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Il Malefico Monastero


Pippomaster92
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Anno Domini 1265... 3° anno dell'Apocalisse

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In quale parte del regno di Inghilterra vi trovate, ora? Difficile a dirsi. Ma poi, esiste ancora un regno? Il balivo sostiene di sì. Ma il balivo è andato fuori di testa e vaga per la campagna senza pantaloni e con una corona di corteccia calata in testa, e non è più ritenuto una fonte molto affidabile. Ci azzecca ancora con il tempo, però.

Per ora il villaggio di Harford è stato lasciato in pace dall’Apocalisse, se non si tengono in conto la pioggia di ratti dell'inverno scorso e lo strano albero di legno (scolpito, con tanto di foglie e frutti) che è sorto due settimane fa nel campo del fattore Hap. Vivete un’esistenza piuttosto tranquilla e forse si potrebbe pure dire che le cose per voi sono migliorate. Per dirne una, lo sceriffo non è più passato a chiedere la decima, e lo stesso vale per i monaci del vicino monastero.

Ecco, questo è l’unico elemento un po’ negativo della situazione. I monaci sono spariti nel nulla circa un anno fa, e da allora la chiesa del villaggio è vuota. La domenica provate a fare la messa tra di voi, ma la cosa sembra sbagliata. Qualcuno dice che è un po’ una cosa da pagani, o peggio da eretici. È per questo che un giorno fa, quando i monaci sono tornati, molti tra gli abitanti del villaggio sono andati a trovarli portando dei doni. Però non hanno più fatto ritorno. Un pastorello mandato a chiamarli e non ha fatto ritorno. Un secondo garzone è tornato coi capelli bianchi e coperto di sangue; vi è morto tra le braccia senza proferire parola. Non vi ci è voluto molto per prendere una decisione: dovete andare al monastero e liberare i vostri amici e parenti, perché laggiù è in atto qualcosa di davvero pernicioso.

Così armati alla meno peggio vi siete riuniti in una piccola ma formidabile folla inferocita. Se non potete difendere voi i vostri cari, chi mai potrà farlo?

 

La vostra piccola masnada di contadini è giunta così in vista della costruzione. Il Monastero di San Ammònio è maestoso come sempre, circondato dalle mura di pietra arenaria e sormontato da un campanile molto alto. Però c'è qualcosa di strano, e non riuscite a capire di cosa si tratti. Forse è il fatto che il monastero sia totalmente silenzioso, senza nemmeno uccelli che lo sorvolano? Oppure è la chiesa, che intravedete oltre le mura, ed è... diversa?

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Vi avvicinate ancora un po', ma già sorge un bel dilemma che spacca il gruppo. Siete arrivati qui carichi e infuriati, armati persino, ma adesso chi si farà sotto per davvero? Chi oserà affrontare i monaci? E come?
Da quel che ricordate ci sono due ingressi: uno direttamente nell'edificio, l'altro nelle mura che circondano i campi attorno al monastero, su tre lati. Al quarto lato le mura di cinta divengono un tutt'uno con quelle del complesso monastico. 
Qualcuno suggerisce una terza via: scavalcare i muro, che non è poi così alto da formare un ostacolo impenetrabile...

DM

Spoiler

Eccoci qua!
Alcune note:

  • Userò un sistema di check-point per tenere alto il ritmo;
  • stabilite per ciascun giocatore quale (o quali) personaggi sono "davanti". Sono coloro che apriranno porte, subiranno cose, combatteranno, agiranno. Gli altri personaggi saranno nelle retrovie, pronti ad intervenire. Finché siete tutti assieme potete cambiare i personaggi "davanti" come preferite, scena per scena, post per post;
  • scrivete in cima al post i nomi di tutti e 4 i personaggi (o di quelli ancora vivi) e quelli "davanti" saranno in grassetto sottolineato, gli altri solo sottolineati;

 

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Tom Swift, Harry Normie, Todd Hostler, Chester Smith

Tra la folla inferocita assetata di sangue clericale, vi si trovavano quattro uomini tutt'altro che adatti all'impresa che si accingevano a intraprendere.

Tom Swift, il giovane spazzacamini vecchio di sedici inverni e caratterizzato da una timidezza per nulla invidiabile. È qui per cercare il fornaio di paese, Johan, che gli deve ancora pagare un lavoro di pulizia... Peccato sia tra quelli rapiti dai monaci!

