Tutti i contenuti pubblicati da Pippomaster92
- Prima pagina
- Prec
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- Successivo
- Ultima pagina
-
-
Cap.3 Lago carbone
Narcyssa Ed fa il giro e io continuo a irretire Gorrak "Ho sentito dire che sei diventato uno che conta, e che sei ambizioso. Lo sono anche io, e per questo ho lasciato l'Emporio. Forse possiamo aiutarci a vicenda?" Non sono vestita nel modo giusto, ma ho abbastanza esperienza da saper usare le parole più del corpo "Ne potremmo discutere davanti ad una coppa di vino, o due... da te, magari?"
-
I Figli di Za'ia - TdG
"Nostro padre non ci ascolta! E poi lui è rimasto intrappolato per così tanto tempo, che ora sarebbe molto difficile convincerlo a fare come volete" spiega una. Le altre annuiscono, chi preoccupata chi spaventata, chi con un sorrisetto. "Ma voi come pensate di fare? Pensate di affrontarlo, o di supplicarlo? Altri mortali hanno provato entrambe le cose, invano"
-
TdG - La maledizione di Sar Ubhar
@L_Oscuro
-
L'IA è un successo, il digitale regna sovrano, e ora ci sono pure i giocattoli: Benvenuti nel Futuro™ di D&D
Come detto sopra, sono già uscite. Come sono già uscite un sacco di altre cose, in parte come Secret Lair in parte con set propri, come LotR, Forgotten Realms, Spiderman.
-
Cap.3 Lago carbone
Narcyssa "Il pedinamento non è nemmeno il mio forte. Posso camuffarmi nelle ombre, vagamente, ma mi noterà comunque. Se ti serve saperlo, posso anche bruciargli la testa, da questa distanza" lo rassicuro, poi sospiro "Ma immagino tu voglia che io usi le mie doti femminili per fargli abbassare la guardia, vero?" DM [SE Gorrak procede in effetti verso casa di Smenk] Mi separo e procedo per vie traverse, per precedere Gorrak e fermarmi ad un angolo della strada. Quando è abbastanza vicino mi faccio vedere "Tu sei Gorrak, ti ho visto prima all'Emporio. Tu non sei come tutti gli altri, vero?"
-
La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
Ma rimetterci cosa scusa? Abbiamo assegnato punizioni, cancellato post, sospeso o bannato qualcuno? Ho sgridato un utente in particolare, ho proibito una qualche attività? Vi ho bucato il pallone? Ho dato un suggerimento. Per me ci sono, e come moderatore agisco secondo il regolamento e il mio giudizio. Ma, ribadisco, nonostante ciò che credo (la mia "sensibilità") non ho punito in nessun modo l'autore dell'articolo. Hai o non hai detto che il mio intervento "puzza di censura preventiva"? Ora è un'incomprensione? Non ho nemmeno detto di non usare l'ironia. Ma è tempo perso parlarne ulteriormente, non devo giustificarmi e lo scopo della discussione è un altro. Nei prossimi giorni scriverò un post nel merito dell'articolo, se avrò tempo di mettermi al PC.
-
La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
@MattoMatteo Io condivido la maggior parte delle obiezioni di greymatter, non ho postato in merito perché non avevo desiderio di cominciare un flame. Né avevo tempo di mettermi a fare una disamina calma e moderata delle varie parti che ritengo sbagliate. Più volte in passato ho risposto di fretta finendo per usare toni sbrigativi che possono certamente essere percepiti come arroganti o taglienti (e a volte lo erano davvero). Così mi sono detto "Pippo evita, non fare casino" e sono passato oltre. Però ho più o meno le opinioni di greymatter, certo. Se anche fosse stato solo graymatter a trovare da ridire sull'articolo, cosa sarebbe cambiato? È un utente al pari di tutti gli altri mi sembra... Tornando al focus del post, non giustifico e non ho giustificato il suo modo di porsi, sono intervenuto preventivamente esortando a moderare i toni prima che si scaldassero davvero. Ho poi aggiunto come opinione personale che secondo me l'articolo è scritto in modo tranchant e che probabilmente scriverlo con meno "bait" avrebbe evitato il problema in toto. Detto questo non pretendo che tutta l'utenza condivida i miei gusti e le mie idee, e non ho né censurato né moderato l'autore. Posso risultare ruvido a volte, ostinato e puntiglioso quasi sempre, ma non ho mai usato o minacciato di usare il mio ruolo di mod per limitare la parola degli altri utenti. Che si venga a dire che suggerisco censure preventive è grave.
