Pippomaster92
Moderatore
-
Iscritto
-
Ultima visita
-
Attualmente
Visualizza la discussione: Poteri mentali nella fantascienza: si o no?
Tutti i contenuti pubblicati da Pippomaster92
- Le Cappe D'Oro: Un nuovo inizio
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Pesanti gocce di sangue cadono dal tuo polso, e dopo un po' da quello di Zrak. Ma di nuovo, non accade nulla. Rileggi le rune, per essere certa di aver capito. Dicono che bisogna compiere un peccato che soddisfi la cassa, e si riferiscono chiaramente a seguaci dei demoni...uccidere una persona, versare un po' di sangue...sono robetta. Avete per fortuna dei prigionieri su cui commettere qualche atrocità e con i quali riprovare...
-
Of Orcs and Men - TdG III
Scania E così il Clan, o almeno il lato più guerresco, si rimette in viaggio. Con gli esploratori che vi precedono potete marciare in relativa tranquillità, e tanto il primo giorno almeno lo percorrerete in terre a voi familiari e amiche. Ciò nondimeno il brivido di riprendere a marciare è sufficiente a caricare i guerrieri e ad esaltarli: si va alla guerra! Partite la sera presto per fermarvi a mattino inoltrato, riprendendo il vecchio e caro metodo che avvantaggiata voi e svantaggia eventuali umani. Al termine di questa prima tappa vi accampate e venite raggiunti dagli esploratori. T'kava vi informa che non ha trovato tracce di umani, o altri punti di interesse. Riposare fino alla sera successiva e ricominciate a viaggiare. Per ora Tania e la prigioniera affidata a Tayyip tengono il passo, e chiaramente lo stesso vale per tutti i vostri guerrieri. Sembra anzi che queste fatiche li stiamo spronando. È la seconda volta che vi accampate che T'kava giunge con notizie interessanti "Carri, e gente appiedata. Si muovono lungo una strada malandata, più una pista che altro, e procedono verso sud-est. Hanno forse un giorno su di noi, ma dalle tracce delle ruote credo vadano molto lenti. Forse domani potremmo raggiungerli"
-
Of Orcs and Men - TdS
Mi rendo conto solo ora che andiamo avanti da ottobre del '17!
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Zrak piega la testa per ascoltarti, senza staccare gli occhi dalla cassa. Annuisce e ti guarda con gli occhi da predatore, che poi sposta sull'altro orco. Il guerriero è ammaliato da ciò che di trova nel terreno, ed è la sua fine. Un movimento rapido e Zrak lo colpisce alla schiena con il coltellaccio. L'altro grida si volta e prova a difendersi ma ben presto crolla sulle ginocchia e un'altra pugnalata gli squarcia la gola. Zrak lo tiene per la testa, facendo sì che il sangue coli sopra la bocca metallica della cassa. Ma non accade nulla. Il capoclan ti guarda dubbioso e incerto.
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
La cassa è magica, e l'odore che avverti viene proprio da essa. O da ciò che c'è all'inteno. Ti pare di comprendere una qualche nuance di ammaliamento, forse è ciò che ti ha condotto qui. E c'è una forte aura di malvagità...ma in entrambi i casi non si tratta di incantesimi bensì di una proprietà della cassa stessa. Non ci sono altre aperture oltre ai tre piccoli fori nella bocca del volto scolpito. Ci passa appena un dito dei tuoi. E decifrando le rune lì vicino capisci come aprire la cassa: un atto di sanguinosa e perversa malvagità deve consumarsi sopra di essa, e il sangue di una creatura senziente deve colare nelle fauci metalliche, fin nei buchi e quindi dentro il contenitore. È tutto scritto in modo contorto e allegorico ma pare che la cassa "debba essere soddisfatta dal peccato commesso". Mentre esamini il tutto ti accorgi che i vermi si stanno allontanando sparpagliandosi tra l'erba, senza una meta precisa.
