembra finalmente mostrare una crepa in vostro favore... l'ispezione ha dato il suo verdetto, e la decisione su come accogliere questo successo e negoziare l'effettivo ingresso ora spetta a te...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il rumore sordo del metallo della tua glaive che si conficca profondamente nel fango e le tue mani sollevate nel buio bloccano per un istante il respiro collettivo della ronda... il capitano non abbassa il flambergo, ma la sua punta smette di premere contro il petto di Lyra... i soldati umani, abituati a trattare con mercenari arroganti o disperati pronti a tutto, non si aspettavano una simile solennità e una supplica così ferma da parte di una guardia... la tua Diplomazia fa breccia nella cortina di terrore del soldato, ricordandogli che sotto quel telone non c'è un demone della brughiera, ma solo un fanciullo ferito... Ve ne prego, capitano... guardate il suo simbolo... interviene Fratello Corin, approfittando del varco aperto dalle tue parole per mostrare le mani incatenate di Ilmater sotto la luce rossastra dei bracieri, this ragazzo è stato investito dall'energia del cielo tre giorni fa, ma la carne non sta marcendo e non c'è contagio... il Piangente testimonia per la sua innocenza... non chiediamo di portare la distorsione tra le vostre case, dateci solo il diritto di non morire congelati nella nebbia... Il capitano della ronda sposta lo sguardo da te a Corin, poi fissa le tre monete d'argento che Lyra gli ha consegnato poco prima e che ora pesano nella sua scarsella... l'ordinanza del Lord è rigida, ma il buonsenso umano e il peso del metallo creano una crepa nell'obbedienza cieca della guardia... lancia un'occhiata verso i balestrieri sulle palizzate, facendo un piccolo gesto con la mano per ordinare di non scoccare, anche se i dardi restano puntati contro di voi... L'ordinanza parla chiaro... chi porta il segno della Magia Matta non passa i cancelli, ed io non perderò il mio posto per fare un favore a un prete e a una mercante... ringhia il capitano, la voce che scende di tono mentre abbassa finalmente la lama, sebbene il suo corpo rimanga teso, ma non sono un mostro... e non lascerò un moccioso in pasto ai lupi se c'è un'alternativa che salva la mia pelle e la vostra... domani mattina riferirò del vostro caso ai miei superiori e al chierico del tempio locale per capire se è possibile farvi avere una dispensa per entrare... ma per stanotte la legge non si tocca... Il soldato si volta, indicando con il pomo della spada una vecchia struttura di pietra scura situata una cinquantina di metri fuori dalle mura principali, seminascosta da una fila di alberi spogli lungo il fossato esterno... si tratta di una vecchia stazione di quarantena per le pecore, parzialmente diroccata ma protetta da un tetto di ardesia solido... Quello è il vecchio ovile della dogana esteriore... è fuori dal perimetro fortificato, quindi non state infrangendo le leggi di Secomber... dice il capitano, sputando di nuovo nel fango e stringendosi nel mantello, potete portare i carri lì dentro per la notte... c'è un recinto per le bestie e un focolare di pietra... ma a un patto... la tua guardia del corpo rimarrà a vegliare vicino all'ampio portone d'ingresso con le armi ben visibili ed esposte alla luce, ed io lascerò una vedetta sulla torre a sorvegliarvi... se succede qualcosa di strano o se provate ad uscire prima dell'alba, darò ordine di tirare senza pensarci due volte... ci siamo intesi, signora Thorne? Lyra Thorne esala il fiato che teneva nei polmoni da minuti, annuendo rapidamente prima di afferrare le redini con le mani che tremano leggermente per l'adrenalina accumulata... Ci siamo intesi, capitano... che il Piangente vi renda merito per questo briciolo di umanità... risponde la mezzelfa, voltando prontamente le teste dei muli verso la struttura di pietra isolata nel buio... La carovana si muove lentamente nel fango, allontanandosi dal raggio d'azione diretto delle guardie ma rimanendo sotto la minaccia silenziosa dei balestrieri... trascini la tua glaive fuori dal terreno bagnato, seguendo i carri mentre Daran ti cammina accanto in silenzio, lanciandoti uno sguardo carico di un rispetto profondo, quasi reverenziale, per come hai gestito quei soldati... l'ovile di pietra vi accoglie con il suo odore di legno vecchio e umidità, ma le mura offrono un riparo reale contro il gelo di Ches... la notte all'aperto è stata finalmente evitata per tutti, ma questi due mesi trascorsi nella carne mortale si arricchiscono oggi di una nuova consapevolezza: la civiltà degli umani è diventata una prigione dominata dal sospetto e dalla paura...
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La tua reazione ferma e le parole misurate, pronunciate con la calma di chi ha visto gli imperi crollare, calano sui soldati come un'inattesa dimostrazione di disciplina... la guardia che si era avvicinata al fianco del carro si blocca, i suoi occhi passano dalla lama affilata della tua glaive al tuo volto parzialmente celato dal cappuccio logoro... il metallo dell'arma riflette i guizzi arancioni delle torce di pece, emanando una solidità che non appartiene ai comuni briganti della brughiera... il soldato allenta la presa sul pomolo del flambergo, sputando per terra un grumo di tabacco prima di afferrare l'arma con un grugnito di approvazione... Una glaive da guerra... un'arma insolita per una scorta di carovane, straniero... ma le tue parole filano... dice la seconda guardia, la voce resa roca dal fumo dei bracieri mentre solleva una lanterna a olio per ispezionare i tuoi stracci da viandante, finché la lama resta rivolta verso il fango e i dazi della signora Thorne sono in regola, Secomber non ha problemi con chi si guadagna il pane onestamente... di lame buone c'è sempre bisogno, da quando i disertori hanno iniziato a scendere dalle Colline dei Serpenti... Dall'alto del sedile di guida, Lyra Thorne emette un sospiro impercettibile, lanciandoti un'occhiata carica di un sollievo profondo... la mezzelfa approfitta immediatamente del momento di distensione per allungare una mano verso la scarsella di cuoio che tiene legata alla cintura, estraendo tre monete d'argento lucide e porgendole al capo della ronda con un gesto fluido, quasi coreografato... Ecco la tassa di sosta per il cortile esterno, capitano... e un extra per il disturbo di averci controllato dopo il crepuscolo... dice Lyra, la voce che torna a farsi squillante e sicura, potete controllare voi stesso le coperte e il ferro sul retro... non abbiamo nulla da nascondere... Il capo delle guardie afferra l'argento con un movimento rapido, facendolo sparire sotto la piastra dell'armatura borchiata, e fa un cenno d'intesa al suo compagno... la situazione sembra ormai risolta, e la prospettiva di un pagliericcio asciutto per la notte è a pochi passi di distanza... ma proprio mentre il secondo soldato si sposta verso il retro del carro per dare un'occhiata superficiale ai teloni, il silenzio della notte viene incrinato da un debole, improvviso lamento... È il piccolo Pip... il fanciullo si è mosso nel sonno sul fondo del carro, scosso da un brivido tardivo, e la coperta che lo proteggeva è scivolata di lato... La guardia solleva bruscamente la lanterna a olio, infilando la testa sotto il telone logoro prima che Fratello Corin possa fare da scudo con il proprio corpo... la luce giallastra della fiamma illumina la carne del ragazzino, rivelando per un istante le piaghe grigie e fredde che gli coprono le caviglie... il soldato scatta all'indietro come se avesse calpestato una vipera, estraendo la spada corta dalla guaina con uno stridore metallico acuto e terrorizzato... Maledizione! C'è un infetto là dentro! grida la guardia, la voce che sale di tono per la paranoia collettiva che appesta il Faerûn in questo anno di dèi caduti, capitano, il moccioso ha i segni della Magia Matta sulle gambe! È toccato dal caos! Il capo della ronda muta espressione in un battito di ciglia, arretrando di tre passi e sollevando il suo lungo flambergo, puntando la punta d'acciaio dritto verso il petto di Lyra, mentre dalle torrette della palizzata senti il rumore sinistro di tre balestre che vengono caricate e puntate contro di voi dall'alto... State fermi! Non fate un solo movimento! urla il capitano, gli occhi sbarrati dal terrore di fronte a un'anomalia magica che la città ha imparato a temere più della peste, l'ordinanza del Lord è chiara... nessuno che porti la corruzione della magia selvaggia può varcare le palizzate di Secomber! Girate quei carri o sarò costretto a dare l'ordine di tirare! Corin, se sei un vero prete del Piangente dicci cosa diavolo c'è su quel carro! Lyra stringe le mani sulle redini fino a farsi sbiancare le nocche, immobilizzata dalla punta della spada a pochi centimetri dalla gola, mentre Fratello Corin solleva le mani aperte in segno di pace, la voce che trema per la disperazione... la pace di Secomber si è frantumata prima ancora di varcare il cancello, e gli sguardi dei tuoi compagni, intrappolati sotto i dardi delle balestre umane, cercano disperatamente la tua guida...