-
La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
Censura preventiva? Ho solo detto di scrivere in modo meno tranchant per evitare situazioni simili in futuro. Non ho certo detto di non esprimere determinate opinioni. Forse è il caso di leggere con maggior attenzione? A tal proposito, la solita tiritera del "se non garba tira dritto" vale per tutti: eppure qui è nata una discussione, non è stato ignorato nessun post. Se non piace ciò che ha detto greymatter, perché non si tira dritto? Ovviamente chiunque scriva un articolo si mette a disposizione del pubblico per eventuali discussioni su ciò che è stato scritto...
-
La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
Mi raccomando, moderiamo i toni. Va bene discutere, me se l'argomentazione degenera in litigio facciamo prima e la si chiude. Io avviso prima che si superi il punto di non ritorno, eh.
-
La Morte del PG è vietata? Benvenuti nell'era dei Giochi di Ruolo senza conseguenze
Dipende dalle aspettative del gruppo di gioco. Una sconfitta o un fallimento possono essere ben peggiori della morte, specie se il giocatore ha investito molto nell'avventura e non solo nel singolo personaggio. In molte avventure preconfezionate, e parlo di Pathfinder e AD&D più che di 5E, il gruppo ha una missione da compiere. Se uno o più personaggi perdono la vita è un peccato, ma la condizione di vittoria non è la sopravvivenza, così come la condizione di sconfitta non è la morte. Detto questo, due piccole note: C'è un'imprecisione nell'articolo, quando parli di come funziona la morte nella 5a Edizione. Dimentichi che subire danni mentre si è a 0pf può comportare da 1 a 2 fallimenti automatici. Cambia un po' la matematica. Il non morire a 0pf è in realtà una meccanica condivisa anche da alcuni OSR, anche se di solito segue una risoluzione diversa (morte entro 1 minuto, entro 1 round, svenimento+cicatrice, TS ogni turno per evitare la morte immediata, etc). Infine suggerisco per i prossimi articoli di fare attenzione a come si pongono certe affermazioni. Ognuno qui ha il sacrosanto diritto di proporre la propria opinione e di argomentarla come ritiene più opportuno. È un punto fondamentale per una community che tratta un argomento così ricco e variegato: non ci sono una o due opinioni su come fare qualcosa, ma dieci o trenta! Però il Regolamento del forum al punto 2.1 vieta la denigrazione dell'altrui stile di gioco anche implicitamente. Non penso sia questo il caso, ma è vero che per come è scritto l'articolo può trasparire un certo disprezzo per un determinato stile di gioco. Siccome è sempre meglio prevenire che curare forse in futuro è preferibile scrivere articoli meno tranchant.
-
Cap.3 Lago carbone
Narcyssa "Lo aspettiamo dentro" concordo. Se le cose ci vanno bene, otterremo anche il denaro che ha preso all'Emporio. Potremmo tenerne una parte per noi e usare la cosa per macchiare la stima di Smenk per Gorrak. Potrebbe essere un buon piano: mostrarsi avidi ma onesti: disposti a lavorare per Smenk, ma con una lungimiranza che Gorrak non ha saputo dimostrare. Mentre entriamo lo riassumo brevemente per Ed.
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Testo originale
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Nel caso specifico però abbiamo un uomo che mantiene sempre la parola data e al contempo pratica la pirateria. Come lo si considera? E intendo vera pirateria, non è un ladro gentiluomo o un uomo con una vendetta che si finge corsaro per ottenerla.
