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Ecologia della Lamia

“Nel corso di tutti i miei anni di ricerca in varie materie arcane, molte delle quali sono nebulose e in continuo mutamento, c’è una sola cosa che sono sicuro sia universalmente vera, a prescindere dal contesto: se sembra troppo bello per essere vero, allora è troppo bello per essere vero. Questa è una regola che vale tanto per la vita quanto per i rapporti con le Lamia.”
-Aldus Bluncan, Professore di Divinazione all’Università Arcanus.
 
Introduzione
Molte domande infestano la mente di un giovane quando un individuo attraente, che pensava non lo avrebbe mai notato, decide di avvicinarglisi: Gli piaccio davvero? Mi sta solo giocando un brutto scherzo? Mi ha scambiato per qualcun altro? Vuole strapparmi le ossa, indossare la mia pelle e aggiungermi alla mente collettiva?
Se l’ultima domanda vi pare bizzarra, siatene contenti! Non avete mai provato il timore di essere la preda di una Lamia. O la disperazione di essere la preda perfetta.
 
L’Epurazione della Carne e la conseguente rinascita
C’è un po’ di confusione su come, a partire da una certa data, le Lamia nella loro forma originale sono passate dall’essere descritte come ibridi bestiali tra umane e leonesse ad una relativamente nuova forma di sciami di scarabei intelligenti. Il punto è che, a seconda del periodo a cui ci si riferisce, entrambe le descrizioni sono accurate.
Un giorno si è scoperto che la capacità delle Lamia di alterare il loro aspetto non era un’abilità naturale, ma semplicemente una tradizione legata all’insegnamento delle magie di mutamento di forma alle giovani Lamia come parte del rito per il raggiungimento dell’età adulta. Questa scoperta rese possibile individuare più semplicemente le Lamia camuffate usando metodi per individuare la magia, diversamente da altri mutaforma dalle abilità innate.
Così cominciò l’Epurazione della Carne, un’eliminazione sistematica e segreta di tutte le Lamia che potessero essere individuate. Regni, città stato e imperi da tutto il mondo mandarono maghi ad ogni insediamento all’interno e al di fuori dei propri confini, con una coordinazione politica e intra-specie mai vista prima. Nel giro di 10 anni, ogni Lamia fu identificata in segreto e tenuta sotto controllo, finché non furono tutte trovate. Nel giorno dell’Epurazione, in sole 5 ore, ogni bersaglio fu decapitato con un’ascia.
Le stime suggeriscono che più del 99% della popolazione delle Lamia fu eliminata in quell’evento. Si credette che i sopravvissuti fossero morti per conto proprio, resi più diffidenti dal terrore di essere scoperti (cosa che impedì loro di uscire dai propri nascondigli dove, infine, perirono per la fame). Sappiamo oggi, invece, che un gruppo piuttosto numeroso di sopravvissuti si riunì e, in un ultimo tentativo di assicurare la sopravvivenza della propria specie, praticò un oscuro rituale che modificò la natura stessa della specie. Essendo una razza che si sentiva più vicina alla natura che alla civilizzazione, e riconoscendo la necessità di riprodursi in fretta, ma al contempo l’importanza di restare nascoste al resto del monto, le Lamia trovarono ispirazione nel mondo nascosto degli insetti. Cominciarono a trarre vantaggio dalle nuove abilità che le loro forme di scarabei fornivano loro per riprodursi, ripopolare il mondo e vendicarsi.
Ricerche successive riportano la possibilità di altri piccoli nuclei di Lamia originali, che sono riuscite a sopravvivere e ripopolare alcuni territori.
 
Osservazioni fisiologiche: (Proto-Lamia)
Le Proto-Lamia, o “Branchi” come si definiscono tra di loro, erano esseri con il corpo di un leone e il busto di una donna umanoide con una distribuzione anatomica simile a quella dei centauri. Nella loro forma naturale le Lamia possedevano tutta la forza di una leonessa, il che le avrebbe rese combattenti formidabili, se non fosse stato per la loro codardia e reticenza nel combattere in mischia.
È vero che le Proto-Lamia nascevano tutte femmine, ma erano anche fornite di una struttura riproduttiva completa e, quindi, potevano sia fecondare che essere fecondate. Curiosamente, mentre questo conduceva a orge edonistiche durante le stagioni riproduttive, ha anche creato un tabù nei confronti della masturbazione, ritenuta egoista: le circostanze particolari relative alla metodologia di riproduzione delle Lamia la rendevano strettamente legata al senso di appartenenza alla comunità.
 
