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Sondaggio sui Marchi del Drago

L'ultima volta gli Arcani Rivelati hanno esplorato il modo in cui creare un personaggio che reca su di sé un Marchio del Drago, un sigillo mistico che appare sulla pelle. Questa è la vostra opportunità per aiutarci a determinare la loro forma finale! Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere su queste regole, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
Arcani rivelati: marchi del drago
sondaggio: marchi del drago
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/survey-dragonmarks
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Sondaggi sulle Ascendenze e sulle Classi

Creare un processo di playtest per un gioco complicato quanto Pathfinder è stata una sfida in sé e per sé. Sebbene sapessimo che avevamo bisogno di dati di gioco consistenti da tutti voi, il che ha assunto la forma di L’Alba del Giorno del Destino, volevamo anche raccogliere il più ampio insieme possibile di feedback basati non solamente sulla vostra esperienza al tavolo, ma anche sul tempo che avete trascorso leggendo il manuale, creando i personaggi e sognando nuove avventure.
Dunque oggi lanceremo i nostri primi Sondaggi di Feedback sul Gioco, iniziando con il Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background e con l’enorme Sondaggio sulle Classi. Ma prima che accorriate a svolgere questi sondaggi, ci sono alcune cose che dovreste sapere.
Per prima cosa, dovreste sapere che potete compilare ciascuno di questi sondaggi una sola volta, anche se potete scegliere di uscire da uno di essi e poi tornare a completarlo successivamente (fino a quando non chiuderemo i sondaggi alla fine del playtest). Ciò potrebbe risultare particolarmente utile per il Sondaggio sulle classi, che è abbastanza lungo e potrebbe risultare difficoltoso da terminare in un’unica sessione, e che risulta anche diviso in sezioni per ciascuna classe.
In secondo luogo, non siete obbligati a rispondere a ciascuna delle domande di questi sondaggi. Il Sondaggio sulle Classi vi chiede se desiderate lasciare un feedback su una classe prima di mostrarvi le domande correlate alla stessa, permettendovi di saltare totalmente delle classi se pensate di non avere alcun feedback da rilasciare sul loro tema oppure sulle loro meccaniche. Potete anche saltare quelle domande che pensate non siano rilevanti in relazione alla vostra esperienza (nonostante abbiamo provato a fornire opzioni di risposta che vi permettano di chiarire anche questo).
Infine, sebbene non dobbiate rispondere ad ogni domanda, risulta comunque importante che arriviate fino alla fine del sondaggio, poiché ci sono molte domande importanti che vengono poste solo in un momento successivo.
Dunque, se pensate di essere pronti, procedete pure e iniziate a compilare i sondaggi utilizzando i seguenti link! Non vediamo l’ora di sentire cosa pensate!
Sondaggio sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio sulle Classi
Se avete dei commenti maggiormente aperti oppure dei feedback, potete compilare i seguenti sondaggi per fornirci dei commenti più dettagliati sulle regole.
Sondaggio a Risposta Aperta sulle Ascendenze e sui Background | Sondaggio a Risposta Aperta sulle Classi
Continuate a seguirci nelle prossime settimane durante le quali aggiungeremo ancora altri sondaggi a quelli già rilasciati, che vi chiederanno la vostra opinione su varie meccaniche di gioco e sul design dei mostri!
Una Nota sui Playtest
Giusto per ricapitolare alcune delle cose di cui abbiamo parlato durante lo stream della Paizo su Twitch lo scorso venerdì, voglio spendere un momento per parlare del playtest inteso come processo. Alcuni di voi hanno iniziato ad accorgersi che l’avventura L’Alba del Giorno del Destino risulta differente da quelle alle quali siete abituati. Ciò è intenzionale poiché ciascuna delle parti della stessa è pensata specificamente per mettere alla prova uno o più degli aspetti del gioco. Ciò significa che potreste notare degli incontri con un medesimo tema che vengono ripetuti più volte a diversi livelli di sfida oppure che ciascuno degli incontri in una delle parti dell’avventura potrebbe condividere un elemento comune. Ciò potrebbe anche significare che alcuni combattimenti sono ben oltre un normale grado di sfida.
Creare la miglior versione di Pathfinder che possiamo significa trovare i punti in cui l’attuale sistema si può rompere. In alcuni casi, abbiamo bisogno che siate voi a farlo, così che a noi sia possibile determinare dove si pone quella linea. Ma risulta egualmente importante al fine del processo di raccolta dei dati che i partecipanti al playtest non sappiano quali siano questi obiettivi fino a quando il test non è finito, poiché farlo significherebbe falsare i risultati.
Il team di design offre i suoi più sinceri ringraziamenti a tutti coloro che ci aiuteranno in questo processo rigoroso. Promettiamo che pagheremo le resurrezioni e le sessioni di terapia dei vostri poveri PG una volta che tutto questo sarà terminato.
Jason Bulmahn,
Direttore del Game Design
Unitevi ai designer del Playtest di Pathfinder ogni venerdì durante il periodo di playtest sul nostro Canale Twitch per ascoltare l’intero processo e chattare direttamente con il team.
Link all’articolo originale: http://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sg9c?Ancestry-and-Class-Surveys
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Il Kickstarter per Lex Arcana 2E è iniziato!