-
Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
Io pensavo di essere andato un pò troppo veloce o avanti . comunque i combattimenti ci saranno , e per quanto riguarda il sistema per per guadagnare punti esperienza , ancora non l'ho ben definito . l'importante è che tu ti diverta ad interpretare il personaggio che hai scelto .
-
Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
Se sono andato troppo avanti o troppo veloce dimmelo che ridimensiono l'ultima cosa che ho scritto.
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Mentre la carovana scende lentamente i tornanti della brughiera, le tue parole profonde sul libero arbitrio, sulla luce e l'ombra e sulla ferita millenaria di Miyeritar scendono sul sedile del carro come una rivelazione solenne... Lyra ti ascolta tenendo gli occhi fissi sulle redini, e un'espressione di amara ma fiera consapevolezza le distende i tratti quando parli della sacralità della scelta... fa scoccare la lingua per incitare i muli, svoltando attorno a un masso calcareo, prima di risponderti con la voce resa roca dal vento... Una scelta... sussurra la mezzelfa, accennando un sorriso tirato che sembra scacciare i fantasmi della sua infanzia, mia madre pensava che fuggire e nascondersi fosse l'unica scelta rimasta per non farsi schiacciare dal fango di questo mondo... non sapeva che si può scegliere anche di camminare a testa alta, Silyndor... non so se esistano ancora quelle città protette dal Mithal di cui parli... Evereska... o come si chiamano... ma sentire che non siamo nati solo per fare gli sciacalli sulle carovane umane... beh, mi fa guardare la pista in modo diverso stasera... grazie, guerriero... Durante una delle soste per far respirare le bestie e controllare che il piccolo Pip contiue a riposare senza che il freddo grigio torni a tormentarlo, ti avvicini al vecchio boscaiolo, domandandogli di quella bizzarra lanterna spenta che non si stacca mai dalla sua cintura... Daran sussulta leggermente, guardando l'oggetto di metallo graffiato prima di accarezzarlo con le dita nodose, e per la prima volta i suoi occhi vitrei si accendono di una lucidità profonda e dolorosa... Non è un amuleto magico, Silyndor... e non la tengo spenta per dispetto... mormora il vecchio, la voce ridotta a un sussurro tremante che fende l'aria fredda del crepuscolo, l'anno scorso, quando la Magia Matta ha bruciato la mia fattoria e si è presa ogni cosa, questa è stata l'unica cosa che sono riuscito a strappare alle fiamme prima di scappare... apparteneva a mio figlio... la tengo con me per ricordarmi che sono ancora vivo e che, finché ho le gambe per camminare, devo continuare a cercare un posto sicuro dove stabilirmi e ricominciare da capo... Il calore umano di quegli scambi si congela bruscamente quando la carovana raggiunge gli ultimi tornanti e le sagome di Secomber compaiono nella vallata... il tuo ordine sussurrato cala sul gruppo come un velo di fredda disciplina militare... Lyra raddrizza la schiena sul sedile di guida, forzando le dita a una presa ferma ma apparentemente disinvolta sulle redini, mentre Fratello Corin arretra leggermente nel carro per schermare il corpo di Pip e il vecchio Daran china il capo, stringendo la sua lanterna spenta... cali il cappuccio logoro sul volto e arretri di qualche passo, posizionandoti sul fianco del carro come una comune e anonima guardia di scorta... la mano resta nascosta tra le pieghe del mantello, pronta a far scattare la glaive al minimo accenno di pericolo, mentre i tuoi sensi si concentrano sulle due figure avvolte nei mantelli grigi... La distanza si accorcia a ogni battito di zoccoli... dieci metri... cinque metri... lo spazio intorno allo strano altare di pietra calcarea sembra quasi deformarsi nel crepuscolo di Ches... la pietra scura in cima al bastone emette un sibilo acuto e sinistro, e i tuoi occhi notano che la debole luce del tramonto non si limita a calare, ma viene attivamente risucchiata e inghiottita da quel frammento minerale, creando un alone d'ombra innaturale che avvolge i due sconosciuti... l'aria intorno a loro ha un sapore pesante, freddo, saturo di una paranoica e gelida concentrazione rituale che non appartiene in alcun modo alla gente comune delle valli... non sono lì per tendere un agguato ai mercanti, stanno mappando e tracciando qualcosa nel terreno... Mentre il primo carro di Lyra sfila davanti alla struttura, l'uomo che impugna il bastone solleva lentamente il mento... sotto la coltre del cappuccio grigio, due occhi opachi e completamente privi di calore mortale ignorano i muli, le merci e i civili... si posano con una precisione chirurgica, agghiacciante, esattamente sulla tua figura mascherata... in quel preciso istante, la pietra nera sul bastone risponde alla tua vicinanza con un crepitio più secco, come se quell'artefatto avesse avvertito, sotto i tuoi stracci da viandante, la flebile e innaturale luminescenza argentea che custodisci nella carne... Senti i muscoli di Lyra tendersi per lo spavento sul sedile del carro, ma mantieni la calma immobile dell'antico guerriero, continuando a camminare a passo regolare... non cercate rogne, e la carovana prosegue dritta, superando l'altare senza deviare dalla pista... lo sconosciuto non solleva il bastone e non invoca anatemi, si limita a ruotare lentamente il busto, continuando a seguirti con quello sguardo vitreo mentre sfilate via, come se stesse registrando l'impronta della tua anima nella propria memoria... Cinque minuti dopo, la curva del tornante successivo inghiotte l'altare e i due misteriosi viandanti nella nebbia della sera... il freddo del crepuscolo torna a farsi sentire, pulito, e Lyra emette un lungo, rumoroso respiro di sollievo, allentando la presa sulle cinghie di cuoio e sporgendosi leggermente per guardarti... Quei due... non erano semplici eremiti, Silyndor... sussurra la mezzelfa, la voce che trema impercettibilmente mentre incita i muli verso la pianura, i cavalli erano terrorizzati, sentivo le stanghe del carro vibrare... qualunque cosa stessero facendo con quel bastone, cercavano qualcosa... o qualcuno... Non rispondi