Osservazioni fisiologiche: (Neo-Lamia)
Le Neo-Lamia, o “Sciami” come usano chiamarsi tra loro, sono creature quasi aliene. Una singola Neo-Lamia è in realtà uno sciame di scarabei malvagi con una mente condivisa, che forma una sorta di individualità ed è in grado di distinguere gli sciami tra loro. La capacità di abbandonare il proprio travestimento e di assumere la forma di sciame, concede alle Lamia un grande vantaggio tattico nelle situazioni di pericolo. Al contrario dei Branchi, gli Sciami nascono asessuati, una massa di scarabei perfettamente androgina. Comunque, quando consumano e “occupano” un umanoide possono utilizzarne tutte le capacità fisiche: dunque possono riprodursi sessualmente. Hanno anche la capacità di assumere la forma del primo corpo che hanno occupato, e possono assumere quella forma magicamente in ogni momento.
 
Osservazioni sociali
Le Lamia formano comunità molto strette. Questo viene riflesso in entrambe le loro forme: che uno sia parte di un branco di leoni o di uno sciame di insetti, tutte le sue azioni sono per il bene del gruppo e della famiglia. Azioni che sono riconoscibili come egoiste sono considerate il peggior tipo di crimine e conducono all’esilio immediato dalla comunità. Questi crimini comprendono attacchi verso altri membri del gruppo, furto nei confronti di un compagno e ogni azione il cui fine sia la soddisfazione di impulsi individualisti. La società delle Lamia incoraggia sempre i propri membri ad aiutarsi l’un l’altro, ed è estremamente raro trovare Lamia in viaggio da sole.
Molte attività quotidiane sono fatte in gruppo. Tutti i pasti sono preparati e consumati assieme, la crescita dei figli è vista come un dovere della collettività e non dei soli genitori, e ogni decisione che riguarda la comunità è preceduta da un voto democratico. A volte una Lamia viene scelta per rappresentare il volere del branco ma, se venisse scoperto a ingannare i suoi simili o ad avvantaggiarsi della sua posizione, questa sorta di capo verrebbe immediatamente giustiziato. Questo perché, anche se le Lamia sono manipolative e astute per natura, ritengono questo comportamento accettabile solo verso gli altri. Agire così verso la propria gente equivale a mostrare mancanza di rispetto per il branco, ma anche verso sé stessi: porsi al di sopra della comunità significa per una Lamia separarsi da essa.
 
Osservazioni comportamentali
È interessante notare come una delle più grandi differenze (oltre all’aspetto) tra i due tipi di Lamia riguardi il rapporto con la propria capacità di cambiare forma. Mentre un Branco è sempre nella sua forma naturale a meno che non sospetti di essere spiato, uno Sciame in genere preferisce mantenere il suo aspetto umano. Gli Sciami non hanno problemi ad assumere la forma di insetti quando è utile, ma apparentemente il fatto che lo Sciame abbia una mente alveare gli rende più piacevole l’idea di camminare per il mondo come un singolo individuo.
Anche la riproduzione è diversa tra le due sottospecie. Le Proto-Lamia hanno periodi specifici (stabiliti democraticamente in modo che siano più vantaggiosi per la singola comunità) in cui vanno in calore e durante i quali praticano orge tali da raddoppiare la popolazione.
Le Neo-Lamia invece non si riproducono affatto tra loro. Quando una Neo-Lamia uccide un umanoide aggiunge un nuovo scarabeo alla sua popolazione. Quando lo sciame diventa troppo grande, si riproduce uccidendo una creatura fatata particolarmente potente, come un eladrin. Invece che consumare il corpo della preda, lo sciame si divide e riempie il corpo del fatato con centinaia dei propri scarabei. Nel tempo questi divorano la carne della vittima e rinascono come una nuova Lamia. Questo nuovo individuo riceve molti dei ricordi e delle conoscenze della vittima, rendendo la Neo-Lamia una spia perfetta e un nemico temibile. Alternativamente, qualora la necessità di riprodursi sia impellente, una Neo-Lamia semplicemente intraprende un rapporto sessuale con un membro di un’altra specie, durante la quale tale partner inizierà a sentirsi male per poi esplodere in uno sciame di nuovi scarabei dalla massa più o meno pari a quella del suo corpo, dando istantaneamente vita ad un nuovo sciame.
Ad ogni modo, ciò che entrambe le forme di Lamia hanno in comune è il loro amore per il cacciare e il divorare gli umanoidi. Le Lamia attirano le loro prede verso la morte assumendo forme umanoidi piacevoli. Mentre le Proto-Lamia sembrano limitarsi unicamente ad un aspetto femminile, le loro controparti non hanno problemi a recitare la parte di un maschio. Anzi, spesso utilizzano il mito della Lamia come unicamente donna per ingannare chi dà loro la caccia.
Alcune Lamia, spinte dalla fame, inseguono gli umanoidi e tendono loro agguati, come se fossero predatori privi di intelligenza. Altre invece hanno una sete corrotta di conoscenza e potere arcano, e pianificano la predazione in modo da saziare sia la fame di carne, che quella di sapere.
 