Il celebre GdR italiano ambientato ai tempi dell'Impero Romano tra mostri mitologici, divinatori ed aruspici è ora su Kickstarter dove sta venendo finanziata una campagna per una seconda edizione del gioco. Questa nuova edizione, il cui goal base è stato ampiamente raggiunti nel corso delle prime 2 ore dall'apertura del Kickstarter e che è ora in piena corsa per il raggiungimento dei goal aggiuntivi, fornirà delle regole aggiornate, un nuovo comparto grafico e moltissimi altri contenuti per gli appassionati.

Cosa aspettate, andate anche voi ad unirvi alla Cohors Auxiliaria Arcana!
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Waterdeep Dragon Heist: Una Recensione

Di J.R. Zambrano
10 Settebre 2018
L'avventura Waterdeep: Dragon Heist mette gli avventurieri sulle tracce di mezzo milione di monete d'oro, sfidando uno di quattro possibili avversari, il tutto nel mezzo di Waterdeep, la Città degli Splendori. Ma come se la cava come avventura? Leggete oltre per scoprirlo.
Le avventure urbane sono uno strano affare. Rispetto ai primi moduli di D&D sovvertono gli assunti fondamentali. Laddove i primi moduli usavano le città come luogo per gli avventurieri dove rifornirsi nuovamente prima di dirigersi verso un dungeon nelle vicinanze, magari dando adito ad un incontro casuale o due, le avventure urbane - come si può capire dal nome - fanno svolgere l'azione in una città e nei suoi dintorni. Poi può trattarsi di una città come di un villaggio, o di un paese o di un insediamento. Le strade e i magazzini nascosti diventano luoghi dove gli eroi affrontano gilde di ladri e cultisti. Le guardie ficcano il naso dove non dovrebbero. E in tutto questo c'è sempre la possibilità costante di giocare di ruolo, fosse anche solo nel comprare l'ennesima partita di pozioni di cura dal negozio di oggetti magici.

Waterdeep: Dragon Heist è uno dei migliori esempi di avventura urbana che si possono trovare. Al suo cuore si trova una trama che da una prima occhiata potrebbe sembrare troppo instradata ma, quando la studiate meglio, scoprirete che spezza molte convenzioni, fornendo ai giocatori e ai DM decisamente più libertà. Invece di fornire una storia che porta strettamente dal punto A al punto B al punto C, questo manuale presenta una serie di pezzi mobili e, quando l'evento A avviene, potete potenzialmente far attivare l'evento B o il C o qualcos'altro ancora. Ha un approccio da sandbox, nonostante ci sia del gioco strutturato dentro tale sandbox. E la ragione per questo approccio è che Waterdeep: Dragon Heist vuole sperimentare con il modo in cui consideriamo i gruppi di livello basso, gli avventurieri di livello basso e D&D ai livelli bassi in generale.