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Quando ha la meglio dei fratelli le salta addosso e lei gli sfugge invocando l'aiuto del padre. Non penso volesse farle il solletico. XD Poi sì, è il secondo racconto e Conan non era ancora molto ben definito, era sotto una sorta di charme, ma comunque... Quando faceva il pirata con Belit, o quando era il predone nel deserto, sicuramente ha ucciso persone per rapinarle (o se pure non le ha uccise perché disarmate, e Conan tende a non uccidere gli inermi di default, le ha lasciate nel deserto o in alto mare senza risorse). Altri suoi lavori sono stati mercenario e ladro prezzolato. Specie nel secondo caso, un ladro che viene pagato per entrare nel posto X e uccidere le persone Y per rubare il tesoro non è un santo XD Poi Conan un po' migliora con il passare del tempo, un po' affronta nemici che sono estremamente malvagi con la M maiuscola, e quindi figura meno cattivo e violento di quanto sia, per contrasto. D'altra parte Conan mantiene sempre la parola data, quindi questo farebbe di lui un Legale Qualcosa? Non è che un'altra prova dell'inadeguatezza del sistema dell'allineamento per come si è evoluto.
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Naturalmente l'Allineamento è una roba tagliata con l'accetta e nemmeno a me piace. Naturalmente dobbiamo fare un po' di relativismo tra noi che viviamo un certo stile di vita e i personaggi fantasy che esistono in un mondo diverso. Detto questo Conan è per lo più Caotico Malvagio, il fatto che sia un buon re è solo relativo al totale sfacelo dei suoi predecessori decadenti. Al massimo maturando vira sul Caotico Neutrale nel senso che essendo ormai un sovrano non ha più la necessità di uccidere e smembrare per ottenere ciò che vuole.
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
A parte quando tenta di abusare della figlia del gigante dei ghiacci?
-
Cap.3 Lago carbone
Narcyssa "Vedi Gorrak tra i presenti?" chiedo ad Ed. E cerco con lo sguardo: anche io dovrei riconoscerlo, mi pare di averlo intravisto all'Emporium una volta o l'altra. Ma potrebbe trattarsi di un altro scagnozzo di Smenk.
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Sì, il problema sono sempre ovviamente i giocatori, i personaggi sono numeri su un foglio. Non è quasi mai davvero una questione di allineamento, ma di capacità di interagire e fare roleplay tenendo conto degli altri. Anche perché si potrebbe dire che chi fa un ladro Malvagio in un party con un paladino potrebbe farlo solo per rompergli le scatole... ma vale anche l'opposto. Il paladino potrebbe essere lì per "tenere in riga" gli altri personaggi, a danno del divertimento dei rispettivi giocatori.
-
TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Darhum bersaglia il qaleq più vicino con una tormenta di piccoli dardi magici, permettendo a Shihab di coglierlo alla sprovvista e colpirlo con la mazza. L'arma magica è poderosa, ma sembra che per quanto abbietti i qaleq non siano propriamente esseri immondi. Poco male: ad una breve distanza Uwais ne abbatte un altro. Non sono molto robusti! Iniziativa Turnazione. Jalrai Ivellios Qaleq (Q1 svenuto, Q3 27 danni) Darhum Shihab Uwais
-
TdG - Larta 'h Vekkdin - III - Kel Kadhar
State per separarvi quando vi raggiunge Moggo, pensieroso e con la fiasca in mano.
-
I Figli di Za'ia - TdG
"Il nostro potente padre! Siete qui per insidiarne il trono?" esclama una, quasi spaventata dalla vostra avventatezza. Le altre mormorano e bisbigliano, e una seconda aggiunge "Cosa siete venuti a fare per davvero? Volete far del male al sovrano dell'isola? Non è proprio possibile cercare assieme l'armonia?"
