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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Benaiah Al contrario del fedele di Erastil io scendo dal carro e salgo sulla mia cavalcatura, sistemandomi comodamente nella sella tra le gobbe. Un'operazione complessa in realtà poiché l'animale è piuttosto alto e per salirci, senza dover fare manovre spericolate, è necessario lui si abbassi. La vista dell'avamposto incredibilmente mi mette ancor più di buon umore "Già, il bello è proprio quello. Dovremo darci proprio da fare prima di ottenere qualche... titolo." mi giro verso Shaza "Che ne pensi di 'Mastro'?" sospiro "Aaahhh quanto dovremo sudare. Mi piace." All'ingresso poi veniamo accolti da una gran bella ragazza, forse poco più grande di me ma questo nulla toglie al piacere di avere la possibilità di ascoltare una voce femminile in mezzo a tutti questi omaccioni. La speranza di che potesse essere la figlia di questo Oleg viene però immediatamente infranta dalla sua presentazione. Scendo elegantemente da Shahab. Mi avvicino a Svetlana, definitivamente attratto dalla sua timidezza ed eseguo un perfetto baciamano. D'altronde tra la mia gente si usa così, tutte le donne sono principesse. Rialzo lo sguardo fissandola dritta negli occhi per un breve attimo, lo riabbasso per non darle nemmeno tempo di imbarazzarsi poiché non intendo essere scortese "Il mio nome è Benaiah. Sono incantato." quindi mi allontano arretrando qualche passo "Spero i miei modi non Vi mettano a disagio. E' abitudine. Dalle mie parti ogni donna è destinata a ricevere tutti gli onori. E Voi qui non solo ci ospitate ma siete anche nostra Regina." accolgo poi l'invito a entrare con un ampio sorriso.
  2. Amatsumara Socchiudo gli occhi, vorrei sospirare di sollievo ma non riesco nemmeno a gonfiare i polmoni sotto lo sguardo del profanatore. Mi riprendo e lo osservo, non intendo dirgli che diversamente da lui io non mi ricordo di alcun Hadriel. Ma potrebbe avere senso, è nella natura della sua casata... sottili, evanescenti ma comunque presenti. Però posso fargli credere che ritengo lui abbia detto la verità, questo sì, d'altronde in qualche modo lo penso davvero "E' vero, in questi abiti mi trovo a disagio, ma non sono un Divoratore e li ho accettati. Quel che mi dice mi da sollievo. Il nostro era un ruolo importante, fondamentale. Voi eravate muse, fonti di ispirazione. Eravate... è un errore. Siete invero in grado di aprire la mente degli uomini. Ognuno di voi con i propri mezzi, ovvio" lascio in sospeso la frase indicando l'esterno "Quello che mi auguro è che gli scopi siano stati nobili per tutti, almeno nelle intenzioni. Noi invece mettevamo loro a disposizione i mezzi per dare vita alla creatività che avevano sviluppato." Sospendo per un po' i miei pensieri a voce alta, poi riprendo tornando al punto focale "Sono andati decisamente oltre le nostre aspettative. Non lo pensa anche lei?" E' questo l'unico modo che ho per avere le risposte che cerco. Narratore
  3. Benaiah Sembro sinceramente divertito dalle risposte, le accolgo seriamente sia chiaro ma dallo sguardo è evidente che comprendo ci sia molto di più dietro quelle parole. Accarezzo Shahab "Capisco. Quindi senso di giustizia, del dovere e... perdonami Shaza ma non riesco a definire le tue motivazioni. Forse solo denaro e potere, certo il secondo presuppone anche una enorme dose di responsabilità. Un titolo non sono solo parole prima del proprio nome, ma non credo sia necessario spiegarlo." sorrido affabilmente. Ssarà certo giunta voce a tutti loro che dall'Est, molti mercanti del vicino oriente, percorrono il Sentiero d'Oro vendendo spezie e tessuti sempre col sorriso sulle labbra. Sorriso gentile ma chissà quante volte realmente sincero "Shukran. Anche io vi devo una risposa avendo fatto la domanda. Beh... per il momento mi accontenterò di sopravvivere. Si dice sia un posto davvero pericoloso, sono però lieto di essere al fianco di così valorosi e prodi compagni." ora sì, forse la punta di ironia è meno velata ma di certo non intendo offendere nessuno. Probabilmente sono divertito dall'intraprendenza.