Per molti di noi i livelli bassi di Dungeons & Dragons sono una normale, seppur noiosa e faticosa, parte della vita. Quasi ogni campagna inizia nell'area dei livelli 1-3, dove i giocatori devono racimolare ogni moneta d'oro, strappandola a gran fatica dagli hobgoblin e gnoll che le possiedono. Non deve essere necessariamente così, afferma Waterdeep: Dragon Heist. Solo perché i vostri personaggi sono di 1° livello non significa che non possano godersi la vita. Non significa che non possono affrontare i pezzi grossi del mondo. Al contrario. Waterdeep: Dragon Heist vuole che puntiate in alto, anche troppo. Vuole che affrontiate lo Xanathar e riusciate a sfuggirli per il rotto della cuffia.

E in generale Waterdeep: Dragon Heist vi permette di farlo. O quanto meno vi fornisce gli strumenti per farlo e poi vi dice "Buona fortuna!". E adoro questa cosa. Potete vedere questa ideologia nel mondo in cui viene strutturato il manuale. Il Capitolo 1 è un avventura in città. Il Capitolo 2 sono essenzialmente opportunità di ruolo all'interno di Waterdeep, con poche occasioni per far avanzare la trama - ma è probabilmente uno dei capitoli più interessanti. Il Capitolo 2 introduce la zona di Trollskull Alley. Potreste giocare questo capitolo in una singola sessione oppure farlo durare per delle settimane, a seconda di cosa preferite.
Come dicevo, qui non succede nulla che fa progredire la trama, ma è proprio questa libertà che fa risaltare il capitolo. Ha moltissima personalità e un carattere tutto suo. Trollskull Alley sembra viva ed è il modo perfetto per fare sì che i personaggi si interessino alle varie fazioni di Waterdeep (forse affrontando delle missioni secondarie) oltre a fornire ai personaggi una base operativa, il che rappresenta un passo importante per come viene percepita la ricchezza in D&D ed è forse uno degli aspetti più sottovalutati del manuale.

Essenzialmente l'avventura fornisce ai personaggi delle proprietà immobiliari. Alla fine del Capitolo 1, se hanno completato con successo la missione, niente meno che Volothamp Geddarm dona loro l'atto di proprietà del Maniero Trollskull, una locanda malmessa e infestata da fantasmi a Waterdeep. Questo è fantastico. Fornisce ai giocatori un interesse diretto nel mondo che li circonda. E questo già a livello 2 per altro. Quindi, prima ancora che molte classi debbano scegliere una sottoclasse, siete proprietari di una taverna in disuso. Si tratta di questo oggetto reale e concreto nel mondo di gioco ed è vostro. Potete studiarne la mappa, decidere di trovare delle belle sedie da mettere nella sala principale e poi disegnarcele. E voilà. L'avete fatto. Avete cambiato il mondo intorno a voi. E questa attitudine, l'idea che potete cambiare il mondo che vi circonda e renderlo vostro, è qualcosa che rende molto più viva una partita.
Al 2° livello, quando i giocatori stanno cercando di decidere quale sarà il loro stile di combattimento, Dragon Heist chiede loro in cosa vogliono investire. Mostrando loro che le loro scelte ed azioni hanno delle conseguenze e fornendo loro qualcosa a cui aspirare. E, cosa più importante, qualcosa in cui investire il proprio denaro. Senza voler essere troppo distratti dagli altri capitoli, Waterdeep: Dragon Heist ha uno dei migliori atteggiamenti verso i tesori di ogni avventura di D&D. Detto semplicemente, un tesoro non è qualcosa che deve essere accuratamente accumulato e nascosto. Viene usato al meglio quando i giocatori sono immersi nel proprio mondo. Il che è una ventata di aria fresca rispetto al modo in cui solitamente le avventure di D&D trattano i tesori. I giocatori potrebbero anche trovarsi proprietari di un mezzo milione di monete d'oro alla fine dell'avventura - e la cosa all'avventura sta perfettamente bene. Ancora meglio, vi dice "Bene ora avete 500,000 monete d'oro...la vera avventura può avere inizio" e vi fornisce delle linee guida su cosa potete fare ora che siete ricchi oltre ogni vostra immaginazione.