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Ha senso portare dei personaggi malvagi in una partita? Perché potrebbero dire la loro? Articolo di James Maliszewski del 27 Novembre 2023 In un articolo precedente ho difeso i murderhobo. Penso che questa settimana farò un passo in avanti facendo qualcosa di simile per i personaggi malvagi. Questo è perché per tutto il tempo che ho passato a giocare a Dungeons & Dragons non ho mai considerato illegittima la possibilità di giocare personaggi simili. Nessuna delle edizioni che ho incontrato nei miei primi anni nell'hobby (in orgine: Holmes Basic, AD&D, il Basic di Moldvay) proibiva ai personaggi di essere malvagi, anche se la cosa è un po' più complicata nell'ultimo caso perché non esiste un allineamento esplicitamente "malvagio". Anzi, in tutte e tre le versioni del gioco è abbastanza chiaro che i personaggi possano essere di qualsiasi allineamento, compresi quelli malvagi. Allo stesso tempo Holmes stabilisce che almeno una classe, il ladro, non è "veramente buono", mentre AD&D va oltre dicendo che "la maggior parte dei ladri tendono al male". Gli assassini poi hanno una condotta che Gary Gygax descrisse memorabilmente come "l'antitesi di ciò che è giusto", da cui la loro restrizione ad allineamenti malvagi. I monaci hanno un range di allineamenti piuttosto limitato, ma Legale Malvagio è tra essi. I bardi sono quasi altrettanto limitati, eppure possono essere malvagi. Solo druidi, paladini e ranger hanno una regola specifica che proibisce loro di essere malvagi, suggerendo in modo implicito la possibilità di giocare un chierico o un guerriero malvagio. Naturalmente un conto è considerare legittima la possibilità di avere personaggi malvagi, un'altra cosa è ritenerla desiderabile. A quell'epoca tendevo a sposare la prospettiva di Moldvay sui personaggi caotici, allargandola a quelli malvagi: non lavorano bene assieme agli altri. Per lo più i miei amici condividevano questa idea. Non ricordo nessuno tra i miei amici che desiderasse giocare un personaggio malvagio, figuriamoci uno che lo abbia effettivamente fatto. Come me si erano avvicinati a D&D come giovani relativamente innocenti che quando creavano i loro personaggi si ispiravano agli eroi della mitologia e della letteratura. Pochi di quei personaggi erano da considerarsi malvagi nelle intenzioni o nelle azioni, e i nostri personaggi riflettevano questa natura. Eppure, come ho già detto nel mio articoletto sui murderhobo, numerosi protagonisti delle storie pulp, quelli che hanno ispirato Gary Gygax mentre ideava il gioco, erano alla meglio moralmente ambigui e in certi casi decisamente malvagi (almeno per gli standard del sistema di allineamento di D&D). La cosa è riconosciuta dal gioco stesso, perché per esempio le regole per Elric in Deities & Demigods lo considerano Caotico Malvagio. Questo giudizio si potrebbe discutere all'infinito, ma è innegabile che ci sia una forte tradizione di eroi pulp fantasy le cui avventure includono molte azioni moralmente dubbie. Oltretutto basta guardare alle prime avventure di Dungeons & Dragons. Blackmoor, la culla di D&D, aveva almeno un personaggio giocante malvagio, Sir Fang, un guerriero diventato poi vampiro le cui malefatte si dimostrarono così spaventose per gli altri personaggi che la classe del chierico venne creata per fermarlo. Allo stesso tempo uno dei personaggi di maggior successo nella campagna di Greyhawk fu Robilar, giocato da Rob Kuntz. E non fu l'unico. Un rapido sguardo a The Rogue Gallery rivela un gran numero di personaggi giocanti malvagi, tra quelli di scrittori e designer della TSR. Se si guardano poi i personaggi pregenerati di moduli come Expedition to the Barrier Peaks e Dwellers of the Forbidden City se ne possono trovare degli altri. Il peso di tutti questi esempi era insufficiente a farmi diventare un difensore dei personaggi malvagi, a parte nel senso più stretto. Si, le