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Zrak e l'altro orco ti aiutano a sollevare la pietra, e questa volta nessuno vi assale. Sotto c'è una sorta di piccola camera di pietra lavorata, coperta all'interno da rune e da resti di pergamene dall'aspetto vetusto. Dentro a questo spazio c'è una cassetta di metallo scuro non molto più piccola della lastra di pietra. Noti che le radici della pianta erano fuori dalla camera in pietra. Qui ci sono anche i resti del primo orco e dei due umani. Mentre all'interno ci sono numerosi vermi, larve e altri esseri striscianti dall'aria malevola e innaturale. Stanno divorando le pergamene e spiegando di icore le rune elfiche. Sulla parte superiore della cassa, che non pare avere cerniere o lucchetti o altre aperture, campeggia un volto feroce con la bocca spalancata irta di zanne, corna ritorte e tratti spigolosi. L'interno della bocca aperta è una sorta di bacinella con tre piccoli fori, dai quali stanno uscendo appunto le larve. L'intera cassa è costellata di oscene promesse di potere, fama, gloria e dolore...scritte in abissale. Solo leggere queste parole ti provoca un piacere quasi erotico e sembra avere lo stesso effetto (anche se minore) sui due orchi. Tutti e tre osservate la cassa con cupidigia e terrore in egual misura.
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Il tuo incantesimo raggiunge la pianta...e sembra indebolirla un poco. Prova di nuovo ad afferrare Zrak, ma questa volta l'orco riesce ad evitarla con discreta facilità, e anzi afferra con decisione un mazzo di viticci, tirando verso l'alto per tenderli e mozzandoli tutti quanti con il coltellaccio (ora delle dimensioni di una spada!). Un altro colpo, e la pianta si affloscia senza vita. Il combattimento è durato poco, tanto che nel villaggio umano nessuno degli orchi se ne è accorto sopra al rumore dei festeggiamenti. Il capoclan ti lancia un'occhiata feroce "Due orchi, m'è costato questo scherzo. Donna, spera che li sotto ci sia un tesoro di valore"
-
Sezione II - Capitolo 1
Shen e Friedrich Pascal si stringe nelle spalle a testa in giù, prima di scendere nuovamente a livello del terreno "Esperta di demolizioni e sabotaggi. Ho imparato a strisciare e arrampicarmi nella contro-paratia di una nave con la rotazione gravitazionale attivata. Questo è un gioco da ragazzi". Ma sembra aver detto troppo, e per il resto della giornata praticamente non apre bocca. Sera Dopo aver consumato un pasto frugale discutete sul da farsi nei prossimi giorni. I problemi principali restano quelli ambientali: cibo, acqua, animali e piante ostili. Per quanto anche la presenza di eventuali discendenti della Sezione I possa essere un argomento interessante, qualcosa vi spinge a non parlarne più di tanto. L'eventualità di dover cominciare la vostra vita qui su Kepler con una guerra fratricida non esalta nessuno di voi. Soprattutto, gli altri problemi oltre ad essere più immediati sembrano almeno in parte risolvibili. Aton e Magnus per esempio giungono ad una soluzione abbastanza interessante per le radici: mescolando il liquido di raffreddamento delle capsule criogeniche con dell'acqua per fluidificarlo maggiormente, è possibile ricavare un'erbicida abbastanza efficace sulle piante ma innocuo per voi. Se non vi metterete a mangiare le radici irrorate, chiaro. Anche se forse la soluzione migliore sarebbe quella di rimuovere fisicamente le singole radici che vi intralciano durante i lavori. Magari riadattando un qualche strumento in guisa di motosega. Anche gli strani vermoni sono argomento di conversazione. Se Galyia si fa degli scrupoli a mangiare "Prum", non pare farsene per quelle creature "A parte la loro utilità come pile, dovremmo capire se sono commestibili. E non lo dico per dire, ma se dobbiamo vivere qui dobbiamo capire in fretta cosa è assimilabile dai nostri organismi, e cosa non lo è" L'altro elemento importante è quello dell'energia sul lungo periodo. I pannelli solari sembravano una buona idea, finché non si è scoperto che erano rotti e inservibili. Sarah e l'ingegnere Wyke ne parlano parecchio