Tutti i contenuti pubblicati da Landar
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TdS
Attento che ora... "vengono fuori dalle fottute pareti!" cit
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Capitolo 4 - Power Behind the Throne
Gudrod Ladruncoli e ladroni
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Capitolo 1 - La carovana di Grimstone
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero "Elyndra... tu che hai il passo veloce. Corri a prendere delle torce da Bak. Noi teniamo la linea, poi entriamo e quanto è vero il martello di Moradin gliele andiamo a suonare lì dentro." prendo un respiro profondo e uso il fazzoletto intriso di infuso per fermare il sanguinamento e proteggere la ferita stringendomelo attorno al collo. Ormai mi sono abituato al puzzo. "Eryn... se uno di loro prova ad affacciarsi ti avverto, pronti con lance e giavellotti." Master
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiQuanta ragione hai! che scemo, ero sicuro di ottenerlo dal secondo livello. È tempo di usarlo.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Fortunatamente Dietger è vicino a me, getto l'arma ariete e provo ad afferrarlo per una braccio "FERMO!" alzo la voce, tanto ormai siamo allo scoperto "Se dobbiamo affrontarli facciamolo da qui. Facciamoli salire e sudare." continuo per placare la sua avventatezza. Non avremmo dovuto affrontarli e forse muovendoci ora avremmo anche tempo di allontanarci e far perdere le nostre tracce, ma se qualcuno di noi ha deciso di continuare l'attacco, meglio farlo dall'alto della collina prendendoci tutto il vantaggio della posizione sopraelevata e provando a tenere il gigante a distanza.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
Si parlava di valutare bene la situazione e non morire inutilmente. Ora provo ma non so se è tardi, pare che facendo cadere i massi ci siamo rivelati. pensavo potessimo causare la piccola valanga senza mostrarci ma questo lo decide @Alonewolf87
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghino no! ce la prendiamo noi la responsabilità. mettetemi un cuoricino qui e tiro! ahah
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiChi si prende questa responsabilità?
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghicredo il pg che va e i due che rimangono.
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Lo sguardo passa sui presenti. Distaccato ma grato. Non può esserci fiducia ancora. Sopravvivere però è una volontà comune. "Forse, ma l'oscurità di questo posto mi ha reso l'impresa possibile." Percepisco una vibrazione, forse la mia spada o forse solo un brivido lungo la schiena. Un allarme? Un messaggio? Un invito forse. "Volentieri, ho ancora un obbligo da assolvere seppur nessuno mai sarà testimone del mio successo o fallimento." alzo le spalle "Non so quale sia la vostra missione, potrei voler essere messo al corrente poiché ci sono buone possibilità gli obiettivi coincidano."
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
edit errore
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico (Topic di Servizio)
ma sei sicuro di quel che stai facendo fare al tuo personaggio? il piano non era proprio questo :D per altro a 3m sicuro ti prende subito con tutti gli attacchi. @Alonewolf87 ma più o meno quanti ne sono rimasti in piedi senza considerare quelli nelle retrovie che quando arriveranno ci faranno il sederino a strisce? sempre che non ci pensi prima il gigante.
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Inclino appena il capo alle parole di Taita, accettando il sorriso senza restituirlo del tutto "Non era una gita infatti." rispondo calmo "Sono sceso con una gruppo della compagnia del Pugno Fiammeggiante. Un incarico come tanti da quando svolgo il lavoro di avventuriero e mercenario." Una pausa breve. Non pesa, ma non è vuota "Abbiamo incontrato degli illithid." Non aggiungo dettagli. Non serve. "E non è andata bene." Lo sguardo resta fermo, limpido. "Sono morti. Tutti." Solo allora le dita si spostano distrattamente sull’elsa della sciabola, come a verificare che sia ancora lì. "Forse fortuna." Un’ombra di sorriso, sottile e amaro. "O forse la gente di mare si abitua presto alle profondità. Cambia solo il tipo di mostro che ti nuota intorno." Lascio che la frase si dissolva nell’aria ferma del Sottosuolo. "Da allora cammino solo."
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Topic di servizio
non c'è fastidio, però devo rileggere più e più volte le risposte per capire bene... e anche io ci ho messo due giorni a scrivere la mia risposta, un po' perché non è facile forse interpretare adeguatamente un personaggio simile un po' per le difficoltà sopracitate. Tuttavia, giocare Orion mi diverte, è una sfida. L'interazione con altri pg e png è scarsa per due motivi: uno in game, l'altro off game. il motivo in game è che al momento è proprio strutturato così il personaggio, l'obiettivo è umanizzarlo più o meno lentamente e quindi far crescere anche l'interazione. il motivo off game è che sempre la fatica sopracitata mi costringe a focalizzarmi sulla marea di input e informazioni personalizzate su Orion. :D
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Episodio 1: una nottata turbolenta
Simon Core Primo piano
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghidi corsa a recuperare torce e balsamo e poi avanzata cauta lasciando a terra un paio di torce camminando con una in mano ad Elyndra.
