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Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle esce il 5 Aprile in italiano

Qualche tempo fa vi avevamo fatto sapere che la Asmodee Italia aveva reso note le date di uscita indicative per i due prossimi supplementi di D&D 5e in italiano. Ora, come descritto sul sito ufficiale della Asmodee, è finalmente disponibile la data definitiva per uno di essi: Waterdeep: il Dungeon del Mago Folle, infatti, uscirà il 5 Aprile 2019.
Il 28 Marzo 2019, inoltre, uscirà la versione italiana di un nuovo Schermo del DM collegato alle due avventure su Waterdeep.
Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle (Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage) è un avventura per personaggi di livello 5-20 che prosegue le vicende descritte nell'avventura Waterdeep: Il Furto dei Dragoni (Waterdeep: Dragon Heist), uscita il 24 Gennaio. Le due avventure, tuttavia, sono totalmente indipendenti, quindi potrete giocare Il Dungeon del Mago Folle anche se non avete acquistato Il Furto dei Dragoni. Grazie a Il Dungeon del Mago Folle avrete la possibilità di esplorare i 23 livelli del misterioso mega-dungeon di Sottomonte, creato dal mago pazzo Halastar al di sotto della città di Waterdeep.
Per ulteriori informazioni sull'avventura, potete leggere l'articolo di annuncio e la recensione che abbiamo pubblicato su Dragon's Lair:
❚ Annuncio di Waterdeep: Dungeon of the Mad Mage (Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle)
❚ Recensione di Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Qui di seguito, invece, potete trovare le descrizioni dell'Avventura e dello Schermo del DM pubblicate sul sito della Asmodee:
Dungeons & Dragons - Waterdeep: Il Dungeon del Mago Folle
Nella città di Waterdeep c’è una taverna, il Portale Spalancato, che trae il suo nome da un profondo pozzo che si apre nella sua sala comune. In fondo a quel pozzo si snoda un dungeon labirintico che solo gli avventurieri più intrepidi osano sfidare. Quel dungeon, noto come Sottomonte, è il dominio del mago folle Halaster Blackcloak. Da tempo immemore il Mago Folle si nasconde in quelle oscure profondità, disseminando mostri, trappole e misteri nella sua tana... e nonostante le mille dicerie e speculazioni, nessuno sa dire a quale scopo.
Questa avventura ha inizio là dove Waterdeep: Il Furto dei Dragoni terminava, accompagnando un gruppo di personaggi di livello pari o superiore al 5° fino al 20° livello, qualora decidano di esplorare la dimora di Halaster fino in fondo. Questo volume descrive ventitre livelli di Sottomonte, e il rifugio sotterraneo di Skullport. Tesori e segreti in abbondanza vi attendono, ma avanzate con cautela!
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 5 Aprile 2019.

Dungeons & Dragons: Waterdeep: Schermo del Dungeon Master
Questo schermo è stato appositamente progettato come strumento per l'avventura di Waterdeep. Un lato presenta opere d'arte evocative dell'avventura, mentre l'altro mostra un recap dei crimini, delle scene cittadine, degli alloggi e altro ancora per una rapida consultazione.
Lingua: edizione interamente in italiano.
Data: 28 Marzo 2019.

Sito ufficiale della Asmodee Italia: http://www.asmodee.it/
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Un nuovo membro per il team D&D

Articolo di Morrus del 20 Marzo 2019
F. Wesley Schneider, che aveva lavorato in precedenza come redattore per Pathfinder, ha appena iniziato un nuovo lavoro come redattore per Dungeons & Dragons! Schneider aveva lavorato alla Paizo sin dal 2003, partendo come assistente redattore per il magazine Dragon per poi diventarne redattore capo negli anni, lasciando poi il posto nel 2017.

Schneider ha annunciato la sua nuova posizione su Twitter e indica ora nella sua biografia Twitter "Redattore per Dungeons & Dragons".
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6150-F-Wesley-Schneider-Is-D-D-s-New-Editor
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Chi ha ucciso il Megaverso?

Articolo di Talien del 21 Marzo 2019
La popolarità di Dungeons & Dragons ha aiutato a stabilire una tipologia di genere fantasy che rende il gioco facilmente accessibile a coloro che hanno dimestichezza con i suoi tropi. Ma nei primi giorni di D&D, l’idea di mescolare fantascienza e fantasy era presente nel gioco.