regole permettono i personaggi malvagi, ma questo non significava che questo dovesse piacermi. Ciò che ha cambiato il mio punto di vista fu, molti anni dopo la mia prima partita a D&D, giocare in diverse sessioni con almeno un personaggio malvagio. Era uno ladro-psionico Neutrale Malvagio (erano i tempo della 2e) e si rese assai utile ai compagni sia con le sue capacità che con le sue conoscenze. Non ci siamo mai davvero fidati di lui, ma non posso negare che occupasse una nicchia nel party, e la sua presenza ci ha aiutato a superare sfide che altrimenti avremmo potuto perdere. Ha aiutato il fatto che lo interpretasse come una canaglia carismatica, anche se per nulla affidabile. Alla fine è stato quello a convincermi del fatto che un personaggio malvagio potesse essere divertente: buon roleplay. Era un personaggio totalmente disonorevole, un bugiardo e un truffatore, mosso solo dal proprio tornaconto, ma era interpretato così bene che mi sono spesso dimenticato che fosse effettivamente malvagio. Alla fine il personaggio ebbe l'opportunità di tradire i suoi compagni per ottenere un beneficio, e la colse al volo. Ci tradì e ci lasciò in una brutta situazione e, mentre il mio personaggio era certamente arrabbiato, io non lo ero affatto. Il personaggio si comportò come doveva comportarsi, in linea con l'allineamento. Se c'è qualcuno da incolpare per quella situazione siamo noi, che ci siamo affidati a quel tipo pur sapendo che genere di persona fosse. Ma come ho detto era affascinante, divertente, e abbiamo abbassato la guardia... e pagato il prezzo. Si, questa può sembrare una strana difesa dei personaggi malvagi. Dal mio punto di vista però è la difesa più forte che posso offrire: a volte è divertente. I giochi di ruolo sono una forma di escapismo, cosa che considero davvero importante specialmente oggigiorno. Avere una valvola di sfogo per i nostri istinti più bassi è, nella mia opinione, importante tanto quanto avere uno spazio dove comportarci eroicamente. A volte vogliamo essere Galahad, altre volte Cugel il Crudele. Non trovo che uno sia intrinsecamente migliore dell'altro. Anche se la mia preferenza resta per i personaggi meno... moralmente compromessi, posso facilmente trovare del divertimento anche in un personaggio maligno. Anzi, molti dei personaggi nella mia campagna di House of Worms sono da considerarsi malvagi per gli standard di D&D, e mi piace parecchio come giocano. Sto anche meditando da molto tempo sul masterare una campagna di D&D nella quale tutti i personaggi sono membri di una Gilda dei Ladri. In una campagna come quella sospetto che la maggior parte dei personaggi sarebbe malvagia, o almeno non-buona. Mi piacerebbe sapere delle vostre esperienze di gioco con personaggi di tal fatta. Vi diverte? È qualcosa che consigliate? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo genere di gioco? È un argomento che merita un'analisi approfondita. Link all'articolo originale https://grognardia.blogspot.com/2023/11/in-defense-of-evil-characters.html Link agli altri articoli di questa serie Grognardia #1: Il Naturalismo Gygaxiano Grognardia #2: Morte per Sventura Grognardia #3: In Difesa dei Murderhobo Grognardia #4: Gli Articoli di Dragon Visualizza articolo completo
-
Grognardia #5 - In difesa dei personaggi Malvagi
Articolo di James Maliszewski del 27 Novembre 2023 In un articolo precedente ho difeso i murderhobo. Penso che questa settimana farò un passo in avanti facendo qualcosa di simile per i personaggi malvagi. Questo è perché per tutto il tempo che ho passato a giocare a Dungeons & Dragons non ho mai considerato illegittima la possibilità di giocare personaggi simili. Nessuna delle edizioni che ho incontrato nei miei primi anni nell'hobby (in orgine: Holmes Basic, AD&D, il Basic di Moldvay) proibiva ai personaggi di essere malvagi, anche se la cosa è un po' più complicata nell'ultimo caso perché non esiste un allineamento