Relazioni con altre specie
Anche se le Lamia amano cacciare, uccidere e divorare, molte di esse provano piacere anche nel puro atto di manipolare il prossimo. In effetti, questo è ciò che è alla base di buona parte delle loro interazioni con gli umanoidi: l’uccisione (opzionale ma incoraggiata) della preda è solo l’apice di giorni, settimane e a volte mesi dedicati solo all’inganno della preda. Ogni altra specie umanoide è vista come un mezzo per uno scopo, in un modo o in un altro; tuttavia non è impossibile per una Lamia intraprendere una relazione di amicizia con un membro di un’altra razza.
A volte, per esempio, stringono rapporti con una figura di potere del luogo, in modo da rendere più difficile scoprire una delle proprie comunità. E a volte arrivano ad apprezzare questo individuo, scegliendo di non ucciderlo quando se ne presenta l’occasione. Comunque, se ad un certo punto dovesse risultare più semplice assumere il suo aspetto piuttosto che utilizzarlo come intermediario, la Lamia non proverebbe alcun rimorso ad ucciderlo e sostituirlo per il bene della propria comunità.
Le Lamia guardano con disprezzo ad ogni genere di mostri e creature innaturali, e se possibile le spazzano via usando la forza congiunta dell’intero branco/sciame. Questo implica che evitano, quando possibile, il Sottosuolo e le zone popolate da giganti, draghi e altre creature potenti.
Hanno invece ottimi rapporti, quasi di venerazione, con gli animali, specie quelli che presentano un forte legame di gruppo. Lupi, leoni, api, scimmie, formiche e molte altre specie che ne condividono il comportamento sono spesso lasciate in pace, se entrano nel territorio di un gruppo di Lamia. Viceversa, animali più solitari sono cacciati attivamente per nutrirsi o per convenienza.
L’unica creatura che le Lamia aggrediscono a vista è, ironicamente, la propria controparte. Ogni volta che un Branco e uno Sciame si incontrano si ha praticamente sempre un confronto ostile. Mentre le Proto-Lamia ritengono le proprie cugine eretiche che hanno rifuggito il concetto stesso di comunità, le Neo-Lamia vedono le proprie antenate come folli egoiste che hanno fatto il loro tempo. Gli Sciami vedono nella volontà dei Branchi di restare immutati nel tempo una forma di vecchiaia e un insulto alla sopravvivenza della specie.
 
