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Ghal Maraz

Circolo degli Antichi

Tutti i contenuti pubblicati da Ghal Maraz

  1. Yurdu Scoppio a ridere, mentre mi allontano. Un fastidioso grugnito a fauci spalancate. "Inviti i Pellerosa e scacci gli Orchi. Buon consiglio di guerra, Capo Wurzzag".
  2. Scusate, forse è stato un errore mio. Visto che era tutto scritto in chiaro, ho pensato che fosse presente anche Yurdu, ma probabilmente mi sono sbagliato. Nel caso, chiedo a @Pippomaster92 come è meglio procedere con un edit-retcon.
  3. Ranesh "Credete che possiamo aggirarli? Evitarli?", chiedo, ricacciando indietro un moto di paura. Credo di conoscere già la risposta, pertanto mi faccio scivolare l'arma nella mano buona.
  4. Yskandr Mando i miei tre demoni all'attacco, assieme, mentre arretro verso la porta: una volta morta la baronessa e l'ultima guardia, sarà il momento di fare entrare Violette, per farla assistere all'uccisione del padre da parte di Silvedo, che è stato - ahimè- persino capace di evocare delle creature extramondane. Il dolore di veder perire il padre renderà ancora più docile e convinta la dolce baronessina.
  5. Yurdu "Se non la piantate di chiamarmi cucciolo e di parlare di me come se non fossi qui, mi toccherà rammentarvi cosa so fare. Potrebbe non essere piacevole", dico, con un leggero ringhio infastidito. "Non ho motivo di scontrarmi con nessuno e non ho nulla da dimostrare. Ma il Colosso ha la sua saggezza, che lo consiglia così come ha sempre fatto. E la domanda è una: perché ci dovremmo fidare, fra tutti, proprio di questo Bernie? Non penso che possano bastare due vaghe promesse".
  6. Lexander Artoris "Non lo conoscevo bene", mi faccio avanti, scacciando il senso di soffocamento che mi opprime: "Anzi, sarebbe più giusto dire che non lo conoscevo affatto. Come, in pratica, non conosco davvero nessuno dei miei compagni attuali. Ma, da quando sono arrivato qui, è già il secondo di loro che perdo. E sono certo che Vincent avrebbe voluto vederci continuare: nella nostra missione; lungo la nostra strada. Che lui ha percorso fino alla fine, con un coraggio senza paragoni, lo sguardo fisso in avanti. Sempre pronto a dire la sua; sempre il primo in ogni scontro; sempre a difesa degli altri. Ci sono onori piccoli e onori grandi. E poi c'è l'onore di aver combattuto al tuo fianco, Vincent". Ecco, lo sapevo: ho parlato troppo. Come al solito.
  7. Sturm All'insaputa di entrambi, Sturm condivideva buona parte delle preoccupazioni inespresse di Tanis. Solo a una, tuttavia, diede fiato, una volta che fu a portata di orecchio di Flint, senza i loro ospiti attorno: "Mio buon amico, un consiglio: tieni nascosto e custodito quel vecchio elmo incantato. Perlomeno finché non saremo certi delle intenzioni di questo clan".
  8. I Senzapatria Il nascere di nuove visioni di governo, esemplificate dalla Repubblica di Kydonia e dalla Confederazione Issarica, ha dato nuova linfa a idee politiche relegate, fino a pochi decenni fa, ai circoli culturali illegali e a società segrete definite come facinorose dai vari Stati mondiali. Negli ultimi cinque anni, tuttavia, è stato tutto un affiorare di pamphlet politici, di comizi improvvisati e di assembramenti non autorizzati, in cui circolano concetti mai visti, come quello di voto libero e universale, legislazioni liberali e sciopero. Se già questo è visto con preoccupazione dal potere consolidato, l'apoteosi della minaccia è rappresentato da un recente "non-gruppo" di rivoluzionari armati, che si definiscono "I Senzapatria". Il loro ideale è quello di una popolazione mondiale priva di qualsiasi forma di controllo governativo e di qualsiasi forma statale, nella convinzione che gli uomini e le donne siano naturalmente portati a regolarsi, quando posti in uno stato di libertà "naturale". Per ottenere ciò, i Senzapatria sono disposti a ricorrere a qualsiasi forma di dissenso, apartire dai gruppetti di resistenza che predicano la loro ideologia, per arrivare fino ad attentati, rivolte e omicidi. Nonostante la dichiarata mancanza di una organizzazione centralizzata - che sarebbe considerata contraria alla visione politica dei Senzapatria-, pare che tutto parta e ruoti attorno agli scritti del filosofo kydoniano Selenius Ager, entrato in clandestinità quindici anni fa, dopo una breve carriera accademica. Un altro mistero è legato a chi finanzi tutte le complesse attività e mantenga la ampia - ma lasca - rete di contatti, che suggerisce una capillare infrastruttura, invisibile e internazionale. Inoltre, i Senzapatria paiono essere in grado di impiegare armi militari ed esplosivi, a dimostrazione sia di competenza bellica, sia di una preoccupante capacità di rifornirsi ben oltre gli standard delle organizzazioni criminali o sovversive.