esplicitamente "malvagio". Anzi, in tutte e tre le versioni del gioco è abbastanza chiaro che i personaggi possano essere di qualsiasi allineamento, compresi quelli malvagi. Allo stesso tempo Holmes stabilisce che almeno una classe, il ladro, non è "veramente buono", mentre AD&D va oltre dicendo che "la maggior parte dei ladri tendono al male". Gli assassini poi hanno una condotta che Gary Gygax descrisse memorabilmente come "l'antitesi di ciò che è giusto", da cui la loro restrizione ad allineamenti malvagi. I monaci hanno un range di allineamenti piuttosto limitato, ma Legale Malvagio è tra essi. I bardi sono quasi altrettanto limitati, eppure possono essere malvagi. Solo druidi, paladini e ranger hanno una regola specifica che proibisce loro di essere malvagi, suggerendo in modo implicito la possibilità di giocare un chierico o un guerriero malvagio. Naturalmente un conto è considerare legittima la possibilità di avere personaggi malvagi, un'altra cosa è ritenerla desiderabile. A quell'epoca tendevo a sposare la prospettiva di Moldvay sui personaggi caotici, allargandola a quelli malvagi: non lavorano bene assieme agli altri. Per lo più i miei amici condividevano questa idea. Non ricordo nessuno tra i miei amici che desiderasse giocare un personaggio malvagio, figuriamoci uno che lo abbia effettivamente fatto. Come me si erano avvicinati a D&D come giovani relativamente innocenti che quando creavano i loro personaggi si ispiravano agli eroi della mitologia e della letteratura. Pochi di quei personaggi erano da considerarsi malvagi nelle intenzioni o nelle azioni, e i nostri personaggi riflettevano questa natura. Eppure, come ho già detto nel mio articoletto sui murderhobo, numerosi protagonisti delle storie pulp, quelli che hanno ispirato Gary Gygax mentre ideava il gioco, erano alla meglio moralmente ambigui e in certi casi decisamente malvagi (almeno per gli standard del sistema di allineamento di D&D). La cosa è riconosciuta dal gioco stesso, perché per esempio le regole per Elric in Deities & Demigods lo considerano Caotico Malvagio. Questo giudizio si potrebbe discutere all'infinito, ma è innegabile che ci sia una forte tradizione di eroi pulp fantasy le cui avventure includono molte azioni moralmente dubbie. Oltretutto basta guardare alle prime avventure di Dungeons & Dragons. Blackmoor, la culla di D&D, aveva almeno un personaggio giocante malvagio, Sir Fang, un guerriero diventato poi vampiro le cui malefatte si dimostrarono così spaventose per gli altri personaggi che la classe del chierico venne creata per fermarlo. Allo stesso tempo uno dei personaggi di maggior successo nella campagna di Greyhawk fu Robilar, giocato da Rob Kuntz. E non fu l'unico. Un rapido sguardo a The Rogue Gallery rivela un gran numero di personaggi giocanti malvagi, tra quelli di scrittori e designer della TSR. Se si guardano poi i personaggi pregenerati di moduli come Expedition to the Barrier Peaks e Dwellers of the Forbidden City se ne possono trovare degli altri. Il peso di tutti questi esempi era insufficiente a farmi diventare un difensore dei personaggi malvagi, a parte nel senso più stretto. Si, le regole permettono i personaggi malvagi, ma questo non significava che questo dovesse piacermi. Ciò che ha cambiato il mio punto di vista fu, molti anni dopo la mia prima partita a D&D, giocare in diverse sessioni con almeno un personaggio malvagio. Era uno ladro-psionico Neutrale Malvagio (erano i tempo della 2e) e si rese assai utile ai compagni sia con le sue capacità che con le sue conoscenze. Non ci siamo mai davvero fidati di lui, ma non posso negare che occupasse una nicchia nel party, e la sua presenza ci ha aiutato a superare sfide che altrimenti avremmo potuto perdere. Ha aiutato il fatto che lo interpretasse come una canaglia carismatica, anche se per nulla affidabile. Alla fine è stato quello a convincermi del fatto che un personaggio malvagio potesse