Immagine concessa da Pixabay
L’Ispirazione di D&D
Gary Gygax, il co-creatore di D&D, era fiero di far notare che l’ispirazione per D&D attingeva più dalla serie di Conan il Barbaro di R.E. Howard che dal Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, ma questo non rende giustizia alla lista di autori che identificava nell’Appendice N del Manuale del Dungeon Master di Advanced Dungeons & Dragons (traduzione non ufficiale):
L’Abisso del Passato di De Camp è un romanzo fantascientifico ambientato in una storia alternativa. Fafhrd e il Gray Mouser di Leiber ne Le Spade di Lankhmar incontrano “un uomo tedesco di nome Karl Treuherz di Hagenbeck che sta cercando la sua nave spaziale, che questi utilizza per attraversare i confini tra diversi mondi durante la sua caccia agli animali per uno zoo”. Le opere di Vance sono ambientate nella Terra Morente, nella quale “la magia ha vaghi legami con la scienza di un tempo e la matematica avanzata è considerata come un sapere arcano.” Striscia, Ombra! di A. Merritt è una popolare avventura che presenta:
H.P. Lovecraft ha scritto un bizzarro horror più moderno, mentre il Conan di R.E. Howard è ambientato in un mondo fantasy. Nonostante questo, i due presero reciprocamente in prestito dalle rispettive opere per dare alla luce il mito di Cthulhu che conosciamo oggi. Sommate tutto questo e D&D non è certo solo un “semplice” fantasy. Dunque come siamo arrivati qui?
Ci sono dei Marziani nel Mio D&D!
Su Black Gate James Maliszewski spiega:
L’altro co-creatore di D&D, Dave Arneson, mostrò la sua inclinazione nell’unire fantascienza e fantasy nel Supplemento II, Blackmoor di OD&D:
Era presente l’allettante possibilità che D&D incrociasse i generi, come evidenziato dalle regole crossover di Gamma World e Boot Hill nel Manuale del Dungeon Master di AD&D. E ovviamente, c’era la Spedizione ai Picchi Barriera, a sua volta ispirata da Gamma World di Jim Ward.
Ma così non sarebbe stato. Gygax affermava sovente che l’inclusione di creature tolkieniane in D&D fosse qualcosa di necessario per seguire le tendenze del genere, ma come indica Maliszewski, D&D alla fine divenne un genere a sé, aiutando fortemente a tracciare la linea di demarcazione tra fantasy e fantascienza (traduzione non ufficiale):
L’onore di mantenere la promessa di un universo che attraversava davvero i generi ricadde su altri GDR, e tra di essi Rifts della Palladium fu il primo esempio. D&D avrebbe percorso questa strada solamente in seguito, con le sue ambientazione Planescape e Spelljammer che provavano ad accorpare tutti gli altri universi di D&D, ma anche queste ambientazioni si assestavano sul fantasy come punto di partenza.
Da allora nuove storie a genere misto hanno preso il volo da quell’assunto di base, unendo regolarmente la tecnologia con il fantasy in un modo che appariva innovativo ai fan del cartone animato Thundarr il Barbaro. Grazie ad Internet, l’unione tra generi è una naturale conseguenza di molte idee che si uniscono insieme, e ciò si riflette nelle nostre campagne di D&D nelle quali alieni e robot possono fare comparse a sorpresa. Con l’annuncio da parte di Goodman Games del ritorno di Spedizione ai Picchi Barriera, sembra che ci sia ancora vita nel megaverso.
Link all’articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6132-Who-Killed-the-Megaverse
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Novità sull'Artefice

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Marzo 2019
Un buon giorno a tutti, oggi andremo a dare uno sguardo all'Artefice. Abbiamo con noi due dei creatori, Keith Baker e Jeremy Crawford, che ci forniranno informazioni e considerazioni su cosa rende questa nuova classe veramente unica! Diamoci assieme uno sguardo.
L'Artefice è una nuova classe molto interessante e apprezzo molto il ruolo che sembra volersi ritagliare. Si tratta di una sorta di Warlock mischiato con un Paladino che ha deciso di focalizzarsi nel supportare gli altri. Non lancia incantesimi come un vero e proprio incantatore, ma ha tutta una serie di capacità uniche che gli forniscono dei vantaggi, tra cui alcune che lo rendono davvero prezioso per gli alleati. Tuttavia queste considerazioni sono secondarie in merito a ciò che un'Artefice evoca come immagine mentale. Quindi come si gioca un'Artefice?