  4. ok fatto! che carina la locanda su mappa!
  5. Tulkas Sorrido con lo sguardo vedendo Deyana andare a chiedere un tavolo. Non vado a sedermi subito sull'unico libero per mostrare cortesia e premura nei riguardo del suo gentile gesto. Una volta seduto, mentre attendiamo la cameriera nemmeno mi guardo attorno "Proprio al centro. Che bellezza. Chissà con quale moneta è possibile pagare qui." Per come la vedo io il gesto di Gara potrebbe risultare immediatamente ostile se qualcuno dovesse riuscire a notare la sua presenza. Tuttavia non ho fatto in tempo a fermarlo, spero vada tutto bene. Inizieremmo col piede sbagliato. tutti
  6. Iñigo Con lo sguardo sembrò dire a Ilda 'E chi se ne va? Necessito di un soffice cuscino.' forse impossibile esprimere tante parole con uno sguardo ma lui era sicuro di essersi fatto capire. A quel punto non serviva fare altro che attendere gli sviluppi, quella donna sembrava davvero curiosa. "Allora? A che ora pensate di alzarvi domani mattina? A che ora aveva detto il Capitano?" ricordava benissimo non avesse dato alcun orario ma volle far intendere chiaramente agli altri le sue intenzioni, cioè dormire più a lungo possibile... quantomeno la mattina.
  7. Judith Osservò Ludovicus uscire dalla cattedrale e poi entrare nel mezzo. Era evidentemente affaticato ma non volle chiedere se se la sentisse di andare, era chiaramente volenteroso di dare il suo contributo. Fece un cenno di assenso a Patricia quindi entrò anche lei. AdG
  8. Gaël Roland de Glanborielle Consumò la colazione come avesse avuto la certezza che non avrebbe potuto avere un pasto decente a mezzodì. Sempre cordiali sia con i compagni sia con garzoni e proprietari della Piovra Rossa. Anche dopo, durante la lunga passeggiata sembro di buon umore. Risoluto certamente ma sembra che l'idea di essere messo alla prova con questa particolare e apparentemente pericolosa storia lo faccia sentire più convinto della propria vocazione. ---------------------- La situazione nel quartiere era devastante e devastata e gli tolse tutto il buon umore del primo mattino. Quelle persona si arrangiavano nel vero senso della parola, ottenendo certamente meno di quanto in realtà meritassero. In determinate condizioni trovò normale che la gente debole di volontà si lasciasse poi andare a crimini e violenza, soprattutto autoinflitta. Seppur comprensibile però, a suo giudizio non era perdonabile né giustificabile. Quando si ritrovarono di fronte a Sumpfund ebbe qualche difficoltà a comprendere chiaramente il suo reikspiel. Non fece in tempo a salutare e presentarsi che Jean Pierre prese la parola, gesticolando ancora una volta in quel modo assurdo e usando termini che potrebbero sembrare fuori contesto. Ogni volta la cosa gli piaceva sempre meno. Tutti
  9. Nalu Improvvisamente inizio a parlare una strana lingua fatta di schiocchi alternati a morbide parole, sembro rivolgermi direttamente alle creature che avanzano. In Shuer Quindi grido verso Shpok "Non li attaccare se non attaccano prima loro. Dobbiamo fare il possibile per conservare le energie e concentrarci sui wojiek." Avanzo cauto tenendo la lancia puntata verso l'alto per non mostrarsi minaccioso.
  10. Volpe Nera Il Kai sbuffò vistosamente guardandosi attorno. Poi punto la guardia più vicina e men indaffarata o chiunque gli avesse dato l'impressione di conoscere la città e a grandi falcate gli si avvicinò "Buongiorno. Saprebbe indicarci la direzione per l'ambasciata del Sommerlund?" più perdevano tempo più sarebbe stato tutto più difficile e di contrattempi ce ne erano stati fin troppi e continuavano a susseguirsi.