Harry Normie, l'uomo barbuto dei boschi che era solito evitare qualsiasi forma di igiene e che si trovava più a suo agio con la bestie che con le persone. Si guadagna da vivere vendendo piccola selvaggina al mercato di paese. Nonostante sia un tipo strano, ha il cuore nel posto giusto, infatti è qui per motivi puramente altruistici.

Todd Hostler, il grasso stalliere che si arricchiva vendendo cavalli al nobilotto locale prima che il suo castello sprofondò sotto terra, famoso per il suo peso e per la sua rara stupidità. È cugino di Tom ed è qui per sua richiesta: se troveranno il fornaio, crede che ci sarà bisogno di un tipo tosto che possa "convincerlo" a pagare e Todd è perfetto per il lavoro.

Chester Smith, il figlio del fabbro che era entrato nell'esercito del placido signore locale per non dover più lavorare un solo giorno della sua vita. Tutto fumo e niente arrosto. Anche se avrebbe evitato molto volentieri, si ritrova in questa situazione per pura pressione da parte dei compagni... Se non interverrà, potrà scordarsi le bevute gratuite in locanda (e l'ammirazione delle ragazze!)...

Questi quattro individui, adesso, volenti o nolenti si erano lasciati trascinare dalla massa e ora si ritrovavano, con non pochi ripensamenti, a dover liberare i loro cari dalle grinfie dei perniciosi monaci. Di fronte a tutti vi era Chester, costretto ad andare in prima fila in quanto "soldato" (come se avesse ucciso qualcuno, poi), e poco dietro Harry, armato di fionda e sassi appuntiti. 

Quindi... Si va per la porta principale? Azzardò l'inesperto soldato. No. Si passa dalle mura. Non se l'aspettano. Rispose brusco Harry.

Nelle retrovie...

Rosso, te non ce l'avevi mica detto che i preti potevano venire... Imps... Impasses... Imposses... Andare dalla parte del diavolo! Chiese sospettoso il grasso stalliere, scrutando George il Rosso. Chi ci dice che non è del diavolo pure lui? Continuò chiedendo agli altri, incerto sul da farsi riguardo il sagrestano.

Spoiler

Voto per le mura

 

Edited by Plettro
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Lester Hogson Maud Hill Mary Kellergan Paul Smith

Il gruppetto che si era radunato davanti al monastero vedeva diverse persone particolari. Ma, d'altronde, chi era rimasto "normale" in seguito all'Apocalisse (o qualsiasi cosa stia accadendo al Regno d'Inghilterra).
Lester Hogson, il cordaio di Harford, dall'aspetto malaticcio e malsano, si era fatto trascinare dalla folla più che dalla convinzione. Lester non era mai stato particolarmente sveglio (o forte, coraggioso o fortunato), ma neanche a lui piaceva l'idea che i monaci fossero diventati dei servi di Satana. La sua cara amica Maud, la pescivendola, invece, era stata una delle prime a lanciarsi nella mischia: l'orribile destino del garzone (e del pastorello, probabilmente) andava vendicato, nel nome del Signore. Paul Smith, il coltivatore di rape, e la sua fida Betsy, la sua gallina "fortunata", erano lì per opportunismo, invece: era l'occasione buona per sbarazzarsi finalmente di quei bacchettoni, a loro dire. Non erano mai stati molto simpatici a Lester, a dirla tutta: non gli piaceva come lo fissavano, soprattutto Betsy. Il suo gruppetto era chiuso da Mary Kellergan, la giovane e avvenente strega del paese, che come suo solito aveva fiutato l'occasione migliore per scappare dai cittadini con la "fascina pronta". 

Sì, entriamo dal muro! Dico in risposta ad Harry, fidandomi dell'uomo dei boschi: sa come cacciare le bestie, deve essere esperto nel tendere agguati. Devo andare davanti? Chiedo al resto della folla, guardando soprattutto Maud: sono stato io ad insistere che stesse dietro. Papà mi ha sempre detto che non è bene che le donne combattano. Anche se devo dire che Maud sembra molto più a suo agio con quella mannaia...

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William lo Svelto, Carl figlio di Mark, Beth, George il Rosso

William ha dovuto accettare di andare, perché non c'era altra scelta. Due anni passati nella fanteria del re, senza mai vedere una battaglia, e poi una fuga precipitosa al primo scontro: diserzione. Dopo, con un poco di addestramento e un equipaggiamento migliore della media, aveva provato a rivendersi come mercenario, stando sempre ben lontano da dove aveva tradito i commilitoni.