essere divertente: buon roleplay. Era un personaggio totalmente disonorevole, un bugiardo e un truffatore, mosso solo dal proprio tornaconto, ma era interpretato così bene che mi sono spesso dimenticato che fosse effettivamente malvagio. Alla fine il personaggio ebbe l'opportunità di tradire i suoi compagni per ottenere un beneficio, e la colse al volo. Ci tradì e ci lasciò in una brutta situazione e, mentre il mio personaggio era certamente arrabbiato, io non lo ero affatto. Il personaggio si comportò come doveva comportarsi, in linea con l'allineamento. Se c'è qualcuno da incolpare per quella situazione siamo noi, che ci siamo affidati a quel tipo pur sapendo che genere di persona fosse. Ma come ho detto era affascinante, divertente, e abbiamo abbassato la guardia... e pagato il prezzo. Si, questa può sembrare una strana difesa dei personaggi malvagi. Dal mio punto di vista però è la difesa più forte che posso offrire: a volte è divertente. I giochi di ruolo sono una forma di escapismo, cosa che considero davvero importante specialmente oggigiorno. Avere una valvola di sfogo per i nostri istinti più bassi è, nella mia opinione, importante tanto quanto avere uno spazio dove comportarci eroicamente. A volte vogliamo essere Galahad, altre volte Cugel il Crudele. Non trovo che uno sia intrinsecamente migliore dell'altro. Anche se la mia preferenza resta per i personaggi meno... moralmente compromessi, posso facilmente trovare del divertimento anche in un personaggio maligno. Anzi, molti dei personaggi nella mia campagna di House of Worms sono da considerarsi malvagi per gli standard di D&D, e mi piace parecchio come giocano. Sto anche meditando da molto tempo sul masterare una campagna di D&D nella quale tutti i personaggi sono membri di una Gilda dei Ladri. In una campagna come quella sospetto che la maggior parte dei personaggi sarebbe malvagia, o almeno non-buona. Mi piacerebbe sapere delle vostre esperienze di gioco con personaggi di tal fatta. Vi diverte? È qualcosa che consigliate? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo genere di gioco? È un argomento che merita un'analisi approfondita. Link all'articolo originale https://grognardia.blogspot.com/2023/11/in-defense-of-evil-characters.html Link agli altri articoli di questa serie Grognardia #1: Il Naturalismo Gygaxiano Grognardia #2: Morte per Sventura Grognardia #3: In Difesa dei Murderhobo Grognardia #4: Gli Articoli di Dragon
-
Cap.3 Lago carbone
Narcyssa "Usciamo, Ed. Non vorrei che la situazione ci sfuggisse di mano" suggerisco al mio compare, precedendolo verso la porta. Se qualcuno ammazza Gorrak prima di noi potrebbe risolverci alcuni problemi. Ma qui fuori potrebbero esserci altri uomini di Smenk e non Gorrak, e questo potrebbe mandare all'aria tutti i nostri progetti.
-
Briciole di creatività
Più o meno, anche se in realtà non mi sono interessato troppo alla storia passata. Nel cyberpunk è più importante l'adesso e come ci si è arrivati. Ho arbitrariamente stabilito che l'URSS si è sciolta in una federazione "più federata" e più divisa, ma anche più grande, complice un qualche problema che ha indebolito l'occidente e gli USA. Non ho stabilito oltre cosa sia successo. Solo che la Federazione Baltica ha avuto un momento di decollo vertiginoso che si è poi scontrato con una serie di problemi e con un semi-collasso. Il tempo presente è quello di un insieme di città che sopravvivono e in parte prosperano grazie a tecnologia e burocrazia, ma alienando ancora di più i suoi cittadini. Qui non è una questione di tecnologia e capitalismo VS umanità, è più una faccenda di uomo VS società. Deriva in parte da una recente rilettura di I reietti dell'altro pianeta della Le Guin, e della sua critica all'anarchia e alle utopie. Più una forte influenza dell'ambiente di Disco Elysium.
- Prima pagina
- Prec
- 1
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- Successivo
- Ultima pagina
-