Strumenti per il Dungeon Master
Le Lamia non sono creature che vengono viste, o semplicemente nominate, spesso in molte campagne. Ciò le rende ottime avversarie per un gruppo, dato che possono essere facilmente confuse per altri mutaforma e, quindi, possono confondere i giocatori, frustrando i loro tentativi di indagarne la vera natura.
Un serial killer è in agguato! Ancora peggio, le vittime continuano ad apparire ai propri cari dopo la morte e nessun chierico riesce a bandire questi spettri o demoni. In realtà si tratta di una Lamia, che usa le sue capacità per torturare nuove vittime. Alternativamente, le vittime del serial killer sono state viste allontanarsi dalla città giorni dopo la loro morte!
Un re assume un gruppo di avventurieri per eliminare un malvagio mutaforma che sta portando caos e morte nel regno. Gli avventurieri sanno che la creatura deve avere una debolezza, ma è un doppelganger? Un demone? Un mago che usa magie di illusione? E saranno preparati ad affrontare non un individuo, ma un intero clan di Lamia che si sta organizzando per assumere il controllo della città?
I personaggi devono esplorare un tempio abbandonato per trovare un artefatto mistico. Il tempio era parte di un grande impero, ed è enorme: tanto da estendersi per diverse miglia dal punto in cui si trova l’oggetto magico. Molte persone si sono perse nei suoi meandri e sono state costrette a vivere in queste colossali rovine, inclusi altri avventurieri, rifugiati da regni lontani e altre bande isolate di sopravvissuti. I personaggi non sanno che il luogo è anche un antico terreno sacro delle Lamia, e che sia i Branchi che gli Sciami lottano per riprenderselo usandone gli abitanti come pedine. Il gruppo spazzerà via entrambe le fazioni, compresi gli ignari servitori, temendo l’infiltrazione di Lamia tra le loro fila? O si alleerà con una delle due parti, aiutandola a riprendersi il loro luogo sacro?
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Verso le Terre Desolate

Golarion è un mondo caratterizzato da molti paesaggi stupendi e mozzafiato, ma non tutte le terre sono scene di perfezione. Alcune aree sono flagellate da malattia, morte, corruzione oppure magia malfunzionante. E sono proprio queste le terre desolate (wastes NdT) del mondo, tanto pericolose, imprevedibili e adatte per le avventure quanto i loro paesaggi sono sterili o devastati.
Il Player Companion: People of the Wastes per Pathfinder vi fornisce tutti gli strumenti di cui avete bisogno per diventare veri esperti dei domini di queste terre desolate. Indipendentemente dal fatto che il vostro personaggio stia vagando nei territori segnati dalla magia del Deserto Piagamagica, nei terreni allagati delle Terre Fradice, nelle corrotte profondità del Bosco delle Zanne oppure nelle demoniache terre selvagge della Piaga del Mondo, questo manuale vi offre consigli, opzioni per le classi, ed equipaggiamento che gli consenta di sopravvivere e prosperare dove nessun altro eroe è mai riuscito nell’impresa. Trovate il tratto perfetto per il vostro personaggio nato in queste terre desolate, oppure semplicemente il giusto archetipo, talento o incantesimo che rispecchi il suo addestramento in un territorio ostile.

All’interno del manuale troverete 15 nuovi archetipi, i quali includono il flood flourisher per il cacciatore, il cineta eliseo (elysiokineticist) per il cineta e il viandante fedele (faithful wanderer) per il paladino. Inoltre sono inclusi 12 nuovi tratti, 17 nuovi talenti, 9 nuovi incantesimi e 10 oggetti magici per migliorare i vostri viaggi per e da queste lande desolate!
Nulla si trasforma, nulla si spreca
Golarion è pieno di avventurieri che provengono da villaggi tranquilli e città immacolate, che trascorrono il loro tempo navigando la labirintica struttura sociale della società. Di fatto, c’è una pletora di manuali editi dalla Paizo piena di opzioni per i personaggi di Pathfinder atte a supportare ed incoraggiare proprio queste specifiche tipologie di personaggi e storie.
Il Player Companion: People of the Wastes per Pathfinder non è uno di quei manuali.
Invece di seguire quella strada, la miriade di archetipi, talenti, oggetti, e capacità di classe presentata in People of the Wastes è pensata per quei personaggi che provengono o si avventurano in alcune delle più pericolose parti del mondo, dalle terre popolate dai demoni della Piaga del Mondo ai territori corrotti della parte meridionale del Bosco delle Zanne nel Nirmathas, dai paesaggi allagati delle Lande Fradice alle devastate distese infuse dell’imprevedibile e primeva magia del Deserto Piagamagica.
Questo manuale, in quanto tale, ci garantisce un’opportunità di fornire con gioia opzioni a quei personaggi che, sebbene spesso siano inusuali, non a caso si sentono a proprio agio in questi ambienti desolati. Ad esempio, i personaggi che hanno incontrato i goblin soffia cenere (Cindersnort goblin) del Deserto Piagamagica, potrebbero scegliere il tratto miccia corta (volatile fuse) oppure il talento Colpo Bruciante (Sizzling Shot), ciascuno dei quali si focalizza sull’utilizzo di potenti, ma imprevedibili, armi da fuoco.
Un’altra divertente possibilità offerta da People of the Wastes sono i consigli per giocare i personaggi che abbiano l’archetipo mutante presentato nel Bestiario 5 (ovviamente a discrezione del vostro GM!). Inoltre, è anche presente l’archetipo pugilista artificiale (constructed pugilist) per l’attaccabrighe, il quale è perfetto per PG mutanti che abbiano scelto di utilizzare protesi meccaniche per rafforzare i loro corpi. Questo archetipo concede all’attaccabrighe un arto artificiale e fornisce diverse opzioni per modificarlo.
Tuttavia, non vi anticiperò il resto delle caratteristiche di questo archetipo. Vi lascerò semplicemente una sua illustrazione qui sotto