All'inizio, gli era anche andata molto bene: lesto di gambe e bello robusto, si era limitato a dover far fuori giusto due vecchi briganti male in arnese e la loro stupida bagas*ia, passando persino per un piccolo eroe locale. Ma poi, era arrivata la fine del mondo e lui si era fermato in quello schifo di villaggio, costretto a sbarcare il lunario minacciando qualche contadino ebete e sostituendo le guardie sparite.

Però, con il macello al monastero, gli è infine toccato di dover imbracciare di nuovo quella spada rubata al cadavere putrescente di un qualche sir morto di malattia per strada. E adesso, gli altri gli dicono pure che deve stare davanti! Maledetti zotici, vorrebbe tanto ammazzarli tutti e andarsene via...

Ma c'è quello strano tipo, Carl, che lo guarda tutto il tempo. Carl guarda e non parla. Nessuno sente mai parlare quel ragazzo dalle orecchie a sventola e dalla corta zazzera nera come la pece. Al villaggio, lo lasciano in pace perché il suo vecchio, Mark, era benvoluto da tutti, essendo stato il miglior boscaiolo della zona. Ma ormai Mark è morto, trovato con la testa fracassata un grigio mattino di inizio anno. E così Carl passa il tempo a gironzolare con lo sguardo spiritato, bighellonando di giorno e trascorrendo la notte a tenere accese torce, passeggiando lungo il confine del villaggio. 

Almeno c'è Beth. Beth non è una gran bellezza, a dire il vero, ma è la meretrice più economica della zona.  Nonché l'unica che non sia morta di parto, o di un qualche schifoso male. E poi, sa stare zitta, anche sui discorsi fatti dopo un "lavoro". O forse è solo troppo scema per capirli. A William non importa comunque: vorrebbe solo accoppare tutti gli altri e portarsi dietro Beth. A dire il vero, vorrebbe portarsi dietro pure Catherine, che è decisamente più piacevole, da vedere. Anche se puzza di mer*a di cavallo. 

Però, Beth è sempre controllata da George, il sacrestano. All'inizio, William pensava che George lo facesse perché considerava Beth una immonda fonte di peccato, ma ultimamente la vede in maniera diversa. Adesso pensa che George non sia proprio quello stinco di santo che gli altri - e soprattutto il prete - ritengono e che l'interesse verso Beth sia per puro sollazzo personale. Così come gli sembra che la maggior parte delle cose che George fa, le faccia solo per vantaggio. 

Anzi, a dirla tutta, ultimamente George fa proprio venire i brividi, al 'buon' William. 

E non ha nemmeno risposto al lamento di Todd.

...

[William]

"Basta che non si ammazza nessuno, ad arrampicarsi...", faccio presente, come mi tocca fare, dato che di certo sono il capo. 

"Vediamo di non calare di numero in modo idiota. Comunque, va bene anche per me".

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Catherine Bigley, Florence Nash, Randall Galey, Giles Rowlatt

Randall non era certo il più furbo del villaggio o il più bello. A dir la verità non era niente di speciale, ma aveva imparato a far fruttare la sua fortuna anche se aveva iniziato a pensare che forse la sua fortuna non stava poi girando tanto bene ultimamente. Non gli importava molto del destino dei monaci, ma uno dei tipi che ci era finito dentro gli doveva 5 monete e non era certo tipo da lasciare una tale fortuna nelle mani di qualche baciapile. E poi ci aveva fatto una bella figura quando si era alzato per andare assieme a quel gruppetto sconclusionato.

Giles invece era stato convinto da Florence, la bella lucifera a seguirla in quella che a detta della ragazza sarebbe stata "una grande avventura" e che sarebbero diventati gli eroi del villaggio. Giles avrebbe voluto dirle che era pericoloso, che forse era meglio rimanere a casa, ma lei aveva insistito sul fatto che "il buon dio ci aiuterà".

Catherine  invece aveva seguito il gruppo per spirito di giustizia e per tornaconto personale. Se le cose fossero continuate così chi mai avrebbe avuto bisogno di una stalliera? Già era strano che non fosse finita a fare ben più antichi mestieri, non voleva certo ridursi a chiedere l'elemosina per strada.