subito, mantenendo la guardia alta, mentre i carri imboccano finalmente la pista pianeggiante che taglia i primi campi coltivati, ormai brulli e abbandonati per l'inverno... la notte di Ches cala definitivamente sul Faerûn e la carovana si ritrova a percorrere l'ultimo miglio sotto la volta stellata, finché le imponenti palizzate di legno e le torri di guardia di Secomber non sbarrano la pista proprio davanti a voi... Grandi torce di pece ardono nei bracieri di ferro, proiettando ombre lunghe e rossastre sul fango e sui tronchi appuntiti delle fortificazioni... l'odore della brughiera viene bruscamente sostituito dal fumo dei camini della città e dal puzzo di stalla... due guardie umane in armatura borchiata, con i lunghi flamberghi poggiati alle spalle, si staccano dal cancello sbarrato e avanzano verso le teste dei cavalli, sollevando una mano coperta da un guanto di cuoio chiodato... Alt alla carovana! grita una delle guardie, la voce autoritaria che rompe il rumore degli zoccoli nel silenzio della notte, i cancelli di Secomber sono chiusi fino all'alba per l'ordinanza sulla Magia Selvaggia. Chi avete, cosa trasportate e perché viaggiate dopo il crepuscolo? Dichiarate i vostri nomi o girate i carri di spalle alle palizzate! Lyra stringe con forza le redini arrestando i carri con uno stridore di assi... si sistema il mantello sulle spalle, sporgendosi dal sedile con la sicurezza di chi conosce i dazi stradali, e risponde al soldato con un tono fermo e squillante, cercando di coprire i rumori che provengono dall'interno del carro... Sono una mercante legittima, capitano, e non cerco guai con la ronda! esclama Lyra, indicando con un cenno della testa i teloni tesi sulle casse, sono Lyra Thorne, e questo è il mio carico di utensili di ferro e coperte di lana da scaricare al mercato inferiore... veniamo dall'Alta Brughiera e la pista lassù è diventata impraticabile nel pomeriggio, costringendoci a fare marcia forzata per non rimanere bloccati all'aperto... viaggiano con me un vecchio carpentiere, un chierico del Piangente e una guardia per la scorta... non abbiamo merci proibite e pagheremo i dazi regolari non appena i cancelli saranno aperti, ma i muli sono stremati e abbiamo bisogno di un riparo nel cortile esterno prima che il gelo rovini gli animali... La guardia squadra la donna con diffidenza, abbassando di poco l'arma ma tenendo la mano sul pomolo della spada, mentre l'altro soldato fa un passo di lato, avvicinandosi al fianco del carro per analizzare le merci e la tua figura rimasta nell'ombra. @ Conoscenze
-
Passaggio verso nord
I boccali si scontrano con un baccano sordo che si fonde immediatamente con il coro di voci e canti della locanda. Attorno alla vostra tavolata l'atmosfera si scalda: la birra scorre rapida per scacciare il freddo, il vino speziato diffonde il suo profumo dolce tra le esalazioni di torba e i primi scambi di battute offrono il meritato sollievo dopo i pericoli affrontati nella grotta e i lunghi giorni passati sulla pista forestale. Il contrasto tra il vostro portamento e la fauna della "Zona dei Disperati" non passa inosservato. I due mercenari seduti al tavolo dietro di voi, che fino a un momento prima discutevano fitto, interrompono la loro conversazione. Uno di loro, un uomo con una vistosa cicatrice che gli attraversa la guancia fino alla barba incolta, si gira vistosamente sulla sedia. Con il gomito appoggiato allo schienale, pulisce la lama di un coltello d'osso su uno straccio e fissa con occhi stretti i vostri zaini, soffermandosi poi sull'equipaggiamento di Lord Eryndor e sui lineamenti esotici di Arkyn. Il suo compagno sussurra qualcosa a bassa voce, scuotendo la testa, ma senza distogliere lo sguardo. Poco più in là, vicino al bancone della locanda, la situazione attorno alla bacheca si fa più dinamica. L'uomo con la livrea arancione del Sindacato dei Carrettieri sputa sul pavimento di legno, strappa una vecchia pergamena logora per far posto a un nuovo foglio di pergamena spessa e si volta verso la sala, urlando sopra il baccano generale per attirare l'attenzione di chiunque sia in cerca di monete facili e sangue. Sulla bacheca ingiallita rimangono ora ben visibili tre avvisi principali, accarezzati dal fumo dei bracieri inferiori: un foglio contrassegnato dal sigillo arancione del Sindacato che parla di una scorta armata urgente verso le prime miniere delle Colline Frastagliate, una pergamena logora scritta con caratteri nanici molto compatti e geometrici, e un terzo manifesto macchiato di grasso che reca una grossa X tracciata col carbone, il tipico segnale di una taglia emessa da un mercante privato della città. Mentre finite di scambiarvi le prime impressioni sulla pianificazione tattica e sui guadagni del domani, l'oste riappare dal corridoio fumoso delle cucine reggendo un pesante vassoio di legno. Con gesti rapidi ed esperti, distribuisce finalmente davanti a voi tutto quello che avete ordinato: due boccali di birra traboccanti per Lorelai, pane, carne e birra per Eryndor, stufato e vino speziato per Tiburzia, carne e vino per Godluin e, infine, posa davanti ad Arkyn la pinta di Idromele della Selva insieme al piatto unico di cinghiale affumicato con le rape. L'uomo lancia un'occhiata fugace ai mercenari che vi stanno tenendo d'occhio, poi vi squadra un'ultima volta prima di riprendere il vassoio sotto il braccio e allontanarsi tra i tavoli. @ Tutti
-
Gli eroi senza tempo
Eleanor Studridge Sbuffo con evidente frustrazione, facendo un passo avanti nella stanza ma stringendo Eri dietro di me per proteggerla. Fisso Gabriele con fermezza, mentre il mio sguardo si sposta con disgusto, anche solo per un istante, sulla mole imponente dell'oni abbattuto. Non avrei mai messo piede in questo posto di mia spontanea volontà. Sapevo cosa stavate facendo qui sotto, ma lassù siamo state assalite da un orso. Anche se sono riuscita a scacciarlo, il rischio che quella bestia tornasse alla carica era fin troppo concreto. È stato un ripiego disperato. Come si suol dire, siamo cadute dalla padella direttamente nella brace, ma non avevo un altro posto dove andare.