Il Capitolo 3 rimette in moto nuovamente la trama, facendo affrontare ai personaggi un incidente basilare che funge da sistema di riferimento su come il vostro gruppo gestirà aspetti come le investigazioni urbane, il rintracciare bersagli e l'interazione con la città. Ad ogni passo lungo la storia avranno la possibilità di far sapere alle guardie o agli agenti dei Lord di Waterdeep (o ai loro nemici) della ricerca del tesoro. Il che potrebbe essere una cosa buona dato che, se vorrete sopravvivere all'incontro con uno degli avversari principali, avrete bisogno della protezione (o della promessa di protezione) di qualcuno di altrettanto potente per salvarvi la pelle. Ci sono molte buone idee sugli intrighi politici in questo manuale, quindi se state cercando una guida su come gestire gli intrighi di corte quest'ultimo non è per nulla un cattivo punto di partenza, sorprendentemente.

Il Capitolo 4 è il climax dell'avventura. In esso troviamo i personaggi all'attiva ricerca dell'obiettivo dell'avventura e impegnati ad affrontare una serie di incontri che cambiano in base a quale avversario è stato scelto. Il che, in caso non lo sappiate già, è un altro degli aspetti sperimentali di questa avventura, ovvero il poter scegliere il vostro avversario tra quattro possibili scelte. E ciascuno di essi ha i propri obiettivi, le proprie motivazioni, i propri servitori ed eventi speciali. Nei capitoli 5-8 troverete le descrizioni di ciascun avversario, tra cui i vari set specifici di incontri speciali che potrebbero avvenire, tra cui alcuni che cambiano la storia "ufficiale" di ciò che sta avvenendo a Waterdeep.

Ed eccoci qui, 8 capitoli di avventura e 25 pagine di guida alla città che fanno apparire Waterdeep davvero viva. Non posso lodare a sufficienza questo manuale, è molto diverso dalle solite avventure di D&D, ma lo adoro. Quali che siano le motivazioni degli avversari (e alcune si possono davvero comprendere ed apprezzare) o il modo in cui cerca di aiutare i DM a rendere propria l'avventura, questo manuale ha introdotto molte idee importanti. E, come ogni buon manuale di GdR, mi fa venire voglia di sedermi ad un tavolo e di giocare a D&D.
Questo manuale è altamente raccomandato, buon divertimento!
Link all'articolo originale:
http://www.belloflostsouls.net/2018/09/dd-waterdeep-dragon-heist-the-bols-review.html  
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E' uscito Waterdeep: Dragon Heist!

Disponibile già da una decina di giorni nei negozi appartenenti al circuito Wizards Play Network, da oggi 18 Settembre 2018 è finalmente uscito in tutti i negozi Waterdeep: Dragon Heist, il nuovo supplemento per D&D 5e. Waterdeep: Dragon Heist è una Avventura per PG di livello 1-5 ambientata interamente nella famosa città di Waterdeep, presso i Forgotten Realms, e incentrata sulla caccia ad un tesoro nascosto. All'interno del supplemento sono presenti regole speciali pensate per giocare a campagne ambientate in una zona urbana.
Qui di seguito troverete la descrizione generale dell'Avventura. Potete, però, trovare maggiori dettagli nell'articolo che avevamo scritto in occasione dell'annuncio. E' importante precisare che questa versione di Waterdeep: Dragon Heist è in lingua inglese. Vi ricordo, però, che fra qualche mese dovrà uscire anche la versione italiana dell'avventura, come annunciato dalla Asmodee Italia qualche tempo fa.
 