durante la cena. L'uomo sembra avere le idee chiare in merito "Ok, possiamo provare a creare dei pannelli solari rudimentali. Abbiamo i materiali, anche se i Laboratori sono abbastanza malmessi. Ma se nessuno ci corre dietro in un paio di giorni potremmo davvero costruire qualcosa di funzionale. Signore" si rivolge verso Clarke "In effetti liberare qualche altro colono potrebbe aiutarci a lavorare più in fretta" A questa affermazione Bao, il tecnico delle comunicazioni, storce il naso "Non so, non abbiamo tanto cibo, io preferirei prima di tutto pensare alla nostra sopravvivenza. Dopo tutto abbiamo scoperto che Eshu può tenere i coloni in vita per un bel po' di tempo anche senza il nostro aiuto" si riferisce a ciò che avete riferito dopo la dura (ma necessaria) decisione di Magnus. Quella di oggi è stata una giornata davvero dura, che ha richiesto a tutti un sacco di energie. Decidete di fare dei turni di guardia, e di svegliarvi presto per organizzare la giornata di domani. NOTE
-
Sezione III - Capitolo 1
Mano vi dividete nei tre gruppi, anche se i più si uniscono al secondo e al terzo. Vi riposate ancora una mezz'ora, e poi cominciate a lavorare. Nonostante l'aiuto di Eshu-III le temperature sono ancora abbastanza basse: 17°C nelle zone dove il sistema ambientale è operativo al 100%, ma la grandezza della parte emersa della Sezione e i vari piccoli danni e guasti rendono tutto complicato e incerto...e spesso vi trovate a lavorare a temperature prossime ai 10°C. Niente di terribile, ma non aiuta di certo. Notate anche che lo sciogliersi dei ghiacci ha portato ad un effetto collaterali non da poco: il tasso di umidità dell'aria è salito parecchio, complice anche il sistema di riciclo poco efficiente. Non state lavorando nelle migliori condizioni possibili. Il primo gruppo in realtà deve aspettare per un po' i risultati degli "sciacalli" che si aggirano tra capsule e apparecchi distrutti recuperando ciò che può essere riutilizzato. Nel frattempo si cercano soluzioni che non abbiano a che fare con la meccanica...ma senza dati specifici e completi sulle creature è difficile. Avete alcune informazioni recuperate dal primo drone mandato ad esplorare l'acqua, ma non sono abbastanza complete. Dopo circa due ore di lavoro viene approntato un primo prototipo di disturbatore, un oggetto piuttosto compatto e raccogliticcio che dovrebbe generare scariche EMP. Xi Pei si occupa di regolarlo in base ai dati biometrici delle creature, dopo di che vengono fatti diversi tentativi. I test procedono per tutto quello che (ritenete) sia il periodo di veglia standard. Verso "sera" Sumio e Xi Pei hanno trovato una calibrazione in grado di tenere le creature acquatiche a 30-35m di distanza dall'apparecchio. La frequenza e la potenza degli impulsi sembra disturbare le creature e spingerle ad una specie di mutismo. Il secondo gruppo è formato da Keiko e Tivra dagli ingegneri e dai piloti. L'AT-AT è effettivamente poco utile in questa situazione, perché troppo pesante per rischiare di usarlo sul ghiaccio, e troppo piccolo per trasportarvi tutti. Lo shuttle sembra invece il mezzo da tenere in maggior considerazione, poiché può portare molti di voi e può volare su lunghe distanze. L'AT-AT però non è senza utilità: è ricco di oggetti, componenti, accessori e strumentazioni che possono essere smontati e recuperati. Inoltre ha un motore secondario piuttosto potente, di norma utilizzato in caso di guasti del primo, che può essere staccato con facilità e trasformato in un generatore da campo. Richiede un po' di lavoro perché è un'operazione che andrebbe compiuta in un'officina, ma non è impossibile. Dopo tutto si parla di mezzi espressamente progettati per essere utilizzati in situazioni di crisi e pericolo. Durante queste operazioni il gruppo incappa in un problema interessante...e potenzialmente pericoloso. Solo l'intervento di Glitch salva la situazione. E solo per mera fortuna. Mentre gli altri lavorano alle componenti meccaniche dell'AT-AT, Tivra ed Eshu-III provano a riaccendere il computer di bordo del veicolo per valutarne