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Pyros88

Circolo degli Antichi
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  1. Flurio Pascolari (umano mandriano) Cerco di ricordare nel vasto numero di ballate che ho sentito al suo riguardo, se egli abbia mai affrontato un Liucogno od un mannaro, come lo chiama lui. "Un mannaro? Come i conigli mannari intende?"
  2. Gork Abbattituono (mezzorco barbaro) in cima la torre
  3. Daardendrian Shamash (dragonide guerriero) Rawdon riesce poi ad eliminare l'umano ma i coboldi non vengono messi fuori gioco e ad arretrano oltre l'angolo della casa e danno l'allarme. "Dividiamoci, fate il giro della casa, cerchiamo di farci un'idea della loro disposizione." sussurro agli altri, mentre mi avvicino all'angolo dell'edificio e do una fugace occhiata sporgendomi il minimo sufficiente, appiattito contro la parete.
  4. Willebrod Brewster (umano studioso) "Perché!?!" chiedo mentre l'ansia e preoccupazione tornano ad assalirmi laddove l'alcool non ha fatto in tempo a calmarmi poiché non ne ho bevuto a sufficienza. Colpa del nano sbevazzone che sembra non promettere nulla di buono dalle sue considerazioni sull'incontro appena conclusosi con il cacciatore di streghe.
  5. elfo attirafrecce. c'è poco da fare per chi non cura, tranne il nano dovremmo uccidere i goblin il prima possibile.
  6. Felix Carabàs (felinide rodomonte) "I vostro studi sulla Morte non vi hanno conferito qualche conoscenza o capacità adatta ad affrontare la Negromanzia ed i suoi prodotti? Potremo venire feriti durante la notte, nessuno di voi ha capacità magiche che possano rimetterci in sesto similmente alle preghiere divine di Arken o di Ithilme?" chiedo con una certa speranza ed anche un poco di apprensione.
  7. alla fine qualcuno ha preso il tratto Marce Forzate? Altrimenti lo prendo io per tutti, ho 5px liberi.
  8. Rolf Sigurson (barbaro ranger) Rolf è un barbaro di 29 anni, non troppo alto per gli standard barbari ma nemmeno basso, di costituzione normale e fisico tonico. Porta una chioma scura e raccolta in una coda tranne che per un paio di piccole trecce che pendono da dietro le tempie, un acconciatura meno selvaggia e più vicina allo stile degli ambriani. Anche la barba è folta, ma non lunga, tenuta in ordine e segnata da qualche raro pelo scolorito al pari dei capelli. Le mani sono forti e segnate dai calli di chi maneggia spesso l'arco e si dedica alle varie attività nomadi dei cacciatori-raccoglitori. Gli occhi sono scuri e lo sguardo naviga sempre intorno come a voler sempre tenere la situazione sotto controllo. Indossa delle vesti semplici e pratiche marroni e beige, fatte di tessuto e cuoio conciato, qua e là degli inserti in pelliccia abbelliscono la sua giubba con cappuccio, i guanti e gli stivaletti, utili a tenere più caldo con l'inverno in arrivo. Porta a tracolla, scordato, un arco ed una faretra bella piena di frecce dalle piume scure. Con se ha anche uno zaino che sembra carico di cose dal modo in cui lo porta. Caratterialmente taciturno, è un uomo dai modi spicci e pratici, per nulla avvezzo alle frivolezze dei costumi ambriani e della loro "civilizzazione". Sembra uno che sa il farro suo e su cui fare affidamento, ma d'altro canto nemmeno uno che si caccerebbe nei guai per fare la cosa giusta o per aiutare il prossimo, perlomeno senza che vi sia un tornaconto. Conosce la lingua degli imbriani, ma ancora non la padroneggia appieno, ad ogni modo riesce a farsi capire senza problemi.
  9. Valinor (magus) Dannazione ci siamo fatti scoprire. "Scappiamo." dico agli altri partendo a razzo su per le scale a perdifiato dirigendomi dritto verso la torre da dove siamo venuti pocanzi.
  10. Medardo Corlinn (umano nobile guerriero) Non faccio in tempo a legare il goblin e a prepararmi ad assaltare i due goblin che inizia una inopportuna discussione fra gli altri quattro membri del gruppo in cui persino l'argomento è insulsamente inutile. Non faccio in tempo a zittirli che un paio di frecce partono dai rovi di cui una va a tracciare pesantemente il mio avambraccio sinistro, per fortuna senza penetrare nelle mie carni e piantarsi dentro di esso. "Dannazione! Che vi dice il cervello!" grido dolorante agli altri mentre stringo con la mano il mio avambraccio sanguinante. Cerco di non badare al dolore ed alla sensazione calda e bagnata del sangue che cola lungo la mia pelle e mi inzuppa la mani del vestito e la mano. Impugno l'ancestrale arma di famiglia e carico a testa bassa verso l'apertura nei rovini con tutta l'intenzione di vendicare tale affronto.