Waterdeep: Dragon Heist
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
BENVENUTI A WATERDEEP!
Un fantastico tesoro vi aspetta se intraprenderete quest'avventura nel più grande gioco di ruolo al mondo.
Il celebre esploratore Volothamp Geddarm (in questo nostro articolo potrete trovare un approfondimento su di lui, NdTraduttore) ha bisogno di voi per completare una semplice missione. Iniziate così una folle corsa tra i distretti di Waterdeep, mentre scoprite un perfido piano che coinvolge le personalità più influenti della città. Una grande giostra urbana vi aspetta. Misurate le vostre abilità e la vostra spavalderia contro avversari che non avete mai affrontato prima, e lasciate che inizi la caccia al drago!
DETTAGLI SUL PRODOTTO:
Prezzo: 49,95 dollari
Data di uscita: 18 Settembre 2018
Formato: Copertina Rigida
Lingua: inglese

Link alla pagina ufficiale:
http://dnd.wizards.com/products/tabletop-games/rpg-products/dragonheist
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Zaer

Azioni 5a ed. Furtività VS Distrazione

Messaggio consigliato

Salve a tutti,

Siamo un gruppo consolidato con un buona history di roll play.

Normalmente avendo esperienza ce la caviamo da soli sulle regole ma su questa azione siamo un pò divisi.

Vado al punto.

Il nostro master ci ha informato che in questa edizione la furtività funziona in modo diverso dal solito.

In 4 edizioni di D&d il ladro standard, previo prova nascondersi riuscita, è sempre stato in grado di muoversi furtivamente attraverso le ombre, anfratti, barili ecc... in modo da non essere immediatamente scoperto da un png che passeggia nella sua direzione (o che vigila nel perimetro). Al png era concessa una prova in percepire.

Nella 5° edizione la cosa risulta più aperta e facilmente fraintendibile o soggettiva.

La 5° cita che il png che ha la visuale in quella direzione, se non è distratto, AUTOMATICAMENTE vede quello che c'è di fronte a se.

Il punto è però che il "se non è distratto" lascia mille interpretazioni.

Nell'esempio di gioco (1° livello), il ladro è entrato in una stanza, l'entrata è un corridoio dove vede dei dardi di balestra finire su 3 paglioni. Per non rischiare il ladro si nasconde nel corridoio e furtivamente si avvicina all'angolo dove nota 3 goblin intenti ad allenarsi. Decide di non tirare con l'arco, perchè i goblin sono protetti da una cinta di muratura che gli da un'ottima copertura.

La mossa successiva è quella quindi di strisciare nelle ombre con furtività e avvicinarsi per colpirne uno in corpo a corpo (attacco furtivo).

Il master a questo punto però interpreta la regola della 5° ed. dicendo "tu vieni proprio dalla direzione dove i goblin stanno tirando al paglione, percui se esci dal nascondiglio ti vedono subito", ovvero interpreta che non siano "distratti" (condizione del manuale) perchè sei vicino alla loro azione.

Come si può ben capire questa cosa crea confusione. Dal mio punto di vista l'azione di tirare a un paglione è un'azione "distrattiva". Da un altro punto di vista può non esserlo.

In generale il problema è su ogni azione frontale. Al master ho citato l'esempio che se un png passeggia per la città nella tua direzione pensando alla fi.a (:D) è distratto. Questo impone che il master ci dica ogni volta se i png pensando alla suddetta gnocca o alla recente mostra delle nuove tendenze d'abbigliamento fatta da modelli gnomici. (:D)

Il pg ladro a quel punto come fa a capire quando può muoversi furtivamente senza essere visto?

Si apre quella larga interpretazione (anche non facile) che un manuale dovrebbe colmare, altrimenti si rischia di castrare uno delle classi storiche del gioco.

