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5a ed. Furtività VS Distrazione


Zaer
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Salve a tutti,

Siamo un gruppo consolidato con un buona history di roll play.

Normalmente avendo esperienza ce la caviamo da soli sulle regole ma su questa azione siamo un pò divisi.

Vado al punto.

Il nostro master ci ha informato che in questa edizione la furtività funziona in modo diverso dal solito.

In 4 edizioni di D&d il ladro standard, previo prova nascondersi riuscita, è sempre stato in grado di muoversi furtivamente attraverso le ombre, anfratti, barili ecc... in modo da non essere immediatamente scoperto da un png che passeggia nella sua direzione (o che vigila nel perimetro). Al png era concessa una prova in percepire.

Nella 5° edizione la cosa risulta più aperta e facilmente fraintendibile o soggettiva.

La 5° cita che il png che ha la visuale in quella direzione, se non è distratto, AUTOMATICAMENTE vede quello che c'è di fronte a se.

Il punto è però che il "se non è distratto" lascia mille interpretazioni.

Nell'esempio di gioco (1° livello), il ladro è entrato in una stanza, l'entrata è un corridoio dove vede dei dardi di balestra finire su 3 paglioni. Per non rischiare il ladro si nasconde nel corridoio e furtivamente si avvicina all'angolo dove nota 3 goblin intenti ad allenarsi. Decide di non tirare con l'arco, perchè i goblin sono protetti da una cinta di muratura che gli da un'ottima copertura.

La mossa successiva è quella quindi di strisciare nelle ombre con furtività e avvicinarsi per colpirne uno in corpo a corpo (attacco furtivo).

Il master a questo punto però interpreta la regola della 5° ed. dicendo "tu vieni proprio dalla direzione dove i goblin stanno tirando al paglione, percui se esci dal nascondiglio ti vedono subito", ovvero interpreta che non siano "distratti" (condizione del manuale) perchè sei vicino alla loro azione.

Come si può ben capire questa cosa crea confusione. Dal mio punto di vista l'azione di tirare a un paglione è un'azione "distrattiva". Da un altro punto di vista può non esserlo.

In generale il problema è su ogni azione frontale. Al master ho citato l'esempio che se un png passeggia per la città nella tua direzione pensando alla fi.a (:D) è distratto. Questo impone che il master ci dica ogni volta se i png pensando alla suddetta gnocca o alla recente mostra delle nuove tendenze d'abbigliamento fatta da modelli gnomici. (:D)

Il pg ladro a quel punto come fa a capire quando può muoversi furtivamente senza essere visto?

Si apre quella larga interpretazione (anche non facile) che un manuale dovrebbe colmare, altrimenti si rischia di castrare uno delle classi storiche del gioco.

Ora, essendo particolarmente appassionato a pg Ladri (si può dire che abbia per anni scelto soprattutto questa classe) so per certo che uno dei punti chiave del pg è la capacità di compiere imboscate o attacchi a sorpresa, discorso celebrato da 4 edizioni di D&d.

Credo anche che la prova in percezione vs furtività sia più che sufficente in tanti casi.

Inoltre questa limitazione potrebbe ridurre il divertimento a pg ladri notevolmente.

Il manuale sembra non aiutare più di tanto, cita situazioni in battaglia, non casi specifici.

Forse ci è sfuggito qualcosa? Come la giocate?

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Posso parlare solo per la 3a e la 5a edizione, ma non mi sembra che le regole sul nascondersi siano cambiate molto. In entrambi i casi per nasconderti devi avere una copertura e non devi essere visto. Il dm può concedere di nascondersi contro una creatura 'distratta. La presenza di questi 3 presupposto sta al master determinarla. 

Forse se il dm sta diventando un po' più rigido è perché ha difficoltà a gestire il ladro

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2 ore fa, Hicks ha scritto:

Posso parlare solo per la 3a e la 5a edizione, ma non mi sembra che le regole sul nascondersi siano cambiate molto. In entrambi i casi per nasconderti devi avere una copertura e non devi essere visto. Il dm può concedere di nascondersi contro una creatura 'distratta. La presenza di questi 3 presupposto sta al master determinarla. 

Forse se il dm sta diventando un po' più rigido è perché ha difficoltà a gestire il ladro

 

Purtroppo qualcosa cambia, non è impossibile ma ci vuole molto buon senso e tenere varie cose in considerazione. 

Tra me e altri in un'altra discussione abbiamo trovato varie strade.

 

ESEMPIO: png che cammina nella tua direzione ma tu sei a lato della strada presso una zona d'ombra, barili ecc...

 

Anzitutto dividerei le cose in due parti.

1) Png che pattugliano

2) Tutti gli altri

 

PNG che pattugliano:

Stando al regolamento, guardie che pattugliano attivamente una zona ti dovrebbero vedere AUTOMATICAMENTE. (ma non è specificato il campo d'azione)

1) PROBLEMA: Entro che campo visivo mi vedono? 180°? Anche in una valle boschiva? Da regolamento mi vedono e BASTA. E' ovvio che ci vuole del buon senso.

2) fattore roll player: non abbiano avuto una brutta giornata, o abbiano altri pensieri (distrazione), abbiano bevuto birra, il turno sia troppo duro, condizioni meteo ecc...

3) in ogni caso il pg può chiedere se c'è una possibilità che possano distrarsi (o procurarsela: raggirare, lancio di classico sasso, ventriloquio magico se ladro magico ecc..)