E muro sia Meglio non andare contro il coro

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Scavalcate il muro, abbastanza basso: poco più dell'altezza di una persona. 
La pietra arenaria fria leggermente sotto le vostre dita, sporcandole di polvere, e poi in un attimo i primi tra voi sono già oltre. Per poco non inciampate in una statua romana... finché non riconoscete in essa il pastorello, ridotto appunto ad una statua di marmo. 

Siede ancora contro il muro, un braccio alzato e un altro spezzato tra l'erba incolta. Il volto è atteggiato in un'espressione di dolore e pena, un grido muto bloccato per sempre nella bocca di pietra. 

Davanti a voi si stende un capo parzialmente coltivato: in parte c'è dell'erba alta, giallastra; poi ci sono filari di strane piante sottili, stentate, di un colore grigo-marrone scuro. Le foglie sono piccolissime e stentate, ma dai ramoscelli curvi pendono numerosi frutti bozzosi e bitorzoluti, giallastri e biancastri. Prima che possiate avvicinarvi, o arretrare, o fare qualsiasi cosa, un suono spezza il silenzio. 

CHICCHIRICHIIIIII!!!!!!!! canta il gallo. E poi balza dal tetto del monastero fin in centro al cortile. Grigio e beige, con le ali di pipistrello e una lunga coda da biscia. I barbigli rossi circondano un becco seghettato e color arancio, e poi ci sono due occhi come di brace. "rhaaa.... intrrusi... rrrhaaah!" sibila e raspa, colpendo il suolo con le zampe artigliate mentre le ali, non poi così corte, lo sollevano di nuovo a qualche spanna dal terreno. Solleva diversa polvere, il che sembra farlo tossire: quando ciò accade la polvere si condensa in strisce di ghiaia e scheggie di pietra "perr Satana e perr Astarrotth, vi schianto e vi strritolo" annuncia il mostro, per poi piombare su di voi!

DM

Spoiler

Harry-Chester-Randall-Lester-William-Mostro!
Tocca a voi! Il mostro è a 5m da voi in carica, se gli andate in mischia lo beccate a metà strada. Potete sempre provare a seminarlo e correre verso la porta del monastero in fondo al giardino, sono una ventina di metri. 

 

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Tom Swift, Harry Normie, Todd Hostler, Chester Smith

Una volta scesi dalle mura, i due uomini cominciano subito a guardarsi attorno. Entrambi individuano il corpo pietrificato del pastorello e scuotono la testa con rassegnazione: non c'è più nulla da fare per lui.

Harry si guarda attorno con circospezione, mentre Chester si lascia distrarre dai frutti bitorzoluti Mai visto frutta del genere, che sia diabolica pure questa? C'è da chiedere alla strega... Dice per poi venire interrotto dalla mostruosità: il suo aspetto e le sue parole sgomentano gli uomini a tal punto da scuotere persino l'impassibile Harry.

Fuggite! Dice deciso senza scomporsi troppo, per poi correre verso la porta mettendo mano alla fionda, Chester lo segue abbandonandosi, però, al panico Ritirata! 

Spoiler

Entrambi usano due azioni di movimento per avvicinarsi alla porta.

L'idea è che (mentre voglio che Chester si avvicini il più possibile alla porta) Harry si fermi qualche metro prima, in modo che nel prossimo turno possa tirare un sasso al mostro per poi entrare con un semplice movimento. 

Spero che il mostro sia abbastanza lento da non riuscire a raggiungerlo.

(Entrambi hanno la velocità di 9 mt)

 

Edited by Plettro
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William lo Svelto, Carl figlio di Mark, Beth, George il Rosso

[William lo Svelto]

Ci manca poco che mi venga un colpo e mi pi*ci nelle braghe. 

Questa roba è spaventosa e folle. Gli altri cominciano a scappare e io faccio uguale: c'è un moccioso ridotto in pietra rotta e un gigantesco gallinaccio mostruoso che sa pure parlare!

Me la filo a gambe levate verso il ca**o di monastero e grido a Beth di fare altrettanto: che gli altri si muovano o si fo**ano!