-
Il Tempo dei Perduti
Il calore del camino continua a scoppiettare nella sala privata dell'ospizio, mentre la tensione si sposta interamente sul tavolo di legno... Fratello Derim Whiteshield annuisce solennemente alle parole incoraggianti di Vaulath, riconoscendo la radice comune che lega il rispetto del goliath per la natura selvaggia al culto agrario dell'Abbazia, e stringe con fermezza il calice d'argento ricolmo di terra consacrata... Akseli si fa avanti, offrendo con rispetto la sua competenza accademica per aiutare nelle ricerche future tra gli archivi del tempio, e poi, con movimenti lenti e calcolati, allunga le mani verso la sua borsa... Shage trattiene il respiro, stringendo i pugni in preghiera mentre invoca interiormente la benevolenza della Madre della Vita, mentre Erika resta immobile a pochi passi di distanza, con la mano non lontana dall'elsa del falcione, a disagio di fronte a un pericolo che non può essere affrontato a fil di spada ma pronta a intervenire se qualcuno dovesse cedere alla follia... Il mago apre le cinghie irrigidite dal gelo parassitario ed estrae l'artefatto... Non appena il medaglione di bronzo nero viene esposto all'aria della stanza, il ceppo di quercia nel camino ha un sussulto violento, la fiamma arancione si contrae di colpo diventando azzurrina e l'aria attorno al tavolo si fa improvvisamente così fredda da far uscire fumo dalle vostre bocche... Akseli, sopportando la morsa glaciale che tenta di intorpidire le sue dita, solleva l'oggetto e lo deposita con cautela nel calice, lasciando che affondi nella terra sacra... Nel momento esatto in cui il metallo nero tocca il terriccio benedetto, si avverte un sordo crepitio, come di rami secchi che si spezzano sotto lo zoccolo di un cavallo... La terra nel calice inizia a mutare visibilmente: i piccoli germogli e i fili d'erba secca mescolati ad essa si coprono istantaneamente di una brina grigiastra e muoiono, sfarrinando in polvere scura... Tuttavia, il potere biologico della Grande Madre non cede... la terra stessa sembra compattarsi attorno al medaglione, soffocandolo, e dopo qualche secondo di spaventosa resistenza, il freddo parassitario smette di espandersi nella stanza... La fiamma del camino riprende il suo colore arancione e il respiro torna a farsi regolare, segno che il primo, provvisorio contenimento ha funzionato... Fratello Derim rilascia un lungo sospiro, fissando il calice con una profonda ruga d'inquietudine sulla fronte, constatando come la terra benedetta abbia dovuto consumare la propria vitalità per arginare quel briciolo di oscurità: La forza della terra ha risposto al richiamo... ma questo è solo un argine temporaneo, mastro mago, la terra in questo calice sta già morendo per soffocare il freddo dell'oggetto... mastro Akseli, la vostra conoscenza dei testi sarà fondamentale, non appena avrete ripreso le forze vi aprirò la nostra biblioteca per cercare qualsiasi indizio su questa Lente o sul Sudario di cui parlate... Il vecchio sacerdote posa delicatamente il pesante calice su una mensola di pietra, lontano dalle finestre, e torna a guardare Erika e Shage con la consueta fermezza militare: Per ora l'oggetto è schermato e qui siete al sicuro... l'ospizio vi offrirà cibo caldo e letti puliti per questa notte... ma ricordate le mie parole, il Casato Jaelre è là fuori nei boschi di Cormanthor e le nostre difese sono tese allo stremo... se gli elfi scuri dovessero lanciare un altro assalto per saccheggiare i granai, avrò bisogno di ogni braccio valido, compreso quello di un Dragone Purpureo e dei suoi compagni... riposate, ne avrete bisogno... @ Tutti
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La risata fragorosa che ti scalda il petto scaccia gli ultimi fantasmi della notte, e per la prima volta in sessanta giorni terrestri senti che il peso della carne si fa meno opprimente... vedere te stesso, un guerriero eladrin abituato a guidare le cariche contro le schiere infernali, etichettato come un vecchio cronista è un'ironia che persino Labelas Enoreth avrebbe apprezzato... Lyra ti ascolta in silenzio, sollevando un sopracciglio davanti al tuo scatto di ilarità, ma i suoi occhi cangianti brillano di una luce nuova, divertita e affascinata da quella tua inedita disinvoltura... Quando le mostri l'amuleto d'argento appeso al collo e le parli delle origini del Popolo Gentilizio, dei Seldarine e di quel primo viaggio attraverso i reami planari, la donna rallenta i suoi gesti sui finimenti del cavallo... le tue domande sulla sua infanzia, su come due mondi così distanti si siano uniti per darle la vita, la colgono di sorpresa... abbassa lo sguardo sulle cinghie di cuoio, e un'ombra di pudore e malinconia le attraversa il volto prima di rimettersi in piedi... Mio padre era un cacciatore umano delle Terre Centrali, e mia madre... lei veniva dalle foreste profonde del nord... dice Lyra, la voce bassa, quasi coperta dallo schiocco secco della fibbia che viene serrata, non mi ha mai parlato di imperi o di dei planari, Silyndor... per lei la sua razza era solo un ricordo doloroso, qualcosa da cui fuggire... è morta quando ero ancora una bambina, lasciandomi solo questo sangue strano e la capacità di vedere al buio quando la nebbia si fa fitta... sono cresciuta sulle carovane, imparando a contare le monete e a difendere il mio carico dai lupi e dagli uomini... della mia gente so solo quello che i mercanti raccontano nelle taverne... cioè quasi nulla... La mezzelfa scuote la testa, come a voler scacciare la vulnerabilità di quel ricordo, poi salta sul sedile di guida del primo carro e afferra le redini di cuoio, scambiando un'occhiata d'intesa con Fratello Corin che si è appena sistemato accanto al piccolo Pip... Ma se quello che dici è vero, se veniamo davvero da un mondo così splendido... allora continua a raccontare... la strada per Secomber è lunga e ho voglia di ascoltarti... Con un fischio della donna e un grugnito dei muli, la carovana si mette finalmente in movimento, lasciando l'albero solitario e la Vecchia Cava alle vostre spalle... la discesa lungo i crinali settentrionali dell'Alta Brughiera si rivela pulita, esattamente come aveva promesso Daran... il vecchio boscaiolo cammina un po' più indietro, tenendo il passo con la sua lanterna spenta appesa alla cintura, mentre tu prendi la testa della colonna, muovendoti con passi leggeri e fluidi... La marcia forzata nel pomeriggio di Ches scorre via mentre la tua voce riempie il silenzio della brughiera selvaggia, dipingendo l'antica epopea degli elfi, l'arrivo sul Faerûn e la nascita dell'Arte magica... parli con la fluidità di chi possiede quelle verità nel sangue, eppure la tua mente resta vigile, affilata... pur sembrando loquace e rilassato, modifichi continuamente la tua posizione lungo il sentiero, girando la testa a intervalli regolari, sfruttando la tua visione crepuscolare e i tuoi sensi tesi per analizzare ogni anfratto roccioso, ogni mutamento della nebbia inferiore e ogni possibile linea di tiro dai crinali soprastanti... Per la prima volta dal tuo risveglio, un profondo e motivato ottimismo ti scalda il cuore... la gemma focale pulsa debolmente, e senti che il legame con Arvandor si sta lentamente flettendo per rispondere alla tua determinazione... Verso il tramonto, quando le ombre dei massi calcarei iniziano ad allungarsi a dismisura sul sentiero, la pista compie un'ampia curva, aprendosi verso la vallata sottostante... la nebbia si dirada del tutto, e poche miglia più avanti, dove il fiume Delimbiyr taglia le pianure rocciose, iniziate a scorgere le prime palizzate di legno e le luci arancioni delle lanterne di Secomber... La meta è vicina, ma proprio mentre Daran emette un sospiro di sollievo, i tuoi sensi allertati catturano un dettaglio insolito lungo il ciglio della strada, poco prima che inizino i campi coltivati... due figure umane, avvolte in pesanti mantelli grigi, sono ferme accanto a un altare di pietra improvvisato...non sono contadini e non hanno attrezzi da lavoro, e uno di loro stringe tra le mani un bastone sormontato da una pietra scura che sembra assorbire la debole luce del crepuscolo...