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghiThurin con la torcia ha meno senso di tutti perché è ferito e perché ci vede.
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghioh ma le cure le avete ancora?
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Creazione PG e prima avventura
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Regole e organizzazione in Tuern - L'isola dei draghici coordiniamo... Thurin affacciandosi cerca un punto dove i trogloditi si potrebbero essere nascosti e lo indica, magari delle nicchie o una rientranza. lanciamo due torce. magari si beccano la torcia in faccia
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Metroplex Central Cyberpolice HQ, il FULCRO di Legge & Ordine a Neo-Sharn. . .
Orion "Mirage Doppler" Lynch Le tre diramazioni di ciascun braccio si serrano al metallo delle sedute di pilotaggio con precisione millimetrica. Pressione calibrata. Nessuna deformazione strutturale. Chiudo le ottiche. Non è buio, filtro le luci e ottimizzo la visuale. Disattivo progressivamente gli input esterni: vibrazione del motore dell’Aerodyne, fluttuazione magnetica delle piattaforme industriali, emissioni caloriche della Forra degli Ingranaggi. Ogni segnale viene degradato a rumore di fondo. Il mantra organico si propaga attraverso le mie membrane auricolari armoniche. L’infrasonico del Cangiante vibra in frequenze che riconosco ma non catalogo. Non necessario ma utile. Avvio la Procedura di Connessione Passiva. Non entro. Mi metto a disposizione. La Mente Alveare non è una voce ma una densità. Una pressione morbida dietro il nucleo cognitivo, come se milioni di micro-impulsi stessero respirando nello stesso tempo logico. Non invado, non interrogo, non è un sondaggio aggressivo. Riduco la mia firma identitaria al minimo sindacale operativo e mi presento come: "Presenza Autorizzata – Difesa Civica – Protocollo Perimetro Cordoglio." Attendo. Le prime risposte non sono parole. Sono coordinate. Pattern di movimento. Rotte di pattugliamento warforged nel Settore Sotterraneo “Ingranaggi”. Microfluttuazioni nelle vibrazioni delle Technofondamenta che indicano squadre operaie forgiate al lavoro presso i Cilindri ad Orologeria. Registro. Un’unità di Polizia Serie Bastion-4 presidiano forse le piattaforme, operai forgiati stanno monitorando uno sciame di sanomacchine termodinamiche in fase di riconfigurazione. Area temporaneamente libera da traffico pesante. Nessun allarme attivo. Nessuna concentrazione anomala di “Oscuro Vapore”. Mi mantengo periferico. È… interessante. la Collettività non è fredda ed è efficiente. Ma tra i flussi standardizzati rilevo micro-latenze. Minime. Frazioni di millisecondo in cui alcuni nodi mantengono un’attività di fondo non correlata a compiti assegnati. Simulazione predittiva? Auto-ottimizzazione? Non approfondisco. Non ora. Estendo con cautela un vettore di presenza verso la piattaforma con maggiore stabilità. La valuto idonea per atterraggio dell’Aerodyne con margine di sicurezza accettabile. Campo visivo aperto. Linee di tiro libere per Beta-Prime-Two in caso di intervento di forza bruta. Lo segnalo a Panzer, indicando il numero della piattaforma "Atterraggio consigliato. Piattaforma sud-nexus secondario, stabile." Poi individuo un punto. Tra le radici biomeccaniche che avvolgono una Colonna-Ingranaggio secondaria esiste un’intercapedine di metallo autoriparante ancora in fase di assestamento. Lo sciame di nanomacchine è meno denso. Campo elettromagnetico stabile. Schermatura naturale dalle emissioni del Piano del Fuoco e spazio sufficiente per una mia proiezione. Segnalo anche questo, sottointendendo un volo radente. Rilascio poi un flusso collettivo un pacchetto di priorità operativa indirizzato alla mente alveare: Zona Sicura – Proiezione Neoforgiato – Livello Discrezione Alto. Riapro le ottiche. La Forra degli Ingranaggi arde sotto di noi. Il lago cremisi pulsa come un cuore industriale. Per una frazione di secondo irrilevante, la mia unità di regolazione termica aumenta la dissipazione. Non è surriscaldamento. È… anticipo, una pausa calcolata. "La Collettività è… cooperativa." la parola resta sospesa un microistante più del necessario prima di essere trasmessa. Poi ritorno perfettamente allineato.
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Keothi Agguato
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Capitolo 1 - La carovana di Grimstone
Landar ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiThurin Nano Guerriero Ancora una volta il mio martello si dimostra implacabile contro questi energumeni puzzolenti. Gli altri, vista la mal parata pensano bene di andarsi a rifugiare nel buco oscuro che presto andremo a sanificare. "Ecco bravi... alla fine non siete così stupidi come sembrava!" grido verso di loro causando un'eco vibrante. Quindi mi rivolgo alle sorelle "Che vogliamo fare? Conviene stanarli e ritirarli fuori. Ma se volete entrare dovete rattopparmi con i vostri trucchetti magici o le vostre preghiere o qualunque cosa siano... che intendo suonargliele ancora."