  11. Subotai Osservò sorpreso la scalata di Damian, al saluto di Vlad invece rimase un po' perplesso. Salutò di rimando ma con una sensazione amara dentro. A quel punto tornò alle loro faccende. Quando quindi vide lo scalatore provetto mettersi all'opera si allontanò dal luogo delle crepe facendo veloci passi all'indietro. Il crollo non fu enorme ma forse sufficiente al loro scopo, tossicchiando scansò il pulviscolo che si era alzato agitando le mani "Per la luce non ti preoccupare. Come hai visto non ho problemi a crearne." Quindi indicò Damian "Ottimo lavoro tu." attendendo che tutta la polvere di depositasse di nuovo per sbirciare oltre il crollo e guardare la situazione "Oh beh... ora sembra si possa procedere."
  12. Geralt di Mirabar Menzoberranzan
  13. Gudrod Beccate questa ragazzino
  14. Ambaron Le risate degli orchetti fecero quasi innervosire l'elfo. Il fatto che stessero in qualche modo gioendo poteva significare che avessero sedato la rivolta. Strinse i pugni meditando di fare il possibile per rendere giustizia a chi aveva sofferto le pene della schiavitù. Quindi annuì al commento silenzioso dell'altro elfo, la direzione era quella e dovevano recuperare le loro cose. Andare a combattere in quello stato sarebbe stato quasi un suicidio.
  15. Goril Sabato 7 Novembre 764 [Tomba, tunnel, quasi sera] Grido a squarciagola per farmi udire prima di tornare da Enoch "Che cosa hai detto raccontafrottole?? Non parlare nella tua lingua non la capisco." poi borbotto qualche cosa tipo 'ma tu senti questo...' ritornando verso il faccione. @Goril, Enoch
  16. Masamune Takeshi Sgranchisco il collo voltandomi verso il gorilla, lo osservo. Nell'intimità della stanza, lontano dall'ammucchiata che si sta consumando nella sala grande, nonostante la situazione, riesco a calmarmi e ritrovare me stesso. Nonostante questo la situazione è sempre al limite e conoscendomi, dopo aver preso possesso di questo debole corpo, dovrò essere bravo a controllarmi per non avere un... attacco di panico. Quando fa riferimento alla Guerra socchiudo gli occhi, un flash. Ripercorro in un attimo i momenti della nostra battaglia e della sconfitta e della caduta... ricerco nella mia memoria questo Hadriel. Subito dopo li riapro fissando Yiruma "Il mio nome Celeste è Amatsumara. Sono colui che ha armato le schiere di Lucifero e l'Angelo portatore di Luce in persona. Come immaginerai appartengo alla Terza Casata." mi sono messo a nudo, non del tutto sia chiaro ma a meno che lui non mi abbia mentito ora entrambi sappiamo chi siamo. Non avrei mai voluto rivelarmi ma allo stesso tempo voglio fortemente evitare altre inutili lotte. Inoltre "Non deve obbligarmi a fare nulla. Sono qui in pace, per quanto questo possa valere con un angelo vendicativo come lo è lei. Prima di continuare ogni altro discorso, gradirei non essere messo sotto pressione, in questo modo non ci sarebbero le basi, non mi piace collaborare con chi usa minacce velate o anche palesi per ottenere quel che desidera o anche solo per mero capriccio. Non ce ne è bisogno e sono certo avrà compreso la reticenza a dichiararmi subito. Lei stesso non ha il dovere di fidarsi di me, se lo fa è solo perché ha una posizione di vantaggio... si fida di questo, non di me." indico col pollice l'uomo alle mie spalle "Inoltre, quel che desidererei sapere è se lei è implicato in un suicidio di massa avvenuto recentemente. So che non mi sono messo nelle condizioni migliori per fare domande, ma intendo uscire intero da questa stanza e non voglio fare del male a nessuno di voi."