  11. Gork Abbattituono (mezzorco barbaro) sulle mura
  12. si so io che vorresti fare i due fagioli e la pannocchia che ti ritrovi in questo momento in casa d'altri. 😆
  13. Flurio Pascolari (umano mandriano) "Sono sicuro che non abbiano bisogno di aiuto le due signore, se ho capito bene cosa intendi." dico tranquillamente lanciandogli però al contempo un'occhiataccia in tralice ben sapendo che cosa intenda, anche se capisco poco ciò che dice. "Meglio che rimani qui ad ascoltare le faccende che ci riguardano." aggiungo poi all'ennesimo tentativo di defilarsi. "So io bene cosa portare in dono. Girlo tira fuori i tartufi bianchi. Mi pare il minimo con l'accoglienza da re che stiamo ricevendo."
  14. Felix Carabàs (felinide rodomonte) "La ringrazio Kelsein. Partiremo appena saremo pronti." dico al centauro, mentre assaporo ancora le sensazioni che la pozione mi sta procurando, le percezioni più aperte, le emozioni più vivide, sentirsi parte di un Tutto vivente composto da migliaia di esseri viventi diversi che insieme creano un Equilibrio. "Dovremo affrontare le insidie dalla foresta corrotta e delle mostruosità che vi si aggirano durante un'intera notte. Ci troveremo di fronte a creature nonmorte e strane bestie. Questo è il tuo campo di competenza, Morrigan; cosa pensi sia meglio fare per affrontarle e sopravvivere alla notte senza venire corrotti?"
  15. Medardo Corlinn (umano nobile guerriero) "Niente guardie dicevi !?!?" bisbiglio furioso mentre stringo saldamente il collo del goblin imbavagliato per fargli assaporare cosa vuol dire mentire a me. Poi lo prendo e lo trascino verso il limitare del bosco dove intendo legarlo saldamente ad un albero, mentre ci occupiamo dei suoi due compari.
  16. Flurio Pascolari (umano mandriano) Rimango estasiato dal racconto di come ha salvato Vulga, la madre di Ellestera, e gli altri abitanti del villaggio. Conosco bene quella storia, l'han cantata più volte i bardi che, di volta in volta, giungevano al seguito della carovana di mercanti erranti che fanno visita a Fanfurra una volta l'anno. Solo stavolta il racconto è condito da tanti piccoli dettagli personali di Daurio che nelle ballate non venivano menzionati e che lo rendon ancor più interessante. Mi rendo conto di avere un'espressione un po' ebete ed estasiata mentre pendo dalle sue labbra e mi rendo conto di avere anche la bocca un po' aperta. Cerco di riprendermi e di darmi un contegno, sono al cospetto di una leggenda dopotutto. Quando poi ci chiede di cosa dobbiamo metterlo in guardia mi schiarisco un po' la voce rendendomi conto che, probabilmente, per un guerriero di tale livello un liucogno è niente più che un fastidio facilmente risolvibile e che non merita certo di essere menzionato o di impegnare il suo tempo a parlarne: "Ehm vede, forse per lei non sarà niente di preoccupante, una sciocchezza al confronto di ciò che è stato capace di affrontare e fare, però nella zona ha iniziato ad aggirarsi un Liucogno. Ha ucciso prima il nostro bestiame poi Marla, la paladina. Abbiamo intenzione di uccidere quella bestia e far tornare la pace e tranquillità qui nelle Terrebelle.". Il tono è serio, ma non riesco a non abbassare lo sguardo e ad intristirmi quando parlo della fine della bella e nobile Marla che tanto ammiravo ed amavo, concludendo poi la frase con gli occhi leggermente lucidi e la voce commossa ma decisa.