  9. Mìa Mía invitò Jacob a farsi avanti: "Io no, ma lui porta con sé la sua lettera di viaggio. Anche se credo si sia registrato a Kemperbad: chiedo scusa, ma questi dettagli non mi hanno mai interessata, visto che il mio ruolo è legato agli Dèi e alla loro benevolenza".
  10. Ranesh "Basta saperlo", taglio corto, convinto. Avevo comunque già deciso, è solo che non mi piace buttarmi in una impresa del genere senza qualche, seppur minima, cautela.
  11. Yskandr Per creare ulteriore confusione, richiamo anche un corvo soprannaturale, mentre comando ai due Lemuri di fare scempio tra le guardie. DM
  12. Talien "A meno di trovare chi protegge in segreto questa foresta, temo che faremo fatica a identificare un luogo sicuro in cui accamparci più a lungo", faccio presente, mentre raccatto le mie poche cose. "Lo scontro di stamattina mi ha davvero spossato, ma non sono certo che abbia senso lasciar passare altro tempo così".
  13. Leonardo Pieri, il Professionista Al PS
  14. La Porta degli Dèi Alcuni Oracoli, in passato, hanno sostenuto che per i mortali sia possibile accedere al Regno degli Dèi, così come i Divini scendono in terra per interagire con gli umani. Diversi studiosi ritengono che esista un accesso diretto alla Città Superna, collocato ai piedi del monte chiamato Stileo, situato nel bel mezzo di una pianura al cuore dei territori della Triarchia. Nel tempo, centinaia di persone hanno provato a cercare questa fantomatica Porta degli Dèi, aggirandosi tra le rocce, le gole e le cavità alla base dello Stileo, la cui naturale conformazione lo rende già una curiosità: un gigantesco sperone di roccia brulla al centro di una piana verdeggiante. Pare, comunque, che ogni tanto qualcuno dei curiosi scompaia nel nulla. Pare anche che sia più saggio starsene lontani e che gli Dèi non abbiano mai supportato la hybris. Pare.
  15. George Senza Petras e Amy
  16. Korshek "Bene. Allora facciamo ciò che dobbiamo. Io osserverò come posso", affermo, iniziando ad attingere al Flusso. Ancora nessuno mi ha visto usare la Sferzata, da quando sono qui, e la cosa mi innervosisce un poco. Ma non posso più aspettare.
  17. Yurdu È la prima volta che sento Wurzzag opporsi apertamente a un parere del Colosso, per poi essere contestato da uno dei suoi fidi. Mi avvicino al mio patrono e sorrido, curioso di vedere come andrà a finire.
  18. Cinque anni orsono, venne approntata una spedizione scientifica ed esplorativa da parte della Gloriosa Università di Trebia, con l'intento, da molti ritenuto sacrilego, di tentare una impresa mai nemmeno considerata: scendere al di sotto delle masse terrene, verso quello che veniva considerato il Regno di Ade. L'iniziativa, finanziata con denaro privato, riuscì a raccogliere l'adesione di duecento uomini e donne, tra studiosi, scienziati, esploratori e guide. Oltre ad un ampio impiego di magitecnologia mai vista prima, che consentì di tentare il viaggio in uno speciale aeromobile riconvertito per la discesa e corazzato contro possibili danni strutturali, tenendo anche conto di eventuali cambi di pressione. La spedizione partì il primo giorno dell'anno nuovo e, dopo 36 ore, di essa si perse ogni traccia. Trascorse tre settimane, fu ritenuta perduta. Tuttavia, un anno e mezzo dopo, i resti malconci delľaeronave furono recuperati su un isolotto sperduto al largo di Liboria. A bordo, solo tre uomini e due donne, i loro corpi ormai privi di vita completamente deturpati da quelli che sembrarono morbi devastanti. Nella zona cargo, ormai spoglia di tutto l'equipaggiamento iniziale, venne rinvenuta una scatola sigillata, fatta di un materiale sconosciuto, che però sembrava vibrare di energia incontenibile. Nessuno è ancora riuscito ad aprire la scatola, però c'è chi sussurra che essa possa contenere un tesoro divino: forse ľambrosia; oppure, un raggio del Sole; magari una saetta del Padre degli Dèi; o una brocca contenente acqua del fiume Lete. Una teoria sostiene addirittura che la scatola non contenga altro che la Speranza. L'unica cosa certa è che nessuno riesce a sostenere la vicinanza della scatola per più di un'ora alla volta. Eppure, i tentativi di aprirla continuano senza sosta, in un laboratorio sotterraneo isolato, nascosto da qualche parte in Trebia.

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