In questo modo
Uno degli aspetti principali con cui si potrebbe avere dei problemi è il come si possano usare gli strumenti per lanciare incantesimi. Keith Baker, lo sviluppatore di Eberron e creatore originale dell'Artefice, ha dei consigli da darci. Il concetto principale che ci vuole trasmettere direi che è il fatto che l'Artefice rappresenta un'occasione per ampliare le nostre partite e prendere davvero le redini di ciò che un personaggio può fare, considerando che buona parte di ciò deriva dal flavour.

L'opinione di Keith Baker
Vediamo cosa ha da dire Keith Baker:
Il punto fondamentale direi che riguarda il FLAVOR. Da una prospettiva NARRATIVA un artefice non sta "lanciando un incantesimo" come un mago o un chierico, anche se sta usando degli strumenti per produrre effetti magici. Come viene spiegato nel paragrafo sulla magia dell'artefice, anche se essa segue le regole già stabilite per la magia da una prospettiva narrativa è qualcosa di decisamente differente. Un artefice deve usare degli strumenti per compiere effetti magici e la vera domanda è come questo appaia. MECCANICAMENTE un artefice non ha né benefici né svantaggi dati dal fatto che sta compiendo effetti magici in maniera non convenzionale. Ma fintanto che non avrete necessità di qualcosa che cambi le regole, si tratta di un'opportunità per aggiungere spessore al vostro particolare artefice.
Potrebbe sembrare qualcosa di semplice, ma nasconde un grande potenziale. Ecco alcune idee su come differenti strumenti possono aiutare a lanciare incantesimi:
Arnesi da Scasso: Tutti gli artefici sono competenti sia negli arnesi da scasso che negli strumenti da inventore e questo è dovuto al fatto che si usano entrambi in maniere molto simili. Gli arnesi da scasso includono grimaldelli e oggetti per manipolazioni accurate. Non potete usare un grimaldello per lanciare un dardo di fuoco contro qualcuno; il grimaldello vi serve per pulire quella valvola otturata nella vostra pistola drago. Naturalmente se volete inventarvi una qualche forma di artefice incentrato sui lucchetti potete farlo.
Scorte da Alchimista: L'alchimia mischia le reazioni magiche con la magia. Questo è il principio alla base di molte pozioni: la sfida nel creare pozioni è di sospendere la reazione mistica in modo che possa essere sfruttata in un secondo momento. Far scattare un effetto istantaneo risulta molto più semplice ed è questo il modo in cui potete usare le scorte da alchimista per lanciare i vostri incantesimi. Il vostro dardo di fuoco potrebbe essere una fialetta scagliata o una sorta di pistola-drago come accennato sopra, che attiva e sputa un miscuglio infiammato. Spruzzo velenoso potrebbe essere spiegato come un getto di sostanze immonde. Cura ferite, vita falsata, Respirare sott'acqua potrebbero tutte essere pozioni da miscelare sul momento. Camuffare sè stesso o Alterare Sé stesso potrebbero essere dei cosmetici con poteri mistici.
Strumenti da Cartografo: Questa è una sorta di rivisitazione dell'esperto di sigilli. Da un lato potete usare i vostri strumenti disegnando appunto glifi e sigilli. Ma potete anche essere più creativi e specializzarvi nel calcolo delle ley line oppure nelle relazioni tra i piani. Essenzialmente il vostro mondo è pieno di minuscole zone di manifestazione magica che aspettano solo di essere attivate; usando i vostri strumenti potete calcolare gli allineamenti necessari per incanalare le energie di cui avete bisogno.
E questi erano solo tre possibili esempi. Se darete una lettura all'intero articolo potrete trovare ulteriori esempi su come dare un flavor e uno spessore unico al vostro Artefice. In realtà potete trovarci idee ed ispirazioni per personaggi di ogni classe.