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Lester Hogson Maud Hill Mary Kellergan Paul Smith

Deglutisco nervosamente quando scavalco il muretto: la visione del pastorello pietrificato è a dir poco spaventosa. Maud sarebbe su tutte le furie... Mi fermo poi a guardare gli strani frutti per qualche istante, fino a che non vengo attirato dal canto di un gallo. Mi volto stranito (non è certo mattina!), sbiancando quando vedo la creatura che si para davanti a noi. Per il Signore onnipotente e tutti i Santi! Mormoro, estraendo spontaneamente il coltello da lavoro che ho portato con me. I miei compagni d'avventura, fortunatamente, sono molto più saggi del sottoscritto: li seguo nella fuga a perdifiato, provando comunque a tenere il coltello puntato verso il mostro, per quanto la mia mano tremante rischi di perderlo in ogni istante. 

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Catherine Bigley, Florence Nash, Randall Galey, Giles Rowlatt

Oh.... mi blocco per un momento quando vedo il mostro che si appresta ad attaccarci. Per un momento penso che dovremmo attaccarlo, ma la repentina fuga degli altri mi fa perdere quel poco di coraggio e mi precipito anche io verso il monastero che Dio ci aiuti!

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Il mostro balza e salta, sbatte le ali e si alza in un piccolo volo planato, cambiando direzione a mezz'aria per inseguirvi. Correte a perdifiato verso la porta che conduce all'interno del monastero. 

Per farlo passate in mezzo a queste strane piante, e con orrore vedete che ciascun frutto ha un volto arcigno e malevolo che sputa, bestemmia e impreca contro di voi. 
Raggiungete la porta, e per grazia di Dio si apre appena Harry la spinge. Vi infilate tutti all'interno e la sbarrate proprio mentre il mostruoso uccellaccio si scaglia contro di voi. Il tonfo contro il legno scuote i cardini. "Rrrah! Anime perrdute! Meglio avrreste fatto a unirrvi al mio desco!" strilla la bestia. E poi sentite altro rumore di ali e dell'animale mostruoso non resta che un vago odore di stia e zolfo. 

Ancora ansimanti vi guardate attorno. Questo è un posto abbastanza anonimo, un corridoio che funge da crocicchio del monastero. 
Ci sono quattro vie:

  1. La porta da dove siete entrati conduce al giardino. 
  2. Il corridoio prosegue a nord, verso una grossa porta di quercia. In quella direzione c'è la chiesa. 
  3. Il corridoio prosegue a sud, verso una svolta a gomito che si addentra nel monastero. 
  4. Davanti a voi un arco di pietra conduce ad una ripida rampa di scale, un pianerottolo, e una seconda rampa che sale al piano superiore, sopra le vostre teste. Se ricordate bene, siete più o meno sotto le stanze dell'abate. 
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Tom Swift, Harry Normie, Todd Hostler, Chester Smith

Dopo essersi catapultato dentro, Harry tiene aperta la porta per gli altri: una volta che sono tutti dentro, la richiude prontamente.

Tu finirai sul nostro, mostro! risponde Chester con una minaccia ben poco credibile, considerata la voce rotta dalla paura ed i pantaloni bagnati. Quando la bestia non risponde alla provocazione, il soldato tira un sospiro di sollievo, poi guarda gli altri, tremante.

Harry  prende parola: È andata bene. Però ora siamo tagliati dal resto del gruppo: andiamo per il corridoio a sud e cerchiamo un'altra entrata per gli altri. Spunteremo alle spalle di qualsiasi altra cosa ci sia di guardia. Chi è con me?

A me basta allontanarmi dal giardino! Risponde il soldato, spiando l'esterno da una piccola spaccatura nel legno, con un fare alquanto preoccupante e paranoico.

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Lester Hogson Maud Hill Mary Kellergan Paul Smith

Il suo... desco? Questo gallo è acculturato. Deve aver preso lezioni dai monaci. Rimetto il coltello alla cintola e inizio a respirare affannosamente dopo la corsa, appoggiandomi alla porta per riprendere il fiato. Io non lo mangerei. Non mi sembra troppo buono. Correggo Chester, non sapendo se stia scherzando o meno, rimanendo per qualche istante in silenzio dopo la proposta di Harry. L'ingresso del monastero? Non dovrebbe essere nella chiesa? Non credo che sia a sud. 