 
Articoli originali
Articolo #1
Articolo #2
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Presentazione delle Gilde per il Play by Forum

Le Gilde sono una sorta di mini-forum a parte, interamente dedicato alle vostre campagne in Play by Forum (le campagne di ruolo giocate attraverso il forum di Dragons' Lair).
Creando una Gilda, potrete raccogliere al suo interno tutte le Discussioni di Gioco (i topic in cui giocate concretamente) e le Discussioni di Servizio (quelle in cui discutete del vostro PbF al di fuori del gioco, per organizzarvi o per prendere decisioni) appartenenti alle campagne giocate con gli utenti che si sono iscritti alla vostra Gilda. In questo modo, voi e i vostri amici potrete disporre di una sezione tutta vostra attraverso cui potrete organizzare le vostre partite e giocare, senza dover ogni volta cercare le vostre discussioni tra quelle create da tanti altri gruppi all’interno del forum generale.
La Gilda, inoltre, vi fornirà al suo interno due ulteriori aree, dove potrete caricare i file e le immagini collegate alle vostre campagne. Chi crea e gestisce una Gilda, detto Maestro, può invitare altri utenti a diventare Seguaci (ovvero membri) della Gilda, decidendo chi ne fa parte e chi viene invece rimosso. Vi facciamo anche presente che, oltre a poter avviare nuovi PbF in una Gilda, è anche possibile richiedere su questo topic di spostare le vostre Discussioni di Gioco e Discussioni di Servizio già esistenti in una nuova Gilda apposita.
Attraverso questo nuovo servizio, dunque, potrete giocare alle vostre campagne Play by Forum con più facilità e tranquillità, ritrovando tutto ciò che vi serve in un solo luogo.
Una volta che avete creato il vostro gruppo di gioco tramite la sezione apposita potete passare a creare la vostra Gilda nella sezione relativa.
Qui trovate le istruzioni per aprire una gilda per i vostri Play by Forum:
 
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    Novità sull'uscita in Italia di D&D 5E

    La Asmodee Italia, che si sta occupando per conto della Gale Force 9 della localizzazione italiana di D&D 5E, ha aggiunto all'elenco delle sue prossime uscite il Manuale del Giocatore di D&D 5E, previsto per questo Ottobre.

    Facciamo presente che, come da disclaimer della Asmodee, "le date qui riportate sono SOLO STIME INDICATIVE che possono variare da un momento all'altro, e non vanno intese come date di pubblicazione ufficiali". Comunque è chiaro che l'attesa sta per giungere al termine.

    Grazie a @Sgama per la segnalazione.

    Modificato da Alonewolf87


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    Feedback utente




    Vabbe', lo vogliono far uscire per Lucca Comics. Non li biasimo - per il settore e' letteralmente l'evento piu' importante dell'anno - pero'... cioe'... D&D 5e e' uscito nell'estate del 2014, e dopo 3 anni ancora non abbiamo una versione italiana, il che limita inevitabilmente la diffusione del gioco.

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    No, era previsto "dopo l'estate" (in molti avevano letto in queste parole la traduzione "Lucca Games" :) ).

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    1 ora fa, Muso ha scritto:

    No, era previsto "dopo l'estate" (in molti avevano letto in queste parole la traduzione "Lucca Games" :) ).