 

Tutti gli altri:

1) il pg deve chiedere al master se il png è distratto e agire quando lo è.

2) il master dice al pg il momento in cui il png è distratto e il pg può agire.

3) il pg usa percepire per tenere d'occhio il png, quando il png guarda dalla sua parte il pg può usare la cunning action per nascondersi prima di essere visto

4) i png se non guardano palesemente da quella parte contrappongono alla furtività del ladro solo una prova in percepire passivo

5) ogni cosa che può distrarre un png: parlottare, allenarsi a un paglione, ecc... può essere indice di distrazione.


 

Limiti:

I png possono avere scurovisione e vedere nelle zone d'ombra (ma possono sempre essere soggetti a distrazione)

I png possono avere dei limiti personali, esempio bassa intelligenza che include l'incapacità di essere particolarmente attenti.

Possono avere dei tratti raziali che li rendono più o meno attenti

Diversità di intelligenza e quindi diversità di attenzione

Essere per background ciarlieri e quindi più distratti

Condizioni fisiche: alticcio, ubriaco ecc...

 

NB: tenere sempre presente che un certo grado di distrazione può dare al pg un bonus di muoversi silenziosamente.

Per semplificare si può sempre usare la passiva.

 

 

Edited by Zaer
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@Zaer Non so se siete consapevoli, comunque, che per la 5e è uscita l'Errata del manuale del Giocatore tempo fa:

https://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/Errata_PH.pdf

Riguardo ad Hiding, l'errata presenta la seguente correzione:

"Hiding (p. 177).
 The DM decides when
circumstances are appropriate for hiding.
Also, the question isn’t whether a creature
can see you when you’re hiding. The ques-
tion is whether it can see you clearly
.
"

ovvero, in italiano

"Nascondersi (p. 177).
Il DM decide quando le ciricostanze sono
appropriate per il nascondersi. Allo stesso
tempo, la questione non è se una creatura
può vedervi quando vi nascondete. La
questione è se vi può vedere chiaramente
.
"

 

Considerata l'Errata, un avversario può beccarvi automaticamente solo se può vedervi chiaramente. Altrimenti, deve superare la vostra prova di Destrezza (Furtività) o grazie alla sua Percezione Passiva, se non vi sta cercando attivamente, o grazie alla sua prova di Saggezza (Percezione), se sta cercando attivamente qualcosa. Tutte le volte che un qualcosa occulta la vostra presenza in qualche modo o distrae il bersaglio dal guardarvi chiaramente, avete diritto a una prova per nascondervi e passare innosservati. Tutte le volte che fate qualcosa che rivela la vostra posizione (come fare rumore, parlare ad alta voce, buttare giù un vaso) un nemico nei pressi che può vedere chiaramente nella vostra direzione vi becca automaticamente (in alternativa, a logica ottiene semplicemente diritto a una nuova prova di Saggezza (Percezione)).

Se il PG è nascosto tra le ombre, dietro a un muro, in mezzo a una folla, in mezzo alla nebbia, in mezzo al fumo, ecc., non può essere visto chiaramente e, quindi, non viene beccato automaticamente. Piuttosto, ha diritto alla prova e viene beccato solo se la fallisce o se fa qualcosa per farsi individuare in maniera inequivocabile.

Allo stesso tempo, il Manuale del Giocatore specifica che è possibile considerare il PG comunque nascosto nel caso in cui il bersaglio è considerato distratto. Questo significa che, se il PG o qualcun altro fa qualunque cosa capace di distrarre il bersaglio, il PG ottiene la possibilità di usare la sua prova di Destrezza (Furtività) per rimanere nasconsto:  viene beccato solo se questa prova è inferiore alla Percezione Passiva o al risultato della prova di Saggezza (Percezione) dell'avversario.

Questo significa che il PG ha il diritto di eseguire una prova per, ad esempio, lanciare da un luogo nascosto un sasso in un altra direzione, in modo da distrarre il bersaglio e fargli credere che stia succedendo qualcosa da un altra parte. Significa che se un alleato del PG distrae il bersaglio chiaccherando con lui, il PG può tentare comunque di passare inosservato (usando il risultato della sua prova). E così via.

Certo, il DM è il giudice ultimo sulle situazioni che consentono di rimanere nasconsti, ma le errata specificano che il bersaglio deve poter vedere chiaramente per beccare automaticamente, mentre il Manuale del Giocatore ricorda che un bersaglio può essere distratto.
Per il resto, di norma si consiglia a DM e giocatori di seguire il buon senso. ;-)

Edited by SilentWolf
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  • 3 weeks later...

Mi sembra un cavillare assurdo.
La ricerca spasmodica di ottenere un vantaggio a tutti i costi, cercando nelle pieghe del regolamento.  Alla fine la regola è abbastanza chiara e semplice.

Si gioca per divertirsi, e per creare situazioni interessanti e giocose, per "vivere" una storia e per giocarla, sfruttando le qualità dei propri personaggi. Un Ladro sarà sicuramente più bravo di un guerriero a passare inosservato sotto gli occhi di una guardia di pattuglia che è vigile e attenta. ^_^

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      Scenario 2
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      Che la creatura sia amica o nemica, non puoi terminare volontariamente il movimento nel suo spazio.
      Se ti allontani dalla portata di una creatura ostile durante il movimento, provochi un attacco di opportunità, come spiegato più avanti in questo capitolo.
      Il mio dubbio è su questo passaggio:  Che la creatura sia amica o nemica, non puoi terminare volontariamente il movimento nel suo spazio.
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