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Tom Swift, Harry Normie, Todd Hostler, Chester Smith

Aiutarli come? Se vogliamo aiutarli, faremo bene a trovare un'altra entrata! Anche se... In effetti non so dove trovarla da qui: forse ha ragione Lester. Esclama Harry per poi farsi pensieroso a fine discorso, incerto su quale sia la strada giusta. Nel frattempo, Chester sembra essersi ripreso dalla crisi di panico, e decide di dire la sua Però... Randall non ha tutti i torti: magari di sopra, nella stanza dell'abate, potremmo pure trovare qualcosa di utile... William, tu che dici? Chiede il giovane soldato al più esperto assassino, sperando in una sua qualche brillante idea.

Spoiler

Voto sia per salire di sopra che per andare verso la chiesa

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William lo Svelto, Carl figlio di Mark, Beth, George il Rosso

[William]

"E secondo te, ho mai incontrato delle bestiacce del genere?", rispondo, facendo seguire una imprecazione alla mia frase. Che razza di imbec*lli, davvero! 

"Comunque, visto che, di solito, la m*rda va in basso, saliamo e poi preghiamo di avere più fortuna!".

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Ci ragionate un attimo. Il monastero aveva un ingresso ad est, quello nel giardino. E poi uno a sud. E uno a nord, vicino alla chiesa... ma questo era prima. Ora la chiesa ha una posizione diversa e forse anche la porta... comunque non siete mai stati dentro al monastero, nemmeno prima. Chissà come è cambiato ora!

Decidete di prendere il coraggio a due mani e salire le scale. I gradini di pietra sono coperti di un sottile strato di sabbietta, o polvere, e per questo scivolosi. Ma raggiungete la cima comunque, sebbene rischiando un paio di scivoloni. 
Arrivati in cima trovate un pianerottolo con tre porte, due aperte e una socchiusa.

Le due porte aperte conducono a destra e a sinistra in due stanzette senza altre uscite: sono entrambe vuote e polverose. 
Quella parzialmente aperta invece conduce alla casa del capitolo, e sentite già da qui le voci di due uomini che parlano tra loro. Non sono vicinissimi, quindi probabilmente non appena superata la soglia, ma forse in una seconda stanza. Ergo sentite solo alcuni stralci. 

"...prima un po' d'acqua, poi la terra, poi altra acqua. Perché così..."
"...appiccica meglio, sì. Calce?"
"Meglio prepararne un po', ma mescolata con polvere di mattone. Il bianco è spiacevole. Prova con due dei villici, prima, non si sa mai che..."

DM

Spoiler

Check: mercoledì sera. 

 

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Tom Swift, Harry Normie, Todd Hostler, Chester Smith

Il duo è tesissimo: non sanno quali orrori li aspettano di sopra, quindi si mettono ad ascoltare per azzardarsi a indovinare. Sentono delle voci, voci umane... Eppure, dopo l'esperienza del gallo mostruoso, hanno ragione di credere che vi possa comunque essere un mostro, nella stanza lì vicino.

Chester, con le armi in pugno, rimane imbambolato di fronte la porta: lo risveglia Harry spingendolo in avanti. Il suo mestiere è quello di uccidere le cose, e oggi si metterà a lavoro, che lo voglia o no. Nel frattempo, il cacciatore mette mano alla fionda per poi guardare il mercenario: è pure il suo, di lavoro.

Cerchiamo di lasciarne vivo uno sussurra.

Spoiler

Intendo entrare: 

Chester starà in prima fila, Harry in seconda.

 

Edited by Plettro
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Lester Hogson Maud Hill Mary Kellergan Paul Smith

Salgo le scale dietro ai miei compagni, scuotendo di tanto in tanto i piedi per togliermi quella fastidiosa sabbietta. Una volta in cima sentiamo delle voci, che sembrano due uomini. Potremmo chiedergli indicazioni! Aspetta... I villici siamo noi! No, penso che non sia una buona idea. Guardo spaventato Chester e Harry, ma prendo il poco coraggio che mi avanzava per estrarre il mio coltello e posizionarmi vicino alla porta. Vado avanti io. Maud sarebbe orgogliosa! 

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William lo Svelto, Carl figlio di Mark, Beth, George il Rosso

"Vedi di non farti ammazzare come un cane, ragazzo", sussurro a Lester.

"Non sappiamo quanti sono e non vediamo a un palmo dal nostro naso. Può essere che ce ne sono altri, di uomini. O di bestie. Cerca di ficcare il naso oltre la porta senza farti beccare", aggiungo, mentre cerco di tirare fuori la spada in silenzio. 

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