Andando oltre vi facciamo anche presente che, come parte dell'edizione mensile di Dragon+, c'è anche stato un live stream di Jeremy Crawford, lo sviluppatore capo di D&D 5E, in cui ha parlato dell'Artefice
In questo stream abbiamo scoperto che ciò che abbiamo visto finora è solo una parte dell'Artefice, ci saranno nuovi dettagli in un futuro Unearthed Arcana. Cosa che ha acceso la nostra curiosità. Alcune altre informazioni degne di nota presentate in questo stream sono state:
L'Artefice ha una dimora specifica anche al di fuori di Eberron. Il Sondaggio correlato è veramente importante. Quando siete in dubbio contro un artefice ricordate che Controincantesimo funziona sempre. L'opinione di Jeremy Crawford sull'Artefice
Articolo di J.R. Zambrano del 15 Marzo 2019
Ecco per voi un altro video sull'Artefice, cortesia dello sviluppatore capo di D&D 5E (nonché eminente DM della Acquisitions Incorporated) Jeremy Crawford.
Potrete scoprire i tratti distintivi di questa nuova ed innovativa classe di D&D tramite le parole di uno dei suoi sviluppatori.
Crawford fa delle affermazioni veramente fantastiche: l'Artefice dà il suo meglio quando viene posta l'enfasi sulle scelte dei giocatori. La classe è di sua natura estremamente flessibile in pressoché ogni aspetto, che si tratti di differenti capacità da dare al proprio Homunculus o alla propria Torretta (Turret), della capacità di scambiare i Trucchetti o di preparare lo strumento giusto per una data circostanza, infondendo gli oggetti di magia. Avere questa versatilità di fondo fornisce davvero quella sensazione di una sorta di MacGuyver della magia. In qualunque situazione si trovi, un Artefice potrà tirare fuori qualcosa in grado di aiutare.

Viene anche presentata un'interessante interpretazione per le invenzioni. Cosa ancora più interessante è il fatto che ci saranno ulteriori contenuti per l'artefice in arrivo tra qualche tempo. Anche se l'unico dettaglio menzionato è che tali contenuti aggiuntivi esistono da qualche parte e che usciranno dopo che la WotC avrà finito di lavorare ai progetti attuali (Ghosts of Saltmarsh e il prossimo grande modulo di avventura), ciò punta fortemente verso qualcosa di nuovo che potrebbe coinvolgere Eberron.

Un altro aspetto su cui vale la pena soffermarsi è quanto supporto un Artefice può offrire in un gruppo, fornendo alcune cure extra (nonché delle cure proattive che gli permettono di fare altre cose) e donando fantastici poteri al gruppo sotto forma dei suoi oggetti infusi. Anche se le altre classi potrebbero essere un po' più focalizzate, l'Artefice è flessibile a sufficienza da permettervi di fargli fare ciò che voi volete fargli fare.

Anche se non giocherete un Artefice, questa classe è ottima per spingervi a considerare ex-novo il flavor dei personaggi. Mi sono reso conto che la mia tendenza di considerare in maniera astratta i miei attacchi (specialmente gli incantesimi) è decisamente calata dopo che ho avuto modo di mettere mano all'Artefice, che rende veramente intrigante aggiungere flavor ai propri incantesimi. Questi stessi principi possono funzionare per qualsiasi altro incantatore o spadatore (o pugnatore?), ma è facile dimenticarsene. Ad ogni modo tra non molto dovremmo poter vedere il prossimo Arcani Rivelati e speriamo che contenga nuovo materiale per l'Artefice.
Buone Avventure!
Link agli articoli originali:
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-the-artificer-or-how-to-cast-fireball-with-lockpicks.html
https://www.belloflostsouls.net/2019/03/dd-jeremy-crawford-on-the-artificer.html
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Novità sulla DM's Guild per Eberron

Keith Baker, il creatore originale di Eberron, si è associato con altri autori per produrre un nuovo supplemento di 164 pagine in PDF per Eberron, a fare da seguito alla Wayfarer's Guide to Eberron uscita qualche mese fa. Questo supplemento è ora disponibile per $14.95 sulla DM's Guild.