l'utilità e le funzioni. E in quel momento Eshu-III viene letteralmente divorato da un virus. Per fortuna Glitch riesce ad isolare prontamente questo attacco informatico e a "morire" è solo una delle tantissime iterazioni di Eshu-III che popolano la Sezione, e non il core-program del mainframe. Viene isolato il virus, e sembra proprio che qualcuno abbia attaccato la Visnu (e di conseguenza la Sezione) con un mini-bot auto replicante progettato per disattivare i sistemi vitali delle Sezioni, la gravità artificiale e i motori di manovra. Un attacco decisamente duro e rozzo, un hacker decente potrebbe isolarlo e bloccarlo in fretta, ma gli esperti riconoscono la figura di un virus-kamikaze: un tipo di programma semplice, veloce, violento, da usare in guerra. Di solito se ne lanciano un centinaio diversi tutti assieme per tenere occupati gli hacker. Non ci si aspetta che il singolo virus abbia effetto, ma si punta sul mero numero per intasare il nemico. Un altro indizio del mistero che avvolge la vostra situazione. Il terzo gruppo ha il compito più infame: non ci sono altre capsule con coloni vivi, in questi due Livelli. Ogni singola bara criogenica è ora un sarcofago vero e proprio. Frugare tra gli averi dei morti non è il massimo, e spesso non è nemmeno troppo fruttuoso. Con l'idea di una Sezione super equipaggiata molti coloni non hanno portato con sé oggetti utili alla sopravvivenza, ma effetti personali. Foto della famiglia rimasta nel sistema di Sol, abiti, libri, giocattoli...solo di rado armi e pad di qualità, qualche prototipo di apparecchiature specialistiche, delle medicine specifiche (anti-invecchiamento e anti degenerazione cellulare, per quei coloni davvero vecchi). Alla fine del ciclo di veglia il gruppo di tombaroli ha comunque recuperato un po' di roba utile, cominciando anche a lavorare sulla strumentazione di Magazzini&Laboratori 1 e 2. Vi radunate di nuovo all'ora di cena...o a ciò che avete arbitrariamente definito come tale, e confrontate i vostri lavori. Domani potrete avvalervi dei materiali e dei disturbatori EMP per calare qualcuno nelle zone sommerse e sigillare le falle. Eshu-III vi assicura che una volta riparate le falle e aperto un accesso verso l'atmosfera, potrà pompare fuori l'acqua e dentro l'aria e liberare almeno i Livelli 3 e 4. Non è troppo positiva la predizione per il Livello 5: a quel punto la pressione marina potrebbe essere difficile da contrastare e l'integrità strutturale sembra compromessa in modo serio. NOTE
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
La pianta afferra il braccio di Zrak disegnando una serie di tagli sottili ma profondi, ma l'orco non si fa spaventare e forte delle sue dimensioni continua a combattere, strappando altri viticci. Il suo compagno resta ad aiutarlo, senza risultati. iniziativa
-
Il futuro di Dawnstar
Zisanie "Certo che funzionerà! Siamo degli eroi che hanno sconfitto un orribile mostro, possiamo ingannare qualche brigante di città"
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Invano provi a tagliare la pianta, ma almeno riesci ad allontanarti... appena in tempo! Tralci sferzano l'aria dove ti trovavi fino a pochi istanti fa, per poi stringersi attorno al collo di uno degli orchi e spezzarglielo con un movimento secco. Né Zrak né l'altro orco riescono a fare granché. iniziativa
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Riesci a concentrarti a sufficienza da lanciare l'incantesimo, e Zrak si vede crescere di un metro abbondante. Per fortuna, perché dopo averlo praticamente piegato in due la pianta trascina l'uomo sottoterra e comincia ad avvolgere i viticci attorno al secondo umano...con più forza del dovuto, perché il cranio del poveretto si fracassa come un uovo crudo. I tre orchi cominciano a tranciare liane e rovi, ma ne restano ancora parecchie. Iniziativa
-
Il Terrore e la Speranza - Parte III - Capitolo 4
Catrine Lotje Per due giorni abbiamo avanzato senza incontrare pericoli, ma ora sembra che un nuovo ostacolo ci si pari innanzi. Guardo Zac con espressione eloquente "Andiamo a controllare?"