-
Prima missione - Per una giusta causa
Therathyn Dralanthis accetta il silenzio denso di Raskva con un cenno grave del capo, per poi fare un gesto alle novizie affinché riempiano due sacche da viaggio con otri d'acqua pura e gallette d'orzo. Quando James sorride rassicurante alle due sorelle parlando di fare loro compagnia nei sotterranei, l'elfa bionda, Lyra, accenna un debolissimo sorriso di rimando, visibilmente sollevata. La tiefling, invece, mantiene lo sguardo fisso sullo sciamano, studiandolo con rispetto prima di annuire decisa e stringersi il mantello attorno alle spalle. [ Seguitemi...mormora la prima guardia drow, la cui voce ha il suono del vento tra le rocce. La guerriera scura si avvicina a una delle pareti di pietra della cripta. Sfiora un'incisione quasi invisibile a forma di falce di luna, e una sezione di roccia ruota verso l'interno senza emettere il minimo rumore, rivelando una scalinata umida che scende vertiginosamente nel buio profondo. L'odore di terra bagnata e di pietra millenaria vi investe all'istante. Imboccate il passaggio in fila serrata. Le due guardie drow si muovono con una grazia innaturale: una apre la pista nell'oscurità più assoluta, mentre la seconda si posiziona in retroguardia accanto a Raskva, badando a richiudere il passaggio segreto alle vostre spalle. Sotto i vostri passi, i gradini di pietra grezza lasciano il posto a cunicoli sotterranei sempre più stretti e freddi. Siete ufficialmente entrati nelle vecchie catacombe di Tsurlagol, un labirinto dimenticato dal Concilio dei Mercanti. Camminate nel buio da quasi due ore, addentrandovi profondamente nei meandri della città sotterranea, ormai a chilometri di distanza dalla sicurezza del tempio sovrastante. Il silenzio è interrotto solo dallo sgocciolio dell'acqua che filtra dalla superficie e dal fruscio dei vostri mantelli. Le gemelle camminano vicine, tenendosi per mano senza emettere un lamento. All'improvviso, il cunicolo si spalanca in una mastodontica cisterna di pietra ad arco, una vecchia riserva idrica della prima fondazione della città. La drow in testa si blocca bruscamente, sollevando una mano guantata e arretrando di un passo per non calpestare qualcosa. [1, 2] L'atmosfera qui è raggelante. Al centro della sala c'è un'enorme pozza d'acqua, ma lungo la passerella di pietra che la costeggia si consuma un orrore visivo immobile. Davanti a voi giacciono i corpi di un'intera pattuglia di cinque guardie cittadine. Non ci sono segni di sangue o ferite da taglio. I loro corpi sono stati completamente mummificati e prosciugati, la pelle è grigia, secca, incollata ai crani in un'eterna smorfia di terrore. Le loro armature metalliche sono arrugginite come se fossero rimaste lì per cinquant'anni. I loro cadaveri non proiettano alcuna ombra sul pavimento, come se l'oscurità circostante le avesse letteralmente strappate via. Ma l'impatto maggiore è sulla parete di pietra sovrastante. Qualcuno ha usato una miscela scura per tracciare un enorme, grottesco disegno sacrilego. È il simbolo di Shar , un cerchio d'oro sbiadito che racchiude un vuoto di fumo nero. Sotto di esso, conficcata profondamente nella roccia attraverso il centro del disegno, c'è una vecchia scimitarra da bordo pesante, tipica dei pirati del porto. Attorno alla lama, incisi grossolanamente sulla pietra con la punta di un pugnale, risaltano quattro nomi scritti in caratteri ben leggibili...James, Raskva, Lyra ed Evadne. Nessun mostro attacca e nessuna ombra parla. Eppure, dall'enorme e profonda pozza d'acqua nera al centro della cisterna, iniziano a emergere in totale e assoluto silenzio decine di occhi sporgenti, vitrei e privi di palpebre. A risalire lentamente verso la passerella di pietra è una tribù di una dozzina di Kuo-toa, creature anfibie dal corpo viscido e squamoso, con teste simili a grandi pesci abissali e dita palmate. Ignorano del tutto i cadaveri delle guardie cittadine e il marchio di Shar. Non impugnano armi e non assumono posture aggressive, ma sono disposti in un semicerchio perfetto attorno alla pozza, muovendosi con una lentezza quasi ipnotica. Al centro del loro schieramento, un gigantesco Kuo-toa anziano , il loro Monitor, solleva verso l'alto un bizzarro bastone cerimoniale fatto di corallo nero e scarti di carpenteria navale arrugginiti. Le creature emettono all'unisono un sommesso, ritmico suono gutturale, un click metallico che risuona contro la volta di pietra. Le grandi corna nere di Evadne intercettano i deboli riflessi dell'acqua bagnata mentre la ragazza indietreggia di un passo, ma l'attenzione della tribù di pesci antropomorfi si focalizza interamente sulle due gemelle. I Kuo-toa inclinano le teste bizzarre di lato, fissando con fervore quasi mistico la pelle grigiastra della tiefling e i capelli biondi dell'elfa, attratti in modo viscerale dalle emanazioni abissali delle Spose della Marea. L'anziano Monitor compie due passi lenti sulla passerella bagnata, spingendo con delicatezza un piccolo idolo intagliato nell'osso di balena direttamente verso i piedi dei vostri personaggi. La statuetta raffigura una mostruosa piovra dalle sembianze vagamente umane, una delle loro divinità folli create dalla loro immaginazione distorta. I Kuo-toa si inginocchiano all'unisono sulla roccia umida, reclinando i corpi viscidi davanti a Lyra ed Evadne, non per bloccarvi la strada, ma in un bizzarro e inquietante atto di muta adorazione, offrendovi quel feticcio prima che possiate proseguire la fuga verso il rifugio sicuro delle drow. @ Tutti
-
Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
Certo La Gemma Focale di Miyeritar , una pietra di luna opalescente che emana una flebile luce dorata se toccata da un elfo o da un celestiale , finché la tieni in mano, ti concede un bonus di +2 alle prove di Sapienza Magica e Conoscenze arcane L'Amuleto di Sehanine , un piccolo medaglione d'argento antico che raffigura una falce di luna calante. Il metallo è parzialmente consumato dal tempo, ma conserva un briciolo di grazia di Arvandor , ti concede un bonus di +1 ai Tiri Salvezza sulla Volontà
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Ti avvicini all'albero e, come immaginavi, il gufo non vi ha portato in un punto casuale... il rametto luminoso si trova proprio sopra un antico glifo intatto del dimenticato regno di Miyeritar. È incredibile che il sigillo sia ancora integro dopo tutti questi secoli; ecco perché questo albero riesce a sopravvivere nella brughiera mefitica. Reciti la seconda preghiera a Labelas Enoreth, il saggio al tramonto, lasciando che le antiche sillabe elfe scivolino nell'aria fredda, mentre focalizzi la tua forza sull'incantesimo... Sotto le tue palpebre, la pietra calcarea si accende di una luce dorata e purissima, geometricamente perfetta... capisci che si tratta di un Sigillo di Conservazione Astrale, un piccolo nodo di Alta Magia dimenticata... la lastra cede sotto la spinta della tua glaive, scivolando di lato con un gemito sordo... all'interno di quella piccola nicchia trovi due piccoli oggetti adagiati su un letto di polvere d'argento fossile una Gemma Focale, una pietra di luna opalescente che riduce temporaneamente la nebbia nei tuoi ricordi, e un Amuleto di Sehanine Moonbow, un medaglione d'argento che fa nascere in te una debole ma autentica barriera contro le paure di questo neo corpo biologico... Mentre tieni tra le mani i cimeli, i primi freddi raggi del sole di Ches iniziano a fendere la nebbia e il campo si sveglia lentamente... Daran è il primo a scuotersi dal suo giaciglio di paglia; il vecchio boscaiolo è ancora pallido per la notte di terrore, ma l'istinto della terra riprende il sopravvento... si alza stringendo la sua lanterna spenta e, vedendoti in piedi accanto all'albero, ti rivolge uno sguardo sottomesso, quasi deferente... La notte è passata, Silyndor... vado a dare un'occhiata giù al sentiero del crinale, a controllare se la via verso la pianura è sgombra o se la Magia Matta ha lasciato brutte sorprese... torno prima che il sole sia alto... borbotta il vecchio, stringendosi nel mantello prima di incamminarsi a passi lenti e silenziosi lungo i tornanti rocciosi che scendono dal crinale... Proprio mentre la figura di