    L'annuncio generale sulla localizzazione nelle varie lingue da parte della Gale Force 9 comunque parlava in generale dell'estate "will be available sometime this summer", tant'è che per dire la traduzione francese del MdG è già disponibile, così come quella tedesca di MdG e MM.

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    Mi sembra chel'annuncio iniziale di Asmodee Italia parlasse di dopo l'estate. Magari mi sbaglio...

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    47 minuti fa, Muso ha scritto:

    Mi sembra chel'annuncio iniziale di Asmodee Italia parlasse di dopo l'estate. Magari mi sbaglio...

    L'annuncio sul loro sito non dava alcuna indicazione sulla data (per quello mi rifacevo alle indicazione generali della Gale Force 9), ma potrebbero in effetti aver dato altre ulteriori notizie tramite canali paralleli come la pagina Facebook che mi sono perso.

    Mi viene quasi da sperare che a questo punto con il fatto che ritardano fino a Lucca ne approfittino per fare uscire la trifecta dei manuali base tutta in un blocco.

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    Vero... mi sa allora che lo dissero alla conferenza stampa di Modena Play. Non ho il tempo materiale per cercare un riferimento solido...

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    19 minuti fa, Muso ha scritto:

    Vero... mi sa allora che lo dissero alla conferenza stampa di Modena Play. Non ho il tempo materiale per cercare un riferimento solido...

    No ma ci sta, mi fido di questa affermazione.

    Semplicemente a questo punto mi pare evidente che più che di problemi logistici nella produzione dei manuali si tratti di una precisa scelta di mercato di ritardare l'uscita fino al "big event" dell'anno.

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    io ricordo estate, dopo estate e Lucca inizialmente.
    Dal modena play è diventato dopo estate( dissero settembre all'incirca ) e Lucca.
    Ora direttamente Lucca LOL

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    Sarà ad ottobre. Qualcuno sa se l'editore intende tradurre progressivamente tutta la linea? oppure soltanto pochi manuali... non ho preso nulla in inglese, sono rimasto alla 4 ed.

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    6 ore fa, Ireneus ha scritto:

    Sarà ad ottobre. Qualcuno sa se l'editore intende tradurre progressivamente tutta la linea? oppure soltanto pochi manuali... non ho preso nulla in inglese, sono rimasto alla 4 ed.

    L'intenzione dichiarata era quella di tradurre anche le varie avventure e manuali accessori, d'altronde non è che siano tantissimi....

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    Si, ho dato uno sguardo. Effettivamente ci sono rimasto abbastanza male. Con la 3-3.5 avevano fatto uscire il mondo, mancavano giusto Ravenloft e Planescape, con la 4 c'era ancora molta roba e c'era pure Dark Sun, ma praticamente da quello che vedo non ci sono setting di ambientazione per la 5.

    Come mai così pochi manuali?

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    12 ore fa, Ireneus ha scritto:

    Come mai così pochi manuali?

    Dopo il flop di 4E e il passaggio sotto Hasbro, alla Wizzy sono rimasti in 4 gatti... Attualmente l'idea è: pochi manuali fatti bene, ridare lustro al brand e farsi una posizione solida.

    Perciò hanno preferito concentrarsi su un setting (Forgotten Realms) in modo da dare una impronta forte al marchio, così eventuale merchandising extra (che hasbro sa essere dove si fanno i soldi veri) diventa immediatamente molto riconoscibile. In ogni caso una delle avventure pubblicate è ambientata a Ravenloft, ed è una campagna su circa 10 livelli. 

     

    PS: credo comunque che il fatto che siano rimasti in 4 gatti conti molto...

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    Allora è ovvio che sia così. Io adoro FR, una delle mie ambientazioni preferite, ma mi piacerebbe riavere anche Planescape e Dark Sun. Speriamo, visto che mi risulta abbiano rifatto per la 5a ed. i vecchi B1-2, che custodisco gelosamente nel manuale B1-9 in cerca di avventura.

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    19 ore fa, Ireneus ha scritto:

    Allora è ovvio che sia così. Io adoro FR, una delle mie ambientazioni preferite, ma mi piacerebbe riavere anche Planescape e Dark Sun. Speriamo, visto che mi risulta abbiano rifatto per la 5a ed. i vecchi B1-2, che custodisco gelosamente nel manuale B1-9 in cerca di avventura.