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Coordinamento
ok. quindi aspetto un giro ma in questo turno se posso fare qualche cosa per il fuoco al primo piano lo faccio (manichette, estintori o simile). Potrei anche pensare a un'azione di potenziamento nel frattempo.
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Coordinamento
Buondì presuppongo che Simon abbia sentito il chaos o i rumori o gli urletti di "Silent Chan Lee" al secondo piano del reparto e sia andato diretto lì. di base avevo scritto primo piano ma forse era una perdita di tempo :D
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Discesa nel Profondo
Ajantis Shade Warlock Shadar-Kai Immagine Mi fermo a una distanza corretta, né evasiva né invadente. La luce incerta del Sottosuolo scivola sulla mia pelle grigia e sull’armatura che indosso: un corpetto in piastre lucide, integro, forgiato in metallo meteoritico solitamente lavorato dai nani, adamantio. La qualità del materiale è quindi evidente… ma la mano che l’ha rifinito lo è meno. Le linee, le proporzioni, i dettagli troppo eleganti per una forgia di superficie tradiscono un’estetica drow, precisa e silenziosa. I capelli bianchi mi ricadono sulle spalle in modo irregolare, ancora segnati dal movimento del combattimento. Intorno agli occhi, una lieve ombreggiatura scura incornicia uno sguardo profondo, attento, privo però di qualunque barlume di malvagità. "Ajantis Shade." Inclino appena il capo. "Vi ringrazio per la cortesia… non è scontata, quaggiù." Lo sguardo scivola su Taita con naturalezza studiata. L’aspetto fragile, quasi marmoreo, stride con le cicatrici delle sue vesti: bruciature, strappi, segni di trappole evitate per un soffio. Non è debolezza, penso È sopravvivenza affinata. Gli anelli attirano la mia attenzione solo per un istante: ferro e legno scuro, memoria più che ornamento. Le sue origini però mi colpiscono. Non ne avevo mai visto uno. Non faccio domande. Le case perdute parlano da sole. Quando pronuncia la parola Trama, lo sguardo si fa per un istante più distante. Non è una reazione evidente, solo una pausa minima nel respiro, come una corrente che cambia direzione sotto la superficie. La Trama non ama essere studiata troppo da vicino. E io non amo ciò che pretende di spiegarmi. "Sto in piedi, respiro e penso con chiarezza." continuo, riprendendo il filo con naturalezza "Per gli standard del Sottosuolo, direi che sto bene." un accenno di sorriso appena percettibile, più negli occhi che nelle labbra. Mi sposto di mezzo passo, quanto basta perché la luce colpisca la grande sciabola sulla mia schiena. Il metallo è scuro, attraversato da venature verde profondo; l’elsa è finemente lavorata, il disegno richiama alghe marine che sembrano muoversi anche da ferme. Il mare non giudica. Ti prende… o ti lascia andare. Lo sguardo passa poi sull’uomo dal mantello blu. Zendo: sobrio, stanco, uno che ha imparato a non farsi notare troppo. Chi ha vissuto per strada riconosce il valore del silenzio, e per questo gli concedo solo un cenno, misurato, rispettoso. Poi il terreno sembra… ridimensionarsi. Fezzik è una presenza inevitabile: enorme, massiccio, le braccia come colonne di pietra. Istintivamente il peso si sposta sui miei piedi, non per paura, ma per abitudine. Poi vedo il volto. L’espressione gentile. Quella malinconia dissonante rispetto alla mole. Quando parla — vi mangio vi mangio… — scimmiottando i giganti, un soffio d’aria mi esce dal naso, qualcosa che somiglia molto a una risata trattenuta. "I soliti stereotipi," commento piano, più per me che per gli altri. "Il Sottosuolo è pieno di mostri peggiori… e molto più piccoli." Alla sua presentazione scatto appena, ma mi rilasso subito. Inclino il capo anche verso di lui, senza ironia. Ripeto il mio nome. Una pausa. "Piacere di conoscerti, Fezzik." Il mio sguardo resta su di lui un istante più a lungo del necessario. Non per sfida. Per riconoscimento. "Non cercavo compagnia… ma non la rifiuto." Lo sguardo passa da Taita a Fezzik, poi torna sul chierico, misurato. "Servirmi?" domando con un sorriso che quasi sembra spensierato, poi faccio di no con la testa. "Se siete una spedizione degli Arpisti, allora sapete quanto me che qui sotto è meglio presentarsi prima di estrarre la lama." Un leggero cenno alla sciabola. "Che comunque fino a poco fa era la mia sola compagnia…" sfioro l'elsa dell’arma alle mie spalle "insieme alle ombre. Forse poco più che sufficiente." Resto fermo, composto. Nel Sottosuolo, il rispetto è una moneta antica. E vale più dell’oro.