Daran si dissolve nella nebbia del sentiero, Lyra Thorne si avvicina a te con passo silenzioso, portando tra le mani due tazze di ferro che fumano leggermente, diffondendo nell'aria l'odore aspro di un infuso d'erbe selvatiche... ti allunga una delle tazze, stringendosi nel suo mantello per il freddo accumulato... poi la mezzelfa si siede su una roccia piatta, fissando la gemma e l'amuleto che stringi tra le mani con uno sguardo che non è più solo curioso, ma colmo di un rispetto fiero... Vedo che hai trovato quello che cercavi, vecchio cronista... dice Lyra, la voce resa ancora più roca dal freddo dell'alba, mentre soffia sul suo infuso per farlo raffreddare... i suoi occhi passano dai cimeli d'argento al tuo volto rimasto nell'ombra del mantello, se quegli oggetti hanno lo stesso potere del gufo di stanotte, ti conviene tenerli stretti... in questa brughiera la fortuna non bussa due volte alla stessa porta...puoi raccontarmi la loro storia? Mentre stringi tra le mani i due cimeli appena emersi dal passato e rispondi all'invito della donna, senti il resto dell'accampamento risvegliarsi... Fratello Corin scende finalmente dal retro del carro, stirandosi le membra affaticate dal freddo e avvicinandosi a Lyra con un'espressione distesa... posa una mano sulla spalla della donna e rivolge un cenno riconoscente verso il cielo... Il Piangente ha teso la sua mano stanotte, Lyra... dice il chierico, la voce bassa, le gambe di Pip sono calde e il respiro è tornato regolare... la corruzione grigia si è fermata... non so quale miracolo sia avvenuto in quella gola inferiore, ma il ragazzo è salvo... La donna solleva lo sguardo verso il religioso, annuendo con quel pragmatismo che le appartiene da sempre... Ognuno vede la luce attraverso i propri occhi, Corin... risponde Lyra, lanciandoti un'ennesima occhiata carica di significato, ma ora dobbiamo pensare alla pista... i cavalli hanno camminato per ore in salita e i finimenti del carro di testa si sono allentati... se non li rammendo adesso, le stanghe non reggeranno il peso lungo i tornanti... Corin annuisce con un sorriso indulgente, stringendo il suo simbolo sacro sul petto... Vado a preparare dell'acqua calda per pulire le piaghe del piccolo prima che Daran torni dal sentiero... se la rotta d'argento di stanotte era quella giusta, da questo crinale dovremmo impiegare solo una giornata di marcia per vedere le prime fattorie della vallata... Tutto trova una conferma definitiva poco dopo mezzogiorno, quando i passi cadenzati di Daran annunciano il suo rientro dal sentiero... il vecchio boscaiolo torna nel campo con la lanterna in mano e un sorriso raro che gli distende le rughe del volto, rivolgendosi subito a Lyra e a te con un profondo cenno di sollievo... La pista inferiore è completamente libera, esclama il vecchio, asciugandosi la fronte stanca e indicando i tornanti che scendono fluidi verso la pianura, niente crolli, niente Magia Matta, e non c'è traccia di disertori o fiere nel raggio di miglia... la guida d'argento stanotte ci ha fatto aggirare ogni pericolo... se stringiamo i finimenti adesso e ci muoviamo prima che il sole inizi a calare, entro sera saremo fuori da questi crinali e vedremo le prime prime fattorie... A quelle parole, Lyra interrompe il suo lavoro e balza in piedi, ripulendosi le mani sui pantaloni di cuoio prima di lanciare un'occhiata d'intesa carica di aspettativa verso di te, mentre Fratello Corin si affaccia dal carro in attesa di un tuo cenno...
-
Topic di Servizio -Oltre l'Oblio
Scusa , ero sicuro di aver risposto 😅 Visto che giochi da solo , le descrizioni ed i png devono essere significativi per rendere l'esperienza soddisfacente e sono felice che ti stia piacendo come la sto portando avanti il tutto . diciamo che si portare il pg dal primo al ventesimo livello potrebbe non essere fattibile , anche perchè a meno di non velocizzare molto la progressione ci potrebbero volere anni . per il ritorno al tempio del male elementale io mi sono aggiunto solo verso la fine e molti si sono susseguiti per portarlo avanti e non sono sicuro che chi ha iniziato sia riuscito a finirlo... Certo nessun problema .
-
Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue parole cariche di una certezza millenaria scendono come un balsamo sui nervi tesi della carovana... Daran emette un lungo sospiro, asciugandosi il sudore freddo dalla fronte prima di stringere di nuovo l'impugnatura della lanterna spenta, mentre Lyra allenta la presa sul manico del pugnale... lo sguardo che la donna ti rivolge nell'oscurità non è più solo curioso, è colmo di uno sbigottimento rispettoso, quasi fiero... fa scoccare la lingua per incitare i cavalli a muoversi nel fango, assecondando la traiettoria silenziosa del maestoso volatile d'argento... La marcia forzata lungo i crinali superiori dell'Alta Brughiera dura per ore, nel cuore più fitto della notte di Ches... il sentiero indicato dal gufo è ripido, stretto tra rocce calcaree che sembrano dita protese verso il cielo, ma incredibilmente sicuro... sotto i tuoi piedi, le vibrazioni minacciose del terreno iniziano lentamente a spegnersi, allontanandovi dal fulcro di quella spaventosa reazione energetica che rischiava di intrappolarvi... cammini in testa alla colonna, avvertendo un'inedita leggerezza che accarezza la tua carne mortale... non è il riposo a mancarti, è l'euforia di aver ritrovato un frammento del tuo piano natio a farti da scudo contro la fatica terrena, infondendoti la forza necessaria per aprire la via nel buio... Verso la fine della notte, mentre la nebbia inizia a diradarsi sotto le prime, timide luci dell’alba, il gufo gigante arresta il suo volo... compie un ampio cerchio concentrico sopra le vostre teste, muovendo le ali immense senza produrre il minimo rumore, e va ad appollaiarsi sul ramo spoglio di un antico albero solitario, cresciuto miracolosamente tra le rocce del crinale... con un movimento secco del becco, lascia cadere il ramoscello luminoso ai piedi del tronco, per poi fissarti un'ultima volta con i suoi grandi occhi dorati... un istante dopo, si lancia nel vuoto, dissolvendosi silenziosamente tra le ultime nuvole basse del mattino... Siamo... siamo sul crinale della Vecchia Cava... mormora Daran, avanzando di qualche passo e indicando con la mano nodosa una depressione naturale del terreno poco più avanti, riparata da tre pareti di roccia solida, è un posto sicuro... il vento non batte qui, e la pista per Secomber scende proprio da questo versante... ce l'abbiamo fatta... I carri si fermano con uno stridore di assi e Lyra balza giù dal sedile di guida, con il volto segnato dalla stanchezza della notte ma gli occhi ancora incredibilmente vivi... si avvicina a te, fermandosi a pochi passi, mentre Fratello Corin si sporge dal retro del carro per assicurarsi che il piccolo Pip stia riposando senza febbre... La mezzelfa solleva lo sguardo verso il crinale dove il gufo è svanito, poi lo riporta su di te, accennando un sorriso enigmatico che sembra quasi rispecchiare i tuoi stessi pensieri... La tua gente... fa dei miracoli bizzarri, Silyndor... dice Lyra, la voce resa ancora più roca dal freddo dell'alba, mentre si stringe nel mantello, se quella cosa non ci avesse portato fin lassù, a quest'ora saremmo rimasti bloccati nel fango della gola inferiore... o peggio... non so cosa tu sia davvero, ma devo la vita alla tua luna... e se vorrai raccontarmi di quelle bianche torri di cui parlavi prima... beh, la pista per Secomber è ancora lunga... Mentre gli altri iniziano a sciogliere i finimenti del cavallo per farlo riposare e Fratello Corin prepara delle bende pulite, la luce grigia del mattino illumina il punto in cui il gufo ha lasciato cadere il ramoscello... avvicinandoti all'albero spoglio, ti rendi conto che l'ostacolo evocato dai tuoi stessi pensieri non si è manifestato sotto forma di un mostro o di una trappola... il ramoscello dorato è atterrato sopra una vecchia lastra di pietra parzialmente sepolta dalle radici, su cui è inciso un glifo elfo che riconosci all'istante... non è una trappola selvaggia, è un antico sigillo di Miyeritar rimasto intatto, e sembra proteggere qualcosa di nascosto proprio sotto le radici dell'albero...