Oltre che da Keith Baker questo supplemento è stato scritto da Ruty Rutenberg, Greg Marks, Shawn Merwin e Derek Nekritz.
Esso contiene nuovi archetipi basati sulle classi di prestigio della 3E, razze, talenti razziali, nuove forme di marchi del drago, più informazioni sulla storia e sul mondo di Eberron e svariati agganci narrativi.
Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6145-Morgrave-Miscellany-Eberron-Sourcebook-from-Keith-Baker
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Messaggio consigliato

Q1038

Illusione minore

Un mago che ha vinto l'iniziativa attende che un guerriero lo attacchi e appena prima che la spada inizi a scendere lancia illusione minore creando un cubo di acciaio attorno alla testa del guerriero bloccando totalmente la sua visuale, cosa accade?

Il mago ha copertura totale? O il mago ha un bonus alla CA? Oppure niente perchè il guerriero sta già attaccando?

Modificato da Solemoon

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A 1038 Ma la descrizione dell’incantesimo specifica che un’interazione fisica rivelanche si tratta di un’illusione. Difficile che non vi sia un’interazione fisica in un caso del genere. Quindi non dovrebbe avere effetto no?

se invece fosse solo uno schermo davanti al guerriero allora si. 

Modificato da Lord Danarc
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A 1038

Io darei svantaggio a quell'attacco del guerriero e poi farei immediatamente terminare l'incantesimo, visto che gli inevitabili movimenti connessi ad attaccare faranno sì che la testa del guerriero attraversi il finto blocco, finendo nella categoria "l'interazione fisica rivela che è un illusione".

D'altronde il mago deve aver speso l'azione per preparare il lancio del trucchetto, quindi ci sta che gli effetti non siano dissimili da quelli dell'azione Schivata a livello meccanico.

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A 1030 

Attenzione l’interazione Rivela che è un’illusione ma per vederci attraverso serve l’uso di un’azione, altrimenti sai che è un’illusione ma la vedi comunque solida.

Nel caso in esempio il guerriero dopo il primo attacco capisce che è un’illusione ma per superarla deve o usare un’azione o spostarsi prima del successivo attacco.

Se il mago invece la cassa di ferro la fa intorno a se, accucciandocisi dentro, il guerriero può solo usare la sua azione per attenuare l’illusione o attaccare con svantaggio.

 

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12 minuti fa, savaborg ha scritto:

A 1030 

Attenzione l’interazione Rivela che è un’illusione ma per vederci attraverso serve l’uso di un’azione, altrimenti sai che è un’illusione ma la vedi comunque solida.

Nel caso in esempio il guerriero dopo il primo attacco capisce che è un’illusione ma per superarla deve o usare un’azione o spostarsi prima del successivo attacco.

Se il mago invece la cassa di ferro la fa intorno a se, accucciandocisi dentro, il guerriero può solo usare la sua azione per attenuare l’illusione o attaccare con svantaggio.

Ho splittato la discussione visto che secondo me andrà per le lunghe.

Per come era posto l'esempio, ovvero scatola di metallo intorno alla testa del nemico (che rimane quindi fissa nello spazio nonostante gli spostamenti dell'avversario) per me "uscire" dall'illusione è cosa talmente facile per l'avversario (che sa che è un illusione anche se la vede ancora solida) che la considererei fattibile insieme ad altre azioni (tanto più che come dici tu nulla gli vieta di fare appunto, se ha Extra Attack, anche movimento per arrivare dal mago - attacco 1 - si attiva l'illusione - capisce che è un illusione perchè ci passa mezzo attraverso - si sposta di eventuale movimento rimanente - fa eventuali ulteriori attacchi). Essenzialmente finché il guerriero ha del movimento rimanente gli effetti dell'illusione usata in quel modo interferiscono con lui solo per un attacco essenzialmente.

Se già appunto il mago protegge sè stesse invece di interferire con l'avversario come dici tu sarebbe diverso. Piccola nota aggiuntiva Perkins ha di recente affermato che un illusione del genere non fornisce copertura, anche se blocca la linea di visuale.