    Si, sono abbastanza sicuro esistano vecchi tweet in cui si parlava di riportare in vita vecchie ambientazioni... Sicuramente Eberron è in lista e mi pare anche Planescape. Bisogna chiedere a @SilentWolf (aka L'Esperto) per queste cose!

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    Mi piacerebbe molto rivedere Eberron, e credo che tra le ambientazioni "diverse" sia anche la più accessibile. Planescape e Athas sono un po' più borderline XD

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    @Ireneus @smite4life Ora non ho il tempo di cercare, ma non ci sono solo Tweet, ma anche interviste, sessioni ufficiali di domande e risposte, e dichiarazioni ufficiali durante eventi e manifestazioni, in cui più volte i designer hanno ripetuto che è loro sicura intenzione rilasciare tutte le ambientazioni possibili per D&D 5e (comprese alcune delle più particolari, come Planescape, Birthright e Spelljammer).

    Semplicemente, hanno allo stesso tempo dichiarato che nella 5e le ambientazioni non prenderanno la forma di manuali d'ambientazione, come nelle precedenti edizioni. Insomma, non staranno a ripubblicare centinaia di volte le stesse regole che già sono scritte nel manuale del giocatore solo per rilasciare dei manuali d'ambientazione. Al momento non è dato sapere quando rilasceranno le altre ambientazioni e in che forma, ma ciò non significa che non ci sia un piano preciso nella mente dei designer.

    Il fatto che i designer attualmente siano in pochi, invece, ha relativamente poco a che fare con il numero basso di manuali pubblicati all'anno. Nel 2015 la WotC ha rilasciato un sondaggio nel quale ha chiesto ai giocatori di tutto il mondo se preferivano una pubblicazione lenta oppure una veloce sul vecchio stile. I giocatori hanno approvato la pubblicazione lenta. Dunque sono i giocatori ad aver deciso che la 5a debba avere così pochi manuali rilasciati nel tempo. ;-)

    Infine, avviso di non cadere nell'inganno di credere che i Forgotten Realms siano l'ambientazione base di D&D 5e, perchè non è così. Il regolamento base, contrariamente a quanto successo con D&D 3.x, non è progettato attorno a un solo Setting. Non solo mostra citazioni di numerosi Setting, ma le sue regole sono costruite per accogliere fin da subito più di un setting ufficiale. Il Setting base di D&D 5e è il Multiverso.

    Al momento la WotC si è focalizzata sui FR perchè sono quelli più facilmente vendibili, ma nel frattempo sta cercando di o è già riuscita a pianificare il modo in cui gestire l'uscita di altre ambientazioni ufficiali. Visto il ritmo lento delle uscite, bisogna portare pazienza e aspettare per vedere come si svilupperanno le cose (è possibile che da novembre, con l'uscita della prima espansione meccanica maggiore "Xanathar's guide to everything", la situazione inizi un po' a sbloccarsi).

    Nel frattempo, se si ha fretta, si ha tempo di cercare un po' in giro e si è pronti ad arrangiarsi un po' con regole amatoriali, in giro già si trovano conversioni non ufficiali. Qui un paio di esempi: ;-)

    https://www.google.de/amp/s/amp.reddit.com/r/DnD/comments/31y843/dark_sun_5th_edition_players_handbook_v20/

    http://www.eberron5e.com

    http://www.planewalker.com/content/5th-edition-planescape-campaign

    Modificato da SilentWolf

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    Grazie Silent per la tua precisione! sono contento che ci sia un piano razionale e che quindi avremo un po' di tutto.

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    Presentazione oggi in anteprima alla Palermo Comic Convention:

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    Aggiungo dalla pagina facebook della manifestazione:

    ERRATA CORRIGE: Il post precedentemente pubblicato (e ora non più visibile) relativo alla presentazione del Manuale del Giocatore di Dungeons & Dragons riportava informazioni errate in quanto l'anteprima nazionale avrà luogo più avanti. Il mockup utilizzato NON è fedele al prodotto finale, ci scusiamo con gli utenti e con gli editori per l'inconveniente dovuto ad un'errata comunicazione tra il comparto grafico e quello social media.

    Modificato da Zaxarus
    erratacorrige

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