Ora, essendo particolarmente appassionato a pg Ladri (si può dire che abbia per anni scelto soprattutto questa classe) so per certo che uno dei punti chiave del pg è la capacità di compiere imboscate o attacchi a sorpresa, discorso celebrato da 4 edizioni di D&d.

Credo anche che la prova in percezione vs furtività sia più che sufficente in tanti casi.

Inoltre questa limitazione potrebbe ridurre il divertimento a pg ladri notevolmente.

Il manuale sembra non aiutare più di tanto, cita situazioni in battaglia, non casi specifici.

Forse ci è sfuggito qualcosa? Come la giocate?

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Posso parlare solo per la 3a e la 5a edizione, ma non mi sembra che le regole sul nascondersi siano cambiate molto. In entrambi i casi per nasconderti devi avere una copertura e non devi essere visto. Il dm può concedere di nascondersi contro una creatura 'distratta. La presenza di questi 3 presupposto sta al master determinarla. 

Forse se il dm sta diventando un po' più rigido è perché ha difficoltà a gestire il ladro

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2 ore fa, Hicks ha scritto:

Posso parlare solo per la 3a e la 5a edizione, ma non mi sembra che le regole sul nascondersi siano cambiate molto. In entrambi i casi per nasconderti devi avere una copertura e non devi essere visto. Il dm può concedere di nascondersi contro una creatura 'distratta. La presenza di questi 3 presupposto sta al master determinarla. 

Forse se il dm sta diventando un po' più rigido è perché ha difficoltà a gestire il ladro

 

Purtroppo qualcosa cambia, non è impossibile ma ci vuole molto buon senso e tenere varie cose in considerazione. 

Tra me e altri in un'altra discussione abbiamo trovato varie strade.

 

ESEMPIO: png che cammina nella tua direzione ma tu sei a lato della strada presso una zona d'ombra, barili ecc...

 

Anzitutto dividerei le cose in due parti.

1) Png che pattugliano

2) Tutti gli altri

 

PNG che pattugliano:

Stando al regolamento, guardie che pattugliano attivamente una zona ti dovrebbero vedere AUTOMATICAMENTE. (ma non è specificato il campo d'azione)

1) PROBLEMA: Entro che campo visivo mi vedono? 180°? Anche in una valle boschiva? Da regolamento mi vedono e BASTA. E' ovvio che ci vuole del buon senso.

2) fattore roll player: non abbiano avuto una brutta giornata, o abbiano altri pensieri (distrazione), abbiano bevuto birra, il turno sia troppo duro, condizioni meteo ecc...

3) in ogni caso il pg può chiedere se c'è una possibilità che possano distrarsi (o procurarsela: raggirare, lancio di classico sasso, ventriloquio magico se ladro magico ecc..)

 

Tutti gli altri:

1) il pg deve chiedere al master se il png è distratto e agire quando lo è.

2) il master dice al pg il momento in cui il png è distratto e il pg può agire.

3) il pg usa percepire per tenere d'occhio il png, quando il png guarda dalla sua parte il pg può usare la cunning action per nascondersi prima di essere visto

4) i png se non guardano palesemente da quella parte contrappongono alla furtività del ladro solo una prova in percepire passivo

5) ogni cosa che può distrarre un png: parlottare, allenarsi a un paglione, ecc... può essere indice di distrazione.


 

Limiti:

I png possono avere scurovisione e vedere nelle zone d'ombra (ma possono sempre essere soggetti a distrazione)

I png possono avere dei limiti personali, esempio bassa intelligenza che include l'incapacità di essere particolarmente attenti.

Possono avere dei tratti raziali che li rendono più o meno attenti

Diversità di intelligenza e quindi diversità di attenzione

Essere per background ciarlieri e quindi più distratti

Condizioni fisiche: alticcio, ubriaco ecc...

 

NB: tenere sempre presente che un certo grado di distrazione può dare al pg un bonus di muoversi silenziosamente.

Per semplificare si può sempre usare la passiva.