-
Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Ma certo che restiamo una settimana...non posso certo lasciare il villaggio in questo momento... e comunque secondo me vi preoccupate troppo se faranno qualche mossa contro di noi ne ammazzeremo un altro pò... poi rimango qualche secondo in silenzio mentre penso alle parole finali dette da Flint e poi assumo un espressione pensierosa... Quale torre?...domando infine...
-
Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Mevrah , The Witch Vedere quella mostruosità d'ombra varcare il portale fa solo rinfocolare la mia bile. Mentre il nano stringe l'arco in attesa, bloccando il respiro per non farsi scoprire, io ho già gli occhi piantati sul colosso. Non provo timore, solo un viscerale, distorto compiacimento. Quella bestia si crede potente, ma per me è solo carne fresca da piegare. Non gli lascerò il tempo di sfilare quelle lance dalla schiena, né di muovere un altro passo prima che io abbia potuto spezzare la sua volontà. Spalanco la bocca esalando un fumo dolciastro che sa di terra bagnata, decomposizione e sangue antico. Concentro tutto il potere corrotto che pulsa tra le mie cicatrici rituali e pronuncio una singola, cupa parola in una lingua arcana, dimenticata dai mortali e stridente come pietra freatica...Sshhh'vath... Il suono vibra nell'aria densa , propagandosi in onde invisibili che puntano dritte alla mente del colosso per ghermire i suoi sensi... @ DM
-
Un Futuro Migliore
Dardan ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleGarok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico In locanda
-
Problemi tecnici e richieste d'aiuto
Ecco le gilde da archiviare per poterne creare altre... https://www.dragonslair.it/clubs/489-la-verit%C3%A0-celata/ https://www.dragonslair.it/clubs/461-venenata-mater/ https://www.dragonslair.it/clubs/427-the-mother-of-all-suffering/ https://www.dragonslair.it/clubs/422-unpleasant-inconvenience-on-the-cursed-moor/ https://www.dragonslair.it/clubs/401-i-padroni-sono-tornati/ https://www.dragonslair.it/clubs/397-siete-stati-buoni-questanno/ https://www.dragonslair.it/clubs/373-non-si-muore-solo-una-volta/ https://www.dragonslair.it/clubs/361-hells-paradise/ https://www.dragonslair.it/clubs/350-loro-degli-stolti/ https://www.dragonslair.it/clubs/278-lisola-dimenticata/ https://www.dragonslair.it/clubs/272-ghiaccio-rosso-sangue-2019/ https://www.dragonslair.it/clubs/234-oscuri-presagi/ https://www.dragonslair.it/clubs/256-e-venne-il-giorno/ https://www.dragonslair.it/clubs/121-iron-world/ https://www.dragonslair.it/clubs/119-twin-worlds/ https://www.dragonslair.it/clubs/135-il-sangue-della-terra/ https://www.dragonslair.it/clubs/149-la-scommessa-dellassassino/ PS mi scuso per il doppio post ma non ki pare che il primo sia stato letto .
-
Prima missione - Per una giusta causa
Therathyn Dralanthis accoglie le parole taglienti di Raskva con un impercettibile abbassamento delle palpebre, incassando il colpo con l'austera dignità tipica della sua stirpe. Quando James solleva il problema cruciale dei tre giorni e dell'assenza della chiave d'accesso, la Somma Sacerdotessa elfa sposta lo sguardo sui bracieri, la mente chiaramente intenta a calcolare le opzioni rimaste. A Myth Nantar troverete un'antica burocrazia e un forte orgoglio, guerriera, risponde Therathyn, fissando Raskva con assoluta e limpida serietà. L'alto consiglio degli elfi acquatici non vede di buon occhio gli abitanti della superficie, ma le Spose della Marea sono legate a una promessa che risale a secoli fa, prima ancora che Tsurlagol diventasse questo caotico nido di mercanti. Laggiù le ragazze non saranno considerate proprietà o pegni di sangue per debiti commerciali. Saranno protette come un tesoro sacro, perché il loro sangue tiefling ed elfico custodisce un equilibrio che i sacerdoti del Mare delle Stelle Cadute considerano vitale. Non vi attaccheranno. Ma vorranno delle risposte da voi. L'elfa si volta poi verso James, ascoltando con attenzione il vincolo temporale imposto dal portale della Sembiana. Le due guardie drow di Eilistraee rimangono immobili ai lati della stanza, i mantelli argentati che riflettono la luce calda del fuoco, pronte a scattare al minimo ordine. Tre giorni sono un'eternità se restate nascosti tra i moli, sciamano, dice la Somma Sacerdotessa, la voce che si fa più serrata mentre un sordo rombo di tuono fa tremare leggermente le spesse pareti di pietra della cripta. Se il porto è sorvegliato, non potete rischiare di esporre le ragazze per così tanto tempo. Ma la Vergine della Luna non lascia i suoi fedeli senza sentieri nell'oscurità. Therathyn si avvicina al grande tavolo di pietra, sposta una mappa nautica ingiallita e picchietta il dito affilato su una pergamena che raffigura i sotterranei della città. Sotto il distretto dei templi si estendono le vecchie catacombe della prima fondazione di Tsurlagol. Sono corridoi umidi, dimenticati dai magistrati del Concilio e pattugliati solo dalle creature della notte. Le mie sorelle devote di Eilistraee, dice indicando con un cenno del capo le due drow armate, conoscono un rifugio sicuro e isolato all'interno di questi cunicoli, protetto da barriere sacre che nascondono le emanazioni magiche e il calore dei corpi. Se la chiave per gli abissi è temporaneamente preclusa, vi condurranno laggiù. La gemella tiefling fa un passo avanti dalla panca, le grandi corna nere che fendono la penombra della sala. Guarda prima James e poi Raskva, stringendo con dita tese il ciondolo a forma di insetto verde. Possiamo camminare per ore se necessario. Non abbiamo paura del buio, dice la ragazza, la voce ferma che contrasta con il silenzio timoroso della sorella elfa bionda, rimasta seduta a fissare le proprie mani. Tutto è meglio che finire nelle stive di quel pirata. Therathyn solleva lo sguardo sui due agenti della Morrigan & Larson. Le mie guardie vi guideranno attraverso i passaggi sotterranei del tempio fino al rifugio nelle catacombe. Lì potrete riposare, pianificare le vostre mosse e attendere che il tempo del vostro portale sia maturo, al sicuro dalle spie della superficie. Raskva, James... prendete le ragazze e andate. La tempesta fuori coprirà i primi passi della vostra discesa. @ Tutti
-
La luna crescente