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Mentre diventi un'orchessa, la pianta ne approfitta per tranciare le gambe all'umano afferrato, cominciando a piegargli la schiena all'indietro tra orribili urla e terribili scricchiolii di ossa. Altri viticci vi avvolgono le caviglie, senza ferirvi ma rallentando e bloccando i movimenti. Uno degli orchi usa la torcia, ma le fiamme lambiscono la pianta senza effetto. Zrak e gli altri due non hanno le loro poderose armi a portata di mano, ma armati di coltellacci avanzano a fatica verso la pianta. L'altro umano prova a fuggire, ma è bloccato dalle piante che gli si intrecciano su piedi e stinchi. iniziativa
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Tanto per cambiare Zrak non pare troppo entusiasta "Magia elfica? Lascia stare" ma le tue insistenze infine paiono convincerlo. Il recente sacrificio ha impressionato gli orchi, così con un po' di difficoltà riesci comunque a fare radunare i prigionieri. Della decina di umani rimasti dopo il rito, solo quattro vanno bene per ciò che ti serve. Ne scegli due (i più robusti) e gli altri vengono nuovamente trascinati via. Il clan resta per lo più a festeggiare, ma la curiosità e un po' di cautela spingono Zrak a seguirti, accompagnato da tre orchi. Quando ordini ai prigionieri di prendere la pietra e spostarla, questi prima rifiutano. Poi dopo che i tre orchi li hanno riempiti di pugni e calci, i due accettano e si trascinano fino al punto indicato. Con cautela afferrano la base di pietra...e i rovi tornano in superficie, afferrando uno dei due! Iniziativa
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Non hai idea di cosa sia quella pianta nello specifico, ma di certo è qualcosa di innaturale. Ora che osservi con maggiore attenzione noti che anche l'erba comune attorno alla pietra ha un aspetto quasi un po' troppo vitale, considerato che si è in ottobre. Un esperto se ne sarebbe accorto in fretta, ma per una persona normale, e di notte, è quasi impossibile. Comunque è stato necessario tentare di spostare la pietra per mettere la pianta sul chi vive, mentre avvicinarsi non pare creare problemi. L'orco rimasto è ancora un po' stupito e guarda la pietra con paura e dubbio "Elfi? Magia di elfi? Non è di buona fortuna"
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Gli orchi sono ancora agli inizi dei festeggiamenti, e non paiono troppo entusiasti all'idea di fare un lavoro di fatica. Il capoclan mugugna qualcosa sul non riuscire a godersi il bottino, con tutte le interruzioni che ci sono, ma poi richiama le tue due guardie e ordina loro di accompagnarti, mentre lui e gli altri orchi restano a "tenere il campo". I due si irritano e provano ad opporsi, ma il loro capo è troppo forte e temibile e dopo qualche ringhio i suoi sottoposti accettano di seguirti. Li senti borbottare e insultarti per tutto il tragitto, le loro voci soffocate dai rumori del resto del clan e dei prigionieri. Giunti sul posto i due di chinano ad osservare la pietra "Piccola...sei umana e debole, e femmina. Ma questa pietra è piccola, sei davvero molto debole" ti scherniscono. Dopo di che con un gesto sprezzante si apprestano ad afferrarne i bordi. Uno dei due riesce a balzare via in tempo, ma l'altro viene rapidamente avvolto da viticci e rovi che crescono a vista d'occhio dal terreno attorno alla pietra. Un secondo prima c'era solo erba e terriccio, ora una massa di rampicanti sta stritolando e smembrando un orco. Ben presto le grida del guerriero si interrompono, e le piante si ritraggono nel terreno trascinando il corpo con sé.
-
[Dalamar78] - Il Terrore e la Speranza - Topic di servizio
Lungi da me fare fretta, ma a questo punto direi che possiamo risolvere tutto in un paio di post: i tizi sono costretti a ridare il cibo al villaggio, abbiamo scoperto tutto credo...non c'è motivo di non ritornare al nostro accampamento, riposarsi e riprendere il viaggio.
- Age of Worms [TdS-3]
-
Capitolo I - Le Origini del Male
Chloe
-
Capitolo 1 - Mollare gli ormeggi.
La ciurma comincia a scrutare le acque in cerca del nano, gridando il suo nome a gran voce. Ciò vi permette almeno di contarvi rapidamente e scoprire che non manca nessun'altro all'appello. Ma non giunge risposta, e tra i detriti galleggianti non vi pare di scorgere corpi...né di nani, né di altre persone. L'unica a non dare una mano è Luna, ma la drow sembra impegnata a osservare qualcosa nell'aria, qualcosa di invisibile ai più: la magia. Resta assorta per parecchio tempo, e poi si riscuote. Luna
-
Quest di Interludio-Il riflesso nel lago
Valena Aurica Abbasso la spada per mitigare l'impatto dell'arma nemica, poi la rialzo di scatto puntandola al volto del mio diretto avversario. Non sono del tutto sicura che sia la cosa giusta, ma esitare in battaglia significa morire. E forse questi soldati sono comunque già morti. DM
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Ripulisci la pietra dalla terra, e scopri quella che pare a tutti gli effetti una lastra lavorata con una certa cura. Ci sono parole in una lingua che non conosci, forse sono rune elfiche. La lastra misura 140x50cm, sembra spessa almeno 20cm. E attorno c'è un pavimento in pietra ormai rovinato dal tempo. Hai trovato un qualche tipo di sepoltura? Un luogo sacro agli elfi? Un nascondiglio?