 

 

Modificato da Zaer

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@Zaer Non so se siete consapevoli, comunque, che per la 5e è uscita l'Errata del manuale del Giocatore tempo fa:

https://media.wizards.com/2015/downloads/dnd/Errata_PH.pdf

Riguardo ad Hiding, l'errata presenta la seguente correzione:

"Hiding (p. 177).
 The DM decides when
circumstances are appropriate for hiding.
Also, the question isn’t whether a creature
can see you when you’re hiding. The ques-
tion is whether it can see you clearly
.
"

ovvero, in italiano

"Nascondersi (p. 177).
Il DM decide quando le ciricostanze sono
appropriate per il nascondersi. Allo stesso
tempo, la questione non è se una creatura
può vedervi quando vi nascondete. La
questione è se vi può vedere chiaramente
.
"

 

Considerata l'Errata, un avversario può beccarvi automaticamente solo se può vedervi chiaramente. Altrimenti, deve superare la vostra prova di Destrezza (Furtività) o grazie alla sua Percezione Passiva, se non vi sta cercando attivamente, o grazie alla sua prova di Saggezza (Percezione), se sta cercando attivamente qualcosa. Tutte le volte che un qualcosa occulta la vostra presenza in qualche modo o distrae il bersaglio dal guardarvi chiaramente, avete diritto a una prova per nascondervi e passare innosservati. Tutte le volte che fate qualcosa che rivela la vostra posizione (come fare rumore, parlare ad alta voce, buttare giù un vaso) un nemico nei pressi che può vedere chiaramente nella vostra direzione vi becca automaticamente (in alternativa, a logica ottiene semplicemente diritto a una nuova prova di Saggezza (Percezione)).

Se il PG è nascosto tra le ombre, dietro a un muro, in mezzo a una folla, in mezzo alla nebbia, in mezzo al fumo, ecc., non può essere visto chiaramente e, quindi, non viene beccato automaticamente. Piuttosto, ha diritto alla prova e viene beccato solo se la fallisce o se fa qualcosa per farsi individuare in maniera inequivocabile.

Allo stesso tempo, il Manuale del Giocatore specifica che è possibile considerare il PG comunque nascosto nel caso in cui il bersaglio è considerato distratto. Questo significa che, se il PG o qualcun altro fa qualunque cosa capace di distrarre il bersaglio, il PG ottiene la possibilità di usare la sua prova di Destrezza (Furtività) per rimanere nasconsto:  viene beccato solo se questa prova è inferiore alla Percezione Passiva o al risultato della prova di Saggezza (Percezione) dell'avversario.

Questo significa che il PG ha il diritto di eseguire una prova per, ad esempio, lanciare da un luogo nascosto un sasso in un altra direzione, in modo da distrarre il bersaglio e fargli credere che stia succedendo qualcosa da un altra parte. Significa che se un alleato del PG distrae il bersaglio chiaccherando con lui, il PG può tentare comunque di passare inosservato (usando il risultato della sua prova). E così via.

Certo, il DM è il giudice ultimo sulle situazioni che consentono di rimanere nasconsti, ma le errata specificano che il bersaglio deve poter vedere chiaramente per beccare automaticamente, mentre il Manuale del Giocatore ricorda che un bersaglio può essere distratto.
Per il resto, di norma si consiglia a DM e giocatori di seguire il buon senso. ;-)

Modificato da SilentWolf

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Mi sembra un cavillare assurdo.
La ricerca spasmodica di ottenere un vantaggio a tutti i costi, cercando nelle pieghe del regolamento.  Alla fine la regola è abbastanza chiara e semplice.

Si gioca per divertirsi, e per creare situazioni interessanti e giocose, per "vivere" una storia e per giocarla, sfruttando le qualità dei propri personaggi. Un Ladro sarà sicuramente più bravo di un guerriero a passare inosservato sotto gli occhi di una guardia di pattuglia che è vigile e attenta. ^_^

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