L’imboscata scatta con la precisione letale di una trappola d’acciaio. Sfruttando il totale fattore sorpresa, il gruppo si riversa sulla creatura meccanica prima che questa possa compiere la minima mossa. Ora che avete a ridosso della minaccia, la sua natura appare ancora più spaventosa e distorta. Il Costrutto di Scarto non è un'opera di raffinata ingegneria, ma un ammasso grottesco e senziente di ferro di recupero. Le piastre corazzate che gli fanno da pelle sono vecchie paratie di navi, incrostate di salsedine e saldate alla bell'e meglio con rivetti grossolani. Attraverso le giunzioni scoperte delle spalle e delle anche, si intravedono pistoni idraulici che gemono a ogni movimento, pompando un liquido oleoso e scuro simile a sangue infetto. La testa è una grata metallica rettangolare che funge da visore, dietro la quale brilla una luce rossastra, tremolante e priva di vita. Al centro del petto, la grande fornace aperta pulsa di calore bianco e arancione: è il cuore termico che alimenta la macchina, protetto solo da una gabbia di barre di ferro battuto. Le aperture laterali sui fianchi indicate da Kaelen rivelano l'alloggiamento scoperto degli sfiatatoi della pressione, dove il metallo è più sottile e vulnerabile. La magia protettiva di Fiore pulsa silenziosa nelle vene di Shamàsh e Devras proprio mentre l'attacco coordinato devasta la creatura. Fiore Della Giungla apre le danze dal suo nascondiglio mimetico. Dal suo pugno teso scattano due fulgidi dardi di plasma accecante. I proiettili saettano precisi e, grazie al vantaggio della furtività, centrano in pieno gli sfiatatoi scoperti sul fianco destro della macchina. Il metallo si squarcia con un fragore elettrico, mentre il suo famiglio evoca ondate di energia multicolore che martellano la struttura, aprendo vistose crepe nella corazza arrugginita. @ Fiore delle Giungla Devras reagisce all'unisono. Il legno del suo bastone si illumina di una luce verde e vibrante. Scaricando quell'energia a terra, il terreno rilascia una nebbia ectoplasmatica che si condensa all'istante nella forma spettrale e imponente di un orso. La bestia evocata si materializza esattamente in uno dei punti ciechi posteriori del costrutto, avventandosi con ferocia e affondando le sue zanne incorporee tra i pistoni idraulici scoperti della gamba asimmetrica della macchina, bloccandone i movimenti. @ Devras Selyra coglie al volo l'istante perfetto. Schiacciata nel suo riparo, soffia sul composto di rabarbaro e vipera. Una freccia verde e scintillante d'acido puro scatta dalla sua posizione, volando fluida fino a infilarsi dritta in una delle fessure laterali scoperte. Al contatto, la freccia esplode in uno spruzzo corrosivo che inizia immediatamente a sciogliere gli ingranaggi interni, emanando un fumo verdastro, acre e letale. @ Selyra Shamàsh, spinto dal senso di colpa per aver fatto rumore, scatta fuori dalla copertura con una velocità impressionante, coprendo i 4,5 metri che lo separano dal nemico. Mentre avanza a scudo alzato, recita una sommessa condanna che marchia il costrutto con la Maledizione dell'Hexblade. Raggiunto il corpo a corpo, il paladino cala due fendenti devastanti con la sua spada. Il primo colpo centra una giuntura e Shamàsh vi incanala una Punizione Divina di secondo livello: un'esplosione di pura luce radiosa squarcia l'oscurità dei Sentieri Morti, devastando i circuiti interni del mostro e fondendo il ferro arrugginito. @Shamash Zarath chiude la morsa con ferocia ferina. Il tiefling cede all'ira e la sua natura muta: la coda si allunga, tramutandosi in un letale pungiglione da scorpione. Sfruttando la sua incredibile capacità di salto, compie un balzo prodigioso di 6 metri che lo porta esattamente alle spalle della macchina. Calando il suo maglio pesante con tutta la forza brutale del suo retaggio, Zarath colpisce il retro della fornace. L'impatto è sordo, devastante, e piega vistosamente la spina dorsale di ferro del costrutto. @ Zarath Il Costrutto di Scarto è stato letteralmente travolto dalla vostra furia combinata. La sua corazza è fusa dalla luce radiosa, parzialmente sciolta dall'acido di Selyra e pesantemente ammaccata dal maglio di Zarath. Dalle crepe sui fianchi escono fumo nero, scintille elettriche e getti di vapore bollente a intermittenza. Tuttavia, la fornace nel suo petto brilla ancora di una luce rossa e furiosa. La macchina barcolla sulle gambe danneggiate, emette un fischio stridulo di metallo sotto sforzo e la sua testa a grata scatta violentemente, accendendosi di una luce scarlatta fissata su Shamàsh e Zarath, i due bersagli più vicini in corpo a corpo. La macchina si prepara a rispondere al fuoco, ma Shamàsh è già pronto a intercettare il colpo con le suas reazioni divine. Kaelen scatta di fianco a Shamàsh, con la lama mezza seghettata pronta a infilarsi nel nucleo esposto. @ Tutti
-
Passaggio verso nord
Il caldo soffocante e il fumo denso di torba vi colpiscono la gola non appena prendete posto al solido tavolo di legno. L'interno del Corvo d'Oro è una polveriera di odori e suoni. Attorno a voi, la fauna di Crunrith si mostra in tutta la sua spietata varietà. Al tavolo alla vostra destra, un gruppo di cercatori d'oro con le dita incrostate di terra scura discute a bassa voce su una mappa logora, tenendo le mani vicine ai pomelli dei coltelli. Poco più in là, tre mercenari coperti di bende e pellicce bagnate bevono in silenzio, fissando il vuoto con gli occhi spenti di chi ha visto troppi compagni morire nella Selva d'Ombra. L'aria è pesante, satura del vapore che sale dagli abiti fradici degli avventori e del grasso di montone che sfrigola sui bracieri del bancone. Ai quattro angoli del grande stanzone comune, i massicci buttadentro Bugbear non staccano gli occhi dalla folla, giocherellando pigramente con le loro mazze ferrate per ricordare a tutti che la pace, hier dentro, si paga con il sangue. Quando l'oste si avvicina, pulendosi le mani ruvide su un grembiule logoro, vi squadra uno a uno con lo sguardo cinico di chi sa riconoscere chi arriva dalla pista. Ascolta le vostre richieste, incassa le monete e si appoggia con entrambi i palmi sul legno del tavolo, sghignazzando sottovoce alle domande di Lord Eryndor sulla situazione politica e sul duca di Novdorad. Il lavoro non manca mai dove c'è oro da scavare o ferro da difendere...risponde l'oste, abbassando la voce per non farsi sentire dai tavoli vicini. I nerboruti che vedete là all'angolo servono a evitare che i cercatori d'oro si sgozzino tra loro prima di aver speso l'ultimo rame in birra. Quanto al Duca di Novdorad e al trono vacante... quassù il Duca conta quanto la pioggia di ieri. I veri padroni hanno i magazzini qui fuori, nel Distretto dei Cortili. Il Consorzio Minerario e il Sindacato dei Carrettieri pagano bene, ma non vogliono sentire storie sul Re o su Novvik. Vogliono solo che i carri viaggino dritti e che i troll restino nella Selva d'Ombra. L'uomo sposta lo sguardo verso la bacheca degli annunci vicino al bancone e poi torna a fissarvi, indicando col mento la direzione del distretto logistico esterno. Se cercate ingaggi pesanti o scorte ben pagate, andate dritti al Distretto dei Cortili. Cercate l'ufficio del Sovrintendente Borak per conto del Consorzio Minerario, se volete infilare il naso nelle colline. Se invece preferite la pista aperta e i lunghi viaggi, provate con Mastro Thul del Sindacato dei Carrettieri: la sua stazione è quella con le lanterne arancioni appese fuori. Ma se volete qualcosa di più rapido, date un'occhiata ai fogli appesi qui al bancone prima che finiate la birra. Qualche mercante disperato spunta sempre. L'uomo dà una sbrigativa pacca sul legno del tavolo, girandosi verso Arkyn. Vi porto la roba. E per lo straniero, una pinta di Idromele della Selva e un vassoio di cinghiale affumicato con rape. L'oste fa per voltarsi verso le cucine, ma si ferma un ultimo istante a fissarvi, in attesa di capire se avete intenzione di aggiungere altro o di lasciarlo andare. @ Tutti