  17. Sedor Come previsto impatto direttamente sul marinaio, lo afferro e lo porto giù, giù... e ancora più giù fino a quando non perde completamente i sensi, i polmoni non gli si riempiono di acqua e poi muore. L'unico pensiero è che ora quelli stanno spogliando l'imbarcazione di tutti i suoi preziosi senza di me. Quindi riprendo a salire trascinandomi appresso il cadavere. DM
  18. Tulkas Rido alle parole del nano "Come puoi solo immaginare che io possa anche solo sfiorare quell'ammasso di peli unti? E poi piantala... al solo pensiero di quel che hai detto mi viene il voltastomaco e sarei inoltre costretto a fare sul serio." ovviamente mi riferisco all'immagine di Gotrek che molesta Deyana, lo rendo esplicito eseguendo un inchino verso di lei. Sarebbe entrato prima il nano, poi lei, poi noi altri a chiudere. Certo è solo una locanda, quante preoccupazioni.
  19. Daeron Storm Scuoto il capo verso Leonteus "Non possiamo rimanere qui. C'è odore di sangue, in qualche modo attirerà bestie probabilmente. Possiamo tentare di coprire tutto con la neve ma ritengo sia più conveniente sfruttare questo poco tempo di luce che rimane per cercare un altro posto dove sistemare il nostro piccolo campo."
  20. Benaiah Durante il lungo viaggio mi prendo più di una pausa dal cavalcare Shahab, nonostante la comodità della sella sia comprovata il suo incedere all'apparenza sgraziato può... essere fastidioso. In realtà sono ben più che abituato al suo passo ed è subito evidente a tutti quale profondo rapporto mi lega alla mia cavalcatura. La mia in verità è solo pigrizia e una buona scusa per far riposare anche lui. Un cammello, chissà se gli altri ne hanno mai visto uno in passato. Racconto loro delle sue abitudini, di cosa significhi nella mia lingua Shahab, Meteora, e il perché io lo abbia chiamato così "Vedete la sua pelliccia? E' più scura di quella di tutti gli altri della sua specie, color terra rossa, ma lui è robusto come una roccia e... beh, è nato durante una notte ormai famosa per il passaggio di una cometa. Famosa almeno dalle mie parti." Mi sono già presentato in precedenza chiaramente. Benaiah, vengo da Katheer in Qadira, la Satrapia più occidentale dell'Impero di Kelesh e l'unica nell'Avistan, e sono un Keleshita ovviamente. La mia carnagione è piuttosto scura, la pelle forse anche bruciata dal Sole della mia regione ma anche piuttosto curata, così come la mia barba. I capelli neri sono sufficientemente lunghi da coprire le orecchie, sempre puliti, come se ci tenessi al loro igiene per quanto possibile. Gli occhi sono invece di un verde oliva intenso. Indosso abiti da esploratore dai colori forse un po' troppo sgargianti considerato il loro scopo. Una volta durante il viaggio ho usato anche l'armatura, tipica delle mie regioni: una leggera cotta di maglia con quattro piastre a disco davanti, dietro e sulle braccia. Al mio fianco una scimitarra e un grosso e largo scudo tondo di metallo, una lancia da cavaliere e una leggermente più corta ma uncinata. Il fisico è asciutto e atletico, sono alto poco al di sopra della media, forse un po' di più per la mia etnia. Un paio di volte rigiro la pergamena, osservandola da più lati quasi per ammazzare il tempo durante i momenti di silenzio. Infine la ripongo in una custodia adatta allo scopo, assieme ad altre carte sembrerebbe. "Aspettative?" chiedo ai miei compagni inspirando il profumo della primavera a accarezzando Shahab che sembra piuttosto felice di giovare di questo clima mite.
  21. PrimoPDF o pdf24 vanno benone
  22. Mi era sfuggito. Se da browser avvii la stampa della scheda su myth-weavers con un software per salvare in PDF ti genera per l'appunto .pdf Serve un software che se ormai credo anche il reader o lo stesso browser abbia la funzione.

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