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2 minuti fa, Alonewolf87 ha scritto:

Per come era posto l'esempio, ovvero scatola di metallo intorno alla testa del nemico (che rimane quindi fissa nello spazio nonostante gli spostamenti dell'avversario) per me "uscire" dall'illusione è cosa talmente facile per l'avversario (che sa che è un illusione anche se la vede ancora solida) che la considererei fattibile insieme ad altre azioni (tanto più che come dici tu nulla gli vieta di fare appunto, se ha Extra Attack, anche movimento per arrivare dal mago - attacco 1 - si attiva l'illusione - capisce che è un illusione perchè ci passa mezzo attraverso - si sposta di eventuale movimento rimanente - fa eventuali ulteriori attacchi).

è comunque una scatola di 1,5 metri di lato, non mi pare così semplice uscirne senza spostarsi dal proprio quadretto.

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Dipende ovviamente da come viene dichiarata l’illusione, se il mago compie l’errore di creare una scatola che contiene solo la testa del guerriero, il master ha tutto il diritto di valutare l’incantesimo meno utile del normale.

Pero’ soprattutto Se si gioca con dei principianti starei attento a penalizzare così una giocata leggermente sbagliata.

quel trucchetto è una delle principali difese dei maghi di basso livello e non fa molto di più che mettersi in schivata.

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2 minuti fa, savaborg ha scritto:

quel trucchetto è una delle principali difese dei maghi di basso livello e non fa molto di più che mettersi in schivata.

Può anche avere uno scopo offensivo: acceco il nemico, quindi potenzialmente un mio alleato può attaccarlo con vantaggio.

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1 ora fa, Hicks ha scritto:

è comunque una scatola di 1,5 metri di lato, non mi pare così semplice uscirne senza spostarsi dal proprio quadretto.

Visto che era stato detto "attorno alla testa del guerriero" non era scontato che fosse di 1,5 metri per lato. E ad ogni modo fosse anche che deve spostarsi di 1,5 m non è così problematico, tanto se rimane nell'area minacciata del mago non soffre nemmeno di eventuale AdO (che comunque in quell'evenienza il mago non potrebbe sfruttare perché ha già speso la reazione per lanciare l'incantesimo preparato).

1 ora fa, savaborg ha scritto:

Pero’ soprattutto Se si gioca con dei principianti starei attento a penalizzare così una giocata leggermente sbagliata.

quel trucchetto è una delle principali difese dei maghi di basso livello e non fa molto di più che mettersi in schivata

Infatti secondo me è più o meno rispetto a Schivata che andrebbe valutato l'effetto del trucchetto, come efficacia meccanica.

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Però bisogna fare attenzione. 
La stessa cosa su un incantatore potrebbe rendere un trucchetto un counterspell perché interrompe la linea di vista col bersaglio...

Comunque secondo la descrizione se ci si interagisce l'illusione non termina ma diventa traslucida quindi non vedo perchè dovrebbe avere svantaggio il guerriero. 

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Perché se ci interagisce quando attacca sta attaccando alla cieca. Se ci interagisce prima o se usa la sua azione per esaminarla allora dopo può attaccare normalmente. Certo che se si fanno errori come creare bende sugli occhi o cose già a contatto con il nemico l’incantesimo è inutile. Ma da DM nel caso di errori gravi e di inesperienza una prova su int per correggersi io la concederei.

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44 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Comunque secondo la descrizione se ci si interagisce l'illusione non termina ma diventa traslucida quindi non vedo perchè dovrebbe avere svantaggio il guerriero. 

La questione era che se viene lanciata in mezzo ad un attacco l'illusione il guerriero non può usare l'azione per fare la prova di Investigazione per poterci vedere attraverso. La semplice interazione fisica che ti permette di capire che è un illusione non te la rende automaticamente traslucida.

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Cita

Physical interaction with the image reveals it to be an illusion, because things can pass through it.

If a creature discerns the illusion for what it is, the illusion becomes faint to the creature.

Quindi l'interazione fisica (non un'azione) rivela essere un'illusione il che lo rende traslucido immediatamente. Non c'è svantaggio a quel punto. 

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Si è un errore che ho fatto io. Rileggendo anche l’interazione attenua. 

Ma resta il fatto che se attacchi non vedendo e attenui in quel momento comunque hai svantaggio.

Per questo se la si usa per difendere conviene sempre metterla nel qudretto della cosa da proteggere.

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