  17. Nezu (rattoide ninja) foresta
  18. Flurio Pascolari (umano mandriano) Mentre l'attempato uomo fa le sue presentazioni dopo il bel inchino che mi aveva inorgoglito, la mia faccia inizia e postura iniziano ad impietrirsi di fronte a così tanti titoli che mi fanno rendere conto di chi ho davanti, un grande condottiero. L'unica cosa che esce dalla mia bocca è un lieve, breve e sorpreso "Oh." , quando poi mi rendo conto di essere di fronte ad una leggenda, un eroe in carne ed ossa di fronte a me: Daurio Auleria. Non mi lascio nemmeno ferire dalle critiche alle mie capacità, poiché le sue sono chiaramente notevoli, ma anzi un'espressione di meraviglia ed ammirazione compare sul mio volto, mentre smonto da cavallo per rispetto alla figura che ho di fronte e mi tolgo l'elmo dalla testa. "È un onore conoscerla signore, lei è una vera leggenda! So tutto di lei, ogni storia che la riguardo!" gli dico in tono deferente e stando tutto impettito come a simulare un militaresco attenti. "Davvero aspettavate ME?" dico sorpreso e lusingato mentre un brillio eccitato compare nel mio sguardo. "Cioè, volevo sire noi." rendendomi conto che c'erano anche gli altri. "Lui è mio cugino." dico tutto orgoglioso, per la prima volta in effetti, quando l'eroe mostra apprezzamento per Turlo e la sua stazza. Dopo le poche parole, ma dal tono serio, di Girlo, veniamo guidati verso la dimora dell'eroe. Appena ci avviamo io prendo le redini e conduco a piedi il mio compagno quadrupede e mi fermo solo per estrarre la mia lancia piantata nel terreno poco più avanti e raccogliere tutte le piume rosa sparse per terra. Saliamo quindi su per il colle lungo un sentiero che passa attraverso i floridi vigneti fino a raggiungere la casa in cima ad esso dove Daurio si riunisce a sua moglie, una donna bellissima ed aggraziata, una vera principessa delle favole. La casa è bellissima, pare una piccola reggia di campagna. Guardo tutto con meraviglia e stupore, come se fosse un privilegio anche solo poter mettere piede nella casa di un simile mito. Mi muovo con attenzione, quasi in punta di piedi, come a non voler fare rumore o sporcare il regno perfettamente curato ed ordinato da madamigella Ellestera. Mi sento stordito da un privilegio tanto grande, da un sogno da cui non voglio svegliarmi e quando la donna si ritira, chiaramente urtata dalla nostra rozzaggine e scarsa igiene, soprattutto di mio cugino, non posso che sentirmi un po' in imbarazzo e vergognarmi per la nostra sciatteria e lerciume e per l'olezzo di Turlo a cui lancio una fugace occhiataccia. Subito vado ad appoggiare le mie cose, soprattutto l'elmo cacato e la lancia, fuori dalla casa, e dandomi una spolverata addosso per togliermi polvere e sporcizia nel tentativo di mostrare un po' di educazione.
  19. Medardo Corlinn (umano nobile guerriero) Reimbavaglio il goblin perché non gli salti in mente di dare l'allarme o di chiedere aiuto con quella sua voce fastidiosamente stridula. Ed mi avvicino al torrente per capire quanto sia profondo e difficile da attraversare.
  20. Felix Carabàs (felinide rodomonte) "Non vi deluderemo, vedrete."
  21. Medardo Corlinn (umano nobile guerriero) "Com'è la struttura del covo? Ci sono guardie all'accesso? Trappole?" chiedo al goblin.
  22. Flurio Pascolari (umano mandriano) Dannazione, solo una manciata di centimetri più in giù e l'avrei centrata dritta dritta negli occhi. Mi dovrò accontentare del suo ciuffo di piume, per il momento, dato che ha rovinato quello del mio elmo. "Scusi il disturbo, avevo un conto in sospeso con quella Piumarosa infingarda. E poi le stavano mangiando a sbaffo le sue pannocchie." dico con tono fermo e deciso per poi distendermi ed affabilmente aggiungo: "Sono Flurio Pascolari, Eroe in erba, Condottiero di Fanfurra, Dominatore di quadrupedi, Lanciatore di frutti della terra, Salvatore di pastorelle, Vendicatore di volatili defecanti. E questi..." dico girandomi con fare nobile ed elegante, almeno così penso, ed abbracciando gli altri con un gesto della mano "questi sono i miei fidati e validi compagnia d'avventura."
  23. Gork Abbattituono (mezzorco barbaro) Vedo scendere Roik e Zevanur dal ponteggio e penso che non sia una cattiva idea, in fondo siamo troppo allo scoperto qui con quella dannata vedetta che controlla tutto dall'alto. Nel frattempo vedo Mellymnia che sembra intenta a scalare la torre. La sua intraprendenza è ammirevole, spero solo che porti a qualcosa di concreto ed in breve tempo; non possiamo metterci troppo a compiere questa missione. "Aspetta un attimo" le dico prima che porti a compimento il suo intento e detto ciò, raccolgo il rampino e la corda con cui ho sono salito e li aggancio saldamente alla sua cintura. "Se il nostro obbiettivo è in questa torre, forse le sue stanze saranno posizionare in alto. E poi non voglio che ti spiaccichi." La mezzorca balza quindi sulla parete di pietre della torre ed in qualche modo riesce a rimanervi aggrappata, la struttura non è grossolana, di sporgenze ed appigli se ne vedo gran pochi, ma ho fiducia nella sue capacità.
  24. Daardendrian Shamash (draconide guerriero) Affacciandoci da dietro la casa vediamo un umanoide e due coboldi occuparsi della porta della casa che non hanno ancora sfondato. Sono distratti, è l'occasione perfetta per ucciderlo senza fare rumore. Faccio segno agli altri di tenersi pronti ed appena verifico che sia così, mi fiondo di corsa contro l'umanoide e cerco di ammazzarlo con un sol colpo.

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